Due turisti italiani feriti a New York da un’auto che investe sette persone

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new york incidente auto italiani investitiCi sono anche due turisti italiani tra le sette persone investite e ferite a Manhattan da una donna, che non si è fermata dopo aver passato con il rosso, a Manhattan, tra la 36 west e la 6 Avenue. E la turista italiana è quella ricoverata in condizioni più gravi.

L’episodio è avvenuto ieri intorno a mezzanotte. Le sette persone stavano attraversando le strisce quando una Honda Accord nera, con targa del New Jersey, le ha travolte. L’automobilista, 29 anni, fuggita verso il Queens lungo la Long Island Expressway, è stata arrestata. Prima di essere fermata dalla polizia, aveva fatto un altro incidente, stavolta con un’altra auto, ma senza gravi conseguenze. Sottoposta al test, è risultata negativa all’alcohol. La polizia non ha fornito ulteriori dettagli.

“C’era sangue ovunque”

Non si sa se sia stato un atto deliberato di terrorismo o un incidente, ma la scena che si è presentata ai soccorritori è stata spaventosa. “C’era sangue ovunque – ha raccontato Connor Hopkins, un filmaker che si trovava nei paraggi – ho pensato ci fosse stata una sparatoria”.

I due italiani rimasti feriti, come riporta la Voce di New York, sono Matteo Maj, 51 anni, e Giulia Gardani, 34, di Piacenza. I due, lui graphic designer, lei istruttrice federale di tennis ed ex giocatrice a livello agonistico, erano negli Stati Uniti per un viaggio che li aveva portati prima a Chicago e poi a Boston. Sarebbero dovuti rientrare oggi in Italia.

Maj è stato sottoposto a un intervento chirurgico al volto, per ricomporre le fratture, e oggi dovrebbe essere sottoposto a un’altra operazione, alle gambe, mentre la donna è in condizioni più gravi, a causa della frattura di alcune vertebre cervicali. La turista è stata ricoverata al Bellevue Hospital.

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Canada: ventimila persona evacuate nel Nord per gli incendi

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incendi in canada creditansaafpdana fergusson 3bmeteo 149264Ai residenti di Yellowknife, una delle più grandi città dell’estremo nord del Canada, è stato ordinato di evacuare a causa degli incendi violenti che potrebbero raggiungerla entro il fine settimana.

“Sfortunatamente, la nostra situazione ha preso un’altra brutta piega con un incendio che brucia a ovest di Yellowknife che ora rappresenta una vera minaccia per la città”, ha detto in una conferenza stampa Shane Thompson, ministro dell’ambiente dei Territori del Nordovest. Il ministro ha ordinato ai quasi 20.000 residenti della città di andarsene entro mezzogiorno di venerdì.

Il bilancio dei roghi che hanno quasi raso al suolo una città dell’isola di Maui potrebbe peggiorare ancora, dal momento che i soccorritori hanno ispezionato solo il 38% dell’area

C’è solo un’autostrada aperta a sud. Si stanno organizzando anche voli commerciali e militari. L’incendio si è verificato entro 17 chilometri dal capoluogo regionale. “Voglio sottolineare che la città non è in pericolo immediato”, ha detto Thompson. Ma ha aggiunto: “Senza pioggia, è possibile che il fuoco raggiunga la periferia della città entro il fine settimana”. “Metti te stesso e gli altri a rischio se scegli di rimanere”, ha detto.

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Incendi alle Hawaii. Tajani: “Nessuna vittima tra i 60 italiani sull’isola”

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tajanimessicovert“L’Italia è vicina agli Usa per gli incendi che stanno devastando le Hawaii e la loro natura incontaminata. Sono almeno 36 i morti. Gli italiani sull’arcipelago sono circa 60 e li stiamo rintracciando.

Le autorità statunitensi ci hanno confermato che tra le vittime non ci sono connazionali”. Così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani su X (ex Twitter) . (Inform)




Il Canada censura le pagine di notizie dei giornali in Facebook e Instagram

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downloadBrutta sorpresa per chi, in Canada, entrava in Facebook e Instagram per leggersi le notizie dei giornali.

Il Governo canadese ha infatti introdotto una alquanto criticabile “Legge sulle notizie online”.

Questo il testo della nuova normativa canadese pubblicato in proposito da Meta.

In risposta all’Online News Act, i contenuti dei canali di notizie internazionali, inclusi gli editori e le emittenti di notizie, non saranno disponibili per le persone che accedono a Facebook e Instagram in Canada.

Le persone in Canada non potranno più visualizzare o condividere notizie su Facebook e Instagram, inclusi i contenuti giornalistici pubblicati dai canali di notizie. Inoltre, le persone in Canada non saranno più in grado di vedere collegamenti o contenuti da pagine o account di canali di notizie.

