Hannover. Al telefono con Comites e Consolato

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7sciglianoOgni anno, nei giorni al ridosso del Natale, il Comites di Hannover, in collaborazione con il Consolato Generale, organizzava un momento conviviale nel quale si dava un saluto di fine anno e contemporaneamente la possibilità di far incontrare i connazionali con il Console Generale ed il presidente del Comites.
Purtroppo, a causa del coronavirus, quest’anno non sarà possibile: per questo, il Comites ha deciso di promuovere un incontro “da remoto” per rispondere ai quesiti dei cittadini residenti nella circoscrizione consolare.
Appuntamento dunque a venerdì 11 dicembre dalle 11.00 alle 13.00, quando nella sede del Comites (Tel. 0511/329296) saranno presenti, per rispondere alle telefonate, il Console Generale Giorgio Taborri, il vice console Francesco Lo Iudice ed il Presidente del Comites Giuseppe Scigliano.
Per comunicare con loro occorre telefonare al numero 0511- 329296.




Mattarella è pronto a vaccinarsi: vuole dare l’esempio

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171118138 8e8c3e32 7e57 4961 a67f 95aeba1e6ac9Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, farà il vaccino anti Covid rispettando l’iter previsto dal ministero della Salute in base alle priorità stabilite. Mattarella ha anche intenzione di rendere nota la sua decisione per dare l’esempio ai cittadini italiani.

Preoccupazione è comunque il sentimento che si respira in queste ore al Quirinale. Da giorni la lettura delle dichiarazioni bellicose dei leader e dei partiti, i segnali di nervosismo verso l’esecutivo che via via arrivano direttamente al Colle, lo stillicidio drammatico dei dati dell’epidemia, nulla contribuisce a portare un minimo di serenità tra le stanze della prima istituzione del Paese. Un sospiro di sollievo è giunto nel pomeriggio con l’intesa sulla riforma del Mes trovata dalla maggioranza: domani il premier Conte potrà perciò presentarsi davanti alla Camera e al Senato senza il timore che vengano a mancare i numeri, soprattutto a Palazzo Madama, sulla risoluzione di maggioranza relativa al salva-Stati. Ma resta tuttora irrisolto il nodo del Recovery Plan con i renziani che fanno opposizione durissima alla governance immaginata per gestire le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

Nel caso in cui l’esecutivo non trovasse la quadra su un tema cruciale per il futuro del Paese, il rischio di una crisi politica si farebbe concreto. Dovesse accadere, sarebbe difficile, a quel punto, rimettere insieme una maggioranza, senza contare che Sergio Mattarella non intende impelagarsi nella faticosa ricerca di una, al momento inesistente, alternativa.

Ormai la riforma costituzionale del taglio dei parlamentari è applicabile e si può quindi andare a votare, o con un governo elettorale o anche con l’attuale che garantisca un ministro dell’Interno non politico e ministri ‘di collegamento’ già collaudati per la fase finale di trattativa sul Recovery. Uno scenario, quello di elezioni anticipate, che mai nessun presidente predilige, ma che al Colle non escludono nemmeno.

Molto dipenderà dal grado di litigiosità dei partiti di maggioranza. Litigiosità che si avvicina sempre di più al livello di guardia.  AGI




Speranza: “La vaccinazione sarà volontaria”

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124036299 2f69a05a 6d77 4b0c b5ab 001b3d70c25aSarà il sito della Difesa a Pratica di Mare l’hub nazionale di stoccaggio per la campagna di vaccinazione anti-covid che il governo italiano sta approntando. Lo annuncia, d’accordo con i ministri della Difesa, Lorenzo Guerini, e della Salute, Roberto Speranza, il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri.

Si tratta di un hub intermodale militare di ampie dimensioni, considerato “ottimale” per la successiva distribuzione dei vaccini, in grado di accogliere vettori aerei, elicotteri e baricentrico per la connettività stradale.

Le fiale di vaccino verranno concentrate nel sito, in cui sono disponibili ‘shelter’ di ampie dimensioni che “garantiranno la massima efficacia per la conservazione ed i massimi livelli di sicurezza per gli stock”.

