USA: salgono i casi di morbillo

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52d9f67b35a52021acd4f33ed6a9908dContinuano a crescere i casi di morbillo negli Usa. Dall’inizio dell’anno sono stati registrati 1.563 casi secondo i dati dei Cdc (Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie): il numero più alto degli ultimi 25 anni.

Dopo quella del Texas,in agosto, sono segnalate una nuova epidemia in Ohio, una crescita di casi in Minnesota e una nella Carolina del Sud dove oltre 150 bambini non vaccinati in età scolare sono in quarantena. Prima di quest’anno gli Stati Uniti avevano registrato solo 10 grandi epidemie di morbillo. Ma l’epidemia in corso è già la terza del 2025.

Il morbillo è altamente contagioso, è necessaria una copertura di almeno il 95% per prevenirne la diffusione.




Lorenzo: una nuova tempesta si rafforza in Atlantico centrale

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130850 5day cone no line and windUna nuova tempesta tropicale si è formata in pieno Atlantico. Si chiama Lorenzo ed è stata classificata nella notte dal National Hurricane Center (NHC) con il primo Advisory alle 5:00 AST di lunedì 13 ottobre 2025.
I dati iniziali indicano venti massimi sostenuti di 45 mph (72 km/h) e spostamento verso nord-ovest a 17 mph (27 km/h). Il centro del sistema è localizzato a 14.2°N – 40.3°W, cioè in Atlantico centrale, molto a est dei Caraibi.

Secondo il cono di previsione, Lorenzo dovrebbe mantenere una traiettoria generale verso nord-ovest e poi gradualmente verso nord, restando per ora lontano dalle isole dei Caraibi e dalla terraferma americana. È bene ricordare che il cono mostra la probabile posizione del centro della tempesta, mentre condizioni pericolose possono verificarsi anche al di fuori dell’area tratteggiata.

Nelle prossime 48–72 ore il sistema potrebbe rafforzarsi lentamente grazie a tratti di acque ancora calde e a una moderata organizzazione della circolazione. Tuttavia, la futura intensità dipenderà dall’eventuale aumento del wind shear e dall’entrata in masse d’aria più secche, fattori che spesso limitano l’evoluzione dei cicloni in quella porzione di Atlantico.

Cosa significa per i lettori nei Caraibi e in Nord America?

  • Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica, Antille Minori: al momento nessun impatto diretto in vista. Possibili mareggiate di lungo periodo sulle esposizioni nord/orientali solo se il sistema dovesse intensificarsi e risalire di latitudine nei prossimi giorni.

  • Bahamas e Florida: scenario da monitorare, ma l’attuale tendenza del cono mantiene il centro tempesta ben a est.

  • Bermuda: in genere le traiettorie nord-orientate dei sistemi in quella zona possono avvicinare l’arcipelago; è presto per una valutazione di impatto.

  • Atlantico settentrionale: eventuale transizione a ciclone post-tropicale entro fine settimana se la tempesta imbocca latitudini più alte.

Consigli pratici (prudenza, non allarme):

  1. Seguire gli aggiornamenti ufficiali NHC e i servizi meteo locali almeno due volte al giorno durante la settimana.

  2. Per residenti in fascia costiera esposta a nord ed est (es. costa nord RD): monitorare eventuali avvisi di mareggiate e condizioni di risacca.

  3. Navigazione da diporto: verificare avvisi ai naviganti prima di lasciare il porto.

  4. Community italiana all’estero: tenere a portata di mano i contatti consolari in caso di cambi rapidi nelle condizioni meteo.

Fonte dati: mappa “5-Day Cone” dell’NHC – Advisory n. 1, 13 ottobre 2025, ore 5:00 AST (informazioni riportate nella grafica condivisa).




Il Presidente degli Stati Uniti ripristina la celebrazione del Columbus Day

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columbus day graphics 68865562 1 1536x1024“Cristoforo Colombo è stato un vero eroe americano e ogni cittadino è eternamente debitore alla sua instancabile determinazione. Mentre celebriamo la sua eredità, riconosciamo anche il contributo degli innumerevoli italoamericani che, come lui, hanno contribuito in modo inesauribile alla nostra cultura e al nostro stile di vita. Ancora oggi, gli Stati Uniti e l’Italia condividono un legame speciale, radicato nei valori senza tempo della fede, della famiglia e della libertà. La mia Amministrazione non vede l’ora di rafforzare la nostra lunga e storica amicizia negli anni a venire”. E’ quanto si legge nella Proclamazione con la quale il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripristinato la celebrazione del Columbus Day.

