Nasce la Super League con Juve, Milan e Inter. Furiose la Uefa e la Fifa

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101711228 50742d34 b347 4ddc 9410 89306f9026c7AGI – ​Dodici prestigiosi club europei di calcio hanno annunciato un accordo congiunto per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori.

Chi sono i fondatori

Tre club italiani – Milan, Juventus e Inter – insieme con Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcelona, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham Hotspur hanno aderito in qualità di Club Fondatori. È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare “non appena possibile”, si legge in una nota.

In futuro, i Club Fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con Uefa e Fifa “al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso”.

La Uefa minaccia l’espulsione

La Uefa e le autorità calcistiche dei tre paesi – Italia, Spagna e Inghilterra – hanno avvertito che i club saranno esclusi dalle competizioni nazionali e dalla Champions League e che ai giocatori dei club partecipanti “potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le proprie nazionali”.

“Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo” ha detto Florentino Perez, presidente del Real Madrid CF e primo presidente della Super League “Il calcio è l’unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri”

Un nuovo modello di sviluppo

“I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale” ha detto Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, “In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”.

La Juventus ha diffuso una nota in cui avverte che “i club fondatori faranno tutto quanto possibile per realizzare il progetto nel più breve tempo possibile” Tuttavia, “la Società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica” e “non dispone quindi allo stato di tutti gli elementi necessari al fine di svolgere valutazioni di dettaglio sull’impatto che la Super League potrà avere sulle sue condizioni e performance finanziarie ed economiche”.

Joel Glazer, co-chairman del Manchester United e vicepresidente della Super League, ha aggiunto che “mettendo insieme i più grandi club e giocatori del mondo ad affrontarsi per tutta la stagione, la Super League aprirà un nuovo capitolo per il calcio europeo, assicurando una competizione e strutture di prim’ordine a livello mondiale, oltre a un accresciuto supporto finanziario per la piramide calcistica nel suo complesso”.

La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia, secondo i soci fondatori, ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo.  “La pandemia ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell’intera piramide calcistica europea” si legge nella nota, “In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l’intera piramide calcistica”

Come si disputerà la Super League

Il format della competizione prevede 20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente.

Saranno giocate partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continueranno a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, “preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club”.

Ad agosto il calcio di inizio

L’inizio è previsto ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da dieci squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.

Si punta anche a una Super League femminile

Dopo l’avvio della competizione maschile, non appena possibile, verrà avviata anche la corrispettiva lega femminile, “per contribuire allo sviluppo e al progresso del calcio femminile”. L’obiettivo è fornire “una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega”.

Chi la finanzia

L’accordo prevede “l’impegno di ciascun club a sottoscrivere una quota del capitale sociale della società, con un investimento iniziale di 2 milioni di euro incrementabili, ove necessario, fino a ulteriori 8 milioni”. All’avvio effettivo della Super League e a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo indicativamente di 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione.

Questa somma, che sarà ripartita tra i club fondatori secondo percentuali da definire “in base al numero definitivo di club fondatori, sara’ resa disponibile attraverso adeguati strumenti di finanziamento sottoscritti da primarie istituzioni finanziarie internazionali”.

I club francesi e tedeschi, compresi i campioni d’Europa in carica del Bayern Monaco e il Paris Saint-Germain, vincitore della finale di Champions League della scorsa stagione, non risultano ancora tra i fondatori della Super League.

“Ringraziamo quei club di altri paesi, in particolare i club francese e tedesco, che si sono rifiutati di firmare per questo”, ha detto la Uefa.

Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha paragonato i club della Super League agli ubriachi che lasciano un bar alle cinque del mattino “intossicati dall’egoismo e dalla mancanza di solidarietà”.

 

Il capo della Bundesliga Christian Seifert ha detto che la fuga potrebbe “danneggiare irreparabilmente i campionati nazionali”.




