Guerra Ucraina-Russia, da Mosca lista Paesi ostili: c’è anche l’Italia

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mosca cremlino soldato afpGuerra in Ucraina, ci sono tutti i 27 paesi dell’Unione europea – inclusa quindi l’Italia – ma anche gli Usa e il Regno Unito nella lista – compilata dal governo della Russia – di stati e territori stranieri “che commettono azioni ostili contro la Russia, le sue compagnie e i cittadini”. Un elenco che segnala chi ha approvato o sostenuto le sanzioni contro Mosca e che include paesi di primo piano ma, assieme all’Ucraina (per ovvie ragioni), vede anche l’inserimento di piccole nazioni, come Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, San Marino e Micronesia. Spicca la presenza – inedita – della Svizzera, che ha rotto la sua tradizionale neutralità per sostenere le misure internazionali contro la Russia.

Ma oltre al valore ‘politico’ di questo elenco c’è anche una aspetto economico di grande impatto: infatti nel documento del governo si sottolinea che le controparti russe – pubbliche o private – “che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri dall’elenco dei paesi ostili potranno pagarli in rubli”. In pratica i bond emessi dallo stato russo o da una qualsiasi istituzione pubblica o privata potrebbero perdere di valore, dal momento che nessuna controparte internazionale accetterebbe di essere saldata in una valuta il cui valore sta precipitando in maniera verticale. “La nuova procedura temporanea si applica ai pagamenti superiori a 10 milioni di rubli al mese (o un importo simile in valuta estera)” conclude la nota.

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Aumenta flusso ucraini verso Italia, 3mila in un giorno

ancora foto di profughi a fernetti trieste

ancora foto di profughi a fernetti trieste
Ancora foto di profughi a Fernetti- TRIESTE

Sono 14.237 i cittadini ucraini entrati in Italia finora: 7.052 donne, 1.459 uomini e 5.726 minori.

Il dato, fa sapere il ministero dell’Interno sul suo sito, è aggiornato alle ore 8 di oggi e le principali destinazioni risultano essere Roma, Milano, Bologna e Napoli, dove vengono raggiunti familiari e conoscenti già presenti in Italia.

In 24 ore sono circa 3mila gli ucraini arrivati; cifra che segnala un aumento del flusso. (ANSA).




La Nato non tenterà di imporre una No Fly Zone. Zelensky: “Così date via libera ai bombardamenti”

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233827329 afd41f36 1876 4402 aeb1 68fd01777f2cAGI – I prossimi colloqui tra Ucraina e Russia per cercare una soluzione alla crisi si terranno in Bielorussia, già all’inizio della prossima settimana. Le delegazioni, che si sono incontrate nell’area di Brest, al confine polacco, hanno infatti deciso di continuare i negoziati, con un terzo round, il prima possibile pur trovando un’intesa sui corridoi umanitari. Le opinioni tra le parti sull’esito restano discordanti. Per Mosca sono stati “fatti progressi”. Delusa Kiev: “Non abbiamo avuto i risultati attesi”.

Nel frattempo, però, Putin non si ferma: “Distruggeremo l’anti-russia creata dall’occidente”, ha minacciato. Poi, parlando ai membri del Consiglio di Sicurezza a Mosca ha aggiunto: “Siamo in guerra con neonazisti. Le forze ucraine usano civili come scudi umani. L’operazione procede secondo i piani”.

02:32

Russi si avvicinano alla seconda centrale nucleare dell’Ucraina

Le forze armate della Russia si stanno avvicinando alla seconda centrale nucleare più grande dell’Ucraina. Lo ha affermato l’ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, secondo la quale, “le forze russe sono ora a una trentina di chilometri, e stanno continuando ad avvicinarsi, dal secondo impianto nucleare più grande del Paese”. Si tratta dell’impianto di Yuzhnoukrainsk nell’oblast di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale.




