Guerra Ucraina-Russia, Di Maio: “Sempre più sanzioni finché Putin non si ferma”

Quella della Russia contro l’Ucraina ”è la guerra di Putin, del governo russo. Noi continueremo a indebolirlo con sempre più sanzioni finché non si sarà fermato, finché non gli ridurremo i soldi che gli servono per finanziare questa guerra”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre.
NEGOZIATI – ”Ci sono negoziati in corso per un accordo di pace” in Ucraina, ”ma prima di raggiungerlo dobbiamo lavorare a tregue umanitarie localizzate sul campo – ha detto Di Maio – E domani l’Italia, al consiglio dei ministri degli Affari esteri della Ue, chiederà di stabilire un tavolo permanente con la Croce Rossa e l’Unhcr, i presupposti per stabilire delle tregue localizzate prendendo anche il modello di Sumy o Mariupol, dove sono state portate via migliaia di persone e portare dentro aiuti umanitari”. ”Dobbiamo riuscire in questa impresa perché non abbiamo tempo di aspettare accordi di pace”, ha sottolineato, e ”la priorità deve essere data alle aree dove ci sono gli orfanotrofi. Da lì dobbiamo cominciare sotto una iniziativa della Ue che può riuscire”.
”Domani mattina sentirò il mio collega turco Mevlut Cavusoglu. La Turchia ha un grande ruolo per il raggiungimento di questo accordo di pace” tra Russia e Ucraina, ha detto il titolare della Farnesina. ”Con Cavusoglu siamo in costante coordinamento per far avanzare il processo di pace”, ha aggiunto.
ZELENSKY – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che interverrà il 22 marzo in Parlamento ”verrà accolto a braccia aperte dalle nostre istituzioni democratiche” ha detto il titolare della Farnesina. ”Sono stato a Kiev una settima prima dell’attacco russo, ho incontrato tanti cittadini ucraini che guardavano a Ue come al loro sogno per il futuro – ha aggiunto Di Maio – Quel popolo è già un popolo europeo che ha ambizione di entrare nella nostra famiglia europea. Non dobbiamo negare quella speranza, ne hanno tutto il diritto, e questo spaventa Putin perché quel popolo sta guardando al nostro modello libero e democratico dove la propaganda non può prendere assolutamente piede”.
ITALIANI IN UCRAINA – ”Adesso sono 276” gli italiani presenti in Ucraina e ”stiamo seguendo i casi che ci chiedono aiuto – ha detto il ministro degli Esteri – Stiamo lavorando alacremente alle evacuazioni” e ”da 400 in una settimana siamo passati a 276, la maggioranza di loro dichiara di voler restare in Ucraina. Ma le cose cambiano di ora in ora”.
VISITA BIDEN – “La presenza del presidente degli Stati Uniti in Europa mira innanzitutto ad affermare ancora una volta il principio dell’unità della Nato, della Ue e di tutti i nostri alleati del mondo” ha detto Di Maio. ”Questo – ha sottolineato – è un altro errore di valutazione che ha fatto Putin, cioè riuscire a dividerci. Invece non è più un conflitto tra est e ovest” e ”quello che riaffermeremo con il presidente Biden è che siamo uniti, condanniamo questa guerra e siamo dalla parte del popolo ucraino che si è visto invadere da un esercito russo che sta pagando in termini di vite”.
MINACCE RUSSIA – Quanto alle minacce della Russia all’Italia ”sono provocazioni quotidiane che ogni Paese che sta dalla parte della pace e del popolo ucraino riceve dalla Russia. Noi non ci facciamo neanche più caso, non possiamo considerare queste provocazioni come veritiere” ha detto il ministro degli Esteri che ha poi espresso ”solidarietà al ministro Guerini”. ”Purtroppo siamo in buona compagnia”, ha aggiunto Di Maio ricordando le minacce russe ”contro Germania, Francia, Malta, tutti i Paesi che condannano fermamente Putin per quello che sta facendo”.
ARRESTI IN RUSSIA – In Russia sono stati ”oltre 15mila gli arresti” di manifestanti contro la guerra, perché ”il popolo russo non sostiene l’invasione dell’Ucraina” ha detto Di Maio. ”Con la sua propaganda, con gli arresti di chi manifesta contro di lui, Putin sta continuando a nascondere la verità”, “in Russia non c’è nessuna possibilità di essere raggiunti da informazioni credibili. E nonostante questo ci sono migliaia di persone che manifestano in piazza” contro la guerra. ”Questo dimostra che non è il popolo russo a sostenere l’invasione dell’Ucraina. E’ il governo di Putin, del governo russo”.
ENERGIA – Sul versante energetico, ”tutti i Paesi che ho visitato nelle ultime tre settimane hanno accettato di aumentare la partnership energetica con l’Italia, che ci permetterà di affrontare entro l’inverno l’eventuale criticità derivante da un ricatto russo”. Il ministro degli Esteri ha citato ”il Qatar, l’Algeria, l’Angola, il Congo e ieri il Mozambico”. ”C’è sempre un’alternativa per potenze democratiche come l’Italia. Non dipendiamo mai da un solo Paese e grazie alla nostra storia possiamo costruire sempre strade alternative a eventuali ricatti”, ha concluso.
adnkronos

La 
AGI – Dal primo maggio addio al Green pass e alle mascherine nei luoghi chiusi. Fine della sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione. Nelle aziende, basterà il green pass base fino al 30 aprile. L’obbligo vaccinale già in vigore per alcune categorie resta fino al 15 giugno – dopo rimarrà solo per il personale nel mondo sanitario e nelle Rsa – ma dal primo aprile decadono tutte le sanzioni tranne quella pecuniaria. Fine delle quarantene da contatto – via la Dad nelle scuole – e sarà previsto l’isolamento solo per i contagiati. Archiviato il sistema delle colorazioni delle Regioni. Queste le principali misure del decreto Covid sulle riaperture approvato all’unanimità dal Cdm.
AGI – La neutralità permanente dell’Ucraina, fra le condizioni richieste da Mosca per por fine alla guerra nel Paese, potrebbe essere perseguita da Kiev secondo diverse soluzioni e per diverse strade. Lo spiega all’AGI Umberto Vattani, già segretario generale della Farnesina e tra i più esperti conoscitori italiani della complessa macchina della diplomazia internazionale.
“L’Italia celebra la giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, commemorando il 161° anniversario del raggiungimento dell’unità del Paese. Una storia lunga e travagliata, che ha portato a realizzare gli ideali di indipendenza, libertà, democrazia propri al Risorgimento e alla lotta di Liberazione e realizzati pienamente con la nascita della Repubblica e l’approvazione della Carta Costituzionale”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale che si celebra oggi, 17 marzo.
Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky parlerà in video alle Camere a Montecitorio il 22 marzo alle ore 11.00. E’ quanto apprende l’Adnkronos da ambienti parlamentari della Camera.
Sofia Goggia ha vinto la Coppa del Mondo di discesa per la terza volta in carriera. La 29enne bergamasca ha avuto la certezza del successo nell’ultima gara delle finali di Courchevel prima ancora di scendere in pista perché la sua avversaria, la svizzera Corinne Suter, staccata di 75 punti dall’azzurra in classifica, è scivolata fuori dalle prime due posizioni e non può più raggiungere la campionessa della Fiamme Gialle.
AGI – Le forze russe hanno preso il pieno controllo di tutto il territorio della regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenov.
AGI – Un altro scramble congiunto – il quarto finora – per la componente italiana e tedesca attualmente impegnata nell’operazione di Air Policing promossa dalla Nato per rafforzare la difesa dello spazio aereo della Romania.