Chi ha ucciso Thompson? A New York è caccia al killer. Cosa sappiamo finora


Alle 6:44 del mattino, il killer vede il suo uomo nella fredda penombra fuori dal New York Hilton Midtown. Brian Thompson, 50 anni, amministratore delegato di UnitedHealthcare, il leader di una delle più grandi compagnie del paese, cammina anonimo, in un abito blu, verso l’ingresso dell’hotel che ha ospitato Elvis Presley e Ronald Reagan. Il killer salta fuori da dietro un’auto e punta la pistola allungata dal silenziatore. Spara. Thompson muore. Siamo al centro di Manhattan, vicino al Museum of Modern Art e al Rockefeller Center, è pieno zeppo di telecamere ovunque. E’ una storia enorme.

Il capitolo successivo è una caccia all’uomo misterioso, come non si vedeva da anni in America. Poliziotti, cani e droni, i video di sorveglianza, un cellulare caduto e persino i dati di Citi Bike. Una ricerca a tappeto.
Il killer indossava una giacca scura con cappuccio e uno zaino grigio, con il volto coperto fino al naso. Il video ormai virale riprende l’arrivo di Thompson. L’assassino si avvicina e spara almeno tre volte, colpendolo alle gambe e alla schiena. La vittima riesce a fare un paio di passi e si gira per affrontare l’aggressore prima di crollare sul marciapiede. La pistola si è inceppata, ma il killer risolve e continua a sparare. Thompson è accasciato contro un muro. Il killer punta la pistola un’ultima volta, poi se ne va.
Corre. Attraversa la strada e via. Taglia un passaggio pedonale fino alla West 55th Street poi sale su una bici e pedala verso nord, fino a Central Park.
Gli agenti, secondo la rete tv ABC hanno recuperato sul marciapiede una cartuccia calibro 9. Il killer di avrebbe lasciato un messaggio incidendo tre parole sulle pallottole della sua pistola: deny, defend, depose. Negare, difendere, Deporre.
Gli agenti hanno recuperato anche un cellulare e gli investigatori stanno conducendo un’analisi forense per verificare se sia collegato all’agguato. La polizia scava nel background di Thompson per trovare indizi, un movente qualsiasi. Di recente aveva ricevuto diverse minacce. Ma gli amministratori delegati delle aziende sanitarie spesso ricevono minacce a causa della natura del loro lavoro.
Thompson è stato promosso a amministratore delegato di UnitedHealthcare, con sede in Minnesota, nell’aprile 2021. L’anno scorso ha ricevuto un pacchetto di retribuzione totale di 10,2 milioni di dollari, tra stipendio e azioni. Ha trascorso più di 20 anni scalando i ranghi della sua divisione assicurativa, che è tra le più grandi della nazione con 372 miliardi di dollari di fatturato l’anno scorso e circa 140.000 dipendenti. Durante il suo mandato, i profitti di UnitedHealthcare sono aumentati, con guadagni che hanno superato i 16 miliardi di dollari nel 2023.
Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

È stato ucciso a New York Brian Thompson, il ceo del colosso assicurativo sanitario UnitedHealthCare. L’agguato poco prima delle 7 di mattina nel pieno centro di Manhattan.
“L’alleanza politica tra il MAIE e Noi Moderati è un fatto di fondamentale importanza: è la prima volta nella storia che il movimento fondato e presieduto da Ricardo Merlo stringe un patto politico del genere con un partito italiano; un’alleanza annunciata in maniera ufficiale in conferenza stampa alla Camera e che rappresenta senza alcun dubbio un enorme passo avanti per il nostro Movimento”. Così in una nota il vicepresidente del MAIE Vincenzo Odoguardi a commento dell’ufficializzazione dell’alleanza politica mercoledì scorso alla Camera.
Mentre la Russia e Putin minacciano Usa e Europa e la guerra in Medio Oriente si inasprisce, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte a Palm Beach, in Florida. Ad annunciarlo la portavoce dell’Alleanza Atlantica, precisando che il faccia a faccia si è svolto ieri.


Il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha compiuto una missione a Miami, contraddistinta da un articolato programma di incontri con la comunità imprenditoriale, scientifica e culturale italiana in Florida. Silli – informa la nota della Farnesina- ha incontrato alcune delle principali imprese italiane in Florida presso il Consolato Generale. “Il Sud-Est degli Stati Uniti, e in particolare Miami e la Florida, hanno registrato negli ultimi anni una robusta crescita economica e finanziaria, con un interscambio totale tra la Florida e l’Italia pari a 4,8 miliardi di dollari nel 2023” ha commentato il Sottosegretario, che ha proseguito “Questo stato ospita oltre quattrocento imprese italiane, che danno lavoro a migliaia di persone: oggi ho quindi rinnovato la costante attenzione del Governo a questa importante realtà, che dimostra la competitività del sistema industriale italiano anche sul mercato americano”. A seguire Silli si è intrattenuto con numerosi esponenti del mondo della cultura, della scienza e dell’imprenditoria italiana in Florida e nel sud-est degli Stati Uniti, nella cornice del nuovo Istituto Italiano di Cultura. “Siete una comunità in costante crescita” – ha dichiarato Silli “sono sempre di più i connazionali che si affermano, non solo nell’attività d’impresa, ma anche nei più svariati ambiti della società americana come studiosi, scienziati, artisti. Fate onore al Paese, il vostro successo è il successo dell’Italia”. Accompagnato dal Console Generale d’Italia e dai responsabili di Fincantieri Infrastructure, il Sottosegretario ha infine visitato il cantiere del nuovo Terminal passeggeri di MSC – fra i più grandi al mondo – in corso di realizzazione al porto di Miami. (Inform)
Il Sottosegretario agli esteri Giorgio Silli venerdì scorso ha compiuto una missione a Miami per incontrare la comunità imprenditoriale, scientifica e culturale italiana in Florida.




