Detroit. Consolato e Dante Alighieri nella Giornata della Memoria

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downloadSarà il Maple Theater di Bloomfield Hills a Detroit, nello Stato americano del Michigan ad ospitare le commemorazioni organizzate dal Consolato d’Italia nella Giornata internazionale della Memoria dell’Olocausto.
Il 29 gennaio, grazie anche alla collaborazione del locale comitato della Società Dante Alighieri, verranno presentati due film: il cortometraggio “Venti minuti” di Daniele Esposito e il documentario “Piazza” diretto da Karen Di Porto. Nell’occasione sarà proiettata anche una intervista registrata con i due registi.
L’evento sarà ad ingresso libero e aperto al pubblico, previa registrazione gratuita sul sito della Dante Alighieri del Michigan. (aise)




La missione in Messico del Sottosegretario Silli

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26sillimxSi è conclusa il 24 gennaio la missione in Messico del sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, che nel Paese centroamericano ha avuto colloqui con la ministra della Cultura, Alejandra Frausto Guerrero, con il sottosegretario per il Commercio Estero del Ministero dell’Economia, Alejandro Encinas Najera, e con i sottosegretari agli Affari Esteri Carmen Moreno Toscano per le Relazioni Esterne, Martha Delgado per gli Affari Multilaterali e i Diritti Umani e Maximiliano Reyes Zúñiga per l’America Latina e i Caraibi. Nel corso della missione, il sottosegretario Silli ha inoltre incontrato una qualificata rappresentanza della comunità e delle imprese italiane presenti nel Paese.
“Il Messico è un Paese di grande rilevanza strategica per l’Italia, al quale siamo legati da forti affinità storiche e culturali ed eccellenti relazioni bilaterali, che la mia visita aspira a rafforzare ulteriormente”, ha dichiarato Silli, riguardo al ricco programma che lo ha visto impegnato per tre giorni nella capitale messicana.
L’incontro al Ministero dell’Economia con il sottosegretario Encinas è stata l’occasione per un “fruttuoso scambio di vedute sulla situazione economica a livello globale e locale, nonché sulle opportunità per incrementare l’interscambio commerciale e i flussi di investimento tra Italia e Messico”. Si è in particolare fatto riferimento alle nuove catene globali del valore, richiamando i concetti di friendshoring e nearshoring. La discussione si è soffermata sulle potenzialità del Messico come porta di accesso al mercato nordamericano in forza dell’accordo di libero scambio esistente con USA e Canada.
Il sottosegretario Silli ha poi incontrato nel pomeriggio la ministra della Cultura Alejandra Frausto Guerrero con la quale ha passato in rassegna i diversi ambiti in cui si estende la cooperazione culturale tra Italia e Messico, tra cui la promozione della lingua, la cooperazione fra università e gli scambi accademici. Il sottosegretario Silli ha sottolineato in particolare l’impegno italiano per la protezione del patrimonio artistico e culturale messicano. “Gli importanti risultati investigativi nel recupero e nella restituzione dei reperti culturali messicani raggiunti dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale rappresentano un formidabile strumento di collaborazione bilaterale col Messico, che si accinge a istituire una sezione della loro Guardia Nacional sulla scia dell’esperienza maturata sul campo dai nostri Carabinieri”, ha osservato. “Ho aperto a tal riguardo la porta a possibili ulteriori forme di collaborazione col Messico sul punto, riscontrando estremo interesse da parte delle autorità messicane, che ho invitato a venire nei prossimi mesi a Roma”.
Presso il Ministero degli Affari Esteri, Silli ha avuto colloqui con tutti e tre i sottosegretari con competenze sull’America Latina e i Caraibi, Maximiliano Reyes Zúñiga, sugli affari bilaterali, Carmen Moreno Toscano, e sui Diritti Umani e le questioni multilaterali, Martha Delgado.
Con il sottosegretario Reyes la discussione ha riguardato gli ultimi sviluppi nell’ambito dell’Organizzazione per gli Stati americani (OSA), del vertice tra Unione Europea e Comunità degli Stati Latino Americani e dei Caraibi, nonché dell’Alleanza per il Pacifico, iniziativa cui aderiscono, oltre al Messico, Cile, Colombia e Perù. In questo contesto il sottosegretario Silli ha ribadito che l’Italia attribuisce “fondamentale importanza alla promozione di un partenariato strategico tra Unione Europea, America Latina e Caraibi in virtù della forte condivisione dei valori e dei principi del multilateralismo, della difesa dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto”.
Con la sottosegretaria Moreno si sono affrontate tutte le principali questioni bilaterali, “con l’obiettivo di favorire le collaborazioni e gli scambi tra Italia e Messico in campo politico, economico, culturale, scientifico-tecnologico, securitario e nella giustizia”.
Con la sottosegretaria Delgado il colloquio ha infine consentito, secondo le parole di Silli, “di rinnovare il comune impegno di Italia e Messico per la moratoria della pena di morte e la difesa dei diritti delle donne”. Nella riunione vi è stato inoltre “uno proficuo scambio di vedute sulla riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, tema che ha riacquisito centralità a seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.
Nel corso di tutti gli incontri, tra i dossier affrontati ha avuto un ruolo di primo piano la candidatura di Roma a Expo 2030: il sottosegretario Silli ha esposto nel dettaglio gli elementi qualificanti e i punti di forza della candidatura della Città di Roma a Expo 2030, soffermandosi sulla visione alla quale è ispirato il progetto per una ritrovata armonia tra popolazioni e territori, grazie a innovazione, inclusione e rigenerazione urbana.
Durante la missione, Giorgio Silli ha inoltre incontrato alcuni esponenti della comunità e delle imprese italiane in Messico e salutato il personale dell’Ambasciata italiana. “In Messico la comunità italiana è numerosa e molto attiva e, insieme alle imprese italiane in loco, contribuisce a rafforzare il profondo legame di amicizia tra i nostri Paesi”, ha detto. “Dopo la contrazione dovuta alla crisi pandemica l’interscambio commerciale e i flussi d’investimento tra Italia e Messico sono in forte crescita e con la transizione energetica si profilano interessanti opportunità per le imprese italiane nel campo delle fonti rinnovabili”.
A Città del Messico, il sottosegretario Silli ha visitato anche la basilica di Nostra Signora di Guadalupe, secondo più importante luogo di pellegrinaggio dei fedeli cattolici dopo la Basilica di San Pietro, e ha partecipato alla Santa Messa, al termine della quale ha incontrato l’arcivescovo cardinale Carlos Aguirar Retes, primate del Messico. (aise)




