L’obbligo vaccinale divide la maggioranza e la Lega lancia 5 proposte

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154021701 b759cdd8 42f3 4dfb 84bb 12bd5e03202aAGI – Resta il no della Lega all’obbligo vaccinale. Perplessità anche sull’estensione del green pass, misura preannunciata dallo stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi. La cabina di regia per valutare le prossime misure da mettere in campo dovrebbe tenersi la prossima settimana, probabilmente giovedì. In vista della riunione, il partito di Matteo Salvini lancia cinque ‘controproposte’ per spingere la campagna vaccinale ma senza introdurre l’obbligo dell’iniezione.

Tensione nella maggioranza sull’obbligo vaccinale

Dopo lo strappo nella maggioranza, con la Lega che ha votato contro la certificazione verde, consumatosi in commissione alla Camera sul decreto green pass (atteso in Aula lunedì e sul quale il governo sarebbe orientato a porre la questione di fiducia), non si placano le polemiche interne alle forze che sostengono l’esecutivo. Il Pd, Leu e Forza Italia, ma anche i 5 stelle – seppur con toni meno categorici – ribadiscono il pieno appoggio alla linea Draghi, mentre la Lega – che garantisce di non avere alcuna intenzione di abbandonare il governo – insiste sulla necessità di non introdurre norme che “complicano la vita ai cittadini”.

E dopo un confronto in videoconferenza tra il leader Salvini e i presidenti di Regione Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Christian Solinas, Nino Spirlì, Donatella Tesei, Luca Zaia, il partito di via Bellerio annuncia cinque proposte sul piano vaccinale e il green pass, sottolineando la necessità di “salvaguardare la libertà ed evitare obblighi o costrizioni” che per la Lega “potrebbero servire solo in via eccezionale per alcune categorie specifiche”.

Per Salvini “bisogna educare, spiegare, accompagnare, non costringere”. Sull’obbligo vaccinale, annuncia infine, “mi confronterò con il presidente Draghi e su questo la Lega è assolutamente convinta e compatta. Con Draghi ci vedremo in settimana”, spiega il leader leghista. Dunque, oltre alla possibile riunione della cabina di regia sull’ipotesi di estendere il green pass, che potrebbe tenersi giovedì, in settimana è atteso anche un nuovo confronto tra Salvini e il presidente del Consiglio.

Da Letta pieno sostegno a Draghi

Sul fronte opposto si schiera Enrico Letta, che tiene a rivendicare come il Pd sia “il partito più draghiano, siamo quelli che creano meno problemi e aiutano a risolverli. Sono altri che fanno altri giochi, ma non ci riguarda questo”. A margine di una iniziativa elettorale in vista delle suppletive a Siena, dove il segretario dem è candidato, Letta esprime “sostegno pieno al governo su tutto ciò che è estensione di obbligo vaccinale e di green pass”, perchè “se vogliamo libertà e ripresa delle attività, c’è bisogno di essere seri nell’applicazione delle regole. Sosteniamo quello che il governo Draghi sta facendo e chiediamo a tutti di fare lo stesso”.

Questo “non è il momento dei litigi e delle ripicche, ma il momento in cui bisogna tutti rimboccarsi le maniche“, aggiunge. Dello stesso avviso Leu, secondo cui l’obbligo vaccinale “è un’opzione realistica”, afferma Francesco Laforgia. Forza Italia non si chiamerà fuori qualora si dovesse decidere per l’obbligo vaccinale: “Se servirà perchè no?”, osserva il ministro Renato Brunetta.

Anche il Movimento 5 stelle è pronto a fare la sua parte, sebbene con una posizione più cauta: “Mi auguro che non si arrivi all’obbligo ma non lo escludo come ipotesi”, spiega il capodelegazione pentastellato Stefano Patuanelli. Iv attacca: “Le polemiche di Salvini contro Draghi per aver avanzato l’ipotesi di obbligatorietà del vaccino, sono stucchevoli”, sostiene il vicecapogruppo Marco Di Maio, secondo il quale “se si rende necessario rendere obbligatorio il vaccino è anche perché ci sono leader politici che strizzano l’occhio ai No vax. Noi stiamo col presidente Draghi”. Nettamente contraria Giorgia Meloni: “Se il governo vuole l’obbligo vaccinale lo inserisca e se ne assuma la responsabilità”.

