Il secondo giuramento di Mattarella

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152258471 64f6a29d b32b 4e05 92cd f23e5b082413AGI – Un applauso di circa quattro minuti ha salutato la fine del discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un discorso durato 38 minuti e interrotto per 52 volte dagli applausi dei grandi elettori.

L’Aula era gremita a Montecitorio. I banchi del governo sono stati occupati praticamente al completo, così come l’emiciclo, dove i grandi elettori sono stati distribuiti tra aula e tribune. Nella tribuna presidenziale, oltre ai parenti di Sergio Mattarella, presenti, tra gli altri, il Nunzio Apostolico e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. L’aula è stata addobbata con 21 bandiere tricolore e drappi rossi

Sono però cresciuti i numeri dei positivi al Covid tra i grandi elettori. Dai 13 degli ultimi giorni si è passato ai 26 odierni che non hanno potuto partecipare alla cerimonia. Tra questi anche il leader della Lega, Matteo Salvini.  Mattarella ha giurato poco dopo le 15.30 accolto con una standing ovation.

Ecco le frasi più importanti del suo discorso

  • “Signori Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, Signori parlamentari e delegati regionali, il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni hanno fatto la loro scelta. Vi ringrazio per la fiducia che mi avete manifestato chiamandomi per la seconda volta a rappresentare l’unità della Repubblica”.
  • Le “attese” dei cittadini “sarebbero state fortemente compromesse dal prolungarsi di uno stato di profonda incertezza politica e di tensioni, le cui conseguenze avrebbero potuto mettere a rischio anche risorse decisive e le prospettive di rilancio del Paese impegnato a uscire da una condizione di grandi difficoltà. Leggo questa consapevolezza nel voto del Parlamento che ha concluso i giorni travagliati della scorsa settimana”.
  • “Nel momento in cui i Presidenti di Camera e Senato mi hanno comunicato l’esito della votazione, ho parlato delle urgenze – sanitaria, economica e sociale – che ci interpellano. Non possiamo permetterci ritardi, né incertezze”.
  • “La lotta contro il virus non è conclusa, la campagna di vaccinazione ha molto ridotto i rischi ma non ci sono consentite disattenzioni. È di piena evidenza come la ripresa di ogni attività sia legata alla diffusione dei vaccini che aiutano a proteggere noi stessi e gli altri”. “Questo impegno si unisce a quello per la ripresa, per la costruzione del nostro futuro”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
  • “L’Italia è un grande Paese. Lo spirito di iniziativa degli italiani, la loro creatività e solidarietà, lo straordinario impegno delle nostre imprese, le scelte delle istituzioni ci hanno consentito di ripartire. Hanno permesso all’economia di raggiungere risultati che adesso ci collocano nel gruppo di testa dell’Unione. Ma questa ripresa, per consolidarsi e non risultare effimera, ha bisogno di progettualita’, di innovazione, di investimenti nel capitale sociale, di un vero e proprio salto di efficienza del sistema-Paese”.
  • “Nuove difficoltà si presentano. Le famiglie e le imprese dovranno fare i conti con gli aumenti del prezzo dell’energia. Preoccupa la scarsitaà e l’aumento del prezzo di alcuni beni di importanza fondamentale per i settori produttivi.
  • “Viviamo in una fase straordinaria in cui l’agenda politica è in gran parte definita dalla strategia condivisa in sede europea. L’Italia è al centro dell’impegno di ripresa dell’Europa. Siamo i maggiori beneficiari del programma Next Generation e dobbiamo rilanciare l’economia all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, nell’ambito della transizione ecologica e digitale. La stabilità di cui si avverte l’esigenza è, quindi, fatta di dinamismo, di lavoro, di sforzo comune”.
  • “I tempi duri che siamo stati costretti a vivere ci hanno lasciato una lezione: dobbiamo dotarci di strumenti nuovi per prevenire futuri possibili pericoli globali, per gestirne le conseguenze, per mettere in sicurezza i nostri concittadini”.
  • “L’impresa alla quale si sta ponendo mano richiede il concorso di ciascuno. Forze politiche e sociali, istituzioni locali e centrali, imprese e sindacati, amministrazione pubblica e libere professioni, giovani e anziani, città e zone interne, comunità insulari e montane. Vi siamo tutti chiamati”.
