Il Tesoro “congela” il superyacht Scheherazade, sarebbe quello di Putin

Congelato all’ormeggio di Marina di Carrara il superyacht Scheherazade, che apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin.
Il ministero dell’Economia ha annunciato che “gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, ai sensi dell’art.11 del decreto legislativo n. 109/2007, hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari del soggetto che ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, dell’imbarcazione Scheherazade con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti compresi nella lista di cui all’allegato I del Regolamento (UE) n. 269/2014 del Consiglio del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. L’imbarcazione, battente bandiera delle Isole Cayman e ormeggiata a Marina di Carrara, era da tempo all’attenzione delle autorità competenti”.
Sulla base di questi elementi, “il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell’Unione europea l’inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento, ai sensi dell’articolo 4-bis del d.lgs. 109 del 2007, dell’imbarcazione Scheherazade, nelle more dell’adozione della misura restrittiva proposta all’Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria”, aggiunge la nota.
Il superyacht è lungo 140 metri, ha sei ponti e due piazzole per gli elicotteri È stato varato il 5 luglio 2019 dai cantieri tedeschi della Lürssen Yachts e consegnato nel giugno 2020 al misterioso proprietario che è definito “collegato” al governo di Mosca.
Dato il riserbo da sempre mantenuto da parte del costruttore e del suo equipaggio, poco è noto del vero proprietario dello Scheherazade, tuttavia sembra che la proprietà dell’imbarcazione sia riconducibile a Vladimir Putin, attuale Presidente della Federazione Russa, sebbene lo stesso Putin lo abbia negato. Lo affermano i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny secondo i quali lo Scheherazade sarebbe stato pronto a partire da Marina di Carrara nei prossimi giorni.
agi.it

Mathieu van der Poel vince la prima tappa del Giro d’Italia 2022 e indossa la maglia rosa.
L’Inter rimonta e batte l’Empoli 4-2 nell’anticipo della 36esima giornata della Serie A e sale in testa alla classifica. I nerazzurri, sotto 0-2, ribaltano il match e conquistano il successo che vale il primo posto: i campioni d’Italia volano a 78 punti e scavalcano il Milan, che è a quota 77 e domenica farà visita al Verona. L’Empoli, già salvo, rimane a quota 40.
Sale la tensione nella maggioranza sulla linea del governo riguardo il conflitto in Ucraina. Alla vigilia del viaggio del premier Draghi negli Stati Uniti, Lega e Movimento 5 stelle sono sempre più in pressing affinchè il premier chiarisca la linea dell’Italia e faccia di tutto per rilanciare la strada del dialogo. Basta con la politica delle armi, la tesi.
Per molti deputati il governo deve eliminare l’obbligo vaccinale per tutti, impegnarsi a non riproporre mai più la certificazione verde e abrogare anche le mascherine laddove sono ancora previste.


“Non possiamo certo prescindere nelle nostre considerazioni dalla ingiustificabile aggressione della Federazione Russa ai danni dell’Ucraina. Le devastazioni di luoghi nel cuore dell’Europa, le vite spezzate, l’attentato recato alla libertà e indipendenza di un Paese, immaginavamo appartenessero a un passato remoto. Siamo a fianco delle regioni del popolo ucraino”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ribadisce la linea dell’Italia a fianco dell’Ucraina. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, chiede “tregue, anche localizzate, per permettere le evacuazioni di civili”.
Mentre a Mariupol l’acciaieria Azovstal continua a essere sotto il fuoco e ci sono notizie contrastanti sulla sua conquista da parte dei russi, i Paesi europei si dividono sul nuovo pacchetto di sanzioni e rinviano la decisione, controversa soprattutto sull’embargo del petrolio russo.
Si è conclusa a Strasburgo l’ultima plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa (Cofoe), il percorso di democrazia partecipativa iniziato un anno fa e pensato per mettere cittadini selezionati casualmente al centro della vita politica dell’Ue. Il bilancio si farà il 9 maggio, festa dell’Europa, quando i co-presidenti della Cofoe presenteranno la relazione finale ai presidenti delle istituzioni di Bruxelles. Sarà presente alla cerimonia al Parlamento europeo a Strasburgo anche il capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron, presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, che ha fatto della necessità di riforma delle istituzioni Ue una bandiera politica. Proprio ‘riforma’ è la parola chiave dell’ultima giornata di lavori della plenaria della Cofoe.
Ha preso avvio un’operazione per evacuare civili dall’acciaieria Azovstal: finora un centinaio le persone che hanno potuto lasciare la zona, diretti a Zaporizhzhia, come ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’iniziativa è condotta in collaborazione con l’Onu.A Kiev è arrivata in visita, alla guida di una delegazione, la presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, che ha ribadito l’impegno di Washington a fornire armi all’Ucraina, nonostante le minacce di Mosca. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, da Berlino, ha assicurato solidarietà all’Ucraina e l’invio di armi a Kiev.