A Ferragosto gli italiani spenderanno 11 miliardi

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downloadFerragosto tutti al mare, come da tradizione. Nelle due settimane centrali – dall’8 al 21 agosto – si concentrano le vacanze di 14 milioni d’italiani, dei 22 milioni in viaggio in questo mese d’agosto. Oltre 11 miliardi di euro la spesa complessiva per quella che in un caso su due è la vacanza principale di 7 o più giorni.

Questi in sintesi i dati dell’Osservatorio Confcommercio in collaborazione con SWG rilevati ad agosto/ferragosto. Quattro intervistati su 10 cercano semplicemente il relax, mentre per altri quattro la vacanza è decisamente più attiva: visitare posti nuovi, divertirsi e immergersi nella natura.

C’è dunque spazio per l’offerta di diverse tipologie di destinazione, nazionali nell’83% dei casi, anche se, per le vacanze più lunghe, il 26% del campione sceglie l’estero. A partire dal mare, protagonista incontrastato a ferragosto, che cattura il 61% della domanda: ma anche per la montagna, che segue al 23%, mentre città d’arte e piccoli borghi ospitano in questi giorni quasi il 20% degli italiani in vacanza.

agi.it




Zaporizhzhia, pericolo di una catastrofe radioattiva

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downloadI bombardamenti sull’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia – dei quali i russi, che controllano l’area, accusano gli ucraini – possono portare “in ogni momento” a una catastrofe radioattiva che coinvolgerebbe l’intera Europa e ampie zone della stessa Russia. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia all’Onu, Vasily Nebenzya, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata alle attività militari che stanno coinvolgendo la centrale. Nel caso un simile scenario si concretizzasse, “la piena responsabilità sarebbe dei sostenitori occidentali dell’Ucraina”, ha aggiunto Nebenzya.

Le accuse di Kiev, secondo Mosca, non sono logiche, in quanto la struttura è controllata dalle truppe russe, ha aggiunto Nebenzya. “Questa propaganda sta trovando spazio sui media occidentali ma non ha logica, le nostre truppe non avrebbero alcuna ragione di colpire una centrale che è sotto il nostro controllo”, ha detto Nebenzya.

Mosca vuole una missione Aiea

Una missione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) deve recarsi presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia “il prima possibile” ma perché ciò avvenga gli ucraini devono smettere immediatamente di colpire la struttura ha detto Nebenzya al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Per gli Usa è la Russia ad aver creato il rischio

A prescindere dalle responsabilità degli attacchi, è stata l’invasione russa dell’Ucraina a “creare rischi” per la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha dichiarato Bonnie Jenkins, sottosegretaria di Stato Usa per il controllo degli armamenti all’Onu. “La soluzione è semplice”, sottolinea Jenkins, “gli Usa chiedono alla Federazione Russa di ritirarsi immediatamente dal territorio dell’Ucraina”. La sottosegretaria ha poi ribadito l’appoggio di Washington alla richiesta ucraina di una demilitarizzazione dell’area. Va sottolineato come in nessun passaggio del suo intervento Jenkins attribuisca ai russi la responsabilità dei bombardamenti, come fa Kiev. La diplomatica ha sì accusato la Russia di “diffondere false informazioni accusando l’Ucraina della situazione” ma ha solo citato la posizione di Paese aggredito dell’Ucraina, senza menzionare nello specifico le attività militari che stanno interessando l’area.

Grossi, situazione seria e grave

La situazione presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, rimasta coinvolta negli scontri tra forze russe e ucraine “è seria, grave” e si deve consentire “il prima possibile” una missione sul posto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea). Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Aiea, Rafael Grossi, in apertura della seduta del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata a tale crisi. “La situazione è grave e l’Aiea deve essere autorizzata a svolgere la sua missione a Zaporizhzhia il più rapidamente possibile”, ha dichiarato Grossi in videoconferenza. “Il tempo stringe”, ha insistito il segretario generale dell’Aiea, che cerca da settimane di inviare una missione per ispezionare la centrale, “il tempo è fondamentale”.

Rischio non imminente

I bombardamenti che hanno colpito la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia “al momento non pongono rischi immediati per la sicurezza nucleare”. Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Aiea, Rafael Grossi, in apertura della seduta del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata a tale crisi, sulla base delle analisi effettuate dai suoi esperti. “Qualsiasi attività militare che metta a repentaglio la sicurezza nucleare deve fermarsi immediatamente o potrebbe portare a conseguenze molto serie”.

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Ucraina, la Digos indaga un italiano che si è arruolato nella Brigata internazionale

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downloadC’è il primo Italiano indagato per essere andato a combattere in Ucraina. Si tratta di un 19enne genovese, simpatizzante di Casapound: si è arruolato nella Brigata internazionale ucraina. Kevin Chiappalone, che sarebbe partito in primavera, si troverebbe ancora nel Donbass.