  • “Questo è l’orizzonte che abbiamo davanti. Dobbiamo disegnare e iniziare a costruire, in questi prossimi anni, l’Italia del dopo emergenza. È ancora tempo di un impegno comune per rendere più forte l’Italia, ben oltre le difficoltà del momento. Un’Italia più giusta, più moderna, intensamente legata ai popoli amici che ci attorniano. Un Paese che cresca in unità”.
  • E ancora: “Un’Italia in cui le disuguaglianze – territoriali e sociali – che attraversano le nostre comunità vengano meno. Un’Italia che offra ai suoi giovani percorsi di vita nello studio e nel lavoro per garantire la coesione del nostro popolo. Un’Italia che sappia superare il declino demografico a cui l’Europa sembra condannata. Un’Italia che tragga vantaggio dalla valorizzazione delle sue bellezze, offrendo il proprio modello di vita a quanti, nel mondo, guardano ad essa con ammirazione. Un’Italia impegnata nella tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi, consapevole della responsabilita’ nei confronti delle future generazioni”. E aggiunge: “Una Repubblica capace di riannodare il patto costituzionale tra gli italiani e le loro istituzioni libere e democratiche”.
  • “Rafforzare l’Italia significa anche, metterla in grado di orientare il processo per rilanciare l’Europa, affinché questa divenga più efficiente e giusta; rendendo stabile e strutturale la svolta che è stata compiuta nei giorni più impegnativi della pandemia. L’apporto dell’Italia non può mancare: servono idee, proposte, coerenza negli impegni assunti”.
  • “La Conferenza sul futuro dell’Europa non può risolversi in un grigio passaggio privo di visione storica ma deve essere l’occasione per definire, con coraggio, una Unione protagonista nella comunita’ internazionale”.
  • Tanti, troppi giovani sono sovente costretti in lavori precari e malpagati, quando non confinati in periferie esistenziali. È doveroso ascoltare la voce degli studenti, che avvertono tutte le difficoltà del loro domani e cercano di esprimere esigenze, domande volte a superare squilibri e contraddizioni”.
  • “Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno di ogni prospettiva di crescita. Nostro compito – come prescrive la Costituzione – è rimuovere gli ostacoli. Accanto alla dimensione sociale della dignità, c’è un suo significato etico e culturale che riguarda il valore delle persone e chiama in causa l’intera società”.
  • “Dignità è azzerare le morti sul lavoro, che feriscono la società e la coscienza di ciascuno di noi. Perche’ la sicurezza del lavoro, di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita. Mai più tragedie come quella del giovane Lorenzo Parelli, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro. Quasi ogni giorno veniamo richiamati drammaticamente a questo primario dovere della nostra società”.
  • Ma dignità “è opporsi al razzismo e all’antisemitismo, aggressioni intollerabili, non soltanto alle minoranze fatte oggetto di violenza, fisica o verbale, ma alla coscienza di ciascuno di noi”. Oltre a “impedire la violenza sulle donne, profonda, inaccettabile piaga che deve essere contrastata con vigore e sanata con la forza della cultura, dell’educazione, dell’esempio”.
  •  “La nostra dignità è interrogata dalle migrazioni, soprattutto quando non siamo capaci di difendere il diritto alla vita, quando neghiamo nei fatti la dignità umana degli altri. È anzitutto la nostra dignità che ci impone di combattere, senza tregua, la tratta e la schiavitù degli esseri umani”. Dignità “è contrastare le povertà, la precarietà disperata e senza orizzonte che purtroppo mortifica le speranze di tante persone”.
  • Dignità “è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità”. Dignità “è un Paese libero dalle mafie, dal ricatto della criminalità, dalla complicità di chi fa finta di non vedere”.
  • “Desidero ricordare in quest’aula il Presidente di un’altra Assemblea parlamentare, quella europea, David Sassoli. La sua testimonianza di uomo mite e coraggioso, sempre aperto al dialogo e capace di rappresentare le istituzioni democratiche ai livelli più alti, è entrata nell’animo degli italiani: ‘Auguri alla nostra speranza’ sono state le sue ultime parole in pubblico. Aveva appena detto: ‘La speranza siamo noi’. Ecco, noi, insieme, responsabili del futuro della nostra Repubblica. Viva la Repubblica, viva l’Italia!”.



