Semifinale di Champions tutta italiana. Sarà Inter – Milan

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downloadSarà Inter – Milan la semifinale di Champions in programma in maggio al Meazza. Nei quarti il Milan ha eliminato il Napoli e ieri è toccato ai nerazzurri dell’Inter liquidare i portoghesi del Benfica. Dopo il 2 a 0 ottenuto a Lisbona, la squadra di Inzaghi, al Meazza, ha pareggiato per 3 a 3 contro i lusitani che solo negli ultimi periodi sono riusciti a rimontare il 3 a 1 rimediato nei minuti precedenti grazie a un appagamento dei nerazzurri.

Nell’altra semifinale se la vedranno il real Madrid e il Manchester City.

E a Milano è già caccia i biglietti per un derby storico di una semifinale Champions che mancava da molti anni. Scrive, a questo proposito, la Gazzetta dello Sport: “Eventi che solitamente si verificano una volta nella vita. E già può ritenersi sportivamente fortunato chi vive in questa epoca in cui Milan e Inter si sfidano in una rovente doppia semifinale di Champions League per la seconda volta dopo il precedente di vent’anni fa. Era quindi prevedibile la mobilitazione di massa dei tifosi delle due squadre per accaparrarsi i biglietti delle partite del Giuseppe Meazza. Ricerche su internet, telefonate ad amici e parenti, presenza fissa sui siti web ufficiali delle due società nella speranza di essere i primi a scorgere le ultime preziosissime informazioni per assicurarsi un posto per assistere alla storia. Nel 2003 si stimarono 200mila richieste per ognuno dei due match: la capienza massima si ferma a meno della metà…

In casa rossonera la parola chiave è la seguente: attesa. Unita all’entusiasmo. Le date relative alla vendita libera e quella per gli abbonati saranno rese note nei prossimi giorni, ma intanto la società si è già attivata per venire incontro ai propri tifosi, bramosi di regalarsi un posto in tribuna o in curva in occasione del terzo derby di Champions in vent’anni di storia. I tifosi rossoneri possono andare sul sito help.acmilan.com e cliccare sull’opzione “invia una notifica”. Al momento, come detto, non c’è ancora una data ufficiale sul rilascio dei biglietti, ma la società ha fatto in modo che i milanisti vengano avvertiti tramite mail. Nelle prime due ore dalla messa online sono arrivate più diecimila richieste, e stanno aumentando. Manifesto di come l’attesa sia già ad alti livelli, così come l’adrenalina e l’ansia, perché Inter e Milan si giocano un posto in finale. Ai milanisti, basta stare attenti alle notifiche

I BIGLIETTI DI INTER-MILAN

Dal momento che sarà il match di ritorno quello che si disputerà ufficialmente in casa nerazzurra, è normale che in viale della Liberazione ci sia meno fretta. Anche in questo caso le tempistiche sono ancora incerte, ma la sicurezza assoluta è che la primissima fase sarà dedicata alle conferme dei posti per gli abbonati alla stagione corrente di Serie A, seguita da chi è in possesso del pass annuale ma vuole cambiare posto oppure è costretto alla variazione perché in campionato siede in uno dei posti che in Champions League viene gestito dalla Uefa. È poi praticamente impossibile che si arriverà alla vendita libera (è invece accaduto contro il Benfica fino al giorno della partita), anche perché dopo la prelazione per gli abbonati ci sarà una finestra riservata ai soci Inter Club e ai titolari della tessera Siamo Noi. Anche per i nerazzurri, come accade per i cugini, è possibile prenotarsi per ricevere una notifica appena le informazioni più dettagliate saranno disponibili. Infine, la Uefa prevede che il 5% della capienza totale dello stadio sia dedicata esclusivamente ai tifosi ospiti”.




Prende il via la sperimentazione sul rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) ai connazionali in Paesi fuori dall’Europa

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downloadPrende il via la sperimentazione sul rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) ai connazionali in Paesi fuori dall’Europa. L’iniziativa coinvolge, in questa prima fase, otto rappresentanze diplomatico-consolari: le Ambasciate a Tel Aviv, Ottawa e San Josè de Costa Rica, e i Consolati a Valona, San Francisco, Mar del Plata, Smirne e Cape Town. L’iniziativa fa seguito al successo del rilascio in Europa: quasi 120 mila CIE sono state emesse dalle Sedi europee nel solo 2022 e più di 260 mila quelle complessive dall’avvio del progetto nel 2019.

