Football is back to Rome

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221811219 f3f85d22 4151 4d2b bd53 aabf2b6029f9AGI – Contro gli urli e i boati dei 65.000 di Wembley, contro la paura di non farcela dopo un inizio disastroso, contro il talento, le qualità e la cattiveria agonistica dell’Inghilterra, l’Italia si fa gigante nella notte più importante, trionfando in casa del nemico e aggiudicandosi l’Europeo del 2020.

È il secondo trofeo per gli azzurri dopo quello vinto nel 1968, un’autentica esplosione di gioia al termine di una partita tesissima conclusa con i calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari firmato da Shaw e Bonucci.

Una serie di penalty ai limiti dell’inverosimile, strapiena di ansia, tensione e di errori, ma quelli più importanti fortunatamente sono tutti degli inglesi. Sbagliano Rashford, Sancho ed infine Saka, mostruoso Donnarumma che con due parate in fila regala il titolo agli azzurri, dopo il primo match point fallito da Jorginho (errore anche per Belotti in precedenza).

Ma alla fine ciò che conta è che la coppa ‘is coming Rome’.  Nessuna sorpresa nell’undici titolare scelto da Roberto Mancini per la finalissima di Wembley contro l’Inghilterra. Donnarumma a difesa dei pali, la linea difensiva a quattro è composta dai soliti Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini ed Emerson Palmieri.

In mediana Barella, Jorginho e Verratti sono inamovibili, nel tridente d’attacco invece rinnovata ancora la fiducia a Ciro Immobile con Insigne e Chiesa ai suoi lati.

Tra le fila inglesi invece Walker, Stones e Maguire formano la linea a tre di difesa davanti a Pickford, Trippier e Shaw agiscono sulle fasce con Rice e Phillips a comporre la cerniera di centrocampo. Davanti Mount e Sterling fanno coppia alle spalle di Kane.

L’avvio degli azzurri è da incubo, come peggio non poteva esserci: passano appena due minuti e l’Inghilterra va avanti con il sinistro in contro balzo di Luke Shaw, lasciato completamente libero di colpire all’altezza del secondo palo sul cross di Trippier, altrettanto libero di avanzare sulla destra e prendere la mira per un traversone perfetto.

L’Italia prova timidamente a reagire e all’8’ si fa vedere per la prima volta con un calcio di punizione di Insigne, impreciso e terminato alto sulla traversa. La squadra di Southgate resta in totale controllo del match, tenendo alta la pressione e la difesa senza concedere mai spazi pericolosi agli uomini di Mancini, troppo impacciati e nervosi in un inizio non da Italia.

Con il passare dei minuti, però, gli azzurri provano a prendere fiducia e dopo un altro tentativo di Insigne da fuori, al 35’ creano la prima vera palla gol con Chiesa, che si libera della marcatura di Rice e dal limite calcia di mancino sfiorando il palo alla sinistra di Pickford. Prima dell’intervallo ancora pericolosa l’Italia, stavolta con Immobile che gira di prima sul cross di Di Lorenzo, trovando la respinta provvidenziale di Stones.

La ripresa si apre con un’altra punizione invitante in favore degli azzurri, calcia ancora Insigne che tenta di sorprendere Pickford sul proprio palo, ma anche stavolta il giocatore del Napoli non inquadra lo specchio della porta.

Al 54’ Mancini prova a cambiare le carte in tavola, inserendo Cristante e Berardi al posto di Barella ed Immobile, optando nuovamente per un ‘falso nueve’ (Insigne) come fatto già vedere in semifinale con la Spagna.

Passano pochi istanti e proprio Insigne si presenta davanti a Pickford dopo un tiro cross di Chiesa deviato da un difensore, ma il numero 10 azzurro perde il tempo per la battuta trovando la respinta del portiere da posizione defilata. Sale la tensione ma l’Italia non ne vuole sapere di mollare e al 62’ va ad un passo dal pareggio: protagonista ancora un ottimo Federico Chiesa, che si mette in proprio e dopo aver seminato il panico in area inglese calcia trovando la grande respinta di Pickford.

Per l’1-1 però è questione di minuti, perché cinque giri di lancette più tardi arriva la zampata di Bonucci a rimettere tutto in equilibrio: tutto nasce dal corner di Berardi spizzato da Cristante, Pickford compie un altro miracolo sul colpo di testa di Verratti, ma sulla successiva respinta del palo proprio Bonucci non può sbagliare da un metro.

