Trump vuole imporre dazi del 200% sui vini europei

europe wine production

europe wine productionE ora chi lo dice a Lollobrigida? Donald Trump minaccia di imporre dazi del 200% su vino e champagne provenienti dai paesi dell’Unione Europea, in un’escalation ad alto tasso alcolico della guerra dei dazi con il resto del mondo.

Il Presidente degli Stati Uniti ha scritto su Truth Social che questo rilancio dei dazi sarebbe una ritorsione per la “sgradevole” imposta del 50% sul whisky bourbon annunciata dall’Ue (che dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile) come ulteriore risposta ai dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio imposti da Trump, entrati in vigore mercoledì.

“Se questo dazio non verrà rimosso immediatamente – ha sctitto Trump – gli Stati Uniti imporranno a breve una tassa del 200% su tutti i vini, champagne e prodotti alcolici in provenienza dalla Francia e da altri paesi rappresentati dall’ue. Sarà una cosa grandiosa per il settore del vino e dello champagne negli Stati Uniti”, ha aggiunto. “Gli USA non hanno il libero scambio. Abbiamo uno “stupido scambio”. Il mondo intero ci sta derubando! L’unica cosa di cui dovete avere paura è la paura stessa!”.

Subito dopo l’uscita di Trump le azioni di Pernod Ricard sono scese di quasi il 4% e Rémy Cointreau è scesa del 3,5%. LVMH, proprietario di Moët & Chandon, dell’1,4%.

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Trump avvisa la Russia: “Se non si ferma, sanzioni devastanti”

g20 osaka summit

g20 osaka summit

Se la Russia decidesse di continuare il conflitto armato in Ucraina subirebbe sanzioni “devastanti”: lo ha detto oggi il presidente americano Donald Trump, incontrando alcuni giornalisti alla Casa Bianca.

“Ci sarebbero cose non piacevoli da un punto di vista finanziario” ha detto il capo dello Stato. “Posso fare cose sul piano finanziario”. Trump ha aggiunto: “Andrebbe molto male per la Russia; ma non lo vorrei fare perché vorrei ottenere la pace”.

Il presidente degli Stati Uniti ha riferito ai giornalisti che negoziatori americani si stanno dirigendo oggi a Mosca con il compito di trattare. Sul tavolo una proposta di tregua di 30 giorni che ieri è stata accettata dal governo di Kiev al termine dei colloqui americano-ucraini in Arabia Saudita.

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Florida. DeSantis vorrebbe eliminare le imposte alla proprietà

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mia florida legislation session mjo 33Il governatore Ron DeSantis ha proposto di eliminare le tasse di proprietà in Florida, una mossa che potrebbe danneggiare in modo sproporzionato le scuole pubbliche e dare allo Stato più potere sulle comunità locali. L’idea non è nuova, ma in un clima politico incentrato sull’efficienza del governo, DeSantis ha rotto con i precedenti affermando che l’ammanco di 55 miliardi di dollari che l’eliminazione delle tasse di proprietà creerebbe per i distretti scolastici e i governi locali della Florida non sarebbe compensato da un aumento delle tasse in nessun altro luogo. “Non lasciate che qualcuno vi dica che cercheremo di aumentare le tasse statali, perché non lo faremo”, ha detto DeSantis il 4 marzo durante il suo discorso sullo Stato. “Siamo e continueremo a essere uno Stato favorevole ai contribuenti”.

La legislatura non ha alcun controllo sulle tasse di proprietà, che sono di competenza dei governi locali. La proposta dovrebbe essere sottoposta direttamente agli elettori attraverso un emendamento costituzionale, che non avverrebbe prima del 2026. “Ci sarà qualcosa su cui lavoreremo nei prossimi mesi [e] cercheremo di includerlo nella prossima sessione legislativa, non in questa”, ha detto DeSantis in una conferenza stampa dopo il suo discorso.

L’ammanco di 55 miliardi di dollari che verrebbe generato dall’eliminazione delle tasse sugli immobili sarebbe difficile da recuperare, soprattutto in Florida, dove non esiste un’imposta sul reddito.

dal Nuevo Herald




La Russia sta riconquistando il Kursk. Trump: “Putin sta facendo ciò che chiunque al posto suo avrebbe fatto”

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donald trump 1024x699Vladimir Putin sta “facendo quello che chiunque avrebbe fatto”, dice Donald Trump. Ovvero chiunque, al posto del dittatore russo, avrebbe lanciato un massiccio attacco missilistico contro l’Ucraina sfruttando l’interruzione dei servizi di intelligence americani a Kiev. Il Presidente degli Stati Uniti lo ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale, mentre affermava che tutto sommato è “più facile” lavorare con la Russia che con l’Ucraina, per arrivare ad una pace.

