Missione a New York del Sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi

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downloadIl Sottosegretario agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Maria Tripodi è in missione oggi e domani a New York per partecipare su delega del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, a diverse sessioni di lavoro presso le Nazioni Unite.

Nella giornata di lunedì, il Sottosegretario Tripodi interverrà all’apertura del segmento ministeriale del Foro Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite, principale piattaforma globale dedicata allo sviluppo sostenibile e all’avanzamento dell’Agenda ONU 2030 e alla revisione dei suoi 17 Obiettivi. Successivamente, il Sottosegretario prenderà la parola alla sessione di apertura dell’evento celebrativo del 25mo anniversario dall’adozione dello Statuto di Roma che ha dato vita alla Corte Penale Internazionale, alla presenza dei vertici della Corte, di Ministri e delegati degli Stati Parte e degli osservatori, e delle ONG affiliate.

Nella giornata successiva, il Sottosegretario Tripodi pronuncerà l’intervento nazionale in Assemblea Generale alla sessione dedicata alla situazione nei territori dell’Ucraina temporaneamente occupati, introdotta dal Ministro Kuleba per illustrare il piano di pace ucraino, per intervenire successivamente a una riunione del Consiglio di Sicurezza dedicata alla discussione sui rapporti fra CdS e Corte Penale Internazionale organizzata da Svizzera e Giappone. Al termine, presso l’Assemblea Generale, il SdS Tripodi pronuncerà l’intervento nazionale al dibattito generale del Foro Politico di Alto livello sullo Sviluppo Sostenibile.

A margine, il Sottosegretario incontrerà il personale del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura, oltre a svolgere diversi incontri bilaterali con omologhi di altri Paesi, incentrati anche sulla promozione della candidatura di Roma a ospitare EXPO 2030.

Il SdS Tripodi si recherà infine al Memoriale dell’attentato terroristico dell’11 Settembre per depositare una corona di fiori e rendere omaggio alle vittime.




Il vice presidente Odoguardi: “Il MAIE è un vestito su misura per noi che viviamo all’estero”

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odoguardi navona 768x513Riprendiamo questa interessante intervista di Luca Dassi al vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, apparsa sul quotidiano online Italiachiamaitalia.it.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE. Come procede il lavoro in Nord e Centro America?

A gonfie vele. Stiamo portando avanti un progetto in cui crediamo moltissimo, ovvero rendere il MAIE una realtà forte, presente e organizzata anche in tutta questa ripartizione elettorale, così come lo è già da tempo in Sud America.

Mica facile…

Certo, non è qualcosa che si fa dall’oggi al domani, ma ci stiamo tutti impegnando moltissimo per raggiungere l’obiettivo. Per quanto riguarda l’America Centrale, per esempio, siamo molto soddisfatti.

Alle ultime elezioni Comites il MAIE ha dimostrato di essere un punto di riferimento importante per i nostri connazionali e oggi in tutti i Comites del Centro America è presente il nostro Movimento; in alcuni casi – penso a Messico e Costa Rica – il presidente del Comitato è il coordinatore nazionale del MAIE. Una grande soddisfazione.

I voti veri, però, sono in America Settentrionale…

E’ vero. Lo sappiamo. Ma sottovalutare la zona del Centro America e dei Caraibi è un errore che noi, a differenza di altri, non vogliamo commettere.

Per questo ci siamo concentrati in quei Paesi, ma abbiamo iniziato da tempo a guardare seriamente agli Stati Uniti e al Canada: stiamo investendo tempo e risorse importanti, con l’obiettivo di essere vicini a tutti i connazionali ivi residenti, di farli sentire più vicini all’Italia.

Dopo essere stato alla Farnesina in qualità di Sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, il presidente del MAIE Ricardo Merlo è tornato al ministero, questa volta come consigliere CGIE presente nel Comitato di presidenza del “parlamentino” degli italiani nel mondo. Quanto conta la presenza del MAIE all’interno del Consiglio?

