Il Papa sull’Ucraina: “Assistiamo all’impotenza dell’Onu”

090443619 28c0ea29 11da 471d 96d1 631518b0f7e4

090443619 28c0ea29 11da 471d 96d1 631518b0f7e4“Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza delle Organizzazioni delle Nazioni Unite”. Così Papa Francesco durante l’Udienza Generale incentrata sul viaggio apostolico a Malta. “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”, ha sottolineato il Pontefice che ha aggiunto: “Lo stiamo vedendo con la guerra”.

Malta “rappresenta, in questo quadro, il diritto e la forza dei ‘piccoli’, delle Nazioni piccole ma ricche di storia e di civiltà, che dovrebbero portare avanti un’altra logica: quella del rispetto alla libertà e anche la logica della libertà, della convivialità delle differenze, opposta alla colonizzazione dei piu’ potenti”, ha continuato Francesco. “Lo stiamo vedendo adesso” e non solo in Ucraina. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, ma purtroppo non impariamo, è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”.




Paolo Bellini è stato condannato all’ergastolo per la strage di Bologna

132549665 acefe5a3 742d 44dc 8f39 f961ea00aa47

132549665 acefe5a3 742d 44dc 8f39 f961ea00aa47La Corte d’Assise di Bologna, dopo poche ore di camera di consiglio, ha condannato Paolo Bellini alla pena dell’ergastolo con un anno di isolamento nel secondo processo per la strage alla stazione ferroviaria felsinea del 2 agosto 1980.

L’uomo, ex Avanguardia Nazionale, è stato dunque ritenuto il quinto attentatore della strage, che provocò 85 morti e 200 feriti, in concorso con i Nar condannati in via definitiva Fioravanti, Mambro e Ciavardini e con, in primo grado, Cavallini.

Bellini non era presente in aula al momento della lettura della sentenza. La Corte ha inoltre condannato gli altri due imputati: l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio, dovra’ scontare sei anni mentre l’ex amministratore di condominio in via Gradoli a Roma Domenico Catracchia, accusato di false informazioni ai pm, ne avrà per quattro anni.

Bellini è stato imputato dopo che la Procura generale aveva avocato l’inchiesta sui mandanti, accusando da morti e quindi non processabili il capo della P2 Licio Gelli, Mario Tedeschi, Federico Umberto d’Amato e Umberto Ortolani.

A pesare sulla condanna all’ergastolo un filmato, girato da un turista, che secondo gli inquirenti ritrae Bellini a Bologna la mattina della strage, tesi rigettava dalla difesa.

Bolognesi (Associazione delle Vittime), è un magnifico risultato

“È un giorno importante perché si conclude in maniera positiva un lavoro di 40 anni”. È quanto afferma alla Tgr Rai dell’Emilia-Romagna Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione delle vittime delle strage alla stazione di Bologna dopo la condanna all’ergastolo di Paolo Bellini.

“Bisogna ringraziare in maniera principale la Procura Generale di Bologna – aggiunge – che ha fatto un’inchiesta eccezionale, un lavoro mastodontico e il nostro collegio di difesa che ha operato alacremente prima impedendo che fosse archiviato tutto poi adesso collaborando col corso processuale per approfondire certi aspetti che poi hanno portato a questo magnifico risultato”.




Draghi: “Punire i crimini guerra, Putin ne risponderà”

181059451 5cdcb521 4981 45cf 8e46 67979117bf44

181059451 5cdcb521 4981 45cf 8e46 67979117bf44L’Italia “condanna le stragi di civili di questi giorni in Ucraina”: “I crimini di guerra devono essere puniti” e Putin, le autorità e l’esercito russo “dovranno rispondere delle loro azioni”. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi arriva a Torino per la firma del patto per la Città, 1,1 miliardi di euro in 20 anni messi sul tavolo dal governo per aiutare l’amministrazione sabauda a rientrare dal suo debito. Ma la drammatica situazione sul terreno del conflitto e le stragi di civili commesse dalle forze armate russe e documentate dagli inviati sul campo, sono il tema che il premier affronta subito e con parole molto nette.

La mattinata si apre con la decisione del governo italiano, sulla scia della presa di posizione di altri paesi, a cominciare da Berlino e Parigi, di espellere dal paese 30 diplomatici russi per ragioni di “sicurezza nazionale”. Una scelta da cui la Lega prende le distanze, ma che il premier rivendica. “E’ una decisione – dice – presa in accordo con i partner europei e atlantici“. Anche la Ue comunicherà di avere espulso 19 diplomatici russi accreditati presso l’Unione.

