Emilia Romagna: 21 fiumi straripati, 9 morti, migliaia di evacuati

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cesena alluvione 16 maggio 1024x768In Emilia-Romagna sono 21 i fiumi esondati, anche in più punti, e 22 i corsi d’acqua che hanno superato il livello 3, massimo allarme. Aumentano a 35 i Comuni con allagamenti tra la Romagna e il Bolognese e a 48 quelli con frane, anche importanti, tra Reggio Emilia e Rimini. Salgono a 8 i morti: 7 in provincia di Forlì-Cesena e un uomo nel Ravennate, mentre risultano ancora alcune persone disperse e sono migliaia gli evacuati, un dato in aumento costante. Lo rende noto la Regione.

Questa la situazione sull’ondata di maltempo che si sta abbattendo da ieri in regione e che ha fatto registrare punte fino a 70 millimetri di pioggia, con una media di 50 millimetri, sulla montagna e collina romagnola e bolognese e 20 millimetri in media nella montagna e collina emiliana centrale (Parma, Reggio e Modena). Al lavoro per gestire emergenza e sfollati, più di 1.100 volontari, oltre 600 vigili del fuoco, forze dell’ordine e Croce Rossa.

Sono oltre 600 i vigili del fuoco al lavoro con a disposizione 3 elicotteri Il Comando operativo di vertice interforze (COVI) ha attivato 5 elicotteri, 9 gommoni e 6 lagunari oltre a 12 unità operative per il controllo degli argini, un aeromobile a pilotaggio remoto pronto per il monitoraggio, 7 battelli gonfiabili. E sono in arrivo in serata 26 uomini e sei gommoni del Battaglione San Marco. La Capitaneria di Porto nazionale sta mettendo a disposizione 3 elicotteri, un aereo, 2 battelli e, in arrivo a Ravenna, 12 subacquei.

I Carabinieri rafforzeranno il presidio sul territorio grazie a squadre antisciacallaggio e metteranno a disposizione 2 elicotteri, così come la Guardia di Finanza. Sono oltre 1.100 i volontari operativi: 500 tra Colonne mobili delle associazioni nazionali e delle Regioni Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Umbria, Lazio, Province autonome di Trento e Bolzano a cui si aggiungono 600 volontari dei 9 Coordinamenti dell’Emilia-Romagna. Sono in arrivo ulteriori squadre di volontari delle associazioni nazionali e delle colonne di Veneto e Lombardia. La Croce Rossa Italiana sta mettendo in azione 116 volontari, e il Soccorso alpino altri 136, 12 operatori alluvionali e 3 ambulanze fuoristrada.

“L’unica cosa irreparabile sono le nove persone che hanno perso la vita. Quelle alle loro famiglie non le ridarà più nessuno, tutto il resto lo ripareremo”. Lo ha detto il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a Porta a Porta.

agi.it

foto ag. Dire




Alluvione Emilia Romagna: 4 mila sfollati, otto vittime, alcuni dispersi

maltempo: prosegue domani l'allerta rossa in emilia romagna

maltempo: prosegue domani l'allerta rossa in emilia romagna

Continua ad aggravarsi il bilancio del maltempo in Emilia Romagna: otto i morti e “alcuni dispersi”.

Quattromila gli sfollati.

Allagamenti diffusi in 24 comuni. Esondati tutti i fiumi della regione. In 50mila senza corrente elettrica.

LE VITTIME – Tre persone sono morte a Forlì, uno travolto da una frana nel Cesenate e due coniugi morti a Ronta di Cesena. Mentre il marito è stato trovato nella casa dove vivevano e dove avevano un’azienda agricola, la donna è stata ritrovata sulla spiaggia di Zadina a Cesenatico, trascinata dalla furia del Savio per oltre venti chilometri. Si teme che il bilancio possa aumentare. Il presidente Stefano Bonaccini, oltre a parlare di un bilancio di otto morti, ha riferito anche di alcuni dispersi.

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Alluvione: Emilia Romagna in ginocchio

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9821ad188bb32dc313dba4c0a13a354fContinua ad aggravarsi il bilancio del maltempo in Emilia Romagna: otto i morti e un disperso.

Quattromila gli evacuati.

Sono 14 i fiumi esondati nella regione fra ieri sera e le prime ore di stamani. Allagamenti diffusi in 24 comuni. Esondati tutti i fiumi della regione. In 50mila senza corrente elettrica.