Servizi consolari in Polonia: il webinar del Comites

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Quali servizi si possono richiedere alla Cancelleria consolare dell’Ambasciata e ai Consolati onorari in Polonia? Come iscriversi all’AIRE? Come richiedere un passaporto o la carta d’identità elettronica? Come funziona l’accertamento dell’esistenza in vita a fini pensionistici? Quali servizi di assistenza offre l’Ambasciata?
Questi e molti altri i quesiti che verranno trattati durante il webinar negli interventi della presidente Rosato, dell’Ambasciatore d’Italia in Polonia Aldo Amati e del Capo della Cancelleria Consolare Luigi Iannuzzi.
Modera Paola Pesoli, Consigliere Comites.
Per partecipare occorre iscriversi qui  entro il 16 febbraio. (aise) 




Da Bologna a Copenaghen, volare nel caos delle regole Covid negli aeroporti

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155630215 8e8e013b 5ce7 4330 9e19 3464de916c81La mia giornata nei cieli dell’Ue decolla dall’aeroporto Marconi di Bologna. Destinazione Bruxelles Charleroi. Partenza alle 10.30 del primo febbraio. Una telecamera dalla simpatica forma del viso di un panda controlla, con discrezione, la temperatura di chi arriva. Sopra i 37,5 gradi salta il viaggio.

Per accedere alla zona imbarchi è necessario il green pass europeo. Per salire a bordo serve la mascherina Ffp2 “o superiore”.

Per consumare ai tavoli dei bar e dei ristoranti dello scalo è necessario esibire il green pass rafforzato. “Da portare via, al banco o al tavolo?” Chiede la barista a chi ordina un caffè. Ogni risposta apre uno scenario diverso.

Metropolitana di Copenaghen

“Servono carta d’imbarco e Plf compilato online”, è l’ammonimento che rivolge la hostess ai passeggeri che intendono imbarcarsi per il Belgio.

Il green pass, in questa fase, paradossalmente non viene chiesto. In tanti si mettono a compilare il Plf al telefono, l’ultima forma del last-minute. “Tanto a Bruxelles non lo controllano mai”, giustificano la propria negligenza. In effetti all’arrivo non c’è nessuno che controlli nulla. Ma in serata arriva la mail delle autorità sanitarie belghe: “Esente da quarantena e test perché vaccinato”.

Aeroporto Bruxelles Zaventem. Volo per Copenaghen con scalo a Francoforte. Decollo alle 6.45.

Nello scalo il green pass viene controllato solo al check-in, oppure ai tavoli dei ristoranti. Non c’è l’obbligo della mascherina Ffp2. Non c’è un controllo della temperatura corporea.

“Carta d’imbarco e Plf compilato elettronicamente”, chiede la hostess a chi è in fila al gate. Anche la Germania lo chiede per identificare gli arrivi dalle aree ad alto rischio.

Ovviamente Belgio e Italia sono classificate zone ad alto rischio. A bordo dell’aereo insistono: “Chi non ha compilato il Plf online può farlo con il modulo cartaceo che distribuiremo. Va compilato anche in caso di passaggio per Francoforte”.

Una segnalazione che allarma decine di passeggeri che fino ad allora si erano sentiti assolti. Tutti a cercare modulo e penna.

