A Londra chiuso l’aeroporto di Heathrow: più di 1.000 voli cancellati, caos in tutto il mondo

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foto singola sito 2025 03 21t084517.548 1024x576L’aeroporto di Heathrow, a Londra, rimarrà chiuso per tutto il giorno a causa di una “significativa” interruzione di corrente elettrica causata da un incendio alla vicina sottostazione di Hayes. Non si conoscono ancora le cause dell’incendio, ma nella zona ovest di Londra sono migliaia le case senza elettricità e 150 persone sono state evacuate dalle proprietà circostanti. Lo riporta la BBC.

I voli sono stati cancellati o dirottati a mezz’aria. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli Flightradar24 almeno 1.351 voli da e per l’aeroporto nella zona ovest di Londra potrebbero essere cancellati.

Previsti “importanti disagi” anche nei prossimi giorni ed è stato chiesto ai passeggeri di non viaggiare “in nessun caso” fino alla riapertura dell’aeroporto. Un portavoce dell’aeroporto più trafficato di Londra ha dichiarato: “Per garantire la sicurezza dei nostri passeggeri e colleghi, non abbiamo altra scelta che chiudere Heathrow fino alle 23:59 del 21 marzo 2025. Non abbiamo ancora idea di quando la corrente elettrica potrà essere ripristinata in modo affidabile”.

In tutto il mondo, le persone stavano iniziando a vedere i propri piani stravolti e gli analisti hanno affermato che ci sarebbero voluti diversi giorni prima che le compagnie aeree riprenotassero i passeggeri a causa dei grandi numeri.

Heathrow è il quarto aeroporto più grande del mondo in termini di capacità totale programmata, è considerato il principale hub di viaggio in quanto l’aeroporto più connesso al mondo. Molti viaggiatori lo usano come trampolino di lancio verso altre destinazioni. Heathrow gestisce circa 1.300 voli al giorno. Fino a 290.000 passeggeri potrebbero essere interessati dalla chiusura, secondo Cirium, una società di dati aeronautici.

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Putin dice “ni” alla tregua

putin visita un posto di comando del gruppo di forze kursk

putin visita un posto di comando del gruppo di forze kursk
VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

“Buona l’idea” di un cessate il fuoco in Ucraina purché miri a “una pace durevole”, con la rimozione delle “cause della crisi”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, dopo aver ricevuto a Mosca il suo omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko.

“Dobbiamo negoziare con i nostri colleghi americani e i nostri partner, anche con una telefonata con il presidente Trump, ma supportiamo l’idea di porre fine al conflitto in modo pacifico”. Il capo di Stato ha parlato nel corso di una conferenza stampa a Mosca. “Ci sono”, ha detto Putin, “questioni da discutere”.

I prossimi passi per un cessate il fuoco in Ucraina “dipenderanno da come la situazione si evolverà sul terreno”: lo ha detto il presidente Vladimir Putin, facendo riferimento alla sua visita di ieri nella regione russa di Kursk, dove le forze di Mosca stanno avanzando.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Dal parlamento europeo l’ok al piano ‘ReArm’, divisa la politica italiana

parlamento ue, discorso sullo stato dell'unione

parlamento ue, discorso sullo stato dell'unione

Il piano ReArm Eu è stato approvato dal parlamento con 419 voti a favore, 204 voti contrari e 46 astensioni. Le misure per la difesa annunciate la scorsa settimana dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, hanno dunque trovato un ampio sostegno tra gli eurodeputati. In particolare, ad essere stato approvato ieri, è stato il testo per il “Libro bianco” della difesa comunitaria che invita i 27 Stati membri ad agire con urgenza per garantire la sicurezza comune.

Tra i voti favorevoli quelli dei parlamentari europei di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Carlo Fidanza, esponente di Fdi, ha dichiarato in un punto stampa che il piano di riarmo “non riguarda semplicemente l’acquisto di armi. Si tratta di garantire la sicurezza e libertà dei cittadini ed é dunque necessario”. A non essere d’accordo sono invece i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Lega e Alleanza Verdi-Sinistra che hanno votato contro il piano per la difesa da 800 miliardi di euro. Differente la reazione del Partito democratico, che ha visto i politici dividersi sul voto: dieci hanno votato a favore della risoluzione, undici si sono invece astenuti.

 

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Mosca accusa: “L’Europa e il Regno Unito vogliono che il conflitto continui”

brics 2023

brics 2023
SERGEJ VIKTOROVIČ LAVROV MINISTRO ESTERI RUSSO

L’Europa e il Regno Unito vogliono che il conflitto in Ucraina continui e alzano ulteriormente la posta in gioco: lo ha denunciato il ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov, in un’intervista rilasciata a blogger americani.
In evidenza nel colloquio, in apertura del sito dell’agenzia di stampa Novosti all’indomani dell’annuncio sul fatto che Kiev sarebbe pronta ad accettare un cessate il fuoco con Mosca di 30 giorni su proposta di Washington, c’è stato anche il rifiuto di qualunque “peacekeeping” di Paesi Nato.