Moltissimo, da sempre noi del Movimento Associativo Italiani all’Estero consideriamo il CGIE un organismo importantissimo per quanto riguarda le politiche per gli italiani nel mondo. Ecco perché abbiamo lavorato per stare nei posti che contano, al di là delle vecchie ideologie, che quando si tratta di italiani all’estero consideriamo superate.

Siamo un movimento pragmatico, ci interessa lavorare per migliorare la qualità di vita dei nostri fratelli italiani residenti oltre confine. Del resto, consentire a un italiano di rinnovare un passaporto in tempi rapidi, è di destra o di sinistra? Promuovere la cultura italiana all’estero è di destra o di sinistra? Difendere il made in Italy dall’italian sounding, è di destra o di sinistra? Potrei continuare…

Grazie, è stato chiaro. Cosa bolle nella pentola MAIE per quanto riguarda il prossimo futuro?

Tante iniziative sul territorio, in agenda sono già previsti diversi incontri con i connazionali. Presto saremo in Honduras, per esempio, Paese abbandonato dai rappresentanti dei partiti romani. E poi Miami, Boston, New York, Toronto, Montreal. E tra alcuni mesi un grande congresso che coinvolgerà i coordinatori di tutta la ripartizione, per confrontarci sulle mosse da mettere in campo e per programmare insieme il futuro. Perché una cosa deve essere chiara a tutti: il MAIE è l’unica forza politica che rappresenta un vestito su misura per noi che viviamo all’estero. Nata da e per gli italiani nel mondo, è da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei connazionali. Continueremo a lavorare per promuovere l’italianità all’estero ed essere presenti dovunque ci sia un italiano nel mondo.




Messico. A Queretaro firmata convenzione sanitaria per i nostri iscritti AIRE

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downloadUn gruppo di cittadini italiani residenti in Messico, guidati da Sergio Marta Lucchetti —direttore generale dello studio di consulenza DHMcons— e da Angelo Lastrato —responsabile dello stabilimento della Termoplastic F.B.M. — ha firmato il 27 giugno una convenzione di assistenza sanitaria per iscritti all’AIRE con l’ospedale Santa Rosa de Viterbo della città di Querétaro. L’accordo prevede sconti dal 10% al 20% e agevolazioni di pagamento.

L’intesa copre visite mediche di primo livello e specialistiche, analisi cliniche e diagnostica per immagini, oltre a ricoveri ospedalieri/chirurgie.

«Prossimamente estenderemo questa convenzione alle principali città del Messico —iniziando dalla capitale— e, speriamo, anche ad alcune città degli Stati Uniti», ha detto Marta Lucchetti a Puntodincontro.

«Come nota curiosa» —ha aggiunto— «oltre alla comunità italiana, anche altre collettività sono interessate, tra cui quelle brasiliana, francese, spagnola, svizzera e molti messicani. Prossimamente pubblicheremo online i dettagli dell’accordo. Abbiamo in portafoglio anche altri progetti socio-umanitari interessanti che condivideremo».

Per poter usufruire dei benefici offerti dalle convenzioni, è necessario essere iscritti all’associazione Centre Francophone de Querétaro (CFQ). Le quote di iscrizione annuali sono comprese tra i 300 e i 700 pesos a seconda delle modalità e delle date di adesione.

I cittadini italiani interessati a conoscere l’evoluzione di questi progetti possono partecipare ai chat It@l.Business Queretaro e ITALIAN TIME inviando un messaggio a Angelo Lastrato +52 442 3536378 o a Sergio Marta +52 442 1211774, email dhmcons@gmail.com.

punto dincontro.mx




Canada. Viaggio delle radici in Calabria dell’On. Anthony Rota (Calabria, 1° – 6 luglio 2023)

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downloadDal 1° al 6 luglio l’On. Anthony Rota, Presidente della Camera dei Comuni del Canada, svolge il suo “viaggio delle radici” in Calabria, su iniziativa del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale che gestisce il relativo progetto PNRR “Il Turismo delle Radici – Una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid-19”, teso ad incentivare il flusso di visite ai luoghi d’origine da parte degli italo-discendenti e di oriundi italiani nel mondo, stimati in circa 80 milioni.