Cambia completamente il volto della sfida, seppur a pochi minuti dal 90’ Mancini è costretto a fare a meno di Chiesa, nettamente uno dei migliori in campo, messo fuori causa da un problema alla caviglia. Al suo posto entra Bernardeschi.

Nel finale l’Inghilterra prova ad aumentare nuovamente i ritmi dopo un’ultima parte di gara in apprensione, ma nel lunghissimo recupero (6 minuti) è più l’Italia che va a caccia del match point senza però trovarlo.

Si prosegue così con i tempi supplementari. Nel primo extra time l’occasione più grande è per gli azzurri al 103’, con Emerson che sfonda a sinistra proponendo al centro un gran cross su cui Bernardeschi non arriva, Pickford allontana come può e poi Belotti non trova la ribattuta vincente.

Nel secondo supplementare invece succede poco altro e si procede con i calci di rigore. Il primo errore è dell’Italia con Belotti, ma evidentemente la legge del primo che sbaglia ha ancora in serbo sorprese. Dopo le reti di Kane e Maguire infatti sbaglia Rashford che prende il palo, poi Sancho e Saka si lasciano ipnotizzare da un super Donnarumma, che dopo il match point fallito da Jorginho regala all’Italia un successo pazzesco.

Al 62′ palla gol per l’Italia: Chiesa si scatena in area e col mancino impegna Pickford. Ma il gol è solo rinviato. Al 67′ il pareggio nasce da calcio d’angolo: Cristante la spizza, Verratti colpisce il palo e Bonucci da due passi deposita in rete.

L’Italia domina, con quasi il 70% del possesso palla e poco dopo ha un’altra chance: lancio di Bonucci, Berardi scatta alle spalle ma non trova la porta al volo. All’85’ l’Italia perde Chiesa: infortunio alla caviglia e dentro Bernardeschi. Ma le occasioni latitano e si va ai supplementari per la terza volta in questo torneo per gli azzurri.

Altro cambio: fuori Insigne, dentro Belotti che sfiora il gol al 103′ dopo una respinta di Pickford da cross. Ma prevale la paura e si va ai calci di rigore: Donnarumma ipnotizza Sancho e Saka, l’Italia è campione nonostante gli errori di Belotti e Jorginho.




A Londra si gioca il destino sportivo dell’Italia

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190835857 d425c67e 1ac3 4c2f 9e7f 2ffa14c4003fAGI – Una domenica sportiva come quella che sta arrivando capita pochissime volte nella vita. Tennis e calcio. Matteo Berrettini e i ragazzi di Roberto Mancini. Game, set, match da una parte e il triplice fischio dall’altra. L’attesa per i nostri portabandiera che si accingono a tentare l’impresa è tanta.

La voglia di azzurro percorrerà interamente i poco più di 15 chilometri che separano Wimbledon da Wembley, i due simboli più forti della Londra fatta d’erba, linee bianche e reti. Ma anche di diritti, rovesci, punizioni e rigori, falchi elettronici e Var. Per fortuna la contemporaneità è esclusa e le due avventure possono essere seguite senza fare zapping.

Sull’erba di Wimbledon

Si inizia subito dopo pranzo con la rinuncia alla classica pennichella del weekend. Sul campo centrale di Wimbledon, intorno alle 15, scende in campo il primo italiano in grado di raggiungerne la finale del più prestigioso torneo di tennis del mondo. Matteo Berrettini, romano, 25 anni, ha un nuovo appuntamento con la storia dopo averne già scritto, proprio questi giorni, alcuni capitoli.

Per consacrarsi ai vertici manca un ultimo tassello, il più alto e perciò il più difficile da scalare. Il suo avversario sarà il super favorito della vigilia Novak Djokovic, numero uno del mondo. Il serbo cerca a Wimbledon il ventesimo titolo dello Slam della sua lunga carriera in trenta finali disputate, per raggiungere in questa particolare classifica Rafa Nadal e Roger Federer e per alimentare un sogno chiamato “Grande Slam” dopo i successi nel 2021 in Australia e al Roland Garros.

Sull’erba di Wembley

Dopo cena, invece, in prima serata, va in scena l’atto conclusivo di Euro 2020 tra Inghilterra e Italia. Una partita che mette di fronte le due squadre che maggiormente hanno convinto, per gioco e dedizione, tifosi e critica. E anche qui le aspettative sono altissime, così come la pressione che stanno generando.

