CdM. Varato il decreto maltempo

++ maltempo:meloni,sospensione versamenti tributari fino a 31/8

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Si è concluso il Consiglio dei ministri chiamato a varare il decreto legge maltempo.

“Vorrei raccontare i provvedimenti licenziati, che offrono prime importanti risposte ai territori colpiti dall’alluvione in Emilia Romagna” ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al tavolo con il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e le parti sociali della regione.

“È un decreto legge con i primi interventi urgenti, molto corposo, ci sono molte misure”, ha aggiunto.

“Il decreto legge prevede la sospensione dei termini relativi ai versamenti tributari e contributivi fino 31 agosto. Sul tema delle utenze è stata deliberata la sospensione da parte di Arera. Per quanto riguarda i mutui, non c’è bisogno di una norma. Su questo fa fede il protocollo d’intesa con Abi sulla sospensione dei mutui in caso di eventi calamitosi” ha detto Meloni.

“Per la scuola c’è un fondo da 20 milioni di euro per la continuità didattica, e la facoltà al ministro dell’Istruzione, con ordinanza, a lavorare con una certa flessibilità all’adempimento degli esami di maturità con gli istituti coinvolti” ed è prevista “la cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni, una misura coperta fino a 580 milioni di euro. E c’è anche una tantum fino a 3mila euro per i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività, con copertura fino a 300 milioni di euro”.

“Complessivamente questo primo provvedimento prevede uno stanziamento di oltre 2 miliardi di euro per le zone colpite dall’alluvione – ha sottolineato la premier – . Credo sia giusto ringraziare tuti i ministri”. “Nella situazione attuale in cui si trova l’Italia, trovare 2 miliardi di euro in qualche giorno non è una cosa facile. Va dato atto a tutto il governo di essersi dedicato all’emergenza con il massimo della concentrazione, disponibilità e operatività possibile”.

“Il ministero degli Affari esteri ha previsto un contributo a fondo perduto per le imprese esportatrici danneggiate dall’alluvione a valere sul fondo Simest (supporta la crescita delle imprese italiane nel mondo – ndr) con una copertura di ulteriori 300 milioni di euro. C’è poi la creazione di una quota riservata di 400 milioni di euro” che riguarda tassi agevolati a fondo perduto” ha precisato Meloni sottolineando che “ci sarà fase di ricostruzione, sulla quale ancora non siamo ancora in grado di quantificare complessivamente le necessità e i danni, ma insomma in passato interventi di emergenza da 2 miliardi di euro non so se si erano visti”.

“Il ministro della Cultura Sangiuliano prevede l’aumento temporaneo di un euro dei biglietti di ingresso ai musei, utilizzando i proventi di questa misura per ripristinare i beni culturali interessati” ha fatto sapere Meloni durante l’incontro.

L’intervento di Bonaccini

“Ringrazio il Cdm per velocità e lo sforzo”, ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini parlando con Giorgia Meloni dopo il consiglio dei ministri. “Nella velocità e nell’efficacia nel dare una risposta a cittadini e imprese ci sarà la possibilità di essere capiti. C’è chi ha perso tutto o quasi”. “Grazie alla premier per essere venuta nella nostra terra ferita e così ai ministri e ai sottosegretari. Abbiamo portato il sistema delle imprese, i professionisti e i sindacati. È un modo di lavorare che abbiamo già sperimentato e che è stato utilissimo per affrontare l’emergenza e la ricostruzione. C’è chi ha perso tutto e chi quasi tutto”. “Solo i danni alle strade sono di un miliardo”, ha aggiunto.

“Giovedì verrà la presidente Von der Leyen” nei paesi alluvionati ha aggiunto Bonaccini, aggiungendo che “servirà poi un decreto per la ricostruzione. Per il terremoto con 12 miliardi di euro di danni abbiamo ricostruito quasi tutto. Abbiamo bisogno di norme di semplificazione per una capacità di intervento adeguata ad una ricostruzione che sia fatta bene, nel pieno rispetto della legalità ma anche rapida, per far ripartire una regione prima per export procapite. Sono miliardi di euro di danni: Ci sono 300 frane attive, sono venuti giù interi boschi, c’è il tema dei fiumi e c’è il tema delle strade e delle infrastrutture”.

ansa.it




È morta la giornalista Maria Giovanna Maglie

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maria giovanna maglie fileminimizerSi è spenta questa mattina, all’età di 70 anni, la giornalista e saggista Maria Giovanna Maglie. A darne l’annuncio è stata Francesca Chaouqui che su Twitter ha scritto: “Amici miei, Maria Giovanna Maglie è tornata questa Mattina alla Casa del Padre. È stata portata al San Camillo Forlanini la scorsa notte per una complicazione venosa ed è spirata poco fa. Ero accanto a lei, ha lottato fino alla fine come sempre. Adesso è in pace”.