Le Pagine dei canali di notizie e gli account situati in Canada non vedranno più i contenuti della tua Pagina o del tuo account. Per visualizzare o modificare i loro contenuti, possono accedere a Meta Business Suite. Le pagine e gli account dei canali di notizie, sia all’interno che all’esterno del Canada, potranno ancora pubblicare collegamenti a notizie e contenuti giornalistici, tuttavia tali contenuti non saranno visualizzabili in Canada. Le pagine e gli account dei canali di notizie continueranno ad avere accesso agli strumenti pubblicitari.

Il team di revisione di Meta identifica i canali di notizie in base a definizioni legislative. I canali di notizie includono società il cui scopo principale è la produzione di contenuti giornalistici, in qualsiasi formato (compreso il formato audio e audiovisivo), che riportano, indagano o spiegano temi di attualità o eventi di interesse pubblico.




La Meloni da Biden: “Il mio bilancio è molto positivo”

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meloni biden“La postura dell’Italia nel conflitto ucraino è estremamente rispettata e considerata dagli Stati Uniti che sono consapevoli degli sforzi e sacrifici che stiamo facendo“. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a Washington, dopo l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Ho visto Biden molto determinato come io sono determinata. Unico modo garantire possibilità di una via uscita diplomatica sia sostenere l’Ucraina. Se noi avessimo favorito una facile invasione Ucraina avremmo avuto una guerra molto più vicino a casa nostra. L’Unico modo per favorire il processo di pace è non favorire l’invasione dell’Ucraina”, ha spiegato la presidente del Consiglio.

ITALIA-USA. MELONI: INTERESSE E SOSTEGNO A PRESIDENZA ITALIA G7

Per la premier “c’è grande interesse e sostegno sulla nostra presidenza del G7. Il mio bilancio di questa giornata è molto positivo”. Poi spiega: “Ho letto che avrei rifiutato una conferenza stampa congiunta con il presidente degli Stati Uniti…. Se fosse stata proposta non l’avrei rifiutata”. Quindi, “eviterei polemiche. Non è stata mai prevista e proposta, non scappo dalla stampa”.

“Da underdog alla Casa bianca?”. Devo dire che “in questi momenti sono concentrata sull’obiettivo. Se qualcuno si aspetta che mi senta come Cenerentola… No, non c’è questa probabilità, sono consapevole della nazione che rappresento e credo che sia andata molto bene e di aver fatto bene il mio lavoro”.

MELONI: FIERA GUIDARE ITALIA, NAZIONE GUARDATA CON GRANDE RISPETTO

“Sono fiera di guidare questa nazione, guidare l’Italia, una nazione guardata con grande rispetto, con grande attenzione. E anche oggi, grazie alla sua postura non titubante che le permette giocare un ruolo importante in Europa, viene guardata con grande attenzione”. “È nei momenti di difficoltà che si riconoscono gli amici e gli alleati” ha detto la premier. E ancora: “Abbiamo trovato una grande voglia di collaborare su un piano Mattei per l’Africa”.

MELONI: VIAGGIO IN CINA? ANDRÒ, SARÀ UNA DELLE PROSSIME MISSIONI DA ORGANIZZARE

“Sul tema del rinnovo della via della seta dobbiamo decidere a settembre”. Per quanto riguarda un viaggio in Cina “sono stata invitata diverse volte. Andrò, ma non è stato ancora calendarizzato. Ma credo che debba essere una delle prossime missioni da organizzare”. E sull’aumento delle spese militari del 2% Meloni ha detto “non ne abbiamo parlato”.

LA PREMIER: SINTONIA CON PARTITO REPUBBLICANO NON IMPEDISCE BUON RAPPORTO CON BIDEN

“Io ho una evidente sintonia con il partito repubblicano, ma questo non mi impedisce di avere un buon
rapporto con il presidente Biden. Io guardo all’interesse della mia nazione come presidente del consiglio”, ha concluso.

agenzia DIRE – www.dire.it




La Meloni a Washington (VIDEO)

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175544134 8b0f538f c7e1 4d41 a172 82c161237519Tra poco, alle 15 ora di Washington (le 21 italiane), Giorgia Meloni incontrerà il Presidente americano Biden.

In una dichiarazione congiunta alla stampa con lo speaker della Casa Bianca, McCarthy, il nostro Presidente del Consiglio aveva affermato che “più che mai dobbiamo essere capaci di contare l’uno sull’altro” parlando dei rapporti tra Italia e Usa.

Fra Italia e Stati Uniti vi sono “legami incredibilmente forti, legami che sono diventati ancora più profondi negli ultimi tempi dopo la guerra di aggressione russa all’Ucraina”, ha aggiunto la premier, “Molte cose stanno cambiando ma c’è una cosa che dobbiamo dimostrare, ovvero che l’Occidente è unito e vuole difendere un mondo basato sulle regole. Senza un mondo basato sul diritto internazionale sarebbe il caos”.