Secondo Lavrov, dunque “Europa e il Regno Unito vogliono che il conflitto in Ucraina continui, intendono alzare la posta in gioco e stanno preparando qualcosa per spingere Washington ad azioni aggressive contro la Russia“.
E ancora: “La presenza di truppe dei Paesi della Nato sul territorio ucraino, sotto qualsiasi bandiera e in qualsiasi veste, compresi i peacekeeper, sarebbe una minaccia per la Russia“.
Lavrov ha aggiunto: “Nessuno parla con noi; continuano a ripetere ‘nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina’, ma fanno tutto contro la Russia senza la Russia“.

Poi alcune domande, poste in modo retorico. “Perché dovremmo acconsentire alla presenza di forze di pace o di qualche gruppo di peacekeeper?” ha chiesto il ministro. “Vogliono che questa forza sia composta da Paesi che ci hanno dichiarato nemici: verranno lì come pacificatori?”

Lavrov ha parlato anche di frontiere. “L’Ucraina avrebbe mantenuto i confini del 1991, ma senza la Crimea e parte del Donbass, se le sue autorità avessero collaborato”. Secondo il ministro, “per preservare le frontiere, Kiev avrebbe dovuto rispettare gli Accordi di Minsk“.

L’intervista è stata rilasciata ai blogger Andrew Napolitano, Larry Johnson e Mario Naufal.

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Incidente tra pullman a Barcellona: tre italiani feriti, grave una donna

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ambulanzaspagnola ipa fgAlcuni studenti italiani del liceo classico ‘La Farina’ di Messina sono rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto ieri, 3 marzo, tra due pullman in Spagna, sulla Diagonal di Barcellona. Una donna, sempre italiana, sarebbe in condizioni critiche.

Il consolato a Barcellona sta seguendo la situazione e il console sta fornendo assistenza. Nell’incidente sono rimaste ferite in totale 34 persone, di cui quattro in modo critico, ha fatto sapere il Sistema di emergenza medica della Catalogna (Sem). A quanto si apprende, tra i feriti in condizioni critiche per l’incidente ci sarebbe anche la donna italiana. Tra i feriti anche due studenti italiani, un ragazzo e una ragazza, che avrebbero riportato la lussazione del menisco e la frattura del setto nasale.

“L’autobus sul quale viaggiavano gli studenti – dice all’Adnkronos Giuseppe Pierro, direttore dell’ufficio scolastico regionale per la Sicilia – si è scontrato con un altro ed è andato a finire contro un albero. Due i ragazzi feriti, entrambi hanno riportato lievi escoriazioni, che faremo rientrare anticipatamente domani, mentre gli altri proseguiranno la loro gita”.

“Su richiesta del ministro Giuseppe Valditara – prosegue – informato costantemente, ci siamo subito attivati, abbiamo fatto scattare verifiche immediate e contattato la scuola”.

adnkronos.com




L’Europa vuole riarmarsi. C’è il piano “ReArm Europe”

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gllxeqdx0aaxpuu 1024x683“Siamo nell’era del riarmo e l’Europa è pronta ad assumersi le sue responsabilità”.

Così, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando della lettera che verrà inviata in giornata ai 27 Stati membri dell’Unione in cui sarà presentato il piano “ReArm Europe”.

“Questo insieme di proposte, che potrebbe mobilitare fino a 800 miliardi di euro, vuole rispondere alle urgenze a breve termine, come il supporto all’Ucraina, ma anche andare incontro alle esigenze a lungo termine, per aumentare la nostra sicurezza”, ha spiegato von der Leyen.

COSA PREVEDE IL PIANO

Il piano prevederebbe lo scorporo delle spese per la difesa dai bilanci nazionali dei singoli Stati, mentre la Commissione starebbe già lavorando a 3 diverse linee di intervento: una nazionale (con appunto l’attivazione della clausola di salvaguardia), una europea (che prevederebbe l’utilizzo di fondi comuni non spesi nell’ambito di altri progetti Ue) e uno finanziario, con maglie più larghe per le Bei.

“Il piano ReArm Europe si focalizza su come utilizzare tutte le leve finanziarie a nostra disposizione per aiutare gli Stati membri ad aumentare la loro capacità di difesa- aggiunge la presidente della Commissione europea- viviamo in tempi pericolosi, e la sicurezza dell’Europea è minacciata“.