L’indagine è della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova ed è stata condotta dalla Digos di Genova. Secondo quanto ricostruito, il 19enne, stabiliti contatti via web con i miliziani, sarebbe arrivato in Ucraina dalla Polonia dopo aver raggiunto Varsavia in aereo.

adnkronos.com




Cingolani: “Consumi gas, un inverno all’insegna del risparmio”

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download“Ci aspetta un inverno certamente di prudenza, vista la situazione internazionale, e di sobrietà dei consumi che non guasta mai, ma comunque ben sostenibile rispetto a quello dei colleghi europei”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, intervistato al Tg1, interpellato in merito a quale inverno attenda l’Italia dopo la stretta sui consumi energetici varata dall’Ue.

“La Russia continua nel suo ricatto all’Europa ma anche lei ha bisogno di vendere gas per finanziarsi, non potrà chiudere le forniture troppo repentinamente“. Ha aggiunto il ministro Cingolani.

Parlando delle scorte di gas in vista dell’inverno, il ministro ha sottolineato: “L’Italia ha diversificato le sue forniture molto rapidamente. La dipendenza dal gas russo è scesa dal 40% di pochi mesi fa a circa 15% e nel 2024 saremmo totalmente indipendenti. Stiamo accelerando con gli stoccaggi, oggi sono arrivati al 75% e procedono verso il target del 90% pieni per fine ottobre”.

In Italia cambia quasi nulla, risparmi termici

“Sostanzialmente nulla perché la direttiva Ue sul risparmio gas ha stabilito che tutti i Paesi europei debbano risparmiare il 15% per essere meno dipendenti dalle importazioni dalla Russia però questo valore è stato negoziato per ciascuno stato membro, non può essere uguale per tutto”. Ha spiegato il ministro Cingolani interpellato in merito a cosa cambierà per i cittadini italiani con i tagli ai consumi di energia decisi in sede Ue per ridurre la dipendenza dal gas russo.

“Per l’Italia la riduzione sarà di circa 5 miliardi di metri cubi all’anno – ha aggiunto – esattamente quella che il governo aveva previsto nel piano di diversificazione delle forniture. Noi rimpiazzeremo 30 miliardi di gas dalla Russia con 25 miliardi da altri Paesi. Questa riduzione di gas, 5 miliardi, sarò compensata da nuove rinnovabili e da misure di risparmio molto leggere, soprattutto di misura termica”.

agi.it




Meno gas (15%) da oggi nell’Unione Europea

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downloadOggi è entrato in vigore il piano dell’Ue per ridurre del 15% il consumo di gas in tutti i Paesi membri per far fronte alla crisi dei prezzi dell’energia nel contesto della guerra in Ucraina. “Considerato il pericolo imminente per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas causato dall’aggressione militare russa contro l’Ucraina, questo regolamento dovrebbe entrare in vigore con urgenza”, si legge nel testo pubblicato ieri nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.

L’obiettivo del piano è quello di riempire le riserve di gas per farsi trovare pronti al prossimo inverno. Il regolamento afferma che i Paesi dell’Ue “faranno del loro meglio” per ridurre il consumo di gas di “almeno il 15%” tra il mese di agosto di quest’anno e marzo 2023, in base a quanto hanno consumato in media nei cinque anni precedenti.

Se la Commissione europea vede emergere una “grave carenza di approvvigionamento di gas” o una domanda di gas eccezionalmente elevata, può chiedere ai Paesi di dichiarare lo stato di allarme dell’Ue che renderebbe vincolanti i tagli al gas.

Sebbene l’Ue non abbia incluso il gas russo nelle sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina, il Cremlino ha comunque tagliato drasticamente le forniture ai Paesi europei, rendendo necessaria un’azione per evitare danni derivanti dalla carenza di approvvigionamenti.

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Rating: Italia sorvegliato speciale

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downloadDopo la crisi di governo e lo scioglimento delle Camere con le inevitabili incertezze connesse al futuro dell’economia, è arrivato il giudizio di due società di rating sul nostro paese. Ma, come si dice, gli esami non finiscono mai.

E l’Italia resta sorvegliato speciale in questa fase politica molto delicata, dovendo convincere la comunità finanziaria internazionale di essere in grado di tenere fede ai suoi programmi di sviluppo. Il risultato delle urne del 25 settembre prossimo avrà subito dopo il primo banco di prova: Moody’s si pronuncerà infatti sul nostro rating appena cinque giorni dopo, il 30 settembre e a seguire, il 21 ottobre, sarà la volta di S&P. Dopo nemmeno un mese, il 18 novembre, Fitch si esprimerà sulla sostenibilità del nostro rating. Insomma, non bisognerà attendere molto per la ‘pagella’ delle ‘tre sorelle’ – così come vengono comunemente chiamate nel mondo finanziario le agenzie internazionali di rating – che ha un significato molto importante per capire lo stato di salute della nostra economia.

La politica e l’outlook

L’ultima in ordine di tempo a dare il suo giudizio sull’Italia (e sul suo debito) è stata Moody’s che ha comunicato di aver confermato il grado Baa3 ma di aver rivisto al ribasso l’outlook che passa da stabile a negativo. Un peggioramento dettato dalle incertezze legate alla crisi di governo e alla sua capacità di tener fede ai piani del Pnrr e in ultima analisi di risolvere alcuni problemi storici. Pochi giorni prima, a fine luglio, a parlare era stato S&P e anche in questo caso aveva confermato il grado BBB/A-2 ma aveva ritoccato in chiave peggiorativa l’outlook che era passato da positivo a stabile per le stesse ragioni.