Riparte confronto tra imprese e sindacati sul green pass

Intanto, riparte il confronto tra imprese e sindacati sui temi dell’occupazione ma anche della sicurezza sul lavoro, ovvero sull’utilizzo del green pass e la possibilità di spingere l’esecutivo a introdurre l’obbligo vaccinale nelle aziende e nei luoghi di lavoro. Lunedì i sindacati incontreranno Confindustria alle 18 e a seguire, alle 20, Confapi e altre organizzazioni.

Anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, è pronto a riprendere il confronto con le parti sociali. “Finora abbiamo gestito questo tema, la sicurezza nei luoghi di lavoro, con un metodo quello del confronto tre le parti sociali che ha prodotto dei protocolli. Oggi dico riprendiamo da lì, alle forze sociali dico riprendiamo il dialogo e alle forze politiche dico evitiamo la tattica dei balletti sulla sicurezza delle persone”, spiega.




‘Fuoco amico’ della Lega sul Green Pass, Letta apre il ‘caso politico’

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172837748 f71d2411 5796 4358 b3ee 7a824417e73fAGI –  Caos nella maggioranza dopo il voto della Lega a favore di modifiche alle norme sul green pass nel decreto Covid. Un passo che scatena la richiesta di chiarimento politico da parte del Pd, e accuse di “schizofrenia politica” da M5s.

Accade questo: in commissione Affari sociali alla Camera, il partito di Matteo Salvini vota a favore degli emendamenti presentati, per introdurre, per esempio, l’esenzione dell’obbligo del green pass ai minorenni, o nei ristoranti al chiuso e per lo sport giovanile.

Una mossa decisa per “dare un segnale” agli altri partiti della maggioranza di governo, spiegano fonti leghiste ma che, nel giorno dell’entrata in vigore delle nuove misure sul certificato verde, suscita l’ira del Pd e il “disappunto” di Leu, malgrado gli emendamenti non passino.

“Io stigmatizzo la scelta della Lega che, con i voti di oggi in commissione alla Camera contro il green pass, ha deciso, proprio nella giornata di oggi, di fare una scelta che la pone al di fuori della maggioranza”, tuona allora Enrico Letta, al suo arrivo alla Festa nazionale dell’Unita’ a Bologna.

“Quindi – aggiunge il segretario Pd – chiedo un chiarimento politico su questo punto, perche’ la Lega oggi, di fatto, si mette contro e fuori la maggioranza”.

“E’ Letta che vive fuori dal mondo – e’ la risposta dal partito di via Bellerio – Chiedere tamponi salivari gratuiti per gli italiani e’ buon senso, perche’ dire di no? Chiedere garanzie per lavoratori e imprenditori, chiedere la scuola per tutti gli studenti, difendere lavoratrici e lavoratori, poliziotti e insegnanti, e’ buon senso. Su 900 emendamenti migliorativi presentati dalla Lega ne verranno accolti, forse, due. Pd e 5 stelle ragionano come se al governo ci fosse ancora Conte ma, per fortuna, adesso c’e’ Draghi”.

“Breve storia di una ambiguità profonda”, è tra i primi a denunciare Enrico Borghi, componente della segreteria Pd. “Il Consiglio dei ministri la Lega vota a favore dell’introduzione del green pass; alla Camera in conversione del decreto la Lega vota contro il greenpass (insieme con FdI ed ex 5 Stelle). E’ cosi’ che Salvini sostiene il governo?”, si chiede su Twitter. “Le maschere durano poco e oggi in commissione Affari sociali la Lega, votando per la soppressione del green pass, ha fatto finalmente cadere la sua – protestano dal M5s -: ora sappiamo che la linea del partito di Matteo Salvini e’ quella delle piazze No Green pass e No Vax. Un atteggiamento irresponsabile nel momento in cui il governo e le istituzioni sono impegnati al massimo per raggiungere il piu’ alto tasso di vaccinazione anti Covid”.