Bruxelles: sospesa la cooperazione transfrontaliera e transnazionale con Russia e Bielorussia

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4ursA seguito dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina, e in linea con la decisione della Commissione di dare piena attuazione a tutte le misure restrittive dell’UE, la Commissione europea ha sospeso la cooperazione con la Russia e l’alleata Bielorussia nel quadro dei programmi di cooperazione transfrontaliera dello strumento europeo di vicinato (ENI CBC) e del programma Interreg per la regione del Mar Baltico.
Questo significa, tra l’altro, che non saranno erogati ulteriori pagamenti alla Russia o alla Bielorussia. La sospensione ha effetto immediato per i nove programmi di cooperazione transfrontaliera dello strumento europeo di vicinato che coinvolgono la Russia e la Bielorussia e per il programma Interreg per la regione del Mar Baltico nel periodo di programmazione 2014-2020.
Il finanziamento complessivo dell’UE per gli otto programmi con la Russia ammonta a 178 milioni di euro, mentre il finanziamento totale dell’UE per i due programmi con la Bielorussia è di 257 milioni. Tale sospensione è prevista dal regolamento sul programma di cooperazione dello strumento europeo di vicinato nel caso di violazioni del diritto internazionale, dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di diritto.
La cooperazione con i due paesi è sospesa anche in relazione al nuovo periodo di programmazione 2021-2027.
“L’aggressione militare russa è una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e dell’ordine basato su regole”, ha commentato Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme. “La sospensione di tutti i programmi e pagamenti transfrontalieri e transnazionali destinati alla Russia e alla Bielorussia e il contemporaneo rafforzamento del sostegno all’Ucraina sono un’espressione concreta di solidarietà dell’Europa e della politica di coesione con il popolo ucraino”.
ULTERIORE SOSTEGNO ALL’UCRAINA
La Commissione sta al tempo stesso valutando con urgenza il margine giuridico e operativo per un rafforzamento degli attuali programmi di cooperazione transfrontaliera tra i paesi dell’UE (Polonia, Ungheria, Romania, Slovacchia) e l’Ucraina e la partecipazione dell’Ucraina al programma ENI CBC per il bacino del Mar Nero o al programma transnazionale Interreg Danubio.
Con oltre 1.000 partenariati attivi tra le autorità regionali e locali dell’UE e le regioni frontaliere dell’Ucraina, i programmi danno la possibilità di portare un sostegno rapido ed efficace all’Ucraina, anche per i rifugiati.
LO STRUMENTO EUROPEO DI VICINATO
Lo strumento europeo di vicinato (ENI) è il principale strumento finanziario della politica estera dell’UE per i paesi del vicinato orientale e meridionale.
Il programma di cooperazione transfrontaliera dello strumento europeo di vicinato (ENI CBC) 2014-2020, che nel periodo di programmazione 2021-2027 si chiamerà “Interreg NEXT 2021-2027”, è finanziato dalla politica europea di vicinato e dalla politica di coesione dell’UE. Supporta lo sviluppo sostenibile lungo le frontiere esterne dell’UE e contribuisce a ridurre le differenze nel tenore di vita affrontando sfide comuni attraverso tali frontiere. Consente anche la cooperazione tra l’UE e i portatori di interessi regionali e locali dei paesi partner, sulla base del principio di partenariato su un piano di parità.
I programmi ENI CBC che coinvolgono la Russia o la Bielorussia sono: “Kolarctic”, “Carelia”, “Finlandia sudorientale/Russia”, “Estonia/Russia”, “Lettonia/Russia”, “Lituania/Russia”, “Polonia/Russia”, “Lettonia/Lituania/Bielorussia” e “Polonia/Bielorussia/Ucraina”. La Russia partecipa inoltre al programma di cooperazione transnazionale per la regione del Mar Baltico.
I programmi ENI CBC e Interreg che coinvolgono l’Ucraina sono: “Polonia/Bielorussia/Ucraina”, “Ungheria/Slovacchia/Romania/Ucraina”, “Romania/Ucraina”, “Bacino del Mar Nero” e “programma Interreg per la regione danubiana”. (aise) 




“Accusare Putin di crimini di guerra non sarà facile”, dice il cacciatore di nazisti

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110936013 dcfbc4a0 641b 45be 8053 a2c52e84ba55AGI – “L’attivazione di una indagine preliminare da parte del procuratore presso la Corte penale internazionale è il primo passo verso un possibile avvio di accertamento formale su quanto sta succedendo in Ucraina: bisogna formalizzare la procedura per poter riscontrare, secondo le regole del diritto internazionale tutti quegli elementi che ci fanno supporre l’esistenza di gravi violazioni del diritto umanitario e di guerra in Ucraina”. Marco De Paolis, il procuratore militare conosciuto come “cacciatore di nazisti” per aver indagato su oltre 450 casi e svolto 18 processi per i crimini di guerra nazisti compiuti in Italia da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema, commenta all’AGI in modo positivo l’iniziativa del procuratore dell’Aja.