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I leader stranieri a Kiev per il terzo anniversario dell’invasione russa

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kievL’Europa in Ucraina. Fisicamente. Una dozzina di capi di stato e di governo provenienti da Europa e Canada sono arrivati a Kiev in treno per celebrare il terzo anniversario dell’invasione russa, accolti alla stazione della capitale dal ministro degli esteri Andrii Sybiha e dal capo dello staff del presidente Andrii Yermak. “Siamo a Kiev oggi perché l’Ucraina è l’Europa. In questa lotta per la sopravvivenza, non è solo il destino dell’Ucraina a essere in gioco. È il destino dell’Europa”, ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, arrivata insieme ad Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. Sono loro che traducono simbolicamente la solidarietà europea nel pieno d’una drammatica frattura tra Ucraina e Donald Trump, che in un veloce riavvicinamento con il Cremlino ha liquidato Zelensky come un “dittatore”.

Sfidando ulteriormente Kiev e i suoi alleati europei, Washington oggi sta pianificando di presentare al Consiglio di sicurezza e all’Assemblea generale delle Nazioni Unite una bozza di testo che chiede una “rapida fine” al conflitto ma non fa alcun riferimento alla sua integrità territoriale.

Per tutta risposta i ministri degli esteri dell’Ue hanno approvato un sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che comprende il divieto di importazioni di alluminio primario, la vendita di console di gioco e il “ban” di 73 navi della flotta ombra. Parlando a Kiev, von der Leyen ha affermato che l’Ucraina riceverà unna nuova sovvenzione di 3,5 miliardi di euro dall’Ue a marzo.

TRUDEAU: “GLI UCRAINI TRIONFERANNO”

Il primo ministro canadese uscente Justin Trudeau ha descritto l’invasione dell’Ucraina come “una guerra al nostro stile di vita, una guerra alla democrazia, allo stato di diritto e all’autodeterminazione, una guerra alla giustizia, una guerra alla verità” e ha condannato quelli che ha definito i “disgustosi crimini di guerra” della Russia. “Gli ucraini trionferanno perché gli ucraini stanno lottando per ciò che è giusto, ma non possono e non devono farlo da soli. Gli ucraini hanno perso la vita combattendo coraggiosamente per la loro terra, i bambini sono stati portati via dalle loro famiglie, dalle loro case e dalle loro comunità, il che è un disgustoso crimine di guerra”.

Secondo Keir Starmer l’Occidente si trova ad affrontare un “momento irripetibile in una generazione”. Il primo ministro britannico ha detto che “a tre anni dalla barbara invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte di Putin, ci troviamo di fronte a un momento irripetibile per la nostra sicurezza collettiva e i nostri valori. Continuiamo a sostenere l’Ucraina per una pace giusta e duratura“.

LA CAPRIOLA DI PESKOV

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha tenuto una sua conferenza stampa quotidiana a Mosca, cnella quale ha dichiarato che la Russia a questo punto non vede alcuna necessità di riprendere il dialogo con l’UE. Ha detto che a differenza degli Stati Uniti, la strada che l’Europa segue è quella di prolungare il conflitto.

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Arrestato in Bulgaria il nipote del boss mafioso Tano Badalamenti

manette arresto

manette arrestoNell’ambito del progetto ‘Wanted’, mirato alla ricerca e alla cattura di latitanti di spessore rilevante, sono stati arrestate due persone, già condannate a importanti pene, in cooperazione con le polizie bulgara ed albanese. Si tratta di Gaspare Ofria, nipote del noto boss mafioso di Cinisi (Palermo) Gaetano Badalamenti, latitante da due anni e destinatario di un mandato di arresto europeo: è stato rintracciato e arrestato a Sofia, in Bulgaria, grazie alle attività di indagine dei poliziotti del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Genova, in collaborazione con i carabinieri del Nucleo investigativo di Genova. “Ofria era stato condannato nel 2023 per bancarotta fraudolenta in concorso, uso illecito di carte di credito e per la violazione degli obblighi di assistenza familiare”, spiega una nota della Polizia di Stato.

L’arresto è stato effettuato dalla polizia bulgara in collaborazione con gli uomini della Direzione centrale della Polizia criminale – Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia. In Albania, invece, un uomo di 52 anni, componente di un’associazione criminale specializzata nel traffico di droga, che trasportava cocaina in Italia tramite imbarcazioni clandestine e irreperibile dal 2000, è stato catturato dopo un’indagine durata un anno e realizzata dai poliziotti del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Caserta, in collaborazione con l’ufficio dell’Esperto per la sicurezza in Albania e al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Il latitante deve scontare una pena di 21 anni.

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Champions, ottavi di fuoco: l’Inter pesca il Feyenord e il miglior tabellone possibile

champions

championsIl Feyenoord. E poi la parte di tabellone “light”. Il sorteggio di Nyon ha disegnato il percorso che l’Inter dovrà seguire alla ricorsa Champions, e meglio di così non poteva andare. Perché nel frattempo le urne si sono divertite ad accoppiare agli ottavi le big d’Europa: il derby di Madrid tra Real e Atletico, e quello tedesco tra Bayern Leverkusen e Bayern Monaco. Per non parlare di Liverpool-Psg.