“In commemorazione dello storico viaggio di Cristoforo Colombo, il Congresso, con risoluzione congiunta del 30 aprile 1934, modificata nel 1968 (36 USC 107), ha chiesto al Presidente di proclamare il secondo lunedì di ottobre di ogni anno come ‘Columbus Day’. Ora, Pertanto, Io, Donald J. Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America, in virtù dell’autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo il 13 ottobre 2025 ‘Columbus Day’. Invito il popolo degli Stati Uniti a celebrare questa giornata con cerimonie e attività appropriate. Ordino inoltre che la bandiera degli Stati Uniti venga esposta su tutti gli edifici pubblici nel giorno stabilito in onore del grande Cristoforo Colombo e di tutti coloro che hanno contribuito a costruire la nostra Nazione”.

Al momento di firmare la Proclamazione Trump ha aggiunto: “Columbus Day, siamo tornati. Amiamo gli italiani”.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni su X ha salutato con favore la decisione: “Ringrazio il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per aver ripristinato il Columbus Day e per aver così ricordato che la storia non si cancella. E lo ringrazio per aver, in questa occasione, ribadito il legame antico che unisce le nostre due Nazioni e che entrambi intendiamo rafforzare, anche grazie al prezioso contributo dell’orgogliosa comunità italo-americana”.(Inform)




America tra due tempeste: Raymond nel Pacifico, Jerry sull’Atlantico

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L’autunno non segna la fine della stagione dei cicloni nel continente americano. Mentre l’Atlantico continua a generare sistemi tropicali in movimento verso nord, il Pacifico orientale resta attivo lungo le coste del Messico. In queste ore due tempeste — Raymond e Jerry — attirano l’attenzione dei meteorologi e dei servizi di protezione civile dei rispettivi bacini.

111147 5day cone no line and windRaymond: la tempesta del Pacifico che minaccia la Baja California Sur

Nel Pacifico orientale, la tempesta tropicale Raymond si muove verso nord-ovest a circa 26 km/h, con venti sostenuti attorno ai 75 km/h e raffiche più intense.
Alle prime ore di sabato 11 ottobre, il suo centro è stato localizzato a 21,4° N e 109,4° O, a sud della penisola di Baja California Sur, dove si attendono i primi effetti significativi già entro la notte.

Secondo il National Hurricane Center statunitense (NHC), Raymond potrebbe toccare o lambire le coste meridionali della Baja con piogge intense, mareggiate e venti forti, per poi indebolirsi rapidamente nel corso di domenica trasformandosi in depressione post-tropicale.
Le precipitazioni più abbondanti sono previste sulle zone montuose del nord-ovest messicano, con accumuli stimati tra 10 e 15 centimetri, e punte localmente superiori.

Gli esperti raccomandano cautela per il rischio di allagamenti improvvisi e frane, specie nelle aree dove il terreno è già saturo o nei tratti di costa più esposti. Anche il moto ondoso rimane un pericolo: onde alte e correnti di risacca potranno rendere insidiose le spiagge della regione di Los Cabos e delle località turistiche limitrofe.

110856 5day cone no line and windJerry: la tempesta dell’Atlantico in movimento verso nord

Sul fronte opposto del continente, nell’Atlantico centrale, la tempesta tropicale Jerry prosegue la sua corsa verso nord a circa 25 km/h, con venti massimi che raggiungono i 95 km/h. Il sistema, formatosi nei giorni scorsi a est delle Antille, ha già interessato le Isole Leeward e le Isole Vergini, dove si sono registrate piogge intense e mare agitato.

Le ultime proiezioni indicano che Jerry potrebbe rafforzarsi temporaneamente nelle prossime 24-48 ore, ma il suo percorso tende a curvare verso nord-est, mantenendolo lontano dalle grandi terre emerse. Le coste degli Stati Uniti e i Caraibi maggiori non sembrano, al momento, direttamente minacciate.

Tuttavia, le autorità delle isole più vicine al suo raggio d’azione mantengono avvisi di tempesta tropicale, e si raccomanda prudenza per le condizioni del mare e possibili inondazioni locali.

Una stagione ancora attiva

La stagione degli uragani del 2025, che ufficialmente termina il 30 novembre, continua dunque a mostrare vitalità su entrambi i fronti oceanici.
Gli esperti ricordano che le acque ancora calde e le correnti atmosferiche favorevoli possono sostenere la formazione di nuovi sistemi tropicali anche a stagione avanzata.

Per ora, Raymond e Jerry rappresentano due episodi distinti ma significativi della resilienza del clima tropicale americano: il primo interessa le coste del Pacifico messicano, il secondo percorre la rotta classica dell’Atlantico centrale, tracciando sul mare aperto la lunga scia di un autunno ancora instabile.

 




Due tempeste tropicali minacciano il continente americano: Jerry e Priscilla sotto osservazione

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La stagione degli uragani continua a farsi sentire con forza sull’Atlantico e sul Pacifico orientale. Nelle ultime ore, due sistemi tropicali stanno attirando l’attenzione del National Hurricane Center (NHC): la tempesta tropicale Jerry, che avanza nei Caraibi, e la tempesta tropicale Priscilla, attiva al largo della Baja California.