Com’è fatto il rating

Il rating è fondamentalmente composto di due parti: il rating vero e proprio ovvero il “giudizio” e l’outlook che invece è una previsione sulle prossime evoluzioni. Si tratta di una sorta di “bollino di qualità” che certifica la solidità finanziaria di un’azienda o di un Paese, chiarisce se i fondamentali sono solidi o meno, se l’ente sarà in grado di onorare il suo debito, mostra le prospettive di sviluppo. Va da sé quindi che il rating influenzi non poco l’andamento del mercato obbligazionario e non solo visto che qualsiasi investitore lo visiona prima di comprare un bond (che non è altro che una quota di debito venduta ad un investitore, che la compra dietro la promessa di un rendimento più o meno sostanzioso).

Si tratta quindi di una “pagella” che ha inevitabili ripercussioni in larga parte dell’economia di un Paese, a maggior ragione se ad alto indebitamento come l’Italia (non va dimenticato che alla fine del primo trimestre dell’anno il rapporto debito/Pil italiano è salito 152,6%).

Le “tre sorelle”

Da qui il timore con cui si attende il giudizio delle “tre sorelle”, ovvero Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. Quest’ultima lo scorso maggio aveva confermato rating e outlook all’Italia ma si deve ancora esprimere dopo la crisi di governo che ha inevitabilmente complicato la scenario politico ed economico del Paese.

Analizzando lo storico dei rating si nota che da metà anni ’80 a gennaio 2012 l’Italia aveva visto solo lettere A che la posizionavano sui massimi delle scale di ogni singola agenzia di rating. La serie si interrompe per la prima volta il 13 gennaio 2012 con la Bbb+ e outlook negativo di S&P. A capo dell’esecutivo c’era Mario Monti e l’Italia faceva in conti con uno spread tra Btp-Bund a 531 punti.

Le classificazioni

Pochi mesi più tardi, a luglio, anche Moody’s declassa l’Italia a Baa2 con outlook negativo e così l’anno successivo, a marzo 2013, anche Fitch che parla di Bbb+ e oulook negativo. Da allora il Paese non ha più rivisto lettere A e continua ad oscillare tra la parte alta e la parte centrale del grado B.

Ma queste letterine, che all’apparenza sembrano innocue, indicano in realtà precisi standard di qualità, e hanno alcune differenze tra di loro. Non solo, ma anche le ‘tre sorelle’ hanno un diverso standard di classificazione. Alla base del rating a lungo termine, al primo posto della scala di valori c’è la AAA (promozione a pieni voti, massima stabilità ed affidabilità, un giudizio riservato, per intenderci, a Paesi come la Germania, il Cadada o la Svizzera); segue AA+ oppure Aa1 nel caso di Moody’s; a seguire AA e AA- per S&P e Fitch (oppure Aa2 e Aa3 per Moody’s) e, ancora, A+, A e A- per S&P e Fitch (A1 A2 e A3 per Moody’s).

Segue poi il rating B, da BBB (le finanze sono momentaneamente soddisfacenti) a B (situazione economica variabile). Quindi, il rating C (che indica il grado di vulnerabilità). Il D sta a significare il massimo rischio di default. Questi ultimi due gradi indicano anche i temuti “junk”, ossia titoli spazzatura, che preannunciano il ‘fallimento’ finanziario di un paese.

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Una indimenticabile tragedia della nostra emigrazione. Mattarella ricorda Marcinelle

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8marcinelle“L’emigrazione dei nostri connazionali e il sacrificio che questa ha comportato hanno segnato l’identità dell’Italia e anche lo stesso processo d’integrazione europea”.

Questo il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto a tutti gli italiani, in Italia e nel mondo, in occasione del 66°anniversario della tragedia di Marcinelle e della 21° “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”.
Mattarella, rivolgendo un “commosso pensiero” ai minatori che l’8 agosto 1956 perirono a Marcinelle, specie ai 136 connazionali, ha ricordato come “le dolorose esperienze dei lavoratori migranti, maturate nei decenni precedenti il Trattato di Maastricht, hanno sollecitato la promozione dei diritti dei lavoratori al livello europeo, contribuendo alla creazione di un’Europa coesa, solidale, fondata anche su un pilastro sociale”.
downloadIn questo spirito, Mattarella ha rinnovato ai familiari delle vittime di quella tragedia e di tutti gli altri episodi che hanno tristemente coinvolto i nostri connazionali in altri contesti, “i sentimenti di solidale partecipazione al loro dolore e, a tutti gli italiani che lavorano all’estero, le espressioni della riconoscenza della comunità nazionale”. (aise) 




Vacanza mia cara… Ma quanto mi costi!