Giornalista e scrittrice, Maglie aveva da tempo problemi di salute: operata per un aneurisma all’aorta è stata ricoverata per due mesi in ospedale a causa delle complicazioni.

Prima giornalista de L’Unità poi entrata in Rai, nel 1989, Maria Giovanna Maglie è stata spesso al centro di polemiche. Nel 2019 la RAI voleva affidarle una striscia quotidiana dopo il Tg1 ma il progetto non andò in porto per l’opposizione di Movimento 5 Stelle e Pd. Nello stesso anno, fece scalpore un’intervista in cui riferendosi a Greta Thumberg diceva: “L’avrei messa sotto con la macchina”. La giornalista partecipò anche come opinionista in alcuni programmi tv come La vita in diretta e L’isola dei famosi.

ag dire- www.dire.it




Capaci, il 23 maggio di 31 anni fa

strage capaci

strage capaci“Il 23 maggio di trentuno anni fa lo stragismo mafioso sferrò contro lo Stato democratico un nuovo attacco feroce e sanguinario. Con Giovanni Falcone persero la vita sua moglie Francesca Morvillo, magistrata di valore, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, che lo tutelavano con impegno. Una strage, quella di Capaci, che proseguì, poche settimane dopo, con un altro devastante attentato, in via D’Amelio a Palermo, nel quale morì Paolo Borsellino, con Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 31° anniversario della strage di Capaci.

“A questi testimoni della legalità della Repubblica, allo strazio delle loro famiglie, al dolore di chi allora perse un amico, un maestro, un punto di riferimento- continua- sono rivolti i primi pensieri nel giorno della memoria. Quegli eventi sono iscritti per sempre nella storia della Repubblica. Si accompagna il senso di vicinanza e riconoscenza verso quanti hanno combattuto la mafia infliggendole sconfitte irrevocabili, dimostrando che liberarsi dal ricatto è possibile, promuovendo una reazione civile che ha consentito alla comunità di ritrovare fiducia”.

Per Mattarella “i criminali mafiosi pensavano di piegare le istituzioni, di rendere il popolo suddito di un infame potere. La Repubblica seppe reagire con rigore e giustizia. Magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno demolito la presunzione mafiosa di un ordine parallelo, svelando ciò che la mafia è nella realtà: un cancro per la comunità civile, una organizzazione di criminali per nulla invincibile, priva di qualunque onore e dignità”. Continua il capo dello Stato: “La mafia li ha uccisi, ma è sorta una mobilitazione delle coscienze, che ha attivato un forte senso di cittadinanza. Nelle istituzioni, nelle scuole, nella società civile, la lotta alle mafie e alla criminalità è divenuta condizione di civiltà, parte irrinunciabile di un’etica condivisa. L’azione di contrasto alle mafie va continuata con impegno e sempre maggiore determinazione. Un insegnamento di Giovanni Falcone resta sempre con noi: la mafia può essere battuta ed è destinata a finire”.

ag Dire – www.dire.it




Il Ministro degli Esteri Tajani domani a Forlì per sostegno a imprese dei territori alluvionati

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downloadIl Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, si recherà domani pomeriggio, martedì 23 maggio, in missione a Forlì.

La visita inizierà con una riunione presso il Comitato Operativo Comunale sulla situazione di emergenza alle 18.30.
A seguire, presso la Sala Consiliare del Municipio di Forlì, il Ministro Tajani incontrerà, con il Sindaco Gian Luca Zattini, i rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo e camerale delle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. All’incontro prenderanno parte anche i vertici di ICE, SACE, SIMEST e CDP.

Il Vicepremier illustrerà ai delegati delle Associazioni le misure di finanza agevolata e le iniziative/strumenti promozionali che, su sua indicazione, la Farnesina ha deciso di mettere in campo a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza, in coerenza con la strategia di diplomazia per la crescita avviata dal Governo e d’intesa con i vertici degli Enti preposti al sostegno all’internazionalizzazione.