I vaccini saranno poi da lì distribuiti, a cura delle Forze Armate con differenti vettori, ai numerosi punti di somministrazione che il piano ha previsto su tutto il territorio nazionale, di nuovo nelle condizioni di massima sicurezza. AGI




Italia. È stretta sugli spostamenti. Vietato muoversi tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio

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224906855 f45a44a5 196c 4727 8635 0aad38deaa07Il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte di mercoledì 2 dicembre il decreto legge che permette al governo di fermare dal 21 dicembre gli spostamenti tra le regioni. I ministri hanno poi discusso sulle misure che verranno inserite nel dpcm.

“Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità”. Lo si legge nella bozza del dl sul tavolo del Cdm.

“È comunque consentito – si legge – il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”. Nel dpcm ci sarà una forte raccomandazione a non ricevere a casa persone non conviventi, anche se non verrà inserito alcun limite per le persone a tavola. Confermata la quarantena per chi arriva dall’estero, stop alle crociere e alle vacanze sulla neve

“In ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica relativa all’emergenza sanitaria che è conseguita alla diffusione pandemica del virus COVID-19 e del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia – si legge ancora – in prossimità delle festività natalizie, si rende necessario apportare alcune modifiche alla disciplina delle misure volte a contenere e contrastare i predetti rischi sanitari, nell’ambito del territorio nazionale. In primo luogo, al comma 1 si interviene sul termine massimo di durata, che da trenta diventa di cinquanta giorni, delle misure per fronteggiare nel modo piu’ efficace l’emergenza in atto adottate con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri.

Nella relazione illustrativa del decreto legge sulle misure anti-Covid sul tavolo del Cdm si spiega che il governo potrà prendere anche ulteriori misure. “Il comma 3 stabilisce che, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 possano inoltre prevedere, per l’intero territorio nazionale, specifiche misure tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, del citato decreto-legge, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario”, si legge.

La riapertura della scuola a gennaio

Sul tavolo del cdm anche il tema scuola. Il presidente del Consiglio aveva sondato nuovamente la maggioranza sulla possibilità di riapertura, come gesto simbolico, il 14 dicembre. Sulla stessa linea il ministro Luigi Di Maio. Ma resta il nodo legato ai trasporti. Da qui la decisione – apprende l’AGI – di rinviare l’apertura delle scuole a gennaio. Con l’impegno massimo – viene riferito – a ripartire quanto prima. AGI




È morto l’ex presidente francese Valery Giscard d’Estaing

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222312871 6dbda1d0 a2c6 4a55 8364 d3583b199e35L’ex presidente francese Valery Giscard d’Estaing è morto all’età di 94 anni. Lo riporta Europe 1. L’ex titolare dell’Eliseo dal 1974 al 1981 era ricoverato in ospedale a Tours da metà novembre.

Il 20esimo presidente della Repubblica francese, Giscard d’Estaing era ricoverato nel reparto di cardiologia del Chu Trousseau da metà novembre. Il 14 settembre “VGE” era già stato ricoverato all’ospedale Georges-Pompidou, a Parigi, per “una lieve infezione ai polmoni”.

Il più giovane presidente della Quinta Repubblica francese e il primo non gollista, quando fu eletto nel 1974, Valery Giscard d’Estaing voleva essere l’incarnazione di una modernità trionfante, derivante dal centro-destra liberale e democristiano che ha costruito l’Europa del dopoguerra. Il decesso è arrivato dopo due settimane di ricovero a Tours per le complicazioni del Covid.

La sua carriera politica finì nel 2002 quando alla guida della Convenzione europea produsse una bozza di Costituzione all’Ue che fu però bocciata dai referendum in Francia e in Olanda.      Nato il 2 febbraio 1926, arruolato all’età di 18 anni nel 1944 nel primo esercito del generale de Lattre de Tassigny, Giscard d’Estaing ha detto che ammirava due uomini, il generale de Gaulle e Jean Monnet, padre dell’Europa.

 Aveva solo 48 anni quando fu eletto presidente nel 1974, battendo sul filo Francois Mitterrand, e divenendo così, in una Francia che seppelliva i Trenta-gloriosi anni e digerì il maggio 68, il primo non gollista a conquistare l’Eliseo.