La Nazionale dei Tre Leoni attende di alzare un trofeo dal 1966, edizione casalinga dei Mondiali, per soddisfare un bisogno emotivo, che lacera chi il gioco del calcio lo ha creato, lungo 55 anni. Gli Azzurri, allo stesso modo, sperano di cancellare oltre 50 anni di delusioni continentali e dimenticare che l’ultimo successo è targato 1968.

Dalla parte del tricolore si è schierata anche la Scozia. Almeno quella che segue il giornale indipendentista ‘The National’ che ha immortalato Roberto Mancini come novello Braveheart in grado di fermare il tripudio dell’odiata Inghilterra. Una vignetta che ha fatto il giro del web e che lo stesso commissario tecnico ha definito come “simpatica” ma non importante.

Stadi e tifo

A Wimbledon e Wembley, infine, non mancherà di certo il rumore. La colonna sonora scandita dai tifosi sarà fatta di cori e slogan, applausi e fischi. Con una sfilza infinita di “come on”, in pieno stile ‘british’, che diventeranno universali. Oltre a sostenere i beniamini di casa, dopo un anno di pandemia, silenzi e restrizioni, saranno in grado anche di infondere forza e coraggio negli avversari.

Quindici chilometri, due imprese da inseguire, migliaia e migliaia di tifosi, su spalti e divani pronti a esultare o consolarsi a vicende. Per una domenica così è meglio non prendere impegni.




E’ morta Raffaella Carrà, aveva 78 anni

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carra raffaella rit fgRaffaella Carrà è morta. Ad annunciarlo è stato Sergio Iapino, unendosi al dolore degli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici di una vita e dei collaboratori più stretti. “Raffaella ci ha lasciati. E’ andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”, le parole di Iapino.

La grande artista, 78 anni, si è spenta alle ore 16.20 di oggi, dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo così minuto eppure così pieno di straripante energia. Una forza inarrestabile la sua, che l’ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all’ultimo non l’ha mai abbandonata, facendo si che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L’ennesimo gesto d’amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l’affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei.

Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli – diceva sempre lei – ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad ‘Amore’, il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore. Le esequie saranno definite a breve. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri. Nell’ora più triste, sempre unica e inimitabile, come la sua travolgente risata.

Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante, dopo il debutto in televisione in “Tempo di danza” (1961), al fianco di Lelio Luttazzi, e nella commedia musicale “Scaramouche” (1965), nel 1970 approdò a Canzonissima, divenendo nota al grande pubblico. Fu così che la Carrà divenne la prima showgirl del piccolo schermo in bianco e nero.

Notevole successo ottenne nel 1984 con “Pronto, Raffaella”, che raggiunse ascolti straordinari per la fascia meridiana. Conduttrice di “Domenica in” (1986) sempre per la Rai, nel 1987 passò per un breve periodo a Canale 5, per poi tornare nel 1991 a Raiuno con la trasmissione “Fantastico 12”. Dopo una parentesi di quattro anni a Madrid, dove portò il programma “Hola Raffaella” per la televisione spagnola, è rientrata in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in “Carramba! Che sorpresa” (1995-97 e 2002), trasmissione ispirata al varietà britannico “Surprise, surprise”.

Ha quindi continuato a raccogliere consensi presentando “Carramba! Che fortuna” (1998-2000 e 2008) e “Segreti e … bugie” (1999), sempre su Raiuno. Nel 2001 ha condotto il Festival di Sanremo, nel 2004 il programma “Sogni”, mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato “Amore” del 2006. Nel 2007 è uscito “Raffica Carrà”, raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Raidue come coach del talent show “The Voice of Italy” ed è uscito il suo ultimo album “Replay”. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent show “Forte forte forte” e ha interrotto la sua partecipazione a “The Voice of Italy”, ripresa l’anno successivo. Del 2019 è il suo ultimo programma “A raccontare comincia tu” su Raitre.

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Il Papa operato al Gemelli: “Ha reagito bene all’intervento”

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215026311 f8c7f3d9 96ee 45fb 8cba 582d69f5d8f3AGI – Bergoglio si va riprendendo, lentamente com’è normale che sia, dall’intervento per un diverticolo al colon. L’età conta, conta l’essere stato sottoposto ad anestesia generale.

Il bollettino medico, rilasciato in tarda serata dopo il risveglio, alla fine assicura: “Ha reagito bene”.