Pat Capriati, punto di riferimento della comunità italiana di Chicago e promotore del “Made in Italy” agroalimentare negli USA

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82485eb2 4204 4fc7 87a8 a85eb6812609È arrivato negli States quando era ancora un bambino e aveva solo 13 anni.

Altri avrebbero potuto facilmente dimenticare le proprie origini, ma lui no. Tant’è che, anni dopo, è diventato il sicuro punto di riferimento della grande comunità italiana di Chicago, il principale promotore del Made in Italy e della nostra enogastronomia nel Midwest.

Pasquale Capriati (detto Pat) nato a Mola di Bari, in Puglia, e residente a Chicago da oltre cinquanta anni, ha conosciuto e sposato una ragazza pugliese come lui, Carmela, figlia di emigrati, che gli ha regalato 2 figlie: Rosanna (eletta Miss Italia Nord America nel 2009), e direttrice della famosa casa di gioielli Cartier, e Costantina, che ha conseguito il dottorato in Farmacia alla University of Illinois (Chicago School of Pharmacy), ed è nonno felice di 3 nipotini. Tutti perfettamente integrati nella realtà americana, ma con un cuore italiano, come lui.

Laureatosi in Lettere Italiane, alla Loyola University di Chicago nel 1977, la sua profonda italianità lo ha portato a lavorare, prima con l’Ufficio del Vice Governatore dello Stato dell’Illinois  nella capacità di Direttore dell’Illinois – Italy Trade Initiative, e, dal 1995, presso ICE Agenzia (Ufficio di Chicago) come responsabile per il coordinamento negli USA delle attività promozionali con la Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

Ma anche i suoi hobbies sono fortemente influenzati dalle sue radici. Pat, infatti, all’età di 15 anni ha formato con il fratello e 3 altri amici italiani del quartiere, un complesso musicale italiano, “I Diamanti”. Grazie alla musica, Pat è riuscito a finanziare i suoi studi presso la Loyola University of Chicago dove è stato uno dei fondatori dell’Italian Club of Loyola.