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha dichiarato che “si tratta di un passaggio essenziale per rispondere a un’esigenza primaria dei nostri connazionali all’estero. Il buon esito della sperimentazione è cruciale per estendere progressivamente l’emissione della CIE, con una diffusione sempre più capillare e con l’obiettivo di poter in futuro dotare tutti gli italiani all’estero di un documento di identità sicuro e tecnologicamente avanzato”.

Il progressivo potenziamento del rilascio della CIE all’estero consentirà a un numero sempre maggiore di connazionali di avere accesso a un’identità digitale, fondamentale per interagire con la Pubblica Amministrazione italiana.




Il presidente Mattarella visita Auschwitz

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134302803 b25e1076 d54c 4ada 8fde 91aca2de4879Sergio Mattarella è giunto ad Auschwitz per una visita agli ex lager nazisti in terra polacca. Ad accompagnarlo, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute alla Shoah, gli studenti di tre scuole, di Terracina, Ancona e Sacile.

Il capo dello Stato, dopo aver visitato il museo di Auschwitz, parteciperà alla tradizionale Marcia dei vivi in ricordo delle vittime dell’Olocausto.

Il presidente ha deposto una corona di fiori davanti al muro delle fucilazioni, ad Auschwitz. Dopo qualche momento di raccoglimento, il Capo dello Stato ha chiamato accanto a sé le sorelle Tatiana e Andra Bucci, sopravvissute al lager nazista in terra polacca.

Mattarella: “Inimmaginabile”

“Un luogo dell’orrore”. “Già studiarlo, e l’ho fatto molto a lungo, è impressionante ma vederlo è un’altra cosa. È già straziante leggere e vedere nei video le testimonianze, ma vederlo è un’altra cosa che dà la misura dell’inimmaginabile. Vedere quelle scarpe, vedere quelle scarpette dei bambini dei neonati Sono cose inimmaginabili. Bisogna continuare a ricordare e bisogna ricordare che quello che vediamo è una piccola parte”, ha detto Mattarella visitando il museo in cui sono conservati gli oggetti che erano appartenuti alle centinaia di migliaia di persone sterminate dai nazisti. Davanti alla teca con le scarpe dei bambini anche la figlia del presidente, Laura, si è commossa, e come lei molti dei ragazzi delle scuole che stanno accompagnando il presidente.

La sovravvissuta: “Acettare il diverso”

“Non pensavo che avrei pianto, e invece vedere tutti questi ragazzi e anche dei bambini marciare ad Auschwitz per ricordare quel che è successo mi commuove”. Tatiana Bucci, una delle due sorelle sopravvissute all’Olocausto non trattiene qualche lacrima, poi si riprende e torna a raccontare. “Sono stata qui dall’aprile 1944 alla fine della guerra. Qui eravamo in otto della mia famiglia e siamo sopravvissuti in quattro. Per questo per me venire qui è come per un’altra persona andare al cimitero” spiega con voce, ora, ferma.

mattarella visita auschwitz
 Sergio Mattarella

“Sono tornata quaranta volte ormai, la prima era negli anni ’90 perché prima io, come tanti altri sopravvissuti, non me la sentivo di raccontare quello che avevamo vissuto”. Alla Marcia partecipano soprattutto studenti di scuole ebraiche e una delle organizzatrici fa notare che si tratta dei discendenti dei sopravvissuti all’Olocausto. “Per me – dice invece Tatiana Bucci – è importante che vengano anche gli altri da tutto il mondo, per ricordare il Novecento e ricordare cos’è la Shoah, perché non si debba mai più ripetere”.

“Dobbiamo essere pronti ad accettare il diverso da noi, che sia diverso per colore, religione o nascita – è la lezione di Tatiana Bucci – il mare che si trasforma in un cimitero non è accettabile. L’uomo sa essere crudele e lo vediamo ancora, ma ci sono anche uomini che danno la vita per gli altri: speriamo che non debba succedere piu'”.

agi.it




Tajani a Tokyo per incontri sulla cooperazione economica tra Italia e Giappone

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downloadTerminato a Karuizawa il vertice dei Ministri degli Esteri del G7, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è rientrato a Tokyo per alcuni incontri dedicati alla cooperazione economica fra Italia e Giappone.