Il Presidente Rota è stato ricevuto il 28 giugno scorso a Roma dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il giorno prima dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Antonio Tajani, come speciale segnale di attenzione e in omaggio alle sue origini italiane. Nel corso del viaggio delle radici in Calabria, l’On. Rota, accompagnato dalla moglie e da una delegazione di funzionari del Ministero degli Esteri, sarà accolto dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dal Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e dai Sindaci di Pedace e Pietrafitta, Francesca Pisani e Antonio Muto. L’On. Rota avrà anche occasione di visitare in Calabria, sua regione di origine, alcuni luoghi identitari dell’emigrazione italiana, quali i borghi di Tropea e Morano Calabro.

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha posto il turismo di ritorno degli italo-discendenti al centro della strategia di consolidamento dei rapporti con le comunità italiane all’estero. “Viaggi come quello del Presidente Rota”, ha spiegato il Vice Premier, “rappresentano una grande opportunità di valorizzazione per tutti i borghi e i piccoli comuni da cui sono partiti gli emigrati italiani. Tali iniziative sono sostenute dalla Farnesina attraverso il progetto Turismo delle Radici, che consentirà di rivitalizzare le filiere produttive e le strutture recettive in luoghi spesso esclusi dai principali flussi turistici, favorendo la formazione dei giovani in professioni legate al settore dell’accoglienza e della promozione turistica”.

Le storie di italo-discendenti di successo, come quella dell’On. Rota, da condividere con le comunità italiane all’estero al fine di consolidarne il senso di appartenenza all’Italia, costituiscono un aspetto fondamentale per la divulgazione degli eventi legati al Turismo delle Radici, che si svolgeranno in Italia durante il 2024, l’Anno delle Radici italiane nel mondo. Il coinvolgimento di personalità di spicco come quella dell’On. Rota permetterà di promuovere efficacemente borghi e piccoli comuni italiani, insieme alle loro tradizioni culturali ed enogastronomiche, con l’obiettivo finale di rafforzare i legami con le comunità italiane all’estero e creare, al contempo, nuove opportunità di cooperazione internazionale.




Montreal. I bambini italo-canadesi imparano a fare i taralli

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Coniugare le radici al futuro. In prossimità della Festa di San Giovanni, momento gioioso di riflessione dell’identità quebecchese, ci sono le immagini dei bambini italo-canadesi del quarto anno della scuola Dante del CESDA e EMSB che imparano a fare i taralli a Casa d’Italia Montreal (complimenti alla direzione per l’idea).

Giovani entusiasti di imparare le tradizioni dei loro nonni e genitori, ma di impastare il tutto con il loro vivere quotidiano qui a Montréal.

È la fotografia di una realtà che dobbiamo saper interpretare e incoraggiare: uno scambio generazionale e geografico che può solo arricchire tutti per continuare il prezioso lavoro che compiono le istituzioni della nostra comunità tra ricordi e ponti presenti delle due sponde dell’Atlantico.

Buon appetito con i taralli italiani dei bambini canadesi alla festa quebecchese di San Giovanni!

da Il Cittadino Canadese




La Florida invasa dalle lumache giganti

snails farm in manouba

snails farm in manouba

Una contea di Florida è in quarantena dopo la scoperta di una popolazione di lumache terrestri giganti di una specie invasiva che si riproduce rapidamente.

Il Dipartimento di Agricoltura e servizio al consumatore della Florida (Fdacs) ha confermato nella sua pagina web la presenza di lumache giganti di terra africane nell’area di New Port Richey della contea di Pasco.

Lo riporta la Cnn.

La zona in quarantena è trattata con un pesticida contro i molluschi a base di metaldeide che è approvato per uso residenziale dall’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti.