“Al momento – premette De Paolis – siamo in una fase iniziale e nessuno può fare o dare definizioni formali. Le Corti esistono per valutare i fatti accertati da fonti affidabili e neutrali e bisogna che siano svolte al più presto indagini da parte delle autorità internazionali”. “I bombardamenti sono solo una parte della vicenda che è estremamente complessa, delicata e articolata – dice il magistrato militare – Stabilirne la legittimità o la correttezza non è sempre agevole, visti anche i precedenti degli ultimi anni nei vari teatri di crisi internazionale e di conflitti armati”.




Putin: “Distruggeremo l’anti-Russia creata dall’occidente”

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232020635 1fef1494 5570 47ad 8a82 ecbdd4f7f3e6l leader del Cremlino ai membri del Consiglio di Sicurezza a Mosca: “Le forze ucraine usano civili come scudi umani. Facciamo di tutto per evitare vittime civili”. Dopo l’incontro nella foresta per Mosca “fatti progressi”, per Kiev “non abbiamo avuto i risultati attesi”. Intesa invece sulla gestione congiunta di corridoi umanitari. Terzo round di colloqui all’inizio della prossima settimana. Il presidente ucraino alla CNN: “Pronto al dialogo diretto con Putin, eè necessario per fermare la guerra”.

Il primo round di negoziati tra Ucraina e Russia, andato avanti per cinque ore, non aveva portato ad alcun risultato, si è svolto nella regione di Gomel, sempre in Bielorussia, ma al confine con l’Ucraina.

Sul campo i combattimenti non rallentano. Cargo estone – con bandiera panamense – colpito da siluri, equipaggio in salvo. Il Pentagono sospetta che le forze russe si spostino a nord-ovest da Kherson a Mykolaiv per avviare la campagna di terra con il supporto di assalti navali dal mar Nero.  (AGI.it)

 




Mattarella chiede al Mef di ridurgli l’assegno personale

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mattarella primopianogenericoROMA\ aise\ – Anche per questo secondo mandato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto al Mef di ridurre il suo assegno personale, stabilito per legge, in misura pari al trattamento pensionistico che riceve dall’Inps per i suoi anni da professore universitario.
Ne dà notizia il Quirinale, spiegando in una nota che, in base a tale richiesta, “la prevista somma annuale di 239.182 euro lordi viene ridotta di circa 60 mila euro, portando l’importo lordo annuo da percepire a 179.835,84 euro”.
Contestualmente, continua il Colle, Mattarella ha “confermato la rinuncia anche per il nuovo settennato all’adeguamento dell’assegno personale all’indice dei prezzi al consumo (adeguamento Istat) che avrebbe comportato un aumento di circa 16 mila euro”.
Infine, conclude la nota, “in base alle norme vigenti, il Presidente della Repubblica non percepisce (né percepirà in futuro) il pagamento della pensione (vitalizio) come ex parlamentare”. (aise) 




Dall’inizio della guerra, sono già 3.840 i cittadini ucraini entrati in Italia

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212525116 68e51a2a 91e9 41e4 ad0f 141e79690851AGI – L’Italia è impegnata per accogliere i cittadini ucraini in fuga dalla guerra. Sono già 3.840 i cittadini ucraini entrati in Italia dall’inizio dell’invasione russa, 1.890 donne, 570 uomini e 1.380 minori, ha reso noto il Viminale che in una circolare ai prefetti ha indicato le linee guida per l’accoglienza.

In particolare, è prevista la tutela delle persone vulnerabili con il ricorso alle procedure di affidamento in via di urgenza, la possibilità di affidare ai Comuni l’accoglienza con risorse del Viminale e il coinvolgimento delle istituzioni locali e degli uffici consolari.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha avuto un lungo colloquio telefonico con il collega ucraino, Denys Monastyrskiy, al quale ha manifestato “la solidarietà dell’intero governo per le sofferenze che sta patendo il popolo ucraino a causa della guerra”, assicurando “il massimo impegno delle autorità italiane per accogliere ed assistere i profughi in fuga dalle aree del conflitto che, sempre più numerosi, stanno raggiungendo con ogni mezzo anche l’Italia”.

Nella circolare inviata ai prefetti dal capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno vengono fornite alcune indicazioni operative. La circolare ricorda che il decreto-legge del 28 febbraio ha disposto l’incremento di circa 5 mila posti, da attivare nell’ambito della rete dei Centri temporanei di accoglienza (Cas).