 




La Meloni tra gli alluvionati dell’Emilia Romagna

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immagine a due per sito 43La Premier Giorgia Meloni è in Emilia-Romagna. Atterrata all’aeroporto di Rimini, ha lasciato in anticipo il G7 di Hiroshima e sta visitando le zone colpite dalla tremenda alluvione dei giorni scorsi.

Nel giro nei territori colpiti, a Ghibullo (RA), un cittadino dalla sua macchina scende a ringraziare la premier in visita a sorpresa e munita di galosce per la pioggia: “Qui non si è mai visto neanche il sindaco di Ravenna, neanche Bonaccini“. Alberto Albonetti, che pubblica il video su Facebook, è un cittadino-volontario che porta da bere e da mangiare alle persone che sono rimaste bloccate a casa.

“Siete molto bravi, complimenti per quello che fate“, risponde Meloni.

MELONI: “NON È IL MOMENTO DELLE PASSERELLE”

“C’è bisogno di molto lavoro, ma ho trovato tanti volontari orgogliosi che hanno detto ‘Ci rimetteremo in piedi’. Non è il momento delle passerelle e il nostro lavoro, al netto di quello fatto dalla Protezione civile e dalle Forze dell’ordine, è dare risposte immediate ha detto la premier in un punto stampa dopo l’incontro alla Prefettura di Ravenna- Oggi ho trovato gente commossa e mi sono commossa. Ho parlato con il presidente Bonaccini, i sindaci e la Protezione civile per capire cosa c’è da fare. Il governo c’è. È stata una tragedia, ma possiamo dimostrare quanto siamo concreti. I danni sono ingenti e andranno mobilitare molte risorse”.

“LA MIA COSCIENZA MI IMPONE DI TORNARE, LEADER G7 HANNO CAPITO”

“Non riesco a stare lontano dall’Italia in un momento tanto complesso. Ho bisogno di esserci di persona per dare le risposte necessarie. Dopo due giorni e più di distanza dal territorio nazionale la mia coscienza mi impone di tornare. Una scelta che tutti i leader, ai quali ne ho parlato, hanno compreso e sostenuto”. Un ritorno anticipato perché “mi serve il tempo per organizzare al meglio il Consiglio dei ministri e i provvedimenti che saranno approntati nella giornata di martedì. Ne ho parlato anche con il presidente Zelensky che ha compreso perfettamente”, ha detto, ieri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante una conferenza stampa al G7 in corso a Tokyo.

“COMMISSARIO? PRIMA FARE STIMA RISORSE CHE TROVEREMO”

“Dobbiamo pregare che questo disastro si fermi altrimenti è difficile quantificare le risorse da mettere a disposizione. Le risorse le troviamo come sempre accaduto. Qui e non solo ho trovato molta solidarietà, bisognerà trovare allentamenti burocratici di varia natura. Un Commissario? Sarà necessario fare una stima complessiva e all’esito di quella capire quale sia lo strumento più efficace per reperirle“, ha aggiunto.

PIANTEDOSI A RIUNIONE PREFETTURA BOLOGNA

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha partecipato alla riunione del Centro di Coordinamento dei Soccorsi (CCS) della Prefettura di Bologna.
Erano presenti o video-collegati il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, i prefetti di Bologna, Rimini, Ravenna e Forlì Cesena, l’assessore regionale alla protezione civile, Irene Priolo, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e i vertici di enti e istituzioni delle zone interessate dal maltempo che sono impegnati sul fronte dei soccorsi.

ag. Dire – www.dire.it




Emilia Romagna: dal CdM del 23 maggio i primi provvedimenti per gli alluvionati

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palazzo chigi dscn8660 scaled e1616496791788 615x223Nel Consiglio dei Ministri, convocato per il  23 maggio alle ore 11, saranno  presi  i primi urgenti provvedimenti relativi alla grave alluvione che ha colpito le popolazioni dell’Emilia-Romagna e alcune zone delle Marche e della Toscana.

“Oltre alla rimodulazione dell’ordinanza di Protezione civile, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza, con l’estensione del perimetro della relativa area, all’ordine del giorno ci sarà – comunica Palazzo Chigi – un decreto-legge con i primi stanziamenti e con la sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo.