LE VITTIME – Nell’intera provincia di Forlì il conto delle vittime sale a otto. Ai tre forlivesi si aggiungono un uomo a Ronta di Cesena, la moglie ritrovata sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico e un uomo travolto dalla frana a Montiano nel Cesenate. Tre delle sei vittime sono nella sola città di Forlì: oltre all’anziano morto ieri sera in via Firenze vicino agli argini del Montone, i Carabinieri hanno recuperato in mattinata due corpi, un uomo e una donna, in una abitazione in via Padulli, nel quartiere Cava, che erano dispersi da ieri sera. La loro assenza era stata segnalata da alcuni parenti.

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Inter in finale di Champions

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79534db96b7334cb6ea66d8c1820169a 620x349I nerazzurri si sono aggiudicati anche l’incontro di ritorno della semifinale, dominando l’incontro e segnando nel secondo tempo con Lautaro, vero match winner, su assist di Lukaku subentrato a Dzeko.. Inter, quindi, in finale di Champions 13 anni dopo il trionfo di Madrid.

Quasi mai pericoloso il Milan ed evanescente il rientrante Leao.

Domani l’Inter saprà chi dovrà affrontare, tra Manchester City e Real Madrid, il prossimo 10 giugno nella finalissima di Istanbul.




Marche ed Emilia Romagna sott’acqua. Colpa del ciclone tunisino

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5251a0d86287b4bb5210040e242251f9Novecento persone evacuate in Emilia Romagna, con strutture allagate e fiumi in piena o esondati, tanto anche a Cesena la gente è stata costretta a salire sui tetti.

Anche Marche e Abruzzo sono alle prese con frane e fango mentre nel Veneto, con il ritorno dell’acqua alta, è stato nuovamente disposto l’innalzamento delle barriere del Mose.

Il ciclone tunisino che arriva dal Nordafrica continua a fare danni nel Paese, dove secondo le previsioni le piogge e le temperature basse proseguiranno almeno fino a giovedì, quando ci sarà una tregua.

La situazione più difficile è sulle coste e i rilievi romagnoli, territori per i quali la Protezione civile ha già diramato lo stato di allerta rossa sul rischio di criticitò idrauliche e idrogeologiche anche per le prossime ore.

Da Bologna a Rimini – dove le scuole saranno chiuse come in molte altre parti d’Italia – le autorità locali si sono trovate a gestire “una situazione molto difficile”, chiedendo alla popolazione di evitare di circolare nella zona di Riccione, con tunnel e ponti bloccati oltre a molte strade della città non percorribili. Persino il piano terra del pronto soccorso dell’ospedale cittadino è rimasto completamente allagato e hanno già fatto il giro dei social le immagini di chi ha tirato fuori il materassino gonfiabile con i remi per riuscire a passare da una parte all’altra della città.

A causa del maltempo la circolazione ferroviaria è stata sospesa nei tratti di alcune linee che da Bologna (nel capoluogo emiliano inoltre è nuovamente esondato il torrente Ravone) o Ferrara portano a Rimini.

Tra le struttura evacuate in via precauzionale c’è anche il paddock nell’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola: finora nessun allagamento, ma le autorità continuano a monitorare la situazione e viste al momento non sarebbe a rischio il Gran premio di Formula uno, che si terrà dal 19 al 21 maggio.

L’allerta frane e straripamenti si estende anche sulle città adriatiche più a sud: Pesaro, nelle Marche, è allagata a causa delle esondazioni sparse del torrente Genica che attraversa la città mente è in arrivo la piena del fiume Foglia che viene dall’entroterra. Sulle strade della provincia sono diverse le segnalazioni di cedimenti che hanno portato problemi alla circolazione e chiusure. Nel centro di Senigallia, in provincia di Ancona, la piena del Misa non ha provocato ulteriori danni ma restano chiusi per il momento gli esercizi commerciali sul lato fiume e resta ancora in vigore l’ordinanza per i residenti di tenersi ai piani alti delle abitazioni. Problemi anche in Abruzzo, in particolare nell’entroterra della provincia di Pescara, dove le strade sono state invase dal fango e la viabilità è andata in tilt. È stata anche chiusa al traffico la golena nord del fiume Pescara, che ha già superato la soglia di allarme.

Anche l’Alento e l’Osento sono in ‘codice rosso’ nella regione, dopo la lettura dei livelli idrometrici della rete. Le piogge torrenziali si sono abbattute però anche a nord. Sono oltre cento le richieste di intervento giunte ai centralini dei vari comandi dei vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia per i danni o situazioni di pericolo dovute al forte vento. E in Veneto dopo molte settimane di assenza è tornata a Venezia l’acqua alta: il centro maree del Comune ha calcolato una punta massima di 110 centimetri, per questo è prevista l’attivazione del sistema di barriere mobili del Mose a protezione della città.