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downloadNon sarà l’estate dei record come facevano sperare i buoni dati di maggio e giugno, ma ad agosto il turismo in Italia potrà esibire molti cartelli di ‘tutto esauritò. Alla fine, insomma, il bilancio dovrebbe avvicinarsi a quello dell’ultimo anno pre-Covid, il 2019, malgrado la frenata di luglio causata dalla ripresa della pandemia e a dispetto di rincari medi di almeno il 10-15%.

Dalle gettonatissime località balneari alla montagna, dalle città d’arte ai borghi, il ritorno degli stranieri (soprattutto americani) e la voglia di vacanza degli italiani dopo due anni di pandemia stanno riempendo le strutture ricettive.

In particolare le due settimane a cavallo di Ferragosto si profilano da ‘sold out’, AGI ha provato a tracciare un primo quadro della stagione turistica prendendo in esame alcune delle aree più turistiche, dal mare turchese della Sardegna alla Riviera romagnola, dalle coste campane alle Dolomiti.

Friuli Venezia Giulia

Autentico “boom” turistico per il Friuli Venezia Giulia, nella top ten delle mete più gettonate in Italia dall’inizio dell’estate, con le due settimane a cavallo di Ferragosto con il “sold out” ampiamente garantito tra mare, montagna e gite sui laghi.

“Siamo di fronte a un bilancio ‘superpositivo’ per quanto riguarda il nostro turismo. E le prospettive sono ottime anche per la stagione invernale”, assicura l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini.

“In queste ore – spiega Bini all’AGI – stanno arrivando nuovi dati sulle percentuali di affluenza nelle due principali stazioni balneari (Lignano e Grado) che parlano di una fortissima affluenza con tendenza al tutto esaurito per queste settimane di agosto. Stessa cosa anche per quanto riguarda la montagna con alto numero presenze anche su tutti i servizi connessi. Siamo perciò – aggiunge Bini – a livelli record con cifre decisamente superiori sul 2019, periodo anti Covid. Percentuali? Posso solo rivelare che solo in montagna siamo sopra i budget previsionali rispetto al 2019″.

Ma un occhio particolare lo merita la spiaggia di Lignano Sabbiadoro che sta conoscendo, secondo gli ultimi dati, un trend a dir poco positivo. Basti pensare che tra maggio e giugno ha fatto registrare +21,9% di turisti italiani e +6,8% per quelli stranieri (totale +11,7% rispetto al 2019).

Trentino alto Adige

Le alte vette del Trentino Alto Adige si confermano un’attrazione naturale che richiama sempre più turisti italiani e che ha nelle Dolomiti la sua roccaforte. Nell’estate 2022 segnata dalle incertezze, tra guerra in Ucraina e colpi di coda della pandemia, il turista italiano non si è fermato a differenza di quello tedesco.

Sono però ritornati i vacanzieri anglosassoni, americani compresi. Frequentate tutte le vallate, dalla Val Gardena alle vicine Val Badia e Val di Fassa, dalla Val Pusteria alla Val d’Isarco, dalla Val di Non e Sole fino al lago di Garda.

Le escursioni sui sentieri di alta montagna, le passeggiate tra i boschi e le attività sportive in ambiente alpino, dalla biciletta tradizionale alla più futuristica e-bike, sono un richiamo fortissimo. Sulle strade di montagna e quelle di fondovalle il traffico è sostenuto.

Parlando con albergatori e ristoratori le aree di maggior provenienza sono Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte e quasi tutte le regioni del Meridione. Dati già significati sono quelli resi noti dall’autostrada A22 del Brennero.

Nel primo semestre del 2022 l’aumento del traffico pesante sull’importante arteria che collega l’Italia con il centro e nord Europa c’è stato un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2019, di quasi il 4%.

Ci sono prenotazioni nelle strutture di alto livello, nei campeggi e negli appartamenti. Quest’ultima è sempre una formula di vacanza molto richiesta per le famiglie.

Per il momento il ‘tutto esaurito’ non è generalizzato ma il bilancio parziale da parte degli addetti ai lavori è sicuramente più che buono. Viene definita già “molto positiva” l’affluenza di turisti sulle rive del lago di Garda.

Lombardia

Tutto esaurito per i laghi lombardi nelle due settimane centrali di agosto. In lieve calo, ma comunque su buoni livelli, la montagna. Questo il quadro tracciato dalla Confcommercio Lombardia all’AGI sulle presenze turistiche in regione.

Secondo i dati forniti dall’associazione, infatti, sul lago di Garda e di Iseo c’è già il ‘sold out’. Bene anche il lago di Como dove si registra un 90% di occupazione e in alcune zone c’è il tutto esaurito.

Le strutture della Valtellina invece registrano un’occupazione al 70%, -5% rispetto al 2021 ma +10/15% sul 2020. Il coordinatore del settore alberghiero di Confcommercio Lombardia, Fabio Primerano, raggiunto telefonicamente dall’AGI, spiega: “La situazione lombarda è sicuramente positiva. Vanno molto bene le zone vicine ai laghi, dove siamo quasi al completo con turisti sia italiani che stranieri. Sul lago di Como c’è un ritorno a flotte dei turisti americani, anche grazie al cambio favorevole euro-dollaro”.