L’Irlanda impone la quarantena per chi arriva dall’Italia

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210248738 72413f68 e3b3 4478 be20 cd40fbae1121AGI – L’ambasciatore italiano in Irlanda, Paolo Serpi, ha protestato contro la decisione di Dublino di sottoporre a quarantena in albergo i cittadini provenienti dall’Italia e da altri quattro Paesi europei: Francia, Belgio, Lussemburgo e Austria. In un video Serpi spiega di aver assunto “in questi giorni un passo molto serio e deciso, al più alto livello, al ministero degli Esteri” con i colleghi delle altre quattro nazioni.

“Un passo comune perché crediamo che queste misure siano eccessive e facciano un danno severo, serio ai nostri concittadini e alle nostre comunità in Irlanda e questo non lo possiamo accettare”, ha aggiunto l’ambasciatore, ricordando che “nell’Unione Europea la libertà di circolazione delle persone è sacra“. “In realtà in Italia esistono in questo momento le stesse varianti che stanno colpendo l’Irlanda”, ha sottolineato ancora Serpi, che ha definito le misure varate da Dublino “discriminatorie e selettive”. “Faremo il massimo per ovviare a questo serio problema”, ha assicurato l’ambasciatore.

La Commissione Europea ha contattato il governo irlandese per appurare su quale base abbia deciso di costringere alla quarantena in hotel i cittadini di Italia, Francia, Belgio, Austria e Lussemburgo. “La Commissione intende esaminare queste misure in quanto ci sono preoccupazioni riguardo i principi generali della legge europea, in particolare la proporzionalità e la non discriminazione”, ha spiegato all’Irish Times un portavoce di Bruxelles, “siamo in contatto con le autorità irlandesi e chiederemo loro chiarimenti su questa materia e domanderemo quali siano i criteri utilizzati per determinare i Paesi designati“.




Al via a Napoli la sperimentazione del vaccino Takis

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193854119 70ed894a 13f7 4357 a68f 9c5c1ce3e97aAGI – Ha preso il via con la prima iniezione all’istituto tumori di Napoli Pascale la sperimentazione del vaccino italiano anti Covid-19 ideato da Takis. Un vaccino interamente made in Italy che vede uniti tre ospedali, uno del Nord, il San Gerardo di Monza, uno del centro, lo Spallanzani di Roma e per il Sud il Pascale.

I tre centri sono coinvolti nella sperimentazione di fase I/II, che all’inizio coinvolgerà 80 volontari sani divisi in 4 gruppi con dosi diverse somministrate con o senza richiamo, cui dopo si aggiungeranno fino a 240 volontari sulle dosi più promettenti.

A Napoli, l’equipe di Paolo Ascierto sta selezionando da un mese i volontari, tutti sani, dai 18 ai 60 anni di età. La prima dose è stata iniettata ad Alessandro Esposito, 26 anni, giovane informatico di Napoli.

E’ il primo, insieme a numerosi altri volontari, ad aver risposto alla mail covid.evax@istitutotumori.na.it collegandosi un mese fa al portale dell’Istituto. Tuttora è possibile aderire alla sperimentazione. I candidati vengono sottoposti a prelievi di sangue e a visite mediche.

Dopo l’iniezione rimangono in osservazione in ospedale per quattro ore. “Il Pascale avrà un ruolo determinante nell’espansione del numero di soggetti per ciascuna dose, al fine di consolidare i risultati – spiega Ascierto, direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’istituto – il vaccino a Dna può essere facilmente e velocemente modificato a tenere conto delle varianti del virus che stanno diventando prevalenti o che si dovessero manifestare in futuro”.

A differenza delle altre piattaforme tecnologiche già disponibili, a Rna messaggero o a vettore virale, Covid-eVax è un vaccino a Dna, che consente di evitare la catena del freddo nella conservazione e nel trasporto. Per le sue caratteristiche, la produzione dell’antigene è prolungata nel tempo e il vaccino potrebbe funzionare bene già al primo ciclo.

Inoltre, se necessario, la somministrazione può essere ripetuta più volte per una risposta immunitaria più solida. “Siamo molto orgogliosi – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – di coordinare questa ricerca sul vaccino italiano. E’ il riconoscimento della qualità e dell’affidabilità dei nostri sistemi di ricerca che mettiamo ogni giorno a servizio dei nostri pazienti”.