Contrordine: “Avevamo capito male, chi è in transito a Francoforte non è tenuto a compilare il form. Ma se vuole, può farlo per sicurezza”, segnala il capo dell’equipaggio scusandosi per l’inconveniente. “Purtroppo le regole cambiano ogni volta”, si giustifica imbarazzato.

A Francoforte ovviamente nessuno controlla nulla. Quasi tutti indossano la mascherina Ffp2, qui obbligatoria ormai da un anno. Il volo per Copenaghen è alle 9.30.

L’ingresso per l’imbarco è automatico, basta appoggiare la carta d’imbarco. Senza bisogna di mostrare nulla, nemmeno il documento d’identità.

Aeroporto di Francoforte

All’arrivo nella capitale danese ci sono i cartelli che chiedono ai residenti in Danimarca di fare un test entro 24 ore dall’arrivo (anche se vaccinati).

Ma non ci sono controlli. All’interno dello scalo è ancora presente la mascherina. Man mano che ci si allontana, addentrandosi in città, ci si libera anche di quella.

La pandemia è qualcosa di esterno in Danimarca. Almeno dal primo febbraio.

Agi.it




È morta Monica Vitti, aveva 90 anni

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vitti monica fgÈ morta Monica Vitti. L’attrice aveva 90 anni. Ad annunciare il decesso è stato Walter Veltroni su Twitter. “Roberto Russo -scrive Veltroni – il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”. L’icona del cinema italiano, assente da diversi anni dalla scena pubblica perché ammalata, aveva compiuto 90 anni.

Monica Vitti, nome d’arte di Maria Luisa Ceciarelli, era nata a Roma il 3 novembre 1931. Ha esordito nel cinema, dopo alcune esperienze sui palcoscenici teatrali, nel 1954, imponendosi poi all’attenzione internazionale per le interpretazioni nei film di Michelangelo Antonioni “L’avventura” (1960), “La notte” (1960), “L’eclisse” (1962) e “Deserto rosso” (1964).

Ha poi lavorato soprattutto come attrice brillante mettendo in luce una notevole vivacità e ricchezza espressiva e dando vita a personaggi rappresentativi anche da un punto di vista sociologico. Tra i suoi film spiccano: “Modesty Blaise” (1966); “Ti ho sposato per allegria” (1967); “La ragazza con la pistola” (1968); “Amore mio, aiutami” (1969); “Ninì Tirabusciò” (1970); “Polvere di stelle” (1973); “Tosca” (1973); “Teresa la ladra” (1973); “Io so che tu sai che io so” (1982); “Flirt” (1983); “Scandalo segreto” (1990, di cui è stata anche sceneggiatrice e regista).

Alla vena brillante hanno fatto eccezione tre sole interpretazioni: “La pacifista” di Miklós Jancsó (1971), “Il fantasma della libertà” di Luis Buñuel (1974) e “Il mistero di Oberwald” (1981) di Antonioni. Nel 1995 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia.

“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio per la morte di Monica Vitti. Attrice di grande ironia e di straordinario talento, ha conquistato generazioni di italiani con il suo spirito, la sua bravura, la sua bellezza. Ha dato lustro al cinema italiano nel mondo. Al marito Roberto Russo e a tutti i suoi cari, le condoglianze del Governo”. Si legge in una nota di palazzo Chigi.

“Addio a Monica Vitti, addio alla regina del cinema italiano. Oggi è una giornata davvero triste, scompare una grande artista e una grande italiana”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

adnkronos




La Danimarca è il primo Paese Ue a revocare tutte le restrizioni anti-Covid

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094841858 e0e7a284 1057 4966 85f3 a617cb54f0cbAGI – La Danimarca revoca da oggi tutte le restrizioni imposte dalla quarta ondata di coronavirus, nella convinzione che la variante Omicron non implichi un “pericolo”, nonostante gli alti livelli di incidenza.

Da oggi non è più obbligatorio indossare le mascherine al chiuso, decadono le restrizioni nel campo della ristorazione e della vita culturale e sociale e riaprono le discoteche. Il Covid-19 non è più considerato una “malattia critica” e, pertanto, vengono rimosse le restrizioni anche per i grandi eventi.

