Lanzarote, confessa l’aggressore di Salvatore Sinagra

lanzarote due foto 1024x576

lanzarote due foto 1024x576Ha confessato il 25enne spagnolo accusato di aver aggredito a Lanzarote Salvatore Sinagra, 30enne di Favignana che si trovava nell’isola e che ora è ancora in coma farmacologico. Agli inquirenti, giustificandosi per quanto accaduto, il presunto colpevole ha spiegato di essere un consumatore abituale di cocaina. Così è stato convalidato il fermo.

IL PAPÀ DI SALVATORE: “FORZA VITA MIA”

L’aggressione è avvenuta in un bar di Playa del Carmen. L’uomo – con precedenti penali – è stato, poi, fermato sabato 1° febbraio, alle 23.40. Un pestaggio brutale, forse avvenuto con un tirapugni o una spranga. Salvatore è crollato a terra privo di sensi, con una grave frattura al cranio. Le condizioni sono gravi, ma stabili. Pubblicando uno scatto di suo figlio sorridente su Facebook, papà Andrea ha scritto: “Forza vita mia”.

Parte dell’aggressione sarebbe stata ripresa dalle telecamere del bar, si indaga per ricostruire la dinamica di quanto accaduto,

Agenzia DIRE – www.dire.it




Playoff Champions, evitato il derby: Juve-Psv, Milan-Feyenoord e Atalanta-Bruges

champions

championsNiente derby italiano, ma una doppia sfida Italia-Olanda e un incredibile incrocio tra Manchester City e Real Madrid. Le urne di Nyon hanno disegnato il tabellone tennistico dei playoff Champions: la Juve affronterà il Psv, il Milan il Feyenoord e l’Atalanta il Bruges.

L’Inter, unica italiana già agli ottavi (le altre sono Liverpool, Barcellona, Arsenal, Atletico Madrid, Leverkusen, Lille e Aston Villa), conoscerà il suo posizionamento in tabellone solo il 21 febbraio. I nerazzurri sono accoppiati con l’Arsenal che ha chiuso la fase a girone al terzo posto, e sicuramente affronterà una tra Milan, Juventus, Psv e Feyenoord.

LE DATE

  • 11/12 e 18/19 febbraio: playoff
  • 21 febbraio: sorteggio tabellone finale
  • 4/5 e 11/12 marzo: ottavi di finale
  • 8/9 e 15/16 aprile: quarti di finale
  • 29/30 aprile e 6/7 maggio: semifinali
  • 31 maggio a Monaco di Baviera: finale

Agenzia DIRE – www.dire.it




Magdeburgo, l’attentatore è uno psichiatra arabo anti Islam e anti immigrazione

235011141 79f8a163 8db9 49b8 964b e22d7627b0d1

235011141 79f8a163 8db9 49b8 964b e22d7627b0d1La Germania è sotto choc per l’attentato di ieri sera al mercatino di Natale di Magdeburgo, dove un uomo alla guida di una Bmw scura si è lanciato a folle velocità sulla folla e ha ucciso due persone, tra cui un bambino. I feriti sono quasi 70. Oggi arriveranno a Magdeburgo il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la ministra dell’Interno Nancy Faeser.

UN “LUPO SOLITARIO”

magdeburgo attentatore taleb 1024x576L’attentatore è Taleb Hussein Al Abdulmohsen, un medico arrivato in Germania nel 2006 con un permesso di soggiorno permanente dall’Arabia Saudita. Nel 2016 gli era stato riconosciuto lo status di rifugiato. L’uomo, a quanto scrivono i media tedeschi, è un medico specialista in psichiatra e psicoterapia: viveva a Bernburg e non era noto come islamista. Lavorava in una struttura psichiatrica per detenuti tossicodipendenti. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’uomo avrebbe agito da solo, come “lupo solitario“. L’auto usata per l’attentato sarebbe stata noleggiata poco prima. L’uomo avrebbe percorso 400 metri a folle velocità, procedendo a zig zag in mezzo al mercatino in direzione del municipio. In un video, poi, si vede l’auto rallentare e l’attentatore scendere e inginocchiarsi.

I VIDEO PRIMA DELLA STRAGE

A quanto si sta ricostruendo in queste ore, Taleb Al Abdulmohsen era un ex musulmano divenuto ateo e manifestamente anti-Islam. Si sentiva perseguitato e incolpava i tedeschi di non aver protetto chi era critico nei confronti dell’Islam come lui. In alcuni video pubblicati su X alcune ore prima dell’attacco, il 50enne ha parlato anche del suo passato di richiedente asilo e di aver lavorato per una Ong per richiedenti asilo.
L’uomo, poi, in questi messaggi postati ieri su X, sosteneva anche che le autorità tedesche avessero aperto la sua posta e rubato oggetti, tra cui una chiavetta usb. “Considero i tedeschi, in quanto cittadini, responsabili della persecuzione che sto subendo”. Nei suoi social si trovano tweet a sostegno del partito anti-immigrazione tedesco AfD, ma anche commenti a sostegno di Elon Musk, di Tommy Robinson e del teorico cospirazionista Alex Jones.