Entro martedì sarà consegnato alle regioni un milione di dosi di vaccino Pfizer

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182020938 d1ab8965 4157 4866 ace6 e9a5d11808bfAGI – Entro la giornata di martedì 23 marzo circa un milione di dosi di vaccino Pfizer saranno distribuite alle regioni. Lo ha assicurato il commissario Figliuolo nella riunione con il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

La distribuzione riguarderà 214 strutture sanitarie. Draghi con Curcio e Figliuolo ha fatto il punto sui temi dell’approvvigionamento e la gestione della campagna vaccinale nelle regioni. Nell’incontro con la ministra per gli Affari regionali Gelmini, il premier ha fatto un punto preliminare sulle soluzioni che concorreranno a rafforzare la collaborazione e il coordinamento con le regioni impegnate a dare tempestiva attuazione al nuovo piano vaccinale.




Stanotte torna l’ora legale, lancette avanti di un’ora

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122941180 5dcaf141 df8d 4b76 b320 f214750484c1AGI – Questa notte scatta l’ora legale, entrerà in vigore alle 2 di domenica 28 marzo quando occorrerà mettere le lancette avanti di sessanta minuti. L’ora legale sarà in vigore per sette mesi, fino alle 3 di domenica 31 ottobre 2021.

Si dormirà, quindi, un’ora di meno ma le giornate si allungheranno con più luce la sera.

Con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, nei prossimi 7 mesi in Italia avremo impatti positivi per il sistema energetico dal punto di vista elettrico, ambientale ed economico.

Secondo Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh, ovvero la stessa quantità di consumo medio annuo di elettricità di elettricità di 150mila famiglie circa. Il risparmio è corrisposto a minori emissioni di CO2 nell’atmosfera per 205mila tonnellate e a un risparmio economico di circa 66 milioni di euro.

Sempre secondo quanto riferito da Terna negli ultimi 16 anni, dal 2004 al 2020, l’ora legale in Italia ha portato a un minor consumo di energia elettrica di circa 10 miliardi di kilowattora per un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro.

Anche se la pandemia per il 2021 non permette analisi precise con lo spostamento delle lancette in avanti di un’ora, ha spiegato Terna, si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento, mentre nei mesi estivi l’effetto ‘ritardo’ nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate con risparmio energetico meno evidente.

Potrebbe essere l’ultima volta che in Europa si spostano le lancette: con il voto del 26 marzo 2019, infatti, il Parlamento europeo ha stabilito la fine dello spostamento dell’orario due volte l’anno indicando il termine di aprile 2020 per le decisioni definitive dei singoli stati, termine poi saltato a seguito della pandemia.




Arrivate in Italia tutte le dosi del vaccino Moderna

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185918852 d36cf2a8 7bbe 4009 a9ea dd394a18691fAGI – E’ arrivato all’Aeroporto militare di Pratica di Mare, hub nazionale della Difesa, il secondo carico di vaccini Moderna, per un totale di 333.600 dosi. Lo annuncia il ministero della Difesa.

Dopo la suddivisione da parte del personale del ministero della Salute, è immediatamente iniziata la distribuzione nelle varie Regioni a cura delle Forze Armate nell’ambito dell”Operazione Eos’

L’operazione Eos del ministero della Difesa, che si occupa del trasporto logistico dei vaccini e anche della somministrazione, e’ diretta dal Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa in stretta cooperazione con la struttura commissariale per l’emergenza Coronavirus.

In Lombardia, grazie alla collaborazione con ASST Santi Paolo e Carlo, oltre all’ospedale militare di Baggio con 1.300 vaccini al giorno, con la trasformazione del Drive-through di Parco Trenno di Milano potranno essere somministrati a pieno regime fino a 2.000 vaccini al giorno.

Ieri alle 15 all’aeroporto di Pratica di Mare erano arrivate le prime 100.800 dosi, distribuite in Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise e Puglia.

Si tratta del lotto di Moderna più consistente arrivato finora, la cui distribuzione a livello regionale inizierà nelle prossime ore, anche grazie a un notevole impiego di mezzi militari.