091150 5day cone no line and windJerry: rotta verso nord con possibili impatti caraibici

Alle 8 del mattino (ora Atlantico), la tempesta tropicale Jerry si trovava a circa 300 km a est delle Piccole Antille, con venti massimi sostenuti di 65 miglia orarie (circa 100 km/h) e un movimento verso ovest-nordovest a 20 miglia orarie (32 km/h).
Le previsioni indicano che Jerry si rafforzerà nelle prossime 24-48 ore, diventando un uragano mentre si sposterà a nord delle isole caraibiche, con una traiettoria che lo porterà a sfiorare Bermuda nei primi giorni della prossima settimana.

Anche se il cono di previsione attuale mantiene il centro della tempesta lontano da Porto Rico, Repubblica Dominicana e Haiti, gli esperti del NHC avvertono che condizioni di maltempo, mare mosso e piogge torrenziali potrebbero comunque colpire parte delle Antille già da venerdì.

091148 5day cone no line and windPriscilla: minaccia per la Baja California

Sul fronte pacifico, la tempesta tropicale Priscilla si trova al largo della penisola di Baja California, con venti massimi di 50 miglia orarie (80 km/h) e un movimento verso nord-ovest a circa 8 miglia orarie (13 km/h).

Secondo l’ultimo bollettino delle 5 del mattino (ora del Messico), il sistema dovrebbe mantenere forza tropicale nelle prossime ore, ma progressivamente indebolirsi avvicinandosi alla terraferma. Nonostante ciò, forti piogge, mare agitato e raffiche di vento potrebbero interessare la costa occidentale messicana già da giovedì sera e nel corso del fine settimana.

Una stagione ancora attiva

Con Jerry e Priscilla, la stagione ciclonica del 2025 conferma la sua intensità sia nell’Atlantico che nel Pacifico. Gli esperti ricordano che, anche se il cono di previsione mostra solo la traiettoria probabile del centro della tempesta, le condizioni pericolose possono verificarsi ben al di fuori dell’area segnalata.

La raccomandazione per le popolazioni interessate, dalle Antille alla Baja California, resta quella di seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e prepararsi ad affrontare possibili situazioni di emergenza.

 




Atlantico e Pacifico sotto sorveglianza: Jerry e Priscilla agitano ottobre

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In queste ore l’Atlantico e il Pacifico orientale continuano a essere monitorati con grande attenzione per la presenza di due sistemi tropicali attivi: la Tempesta Tropicale Jerry nei Caraibi orientali e l’Uragano Priscilla al largo della Baja California.

081142 5day cone no line and windTempesta Tropicale Jerry (Atlantico)

Jerry si trova a est delle Piccole Antille, con venti massimi sostenuti di circa 80 km/h. Si muove rapidamente verso ovest-nordovest a 37 km/h, e nei prossimi due giorni potrebbe rafforzarsi fino a diventare uragano mentre si avvicina alle Antille e poi a Porto Rico e Hispaniola.
Il cono di previsione mostra un percorso che, nel fine settimana, porterebbe Jerry a passare a nord della Repubblica Dominicana e di Haiti, con successivo spostamento verso le Bahamas. Da lunedì potrebbe virare più a nord, avvicinandosi alle Bermuda.
Attenzione: anche se l’occhio del ciclone potrebbe restare in mare, le fasce di vento e pioggia sono estese e potrebbero colpire ampie zone dei Caraibi. In particolare, le autorità locali di Porto Rico e Repubblica Dominicana invitano alla prudenza per possibili mareggiate, piogge intense e raffiche forti già tra giovedì e venerdì.

081152 5day cone no line and windUragano Priscilla (Pacifico)

Sul lato pacifico, l’Uragano Priscilla si trova a sud-ovest della Baja California. Al momento ha venti sostenuti di 130 km/h e si muove lentamente verso nord-ovest a circa 13 km/h.
Secondo le previsioni, Priscilla dovrebbe mantenere la forza di uragano per la giornata di oggi e domani, per poi gradualmente indebolirsi mentre si avvicina alle coste messicane della Baja. Tuttavia, già da mercoledì le piogge torrenziali e il mare agitato interessano la costa centro-occidentale del Messico, con rischi di allagamenti e frane.
Le autorità messicane hanno diramato allerta uragano e tempesta tropicale per alcune zone costiere, con raccomandazioni di restare informati e seguire le indicazioni della protezione civile.

 




Messico: arrestato un leader del gruppo criminale Tren de Aragua

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91d730e0 5932 11ee 86c3 87504a353e41.jpgLe autorità messicane hanno catturato un esponente di spicco del “Tren de Aragua”, potente organizzazione criminale nata in Venezuela e ormai ramificata in tutto il continente. L’uomo è accusato di traffico di droga, estorsione e tratta di persone.