La Lega aveva presentato in origine 900 emendamenti al decreto Covid, in commissione c’e’ stato un contingentamento e gli emendamenti sono stati ridotti a 40. Ma su questi ultimi il partito di Matteo Salvini ha fatto muro, indisponibile a ritirarli, come chiesto dagli altri partiti di maggioranza.

“Se lo Stato impone il green pass per lavorare, viaggiare, studiare, fare sport, volontariato e cultura, deve anche garantire tamponi, rapidi e gratuiti, per tutti”, afferma Salvini. “Sono certificati, funzionano, costano poco e possono essere usati da tutti, come in altri Paesi stranieri. Ci sono milioni di italiani che non possono spendere altre centinaia di euro ogni settimana, in un momento gia’ economicamente difficile. Vediamo se Pd e 5 stelle voteranno a favore di questa proposta della Lega in commissione”, propone.
In serata i lavori della commissione sono stati sospesi e l’ufficio di presidenza ha deliberato un ‘contigentamento’ di cinque minuti di discussione a gruppo per ogni emendamento. Gli emendamenti sono circa 170, viene riferito, e in commissione la previsione e’ di chiudere venerdi’ alle 16 per portare il decreto in Aula lunedi’ 6 settembre.




Mattarella a Ventotene: “Subito una difesa comune Ue”

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152411226 7085bba5 b302 4fba a4fb 0d1d2f927b8eAGI – “In questi giorni una cosa appare sconcertante e si registra nelle dichiarazioni di politici un po’ qua e là in Europa. Esprimono grande solidarietà agli afghani che perdono libertà e diritti, ma ‘che restino lì, non vengano qui perché non li accoglieremmo’. Questo non è all’altezza dei valori della Ue”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rispondendo a una domanda sui migranti durante il 40° seminario per la formazione federalista europea in occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene.

“Sono sorpreso dalla posizione di alcuni esponenti politici nell’Unione europea, che sono rigorosi nel chiedere il rispetto dei diritti umani di paesi distanti ma distratti rispetto alle condizioni dei migranti. E non di qualunque tipo di migranti ma di quelli che fuggono da persecuzione o fame”, ha aggiunto spiegando poi che “È indispensabile dotare subito l’Unione europea di strumenti di politica estera e difesa comune”.

Migranti e campagna elettorale

“So bene che molti paesi sono frenati da preoccupazioni elettorali contingenti ma così si finisce per affidare la gestione del fenomeno agli scafisti e ai trafficanti di esseri umani”. Questo è l’allarme lanciato da Sergio Mattarella.

“È come se si rinunziasse alla responsabilità di spiegare alle pubbliche opinioni che non è ignorando il fenomeno che lo si governa. Il fenomeno c’è, non è ignorandolo che si cancella o si contrasta, ma serve senso di responsabilità – ha proseguito il Capo dello Stato – bisogna spiegare che non tra un secolo ma tra venti-trent’anni la differenza demografica sarà tale da dar vita a un fenomeno migratorio scomposto che non si limiterà ai paesi di confine ma giungerà in tutto il continente fino ai paesi scandinavi“. Dunque per Mattarella anche alla Unione europea conviene governare il fenomeno migratorio “con regole di accessi legali e controllati”.

Il Presidente ha sottolineato come “in Europa si parla di confini esterni dell’unione, si è anche costituita un’agenzia, il Frontex, ma il tema non è mai diventata materia veramente comunitaria. Siamo riusciti a fare politiche condivise di resilienza contro il Covid, la distribuzione centralizzata dei vaccini di cui va dato atto alla Commissione, ma è singolare che si è riusciti per il covid che non è materia comunitaria e non si è fatto altrettanto per le migrazioni. Questa lacuna non è all’altezza delle aspirazioni, del ruolo, della responsabilità della Ue”.