“Con quest’immissione di vaccini – spiega la struttura commissariale- il numero di dosi somministrate a livello nazionale dall’inizio del mese di marzo supererà i 3 milioni e 250 mila unità, portando a 7,6 milioni il numero totale di persone che hanno ricevuto il vaccino dall’inizio della campagna. Sempre dall’inizio di marzo, anche il numero di punti vaccinali è cresciuto del 25%, passando da 1510 a 1868”.




Inter-Sassuolo, rinvio per covid

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sansiro fg 1803(Adnkronos) – Inter-Sassuolo non si gioca, ecco il rinvio per Covid. Il match in programma sabato 20 marzo è stato rinviato per decisione dell’Ats. L’Inter ha comunicato che “Stefan de Vrij e Matias Vecino sono risultati positivi al Covid-19 in seguito ai test effettuati nella giornata di ieri. I due nerazzurri sono già in quarantena presso la propria abitazione”.

Inoltre il club nerazzurro ha reso noto che “l’Ats di Milano, informata delle nuove positività, ha deciso quanto segue: sospensione immediata di qualsiasi tipo di attività della squadra per quattro giorni, domenica 21 marzo compresa; divieto di disputa di Inter-Sassuolo in programma sabato 20 marzo 2021; divieto di rispondere alle convocazioni per tutti i calciatori convocati dalle rispettive nazionali”, spiega l’Inter. “Nella giornata di lunedì 22 marzo, prima della eventuale ripresa delle attività, verranno ripetuti i tamponi molecolari a tutto il gruppo squadra”.