Alla domanda (piuttosto ovvia, ma siamo ancora in una fase in cui ai giornalisti americani è consentito fare delle domande) se Putin stesse approfittando delle ultime mosse degli Stati Uniti, Trump ha risposto con tranquillità: “In realtà penso che stia facendo quello che chiunque altro farebbe”.

Stiamo andando molto bene con la Russia. Ma in questo momento stanno bombardando a più non posso l’Ucraina. Penso che Putin voglia fermare e risolvere la situazione e penso che li stia colpendo più duramente di quanto non abbia fatto finora e penso che probabilmente chiunque in quella posizione lo farebbe in questo momento. Lui vuole porre fine alla guerra. E penso che sarà più generoso di quanto non debba essere”.

Intanto il ministero della Difesa russo ha annunciato la riconquista di Viktorovka, Nikolayevka e Staraya Sorochina, secondo quanto riportato dall’Agence France-Presse (AFP) e dalla Reuters.

Secondo DeepState, un tracker militare online collegato all’esercito ucraino, la mossa russa è avvenuta in seguito a una “breccia” nelle linee di difesa ucraine vicino alla città di Sudzha, che è sotto il controllo di Kiev . Una fonte dell’esercito intervistata dal quotidiano Ukrainska Pravda ha affermato che i soldati ucraini stavano cercando di “stabilizzare la situazione”, ma le truppe russe avevano “completamente interrotto le linee di rifornimento”.

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Entra in gioco la Cina: “Gli Stati Uniti smettano di fare i bulli, siamo pronti a qualsiasi tipo di guerra”

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xi trump 1024x576Alla fine la Cina ha risposto, ai dazi e alle provocazioni di Trump. E ha risposto con una durezza che ha pochi precedenti. Il portavoce del ministero degli esteri cinese Lin Jian ha messo nero su bianco, sui social, un vero e proprio avvertimento: “Esercitare una pressione estrema sulla Cina è l’obiettivo sbagliato, un errore di calcolo… Se gli Stati Uniti insistono nella guerra commerciale o con qualsiasi altro genere di guerra, la Cina combatterà fino alla fine. Consigliamo agli Stati Uniti di mettere da parte la loro faccia da bulli e tornare sulla retta via del dialogo e della cooperazione il prima possibile”.

Il post è stato anche ripubblicato dall’ambasciata cinese negli Stati Uniti, che rincarato la dose: “Se la guerra è ciò che vogliono gli Stati Uniti, che si tratti di una guerra tariffaria, di una guerra commerciale o di qualsiasi altro tipo di guerra, siamo pronti a combattere fino alla fine”.

Lin ha anche affermato che la questione del fentanyl è “una scusa” che gli Stati Uniti usano per imporre dure misure commerciali contro Cina, che nel frattempo ha reagito ai dazi imponendone a sua volta su una serie di prodotti agricoli statunitensi.

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Il vero obiettivo di Trump? “Non sono le ‘terre rare’, ma un nuovo ordine mondiale”

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donald trump stuzzica zelensky 1024x690Le premesse erano queste: “Zelensky deve firmare”. Quel “comico mediocre”, “dittatore fallito e senza consenso”. Un “mendicante che viene qui col cappello in mano”.

Chi, tra i leader mondiali, avrebbe stretto la mano all’autore di questa serie clamorosa di epiteti offensivi rivolti al proprio indirizzo? Zelensky l’ha fatto.

Si è presentato a Washington per discutere i termini di un accordo economico che avrebbe permesso agli Stati Uniti “di essere risarciti per le spese sostenute a sostegno del popolo ucraino”.

Mettendo le mani sulle risorse preziose del Paese da tre anni coinvolto in un conflitto che ha provocato oltre 300mila vittime ucraine.

Il patto che i due capi di Stato avrebbero dovuto firmare prevedeva la collaborazione tra Washington e Kiev per lo sfruttamento delle risorse naturali ucraine. Un accordo rimasto senza firma.

L’atteggiamento di Trump e del suo vice Vance ha mostrato chiaramente come le risorse minerarie ucraine non siano mai state una sua priorità assoluta, bensì uno strumento all’interno di una più ampia strategia geopolitica.

L’ASSE USA-CINA-RUSSIA

David Sanger sulle pagine del New York Times osserva che Trump non considera la guerra in Ucraina una questione prioritaria per la sicurezza americana e vede Kiev come un ostacolo alla sua visione di un nuovo ordine mondiale.