Al termine del Cdm il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri aventi a vario titolo competenza per l’emergenza, incontrerà il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà accompagnato da rappresenti delle parti sociali del territorio”. (Inform)




Dopo l’alluvione si lotta contro il fango. Mancano cibo e acqua

alluvione cervia tosca

alluvione cervia toscaSale il bilancio delle vittime dell‘alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna. Ai cinque morti della provincia di Ravenna (due a Russi, uno a Castel Bolognese, due Sant’Agata sul Santerno) oggi se ne aggiunge un altro: infatti, un uomo è stato trovato morto in casa a Faenza, facendo salire quindi a sei il bilancio attuale. Della nuova vittima dà conto una nota della Prefettura di Ravenna. In totale, con questo ultimo decesso, le vittime del maltempo in Emilia-Romagna salgono a 14. Sono ancora in corso salvataggi, ci sono ancora famiglie isolate oppure senza luce, in particolare nella zona di Forlì Cesena e soprattutto nelle zone collinari. Nella Bassa Romagna cominciano a scarseggiare cibo e acqua, ma viste le previsioni meteo le autorità continuano a raccomandare ai cittadini di non uscire e di rimanere ai piani alti. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, in mattinata, ha parlato di sei miliardi di danni già accertati per l’intero territorio regionale.

ag.Dire – www.dire.it



Al via le Giornate del Made in Italy Digitale

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downloadDal 29 maggio al 2 giugno una speciale finestra promozionale sul Made in Italy in 11 Paesi: Svezia, Polonia e Paesi Bassi si aggiungono quest’anno a Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Italia.

È stato aperto oggi alla Farnesina dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, l’evento di lancio delle “Giornate del Made in Italy Digitale” iniziativa promossa congiuntamente da Ministero degli Affari Esteri, ICE Agenzia e Amazon per la promozione del Made in Italy nel mondo attraverso il sito Amazon. All’evento sono intervenuti anche il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha inviato un videomessaggio ai partecipanti, e l’On. Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

Il Vice Premier Tajani ha presentato l’iniziativa che si svolgerà quest’anno dal 29 maggio al 2 giugno, in concomitanza con le celebrazioni della Festa della Repubblica. In quelle date, una speciale finestra promozionale sarà dedicata su Amazon ai prodotti Made in Italy negli Emirati Arabi Uniti, in Francia, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia e Spagna, oltre all’Italia, in cui i clienti del negozio online potranno acquistare un’ampia selezione di prodotti dei più famosi marchi italiani e di migliaia di PMI che, attraverso Amazon, raggiungono tutto il mondo.

Nel suo intervento, Tajani ha rimarcato “il ruolo delle piccole e medie imprese, struttura portante dell’economia italiana e autentiche protagoniste dei settori di eccellenza del saper fare italiano, grazie alla loro spiccata vocazione all’export. È in particolare a queste imprese che si rivolgono gli strumenti e le iniziative messi a disposizione dal Governo e coordinati dalla Farnesina nel settore dell’e-commerce, della grande distribuzione organizzata, della finanza agevolata, del sostegno alla partecipazione a fiere e saloni internazionali”.

Il Ministro Lollobrigida ha indicato che “il Made in Italy rappresenta un bene prezioso da preservare e che intendiamo valorizzare attraverso una strategia articolata ragionando come Sistema Italia. Il Masaf per garantire un’efficace azione di contrasto al mercato del falso ha istituito una cabina di Regia ad hoc presso il Ministero. Abbiamo potenziato il personale del nostro Ispettorato anti-frode (ICQRF) e il Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri. È fondamentale aprirsi a nuovi mercati per far crescere le esportazioni e far conoscere ancora di più il marchio Italia che è tra i primi al mondo”.

Per il Ministro Urso “l’evento di oggi è il risultato del lavoro di squadra che stiamo facendo come CIMIM – Comitato Interministeriale per il Made in Italy nel mondo per valorizzare e promuovere le filiere produttive del nostro Paese. L’iniziativa di Amazon – ha continuato – crea una importante vetrina del Made in Italy, che coinvolge oltre 20.000 piccole e medie imprese italiane e più di 4.500 artigiani, dando vita a 60.000 nuovi posti di lavoro. Il commercio online è uno strumento fondamentale per le imprese che intendono internazionalizzarsi e approdare sui mercati stranieri: un canale che non potrà mai sostituire il retail fisico, ma che può affiancarlo con successo per intercettare nuove opportunità”.