Con la sua elezione soffia un vento di libertà nel Paese, dopo gli anni di De Gaulle e Pompidou. Alle riforme progressiste – abbassando la maggioranza a 18 anni, depenalizzando l’aborto – il nuovo presidente aggiunge un nuovo stile, apparendo sugli sci o su un campo di calcio, facendosi affiancare dalla figlia sui manifesti della sua campagna elettorale e dalla moglie Anne-Aymone negli auguri di Capodanno a reti unificate. L’uomo dalla figura snella e dalla testa calva rinuncia allo sfarzo presidenziale per la sua fotografia ufficiale, si alleggerisce il blu e il rosso del tricolore e il ritmo della marsigliese rallenta.

L’Alvernese che suona la fisarmonica in televisione si unisce a cena con i francesi, apre l’Eliseo ad alcuni netturbini maliani per una colazione di Natale, rinnova una comunicazione politica ancora molto chiusa.

Giscard d’Estaing resta però un puro prodotto dell’élite francese: politecnico ed enarca, emerge sotto gli ordini del maresciallo de Lattre de Tassigny durante la Liberazione, poi per otto mesi in Germania e Austria fino alla resa del Reich.

Nato a Coblenza, in Germania poi occupata dalle forze francesi, Valéry Giscard d’Estaing proviene da una numerosa famiglia borghese.     Entrato al governo nel 1959, VGE ha scalato gli incarichi ministeriali in Economia e Finanze negli anni ’60 e ’70. Da sindaco di Chamalières ha eclissato Jacques Chaban-Delmas, per imporsi come leader della destra fino alla sua vittoria alle presidenziali nel 1974.
Dopo un inizio promettente, VGE ha vissuto una prima crisi con le dimissioni del suo premier, Jacques Chirac, nel 1976. Iniziatore del “G7”, il club dei leader dei Paesi più ricchi, ha dato una spinta decisiva all’asse franco-tedesco al fianco del cancelliere Helmut Schmidt.     Il rallentamento economico dopo lo shock petrolifero, i dossier – il sospetto suicidio del suo ministro Robert Boulin, i diamanti offerti dal presidente centrafricano Bokassa – così come un cambiamento nella sua politica, più conservatrice ed economicamente austera, pesano sulla sua popolarità.

Il 10 maggio 1981 non viene rieletto contro Francois Mitterrand, che riceve più di un milione di voti in più. “Non avevo mai immaginato la sconfitta”, confiderà poi.

Dopo il suo ritiro rimane nella memoria dei francesi – ha lasciato una sedia vuota durante uno degli ultimi discorsi televisivi – Valéry Giscard d’Estaing, allora l’unico ex presidente in vita, attraversa una profonda depressione. “Quello che sento non è l’umiliazione, ma qualcosa di più grave: la frustrazione del lavoro incompiuto”, scriverà nel 2006 in “Il potere e la vita” (Compagnie 12).      Eletto consigliere generale nel 1982 nella sua roccaforte di Chamalieres, nel Puy de Dome, poi deputato nel 1984, per la sua intenzione era guidare il primo governo di coalizione nel 1986, ma a lui viene preferito Jacques Chirac.

Nonostante tutto, riesci a diventare uno dei leader della destra guidando nuovamente il suo partito, l’Udf. Ma, certo della rielezione di Francois Mitterrand, non ha partecipato alle presidenziali del 1988. Sette anni dopo, accreditato con il 2% nei sondaggi, si è dovuto arrendere. Poco prima della sua morte, però, si è detto convinto che, se si fosse fatto avanti, avrebbe vinto contro Balladur e Chirac.     Dalla seconda metà degli anni ’90, Giscard e il Giscardismo sono gradualmente scomparsi dal panorama politico.

L’ex presidente della Francia, europeista convinto, persegue tuttavia un obiettivo finale: diventare presidente dell’Europa. Nel 2001 ha assunto la guida della Convenzione per l’Europa, responsabile della stesura di una Costituzione europea, respinta con referendum (55% di no).

Brillante economista, autore di diversi libri tra cui un romanzo in cui immagina una relazione con Lady D, è stato eletto nel 2003 all’Accademia di Francia, sotto la presidenza dell’ex presidente senegalese Léopold Sédar Senghor.     Lo scorso maggio, è stato indagato per violenza sessuale dopo una denuncia di una giornalista tedesca che lo ha accusato di averle toccato le natiche durante un’intervista più di un anno prima.