Il Presidente americano vuole spostare l’attenzione dagli impegni con le tradizionali alleanze occidentali verso un sistema basato su negoziati diretti tra Stati Uniti, Russia e Cina, riducendo il peso di alleati storici come l’Europa.

“Il Segretario di Stato Marco Rubio – scrive Sanger – , un tempo difensore dell’Ucraina e della sua sovranità territoriale, ora convertito alle manovre di potere di Trump, ha chiarito in un’intervista a Breitbart News che era giunto il momento di andare oltre la guerra per stabilire una relazione triangolare tra Stati Uniti, Russia e Cina. ‘Avremo dei disaccordi con i russi, ma dobbiamo avere una relazione con entrambi‘, ha detto Rubio. Ha evitato con cura qualsiasi formulazione che suggerisse, come ha spesso detto da senatore, che la Russia fosse l’aggressore, o che ci fosse il rischio che, se non fosse stata punita per il suo attacco all’Ucraina, avrebbe potuto prendere di mira una nazione della NATO”.

L’ASSE USA-CINA-RUSSIA

A chiarire ancora meglio questa lettura il politologo Ian Bremmer, presidente del think tank Eurasia Group, in un’intervista al Corriere della Sera: “Dopo che gli Stati Uniti hanno appoggiato per tre anni la resistenza degli ucraini, ora Trump dice apertamente di non essere dalla parte di Kiev. Si colloca a metà strada tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Ma in realtà Trump non sta solo cercando di chiudere un accordo di pace in Ucraina: vuole costruire un solido rapporto di collaborazione con la Russia. Siamo, quindi, davanti a più strappi. È una rottura che può diventare decisiva tra Stati Uniti e Ucraina; è una rottura tra Usa ed Europa ed è anche una rottura interna all’America, visto che i parlamentari democratici e repubblicani sono favorevoli a sostenere Zelensky e a mantenere vitale l’alleanza transatlantica”.

LE ‘TERRE RARE’

“O fai un accordo o noi ci tiriamo fuori, te la dovrai vedere da solo e non credo sarà una bella cosa”.

L’accordo riguardava in particolare lo sviluppo congiunto delle ‘terre rare‘, un settore in cui l’Ucraina gioca un ruolo chiave.

Il Paese possiede importanti giacimenti di minerali critici, fondamentali per la produzione di componenti elettronici, batterie e tecnologie avanzate.

Secondo Mykhailov Volodymyr, esperto di minerali e capo del dipartimento di geologia dell’Università Taras Shevchenko di Kiev, intervistato sempre dal Corriere della Sera, “le miniere ucraine sotterranee o a cielo aperto iniziarono a essere attive in modo massiccio dagli anni Venti del Novecento sotto il regime sovietico. Allora vennero fatte ricerche e mappature sistematiche e si stimò che i nostri metalli preziosi, le terre rare, ammontassero potenzialmente a 2,2 milioni di tonnellate. Non poco, ma neppure tantissimo. Per fare un paragone: quelle russe all’interno dei confini attuali vennero valutate a 27,7 milioni”.

E L’EUROPA?

La domanda delle domande è questa: mentre prende forma questo nuovo ordine mondiale, l’Unione europea da che parte sceglie di stare? Confermerà il blocco atlantico cercando di seguire la linea del neo Presidente degli Stati Uniti o continuerà a difendere gli interessi “del Paese aggredito”?

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Trump a Zelensky: “Giochi con la terza guerra mondiale”

incontro tra zelensky e trump

incontro tra zelensky e trump

Screzi tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio ovale. L’ospite ucraino è stato accusato dal presidente americano di “giocare d’azzardo con la Terza guerra mondiale”.
Trump ha aggiunto, in riferimento al supporto americano a Kiev: “Sii riconoscente“.

Alla fine è stata cancellata la conferenza stampa: ad annunciarlo funzionari della Casa Bianca, citati dall’emittente Cnn.
L’incontro tra i due presidenti, nello Studio ovale, è stato segnato da divergenze e diverbi. A testimoniarlo un pool di cronisti presenti.

I due, all’arrivo del Presidente ucraino alla Casa Bianca, si erano stretti la mano. L’incontro, all’esterno dell’edificio, è stato mostrato in diretta dalle tv americane e internazionali.
Dopo la stretta di mano, Trump ha indicato ai fotografi Zelensky. Ha poi sorriso e alzato il pugno destro, mostrandolo ai reporter, prima di invitare l’ospite all’interno.

Volodymyr Zelensky ha mancato di rispetto agli Stati Uniti d’America nel loro amato Studio ovale; potrà tornare quando sarà pronto per la pace“: così il presidente americano Donald Trump in un post pubblicato sul social Truth mentre il capo di Stato ucraino è ancora nella Casa Bianca.