La Danimarca diventa così il primo Paese dell’Unione Europea a revocare tutte le misure contro la pandemia, come accaduto lo scorso settembre, anche se pochi mesi dopo ha iniziato a reintrodurle a causa della diffusione di Omicron.

Mette Fredriksen ha esultato su Facebook: “Raramente un martedì è stato bello come oggi. Diamo il buongiorno ad una Danimarca completamente aperta.

Nel complesso siamo in un buon posto. Prima di tutto, che tanti danesi sono stati vaccinati. Grazie per questo! E poi le autorità stimano che omicron tipicamente fornisce un decorso più lieve di malattia. La mia giornata è iniziata al Go’ Morgen Danimarca, e tra un po’ sarò in radio al P3. Per segnare la giornata. E ovviamente parlare di come vedremo il prossimo momento con corona, dove dobbiamo ancora prenderci cura l’uno dell’altro in una società aperta. Spero che ascolterete insieme.




Sanremo 2022 in diretta – Guardalo qui

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Per vedere il festival in diretta attraverso Rai Play cliccare questo link

https://www.raiplay.it/video/2021/12/Festival-di-Sanremo-2022—Emma-eb9d0493-9667-45ae-a46e-038e4af88d15.html




L’Italia è la locomotiva dell’Ue: il Pil del 2021 segna +6,5%

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104751718 83ee3837 c73a 470c bb98 a994296462a5AGI – L’Italia, in termini di ripresa, è ora la locomotiva d’Europa. Nel IV trimestre del 2021, la crescita del nostro Paese ha registrato il ritmo più forte se confrontata con il resto dell’Eurozona e rispetto allo stesso periodo del 2020.

Secondo quanto reso noto da Eurostat, nell’ultimo trimestre dello scorso anno il Pil dell’Eurozona è cresciuto su base annua del 4,6% mentre nell’area Ue del 4,8%. L’Italia ha fatto registrare il +6,4%.

“L’economia italiana – commenta l’Istat – registra per il quarto trimestre consecutivo un’espansione, seppure a ritmi più moderati rispetto ai periodi precedenti. Anche dal lato tendenziale, la crescita è risultata molto sostenuta, superiore ai 6 punti percentuali. La stima preliminare che ha, come sempre, natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta uno sviluppo ulteriore del settore dell’industria e dei servizi, e un calo in quello dell’agricoltura”.

Il quarto trimestre del 2021 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2020, spiega l’Istat.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

In Belgio, il Pil è invece salito del 5,6% e subito dopo, nella classifica, ritroviamo l’Austria e la Francia con il 5,4%. La Germania è in coda con il +1,4% mentre subito dopo l’Italia, c’è la Svezia che registra il +6,1%.

Su base congiunturale, invece, e cioé rispetto al III trimestre il Belpaese ha registrato lo 0,6% sorpassato da altre economie, come quella spagnola (+2%) o portoghese (+1,6%) ma sicuramente meglio ad esempio della Germania dove il Pil si è contratto dello 0,7%.

Nell’Eurozona, la crescita è stata dello 0,3% mentre nell’area Euro dello 0,4%. In misura inferiore all’Italia, ritroviamo il Belgio con il +0,5% mentre la Francia riporta il +0,7%. In Austria, il risultato peggiore con il -2,2%.

Top dal 1976

“Bisogna andare al 1976, a circa 45 anni fa, per trovare un dato annuale (6,6%) tanto consistente come quello che abbiamo dato oggi e, chiaramente, bisogna andare al periodo bellico per trovare un dato tanto negativo come quello che c’è stato nel 2020”. Lo ha sottolineato l’Istat nel corso di una conferenza stampa per fornire una lettura analitica del dato sul Pil specificando che bisogna poi risalire ancora “prima al 1973” per registrare un dato di crescita pari al 6,7% e confermando inoltre che la crescita del prodotto interno lordo del 6,5% registrata nel 2021 è “il massimo da inizio serie storica”, che risale al 1995.