“LA GERMANIA VUOLE ISLAMIZZARE L’EUROPA”

Sulla biografia del suo account di X (dove come foto di copertina c’è un fucile mitra) si legge: “Opposizione militare saudita. La Germania insegue le richiedenti asilo saudite, dentro e fuori Il Paese, per distruggere le loro vite. La Germania vuole islamizzare l’Europa“. Il profilo X (che ha un collegamento con il sito wearesaudis.net) appare alquanto delirante. Ma com’è possibile che nessuno si fosse accorto delle affermazioni sopra le righe? Della rabbia che covava? Nessuno dei suoi conoscenti aveva notato questi contenuti alquanto inquietanti?

(foto da X)

Agenzia DIRE – www.dire.it




Maxi-operazione contro il “pezzotto”: smantellata una rete europea da 22 milioni di utenti

pezzotto

pezzottoOltre 270 operatori della Polizia postale hanno effettuato 89 perquisizioni in 15 regioni italiane e, con la collaborazione delle forze di polizia straniere, 14 perquisizioni all’estero nel Regno Unito, Olanda, Svezia, Svizzera, Romania e Croazia nei confronti di 102 persone. Nel medesimo contesto, si riferisce in una nota, la polizia croata ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati.

Con l’operazione, coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, è stata smantellata la più vasta organizzazione criminale transnazionale dedita alla pirateria audiovisiva che si avvaleva di una complessa infrastruttura informatica che serviva illegalmente oltre 22 milioni di utenti finali.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Cremlino avverte l’Occidente: “I missili Oreshnik possono raggiungere tutta l’Europa”

putin incontra il presidente iraniano masoud pezeshkian

putin incontra il presidente iraniano masoud pezeshkian
VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

“I missili Oreshnik possono raggiungere tutta l’Europa”. È l’avvertimento che arriva dal Cremlino dove, nel pomeriggio, Putin ha incontrato i vertici della Difesa e rappresentanti delle industrie militari. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, nel corso dell’incontro il presidente russo avrebbe contestato le affermazioni degli Stati Uniti, secondo cui la Russia possedeva solo una ‘manciata’ di missili balistici ad alta velocità, affermando che i militari ne avevano abbastanza per continuare a testarli in ‘condizioni di combattimento’. Nella stessa conferenza, il comandante delle forze missilistiche strategiche russe, Sergei Karakayev ha affermato che i missili potrebbero colpire obiettivi in ​​tutta Europa.

I MISSILI ORESHNIK

Il vertice è stato convocato dopo il successo del lancio del nuovo missile balistico a medio raggio, chiamato Oreshnik, che ieri ha colpito un complesso industriale militare a Dnipro. Si tratta di un missile balistico ipersonico, che viaggia a 10 volte la velocità del suono e che quindi non può essere intercettato. Fonti russe hanno detto alla Reuters che ha una gittata di 5.000 km.

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




La Corte penale internazionale emette due mandati d’arresto per Gallant e Netanyahu

netanyahu e1622706848778

netanyahu e1622706848778La Corte penale dell’Aia (Cpi) ha emesso mandati di arresto internazionali per crimini di guerra e contro l’umanità a carico del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, per il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant, e contro alcuni funzionari del gruppo palestinese Hamas, accusandoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nel contesto della guerra contro la Striscia di Gaza, e per agli attacchi del 7 ottobre 2023.

La Corte penale internazionale, in una nota in cui illustra le motivazioni dei mandati d’arresto, riferisce che l’arco temporale preso in considerazione per Netanyahu e Gallant riguarda fatti criminosi commessi “dall’8 ottobre 2023 fino ad almeno il 20 maggio 2024, giorno in cui la Procura ha depositato le domande di mandato di arresto”. La richiesta dei mandati di arresto è partita dal procuratore capo della Cpi, Karim Khan, mentre era in corso l’offensiva di terra israeliana contro Rafah, ultima città a sud della Striscia di Gaza, al confine con l’Egitto. Un’operazione contro cui si erano espressi anche gli alleati di Tel Aviv, poiché in quei giorni Rafah era diventata meta ultima per gli sfollati da tutta la Striscia, e si contava ospitasse oltre l’80% della popolazione totale. Tra i funzionari di Hamas individuati, figura il comandante militare Mohammed Deif. I tre leader di Hamas che erano stati precedentemente individuati da Khan a maggio sono stati uccisi in altrettanti attacchi condotti dalle forze israeliane.