TRUMP A ZELENSKY: “IL POPOLO MUORE, LEI ACCETTERÀ TREGUA”

Il suo popolo sta morendo, i suoi soldati stanno morendo, sarà un’ottima cosa se ci ascolterà“: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rivolgendosi al capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky, nello Studio ovale della Casa Bianca.
Nella stanza anche il vicepresidente James David Vance. “Lei dice voglio questo o quello” ha detto Trump. “Se avrà un cessate il fuoco, le dico che lei lo accetterà“.

Né dalla parte della Russia né da quella dell’Ucraina: questa la posizione di Donald Trump sul conflitto in Est Europa, espressa in risposta alla domanda di un giornalista nello Studio ovale, alla Casa Bianca.
“Io sono per entrambi” ha detto il presidente americano, con al fianco Volodymyr Zelensky. Poi, rispetto al conflitto tra Kiev e Mosca: “Voglio solo che si risolva; è tanto bello parlare male di una persona, ma io voglio vederla risolta”.
Poco prima Zelensky aveva detto di credere che Trump stava “dalla parte” dell’Ucraina.

ZELENSKY CITA ‘ALTRI SOSTENITORI’, BATTIBECCO CON TRUMP

Diverbio anche sul ruolo dell’Europa tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Nel loro incontro nello Studio ovale, alla Casa Bianca, di fronte ai giornalisti americani, i due presidenti hanno ricostruito le fasi del conflitto armato in Ucraina e del supporto fornito all’Ucraina contro la Russia.
Abbiamo anche altri amici e sostenitori che ci hanno dato tanto” ha detto Zelensky, facendo riferimento ai Paesi europei. “Molto meno” lo ha interrotto Trump, sottolineando il ruolo preminente degli Stati Uniti. A questo punto, Zelensky lo ha contraddetto: “No, no, no”.

TRUMP E VANCE CONTRO ZELENSKY: “LO SCONTRO È ‘OTTIMA TV’”

Questa è ottima televisione“: lo ha detto Donald Trump, dopo lo scontro tra Volodymyr Zelensky e James David Vance, allo Studio ovale, di fronte a un pool di giornalisti.
Il presidente americano ha chiesto dunque di continuare, muovendo nuove accuse all’ospite ucraino. Vance aveva appena definito “irrispettoso” Zelensky, colpevole di “essere venuto nello Studio ovale e aver cercato di discutere di fronte ai media” delle responsabilità del conflitto con la Russia.

LA STAMPA RUSSA: “TRUMP CACCIA ZELENSKY DALLA CASA BIANCA”

“Non è pronto: Trump rimprovera Zelensky e lo caccia dalla Casa Bianca”. Questo il titolo scelto dall’agenzia di stampa russa Novosti per il video che mostra il diverbio tra i due presidenti oggi nello Studio ovale, a Washington.

 

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Gene Hackman e la moglie erano morti da tempo

gene hackman

gene hackmanDa quanto tempo erano morti? Come sono morti? E poi, sono morti nelle stesse ore? È giallo sulla morte di Gene Hackman e della moglie Betsy Arakawa, trovati morti nella giornata di mercoledì 26 febbraio nella loro villa di Santa Fe, in New Messico. Il mistero della morte dell’attore hollywoodiano e della sua seconda moglie occupa le prime pagine dei giornali americani e non solo. A maggior ragione perchè, stando alle notizie che arrivano dai media locali, ci sono diverse stranezze rispetto a come sono stati trovati i corpi. Non nella stessa stanza, non vicini, come dovrebbe essere nell’ipotesi di un gesto suicida o di un omicidio-suicidio. Ma le ipotesi aperte, al momento, sono molte di più e vanno dalla morte naturale all’incidente domestico fino all’omicidio-suicidio. Le indagini sono appena partite, ma la pista dell’omicidio è la più remota, dal momento che le autorità hanno escluso la presenza “segni evidenti di violenza” o “traumi” sui corpi dell’attore e della moglie. In casa è stato trovato morto anche uno dei cani della coppia. Altri due sarebbero invece stati trovati vivi.

DOVE SI TROVAVANO I CORPI

Intanto, ecco i dettagli strani che sono trapelati: a quanto si apprende, Gene Hackman si trovava in cucina “completamente vestito”: accanto al corpo aveva gli occhiali da sole e il bastone da passeggio. Forse una morte improvvisa? Il corpo della moglie Betsy Arakawa, invece, è stato trovato sul pavimento di un bagno: i media hanno parlato di un corpo in un “avanzato stato di decomposizione”, con mani e piedi che sono stati definiti “mummificati”. Vicino al corpo sono state trovate pillole sparse e una boccetta di medicinali. La scena ha fatto pensare agli investigatori che la donna sia “caduta a terra”. ma cosa può essere successo?