Per le stesse finalità di accoglienza ha autorizzato l’attivazione di 3 mila posti del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), ha esteso ai profughi ucraini la riserva di posti (complessivamente 5 mila) del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) già prevista e finanziata per i cittadini afghani evacuati la scorsa estate e, infine, ha stabilito che, a decorrere dall’inizio del conflitto, i profughi ucraini possono accedere alle strutture di prima accoglienza ed al Sistema di accoglienza e integrazione “anche se non in possesso della qualità di richiedente protezione internazionale o degli altri titoli previsti dalla normativa vigente per l’accesso”.

Dal punto di vista operativo, la circolare sottolinea la particolare urgenza di assicurare la disponibilità di soluzioni di accoglienza che tengano conto della peculiarità dei cittadini in ingresso (prevalentemente donne e bambini), avvalendosi anche della possibilità di fare ricorso alle procedure di affidamento in via di urgenza.

Inoltre, richiama la possibilità di sottoscrivere accordi di collaborazione con i Comuni al fine di affidare ai Comuni stessi la gestione dell’accoglienza, con oneri a carico del Viminale. La circolare, infine, evidenzia l’importanza del coinvolgimento delle istituzioni locali, degli uffici consolari e dei rappresentanti locali delle comunita’ di cittadini ucraini per consentire il monitoraggio del fenomeno.




Anonymous ha pubblicato i presunti piani di invasione russa dell’Ucraina

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171721501 8e408778 0f5f 4cfc 8792 f52db9a9d8ecAGI – Anonymous ha pubblicato sul proprio profilo Twitter alcuni documenti che rivelerebbero le mappe e le date dell’invasione russa in Ucraina. “Documenti presi alle truppe russe mostrano che la guerra in Ucraina è stata approvata il 18 gennaio e che il piano iniziale per colpire l’Ucraina prevedeva un attacco dal 20 febbraio al 6 marzo”, scrive il collettivo di hacker.

Nella prima pagina dei documenti si legge in cirillico “Flotta del Mar Nero” e “Mappa di lavoro”. Non è stato possibile constatare l’autenticità dei documenti. Sempre su Twitter l’analista di sicurezza Micheal Horowitz sostiene che i documenti siano stati scoperti dal ministero della Difesa di Kiev “sul campo”.




Il monito di Mosca: si rischia lo scontro tra Russia e Nato

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161043117 2cfc1f3a ec8c 4ada 8557 2299bdb9c021AGI – La Terza Guerra Mondiale sarebbe “nucleare e devastante” ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, poco dopo che uno dei suoi vice aveva avvertito del pericolo di uno scontro tra Russia e Nato.

L’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che in serata si terrà un secondo round di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina. Lo hanno riferito media russi.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, stamane ha affermato che i negoziatori russi saranno in Bielorussia questa sera e attenderanno le controparti di Kiev.

Per il Cremlino, però, il governo di Kiev “non cerca una soluzione equilibrata”. L’ambasciatore russo presso l’Onu, Gennady Gatilov, ha affermato di “non riscontrare da parte del regime ucraino alcun desiderio di trovare una soluzione legittima ai problemi”. E aggiunge: “È giunto il tempo di rimuovere le armi nucleari dall’Europa”. La Turchia, intanto, ha escluso la ripresa dei negoziati tra le delegazioni perché le richieste del presidente russo, Vladimir Putin, “sono irrealistiche”.

È stata un’altra notte di missili che si sono abbattuti soprattutto su Kiev, nel mirino l’aeroporto, e Kharkiv, dove è stato colpito un edificio residenziale. Nella giornata di ieri colpita anche la torre della Televisione in un attacco che ha causato 5 morti. Colpito anche il memoriale della Shoah. Paura per la cattedrale di Santa Sofia. La Commissione europea, intanto, vuole modificare il React-Eu per accogliere i rifugiati in fuga dall’Ucraina che, secondo i dati di Unhcr, sono quasi 680 mila.

Nel frattempo, moltissime aziende hanno annunciato di fermare la loro attività in Russia: dopo l’annuncio di Apple. Poi il gigante petrolifero statunitense ExxonMobil ha fatto sapere che abbandonerà gradualmente un importante campo petrolifero che gestisce in Russia per conto di un consorzio che comprende compagnie russe, indiane e giapponesi, il progetto Sakhalin-1. Spicca anche l’annuncio di Boeing, l’azienda aerospaziale americana, che ha sospeso il supporto tecnico e di manutenzione per le compagnie aeree russe.