Invece “la Valtellina e la montagna vanno bene ma non benissimo. Bene anche le città, in particolare Milano, con un grande interesse per i musei”. La buona stagione di Milano viene confermata dal presidente della Federalberghi cittadina, Maurizio Naro: “Milano non è una città da Ferragosto, attualmente siamo a circa 30% occupazione nelle strutture alberghiere. Il consultivo 2019 era stato del 60%, ma rispetto all’anno scorso siamo a quasi il doppio (eravamo sotto il 20%)”.

Piemonte

“Ferragosto? Non c’è un posto libero”: Francesco Gaiardelli, presidente del Distretto turistico dei Laghi e della Vallate dell’Ossola, non nasconde la soddisfazione che, dopo due anni di lacrime e sangue, è oggi prevalente tra gli operatori di questa area dell’Alto Piemonte.

“Possiamo dire – spiega all’AGI- che questa stagione ci ha riportati a risultati pre-Covid. Anzi, si sta andando meglio: alberghi, campeggi, agriturismi, e anche le seconde case fanno registrare una presenza massiccia. E, dopo che nella scorsa estate abbiamo visto soprattutto un turismo di prossimità, oggi sono tornati in massa anche gli stranieri, soprattutto tedeschi ed olandesi”.

Il Distretto, che copre un’ampia area territoriale tra Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo e Valli dell’Ossola, è oggi tra i più importanti attrattori di turismo della Regione Piemonte. Un turismo, quello che sceglie questo territorio, che è cambiato nel tempo.

“Oggi – dice Gaiardelli – la nostra parola chiave è outdoor. Le nostre montagne, e anche l’area dei laghi, offrono una serie di opportunità ai turisti che vogliono vivere esperienze all’aria aperta. Un successo particolare lo stiamo registrando per tutto quello che ha a che fare con le due ruote”.

“Le opportunità non mancano davvero con percorsi, che spaziano dalla Val Vigezzo alla Piana del Toce, dal Lusentino o da Domobianca alla Val Grande fino a Macugnaga. Itinerari facili con tragitti pianeggianti oppure più complicati, per bikers allenati a oltre 2.000 metri o, in alternativa, costeggiando le rive dei laghi”.

Liguria

Genova è la grande sorpresa di questa estate 2022 da record per la Liguria: lo dichiara all’AGI Aldo Werdin, presidente regionale di Federalberghi, tracciando un mini bilancio di questa prima parte di stagione.

“Il turismo in termini di presenze sta andando molto bene – spiega – Sono aumentate ovviamente rispetto ai due anni passati, contraddistinti dalla pandemia, e Genova è in costante crescita, con ottimi numeri: è una sorpresa”.

Werdin ricorda infatti che “luglio e agosto per il capoluogo ligure fino a pochi anni fa erano considerati bassa stagione, ora no. Complice anche la buona campagna di comunicazione nazionale e internazionale che è stata fatta, la città sta raccogliendo ottimi consensi”.

E se Genova conquista sul piano culturale, non sono da meno altre località liguri che catturano per il mare, il paesaggio o la buona cucina: “Ferragosto sta andando molto bene, ancora non tutto esaurito per via di qualche rinuncia dell’ultimo momento a causa del covid – osserva Werdin – Ma c’è anche tanta domanda e le cancellazioni vengono facilmente sostituite”.

“Il Levante sta andando molto bene, con le Cinque Terre a fare da traino, specie per le vacanze mordi e fuggi. Per presenze più stanziali, ci si sposta verso Levanto, Sestri Levante, il Tigullio in generale”.

Ad apprezzare la destinazione, tantissimi stranieri, in primis “gli americani, che sono tornati alla grande. Tra i nuovi turisti, tanti nordeuropei, provenienti da Finlandia, Norvegia, Svezia.

Emilia Romagna

Archiviato il problema degli improvvisi divieti di balneazione, la riviera romagnola si prepara al Ferragosto. “Molte chiamate ma nessuna disdetta“, dice all’AGI Giosuè Salomone, albergatore riminese e presidente dell’associazione Riviera Sicura.

“Abbiamo rassicurato i vacanzieri che il problema era solo momentaneo e che sarebbe stato risolto nel brevissimo. Così come è stato”. Ora la questione sarà capire come andrà questa stagione turistica, le cui aspettative erano molto alte.

Una stagione che “va”, commenta Salomone, “seppur meno bene” di quanto ipotizzato all’inizio. “Molti colleghi – spiega – lamentano che la stagione si è ulteriormente accorciata con un luglio appena accettabile e un agosto buono ma con una richiesta inferiore al 2021, malgrado fosse una stagione di pandemia”.

Guardando sui portali di prenotazione e cercando una sistemazione a Rimini per una famiglia con due genitori e due figli, c’è al momento ampia disponibilità con prezzi per strutture medie che si aggirano tra i 230 e i 360 euro al giorno.

Toscana

Sarà un agosto (e un Ferragosto) da quasi tutto esaurito per la Toscana delle vacanze. Dalle località di mare – di gran lunga le più gettonate – a quelle di montagna, passando per le città d’arte, la regione di Dante e del Rinascimento, del cacciucco e del Chianti, fa segnare un boom di presenze nel mese turisticamente più importante dell’anno.