L’invasione dei gasteropodi, capaci di depositare fino a 1200 uova l’anno, ha causato il panico fra i residenti del villaggio di Broward Country, vicino Fort Lauderdale, sottoposto a isolamento. Le lumache di terre africane, della dimensione del pugno di una mano, sono grandi divoratrici di piante e colture, possono produrre danni all’agricoltura, ma arrivare anche a mangiare la calce degli edifici.
Rappresentano un rischio per la salute degli esseri umani perché portatrici di un parassita noto come verme polmonare del topo, che può provocare meningite, secondo quanto ha spiegato la direttrice di informazione pubblica di Fdacs, Christina Chitty. D’altra parte, scaricando verdure crude, a contatto con l’epidermide le lumache possono causare anche altri tipi di infezioni.

ansa.it




I passeggeri del Titan sono morti

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180809665 836cdf65 c0e3 4243 a708 375945c5536dAppartengono al Titan, il batiscafo scomparso domenica scorsa con a bordo cinque persone dirette verso il relitto del Titanic, i rottami ritrovati da uno dei due robot impiegati nelle ricerche. E i passeggeri sono tutti morti. È quanto conferma la Guardia Costiera degli Stati Uniti. Secondo un esperto citato dalla Bbc, si tratterebbe della parte posteriore e del telaio di atterraggio del piccolo sottomarino.

La Guardia Costiera Usa certifica che i relitti del sommergibile sono stati trovati a circa duecento metri dal Titanic e ritiene che la tragedia sia dovuta a “un’implosione”.

La scoperta di un “campo di detriti”

Nel pomeriggio, quando ormai le speranze di ritrovare i vivi i dispersi erano scemate, essendo trascorso il termine entro il quale si sarebbe esaurito l’ossigeno, la Guardia Costiera Usa aveva riferito che uno dei due veicoli telecomandati (ROV) dispiegati aveva scoperto un “campo di detriti” nell’area di ricerca del Titan.

Il ROV della nave canadese Horizon Arctic ha individuato i resti sul fondale marino, a circa 200 metri dal Titanic, a quasi 4.000 metri di profondità. Il campo di detriti “è compatibile con una catastrofica implosione”, ha dichiarato, da parte sua, il contrammiraglio John Mauger della Guardia Costiera degli Stati Uniti, durante una conferenza stampa a Boston, parlando di una “catastrofica perdita” di pressione all’origine dell’incidente.

L’ipotesi di una “implosione istantanea”

Nel sottomarino Titan di OceanGate potrebbe essersi verificata una “implosione istantanea”. È l’ipotesi di Guillermo Soehnlein, co-fondatore della società insieme al pilota scomparso del Titan, Stockton Rush.

“Quello che so è che, indipendentemente dal sottomarino, quando si opera in profondità la pressione è così grande su qualsiasi sottomarino che se si verifica un guasto si verificherebbe un’implosione istantanea. Se è quello che è successo, sarebbe successo quattro giorni fa” ha detto Soehnlein in un’intervista alla Bbc subito dopo la notizia del ritrovamento del campo di detriti”.

David Lochridge sosteneva che il portello di osservazione del sommergibile era stato costruito per sostenere una pressione certificata di 1.300 metri

Soehnlein ha anche affermato di non essere sorpreso se qualcosa venisse ritrovato anche in superficie. “So che il nostro protocollo per le comunicazioni perse prevede che il pilota faccia emergere il sottomarino. Fin dall’inizio ho sempre pensato che fosse probabilmente quello che avrebbe fatto Stockton” ha detto aggiungendo che, in questo caso la ricerca sarebbe ancora più difficile.

Sohnlein, che ha lasciato OceanGate 10 anni fa, ha detto che non avrebbe agito diversamente date le circostanze: “Dobbiamo imparare da ciò che sta accadendo, scoprire cosa è successo, prendere quelle lezioni e portarle avanti”.