Ricoverato più volte negli ultimi mesi, soprattutto per “scompenso cardiaco”, è morto nella serata, circondato dalla sua famiglia, nella sua proprietà ad Authon nel Loir-et-Cher.




In Italia sarà un Natale di chiusure e di cenoni solitari

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190337862 f00bc550 044b 4d14 859d de4b108e80d2Sì all’apertura dei ristoranti a Natale, a Santo Stefano e a Capodanno ma confermata la stretta sulla mobilità, dal 21 dicembre fino al 6 gennaio: gli spostamenti tra regioni gialle saranno possibili solo per chi farà ritorno al proprio luogo di residenza o di domicilio. E’ la mediazione alla quale si è arrivati dopo un lungo vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia e i capi delegazione di maggioranza.

Al momento nessuna apertura sui ricongiungimenti e sulle seconde case fuori regione ma soprattutto sulla prima ipotesi è ancora in corso un confronto nell’esecutivo. E il tema sarà al centro dell’incontro con le Regioni. Ma l’ala più rigorista nel governo ha insistito fino alla fine, secondo quanto si apprende, su un un’ulteriore stretta per quanto riguarda i ristoranti nei giorni festivi. E’ vero che i bar nelle zone gialle chiudono alle 18 ma il timore è che si possano registrare, sia alla vigilia di Natale che alla vigilia di Capodanno, degli assembramenti in piazza per i festeggiamenti.

A spingere per tenere aperti i ristoranti il 25 e il 26 è stata soprattutto Italia viva, con la capo delegazione Teresa Bellanova. Mentre sui ricongiungimenti il premier ha lasciato la porta aperta nell’incontro con i capigruppo ieri pomeriggio. Così come sulla possibilità di tenere aperti gli alberghi di montagna. Su quest’ultima ipotesi non si è deciso mentre l’eventualità di riaprire la scuola il 14 dicembre, come ventilato dal presidente del Consiglio (“Come gesto simbolico”, ha ragionato Conte), viene ritenuta difficile.

Sarà il ministro della Salute Roberto Speranza a illustrare in Parlamento le linee guida delle nuove misure restrittive anti-Covid che saranno valide dal 21 dicembre al 6 gennaio. Poi prima della riunione del Consiglio dei ministri, nella quale si discuterà anche del decreto legge necessario per limitare gli spostamenti, ci dovrebbe essere un nuovo confronto con le Regioni. La firma del nuovo Dpcm è prevista per il 3 dicembre.  AGI




Germania. Auto sulla folla a Treviri: quattro morti, c’è anche una bambina

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143358640 0e60602d 1c25 4969 88a5 ad42f3fc575cFeriti gravi che giacciono a terra, negozi danneggiati, il Range Rover nero obbligato a fermarsi grazie all’intervento della polizia, la presenza di numerosi mezzi dei soccorsi: sono alcune delle immagini e dei video che circolano sui social media dopo che un’auto è piombata sulla folla a Treviri, causando almeno quattro morti e 30 feriti.

A quanto afferma il Triersche Volksfreund, un testimone oculare parla di un Range Rover Suv che percorreva la zona a tutta velocità e che all’impatto “si sono viste persone volare in aria”.

La polizia ha smentito che l’autista arrestato sia una donna, come inizialmente era stato riportato da indiscrezioni di stampa; fra le vittime c’è anche una bambina.

Le indagini procedono in tutte le direzioni e non si esclude l’ipotesi che l’uomo al volante – un tedesco di 51 anni – soffrisse di disturbi psichici, ma neanche la pista della conversione islamista, oppure che si sia trattato dell’attacco compiuto da un estremista di destra.  Tra le ipotesi, anche quella che l’uomo sia stato colto da uno “shock diabetico” e che per questo abbia perso il controllo del veicolo: nell’auto.

Le autorità cittadine di Treviri hanno lanciato un appello alla cittadinanza di lasciare immediatamente l’area del centro cittadino, dove un’automobile – si tratterebbe di una Range Rover nera – ha investito una folla di pedoni nella zona pedonale, facendo almeno due vittime e dieci feriti. In una nota, si afferma che “a causa della particolare situazione operativa, evitate assolutamente il centro della città”.