L’ufficio di Netanyahu ha descritto la sentenza come “assurda e falsa menzogna” e ha affermato che la decisione è “antisemita”.

Israele “non cederà alle pressioni, non si lascerà scoraggiare e non si ritirerà” finché, ha affermato, non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Repubblica Ceca, commemorazione dei caduti delle Guerre mondiali

4 milovice

4 miloviceSu iniziativa dell’Ambasciata d’Italia Praga, il 2 novembre scorso il Sacrario militare italiano di Milovice – luogo di sepoltura di 5.276 soldati italiani e di militari di altre nazionalità – ha accolto la tradizionale cerimonia di commemorazione dei caduti nei territori dell’attuale Repubblica Ceca durante le due Guerre mondiali. Il toccante momento della deposizione delle corone di fiori ai piedi del Monumento ai caduti da parte dell’Ambasciatore Mauro Marsili e dei rappresentanti delle autorità civili e militari, è stato preceduto dall’esecuzione de “La canzone del Piave” e degli inni nazionali italiano e ceco a cura della banda militare del Comando della guarnigione di Praga. La cerimonia si è conclusa con la declamazione della “Preghiera del soldato” da parte del Carabiniere in servizio all’Ambasciata d’Italia, Vincenzo D’Alfonzo.

Tra i numerosi ospiti, una delegazione di deputati del gruppo interparlamentare di amicizia tra la Repubblica Ceca e l’Italia, il Direttore della Logistica del Ministero della Difesa, Maggiore Generale Robert Bieleny, il Sindaco di Milovice, Milan Pour, il rappresentante del comune di Conegliano, consigliere Matteo Zucol, il presidente dell’A.R.Mi. – Associazione Militare del Ricordo di Milovice e membro del direttivo dell’Unione degli ufficiali e sottufficiali delle forze armate della Repubblica Ceca, colonnello Svetozár Plesník, il presidente del Comites – Comitato degli italiani residenti all’estero della Repubblica Ceca, Roberto Massa, una delegazione di alpini coordinata dalle Sezioni di Belluno e di Conegliano e il Coro Minimo Bellunese. Le celebrazioni si sono concluse con una visita guidata al museo militare cittadino e una Santa Messa nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.




A Valencia catastrofe senza fine, 205 morti e 1.900 dispersi. E ora è allarme per le Baleari

valencia 1024x576

valencia 1024x576È una catastrofe senza fine quella della regione di Valencia investita e travolta, nei giorni scorsi, da una violentissima alluvione causata da una tempesta denominata ‘Dana’, che ha portato sulla zona, in una manciata di ore, il quantitativo di acqua che solitamente piove in un anno. Il numero dei morti, e soprattutto quello dei dispersi, è andata aumentando con il passare delle ore e giorno dopo giorno.

205 MORTI, 2.000 DISPERSI E POLEMICHE A NON FINIRE

Al momento, il bilancio sarebbe di almeno 205 morti e all’appello mancano qualcosa come 1.900 dispersi, buona parte dei quali potrebbero tragicamente diventare morti. Su alcuni centri della provincia, nelle drammatiche ore della serata e notte tra martedì e mercoledì, si sono abbattuti fiumi di fango scesi dalle colline, che hanno travolto tutto, riempito le strade, bloccato le automobili. Molte persone sono rimaste letteralmente imprigionate e non sono potute uscire. Le auto stesse sono state trascinate via. Una tragedia. Oltre al conto delle vittime che aumenta, sono inevitabilmente giorni di polemiche a non finire in Spagna. E nel mirino c’è il governatore di Valencia Carlos Mazón, accusato in primis per la mancanza di una adeguata allerta meteo prima del ciclone, e poi per la gestione dell’emergenza.

ORA PAURA PER LE BALEARI

L’alluvione ha causato disagi enormi, con migliaia di persone rimaste ormai da giorni senza luce (sarebbero 50 mila) e accesso all’acqua potabile (360 mila), oltre che con pochissimo cibo. Intanto, la perturbazione che ha devastato Valencia si è spostata anche in Andalusia tra giovedì e venerdì (ci sono state inondazioni nella provincia di Huelva) e ora una nuova allerta meteo è stata diffusa per le isole Baleari. Nuove forti piogge sono attese anche sulla comunità valenciana e nell’Andalusia occidentale: Valencia e Castellon, come il sud di Tarragona. L’allerta è arancione.