Ingegnere italiano trovato morto ad Amsterdam, Procura Roma apre inchiesta

amsterdam polizia afp

amsterdam polizia afpLa Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio in relazione al caso di Paolo Moroni. L’ingegnere 43enne, originario di Allumiere, è stato trovato morto nei giorni scorsi nella sua abitazione di Amsterdam. L’indagine, affidata ai pm capitolini, è a carico di ignoti.

La polizia olandese intanto ha fermato ieri il presunto assassino, un marocchino 38enne originario di Rotterdam con l’accusa di aver ucciso Moroni a coltellate.

Sul copro del 43enne “è stata eseguita oggi l’autopsia e le indagini, dopo il fermo del presunto assassino, sono tuttora in corso e su questo la polizia olandese mantiene il più stretto riserbo”. A dirlo all’Adnkronos l’avvocato Bruno Forestieri, legale della famiglia di Moroni. “La casa – spiega il legale – per quello che abbiamo appreso dovrebbe essere dissequestrata a breve”. Domani, intanto, i familiari di Moroni saranno ad Amsterdam e li’ incontreranno i legali che stanno seguendo sul posto il caso.

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Sanremo 2022: ecco come e dove guardarlo in streaming

sanremo 2022 logo

sanremo 2022 logoParte domani sera la settantaduesima edizione del Festival della Canzone italiana. Condotto ancora una volta da Amadeus, Sanremo 2022 andrà in onda da martedì 1° febbraio a sabato 5 febbraio, serata che ospiterà la finalissima in cui verrà decretato il vincitore.

La manifestazione canora verrà tramessa come da tradizione in diretta su Rai 1 in prima serata, e in streaming su RaiPlay.

Su quest’ultima sarà anche possibile rivedere le puntate in replica.

Il Festival: date e artisti in gara

Da Massimo Ranieri a Gianni Morandi fino ad Achille Lauro e Elisa, sono venticinque gli artisti che si esibiranno nel corso delle serate, ovverosia martedì 1 febbraio, mercoledì 2, Giovedì 3, Venerdì 4 e Sabato 5 febbraio 2022. Di seguito, invece, la lista completa dei cantanti e dei brani che presenteranno:

  • Emma Marrone con “Ogni volta è così”
  • Massimo Ranieri con “Lettera al di là del mare”
  • Sangiovanni con “Farfalle”
  • Iva Zanicchi con “Voglio amarti”
  • Achille Lauro con “Domenica”
  • Aka7even con “Perfetta così”
  • Michele Bravi con “Inverno dei fiori”
  • Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”
  • Ana Mena con “Duecentomila ore”
  • Elisa con “O forse sei tu”
  • Rkomi con “Insuperabile”
  • Ditonellapiaga e Donatella Rettore con “Chimica”
  • Mahmood e Blanco con “Brividi”
  • Giusy Ferreri con “Miele”
  • Giovanni Truppi con “Tuo padre, mia madre, Lucia”
  • Fabrizio Moro con “Sei tu”
  • Highsnob e Hu con “Abbi cura di te”
  • Irama con “Ovunque sarai”
  • La rappresentante di lista con “Ciao ciao”
  • Noemi con. “Ti amo non lo so dire”
  • Dargen D’Amico con “Dove si balla”
  • Le Vibrazioni con “Tantissimo”
  • Yuman con “Ora e qui”
  • Tananai con “Sesso occasionale”
  • Matteo Romano con “Virale”

Nel corso della prima serata del Festival di Sanremo si esibiranno dodici cantanti: la scaletta ufficiale con l’esatto ordine di uscita degli artisti sarà però disponibile nel tardo pomeriggio di martedì 1 febbraio. Di seguito, quindi, il loro elenco ma in ordine alfabetico: Achille Lauro, Ana Mena, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Giusy Ferreri, La Rappresentante di Lista, Mahmood e Blanco, Massimo Ranieri, Michele Bravi, Noemi, Rkomi  e Yuman.