Le terribili immagini di Bucha e Irpin e le “atrocità commesse nelle altre località liberate dall’esercito ucraino scuotono nel profondo i nostri animi di europei e di convinti democratici”, dice Draghi iniziando il suo intervento nella sala Rossa del palazzo comunale di Torino. “Indagini indipendenti devono fare piena luce su quanto accaduto. I crimini di guerra devono essere puniti. Il presidente Putin, le autorità e l’esercito russo dovranno rispondere delle loro azioni”, aggiunge. Nelle stesse ore, il presidente ucraino Volodimyr Zelensky all’Onu parla di “crimini contro l’umanità” commessi dalle forze armate di Mosca e chiede per Putin e per i vertici del Cremlino una nuova Norimberga.

Draghi ribadisce “il sostegno dell’Italia e della Ue al popolo ucraino in lotta per la pace e per la libertà” e conferma che il governo sosterrà a Bruxelles la decisione della Commissione europea di varare il nuovo pacchetto di’ sanzioni nei confronti di Mosca. “L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla presidente von der Leyen”. In serata arriva la conferma di una fonte dell’amministrazione americana, che anche gli Usa annunceranno nuove sanzioni contro la Russia domani, in coordinamento con i Paesi del G7 e della Ue.

“Al presidente Putin dico ancora una volta di porre fine alle ostilità, interrompere le stragi di civili e partecipare con serietà ai negoziati per il raggiungimento della pace”, continua Draghi che ripete le parole pronunciate al telefono pochi giorni fa proprio in un colloquio diretto con il capo del Cremlino: “La chiamo per parlare di pace”.

Ma sul terreno l’esercito russo parla ancora la lingua delle armi. Non solo la pace, ma anche la possibilità di un cessate il fuoco sembra una ipotesi lontana. La guerra scatenata da Mosca ha colpito al cuore l’Ucraina, ma anche per la Russia, “la guerra non ha senso – conclude Draghi – una guerra che anche per il popolo russo vuole dire solo vergogna, isolamento e povertà”




Guerra Ucraina, Italia espelle 30 diplomatici russi. Mosca: “Risponderemo”

ucraina guerra macerie afp

ucraina guerra macerie afp”Il governo italiano ha deciso di espellere 30 diplomatici russi in servizio presso l’ambasciata in quanto persone non grate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio spiegando che ”questa misura, assunta insieme ad altri partner europei e atlantici si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale e nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione russa”.

”L’Italia è disponibile a fare da garante della sicurezza e della pace in Ucraina e faremo tutto quello che serve per portare avanti questo lavoro” e questo ”non espone a nessun rischio”, ha detto il titolare della Farnesina, spiegando che “essere tra i Paesi garanti significa far parte di un percorso diplomatico che porta a un obiettivo di un accordo di pace che guardi a tutti gli aspetti contesi in questo momento, partendo dalla volontà del popolo e delle istituzioni ucraini”.

‘‘Non saranno delle minacce a fermare la nostra azione per la pace”, ha affermato Di Maio, aggiungendo che ”la nostra missione per la pace continua e il nostro obiettivo è quello di raggiungere un accordo di pace che fermi questa guerra in Ucraina. Una guerra voluta da Putin, scatenata da Putin e che noi dobbiamo fermare con tutte le nostre forze partendo dai cessate il fuoco localizzati e arrivando a un accordo”.

RUSSIA – La Russia darà “una risposta adeguata all’espulsione di diplomatici dall’Italia, ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dall’agenzia di stampa Tass.

Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si tratta di una “decisione miope” che non rimarrà senza risposta. “Limitare le possibilità di comunicazione diplomatica” in una situazione “senza precedenti” è una “decisione miope”, ha spiegato, citato dall’agenzia Inferfax. Secondo il portavoce, le espulsioni “in primo luogo, complicheranno ulteriormente le nostre comunicazioni, necessarie per la ricerca di un accordo, e in secondo luogo, porteranno inevitabilmente a misure reciproche”.

La decisione è “immotivata” e “porterà ad un ulteriore deterioramento delle relazioni bilaterali”, afferma dal canto suo l’ambasciata russa in Italia. Ricordando che l’ambasciatore russo, Sergey Razov, è stato convocato alla Farnesina per la notifica del provvedimento, l’ambasciata sottolinea come da parte delle autorità italiane non sia stata “fornita alcuna prova” delle azioni dei diplomatici. L’ambasciatore, si legge in una nota, ha “esplicitamente espresso la protesta contro la decisione immotivata da parte italiana” e “ha dichiarato che questo passo non rimarrà senza risposta da parte russa”.

adnkronos




Papa Francesco: “Il messaggio per Putin? È uguale per tutti”

195137165 13a23614 af48 49e9 9e47 08650323d3d6

195137165 13a23614 af48 49e9 9e47 08650323d3d6AGI – “Le cose che ho detto alle autorità, di ogni parte, sono pubbliche”. Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Malta ha risposto così a chi gli domanda se a inizio della guerra avesse parlato già con Putin.