L’importanza di Ventotene

Per il Presidente, il Manifesto di Ventotene, con la sua lezione di libertà, democrazia, collaborazione europea, è ancora “attuale”.  Questo perché  “ogni grande cambiamento è preceduto da vigilie e periodi di resistenza, ed è quello che avvenne qui a Ventotene. Il fascismo aveva mandato qui diverse persone per costringerle a non pensare o quantomeno per impedire che seminassero pericolose idee di libertà. Spinelli, Rossi, Colorni a Ventotene, in prigione Pertini e Terracini. La loo fu una esortazione in difesa della democrazia contro le derive che mettono in pericolo la libertà. Sono insegnamenti e lezioni senza scadenza e senza tempo, espresse con fiducia nella libertà, nel corso della storia e con il coraggio di posizioni di assoluta avanguardia”.

“Sono lezioni – ha proseguito il Capo dello Stato – che parlano anche a noi con grande attualità in questo periodo di sfide globali impegnative e difficili e di tante realtà di distruzione. Quella sollecitazione a difendere libertà e democrazia vale ancora oggi, è pienamente attuale e si accompagnava, allora e adesso, all’esortazione a percorrere più velocemente la strada dell’integrazione europea come presidio dei valori di diritti e democrazia”.

Ruolo della Nato

“Sono fermamente convinto dell’importanza della Nato, pilastro fondamentale per l’Italia e l’Europa. Ma proprio il rapporto transatlantico chiede che la Ue abbia maggiore capacità di politica estera e di difesa”, ha spiegato Mattarella nel suo discorso.

“Questa prospettiva è importante anche per gli Usa – ha sottolineato il Capo dello Stato – perché in un mondo in cui i protagonisti internazionali sono sempre più grandi, il protagonista più vicino agli Usa credo debba avere una maggiore capacità operativa: è interesse della Ue ma anche degli Usa. Occorre quindi che l’Unione si doti di strumenti efficaci, reali e concreti di politica estera e di difesa”.

Next Generation Ue

Per Mattarella gli strumenti messi in campo dall’Unione europea contro il Covid “non sono una tantum m hanno cambiato la concezione del sostegno comunitario e sono ormai irreversibili”

“L’Ue dopo il Covid è molto cambiata, abbiamo incrociato una crisi drammatica, che stiamo ancora affrontando anche se speriamo presto di superarla e sconfiggerla. Monnet diceva che l’Europa si sarebbe fatta nelle crisi mediante le diverse soluzioni per superarle”.

E in questa crisi, ha fatto notare il Capo dello Stato “la Ue ha avuto una capacita’ di intervento di straordinaria velocita’ e intensità, di lucidità, di tempestività e di coraggio cui le va dato atto”.

La commissione e gli stati membri hanno messo in campo misure per contrastare le conseguenze non solo sanitarie ma anche economiche del Covid. “Si tratta di strumenti di grande rilievo, tra questi il Next generation è una svolta di concezione, non sono strumenti una tantum e reversibili. Questi strumenti resteranno, ne sono convinto”, ha concluso.




Dopo 30 ore dal crollo della palazzina di Torino salvato il cane Ettore

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181645616 01d7b7ab 5fa3 4bfd 9949 fd84ec3cfedcAGI – I vigili del fuoco di Torino, a 30 ore dal crollo della palazzina alla periferia della città, hanno estratto vivo dalle macerie il cane Ettore, la cui scomparsa era stata segnalata nella tarda mattinata di martedì. Il quattrozampe, apparso in buono stato di salute, è stato affidato alle cure dei veterinari. Il cucciolo era stato adottato da una delle famiglie che vivevano nel palazzo.

Il bimbo morto

Nella tragedia ha perso la vita un bambino di 4 anni, Aron, e sono rimaste ferite tre persone, fra cui la mamma del piccolo, dimessa mercoledì pomeriggio con cinque giorni di prognosi. La donna, 34 anni, era stata salvata dai vigili del fuoco e una volta estratta dalle macerie aveva segnalato ai soccorritori la presenza del figlio, recuperato qualche ora dopo purtroppo senza vita. Restano ricoverati all’ospedale Cto gli altri due giovani feriti, entrambi con prognosi riservata.