Tre parole che dicono tutto. La situazione va monitorata, ma la prima reazione è positiva. Certo, si tratta di un paziente di 84 anni, il che lascia immaginare una convalescenza non brevissima. Si parla di cinque giorni.

È il primo ricovero del suo pontificato. Giovanni Paolo II era talmente oggetto di analisi, controlli e interventi che, non senza senso dell’humour, definì il Gemelli “il terzo Vaticano” dopo San Pietro e Castel Gandolfo.

È stato Roberto Bernabei, il gerontologo da alcuni mesi chiamato a essere il medico del Papa, o – come si diceva una volta – l’archiatra papale, a sollevare il problema dello stato del colon del Pontefice. Ricovero improvviso, quindi, perché non certo annunciato. Ma programmato: oggi è il primo giorno di riposo, tradizionalmente, per un pontefice abituato a tirare il fiato nelle calde giornate di luglio, senza andare a Castel Gandolfo. Un’abitudine che dura dalla sua elezione, nel 2013, e sulla quale ormai si regolano i ritmi del riposo dei suoi stessi collaboratori.

Papa Francesco è arrivato accompagnato al policlinico da un collaboratore. È sceso dall’automobile di fronte all’ingresso principale ed è stato sistemato al decimo piano, nella “la stanza dei Papi”. Quella che ha ospitato molte volte Wojtyla. Lastre, esami di rito, intervento condotto dal professor Sergio Alfieri.

C’é da notare, inoltre, che pochi giorni fa, in occasione dell’Angelus per la festa dei Santi Pietro e Paolo, Francesco aveva insistito più del solito sulla necessità di pregare per lui. Di solito, al termine di ogni intervento pubblico, si rivolge ai presenti per dire: “per favore, non dimenticatevi di pregare per me”. L’altro giorno era stato più lungo ed esplicito: “Vi chiedo di pregare per il Papa. In modo speciale. Il Papa ha bisogno delle vostre preghiere, Grazie, so che lo farete”.

Stamane, poi, un altro Angelus. Giornate pesanti, segnate dal caso del palazzo di Londra comprato e venduto in circostanze tutte da chiarire. Sabato il provvedimento di rinvio a giudizio della giustizia vaticana: dieci persone e quattro società, accusate variamente di truffa, estorsione, riciclaggio, peculato.

Tra tutte spicca Angelo Becciu, l’ex potentissimo numero due della Segreteria di Stato che un anno fa Bergoglio in persona privò delle prerogative cardinalizie e dalla fine di luglio siederà sul banco degli imputati.

Nessun riferimento ai fatti, anche se il Papa a un certo punto rileva: “Possiamo conoscere varie cose di una persona, farci un’idea, affidarci a quello che ne dicono gli altri, magari ogni tanto incontrarla nel quartiere, ma tutto ciò non basta”.

Certo, si riferisce a Cristo non riconosciuto nella sinagoga di Cafarnao, ma la frase può essere letta anche con il codice inverso.

A ogni modo, Francesco ostenta di guardare al futuro. Annuncia infatti il suo prossimo viaggio: sarà a settembre in Ungheria e Slovacchia. Era cosa già nota, ma questo è l’annuncio ufficiale. Come dire: si guarda già oltre, tutto va bene. Ma, per favore, non dimenticatevi di pregare per me.




REX in Amazon.it con il suo grande concorso a premi

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1Il nuovo romanzo di Enzo Odoguardi ed Ennio Marchetti, edito da Falco, è disponibile da un paio di giorni in lingua italiana anche in Amazon.it.

Il link per poterlo acquistare in tutto il mondo, al prezzo di 18 euro e 52 centesimi, e ricevere comodamente a casa è:

https://www.amazon.it/rex-medaglione-aton-Enzo-Odoguardi/dp/8894511073

Nel primo giorno della sua uscita il volume, 376 pagine che non lasciano al lettore un attimo di respiro, è balzato subito al 53esimo posto nella classifica dei thrillers, superando anche le opere di autori famosi. Segno della buona accoglienza del pubblico.

A REX, come abbiamo avuto modo di scrivere in passato, è abbinato un grande concorso che permette di vincere ricchissimi premi: il primo consiste in 10 mila euro, il secondo un viaggio con soggiorno in una isola dei Caraibi, il terzo una fornitura di vini.