Chi c’era a bordo del Titan

Il Titan ha iniziato la sua immersione nella giornata di domenica e sarebbe dovuto riemergere sette ore dopo, secondo la Guardia Costiera statunitense.

L’imbarcazione, lunga 6,5 metri, ha interrotto le comunicazioni a meno di due ore dall’inizio del suo viaggio volto a osservare da vicino i resti del Titanic, che si trova a più di due miglia (quasi quattro chilometri) sotto la superficie dell’Atlantico settentrionale.

Il sommergibile trasportava il miliardario britannico Hamish Harding e il magnate pakistano Shahzada Dawood e suo figlio Suleman, anch’essi di cittadinanza britannica, oltre al Ceo dell’azienda, Stockton Rush, e l’operatore francese Paul-Henri Nargeolet. I passeggeri avevano pagato un biglietto da 250 mila dollari.

Harding aveva scritto sul proprio profilo Instagram che, quella del Titan, doveva essere l’unica missione sottomarina dell’anno a causa del maltempo e delle condizioni avverse registrate nella zona in cui è affondato il Titanic.

agi.it




Titan: un “sonar” capta il rumore di alcuni “colpi”

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084138532 6dbe73af ffd3 454c 896f 0ee793d971f6I soccorritori che stanno utilizzato i sonar per cercare il sommergibile con cinque persone a bordo hanno rilevato suoni di “colpi” sottomarini nel Nord Atlantico, dove il mezzo è scomparso due giorni fa.

Lo rendono noto alcuni media, citando le comunicazioni del governo degli Stati Uniti.

Un aereo canadese P-8 coinvolto nella ricerca “ha sentito dei colpi nell’area ogni 30 minuti. Quattro ore dopo è stato dispiegato un ulteriore sonar e si sentivano ancora dei colpi”, ha detto un’e-mail interna inviata ai funzionari del Dipartimento per la sicurezza interna degli Usa. Il sonar ha captato dei colpi anche secondo un promemoria interno del governo degli Stati Uniti ma il documento non chiarisce quando i rumori sono stati uditi, per quanto tempo e cosa potrebbe averli causati.

La Guardia costiera degli Stati Uniti ha confermato che le squadre di soccorso alla ricerca del sommergibile scomparso hanno rilevato “rumori sottomarini” nell’area di ricerca in cui il velivolo era scomparso due giorni prima. “L’aereo canadese P-3 ha rilevato rumori sottomarini nell’area di ricerca. Di conseguenza, le operazioni dei Rov (veicoli telecomandati) sono state trasferite nel tentativo di esplorare l’origine di tali rumori”, ha dichiarato il Primo distretto della Guardia costiera Usa sul suo account Twitter. Le ricerche dei Rov finora “hanno dato esito negativo ma continuano”, viene aggiunto.

La stessa Guardia Costiera  ha reso noto che l'”aria respirabile” a bordo del sommergibile Titan disperso potrebbe esaurirsi poco dopo le 5:00 ora standard orientale (Est) di domani (le 11:00 in Italia). Lo riporta il quotidiano Independent.

L’ex direttore delle operazioni marittime di OceanGate, la compagnia proprietaria del sommergibile scomparso dopo l’immersione verso il relitto del Titanic, aveva sollevato preoccupazioni per la sicurezza prima di essere licenziato. Lo riportano i media Usa citando una causa del 2018. I dubbi di David Lochridge sulla sicurezza del sommergibile scomparso, il Titan, sono contenuti in una risposta che presentò ad un’azione legale intentata contro di lui da OceanGate. Lochridge, pilota di sottomarini e sommozzatore scozzese, aveva iniziato a lavorare per OceanGate nel maggio 2015 come appaltatore indipendente prima di essere promosso a direttore delle operazioni marittime. Nella causa intentata nello stato di Washington cinque anni fa, Oceangate accusò Lochridge di aver violato un accordo di riservatezza divulgando informazioni confidenziali. In una contro causa, Lochridge affermò di essere stato licenziato da OceanGate nel gennaio 2018 dopo aver “sollevato problemi di sicurezza critici riguardanti il progetto sperimentale e non testato del Titan di OceanGate”. “Lochridge ha espresso inizialmente preoccupazioni verbali sui problemi di sicurezza e controllo di qualità riguardanti la gestione esecutiva di Titan”, si legge nei documenti. “Queste comunicazioni verbali furono ignorate”. Il pilota era preoccupato “in particolare per il rifiuto di OceanGate di condurre test critici e non distruttivi della progettazione sperimentale dello scafo”. E accusò Oceangate di essersi “rifiutata di pagare il costruttore per realizzare un portellone con oblò che soddisfacesse la profondità richiesta di 4.000 metri”, fermandosi ad una certificazione di 1300 metri.