Migliaia di turisti tedeschi sono in viaggio per l’Italia

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130629979 acf7d6f3 52ec 4c49 8445 4f2b85bcf641AGI – Fine settimana post Ferragosto caratterizzato dall’ingresso in Italia di nuovi turisti stranieri, nella stragrande maggioranza provenienti dalla Germania.

Forte la presenza d’italiani che hanno preferito la montagna italiana. Domenica da bollino rosso sin dalle prime ore del mattino sulla carreggiata sud dell’autostrada A22 del Brennero. Migliaia di vacanzieri provenienti dai Laender tedeschi, in particolare da Baviera e dal vicino Baden-Wuerttemberg, in queste ore sono in viaggio verso le località balneari del nord e centro Italia.

In particolare, mete preferite del turista tedesco, sono i laghi di Garda e Caldaro, ma anche le spiagge della Riviera Adriatica, della Laguna Veneta e con una buona percentuale anche le città d’arte. Numerosi sono i collegamenti aerei tra la Germania e le località turistiche italiane.

Sulla corsia sud dell’Autobrennero vengono segnalati rallentamenti e code su un tratto di oltre 150 chilometri tra il confine di Stato di Passo del Brennero e la barriera di Vipiteno. Ma soprattutto tra Chiusa/Val Gardena e Affi, quest’ultima uscita che serve le località del lago di Garda meridionale. Coda che oscilla tra i 3 e i 6 chilometri tra Carpi e l’allacciamento A1. Code e traffico molto sostenuto anche in direzione nord tra Verona Nord e San Michele all’Adige in Trentino.

In Trentino Alto Adige agosto da record in diverse vallate e nelle località di fondovalle nella seconda estate caratterizzata dalla pandemia di Covid-19 e dalle misure anti-contagio. Forte affluenza di turisti italiani in Alta Val Pusteria. Nella zona di San Candido e Dobbiaco, nel cuore delle Dolomiti di Sesto, quelle delle Tre Cime di Lavaredo, da circa tre settimane si registra il tutto esaurito negli hotel ma anche nei tradizionali ‘Zimmer’ (camere), i bed and breakfast nel mondo germanofono.

I vacanzieri italiani sono arrivati in massa anche nelle piu’ note valli Gardena, Badia, Fassa e Fiemme. Per molti l’estate 2021 è stata quella dell’esordio in ambiente montano. Infatti, sono stati tanti che, pur avendo il mare a pochi chilometri, hanno preferito sobbarcarsi viaggi di alcune centinaia di chilometri e immergersi nella natura. Tante le attività, dalle semplici passeggiante tra i boschi alle escursioni tra rifugio e rifugio e con un’impennata delle gite in bicicletta elettrica, portata da casa o noleggiata.

Il tutto nel pieno rispetto del Green pass per entrare nelle malghe e nei rifugi. Sarà il Green pass lo strumento che dovrebbe consentire far ripartire anche il turismo invernale dopo quello scorso caratterizzato dal lockdown.




Covid: in Italia casi in aumento a 7.230. La positività sale al 3,4%, 27 i morti

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165054310 00c02735 a234 4eba 8fa0 1e6e4865b568AGI – Sono 7.230 i nuovi casi di Covid-19 accertati in Italia, con un incremento di 634 rispetto a ieri. Il numero di tamponi e test è stato pari a 212.227, in flessione di 3.500 rispetto a ieri, e l’indice di positivà è salito al 3,4% dal 3,1 di ieri. I decessi registrati oggi sono 27, portando il totale del numero di vittime a 128.163 dall’inizio dell’epidemia nel nostro Paese.

In aumento il numero di ricoveri: +100 nei reparti ordinari, per un totale al momento di 2.409, mentre è +8 nelle terapie intensive, per un totale al momento di 268, e con ingressi giornalieri pari a 25 (ieri 14). Gli attuali positivi sono 101.046 (ieri 97.220); le persone in isolamento domiciliare sono 98.369 (ieri 94.651). I dimessi guariti sono finora 4.147.979; il numero di persone testate finora è di 31.199.139. È quanto riporta il bollettino quotidiano del ministero della Salute.