Presso l’Ambasciata d’Italia, il Vice Premier ha ricevuto Seiji Izumisawa, amministratore delegato di Mitsubishi Heavy Industries, uno dei principali gruppi industriali globali, attivo in numerosi settori dell’industria tradizionale, dalla difesa, al settore automobilistico, aeronautico, aerospaziale, dalla robotica al nucleare e alle energie rinnovabili. Al centro del colloquio, la collaborazione che Mitsubishi ha già avviato con l’italiana Leonardo italiana e con la britannica Baes per il “Gcap”, il caccia militare di sesta generazione. Izumisawa ha anche evidenziato come Mitsubishi sia da tempo presente in Italia, attraverso la consociata Turboden, azienda leader nella progettazione, produzione e manutenzione di sistemi che generano energia elettrica e termica sfruttando fonti come biomasse, geotermia, energia solare, combustibili tradizionali e calore di scarto dei processi industriali. “L’Italia è fortemente interessata a rafforzare la cooperazione economica e industriale con il Giappone e con le sue aziende di maggior successo”, ha aggiunto Tajani, evidenziando come “la recente assunzione della Presidenza dell’Italy-Japan Japan Business Group da parte del Presidente consiglio di amministrazione di Mitsubishi testimoni quanto il grande gruppo industriale sia guardi con favore alle opportunità offerte dal nostro Paese”.

In serata il Ministro Tajani ha poi incontrato il Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Nishimura Yasutoshi. Un incontro che costituisce il primo seguito operativo alla definizione di un partenariato strategico tra Italia e Giappone, decisa al vertice del 10 gennaio a Roma tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Primo Ministro giapponese Fumio Kishida. “Vogliamo approfondire e strutturare nuove collaborazioni industriali nei settori dell’energia, dello spazio, della difesa e delle start-up”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri. “Guardiamo con particolare interesse a ai settori dell’intelligenza artificiale e cybersecurity, della robotica, delle bioscienze e nanoscienze e della farmaceutica”.

Fra Italia e Giappone l’interscambio è in espansione: 13,2 mld € nel 2022 (+11,2%). Il saldo commerciale è positivo (2,8 mld €): 8 mld di esportazioni (+ 7,1%) e 5,2 mld di importazioni (+18%). Nel 2021, lo stock degli IDE italiani in Giappone è stato pari a 1,9 mld €.




Tajani al G7 di Tokio: “L’Italia vuole rafforzare la sua presenza nell’Indo-Pacifico”

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downloadProseguono in Giappone, a Karuizawa, i lavori del vertice dei Ministri degli Esteri dei Paesi del G7, a cui sta partecipando il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani.

Dopo la prima riunione di ieri, la giornata di oggi si è articolata in diverse sessioni tematiche che hanno riguardato: la situazione nell’Indo-Pacifico, con un focus sul Sud Est Asiatico e sui Paesi delle Isole del Pacifico; gli ultimi sviluppi nella guerra in Ucraina; i rapporti del G7 con i principali partner internazionali; la situazione in Medio Oriente, con particolare attenzione all’Iran, e quella in Asia Centrale, soprattutto con riferimento all’Afghanistan.

“L’Italia vuole rafforzare la sua presenza nell’Indo-Pacifico, regione di crescente rilevanza geopolitica ed economica”, ha sottolineato il Vicepremier, “puntando su un approccio improntato all’inclusività e alla collaborazione. Vogliamo contribuire a mettere in sicurezza le rotte commerciali e promuovere un ordine regionale libero, sicuro e prospero”.

Con riferimento all’Iran, il Ministro Tajani ha posto l’accento sull’importanza di un “approccio fermo, ma sempre basato sui principi di proporzionalità e progressività delle sanzioni”. Il Governo italiano vuole comunque mantenere un canale di dialogo con le Autorità iraniane per tenere aperto un confronto sul programma nucleare e sui temi della sicurezza regionale del Medio Oriente. Sull’Afghanistan, il ministro Tajani ha ribadito che “l’Italia ritiene inaccettabili le restrizioni imposte dai Talebani alle libertà e ai diritti fondamentali delle donne e delle ragazze afghane”.