Nel settore editoriale, Pat cura, per la rivista mensile italoamericana con diffusione nazionale, “Fra Noi”, una rubrica intitolata “I Tempi d’Oro”, dedicata a personaggi dello spettacolo e della musica pop italiana, e conduce “Domenica Insieme”, un programma settimanale (in diretta streaming) di musica italiana seguito in tutto il mondo.

Abbiamo intervistato Pat Capriati per i lettori di Fatti Nostri.

Cosa ricordi dei tuoi trascorsi italiani?

Ricordo i bellissimi paesaggi, la nostra cultura e le tradizioni, lo splendore delle feste patronali, la nostra storia e i monumenti millenari, la musica, i riti della domenica (messa, pranzo e poi tutti al cinema), la bontà dei cibi. Adoro la pasta, la pizza, i frutti di mare, i formaggi, le mozzarelle di bufala, i gelati, e poi la pasta e ancora pasta…

 

Perché hai deciso di emigrare negli Stati Uniti e di stabilirti a Chicago?

Mio padre decise di trasferire la nostra famiglia in America per darci un nuovo futuro… Chicago è la città dove si erano trasferiti i miei nonni materni.

 

Com’è stato il tuo approccio con gli Stati Uniti?

Arrivato da bambino, dopo due settimane dal nostro arrivo, Chicago ha visto la più grande bufera di neve nella sua storia. Venendo dalla Puglia, non avevo mai visto tanta neve in vita mia…. Ricordo anche che ero rimasto appiccicato alla finestra per giorni, guardando la nuova vita americana: il traffico, le auto della polizia, i vigili del fuoco, gli autobus, era tutto come in un film.

 

31a2fcae 27e9 4f3b 92c1 3b3dfa033724Pat Capriati, come abbiamo avuto modo di sottolineare, dedica il suo tempo libero all’associazionismo italiano, ama il calcio (tifoso della Juventus), adora leggere, apprendere e “scoprire cose nuove”.

 Presidente della Federazione Regione Puglia, componente del Consiglio Generale Pugliesi nel Mondo, e primo presidente della Confederazione (Stati Uniti – Canada) Regione Puglia, sei considerato un sicuro punto di riferimento per i nostri connazionali.

Sono attivo nell’ambito dell’associazionismo italiano dall’eta’ di 25 anni. Ho fondato e sono l’attuale presidente della Federazione Regione Puglia Chicago, e componente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo. In riconoscimento del mio impegno a favore della comunità italiana, ho ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.

 

9b105784 719a 4581 bbbc bd0d722596a8Il Midwest degli USA, in modo particolare le città di Chicago (Illinois), Milwaukee (Wisconsin), St. Louis (Missouri), Detroit (Michigan) e Cleveland (Ohio), sono state, dagli anni 1950 fino al 2000, le mete preferite per centinaia di migliaia di italiani.

“Qui il nostro associazionismo – commenta Capriati – è ancora molto sentito, anche se ne siamo al tramonto. Oggi non è possibile emigrare in America dall’Italia, e di conseguenza viene a mancare il vivaio di nuovi italiani in arrivo. L’emigrazione italiana negli USA si è ridotta a ospitare studenti e professionisti muniti di permesso di residenza o di lavoro. Giunti alla seconda e terza generazione, molti dei nostri giovani non parlano italiano”.

 

Il tuo impegno come Marketing Promotion Senior Manager di ICE Agenzia (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) di Chicago, in particolare per quanto riguarda il settore agroalimentare italiano, ti porta spesso a viaggiare nel nostro Paese. Sei appena tornato da Bologna. Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti in Italia nel settore e a cosa, in particolare, saranno dedicati?

A Bologna ho guidato una delegazione di buyer della GDO (grande distribuzione organizzata) statunitense alla fiera MARCA, importante manifestazione del settore “private label”. I miei prossimi impegni di lavoro, mi riporteranno presto in Italia per altre due importanti appuntamenti fieristici del settore agroalimentare: Cibus Connecting Italy (Parma), e TuttoFood (Milano).