“Anche quest’anno come ICE siamo orgogliosi di sostenere il lancio dei Made in Italy Days promossi da Amazon. L’e-commerce rappresenta una grande opportunità per le imprese. È uno strumento che ha visto un enorme crescita (+32%) soprattutto tra il 2020 e il 2021. Un effetto collaterale della pandemia che ci ha fatto comprendere il potenziale sconfinato della tecnologia, alleato imprescindibile per il nostro export. Il nostro commercio estero conta più di 600 miliardi, e l’e-commerce B2C raggiunge circa il 9% del totale, con i settori del fashion, dell’agroalimentare e dell’arredamento come triade più rappresentativa. Come ICE vogliamo essere al fianco delle PMI anche in questo percorso di internazionalizzazione: dal 2019 abbiamo siglato 55 accordi di partnership con i principali marketplace mondiali, aperto 45 vetrine per prodotti Made in Italy in 34 paesi diversi. ICE, insieme al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, vuole continuare a rafforzare questo impegno all’internazionalizzazione digitale dell’imprese” così il Presidente di ICE, Matteo Zoppas.

“I Made in Italy Days rappresentano un esempio virtuoso di come pubblico e privato siano in grado di collaborare a beneficio del saper fare italiano, che ci rappresenta in tutto il mondo. Grazie a questa azione siamo certi di poter contribuire attivamente alla crescita economica del nostro tessuto produttivo, obiettivo primario del nostro Governo, accompagnando le oltre 20.000 realtà italiane che hanno scelto Amazon allo scopo di raggiungere 1.2 miliardi di euro annui di vendite all’estero entro il 2025 – ha commentato Mariangela Marseglia, Vicepresidente e Country Manager Amazon.it e Amazon.es.

L’evento si è poi articolato in una tavola rotonda introdotta dalla General Manager Brand Owner and Seller Success, Amazon EU, Anna Bortolussi, e moderata dalla giornalista di Sky tg24, Lavinia Spingardi, con 4 aziende – la marchigiana Omada Design; la calabrese Valle del Crati; la laziale Mr Moris e la siciliana Cear Ceramiche – che hanno raccontato la propria esperienza di internazionalizzazione tramite Amazon e i Made in Italy Days. Iniziativa, è stato ricordato, che ha già prodotto risultati significativi: oltre 13.000 le offerte disponibili, più del 50% rispetto allo scorso anno; oltre 5.500 le aziende italiane presenti nella vetrina Made in Italy, circa 1.000 in più del 2022. Numeri che testimoniano quanto il Made in Italy sia apprezzato nel mondo e una leva strategica per sostenere l’intera economia italiana.

Secondo Anna Bortolussi “la digitalizzazione e l’internazionalizzazione non sono percorsi facili da intraprendere, ed è soltanto con le giuste competenze che la possibilità di presentarsi a un pubblico internazionale diventa opportunità. La sinergia che Amazon punta a consolidare oggi con partner istituzionali risponde proprio a questa esigenza. È importante riuscire a diffondere una cultura sempre più improntata sulla multicanalità, dove il digitale rappresenta un alleato per lo sviluppo delle aziende italiane.”

L’iniziativa proseguirà, come lo scorso anno, presso l’Ambasciata Italiana di Washington, dove gli ospiti avranno la possibilità di scoprire una selezione di prodotti Made in Italy.




Otto milioni di italiani a rischio frane o alluvioni: lo studio del Cnr

mugello maltempo

mugello maltempo“Di fronte ai disastri causati dalle alluvioni nel Centro-Nord ci troviamo per l’ennesima volta a discutere del nostro territorio fragile: sono circa 8 milioni gli italiani esposti ad alto rischio di frane o alluvioni mentre oltre il 93% dei Comuni è esposto a rischio frane, alluvioni e/o erosione costiera. Circa 21 milioni di italiani sono, inoltre, esposti a rischio sismico elevato ed oltre 3 milioni di persone abitano l’area a maggior rischio vulcanico al mondo, ossia entro 20 chilometri di distanza dalle possibili bocche eruttive dei vulcani campani, altamente esplosivi”. Riassume così la situazione dei rischi da catastrofi naturali Antonio Coviello, ricercatore del Cnr-Iriss (Istituto diretto a Napoli da Massimo Clemente) che ha curato, con Renato Somma dell’Ingv, il volume “I rischi catastrofali. Azioni di mitigazione e gestione del rischio”, edito dal Cnr, alla stesura del quale hanno partecipato esperti di diverse discipline.