A margine dei lavori, il Vicepremier ha già avuto colloqui bilaterali con gli omologhi di Giappone e Canada.




La Meloni in Etiopia: “Rafforziamo i legami tra i nostri due Paesi”

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meloni addis abeba fileminimizer“Il bilancio della missione è ottimo. Ci sarà un ulteriore step a luglio, quando insieme alla Fao ospiteremo il meeting sulla sicurezza alimentare. Pensiamo di poter contribuire allo sviluppo, alla sicurezza, alla stabilità di questi Paesi. Il 100% dei ragazzi che escono da queste scuole trovano un lavoro. E io credo che questa sia in assoluto la cosa più preziosa che si può fare per nazioni che fanno dei grandi sforzi di stabilizzazione, di modernizzazione e che sono fondamentali per la stabilità dell’intera regione. C’è grande voglia d’Italia, di attenzione per la nostra capacità di cooperare in modo non predatorio, di lasciare qui qualcosa: vogliamo lavorare sulle intrastrutture, sull’agricoltura“. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Addis Abeba, in un punto stampa a margine della missione in Etiopia.

“Vogliamo lavorare sul turismo che per esempio qui in Etiopia può essere una grande opzione di sviluppo ancora non adeguatamente esplorata e quello che queste nazioni ci chiedono è anche di farci promotori presso gli organismi multilaterali, Unione Europea, G7 ai quali partecipiamo per le loro istanze e le loro necessità. Io credo che l’Italia possa ottimamente giocare questo ruolo. Come avete visto anche in seno di Consiglio europeo ci stiamo occupando di maggiore attenzione verso l’Africa in termini investimenti, di presenza, ed è esattamente quello che queste nazioni ci chiedono”.




Tajani vola a Tokio per il G7

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downloadIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, sarà da oggi, sabato 15 aprile 2023, in missione a Tokyo e Karuizawa (Giappone) per prendere parte ai lavori della riunione Ministeriale Esteri dei Paesi del G7 e per incontri con controparti giapponesi. Si tratta della prima missione in Estremo Oriente del Vice Premier.

I Capi delle diplomazie di Giappone – che detiene la Presidenza di turno – Italia, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada, insieme all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, affronteranno le principali questioni politiche ed economiche internazionali e prepareranno i lavori del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi del G7 che si terrà a Hiroshima dal 19 al 21 maggio prossimi. A margine delle sessioni della Ministeriale sono previste bilaterali del Ministro Tajani con gli omologhi del G7.

La missione del Vicepremier sarà anche l’occasione per consolidare l’azione di politica estera del Governo in termini di diplomazia per la crescita. Il Giappone costituisce infatti un mercato strategico per l’Italia. Le relazioni economiche con l’Italia e l’interscambio commerciale tra i due Paesi sono in costante e progressiva crescita, grazie anche ai numerosi elementi comuni che facilitano la cooperazione bilaterale tra le due economie sia a livello istituzionale sia commerciale. Tra i settori di punta dell’export italiano in Giappone figurano i settori tessile-moda (abbigliamento, pelletteria e accessori), chimico-farmaceutico, macchinari e mezzi di trasporto. In crescita anche la cooperazione in ambito di ricerca e sviluppo tecnologico, in particolare nel campo delle energie rinnovabili, dello sviluppo delle smart cities, biotecnologie e nanotecnologie, della farmaceutica, della robotica e della domotica. Nel corso della missione il Vice Premier avrà incontri con il Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, Yasotoshi Nishimura, con i vertici di alcune grandi aziende giapponesi e con i principali rappresentanti italiani della comunità di affari, della ricerca scientifica e della cultura presenti in Giappone.




Condanna dell’Italia del nuovo lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord

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downloadL’Italia condanna con la massima fermezza il lancio da parte della Corea del Nord di un missile balistico a lungo raggio avvenuto il 13 aprile scorso. Questo nuovo lancio missilistico costituisce un’ulteriore, palese violazione delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e rappresenta una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale, oltre a minare il regime globale di non proliferazione.