 

Recentemente Pat Capriati è stato nominato Coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) per la zona di Chicago e del Midwest.

 

290997a0 6d95 4567 a987 0c259bc82de5Gli chiediamo: come ti sei avvicinato al MAIE e perché credi in questo Movimento?

A seguito di varie segnalazioni giunte a Enzo Odoguardi e a Giuseppe Cacace da parte di esponenti della comunità italiana di Chicago, sono stato contattato e invitato a candidarmi alla Camera dei Deputati durante la recente elezione elettorale. Sono rimasto molto colpito ed entusiasmato dalla storia del MAIE e ho pienamente sposato gli ideali del nostro Movimento. Ritengo fermamente che il MAIE costituisce l’unica entità nel panorama politico italiano (a differenza dei partiti tradizionali romani), in grado di garantire e rappresentare le istanze e i diritti dei nostri cittadini italiani residenti all’estero.

 

Come considerano il Maie i nostri connazionali del Midwest?

Ritengo che il MAIE è ancora in una fase embrionale nel Midwest degli USA. Sarà importante farci conoscere. La mia missione sarà quella di impegnarmi in attività a favore dei cittadini italiani per guadagnare la loro fiducia, rispetto e credibilità. Sarà importante inculcare nella loro mente il messaggio che il MAIE è l’unico partito che vede come sua unica priorità la tutela dei diritti dei cittadini italiani residenti all’estro.

 

Quali sono le sue possibilità di crescita.

Le possibilità di crescita nel nord America, America centrale e i Caraibi sono ottime. Dobbiamo continuare a crescere e a fare arrivare il nostro messaggio ai cittadini italiani residenti in Nord America, America Centrale e Caraibi.

 

 




Comites Houston: online la lista dei professionisti che parlano italiano

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catturaLa lista dei professionisti che parlano italiano e presenti nella circoscrizione consolare di Houston è da oggi consultabile sul sito del Comites di Houston.

La lista, messa insieme dal Comites negli ultimi mesi, è 𝘂𝗻 𝗲𝗹𝗲𝗻𝗰𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘃𝗼𝗹𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁à (come per esempio psicologi, medici, realtors, commercialisti, insegnanti e molti altri) e 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗱 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 (Texas, Louisiana, Arkansas e Oklahoma).

La lista, che al momento raccoglie circa 25 professionisti, è da considerarsi 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 in quanto 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗲𝗿𝘀𝗶 in ogni momento.




California. Almeno 10 morti in una sparatoria durante i festeggiamenti del Capodanno lunare

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dc37n6afAlmeno nove persone sono morte nella sparatoria avvenuta a Monterey Park, vicino Los Angeles, in California, durante le celebrazioni del capodanno lunare. Lo ha riferito all’Associated Press il sergente Bob Boese del dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles. La strage è avvenuta nei pressi di una scuola di danza su Garvey Avenue poco dopo le 22.00 locali.

Sui social, dove circolano foto e video, si parla di almeno 9 morti, numero riportato anche dal Washington Post e dal Los Angeles Times. I particolari di quanto accaduto sono ancora pochi e confusi e non c’è al momento un bilancio definitivo. Non è ancora stato comunicato alcun dettaglio sugli autori dell’attacco.

Monterey Park si trova a pochi chilometri da Los Angeles. La usa popolazione, circa 60 mila persone, è composta per il 65% da persone di origine asiatica e per il 27% di ispanici.

agi.it




New York. Arrestato caporegime della famiglia Gambino

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sunset 569093 960 720La polizia di New York ha arrestato una ventina di persone – tra cui un presunto caporegime della famiglia Gambino – in relazione a un giro di maxi-tangenti per la costruzione di grattacieli nel centro di Manhattan.

L’operazione è scattata mercoledì su ordine del procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg a seguito di un’indagine del NYPD, del Dipartimento Investigativo e dell’Ufficio anti-racket del Procuratore.

Tra gli arrestati ci sono il 59enne Frank Camuso, che gli inquirenti ritengono una figura di spicco del clan italoamericano dei Gambino – una delle cosiddette “Cinque famiglie” della mafia newyorkese – e l’imprenditore edile Robert Baselice, che avrebbe indirizzato illegalmente i promotori immobiliari verso i subappaltatori con cui era in combutta.