 




USA. Oggi la Meloni a colloquio da Biden

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27meloniusa2Oggi e domani, 27 e 28 luglio, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in visita ufficiale negli Stati Uniti d’America. Il suo programma prevede diversi incontri di rilievo.

Alle ore 10.15, ora locale, avrà un incontro con i leader dei gruppi politici del Senato. Successivamente, seguiranno incontri alla Camera dei Rappresentanti USA, dopodiché la Premier incontrerà i rappresentanti dei media.

Nel pomeriggio, la Presidente del Consiglio si recherà alla Casa Bianca, dove avrà l’opportunità di visitare la Roosevelt Room e firmare il libro d’onore. Alle ore 15.00, avrà un importante incontro nello Studio Ovale con il Presidente degli Stati Uniti d’America, Joseph R. Biden. Questo incontro inizierà con una conversazione tête-à-tête tra i due leader, per poi allargarsi coinvolgendo le rispettive delegazioni.

Venerdì 28 luglio, la Premier italiana visiterà il Cimitero di Arlington e parteciperà alla cerimonia di Cambio della Guardia, seguita dall’omaggio alla Tomba del Milite Ignoto.

La visita ufficiale negli Stati Uniti rappresenta un’importante occasione per rafforzare i legami tra i due paesi e discutere di temi di interesse comune.




Comites San Francisco apre le candidature per il programma Italiani di Carriera

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4italianicarrieraSono aperte le candidature per “Italiani di carriera”, il nuovo programma di mentorship per i connazionali promosso dal Comites di San Francisco, che intende così “reclutare” Mentor e Mentees per creare una rete di professionisti “Italiani di Carriera”, appunto.
L’obiettivo del progetto, infatti, è di creare una rete di mentori italiani che possano guidare mentees connazionali residenti nella circoscrizione consolare nello sviluppo delle loro carriere accademiche e professionali, con particolare attenzione alle sfide e alle opportunità incontrate in quanto italiani all’estero.
L’invito a candidarsi è rivolto a connazionali che vivono e lavorano nella circoscrizione consolare di San Francisco e che desiderano conoscere connazionali che lavorano nello stesso settore.
Tutte le informazioni sul progetto così come i moduli per candidarsi sono disponibili qui. Il termine per le candidature scade il 13 agosto. (aise) 




New York. Conclusa la missione del Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi

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downloadSi è conclusa la missione a New York del Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi. Il sottosegretario è intervenuta alle Nazioni Unite in quattro importanti riunioni: il Foro Politico di Alto Livello sullo Sviluppo Sostenibile, l’apertura delle celebrazioni del 25mo anniversario dall’adozione dello Statuto di Roma sulla Corte Penale Internazionale (CPI), il dibattito in Assemblea Generale sulla situazione nei territori ucraini temporaneamente occupati a seguito dell’aggressione russa, la riunione del Consiglio di Sicurezza in formato “Arria” sui rapporti tra il Consiglio e la CPI.

La presenza del sottosegretario all’ONU ha quindi consentito di riaffermare l’impegno concreto dell’Italia su alcuni temi fondamentali dell’attuale agenda internazionale: il sostegno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’ONU e il sostegno all’Ucraina a seguito dell’ingiustificabile aggressione russa, la quale peraltro rende particolarmente cruciale il sostegno al sistema della giustizia internazionale e a istituzioni come la CPI. Il sottosegretario Tripodi si è espressa a nome dell’Italia su questi temi, nel solco dell’impegno convinto della nostra diplomazia su questi temi.

A New York, il sottosegretario ha anche voluto fare visita al “9/11 Memorial”, accompagnata dal Console Generale, Fabrizio Di Michele, per depositare una corona di fiori in omaggio delle vittime dell’attentato del 2001 e dei loro soccorritori. Tripodi, che alla Farnesina detiene la delega per la diplomazia culturale, ha altresì svolto una visita all’Istituto Italiano di Cultura a New York, ricevuta dal direttore, Fabio Finotti, che le ha illustrato le attività in corso e quelle programmate per il futuro.

Infine, il sottosegretario ha avuto incontri con i Capi delegazione alle riunioni ONU, di Andorra, Cile, Portogallo, Slovenia, Svizzera, Turkmenistan. Gli incontri hanno consentito di fare il punto sui rapporti bilaterali dell’Italia con questi Paesi, nonché di illustrare la candidatura di Roma a ospitare l’EXPO 2030.