L’Italia esorta nuovamente la Corea del Nord a porre termine al programma di sviluppo di armi di distruzione di massa e di missili balistici in modo completo, verificabile e irreversibile, assicurando il pieno rispetto delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Italia rimane convintamente impegnata a collaborare con tutti i partner e alleati al fine di conseguire l’obiettivo della pace e della stabilità nella penisola coreana e di preservare l’ordine internazionale fondato sulle regole.




Il Po: è siccità estrema

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downloadIl Po sfonda ogni record negativo. Al rilevamento finale di Pontelagoscuro la portata del fiume è scesa a toccare mc/s 338,38, cioè oltre 100 metri cubi al secondo in meno del minimo storico di aprile e ben al di sotto dei 450 dei metri cubi al secondo, considerati il limite sotto cui il fiume è inerme di fronte alla risalita del cuneo salino.

Ad attestarlo è il settimanale report dell’Osservatorio Anbi sulle risorse idriche, che rende noto come il bollettino del Consiglio Nazionale Ricerche di marzo certifichi che il 35,3% delle aree agricole irrigue, negli scorsi 24 mesi, ha sofferto di siccità severa-estrema; inoltre, in Piemonte, Lombardia, Trentino ed Emilia, la combinazione “anomalia termica-deficit pluviometrico” ha raggiunto il livello massimo.

Non solo: nel siccitoso 2022 questi dati vennero registrati il 4 giugno, vale a dire che il più importante corso d’acqua italiano vive una condizione di crisi idrica estrema, da monte a valle, con ben 40 giorni di anticipo sul drammatico anno scorso. L’ingressione salina sta già condizionando un’altra stagione agricola nel delta polesano, i cui bracci sono colmi di acqua marina, inquinando falde e terreni.

Altro dato indicativo di un’emergenza, che sta salendo, è quello delle riserve idriche della Lombardia: manca il 58,4% di risorsa rispetto alla media storica ed il 12,55% sul 2022. Cresce anche il deficit di neve, che si attesta a – 68,8% rispetto alla media, cioè quasi il 10% sotto il minimo storico ed il 20% in meno rispetto al già deficitario 2022. Stabile sui valori dello scorso anno è la portata del fiume Adda, inferiore pero’ di oltre 30 metri cubi al secondo rispetto al 2017; calano Serio, Oglio e Mincio.

Tra i grandi laghi, maggiormente in crisi è sempre quello di Garda, penalizzato dall’abnorme differenziale tra afflussi quasi azzerati e deflussi (circa 38 metri cubi al secondo) necessari per l’equilibrio dei territori a valle; rispetto all’anno scorso, al livello del più grande lago italiano manca oltre mezzo metro d’acqua. Tra gli altri bacini, Maggiore e Lario sono in calo, mentre il Sebino cresce leggermente.

La situazione Regione per Regione

In Valle d’Aosta, in 2 giorni sono caduti circa 30 centimetri di neve sulle Grandes Murailles, mentre decrescono le portate di Dora Baltea e torrente Lys.

In Piemonte, le portate di tutti i fiumi, ad eccezione della Stura di Lanzo, subiscono cali. In Liguria rimangono stabili i flussi negli alvei di Entella, Magra, Argentina e Vara, l’unica pero’ ad avere un livello superiore alla media mensile.

In Veneto, il fiume Adige scende di ben 34 centimetri al di sotto dei 4 metri sullo zero idrometrico: per il periodo è il dato più basso del decennio. Cala anche il Piave, mentre restano invariati i livelli di Brenta e Livenza; in crescita il Bacchiglione. Il Canale Emiliano Romagnolo ha raggiunto il livello di massima attenzione presso l’impianto idrovoro Palantone di Bondeno entrando, di fatto, nello stato di preallarme a fronte di un quadro idrico complessivo, che appare anticipatamente critico di ben due mesi.

La neve in Emilia Romagna si è quasi completamente sciolta; i bacini montani tra i fiumi Parma e Trebbia (mm.195 di pioggia caduti nel 2023 contro una media di mm.365) soffrono di deficit idrico estremo. Tornano sotto i minimi storici le portate in alveo di Secchia ed Enza, ma è marcato anche il calo dei fiumi romagnoli e del Reno, che finora sembravano affrontare meglio questa stagione idrologica complessa. “Settimana dopo settimana si aggrava la situazione idrica nel Nord Italia con crescenti conseguenze sull’economia e l’ambiente dei territori.