Lo schema funzionava in questo modo: per far loro ottenere la commissione, Baselice intimava ai subappaltatori di aumentare le loro offerte fino a un livello che gli avrebbe permesso di ricavare una tangente – condividendo in cambio informazioni dettagliate sulle offerte dei rivali. Secondo la procura distrettuale, le imprese controllate da Camuso e dal clan Gambino avrebbero quindi ricevuto una parte del denaro.

Tra i progetti immobiliari coinvolti ci sono i cantieri del FiDi Hotel, del citizenM New York Bowery Hotel e del Fifth Avenue Hotel.

Secondo una fonte, in precedenza Camuso avrebbe lavorato per Joe “il Biondo” Giordano, un ex capo dei Gambino e amico intimo di John Gotti morto in carcere nel 2013.

da la Voce di New York




Pat Capriati nuovo coordinatore del MAIE nel Midwest USA

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capriatiPasquale “Pat” Capriati, nato a Mola di Bari e residente a Chicago da oltre 55 anni, è stato nominato coordinatore MAIE negli stati del midwest degli Stati Uniti della Circoscrizione Consolare Italiana di Chicago.
Laureatosi alla Loyola University of Chicago, Capriati è impegnato sin dall’età di 25 anni nell’ambito dell’associazionismo italiano. Nel suo percorso professionale con l’Ufficio del Vice Governatore dello Stato dell’Illinois, e di seguito con ICE Agenzia (Ufficio di Chicago), è impegnato nella difesa e promozione del “Made in Italy” agroalimentare con la GDO USA, uno dei fiori all’occhiello del nostro Bel Paese.
“Ho pienamente sposato gli ideali del Movimento Associativo Italiani all’Estero, l’unica voce nel panorama politico in grado di rappresentare le istanze e i diritti di noi italiani nel mondo – spiega Capriati -. Valido esempio da emulare negli USA è il ruolo che il MAIE ricopre oggi in Sud America. Ci impegneremo per guadagnare fiducia, rispetto, credibilità da parte dei nostri concittadini italiani residenti negli USA”.
Soddisfatto Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE: “Continua a crescere il Movimento Associativo, in Nord America come in America Centrale – dichiara -. A differenza di altri, che una volta passate le elezioni spariscono e non si fanno più sentire, noi come MAIE vogliamo continuare a essere vicini ai nostri connazionali, sempre. Auguri di buon lavoro a Pat Capriati – conclude Odoguardi – nell’interesse degli italiani residenti nella sua circoscrizione consolare di riferimento”. (aise)

 




USA. Alabama e Georgia in stato di emergenza per i tornados. Giá diversi morti

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downloadDiverse persone sono morte nella contea di Autagua, in Alabama, dopo che una serie di tornado ha colpito gli Stati Uniti sudorientali.
Il medico legale della zona, Buster Barber, ha riferito alla CNN: “Stiamo ancora cercando di recuperare i corpi”.

Nel frattempo, sia l’Alabama che la Georgia hanno dichiarato lo stato di emergenza. (ANSA).




Stati Uniti. Si torna a volare regolarmente

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downloadDopo una giornata caotica per migliaia di viaggiatori, i voli attraverso gli Stati Uniti sono ripresi dopo che la Federal Aviation Administration (FAA) ha subito un guasto al computer che l’ha costretta a interrompere tutte le partenze attraverso il paese.
La Casa Bianca ha finora escluso ogni possibilità di attacco informatico, ordinando al Dipartimento dei trasporti di avviare un’indagine completa sulle cause.
La FAA ha confermato che il problema è stato risolto e che le operazioni di traffico aereo sono riprese in tutto il Paese, mentre continua a indagare sulla causa del problema.
Quando il problema è stato risolto, migliaia di passeggeri erano già stati colpiti dalla cancellazione dei loro voli in tutto il Paese, provocando il caos negli aeroporti, in particolare quelli con il più alto flusso.
La FAA aveva annunciato questa mattina che il suo sistema di avviso alle missioni aeree, o NOTAM, aveva “fallito”.
Più di 5.400 voli all’interno, da e per gli Stati Uniti sono stati interessati dal problema tecnico di Air Mission Advisory, secondo il tracker di volo online FlightAware. Circa un migliaio di quei voli sono stati completamente cancellati.
La FAA aveva annunciato in un tweet alle 7:20 ET che ordinava alle compagnie aeree di sospendere tutte le partenze nazionali, inizialmente fino alle 9:00.
L’obiettivo era dare all’agenzia il tempo di convalidare “l’integrità del volo e le informazioni sulla sicurezza” mentre lavorava per ripristinare il sistema NOTAM. Infine, i voli sono stati ripristinati intorno alle 11.
(ANSA).