“Ho pensato il primo giorno della guerra che dovevo andare all’ambasciata russa per parlare con l’ambasciatore che è il rappresentante del popolo e fare le domande e dire le mie impressioni sul caso”, ha detto il Pontefice. “Il presidente russo l’ho sentito alla fine dell’anno (dicembre 2021, ndr). Mi ha chiamato per farmi gli auguri. Poi il presidente dell’Ucraina l’ho sentito due volte. Questi sono i contatti ufficiali che ho avuto. Con la Russia l’ho fatto tramite l’ambasciata”.

“Io sono disposto a fare tutto quello che si debba fare” per la pace in Ucraina “e la Santa Sede, soprattutto la parte diplomatica, il cardinale Parolin e monsignor Gallagher, stanno facendo di tutto, ma di tutto, non si può pubblicare tutto quello che fanno, per prudenza, per riservatezza, ma siamo al limite del lavoro”.

“Sempre la guerra è una crudeltà, una cosa inumana, che va contro lo spirito umano, non dico cristiano, umano. È lo spirito di Caino, lo spirito ‘cainista’…”, ha aggiunto Francesco. “Noi siamo testardi come umanità. Siamo innamorati delle guerre, dello spirito di Caino. Non per caso, all’inizio della Bibbia c’e’ questo problema: lo spirito ‘cainista’ di uccidere invece dello spirito di pace. Padre non si puo’!”, ha aggiunto.




Ucraina-Russia, allo studio viaggio del Papa a Kiev

papa aereo malta afp

papa aereo malta afpE’ allo studio un viaggio del Papa a Kiev, in Ucraina. Lo ha detto lo stesso Papa Francesco ai giornalisti in volo verso Malta, come riferisce Tv 2000. Bergoglio, claudicante a causa del dolore al ginocchio, è salito e sceso dall’aereo che lo ha portato a Malta con un elevatore apposito. E’ la prima volta che succede con Francesco. Ai giornalisti in volo che hanno chiesto al Papa sul suo dolore al ginocchio che lo ha costretto prudentemente ad utilizzare un elevatore per salire e scendere dall’aereo che lo portava a Malta, Bergoglio ha risposto che il suo dolore per la guerra in Ucraina è così grande che “in certi giorni il dolore al ginocchio non lo sento proprio”.

adnkronos




È stato ucciso un italiano in Donbass, combatteva con i separatisti filo-russi

212252071 691f08cb 5bbb 438b b8f8 cccf37375274

212252071 691f08cb 5bbb 438b b8f8 cccf37375274AGI –  Un miliziano italiano è stato ucciso in Donbass, dove da anni combatteva con le forze separatiste pro-Russia. Lo annuncia il Collettivo Stella Rossa, spiegando che Edy Ongaro, questo il nome della vittima, nome di battaglia Bozambo, si trovava in trincea con altri soldati durante uno scontro a nord di Donetsk, quando è stato travolto dall’esplosione di una bomba a mano che lo ha ucciso. Ongaro era nato 46 anni fa a Portogruaro, Venezia, e aveva raggiunto il Donbass nel 2015.

Ongaro, prima della partenza per il Donbass, aveva avuto una vita complicata: disoccupato, ultrà del Venezia, coinvolto nel 2015 nell’aggressione di un barista, un periodo di permanenza in Spagna lungo tre anni dove, racconterà, ha “imparato molto sulla guerra civile spagnola”.

Lo stesso Collettivo Stella Rossa lo definisce “un Compagno puro e coraggioso ma fragile”, che “in Italia aveva commesso degli errori”. Poi la scelta del Donbass, dove entra nella temuta brigata Prizrak, un battaglione di miliziani da ogni parte d’Europa che combatte contro l’esercito ucraino a favore della causa indipendentista filo-russa.

In un’intervista poco dopo il suo arrivo si mostrava sicuro: “Non mi sento patriota, sono internazionalista e vicino agli esseri umani, i poveri, chi è uguale a me. Io liberamente non avendo nessuno peso sulle spalle penso che finchè il sangue scorrerà da qui non uscirò mai. La mia scelta è di restare qui”. Con l’approssimarsi della guerra, sui social sottolineava il suo entusiasmo per la decisione di Putin, convinto di lanciarsi ancora contro “le forze nazifasciste” di Kiev. Fino all’ultima battaglia.

L’annunciato ritiro russo dalle aree di Kiev e Chernihiv non avrebbe fermato i bombardamenti sulle due città, secondo le autorità ucraine, e la riorganizzazione delle forze di Mosca appare orientato a sferrare il colpo finale nel Donbass e impadronirsi di tutte le aree del Donetsk e del Lugansk che erano sotto il controllo ucraino.