Come guardare Sanremo 2022 in streaming o in differita

Gli spettatori potranno godersi le cinque serate del Festival della Canzone Italiana in diretta tv su Rai Uno, da martedì 1 febbraio 2022 a sabato 5 febbraio 2022. Quelli che invece per tutta una serie di motivi  non avranno la possibilità di guardarlo in televisione, Sanremo 2022 potrà essere visto anche in streaming su RaiPlay, dove saranno disponibili perfino le repliche delle puntate. In questo modo anche coloro che non hanno modo di assistere in diretta all’evento, potranno comunque seguire la trasmissione in replica on demand.

RaiPlay è molto facile da usare ed è fruibile sia via computer che telefonino via web, o tramite app disponibile anche per le Smart TV di ultima generazione oltre che ovviamente su smartphone e tablet. Per guardare Sanremo 2022 tramite RaiPlay bisogna per prima cosa entrare sul sito ufficiale o lanciare l’applicazione, e fare quindi clic su Accedi, nella parte in alto a destra dello schermo. Nel caso in cui non si disponesse di un account bisogna prima registrarsi, altrimenti si può anche entrare tramite Facebook, Twitter o Google. A quel punto basta seguire i semplici passaggi che vi riportiamo di seguito, e il gioco è fatto:

  • Selezionare il menu a comparsa in alto a sinistra (le tre linee orizzontali)
  • Fare clic su Canali TV e poi su Dirette

A questo punto si aprirà una pagina con tutti i canali disponibili, ovverosia Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai News, Rai Premium, Rai Movie, RaiSport 1, RaiSport 2, Rai Gulp, Rai Yoyo, Rai Storia e Rai Scuola. Sotto ogni riquadro viene elencato ciò che sta andando in onda, e una breve descrizione. Basterà cliccare sul riquadro relativo al canale scelto, in questo caso Rai1, per lanciare lo streaming e godersi la diretta del Festival di Sanremo 2022 su RaiPlay. La diretta streaming delle puntate sarà disponibile per tutto il mondo dal sito ufficiale della Rai, dov’è presente una sezione dedicata accessibile proprio al pubblico internazionale.

da webnews.it




Sanremo 2022, ecco i Big della prima e della seconda serata

sanremo amadeus fg

sanremo amadeus fgLa lista, che non è in ordine di apparizione, è stata annunciata da Amadeus

Gianni Morandi (con ‘Apri tutte le porte’), Noemi (‘Ti amo non lo so dire’), La Rappresentante di Lista (‘Ciao ciao’), Yuman (‘Ora e qui’), Giusy Ferreri (‘Miele’), D’Argen D’Amico (‘Dove si balla’), Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir (‘Domenica’), Rkomi (‘Insuperabile’, Mahmood & Blanco (‘Brividi’), Michele Bravi (‘Inverno dei fiori’), Ana Mena (‘Duecentomila ore’) e Massimo Ranieri (‘Lettera di là dal mare’). Sono questi i 12 cantanti che si esibiranno nella prima serata del festival di Sanremo, martedì 1 febbraio. La lista, che non è in ordine di apparizione, è stata annunciata da Amadeus al Tg1 delle 20.

Gli altri 13 artisti (in totale sono 25 i cantanti in gara) si esibiranno nella seconda serata, mercoledì 2 febbraio. E sono: Elisa (con ‘O forse sei tu’), Sangiovanni (‘Farfalle’), Giovanni Truppi (‘Tuo padre, mia madre, Lucia’), Le Vibrazioni (‘Tantissimo’), Ditonellapiaga e Rettore (‘Chimica’), Iva Zanicchi (‘Voglio amarti’), Highsnob & Hu (‘Abbi cura di te’), Fabrizio Moro (‘Sei tu’), Irama (‘Ovunque sarai’), Aka7even (‘Perfetta così), Tananai (‘Sesso occasionale’), Matteo Romano (‘Virale’) ed Emma (‘Ogni volta è così).

adnkronos