Ma non senza aggiungere che anche laddove esso fosse individuato in tempi relativamente brevi, occorrerebbe poi “l’expertise” di altri specialisti ad hoc per recuperare le 5 persone a bordo: Il pilota di sommergibili francese Paul-Henry Nargeolet, tre facoltosi ospiti (due pachistani – un uomo d’affari pachistano, Shahzada Dawood, e suo figlio Suleman – e  il miliardario britannico 58enne Hamish Harding) nonché il boss americano della società proprietaria dell’imbarcazione subacquea – la OceanGate Expedistions – Stockton Rush.
I contatti con il Titan sono stati persi da ormai oltre 20 ore, un’ora e 45 minuti dopo la sua immersione in profondità, in un’area remota a 600 km dalla costa. E agli occupanti già ieri sera non restavano più di 70-96 ore di riserve d’ossigeno. Le ricerche sono condotte dal mare e dal cielo.

Anche il Pentagono e’ sceso in campo nelle ricerche del sommergibile scomparso. L’aviazione ha fatto alzare in volo 3 C-130 e mentre la Marina ha fornito esperti ed altre risorse. Anche Joe Biden sta “osservando da vicino gli eventi” che circondano il sommergibile scomparso: lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca John Kirby. Kirby ha inoltre sottolineato la disponibilita’ della Marina Usa, “perche’ ha alcune capacità in acque profonde che la guardia costiera non necessariamente ha”.

La Guardia Costiera degli Usa ha messo a disposizione due Hercules C-130, mentre le autorità canadesi contribuiscono con un C-130 e un secondo velivolo P-8: tutti dotati di strumenti sofisticati per la perlustrazione subacquea dall’alto. In mare è stata inoltre dispiegata una rete di sonar, per cercare di cogliere la minima eco del mini sommergibile scomparso nell’oceano.

ansa.it




Scompare nell’Atlantico un piccolo sommergile che portava facoltosi turisti a vedere il relitto del Titanic

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downloadCi sono cinque persone a bordo del piccolo sommergibile, il Titan, scomparso nell’Oceano Atlantico mentre li portava a vedere i rottami del Titanic. La spedizione è organizzata dalla OceanGate che non esita a chiedere 250mila dollari per l’impresa.

Il piccolo sottomarino è scomparso nelle vicinanze del luogo dell’affondamento del Titanic, ed è già partita la missione di ricerca e soccorso del natante. Il relitto del Titanic, scoperto nel 1985, si trova a 3.800 metri di profondità e a circa 640 chilometri di distanza dall’isola canadese di Terranova.

OceanGate Expeditions, la società che organizza tali spedizioni, ha confermato in una nota che è suo il sottomarino scomparso e ha spiegato che sta facendo tutto il possibile per trarre in salvo le cinque persone a bordo.

La compagnia ha aggiunto di aver ottenuto “ampia assistenza” da varie agenzie governative e da altre società per cercare di ristabilire il contatto con il sottomarino. Battezzato Titan, il piccolo sottomarino, l’unico che realizza questo genere di imprese, riesce a ospitare non più di cinque persone. L’azienda proprio nei giorni scorsi aveva annunciato sul suo sito web e sui social network che stava per partire una spedizione; e il 14 giugno, aveva informato su Twitter che utilizzava la società di comunicazioni satellitare Starlink per mantenere aperta la linea di comunicazione con la spedizione.