Sul fronte diplomatico il ministro degli Esteri russi, Serghei Lavrov, ha espresso un bilancio positivo della trattativa in Turchia, definendo un “progresso enorme” il sì di Kiev alla neutralità e la sua constatazione che Donbass e Crimea sarebbero, ormai, “questioni chiuse”.

Il presidente russo, Vladimir Putin ha avuto due conversazioni telefoniche con i capi di governo di Germania e Italia, Olaf Scholz e Mario Draghi.

Oltre all’andamento dei negoziati con Kiev, al centro delle due telefonate c’è stata anche la questione delle forniture di gas, che il Cremlino vuole ora siano pagate in rubli.

La soluzione proposta da Putin, ha spiegato un portavoce di Scholz, è effettuare pagamenti in euro a Gazprombank, che poi provvederà a convertirli.




Putin firma la legge sul pagamento in rubli per i “Paesi ostili”

155917177 ec66db96 a7e4 45e7 aac2 95c94f23460a

155917177 ec66db96 a7e4 45e7 aac2 95c94f23460aL’annunciato ritiro russo dalle aree di Kiev e Chernihiv non avrebbe fermato i bombardamenti sulle due città, secondo le autorità ucraine, e la riorganizzazione delle forze di Mosca appare orientato a sferrare il colpo finale nel Donbass e impadronirsi di tutte le aree del Donetsk e del Lugansk che erano sotto il controllo ucraino.

Sul fronte diplomatico il ministro degli Esteri russi, Serghei Lavrov, ha espresso un bilancio positivo della trattativa in Turchia, definendo un “progresso enorme” il sì di Kiev alla neutralità e la sua constatazione che Donbass e Crimea sarebbero, ormai, “questioni chiuse”.

Il presidente russo, Vladimir Putin ha avuto due conversazioni telefoniche con i capi di governo di Germania e Italia, Olaf Scholz e Mario Draghi.

Oltre all’andamento dei negoziati con Kiev, al centro delle due telefonate c’è stata anche la questione delle forniture di gas, che il Cremlino vuole ora siano pagate in rubli.

La soluzione proposta da Putin, ha spiegato un portavoce di Scholz, è effettuare pagamenti in euro a Gazprombank, che poi provvederà a convertirli.  AGI




Draghi e Putin si sono parlati al telefono per un’ora

draghi afp 0703

draghi afp 0703AGI – Un’ora circa. Tanto è durata la telefonata fra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidentwe russo Vladimir Putin. Il giorno dopo i primi progressi verso un possibile percorso di pace in Ucraina, arrivano le prime disillusioni, con i bombardamenti denunciati dagli amministratori locali sulle città di Kiev e Chernihiv, nonostante l’annuncio di Mosca di una “drastica riduzione” dell’attività attorno a quelle città.
Intanto, è allarme in Europa per le forniture di gas: la Germania ha già annunciato un piano di emergenza, mentre anche l’Unione europea si dice “preparata” a un eventuale stop dei flussi di gas proveniente dalla Russia. I profughi hanno superato il numero di 4 milioni e l’alto rappresentante Onu per i rifugiati si trova in Ucraina per affrontare la situazione. Il governo di Kiev ha chiesto che l’Onu mandi una missione speciale a Chernobyl per scongiurare i rischi di un incidente nella centrale dismessa, e il capo dell’AIEA Rafael Grossi è in missione in una centrale del Sud per approntare un piano d’emergenza in caso di incidenti.




Ucraina-Russia, telefonata Draghi-Putin nel pomeriggio

draghi afp 0703

draghi afp 0703L’attesa telefonata tra il premier Mario Draghi e il Presidente russo Vladimir Putin dovrebbe aver luogo nel pomeriggio. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi, dopo che il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, aveva parlato di in confronto tra i due nelle “prossime ore”.

“La pace la stiamo cercando, io la sto cercando veramente. Gli altri leader europei, come francesi e tedeschi, hanno avuto colloqui con Putin e li avrò anch’io”, aveva annunciato Draghi nella conferenza stampa di chiusura della ‘due giorni’ di Bruxelles, tentando di tenere viva la fiammella di una soluzione diplomatica che stenta ad arrivare. “Il modo migliore per dimostrare di volere la pace è cessare le ostilità e sedersi al tavolo – rimarcava -. Altrimenti vuol dire che si spera di guadagnare terreno. A un certo punto sicuramente verrà un tavolo di pace. Ma speriamo che arrivi prima della distruzione totale dell’Ucraina. Prima che avvenga quello che purtroppo è avvenuto con l’Unione Sovietica quando invase Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia”.

adnkronos