IL NO AI VOLONTARI E L’ACCUSA A MAZÓN: “VUOLE NASCONDERE I CADAVERI”

Tra le polemiche che hanno investito il governatore Mazón c’è anche quella per aver chiuso l’accesso alle zone della tragedia. Una decisione che ha seguito un appello, lanciato venerdì rimasto inascoltato, a non recarsi in quelle zone alle migliaia di volontari che sono scesi in campo per aiutare. Le immagini che ieri, 1 novembre, sono rimbalzate sui social, hanno mostrato una solidarietà incredibile, con migliaia di persone in cammino, ciascuno con la propria pala in spalla: un fiume di persone dirette nelle zone della provincia di Valencia colpite più gravemente dall’alluvione. Mazón aveva invece lan ciato un appello a stare a casa, sostenendo che i volontari in campo bloccassero gli spostamenti per gli operatori di soccorso. Alla luce della chiusura degli accessi ai sobborghi della provincia di Valencia teatro della tragedia, da più parti si sono levate polemiche e l’accusa al governatore Mazón di voler nascondere qualcosa, a partire dal numero di cadaveri ancora intrappolati e non recuperati. Il paese ha messo l’esercito per assistere le popolazioni in difficoltà, con lo schieramento di oltre 1.700 militari. E ieri ne sono stati mandati nelle zone alluvionate altri 750.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Alluvione a Valencia (Spagna), Farnesina ai connazionali: massima cautela

farnesina 1 615x223

farnesina 1 615x223Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani segue “con la massima attenzione” la situazione a Valencia a seguito delle alluvioni. “Al momento,  non risultano connazionali tra le vittime”.

Per qualsiasi esigenza, la Farnesina invita a contattare  l’Unità di crisi al +39 06 36225 e  a scaricare  l’app Viaggiare Sicuri.  La tempesta “Dana” –si legge nell’avviso di Viaggiare Sicuri – sta interessando, con forti precipitazioni e conseguenti alluvioni, l’area di Valencia e la costa orientale della Spagna, cosi come la Catalogna.

Allerta a Barcellona per grandine, forti venti e possibilità di tornado, che ha comportato la chiusura preventiva delle spiagge.

Dalla  Farnesina “si invitano i connazionali alla massima cautela, evitando gli spostamenti non necessari, a seguire le disposizioni impartite dalle Autorità locali e a voler monitorare la situazione meteo attraverso i media, verificando sempre – con la propria Compagnia Aerea – l’operatività dei voli. Il Consolato Generale d’Italia a Barcellona rimane raggiungibile al numero 0034659790266, mentre è possibile contattare la “Generalitat Valenciana” allo 900365112 (contattabile con SIM locale; in alternativa, comporre il 112, Numero Unico Europeo per le Emergenze). A questo link, che viene costantemente aggiornato, sono disponibili informazioni di carattere generale e sulle condizioni delle rete stradale (apertura e chiusura di alcune tratte): https://www.112cv.gva.es/es

Si raccomanda ai connazionali presenti nel Paese di scaricare l’App “Viaggiare Sicuri” e di registrare il proprio viaggio con geolocalizzazione attivata. La registrazione può essere effettuata anche tramite www.dovesiamonelmondo.it ” (Inform)




Marco Cataldi, pizzaiolo di 31 anni, ucciso a Grenoble in un agguato

marco cataldi

marco cataldiPalermitano di Brancaccio, 31 anni, pizzaiolo in Francia da un anni: ecco chi era Marco Cataldi, il giovane ucciso sabato sera a colpi di kalashnikov in Francia. Un agguato avvenuto a Fontaine, vicino a Grenoble, nella notte tra sabato e domenica. A sparare, uccidendo il 31enne, sono stati due uomini armati di un fucile d’assalto, che hanno sparato dall’auto, colpendo Cataldi e un altro 31enne che si trovava vicino a lui. Non si conoscono ancora i motivi dell’agguato, le indagini sono in corso: si ipotizza che il bersaglio potesse essere l’altro uomo che è rimasto solo ferito e si trova ricoverato non in pericolo di vita. Cataldi, gravemente ferito alla testa, è morto in ospedale poche ore dopo. L’auto da cui sono stati esplosi i colpi, una Peugeout, è stata trovata bruciata poco lontana dal luogo della sparatoria.

Le prime ipotesi delle forze dell’ordine francesi è che l’agguato sia legato a questioni di criminalità e traffico di droga. A Grenoble, poche ore prima, si era tenuta una manifestazione dei familiari di un impiegato comunale che era stato assassinato a colpi di arma da fuoco una settimana fa. La famiglia e gli amici di Marco Cataldi ritengono che il ragazzo non avesse niente a che fare con droga o altro, e nemmeno con l’altro 31enne ferito. Il luogo sbagliato al momento sbagliato, insomma. La morte del giovane, che si era trasferito in Francia per lavorare da circa due anni, ha scatenato tantissimi messaggi di cordoglio degli amici sui social.

ag Dire – www,dire.it