Il Piemonte in USA: firmato accordo commerciale

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18newyorkpiemonteIl Piemonte rafforza i rapporti con gli Stati Uniti sulle opportunità offerte nei settori dell’aerospazio, della salute e dei servizi agli studenti, ma non solo. Il Centro Estero per l’Internazionalizzazione (società in house della Regione Piemonte che si occupa di agevolare il processo di internazionalizzazione delle imprese del territorio e di attrarre investitori esteri), Margalit Startup City New York, società di sviluppo economico che costruisce e gestisce centri internazionali tematici di innovazione nel mondo, e il fondo di investimento israeliano Jerusalem Venture Partners, hanno firmato un accordo che mira a incoraggiare la cooperazione tra imprese piemontesi e americane. Il Piemonte avrà così a New York un punto di riferimento e un canale privilegiato per facilitare i contatti tra i due territori e identificate le aree di interesse per la collaborazione, promuovendo affari, scambio di tecnologie e investimenti.
Con l’accordo siglato ieri, saranno offerte informazioni e supporto alle imprese per districarsi attraverso la burocrazia e individuare le migliori aree su cui puntare. Inoltre, sarà fornita assistenza alle aziende statunitensi già operative in Piemonte.
“L’apertura di questo punto di riferimento negli Stati Uniti è di fondamentale importanza perché dice agli imprenditori esteri che il Piemonte è il posto che cercano per investire i loro soldi e creare lavoro – afferma l’assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Ricca -. Con Ceipiemonte stiamo lavorando per fare in modo che tutti quegli ostacoli che un’azienda americana potrebbe incontrare per portare in Italia i suoi capitali vengano rimossi. Essere capaci di facilitare l’arrivo di investitori e mostrare chiaramente quali sono i vantaggi di produrre in una regione come la nostra è un tassello fondamentale per vincere le sfide che ci attendono. Quando pensiamo al Piemonte come alla patria italiana dell’automotive, dell’aerospazio e della manifattura lo facciamo perché vogliamo dare ai cittadini un futuro di occupazione qualificata e in crescita”.
“Solo negli ultimi dieci mesi abbiamo intercettato 30 aziende statunitensi interessate a conoscere il nostro ecosistema per un possibile investimento e per circa 20 di queste è in corso una nostra assistenza puntuale e personalizzata: questo accordo darà una forte accelerazione al loro processo di insediamento”, sottolinea il presidente di Ceipiemonte Dario Peirone.
Le aziende Usa in Piemonte
Le aziende statunitensi che operano in Piemonte sono circa 200 (con oltre 380 unità locali) e danno lavoro a più di 28.000 persone. I comparti produttivi che le vedono impegnate sono i più svariati ma a fare da capolista, con più di 150 aziende, è il manifatturiero, che comprende automotive e aerospazio. Subito dopo, con circa 90 aziende ciascuna, si trovano i settori del commercio e dei servizi. Il comparto costruzioni/ingegneria/energia conta una quarantina di imprese, l’agroalimentare una decina.
L’area geografica in cui sono più presenti è quella di Torino (231 sedi operative), seguono la provincia di Novara con 48 sedi, quella di Alessandria con 38, le 32 del Cuneese, le 15 di Asti, le 8 di Biella, le 7 di Vercelli e le 2 del VCO.
Imprese in arrivo
Le imprese statunitensi che hanno aperto un canale di interlocuzione per investire in Piemonte sono numerose e attive nei comparti produttivi più differenti. Tra quelli legati alla manifattura c’è un’azienda specializzata nella produzione di materiali compositi per il settore dell’aerospazio, delle energie rinnovabili e dell’elettronica che sta pianificando la costruzione sul nostro territorio di uno stabilimento. Nel settore tecnologico ed energetico spicca una società che si occupa della produzione dell’idrogeno dalla polvere di alluminio e che sta valutando di aprire in Piemonte il suo quartier generale europeo.
Anche il comparto dei servizi per gli studenti è diventato interessante per gli investitori USA. Ne sono un esempio due aziende interessate a ricevere opportunità d’investimento per aprire una student house e degli spazi di coworking a Torino. In campo logistica e real estate, numerosi i grandi player con cui sono in corso azioni finalizzate alla ricerca di opportunità localizzative. C’è poi il settore salute, che si divide tra chi vuole aprire sedi per fornire servizi e chi vuole investire per potenziare realtà locali in fase di incubazione. Questo caso è rappresentato da fondi d’investimento che hanno mostrato interesse a conoscere aziende e startup piemontesi del settore Life Sciences. A completare la fotografia, a livello trasversale, anche un importante acceleratore statunitense sta mostrando interesse ad aprire la sua seconda sede europea in Piemonte.
Considerando il complesso delle aziende statunitensi intercettate, si stima un valore monetario di investimento di circa 200 milioni di euro e una ricaduta occupazionale di circa 800 nuovi addetti. (aise)