LA SCOPERTA DEI CADAVERI

A scoprire i corpi sono stati degli operai addetti alla manutenzione della casa: non vedevano Gene Hackman e la moglie da un paio di settimane. Hanno raccontato di aver trovato la porta di casa aperta, senza segni di effrazione.

LE STRANE PAROLE DELLA FIGLIA LESLIE

Una delle figlie di Gene Hackman, Leslie, 59 anni (nata dall’unione con Fay Maltese), ha fatto sapere che non sentiva il padre da un paio di mesi “ma tutto era normale e andava bene”. Cosa che ha lasciato piuttosto stupefatta la stampa. La donna ha anche raccontato al DailyMail.com che il padre, a dispetto dei suoi 95 anni, era “in ottime condizioni fisiche” e faceva ancora yoga e Pilates. Lei e la sorella Elizabeth, il giorno dopo il ritrovamento dei corpi, sono state fotografate a pranzo insieme in un ristorante della catena Denny’s a Burbank, California. L’ex divo di Hollywood ha anche un terzo figlio maschio, Christopher, fratello di Leslie e Elizabeth.

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(Le immagini di copertina sono tratte dal Dailymail)




Gene Hackman e la moglie trovati morti in casa in New Mexico

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gene hackman home 1024x605Gene Hackman (95 anni) e sua moglie, la pianista classica Betsy Arakawa (63 anni), sono stati trovati morti nella loro casa di Santa Fe, in New Mexico. Dalle prime indiscrezioni, a trovare i loro corpi, poco dopo la mezzanotte, compreso quello del cane, è stata la polizia della contea di Santa Fe. Lo sceriffo Adan Mendoza, sul caso ha dichiarato: “Siamo nel bel mezzo di un’indagine preliminare, in attesa dell’approvazione di un mandato di perquisizione”. Hackman, è stato uno degli attori più affermati di tutti i tempi e vincitore di due Oscar. Si era ritirato nel 2004.

LA CARRIERA DI GENE HACKMAN

Classe 1930, Hackman entra nei marines alla fine degli Anni 40. Dieci anni dopo decide di studiare recitazione. Alla Pasadena Playhouse conosce Dustin Hoffman ma qui, i due attori vengono giudicati “i meno propensi ad avere successo”. Hackman fa il suo debutto sul grande schermo al fianco di Warren Beatty nel melodramma “Lilith” nel 1964. Vincitore di due premi Oscar, quattro Golden Globe (di cui uno alla carriera), due BAFTA, un Orso d’argento, e altri premi, Hackman veste fin dagli anni sessanta i panni del cattivo per antonomasia, interpretando personaggi spietati e corrotti. Tra le interpretazioni più famose, quelle nei film “Gli spietati”, “Mississippi Burning – Le radici dell’odio”, “Superman”, “La giuria”, “Frankenstein Junior” e “Potere assoluto”. Dal 2022, è stato l’attore vivente più anziano vincitore del Premio Oscar per la migliore interpretazione maschile, sia da protagonista che da non protagonista.

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Idillio Trump-Giorgia: “In Italia c’è una donna meravigliosa…”

trump innamorato di giorgia

trump innamorato di giorgia“Adoro l’Italia. E l’Italia è una nazione molto importante. C’è una donna meravigliosa come leader. E lei era presente nella conversazione di oggi. Quella che abbiamo avuto al G7. E penso che l’Italia stia andando molto bene. Credo che l’Italia abbia una leadership molto forte con Giorgia”. Lo ha detto dallo Studio Ovale il presidente americano, Donald Trump.

Parole come miele dal presidente degli Stati Uniti per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che confermano – sempre che ce ne fosse ancora bisogno- la stima del leader Usa- così come del suo stretto alleato Elon Musk, per lei. E il contesto in cui Trump ha parlato di Meloni non è causale: dal suo studio Ovale, con a fianco il presidente francese Emmanuel Macron, nel giorno del meeting con al centro i temi del conflitto in Ucraina e del ruolo dell’Europa.

“ITALIA, STATES ED EUROPA, STESSI VALORI E RESPONSABILITÁ, AL LAVORO INSIEME”

Non si è fatta attenere il ringraziamento della premier alla ‘benedizione’ del tycoon. “Grazie a Donald Trump per le sue parole. Italia, Stati Uniti ed Europa condividono valori e responsabilità comuni. Lavoreremo insieme per affrontare le sfide globali con determinazione e visione”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

 

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