Ma l’estate 2022, in questa regione, fa il ‘quasì pienone già da tempo. I primi segnali di forte ripresa si sono avuti già a giugno e le prenotazioni arrivate fino ai primi giorni di settembre sembrano confermare una tendenza positiva.

Dai dati resi noti in questi giorni da Coldiretti – che ha effettuato uno studio sulla disponibilità di letti in Toscana nelle principali piattaforme presenti sul web – si riscontrano disponibilità sempre più limitate per chi ancora non ha prenotato.

La parte del leone la fa la Maremma, con una saturazione dell’offerta che ha raggiunto il 96%, seguita a ruota da Versilia e Isola d’Elba (con il 94%). Se il mare è in assoluto la mèta prediletta da chi va in vacanza ad agosto, se la cavano bene anche la montagna (in primis il comprensorio dell’Abetone, in provincia di Pistoia) e gli agriturismi dell’entroterra che superano la soglia del 90% di saturazione della disponibilità.

E su percentuali analoghe si muovono anche le città d’arte: sia le grandi destinazioni (Firenze su tutti), ma anche i centri di medio-piccole dimensioni (da Siena a Pisa, fino a Pistoia). Ad arrancare, semmai, è il turismo termale che ancora non riesce ad agganciare la locomotiva della ripresa.

Tuscia

Con l’avvicinarsi dei giorni ferragostani anche la stagione turistica della Tuscia viterbese è pronta a entrare nel vivo. “Le zone del litorale e dei laghi stanno andando molto bene – spiega il presidente di Federalberghi Viterbo, Pierluca Balletti – le città d’arte, invece, non sono ancora al livello degli ultimi anni”.

Le temperature estive da record hanno fatto sì che le persone si riversassero dalle parti di Tarquinia e Montalto di Castro. “Il mese di luglio abbiamo fatto il pienone, e anche dall’8 al 21 agosto registriamo ottimi numeri”, dice all’AGI una dipendente di una struttura alberghiera tarquiniese.

Viterbesi, ma anche romani e umbri (specialmente ternani) affollano le spiagge del litorale nord del Lazio. La Tuscia è una terra frequentata anche da molti stranieri: numerosi tedeschi, ma anche statunitensi e nordeuropei, ad esempio norvegesi.

Tra le città d’arte più gettonate nel Lazio (e non solo) spicca Civita di Bagnoregio. E il turismo, anche viaggiando verso sud sulla cartina geografica, non smette di rappresentare un’importante risorsa.

Lo è, ad esempio, a Civitavecchia, il porto di Roma a due passi dal Viterbese: “Sicuramente anche il flusso crocieristico è tornato a ripartire”, ragiona con ottimismo un esercente. E con il Civitavecchia Summer Festival, che porterà in città artisti molto conosciuti come Francesco Renga (free entry) o Enrico Brignano, ad agosto ci si aspetta il pieno.

Campania

Luglio si è chiuso per la Campania con una percentuale di occupazione delle strutture superiore all’80%, per agosto il trend è in crescita e si va verso il sold out, almeno nelle località maggiormente attrattive per i flussi nazionali e internazionali.

È l’estate della ripresa e del rilancio. Per il capoluogo di regione, Federalberghi Napoli segnala un’occupazione media delle camere a luglio dell’80%. Livelli simili a quelli del 2019, l’ultima estate senza il Covid e con le Universiadi.

Numeri replicati anche in Costiera amalfitana, nella Penisola sorrentina e nelle isole, con il boom di Procida, spinta dal riconoscimento di Capitale italiana della cultura 2022.

Nei giorni a cavallo di Ferragosto e per la seconda parte del mese si prevede il definitivo consolidamento di questa tendenza. A scegliere questi luoghi, in prevalenza sono i campani e gli italiani, che anche quest’anno si stanno orientando sulla vacanza di prossimità; ma la novità è il ritorno in massa dei turisti stranieri, americani, tedeschi e giapponesi su tutti, che non fanno sentire la mancanza dei russi.

Federalberghi fa notare all’AGI che i visitatori arrivati dagli Usa rappresentano quasi il 50% dei turisti presenti in città, in controtendenza rispetto al recente passato. Anche il traffico aereo è in netta ripresa: dall’aeroporto di Capodichino sono passati 1,2 milioni di passeggeri a luglio, con un aumento del 7% rispetto al 2019.

Molto bene anche i Campi flegrei, trainati dal flusso di visitatori diretto a Procida, così come nel Cilento. Bene anche le aree interne. Mentre in località internazionali come Capri, Sorrendo o Amalfi è quasi impossibile trovare posto anche a settembre.

Sardegna

“Quest’anno sarà da record per quanto riguarda gli arrivi in Sardegna. I dati sono oltre le nostre previsioni e le aspettative sono ottime anche per il mese di agosto”.

Parole dell’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa, con pronostici di questa settimana finora confermati dai dati di giugno e soprattutto di luglio. Il mese scorso oltre 1,3 milioni di passeggeri sono sbarcati nei porti e negli aeroporti dell’isola, in crescita rispetto al 2021 e in aumento anche rispetto al 2019, con un dato superiore del 6,5% rispetto al periodo pre-pandemia.