Per potervi partecipare, naturalmente, è determinante comprare il volume e leggerlo. Vi troverete delle indicazioni che, riunite, vi porteranno alla soluzione dell’enigma, come si può leggere nel sito web del concorso www.rexthehunt.com

REX è presente, con una sua pagina, anche in Facebook: @illibrodiRex, dove potrete trovare tutte le novità sull’avvincente romanzo e potrete lasciare i vostri commenti.




La variante Delta cresce ovunque, autorità in allarme

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131902785 bce79e71 21a3 4ef6 959a fa7cd37c9c4fAGI – La variante Delta del coronavirus, precedentemente chiamata “indiana”, è la “più rapida” a diffondersi e potrebbe approfittare dell’allentamento delle restrizioni in molti Paesi per espandersi: è l’allarme che ha lanciato lunedì in conferenza stampa il capo dell’unità tecnica anti-Covid dell’Oms, Maria Van Kherkove. “Questa variante – ha sottolineato Van Kherkove – ci preoccupa molto e circola già in 92 Paesi. Ora ha l’opportunità di trasmettersi con l’aumento della socializzazione, se l’allentamento delle restrizioni avviene troppo in fretta”. Un timore che purtroppo i numeri stanno confermando.

Negli Usa la variante rappresenta ormai il 20% dei nuovi casi Covid e la sua prevalenza è raddoppiata nelle ultime due settimane, hanno spiegato le autorità sanitarie del Paese. “Questa variante rappresenta attualmente la più grande minaccia rispetto al nostro tentativo di eliminare il Covid-19”, ha affermato Anthony Fauci, il più noto e autorevole epidemiologo statunitense. Fauci ha comunque rassicurato che i vaccini funzionano anche contro la variante.

La situazione in Europa è altrettanto preoccupante nonostante il numero crescente di vaccinati. Evidenziando che la variante “è del 40-60% più trasmissibile” rispetto a quella più comune in circolazione, il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) ha spiegato che si prevede che “entro fine agosto il 90% delle nuove infezioni nell’Ue da Sars-CoV-2 sarà dovuto a questa variante“. L’Ecdc ha aggiunto che la variante Delta “può essere associata a un rischio maggiore di ospedalizzazione”.

In Germania la variante interessa circa il 15% di tutti i nuovi casi, un dato “che rappresenta un avvertimento e che ci fa dire che dobbiamo rimanere vigili”, ha avvertito la cancelliera Angela Merkel. Parole simili sono state pronunciate dal ministro della Salute tedesco: la variante, ha detto, “è particolarmente contagiosa” e può “rimettere in discussione il successo della lotta alla pandemia”.

Il Paese più colpito del Vecchio Continente è però il Regno Unito dove la variante Delta rappresenta ormai oltre il 90% di tutti i nuovi casi giornalieri. Mercoledì le autorità sanitarie hanno registrato oltre 16mila nuovi contagi nelle ultime 24 ore, il dato più alto dall’inizio di febbraio. E’ la diffusione della variante Delta – che ha costretto a rinviare di quattro settimane l’ultima fase della de-escalation nel Regno Unito, ora prevista per il 19 luglio – a innescare la crescita dei casi giornalieri, aumentati di circa il 44% negli ultimi sette giorni. Anche in Scozia la variante è prevalente e ha causato una recrudescenza dei nuovi contagi.

In Francia l’epidemia sta regredendo ma è in crescita la variante Delta, che rappresenta oggi il 10% dei nuovi casi. La settimana scorsa era presente fra il 2 e il 4% dei nuovi contagi.

Idem in Portogallo, dove il governo è stato costretto a vietare l’ingresso e l’uscita dalla capitale Lisbona durante il weekend. Oltre la metà dei nuovi casi di Covid registrati nella zona di Lisbona sono infatti rappresentati dalla variante Delta, che purtroppo si sta diffondendo anche in Italia con un ritmo esponenziale.

In Russia la variante sta mettendo a dura prova il sistema sanitario. A Mosca, dove è stato registrato il più alto numero di casi giornalieri (9.056) dall’inizio della pandemia, la variante è stata riscontrata nell’89,3% dei nuovi casi.

In Israele il governo ha deciso di posticipare al primo agosto l’ingresso dei turisti nel Paese, previsto per il primo luglio. La decisione, che finora prevede solo l’ingresso di turisti vaccinati, è stata annunciata dall’ufficio del premier, Naftali Bennett, e si inserisce nel quadro di una serie di nuove misure per fermare l’avanzata della pandemia. E nelle ultime ore il ministero della Salute ha raccomandato di vaccinare i giovani tra i 12 ai 15 anni il prima possibile.