La (buona) sorte ha infilato l’unica reduce italiana nel tabellone tennistico che prevede un eventuale tracciato con Feyenoord agli ottavi, ai quarti la vincente tra Leverkusen e Monaco, in semifinale probabilmente il Barcellona.

Questi gli accoppiamenti degli ottavi di finale:

Liverpool – Psg
Barcellona – Benfica
Arsenal – Psv
INTER- Feyenoord
Atletico Madrid – Real Madrid
Bayern Leverkusen – Bayern Monaco
Lille – Borussia Dortmund
Aston Villa – Bruges

LE DATE

Ottavi di finale: 4/5 e 11/12 marzo
Quarti di finale: 8/9 e 15/16 aprile
Semifinali: 29/30 aprile e 6/7 maggio
Finale: 31 maggio (Monaco di Baviera)

EUROPA LEAGUE

Negli ottavi di Europa League la Lazio affronterà il Viktoria Plzen. La doppia sfida si giocherà il 6 e il 13 marzo. Prima sfida in trasferta per i biancocelesti. In caso di passaggio del turno, nei quarti la Lazio giocherebbe con la vincente di Bodo Glimt-Olympiacos. In semifinale, poi, troverebbe chi l’avrà spuntata tra ottavi e quarti tra Az Alkmaar-Tottenham e Ajax-Eintracht Francoforte.

La Roma invece affronterà l’Athletic Bilbao. Prima sfida in casa per i giallorossi. In caso di passaggio del turno, nei quarti la Roma giocherebbe con la vincente di Fenerbahce-Rangers. Mourinho in vista. In semifinale, poi, troverebbe chi l’avrà spuntata tra ottavi e quarti tra Fcsb-Lione e Real Sociedad-Manchester United.

 

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Ucraina, l’Ue “deve partecipare” ai negoziati di pace

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ministri esteri ue fonte euronews 1024x682L’Ucraina e l’Europa devono “partecipare a qualsiasi negoziato” per una risoluzione del conflitto tra Kiev e Mosca: è la richiesta formulata dai ministri degli Esteri di Paesi chiave dell’Ue dopo l’annuncio da parte di Donald Trump dell’avvio di trattative con la Russia.
La presa di posizione è stata espressa in una nota, al termine di una riunione che si è tenuta ieri a Parigi. Nel testo sono rappresentate le posizioni di Francia, Germania, Polonia, Italia, Spagna, Gran Bretagna e anche Ucraina.

“OBIETTIVO: UNA PACE CHE GARANTISCA GLI INTERESSI DELL’UCRAINA E I NOSTRI”

“Ci impegniamo a difendere la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale di fronte alla guerra di aggressione russa” si legge nella nota, in merito agli interessi di Kiev e alla “operazione militare speciale” avviata da Mosca del 2022. “Condividiamo l’obiettivo”, sottolineano i ministri, “di continuare a sostenere l’Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta, globale e duratura”.
Nella nota si riferisce ancora: “Attendiamo con interesse di discutere il percorso da seguire insieme ai nostri alleati americani; l’obiettivo è una pace che garantisca gli interessi dell’Ucraina e i nostri”.

KIEV FUORI DALL’ALLEANZA ATLANTICA

Dopo un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, durato circa un’ora e mezza, Trump ha detto di non ritenere “fattibile” un’adesione di Kiev all’Alleanza atlantica e allo stesso tempo di considerare “improbabile” che all’Ucraina siano restituiti i territori dell’est ora sotto il controllo di Mosca.
Il capo di Stato americano ha anche aggiunto che potrebbe incontrare presto Putin, probabilmente in Arabia Saudita.

RUTTE (NATO): “TRA GLI ALLEATI CHIARA CONVERGENZA”

A commentare gli annunci resi dopo il colloquio telefonico è stato anche Mark Rutte, il segretario generale della Nato. Secondo il dirigente, tra i Paesi membri dell’Alleanza sta emergendo “una chiara convergenza”. Rutte ha sostenuto che “tutti” vogliono la pace in Ucraina “prima piuttosto che dopo” e che Kiev sia “nella migliore posizione possibile” per negoziare. Il segretario ha aggiunto che la Nato non può più permettere alla Russia di tentare di “conquistare anche solo un chilometro o un miglio quadrato di Ucraina in futuro”.
Secondo il Cremlino, durante la conversazione telefonica Putin ha evidenziato la necessità di risolvere le “cause profonde” del conflitto. Un riferimento, questo, all’opposizione di Mosca a un’adesione di Kiev alla Nato: uno sviluppo inaccettabile per la “sicurezza” della Russia.

(fonte foto di apertura: Eunews.it)

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