Non è ancora un agosto da tutto esaurito. “I numeri di giugno, luglio e agosto”, conferma all’AGI Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna Confcommercio e vice presidente nazionale, “sono assolutamente in linea con quelli che si registravano di solito in un anno normale, come il 2019”.

“A luglio, ma anche ora ad agosto, abbiamo più turisti italiani nelle strutture alberghiere. Come presenze negli hotel per questo mese auspichiamo che si possa arrivare a una media tra l’80% e il 90%”, aggiunge.

“Una settimana di vacanza in una località balneare della Sardegna per due persone, a ridosso di Ferragosto, con una camera matrimoniale standard in una struttura alberghiera di 4 stelle, con trattamento di mezza pensione, costa in media non meno di 2.500 euro”.

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Tutti insieme… disordinatamente. Comincia l’esodo d’agosto

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075635167 c2e2c5ec 615d 45b5 83a3 828b0ad7513fAl via il grande esodo per le due settimane a cavallo di Ferragosto, con l’Italia ancora avvolta nell’afa rotta solo dai temporali al Nord che hanno causato disagi tra Val d’Aosta e Trentino-Alto Adige. Sabato mattina da bollino nero su strade e autostrade per le pertenze verso il mare, in particolare sulla A1 Milano-Napoli, la A14 Bologna-Taranto e al sud la A30 Caserta-Salerno.

Dalle 8 fino alle 22 è in vigore il divieto di circolazione in autostrada per i mezzi pesanti e in generale i veicoli superiori 7,5 tonnellate in alle 22 (e domani dalle 7 alle 22). Il boom di partenze è confermato da un’analisi di Coldiretti/Ixè che segnala che sono 35 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno questa estate, in aumento del 4% rispetto allo scorso anno nonostante i rincari e le preoccupazioni per le tensioni internazionali.

Il primo weekend di agosto di un’estate mai così secca è segnato ancora da un caldo rovente su gran parte dell’Italia, con temperature fino a 40 gradi in diverse zone della penisola.

L’anticiclone africano ha fatto scattare per oggi il bollino rosso, il livello di allerta più alto, in 16 città: Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Picchi di 38-40 gradi sono attesi soprattutto su Pianura Padana, Toscana, Umbria e Lazio. Già dalla prossima settimana l’ondata di calore si dovrebbe attenuare, prima al Centro-Nord e da martedì anche al Sud.

A fare da contraltare all’afa ci sono i temporali che hanno investito una parte dell’arco alpino nella giornata di sabato. La situazione più grave in Trentino Alto Adige dove in alcune zone sono caduti tra i 90 e i 100 millimetri di pioggia in un’ora, causando frane e smottamenti che hanno isolato diverse frazioni e interrotto molte strade.

Colpite in particolare la Val di Fassa, dove l’esondazione di alcuni torrenti ha trascinato a valle molti alberi e piante che sono finiti insieme ad una colata di fango in mezzo alle strade. Un centinaio di persone sono state evacuate da albergi e abitazioni ma sono gradualemente rientrate grazie al miglioramento del tempo. La Statale delle Dolomiti è rimasta chiusa per ore. Una violenta colata di fango ha invaso la Valdaora. Danni a case e automobili anche in provincia di Bolzano, a Fleres, Valdaora, San Vigilio, Anterselva, Cengles, Val Badia (dove e’ stato evacuato un albergo), Val Martello e Brunico. Problemi al confine con il Bellunese, dove una frana di ghiaia ha interrotto la Statale 51 “Alemagna” in localita’ Fiames a Cortina d’Ampezzo.

Problemi anche in diverse località della Valle d’Aosta: restera’ chiusa per alcuni giorni la strada della Val Ferret che conduce a Courmayeur, ostruita dai detriti per uno smottamento nella serata di venerdì. La colata di fango e pietre si e’ riversata sulla strada dai torrenti Rochefort e Montittaz. Quattro persone che erano rimaste bloccate in auto sono state evacuate in elicottero.

Le località preferite agli italiani

Le vacanze 2022 registrano una netta preferenza sulle mete nazionali – spiega la Coldiretti – spinta da una maggiore prossimità ai luoghi di residenza, dal desiderio di riscoprire le bellezze d’Italia o dalla voglia di ritornare in posti già conosciuti dove ci si è trovati bene negli anni precedenti e si è più tranquilli rispetto ad ambiente, servizi e persone.

Ma – si legge ancora – c’è anche una quota del 23% di italiani, quasi 1 su 4 tra coloro che viaggiano, che ha deciso di trascorrere una vacanza all’estero nonostante i timori legati alla difficile situazione internazionale, ai costi e ai disagi nel trasporto aereo. Se il mare con il caldo si conferma in testa alla classifica delle mete preferite, campagna e parchi naturali contendono alla montagna il secondo posto ma – nota Coldiretti – recuperano terreno anche le città d’arte, prese d’assalto soprattutto dagli stranieri.