Approvazione del PNRR: 1,2 miliardi per la finanza agevolata nell’ambito del Patto per l’Export

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Nell’ambito del PNRR, la Farnesina ha infatti promosso una nuova azione per sostenere le esportazioni delle PMI italiane nella delicata fase di ripresa economica post-pandemica, che prevede di destinare 1,2 miliardi di Euro a favore dei processi di internazionalizzazione. L’iniziativa prevede un rifinanziamento del Fondo 394/81, gestito da SIMEST, che mira in questo caso a coniugare il sostegno all’export delle aziende italiane con gli obiettivi del Next Generation EU, favorendo i processi di digitalizzazione, innovazione e sostenibilità delle nostre aziende per rafforzarne presenza e competitività sui mercati internazionali.

4.000 le imprese che beneficeranno di questa nuova iniziativa della Farnesina che presterà un’attenzione speciale sia alle progettualità che perverranno da aziende del Meridione, sia a quelle che avranno come protagonisti l’imprenditorialità femminile e quella giovanile.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con SIMEST, è già al lavoro per rendere immediatamente operativa l’iniziativa, con l’obiettivo di consentire alle imprese di presentare le proprie proposte già all’indomani della formale approvazione del PNRR italiano, attesa al prossimo Consiglio ECOFIN di metà luglio.




Elezioni Comites: Fassino (Pd) deposita la risoluzione

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votocomtes2021ROMA\ aise\ – Come aveva assicurato durante l’incontro con il Cgie del 7 giugno scorso, il presidente della Commissione Esteri della Camera Piero Fassino ha presentato una risoluzione per impegnare il Governo “ad assumere con tempestività le necessarie iniziative per garantire che le elezioni dei Com.It.Es possano tenersi nelle condizioni atte a garantire la più ampia partecipazione in sicurezza e, dunque, anche valutando il posticipo delle stesse a una data successiva al 3 dicembre 2021 e comunque entro la prima metà del 2022”.
Nella premessa, Fassino ricorda che cosa sono i Comites “organi di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari”, i cui membri “sono eletti per un mandato quinquennale con voto diretto, personale e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti ed espresso per corrispondenza”.
“Va tenuto conto – annota il presidente della Commissione Esteri – che le ultime elezioni dei Com.It.Es si sono svolte nel 2015 e che a causa della pandemia le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es e le conseguenti elezioni di secondo grado del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) sono state rinviate rispetto alla scadenza prevista del 17 aprile 2020 e fissate al dicembre 2021, con il conseguente avvio, a partire dal 3 settembre 2021, delle relative procedure; tuttavia, la situazione creata dalla diffusione della pandemia COVID-19 e il persistere del contagio e di restrizioni a molte attività in numerosi Paesi del mondo non permettono realisticamente – entro tali date – il normale svolgimento delle operazioni necessarie allo svolgimento della consultazione elettorale, l’informazione e la partecipazione delle comunità e lo stesso espletamento del diritto di voto”.
Secondo Fassino “va considerata l’importanza di favorire un’ampia partecipazione alle elezioni dei Com.It.Es da parte dei cittadini italiani residenti all’estero e di garantire il massimo di rappresentatività agli organismi eletti” ed è “necessario considerare lo straordinario impegno richiesto, nelle attuali circostanze, alla rete diplomatico-consolare e ai lavoratori in essa impegnati, nonché le prese di posizione, tra cui quelle del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) che esprimono grandi preoccupazioni per la situazione provocata dalla pandemia”.
Alla luce di queste considerazioni, con la risoluzione si impegna il Governo “ad assumere con tempestività le necessarie iniziative per garantire che le elezioni dei Com.It.Es possano tenersi nelle condizioni atte a garantire la più ampia partecipazione in sicurezza e, dunque, anche valutando il posticipo delle stesse ad una data successiva al 3 dicembre 2021 e comunque entro la prima metà del 2022”. (aise) 




L’estate 2021 in Italia: una connessione tra uomo e natura

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img 20200718 202017Il solstizio è arrivato armoniosamente accanto l’energia vitale simbolo di rinascita e nuovo inizio.