Sul posto si trovano i soccorsi, le forze dei vigili del fuoco e gli agenti di polizia. Le autorità chiedono inoltre “di abbandonare evitare la zona colpita, di seguire le indicazioni delle forze dell’ordine”. Inoltre, “se avete fatto osservazioni rilevanti, informate la polizia. Informeremo quando il pericolo sarà passato”.

A quanto riferisce il portale di notizie ‘Lokalo’, l’autista del Range Rover nero avrebbe percorso il centro cittadino ad oltre 70 chilometri orari, tra l’altro passando anche per una delle vie più affollate per lo shopping natalizio, la Simeonstrasse, che si trova vicino alla Porta Nigra.

Città romana culla di Marx

Treviri, Trier in tedesco, è famosa per le sue radici romane e per aver dato i natali a Karl Marx, nel 1818. La città di 114 mila abitanti della Renania Palatinato, nell’ovest della Germania, si trova vicino al confine con il Lussemburgo. Fu fondata nel 16 a.C. dai romani, ai tempi dell’imperatore Augusto, come Augusta Treverorum, dal nome di
e una tribù celtica. In seguito divenne residenza imperiale di Diocleziano e capitale dell’Impero Romano nel 293.

La sua Porta Nigra è la più grande e antica porta romana in Germania ed è patrimonio Unesco al pari di altre vestigia imperiali presenti in città.  AGI




Lugano. Possibile attacco terroristico in centro: due donne ferite, una è grave

Operazione di polizia in Piazza Dante

Una donna ventottenne, armata di coltello, ha colpito al collo due donne, una delle due è ferita in modo grave ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.

Erano circa le 15 quando, all’interno della Manor, in pieno centro a Lugano (foto), quando è avvenuto l’assalto.

Una coppia è intervenuta per fermare l’aggressività della ventottenne, residente nel luganese, di nazionalità svizzera, conosciuta dalle forze dell’ordine e sorvegliata per motivazioni non ancora chiarite dal Capo di Stato del Canton Ticino, Norman Gobbi, durante la conferenza stampa appena conclusa.

Da quanto detto dal Capo di Stato non si esclude la matrice terroristica, che rimane una delle motivazioni al vaglio degli inquirenti.

La Federazione è subito intervenuta prendendo in pugno le indagini. La polizia cantonale è a disposizione della Federazione per aiutare a chiarire il fatto di sangue che sembra diverso da tutti quelli accaduti sin ad oggi nel Canton Ticino.

Nelle prossime ore si sapranno tutti i dettagli e le motivazioni del gesto violento.




Il Covid in Italia ha ucciso più di 50 mila persone da inizio pandemia

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162457911 12ad1466 712c 4ea0 bb67 6a296cee34a0In calo, ma pesano i pochi tamponi del lunedì, il numero dei nuovi casi Covid in Italia: 22.930 (ieri 28.337), con 148.945 tamponi, 40mila meno di ieri. La percentuale positivi/tamponi sale leggermente dal 15 al 15,4%.

In aumento i decessi, 630 oggi (ieri 562), con il numero totale delle vittime che supera quota 50mila e arriva a 50.453. Impennata dei guariti, 31.395 (ieri 13.574), per un totale di 584.493. Per questo oggi si registra per la prima volta un decremento del numero delle persone attualmente positive: -9.098, scendendo a 796.849.

È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. La regione con più casi quotidiani rimane la Lombardia, sebbene in lento ma costante calo (oggi +5.289), seguita da Veneto (+2.540), Emilia Romagna (+2.347), Lazio (+2.341), e Campania (+2.158). La Basilicata è la regione con meno casi (+58). Il totale dei contagi sale così a 1.431.795.

Si conferma il trend in frenata delle terapie intensive, +9 (ieri +43), uno degli incrementi più bassi da due mesi, per un totale di 3.810, mentre tornano a salire i ricoveri, +418 (ieri +216), che sono 34.697. I pazienti in isolamento domiciliare, infine, sono 758.342, 9.525 in meno rispetto a ieri.  AGI




Le restrizioni di Natale nel resto d’Europa: chi fa cosa

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161338076 d6db4bb0 63fe 4457 8fd7 aaeec223b2a8Sarà un Natale di restrizioni per diversi Paesi europei a causa del coronavirus: i governi preparano misure per evitare la cosiddetta terza ondata, mentre i contagi nel mondo sono più di 58,6 e i morti più di 1,3 milioni, secondo il bilancio della Johns Hopkins University (Jhu).