Certificato verde digitale: come funziona il “passaporto” proposto dalla UE

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18certverdeBRUXELLES\ aise\ – Tra le misure presentate ieri dalla Commissione europea molto interesse ha suscitato il certificato verde digitale, una sorta di “passaporto” per viaggiare in sicurezza al tempo del covid in tutta l’Unione europea, ma non solo.
Il certificato verde digitale, spiega la Commissione, sarà una prova del fatto che una persona è stata vaccinata contro il COVID-19, è risultata negativa al test o è guarita dal virus. Il certificato sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo, e comporterà un codice QR che ne garantirà la sicurezza e l’autenticità.
La Commissione predisporrà un gateway per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l’UE e aiuterà gli Stati membri nell’attuazione tecnica dei certificati. Spetterà sempre agli Stati membri decidere da quali restrizioni sanitarie possano essere esentati i viaggiatori. Gli Stati membri dovranno però applicare tali esenzioni allo stesso modo ai viaggiatori titolari di un certificato verde digitale.
Il certificato verde digitale, ha spiegato Vera Jourová vicepresidente per i Valori e la trasparenza, “offre una soluzione a livello dell’UE che garantisce a tutti i cittadini europei la disponibilità di uno strumento digitale armonizzato che agevoli la libera circolazione nell’Unione. È un messaggio positivo a sostegno della ripresa. I nostri obiettivi principali sono offrire uno strumento di facile utilizzo, non discriminatorio, e sicuro, che rispetti pienamente la protezione dei dati. Continuiamo inoltre a lavorare per una convergenza internazionale con altri partner”.
Con questo certificato, ha aggiunto Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, “stiamo adottando un approccio europeo per garantire che quest’estate i cittadini dell’UE e i loro familiari possano viaggiare in sicurezza e con restrizioni minime. Il certificato verde digitale non sarà una conditio sine qua non per la libera circolazione e non sarà in alcun modo discriminatorio. Un approccio comune a livello dell’UE non solo ci aiuterà a ripristinare gradualmente la libera circolazione nell’Unione e ad evitare frammentarietà, ma sarà anche un’opportunità per influenzare le norme mondiali e per fungere da esempio sulla base dei nostri valori europei come la protezione dei dati”.
Principali elementi del regolamento proposto dalla Commissione.
1. CERTIFICATI ACCESSIBILI E SICURI PER TUTTI I CITTADINI DELL’UE:
* Faranno parte del certificato verde digitale tre tipi di certificati – i certificati di vaccinazione, i certificati dei test (test NAAT/RT-PCR o test antigenico rapido), e i certificati per le persone guarite dalla COVID-19.
* I certificati saranno rilasciati in forma digitale o su carta. Entrambi comporteranno un codice QR contenente le informazioni fondamentali necessarie come pure una firma digitale che ne garantisca l’autenticità.
* La Commissione predisporrà un gateway e aiuterà gli Stati membri a sviluppare un software che le autorità potranno usare per verificare tutte le firme dei certificati in tutta l’UE: nessun dato personale dei titolari dei certificati passa attraverso il gateway né è conservato dallo Stato membro che effettua la verifica.
* I certificati saranno disponibili gratuitamente e saranno redatti nella o nelle lingue ufficiali dello Stato membro di rilascio e in inglese.
2. NON DISCRIMINAZIONE:
* Tutte le persone – vaccinate e non vaccinate – dovrebbero beneficiare di un certificato verde digitale quando viaggiano nell’UE Per evitare discriminazioni nei confronti delle persone che non sono vaccinate, la Commissione propone di creare non solo un certificato di vaccinazione interoperabile, ma anche dei certificati relativi ai test per la COVID-19 e dei certificati per le persone che sono guarite dalla COVID-19.
* Stessi diritti per i passeggeri titolari del certificato verde digitale – gli Stati membri che accettano la prova della vaccinazione ai fini dell’esenzione da alcune restrizioni sanitarie come i test o la quarantena sarebbero tenuti ad accettare, alle stesse condizioni, i certificati di vaccinazione rilasciati nel quadro del sistema del certificato verde digitale. Quest’obbligo sarebbe limitato ai vaccini che hanno ricevuto un’autorizzazione all’immissione in commercio su scala dell’UE. Gli Stati membri possono comunque decidere di accettare anche altri vaccini.
* Notifica di altre misure – se uno Stato membro continua a imporre la quarantena o i test ai titolari di un certificato verde digitale, deve notificarlo alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri e deve giustificare la decisione.
3. SOLO INFORMAZIONI ESSENZIALI E DATI PERSONALI SICURI:
* I certificati includeranno una serie di informazioni limitate, come nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni rilevanti riguardanti il vaccino/i test/la guarigione, e un identificativo univoco del certificato. Questi dati possono essere controllati solo per confermare e verificare l’autenticità e la validità dei certificati.
Il certificato verde digitale sarà valido in tutti gli Stati membri e aperto all’Islanda, al Liechtenstein, alla Norvegia come pure alla Svizzera.
Dovrebbe essere rilasciato ai cittadini dell’UE e ai loro familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità. Dovrebbe essere rilasciato anche ai cittadini non dell’UE che risiedono nell’Unione e ai visitatori che hanno il diritto di recarsi in altri Stati membri.
Il sistema del certificato verde digitale è una misura temporanea. Sarà sospeso una volta che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) avrà dichiarato la fine dell’emergenza sanitaria internazionale COVID-19.
PROSSIME TAPPE
Per essere pronta prima dell’estate, la presente proposta deve essere adottata rapidamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Parallelamente, gli Stati membri devono attuare il quadro di fiducia e le norme tecniche, concordati in seno alla rete di assistenza sanitaria online (rete eHealth), per garantire l’attuazione tempestiva dei certificati verdi digitali, la loro interoperabilità e la piena conformità alle norme in materia di protezione dei dati personali Lo scopo è che i lavori tecnici e la proposta siano completati nei prossimi mesi. (aise) 




Il 18 marzo è la giornata nazionale delle vittime del Covid

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154442293 6c574f80 167b 43d2 9823 44255c20bc63AGI – Con l’ok all’unanimità della commissione Affari costituzionali del Senato, riunita in sede deliberante, diventa legge l’istituzione della giornata nazionale delle vittime del Covid-19. La ricorrenza è stata fissata al 18 marzo, data in cui, esattamente un anno fa, per la prima volta, i mezzi militari a Bergamo sono stati impiegati per il trasporto delle salme. E proprio giovedì 18 marzo, nella città lombarda si recherà il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Sempre giovedì, sui municipi di tutta Italia il Tricolore sarà esposto a mezz’asta. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha, infatti, inviato una lettera a tutti i sindaci perché partecipino alla ricorrenza con un minuto di silenzio da osservare alle 11, in concomitanza con l’arrivo a Bergamo del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi.