Particolarmente apprezzate sono anche le scelte alternative per conoscere – sottolinea Coldiretti – una Italia cosiddetta “minore” con ben il 70%% degli italiani in vacanza dichiara di visitare i piccoli borghi magari anche solo con una gita in giornata.

Dove alloggiano gli italiani

La maggioranza degli italiani in viaggio – riferisce la Coldiretti – ha scelto di alloggiare nelle case di proprietà, di parenti e amici o negli appartamenti in affitto, in ripresa l’ albergo, che si piazza davanti ai bed and breakfast ma nella classifica delle preferenze molto gettonati sono anche i 25 mila agriturismi presenti in Italia spinti secondo Terranostra e Campagna Amica dalla ricerca di un turismo più sostenibile che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.

Tra gli svaghi preferiti dei turisti italiani questa estate accanto ad arte, tradizione, relax e puro divertimento, c’è la ricerca del cibo e del vino locali, diventata la prima voce del budget delle vacanze Made in Italy nel 2022 con circa 1/3 della spesa per consumi al ristorante, street food o per l’acquisto di souvenir.

“L’Italia è il solo Paese al mondo che può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi di una bellezza unica”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “la difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico, ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole nazionali e un motore trainante della vacanza Made in Italy”.

Agosto è il momento giusto per recuperare il tempo perso durante il frenetico inverno per leggere non più solo mail o messaggi Whatsapp. Romanzi, saggi, poesie, in formato cartaceo o digitale non importa, almeno un libro in valigia va messo con convinzione e fiducia

Le criticità in Trentino

Risveglio con il sole su gran parte del Trentino Alto Adige dopo la difficile serata di ieri caratterizzata da una serie di violenti temporali che hanno causato frane, esondazioni di torrenti e danneggiamenti.

In Val di Fassa, in provincia di Trento, nel corso della notte i primi dei circa cento evacuati da case e alberghi sono stati fatti rientrare. Si tratta di piu’ di una quarantina di persone, quasi la totalità del gruppo che era stato evacuato nella zona di Pera di Fassa a causa di un masso instabile.

L’anticiclone africano scricchiolerà proprio nei prossimi giorni favorendo l’arrivo di alcuni rovesci, ma soprattutto di temporali a tratti anche forti

Le valutazioni dei geologi e le ispezioni condotte anche con i droni dei vigili del fuoco hanno definito con maggior dettaglio la situazione e di mantenere il provvedimento di evacuazione solo per i pochi residenti (cinque persone) di un’abitazione. Non risultano piu’ persone evacuate a Campitello di Fassa e a Mazzin dove per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato per liberare strade e garage dal fango.

In Alto Adige restano chiuse diverse strade causa frane. In Val Badia chiusa la provinciale 57 tra San Martino e l’abitato di Longiarù, interrotta la provinciale 44 del Passo Stalle (valico tra Italia e Austria) dopo il lago di Anterselva, chiusa la provinciale 35 tra Colle Isarco e Fleres di Dentro, e chiusa la statale 51 ‘Alemagnà da Cimabanche in direzione Cortina d’Ampezzo. La statale 244 della Val Badia è stata riaperta (senso unico alternato tra San Martino e Preroman).

agi.it




Politiche 2022: i voti dall’estero, oltre che a Roma, saranno scrutinati in altre 4 città

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downloadLe elezioni politiche del 25 settembre saranno le prime in cui i voti degli italiani all’estero non saranno più scrutinati solo a Roma, ma in altre 4 diverse città. In base a quanto stabilito dal decreto 41 del 4 maggio scorso – che ha modificato l’articolo 7 della 359/2001 – lo scrutinio si terrà anche a Milano, Bologna, Firenze e Napoli.
A Roma rimarranno le schede che giungeranno dal Sud America; a Napoli saranno scrutinate, invece, quelle di Centro e Nord America e Asia, Africa, Oceania e Antartide.

I voti della ripartizione Europa, la più numerosa, saranno suddivisi tra Milano, Firenze e Bologna.

Come? Lo ha stabilito un decreto firmato dai Ministri dell’Interno, degli Esteri e della Giustizia del 28 luglio scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, 4 agosto: il decreto, in base al numero degli elettori, ha suddiviso gli Stati tra i tre uffici decentrati “in maniera tale da distribuire in modo omogeneo il numero di cittadini italiani residenti nella ripartizione”.
A Milano saranno scrutinati i voti di Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Finlandia, Germania, Irlanda, Lettonia, Spagna e Ucraina.
A Bologna quelli di Belgio, Bulgaria, Federazione Russa, Islanda, Kosovo, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Svizzera e Turchia.
A Firenze quelli di Austria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Lituania, Moldova, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Stato della Città del Vaticano, Svezia, Ungheria, territori per le cui relazioni internazionali è responsabile uno dei Paesi indicati.

Eventuali Stati o territori non contemplati dal decreto sono assegnati all’ufficio decentrato di Milano.
I voti degli italiani all’estero arriveranno in Italia da venerdì 23 a domenica 25 settembre per essere scrutinate insieme a quelle “nazionali” lunedì 26 settembre. (aise)