GERMANIA La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha fatto capire che mercoledì il governo federale e i Laender annunceranno un inasprimento delle misure restrittive, visto che quelle attuali non hanno ancora raggiunto l’obiettivo sperato.

“Non siamo ancora lì dove avremmo voluto arrivare con le restrizioni ai contatti, sicuramente dobbiamo fare ancora qualcosa” per per avere di nuovo un monitoraggio efficace delle infezioni, spiegato. Merkel, che ha a che fare con resistenze delle regione, responsabili dell’attuazione delle misure, ha lanciato un nuovo appello alla popolazione, chiedendo di ridurre al minimo i contatti.

FRANCIA. I dati sono confortanti, ma più che un deconfinamento, la Francia si orienta verso un adattamento dell’attuale ‘confinement’ con un alleggerimento delle regole in tre tappe, che dovrebbe essere annunciato da Macron domani alle 20.00. Trattative in corso sulla prima riapertura, quella dei negozi non essenziali, che potrebbe essere

Nella prima fase, via libera anche alle cerimonie religiose all’interno dei luoghi di culto dal 1 dicembre, o qualche giorno prima, nel rispetto di un numero di fedeli presenti al metro quadro e, forse alle biblioteche. Una seconda fase, in concomitanza con l’inizio delle vacanze scolastiche, il 18 dicembre, vedrà probabilmente ancora obbligatoria l’autocertificazione anche dopo il 1 dicembre e permane il dubbio sulla soppressione del provvedimento più impopolare, quello di non potersi spostare oltre 1 km dal proprio domicilio.

Il governo sta valutando la possibilità di decretare un nuovo coprifuoco. La terza tappa potrebbe essere nel mese di gennaio, quando l’esecutivo valuterà la possibilità di riaprire bar, ristoranti, palestre, teatri e cinema.

REGNO UNITO Il primo ministro britannico, Boris Johnson, punterà sul ritorno a und un sistema restrizioni selettive, dopo la fine del lockdown, prevista per il 2 dicembre e prevede di annunciare questa settimana un certo allentamento delle misure per il Natale. Limitazioni: prevista la riapertura delle palestre e dei negozi non essenziali. Il capo del governo, prevedibilmente, introdurrà nuovamente un sistema di restrizioni a tre livelli, in cui, ad esempio, si prevede che l’orario di chiusura di pub e ristoranti (fino ad ora fissato alle 23) sarà prolungato un’altra ora, fino alle 24.00.

BELGIO “Bisogna stare molto attenti e limitare le vacanze. Anche io amo il Natale e vorrei trascorrerlo con più persone. Ma, da parte mia, lo farò con le persone che vivono sotto il nostro tetto: mia moglie ei miei due figli. Non c’è bisogno di essere un virologo per capire che questo è probabilmente il modo giusto di trascorrerlo”, ha detto il primo ministro, Alexander de Croo.

AUSTRIA Il governo ha già avvertito che le attuali misure, che prevedono la chiusura delle attività commerciali, la didattica a distanza e la restrizioni dei movimenti, potrebbero essere estese oltre il 7 dicembre inizialmente annunciato. Il ministro della Salute, Rudolf Anschober, ha già avvertito che dopo quella data “non tutto tornerà come prima” e resta molto prudente nonostante la riduzione dei contagi giornalieri registrata nei giorni scorsi.

RUSSIA Nonostante l’aumento dei casi, il governo continua a non adottare restrizioni a livello nazionale, come ha fatto lo scorso marzo, anche se il Ministero della Salute ha invitato le regioni ad imporre misure restrittive specifiche laddove la situazione epidemica è più grave.

REPUBBLICA CECA Da stanotte coprifuoco ridotto di due ore, dalle 23.00 alle 05.00, fino al 12 dicembre. Fino a quella data restano in vigore le restrizioni alla mobilita’. Prolungata dalle 20.00 alle 23.00 l’apertura dei ristoranti. AGI