“I danni per eventi estremi meteo-idro in Emilia Romagna, dal 2013 al 2021, hanno avuto un costo di oltre 2,5 miliardi di euro, il più alto in Italia, a fronte di investimenti in progetti di prevenzione pari a circa 160 milioni di euro” aggiunge il ricercatore. “Per fare un raffronto con la Campania, che ha avuto in passato disastri altamente luttuosi come a Sarno e a Ischia, i danni sono stati in questa regione secondi solo all’Emilia Romagna, per un totale di circa 1.8 miliardi; ma qui gli investimenti nella prevenzione sono stati di circa 88 milioni”.

Giuseppe De Natale, dirigente di ricerca Ingv e rappresentante Italiano della Iavcei (Associazione internazionale di vulcanologia) per gli organismi internazionali del Cnr, sottolinea: “Siamo tutti naturalmente focalizzati sugli eventi catastrofici del Centro e Nord Italia, ma non dimentichiamo che lo scorso anno eventi simili ad Ischia hanno causato 13 morti. Inoltre, da mesi l’area dei Campi Flegrei sperimenta una sismicità continua, di origine prevalentemente vulcanica, che sebbene di bassa intensità rappresenta un fattore di stress per gli edifici”. “La zona rossa flegrea – continua De Natale – vale a dire quella che deve essere immediatamente evacuata in caso di eruzione imminente, contiene 600.000 persone, ma in realtà l’intera città di Napoli, circa 1 milione di persone, è contenuta nella zona gialla, ad altissimo rischio per la ricaduta di cenere e pomici che può facilmente causare il collasso dei tetti e quindi degli edifici. Il costo di un’evacuazione non programmata di 600.00 persone sarebbe di oltre 30 miliardi l’anno, costo che andrebbe moltiplicato almeno per alcune decine di anni. Oggi la priorità è valutare attentamente la vulnerabilità degli edifici ed il loro progressivo degrado in conseguenza di una sismicità continua di bassa intensità, ma questi territori vanno curati e tutelati”.

Renato Somma, ricercatore dell’Ingv, associato del Cnr-Iriss e curatore con Coviello del volume Cnr sui rischi catastrofali, evidenzia: “il monito che viene dalla ricerca è che il territorio italiano è estremamente fragile, soggetto ad una molteplicità di rischi, da quello idrogeologico a quello sismico e vulcanico, che vanno attentamente valutati e mitigati anticipandoli, perché ben noti. I 36 terremoti medio-forti avvenuti in Italia dal 1861 hanno causato oltre 150.000 vittime, ed il costo delle ricostruzioni, dal 1968 al 2016, è stato di oltre 125 miliardi di euro. La mitigazione dei rischi consiste essenzialmente nella prevenzione, e la possibilità di prevenzione è strettamente legata alla conoscenza”.

ag. Dire – www.dire.it




Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, alla riunione operativa sul Made in Italy

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downloadIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, ha convocato alla Farnesina una riunione operativa, in vista della calendarizzazione del DL sul Made in Italy, con i vertici di ICE Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Simest e SACE.

La riunione ha consentito di programmare le prossime strategie utili a rafforzare l’internazionalizzazione e l’export delle imprese italiane, facendo leva sul ruolo centrale del Ministero degli Esteri nel sostegno pubblico all’export, avendo il Dicastero compiti di indirizzo e vigilanza su Agenzia ICE, di amministrazione degli strumenti di finanza agevolata gestiti da SIMEST e di copresidenza del Comitato per il sostegno finanziario pubblico all’export.

Il Vicepremier ha confermato che “il sostegno all’export rientra fra le priorità del Governo” e ribadito la centralità della “diplomazia per la crescita” promossa anche attraverso specifici business forum nel corso delle sue missioni, per sostenere il Made in Italy “attraverso misure a supporto delle aziende italiane, comprese quelle di finanza agevolata, a favore del comparto fieristico e quelle relative all’e-commerce e alla digitalizzazione”.