Se l’anno scorso, la siccità costò 13 miliardi al sistema Paese, il 2023 si preannuncia peggiore nell’attesa del via operativo a piani e provvedimenti indispensabili per incrementare la resilienza alla crisi climatica” commenta Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

In Toscana, restano 17 centimetri di neve solo sul monte Amiata; si riducono le portate dei fiumi Serchio, Sieve ed Arno, mentre un incremento viene registrato dall’Ombrone. Calano i livelli di tutti i fiumi marchigiani, cosi’ come Tevere e Chiascio in Umbria, dove cresce leggermente la Nera; nella stessa regione i circa 38 millimetri di pioggia caduta non hanno inciso sugli scarsi livelli del lago Trasimeno, che da quasi un anno soffre di una gravissima carenza idrica.

Nel Lazio, solo a Campo Catino rimangono una ventina di centimetri di neve; il livello del fiume Tevere è superiore all’ultimo biennio, mentre la portata dell’Aniene rimane ben al di sotto della media del periodo. Il re nivale degli Appennini (cm.56) è oggi Campo Imperatore, in Abruzzo; sulla regione, a Marzo, la pioggia caduta è stata superiore alla media mensile, tranne che sulla provincia dell’Aquila ed in particolar modo sul Fucino (a San Benedetto dei Marsi: – 41%); le temperature sono state superiori alla media con scarti fino ad oltre 3 gradi (fonte: Regione Abruzzo).

In Molise, il livello della diga del Liscione è sostanzialmente simile a quanto registrato nello stesso periodo del 2022 (fonte: ASMRA), I fiumi campani sono in crescita, cosi’ come i volumi idrici nelle dighe pugliesi (+ mc. 500.000 ca.), ma il surplus sul 2022 va rapidamente riducendosi, mentre rispetto al 2021 c’è un deficit di 1.850.000 metri cubi.

In Sardegna, infine, rispetto ai valori medi mensili, manca all’appello oltre il 10% dell’acqua stoccata, segnalando un livello di “pericolo” per tutti gli invasi della parte centro-settentrionale della regione (fatta eccezione per il Liscia, in Gallura): cio’ significa che il livello d’erogazione deve essere ridotto, secondo le priorità d’uso e contestualmente devono essere attivate le previste misure di mitigazione. “Ovunque i Consorzi di bonifica ed irrigazione stanno attrezzandosi per gestire al meglio la prossima stagione irrigua, consci delle enormi difficoltà, che li attendono. Di fronte all’emergenza ed in attesa dell’operatività alle scelte del Governo, non possiamo che chiedere alle Autorità competenti il rispetto delle priorità di legge, che garantiscono per le risorse idriche, dopo l’uso umano, quello agricolo” conclude il direttore generale di ANBI, Massimo Gargano.

agi.it




Valanga in Val d’Aosta: tre ragazzi dispersi

aosta, soccorso alpino valdostano

aosta, soccorso alpino valdostano
Aosta, soccorso alpino valdostano

Tre allievi di un corso di scialpinismo risultano dispersi dopo essere stati travolti da una valanga nella zona Tsanteleina, in Val di Rhemes, al confine tra Italia e Francia. L’istruttore del corso per guide alpine, 49 anni, residente in Valle d’Aosta, è stato portato in pronto soccorso, ma le sue condizioni non sono gravi

I tre allievi sono stati coinvolti dal distacco, avvenuto intorno alle 14. I soccorritori hanno raggiunto il posto via terra, perché le condizioni meteo avverse non consentono l’utilizzo dell’elicottero.

Diversi i tentativi di avvicinamento in elicottero alla zona segnalata, ma le avverse condizioni meteo hanno reso impossibile ogni operazione.

Le squadre composte da tecnici del Soccorso Alpino valdostano e Soccorso alpino della Guardia di finanza sono state trasportate sopra il rifugio Benevolo (a quota 2.300 metri) e stanno procedendo via terra verso il luogo segnalato da alcuni scialpinisti.