L’arresto avviene in un momento in cui il Messico è sempre più terreno di scontro fra cartelli locali e gruppi stranieri. Secondo la polizia federale, il Tren de Aragua sta tentando di stabilire nuove rotte verso gli Stati Uniti, sfruttando la vulnerabilità dei migranti in transito.

Per gli italiani in Messico la notizia conferma i rischi legati alla sicurezza. È importante evitare zone periferiche e seguire le raccomandazioni delle autorità locali, specialmente nelle grandi città.




USA: nuovo tetto ai rifugiati, solo 7.500 ingressi nel 2026

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1536x864 cmsv2 c6d61d37 819f 5b89 85f7 4a3e21868c1b 9453566Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato il numero massimo di rifugiati che saranno ammessi negli Stati Uniti nel prossimo anno fiscale: appena 7.500. Si tratta di un taglio drastico rispetto agli anni precedenti, in cui la quota oscillava tra le 60.000 e le 125.000 unità.

L’amministrazione giustifica la scelta con motivi di sicurezza nazionale e necessità di concentrare risorse sull’immigrazione “regolare”. Ma le Nazioni Unite e diverse ONG denunciano un “cambiamento epocale” che mette a rischio migliaia di famiglie in fuga da guerre e persecuzioni.

Il dibattito politico è infuocato: alcuni Stati governati dai Democratici minacciano ricorsi legali, mentre diversi leader religiosi hanno parlato di “tradimento dei valori americani”.

Per gli italiani all’estero la decisione interessa indirettamente: le comunità italoamericane sono spesso impegnate in reti di accoglienza e solidarietà. Il ridimensionamento dei programmi potrebbe limitare anche le opportunità di volontariato e di supporto per chi desidera aiutare nuovi arrivati.




USA: immigrazione, attraversamenti illegali al minimo dal 1970 ma aumentano i raid

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usa messicoIl Dipartimento per la Sicurezza Interna ha reso noti dati sorprendenti: nel 2025, gli attraversamenti illegali lungo il confine con il Messico sono scesi al livello più basso dal 1970. Un calo attribuito sia al rafforzamento dei controlli sia alla politica di deportazioni accelerate introdotta nei primi mesi della nuova amministrazione.

Se da un lato i numeri al confine mostrano una riduzione significativa, dall’altro cresce l’attività di espulsione nelle città americane. Operazioni denominate “Safeguard” hanno interessato quartieri di New York, Chicago, Atlanta e Houston, con centinaia di arresti di lavoratori privi di documenti.

Organizzazioni umanitarie e parte della Chiesa cattolica hanno espresso forte preoccupazione: “Si criminalizzano persone che vivono qui da anni e contribuiscono all’economia”, ha dichiarato un vescovo texano.

Per gli italiani all’estero il messaggio è chiaro: chiunque viva o lavori negli Stati Uniti deve tenere in ordine i propri documenti di soggiorno. Anche piccole irregolarità possono oggi avere conseguenze pesanti.




Uragani: calma apparente nell’Atlantico, ma l’occhio è su una nuova minaccia

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capturaL’Atlantico sembra tranquillo, ma la calma è solo apparente. In queste ore infatti gli esperti del National Hurricane Center di Miami hanno puntato i riflettori su una vasta area di bassa pressione che si trova ancora lontana, a oltre mille miglia dalle Isole Sopravento. Eppure, nonostante la distanza, questo sistema comincia a farsi notare: le probabilità che diventi una depressione tropicale nei prossimi due giorni sono altissime, intorno al 90%.

Se ciò accadesse, il nuovo ciclone potrebbe muoversi verso o vicino alle Leeward Islands entro fine settimana. Per la Repubblica Dominicana non ci sono al momento allarmi immediati, ma la storia insegna che in questa stagione la traiettoria di una tempesta può cambiare in poche ore. Da qui la raccomandazione degli esperti: restare vigili e seguire con attenzione gli aggiornamenti.

Nel frattempo, una seconda perturbazione nei pressi dello Yucatán sembra meno minacciosa: i meteorologi le attribuiscono poche possibilità di svilupparsi in qualcosa di più serio.

071137 5day cone no line and windSe l’Atlantico appare ancora in attesa, il Pacifico orientale invece non concede tregua. Lì i protagonisti si chiamano Priscilla e Octave. Priscilla è un uragano con venti che sfiorano i 160 km orari e già sta lambendo la parte meridionale della Baja California con le sue bande esterne di pioggia e vento. Più al largo, Octave si muove lentamente con la forza di una tempesta tropicale, meno intensa ma comunque sotto stretta osservazione.