La regione con il maggior numero di nuovi casi è oggi il Veneto con 888 (ieri 769), quindi Sicilia con +831 (ieri 808), Lombardia con +793 (ieri 806), la Toscana con +765 (come ieri), la Campania con +670 (ieri 496), l’Emilia Romagna con +669 (ieri 495) e il Lazio con +544, compresi i recuperi (ieri 513).




Tokyo 2020, Stano oro nei 20 km di marcia.

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strano afpMassimo Stano ha vinto la medaglia d’oro nella 20 km di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 2020 in 1h21’05”. Il pugliese ha dominato la gara precedendo recede i due giapponesi padroni di casa Koki Ikeda (1h21’14”) e Toshikazu Yamanishi (1h21’28”) in una prova condotta dal dodicesimo chilometro. È la terza medaglia d’oro nella 20 km di marcia, nella storia azzurra, dopo quella di Maurizio Damilano a Mosca ’80 e quella di Ivano Brugnetti ad Atene 2004. Settimo oro per la spedizione azzurra a Tokyo 2020.

Stano, terzo a metà gara sul circuito da un chilometro all’Odori Park, prende progressivamente il controllo. L’azzurro detta il ritmo con due spagnoli (Garcia e Martin), ii giapponesi Yamanishi e Ikeda e due cinesi (Wang e Zhang). Stano è capofila anche al passaggio al quindicesimo chilometro (1h01’27”). L’italiano accelera nel 17esimo km (parziale di 4’04”) piegando di fatto la coppia spagnola e quella cinese. Resiste soltanto il duo giapponese e si forma un terzetto che passa al km 18 a 1h13’30” dopo un mille da 3’48”. Stano è straordinario all’inizio del km 19, con un’altra scossa che manda in crisi Yamanishi. L’azzurro passa a 1h17’22” (3’52”), Ikeda stringe i denti ma deve alzare bandiera bianca. Stano vola verso il traguardo e l’oro con il pollice in bocca, per dedicare il successo olimpico alla figlia Sophie nata nel mese di febbraio.

Per l’Italia è la settima medaglia d’oro in questa edizione dell’Olimpiade.

ADN KRONOS




È d’oro la trentesima medaglia azzurra. Impresa dell’Italia del ciclismo su pista

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094652311 daecf0c3 eae8 431e 8cd8 358169b33601AGI – Oro all’Italia nel ciclismo su pista, inseguimento a squadre. Il team azzurro composto da Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonatham Milan è partito un po’ in affanno ma poi ha chiuso una bellissima gara superando di misure la Danimarca.

Per la squadra azzurra è anche record del mondo. La Danimarca è stata battuta con il tempo di 3’42”032. Gli avversari sono stati superati di 166 centesimi. Per l’Italia è la sesta medaglia d’oro conquistata ai giochi olimpici di Tokyo 2020.

Delusione per le ragazze del volley: cedono per 3 set a 0 contro la fortissima Serbia nella qualificazione per la semifinale.

Si è aperta con una delusione per l’Italia la dodicesima giornata dei Giochi Olimpici di Tokyo. Rachele Bruni, argento olimpico a Rio de Janeiro e bronzo mondiale ed europeo in carica, non è riuscita a lottare per il podio nella 10 km di fondo vinta dalla 29enne brasiliana Ana Marcela Cuhna davanti all’olandese Sharon van Rouwendal e all’australiana Kareena Lee.

All’Odaiba Marine Park la 30enne fiorentina ha chiuso al 14esimo posto con oltre due minuti e mezzo di ritardo dalla zona medaglie. “E’ stata una gara tirata sin da subito – ha spiegato Rachele Bruni – e purtroppo ho sofferto il ritmo delle prime. Faticavo a rimanere nel gruppo di testa e dopo lo strappo decisivo della tedesca Beck intorno ai sette chilometri mi sono accorta che non ne avevo. Avevamo lavorato bene, ho fatto la gara sulla Van Rouwendaal sperando di poter rientrare nel primo gruppo, cercavo di non sprecare energie ma evidentemente non ne avevo molte oggi. Sono dispiaciuta e arrabbiata, sentivo di poter far bene”.