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Le Comunali 2023 sorridono al centrodestra

giorgia meloni elly schlein

giorgia meloni elly schlein

Sorride il centrodestra dopo il primo turno delle comunali 2023 che ha portato oltre sei milioni di italiani nelle urne per scegliere i nuovi sindaci di 793 comuni, compresi un capoluogo di regione (Ancona) e dodici capoluoghi di provincia (Brescia, Brindisi, Imperia, Latina, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Treviso, Vicenza).

IL PRIMO SCONTRO TRA MELONI E SCHLEIN

Al termine del primo round, in quello che era il primo vero scontro elettorale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria dem Elly Schlein, può ritenersi soddisfatto il centrodestra con quattro conferme già certe (Sondrio, Treviso, Latina, Imperia) rispetto alle due del centrosinistra (Brescia, Teramo). Con un’affluenza in calo al 59,03% – giù del 2,19% rispetto alla tornata precedente – si attende invece il ballottaggio del 28 e 29 maggio negli altri sette grandi comuni. Il 21 maggio si voterà poi in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta mentre la settimana successiva in Sardegna e Sicilia con ballottaggi l’11 e 12 giugno.

Il centrodestra si afferma già ad Imperia dove viene confermato il sindaco uscente, l’ex ministro Claudio Scajola, con il 61,69% dei voti, davanti al vicecommissario Ivan Bracco, del centrosinistra, il suo poliziotto ‘accusatore’ che si ferma al 22,7%. A Latina trionfo del centrodestra, con Matilde Celentano (70%) che spazza via Damiano Coletta, ex sindaco di centrosinistra. Bis anche a Sondrio, dove Marco Scaramellini, sindaco uscente del centrodestra, è confermato con il 59,59% dei voti. A Treviso resta primo cittadino Marco Conte del centrodestra che ha ottenuto il 64,91% dei voti. Il centrosinistra si consola con le rielezioni a Brescia di Laura Castelletti (54,9%) e a Teramo dove Gianguido D’Alberto, sostenuto anche dal M5S, ottiene il 53,5%.

IL BALLOTTAGGIO IN 7 GRANDI COMUNI

Si andrà al ballottaggio invece negli altri sette grandi comuni (Ancona Brindisi, Massa, Pisa, Siena, Terni, Vicenza). Clamoroso il caso di Pisa dove il sindaco uscente del centrodestra, Massimo Conti, non è stato rieletto per soli 15 voti. Bloccato a 20.091 preferenze – quando ne sarebbero bastate 20.106 – sarà ora costretto al ballottaggio tra due settimane da Paolo Martinelli, candidato del centrosinistra appoggiato anche dal M5s.

ag. Dire – www.dire.it




L’ “alpino” Meloni. La presidente del Consiglio va all’adunata nazionale delle “penne nere”

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“Credo che qui ci sia una delle rappresentazioni di cosa sia l’amore di patria. Ritengo che il tema dell’impegno della nostra comunità nazionale e il legame all’appartenenza che ci lega sia una delle cose più importanti sulle quali bisogna fare leva per risollevare questa Nazione. C’è bisogno di momenti come questi”.

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arrivando a Udine per l’adunata nazionale degli Alpini che ha definito una grande famiglia dell’Italia. Alla sfilata, che conclude l’annuale adunata, hanno partecipato più di 90 mila “penne nere”.

“La nostra seconda mamma è la patria”

“Sono molto felice di essere qui, credo che noi abbiamo un grande bisogno di valorizzare i nostri legami, il senso di appartenza e il nostro orgoglio. E questo è un luogo in cui sono presenti questi sentimenti. Oggi è la festa della mamma, non dobbiamo dimenticare che la nostra seconda mamma è la patria. Ricordiamocelo sempre”.

agi.it

 




Carta d’identità elettronica: si accede (volendo) con una password

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downloadLa Carta d’Identita’ Elettronica (Cie) da oggi è ancora più semplice, veloce e sicura. Tutti i cittadini in possesso della Cie potranno, infatti, accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e dei privati semplicemente impostando on line una password e senza aver più bisogno della carta fisica a portata di mano.

Dopo una fase di sperimentazione con alcune amministrazioni, spiega una nota congiunta del Viminale, del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e del Poligrafico e Zecca dello Stato, ora per l’accesso ai servizi digitali abilitati, si potrà scegliere se continuare ad utilizzare la carta fisica oppure in modo più semplice inquadrare un QR Code tramite l’App CieId o inserire email e password con un codice temporaneo ricevuto per sms.