L’arrivo della bella stagione,”il solstizio dell’estate”, l’abbondanza di luce da sempre considerata  un dono del cielo.Una festa nell’antichità legata anche a riti magici e pagani. Un giorno di ringraziamento alla Madre Terra celebrato dai celtici e altri popoli del mondo. La luce del sole, l’elemento magico da solo in grado di recuperare quel rapporto tra uomo e natura ormai perduto. Queste giornate calde che si fondono armoniosamente accanto la magia dell’estate, l’energia e vita. L’uomo come  parte della natura, storicamente abituato a convivere con tutte le specie del pianeta, messe insieme, una complessa e straordinaria rete della vita. Esseri umani  che dipendono dagli altri esseri viventi.

Allora, di cosa ci preoccupiamo in quest’estate? C’è bisogno di evadere e ritrovare quell’antico rapporto. Studi recenti hanno dimostrato che trascorrere due o più giorni circondati da paesaggi naturali fa diminuire nettamente i livelli di stress ed è in grado di aumentate la nostra capacità di concentrazione. Servono un soggiorno tra il verde, una bella spiaggia, un gelato, tanto relax, lontani da internet, telefono e televisione. C’è bisogno di staccare la spina, non pensare alle difficoltà economiche, la difficoltà di fare quadrare i conti a fine mese. Partire senza farsi condizionare dal costo della benzina. Non controllare neppure la posta elettronica, non usare il cellulare. Rinunciare a trucco e parrucco.Partire in cerca di tranquillità. Allontanare brutti pensieri gustando un aperitivo o una birra.

tablet 049Quindi, l’Italia è ricca di luoghi da cartolina  e di meravigliose espressioni della natura per entrare in armonia con i suoni e il silenzio. Consideriamo che in Italia ci sono infinite possibilità per trascorrere una vacanza circondati da meravigliose espressioni della natura senza bisogno di un lungo viaggio.La scelta è tra il mare o la montagna. Paesaggi incontaminati quelli che si possono trovare in montagna per avvicinarsi alla natura affrontando i percorsi scenografici, passeggiate tra le valli in mezzo ai boschi. Tutti luoghi autentici, ricchi di suggestioni nuove, in cui fermarsi ad assaporare gusti verace e spesso sorprendenti. Da località alpine alle cittadelle appenniniche con cinte da mura fortificata e attraversate da stradine in pietra, dagli angoli di qualche incantevole borgo medievale ricoperto di vigneti.

Una delle ragioni principali che spingono a scegliere il mare come meta delle proprie vacanze è proprio il sole e una bella passeggiata sulla spiaggia per un pieno di vitamina D. Una vacanza al mare è  un’ottima occasione per aggiungere al menu qualche piatto a base di pesce ricco di omega tre. Ancor prima di partire, già il solo pensare al mare rende più rilassati e felici. La predisposizione del corpo connessa agli effetti benefici dei raggi del sole fa sentire più sereni e carichi di energia. Ascoltare il suono ritmico delle onde favorisce il rilascio di serotonina e dopamina, gli ormoni della tranquillità e del buonumore. Aggiungete se possibile le spiagge, angoli di costa poco conosciuti, sparsi lungo i mari italiani dove lasciarsi cullare dalla brezza marina,.

img 20200816 103423Alla fine, ogni destinazione può andare bene, non esiste un unico modo di essere, l’importante è essere in grado di  ritrovare pace e serenità. Nessuno potrà resistere alla voglia di vivere queste esperienze, la colazione al bar con caffè o cappuccino, brioche alla crema o al cioccolato e due chiacchiere in compagnia. Bere il vino, il nettare degli italiani, quello della casa, che si imbottiglia nelle cantine ed è servito sfuso nelle caraffe delle trattorie. Mangiare il cibo fatto in casa, sani e genuini prodotti del territorio o panini alla porchetta per strada, davanti ai palazzetti dei concerti.

Apprezzare l’arte gratuita o accendere un falò che tutt’ora si fa per celebrare la vita e il futuro e per godersi il mondo rispettando il suo ritmo naturale. Stare bene con sé e  con le persone è quello  che ci vuole!

Buona estate a tutti!