Sul sito web della compagnia, vengono pubblicizzati viaggi di sette giorni per vedere il relitto adagiato sul fondo oceanico e il loro prezzo si aggira intorno ai 250mila dollari. Per salire a bordo, occorre firmare una liberatoria, come racconta un giornalista, David Pogue, ospitato nell’estate scorsa per Cbs News, su invito della compagnia stessa.

Il profilo dei clienti di OceanGate è spiegato dal ceo della società, Stockton Russ: “Abbiamo clienti che sono appassionati del Titanic, li chiamiamo Titaniacs: c’è gente che ha ipotecato la sua casa per fare il viaggio. E persone che non ci pensano due volte a un viaggio così costoso. Un tizio aveva addirittura vinto la lotteria.”

agi.it




Tajani negli Stati Uniti

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Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, si recherà da domani, 11 giugno, sino a mercoledì, 14 giugno 2023, in missione ufficiale negli Stati Uniti.

Nel corso dell’articolata missione a Washington – il cui obiettivo è consolidare ulteriormente le eccellenti relazioni bilaterali ed il coordinamento sui principali temi internazionali anche in vista della Presidenza italiana del G7 nel 2024 – il Vicepremier incontrerà innanzitutto il Segretario di Stato americano, Antony Blinken. Sarà questa l’occasione per ribadire l’importanza strategica del legame transatlantico che da oltre 70 anni è la stella polare dell’azione esterna del nostro Paese e sottolineare il forte apprezzamento del Governo italiano per lo strettissimo coordinamento in seno alla NATO, nel G7 e nel formato Quint su tutti i principali temi internazionali, dall’Ucraina al Medioriente, dall’Africa alla Cina e Indopacifico.

Nell’incontro con Kristalina Georgieva, Direttrice Generale del Fondo Monetario Internazionale, Tajani solleverà la questione della crisi finanziaria in Tunisia, ribadendo la necessità di giungere quanto prima all’approvazione definitiva della “Extended Fund Facility” a beneficio del Paese. Il Vicepremier farà stato dei suoi fitti contatti delle ultime settimane con le Autorità tunisine e con i principali partner europei ed internazionali, finalizzati a individuare un approccio pragmatico e graduale per il raggiungimento di un accordo fondamentale alla stabilizzazione economica del Paese.

La visita sarà anche l’occasione per approfondire la collaborazione bilaterale sul fronte economico e commerciale, tema al centro del colloquio con la Rappresentante per il Commercio USA, Katherine Tai. Gli USA sono il primo partner commerciale dell’Italia fuori dall’UE, e il terzo mercato di destinazione dell’export italiano. L’interscambio commerciale fra i due Paesi è in forte crescita: nel 2022, ha raggiunto i 90 miliardi di euro (+38% rispetto al 2021), con un volume di esportazioni italiane pari a 65 miliardi (+32%) e con un saldo commerciale positivo per 40 miliardi. Le principali voci delle esportazioni italiane riguardano i macchinari (17%), mezzi di trasporto (16%), articoli farmaceutici (11%), prodotti alimentari (10%), prodotti tessili e abbigliamento (9%).

Nel corso della visita il Ministro Tajani rivolgerà inoltre un indirizzo di saluto all’Organizzazione degli Stati americani alla presenza del Segretario Generale Luis Almagro e dei rappresentanti degli Stati membri.

Si recherà infine al Congresso per una serie di importanti incontri con leader del parlamento statunitense. Tra questi, lo Speaker della Camera dei Rappresentanti, Kevin McCarthy, terza carica nell’ordinamento americano, il Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti, Michael McCaul e il Presidente della Commissione Esteri del Senato, Bob Menendez.