Nel mattino giapponese sono andate in scena anche le batterie della canoa sprint con l’esordio olimpico di Manfredi Rizza. L’azzurro, bronzo mondiale lo scorso anno, ha esordito nel K1 200 vincendo agevolmente con il tempo di 34″867. Semifinale anche per Luca Beccaro e Samuele Burgo nel K2 1.000: dopo aver chiuso al quarto posto la batteria, gli azzurri hanno terminato in terza posizione i quarti di finale ottenendo il passaggio del turno.

Niente da fare invece per Francesca Genzo, rimasta fuori dalle semifinali del K1 500 dopo il quinto posto nei quarti di finale.

Nel’atletica leggera Paolo Dal Molin, unico azzurro in gara al mattino, non è riuscito a staccare il biglietto per la finale dei 110 ostacoli chiudendo la sua semifinale al quarto posto in 13″40. Oro e record del mondo, infine, per Sydney McLaughlin nei 400 ostacoli in 51″46.

Nel pomeriggio giapponese grande attesa per la finale dell’inseguimento a squadre di ciclismo su pista, con l’Italia impegnata contro la Danimarca, per i quarti di finale dei tornei di pallavolo femminile, pallanuoto maschile e per la coppia azzurra del beach volley Lupo-Nicolai. 




GrandItalia, Olimpiadi d’oro

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A Tokio, nella disciplina principe delle Olimpiadi, l’atletica leggera, pazzesco Jacobs che vince la finale dei 100 metri in 9’80 e grandissimo Tamberi, primo nell’alto, con 2,37, a pari merito con Barshim.




L’Ue ha firmato un contratto con Gsk per una terapia monoclonale contro il Covid

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161420497 dfc36f98 a76a 4a52 b806 a2fe6bf645e9AGI – La Commissione europea ha firmato un contratto quadro di appalto con l’azienda farmaceutica Glaxo Smith Kline (Gsk) per la fornitura di sotrovimab (Vir-7831), una terapia anticorpale monoclonale sperimentale, sviluppata in collaborazione con Vir Biotecnology. Fa parte del primo portafoglio di cinque promettenti terapie annunciate dalla Commissione nel giugno 2021 ed è attualmente in fase di revisione continua da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). A oggi sedici Stati membri dell’Ue partecipano alla gara per l’acquisto di un massimo di 220 mila trattamenti.

Sotrovimab può essere utilizzato per il trattamento di pazienti affetti da coronavirus con sintomi lievi che non richiedono ossigeno supplementare, ma che sono ad alto rischio di aggravamento. Gli studi in corso suggeriscono che il trattamento precoce possa ridurre il numero di pazienti che progrediscono verso forme più gravi e richiedono il ricovero o il ricovero in unità di terapia intensiva.

“Ci siamo impegnati nella nostra strategia terapeutica per il Covid-19 ad avere almeno tre nuove terapie autorizzate entro ottobre. Stiamo ora consegnando un secondo contratto quadro che offre ai pazienti trattamenti con anticorpi monoclonali. Accanto ai vaccini, le terapie sicure ed efficaci svolgeranno un ruolo fondamentale nel ritorno dell’Europa a una nuova normalità”, spiega la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides.

Gli anticorpi monoclonali sono proteine ​​concepite in laboratorio che imitano la capacità del sistema immunitario di combattere il coronavirus. Si attaccano alla proteina spike e quindi bloccano l’attaccamento del virus alle cellule umane.

In base all’attuale contratto quadro con Glaxo Smith Kline, gli Stati membri possono acquistare sotrovimab (VIR-7831) se e quando necessario, una volta ricevuta l’autorizzazione all’uso di emergenza nello Stato membro interessato o un’autorizzazione all’immissione in commercio (condizionata) a livello dell’Ue dall’Ema.