La Cie, il documento d’identità emesso dal Ministero dell’Interno con la collaborazione del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e realizzato dal Poligrafico e Zecca dello Stato, è già nelle mani di oltre 35 milioni di italiani e consente la verifica dell’identità sia fisica che digitale del titolare. La Cie, ricorda la nota, può essere rilasciata fin dalla nascita e viene utilizzata da una platea di utenti molto ampia: dai minori agli anziani fino ai cittadini stranieri residenti in Italia.

Alti standard di sicurezza

La Carta d’identita’ Elettronica è l’identità più sicura poiché: specifici elementi di anticontraffazione congiuntamente alla presenza di un microchip integrato, garantiscono l’autenticità dei dati del titolare al massimo livello di sicurezza; è l’unico strumento che permette il riconoscimento fisico di una persona; attraverso l’utilizzo della carta fisica è garantito l’accesso con il massimo livello di sicurezza previsto in ambito comunitario.

Con l’App CieId o con un codice temporaneo ricevuto per sms è possibile accedere velocemente ai servizi online. Una facile chiave per utilizzare, in pochi minuti, comodamente e con qualsiasi dispositivo, i servizi digitali delle amministrazioni che hanno già reso disponibile per i propri utenti questa nuova funzionalità, come ad esempio Agenzia delle Entrate e Inps.

La Cie permette di firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata sia in ambito pubblico che privato; i cittadini che hanno comunicato in fase di rilascio della Cie l’email o il cellulare e avessero smarrito il Puk possono recuperarlo in modo semplice attraverso l’App CieId.

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Mattarella – Zelensky, incontro confermato

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092559348 8318bccb b398 42df 974c 697aae56a885Sergio Mattarella vedrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky domani a Roma. L’incontro è stato confermato ma, per motivi di sicurezza, l’orario non viene comunicato. Probabile, ma non ancora ufficializzato, un colloquio con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

È possibile che nella giornata di sabato Papa Francesco incontri Zelensky, in occasione della sua breve visita a Roma. Lo riferiscono fonti vaticane. Zelensky è già stato ricevuto dal Pontefice prima della guerra, nel febbraio 2020.

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Zelensky sabato a Roma dal Papa?

consiglio europeo

consiglio europeo

Zelensky sabato è atteso a Berlino per incontrare il cancelliere Scholz e il presidente Steinmeier, il giorno dopo sarà nella sala dell’incoronazione del municipio di Aquisgrana per ricevere il Premio Carlo Magno. Nel suo ‘tour’ il presidente ucraino potrebbe essere anche a Roma.

Visita che non viene confermata ma che potrebbe tenersi dopo l’ultimo incontro tra il presidente del Consiglio italiano e il presidente ucraino che risale al 21 febbraio. “L’Italia è con Kiev e non tentenneremo. Gli interessi ucraini coincidono con quelli dell’Europa”, aveva sottolineato la premier a Kiev.

È possibile che nella giornata di sabato Papa Francesco incontri il presidente ucraino, Volodomyr Zelensky, in occasione della breve visita che potrebbe compiere a Roma: lo riferiscono fonti vaticane. Zelensky è già stato ricevuto dal Pontefice prima della guerra, nel febbraio 2020.

L’ultimo incontro con il premier Meloni

Il Capo dell’esecutivo aveva invitato Zelensky in Italia. I due si sono sentiti anche dopo la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Roma alla quale il presidente ucraino aveva partecipato in video collegamento commuovendosi per l’impegno a favore di Kiev e ottenendo una standing ovation. “L’ho ringraziata anche per la sua leadership personale nell’instancabile sostegno agli ucraini”, aveva spiegato quest’ultimo.

Il presidente del Consiglio anche ieri a Praga con il primo ministro ceco Fiala ha ribadito di scommettere sulla vittoria dell’Ucraina nel conflitto contro la Russia.

Il Premio Carlo Magno

Zelensky ad Aquisgrana riceverà il Premio Carlo Magno. La motivazione del premio è che il popolo ucraino sotto la guida di Zelensky non difende solo la sovranità del proprio e la vita dei cittadini “ma anche l’Europa e i valori europei”. Il riconoscimento e’ anche un incoraggiamento per l’adesione ucraina all’Ue.

Una settimana fa il presidente ucraino è stato a Helsinki per incontrare i leader di Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Islanda e partecipare a un vertice nordico-ucraino. Poi nei Paesi Bassi dove ha incontrato, tra l’altro, i vertici della Corte penale internazionale e tenuto un discorso all’Aia dal titolo “Non c’e’ pace senza giustizia”.

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