FIEI: firma digitale strumento per ampliare e semplificare la partecipazione politica degli italiani all’estero

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firmadigitaleROMA\ aise\ – La segreteria della FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione) si unisce al FAIM (Forum delle associazioni degli italiani nel mondo) che “ha recentemente richiamato il Governo e i diversi ministri interessati a inserire l’adeguamento della rete consolare tra gli obiettivi primari della Riforma della Pubblica Amministrazione sia per ciò che concerne l’implementazione degli organici sia per quanto attiene alla Digitalizzazione dei servizi, come previsto da due delle missioni del PNRR”. Si tratta però di misure per le quali occorrerà “attendere tempi probabilmente non immediati”; perciò la stessa FIEI sollecita il governo ad accogliere interventi più rapidi “che possono sensibilmente migliorare la situazione come quella richiamata dall’Associazione Luca Coscioni, sulla firma digitale per le iniziative referendarie e d’iniziativa popolare, applicabile anche per le procedure previste per le prossime elezioni dei Comites (approntamento delle liste e presentazione dei candidati) che altrimenti risulterebbero particolarmente complesse se non impossibili in molti contesti territoriali”.
Spiega la FIEI in una nota che “recentemente il co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Gentili, ha chiesto d’inserire nel decreto Semplificazioni quanto necessario a garantire il pieno godimento dei diritti politici per tutti i cittadini: le attuali procedure di raccolta delle firme per referendum e iniziative popolari, previste da una legge di cinquant’anni fa, sono state giudicate contrarie al diritto dei cittadini a partecipare alla vita pubblica dal Comitato diritti umani dell’Onu nel caso Staderini-De Lucia vs Italia, proprio a causa delle “irragionevoli restrizioni” che ostacolano l’azione dei Comitati promotori. Con lo scoppio della pandemia, raccogliere le sottoscrizioni autenticate su moduli cartacei e le altre pratiche necessarie è divenuto oltremodo difficoltose se non a volte impossibile, sia per chi risiede in Italia che per gli italiani all’estero, dove gli effetti delle restrizioni e la necessità di protezione degli operatori consolari si sono aggiunti a una situazione di grave carenza degli organici e all’insufficienza di risorse della nostra rete consolare, che dura da oltre un decennio”.
“Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale e incomprensibile”, denuncia la FIEI, “per cui oggi gli organici della rete sono quasi la metà di 15 anni fa, quando gli italiani all’estero erano poco più di tre milioni. Mentre oggi, secondo le stesse anagrafi consolari, sono oltre 6,3 milioni i cittadini italiani che vivono fuori dai confini, titolari di diritti e ai quali i consolati dovrebbero essere in grado di erogare una ampia tipologia di servizi. Tra questi anche quelli relativi ai diritti di partecipazione in occasione d’iniziative referendarie e popolari, dell’elezione dei Comites, e in tutte le altre occasioni in cui deve essere certificata l’identità e la firma dei connazionali”.
“Il Faim (Forum delle associazioni degli italiani nel mondo)”, ricorda la nota della FIEI, “ha recentemente richiamato il Governo e i diversi ministri interessati a inserire l’adeguamento della rete consolare tra gli obiettivi primari della Riforma della Pubblica Amministrazione sia per ciò che concerne l’implementazione degli organici, sia per quanto attiene alla Digitalizzazione dei servizi, come previsto da due delle missioni del PNRR. Tuttavia, senza attendere i tempi probabilmente non immediati di queste misure, vi sono interventi che possono sensibilmente migliorare la situazione come quella richiamata dall’Associazione Luca Coscioni, sulla firma digitale per le iniziative referendarie e d’iniziativa popolare, applicabile anche per le procedure previste per le prossime elezioni dei Comites (approntamento delle liste e presentazione dei candidati) che altrimenti risulterebbero particolarmente complesse se non impossibili in molti contesti territoriali”.
Come evidenzia la FIEUI nella nota “l’introduzione della firma digitale per sottoscrivere le proposte di referendum, ma anche per apporre le sottoscrizioni alle liste per le elezioni politiche, per il rinnovo delle elezioni dei Comites, anche in compresenza con le procedure attuali, sarebbe una semplificazione importante per favorire la partecipazione degli italiani all’estero alla vita civile e politica, soprattutto se questa innovazione venisse anticipata al 2021, come chiesto dall’associazione Luca Coscioni”.
Richiamando l’attenzione del governo “alla impellente necessità di un organico adeguamento e digitalizzazione della rete consolare come indicato”, la FIEI “si unisce all’appello e sollecita il Ministro Colao ad introdurre la firma digitale, come strumento per ampliare e semplificare anche la partecipazione politica anche degli italiani all’estero”. (aise)