Dalla commissione disco verde anche ad un ordine del giorno, approvato da tutte le forze politiche che siedono in Parlamento, per facilitare gli indennizzi ai familiari delle vittime del Covid – 19. Si vuole impegnare il governo a misure di legge “non solo simboliche ma concrete”.

“Il Senato ha chiuso il cerchio, giovedì 18 marzo sarà la giornata nazionale delle vittime del Covid-19. Spero davvero che il governo dichiari in questa occasione il lutto nazionale e le bandiere a mezz’asta come saluto estremo e deferenza nei confronti dei caduti e delle famiglie”, ha detto il deputato del Pd, Filippo Sensi.

“L’approvazione in Senato della legge che istituisce il 18 marzo la Giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid è per me motivo di profonda commozione essendone primo firmatario e promotore”, ha affermato il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia.




Perché oggi si festeggia l’anniversario dell’Italia? Il motivo è torinese

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tricolore sulla facciat ottocentesca 2 2“Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato”. (Torino addì 17 marzo 1861).

L’Italia compie 160 anni. Tanto tempo è passato dal 17 marzo 1861 quando Re Vittorio Emanuele II da ‘ultimo Re del regno di Sardegna divenne il primo Re d’Italia con la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna.

Torino, prima capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, fu la grande protagonista del Risorgimento Italiano e gran merito va dato al Re galantuomo, al primo presidente del Consiglio, Camillo Benso Conte di Cavour, ai valorosi mille guidati da Giuseppe Garibaldi e a  tutti coloro che, uomini donne, i nostri avi, hanno combattuto e si sono impegnati per fare l’Italia e contribuire al suo processo di unificazione.

Fu proprio Cavour a presentare a Palazzo Carignano, prima sede del Parlamento Subalpino, poi del primo parlamento nazionale, una proposta di legge composta da un solo articolo, che ufficializzò la nomina di Vittorio Emanuele a Re d’Italia.

Il 17 marzo in parlamento venne proclamata la nascita del Regno d’Italia: “Vittorio Emanuele II assume per sé e per i suoi successori il titolo di re d’Italia. Gli atti del governo e ogni altro atto che debba essere intitolato in nome del Re sarà intestato con la formola seguente: (Il nome del Re) Per Provvidenza divina, per voto della Nazione Re d’Italia”.

Vittorio Emanuele di Savoia continuò a essere II e non I, come segno della continuità della dinastia di casa Savoia che aveva realizzato l’unificazione italiana e della continuità del sistema costituzionale.

I 160 anni dall’Unità d’Italia

Nella settimana dal 15 al 21 marzo 2021, in occasione dei 160 anni dall’Unità d’Italia, Iren illuminerà la facciata di Palazzo Carignano, lato Piazza Carlo Alberto, con il tricolore della bandiera italiana.

Per creare l’effetto scenico, saranno utilizzati 20 proiettori sagomati, 6 per il colore verde e 7 ciascuno per il bianco ed il rosso, che saranno posizionati su stalli collocati nella piazza antistante l’ingresso del Museo Nazionale del Risorgimento.

L’illuminazione sarà realizzata da Iren con il contributo tecnico dello stesso service che da alcuni mesi illumina la facciata di Palazzo Chigi a Roma con i colori verde, bianco e rosso della bandiera italiana.

Nelle sere del 15 e 16 marzo inoltre, Iren proietterà sulla superficie della Mole Antonelliana il logo rappresentante la nuova identità visiva del Museo Nazionale del Risorgimento.

Il 17 marzo, infine, giornata in cui ricorre l’anniversario della proclamazione dell’unità nazionale, la Mole Antonelliana si tingerà dei colori della bandiera italiana. Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ha presentato la nuova identità visiva nata dalla collaborazione con l’Istituto Europeo di Design: ecco il video.

da Torinotoday.it