New York celebra la Giornata della Memoria 2023

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downloadCome ogni anno, anche in questo 2023 il Consolato Generale d’Italia a New York celebrerà la Giornata della Memoria, con l’ormai tradizionale lettura pubblica dei nomi degli ebrei italiani che furono deportati nei campi di concentramento. L’appuntamento è dalle ore 9.00 alle 14.00 di venerdì 27 gennaio al 690 di Park Avenue, davanti all’ingresso del Consolato Generale e tutto il pubblico è invitato a partecipare.
Questa iniziativa fa parte di un più ampio programma di eventi promossi dal Consolato Generale insieme al Centro Primo Levi, all’Istituto Italiano di Cultura, la Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU, l’Accademia Italiana di Studi Avanzati in America della Columbia University, il Calandra Institute della CUNY, la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, il Centro per l’Arte Moderna Italiana (CIMA) e il Magazzino d’Arte Italiana, per commemorare le vittime della Shoah e preservare la memoria di quei tragici eventi.
Il programma si aprirà già il 19 gennaio presso l’Istituto Italiano di Cultura che, a partire dalle ore 18.00, ospiterà la presentazione del libro “A man of letters. Giorgio Bassani in North America”, a cura del direttore dell’IIC Fabio Finotti e diPaola Bassani, presidente della Fondazione Giorgio Bassani. L’editore del volume Anna Dolfi presenterà l’intero corpus di poesie scritte dal 1945 al 1982, dalle quali emerge, a differenza delle opere in prosa, un Bassani più autobiografico e intimo, che guardava con occhio severo e vigile all’Italia del dopoguerra.
Negli anni ’70 Bassani giunse negli Stati Uniti come visiting professor nelle Università dell’Indiana e della California e si recò anche in Canada. Lì rielaborò il Romanzo di Ferrara e scrisse alcune nuove poesie per il volume “In gran segreto”, che egli definì le sue “poesie americane”. Alain Elkann rievocherà i suoi incontri con Giorgio Bassani a New York e le impressioni dello scrittore sugli Stati Uniti e sulla letteratura americana. Valerio Cappozzo illustrerà i materiali originali della corrispondenza tra Bassani e il New York Times e con altre riviste pubblicate a New York, città in cui il lavoro di Bassani è stato e continua ad essere pubblicato.
Ad affiancare la presentazione ci sarà anche una mostra di documenti messi a disposizione dalla Fondazione Giorgio Bassani, curata da Cappozzo con la collaborazione di Gaia Litrico e Francesco Franchella. Saranno esposte lettere e poesie autografe e, per la prima volta, anche la traduzione recentemente ritrovata di Bassani dell’Addio alle armi di Hemingway, scritta nel 1943 e considerata fino ad oggi perduta: un’opera che apre nuove strade di indagine sul rapporto tra lo scrittore ferrarese e la letteratura statunitense.
Il 21 gennaio, alle 12.00, ci si sposterà a Cold Spring nella sede newyorkese di Magazzino Italian Art per la prima mondiale di “Piombo (The Periodic Table)”, un’opera solista di Luciano Chessa ispirata all’opera di Primo Levi in una rara performance della leggendaria violoncellista Frances-Marie Uitti.
Il compositore è rimasto affascinato dal viaggio di Levi nella Sardegna nuragica e dalle miniere di Bacu Abis, un racconto quasi divinatorio di lavoro e conoscenza che si dispiega come contrappunto alla riflessione di Levi sull’“esperimento del lager” e al suo invito: “considera se questo è un uomo”.
Il John D. Calandra Italian American Institute della CUNY ospiterà il seminario “Critical thinking in action. The Political Writings of Eugenio Colorni”, che si aprirà alle ore 18.00 del 24 gennaio e vedrà, fra gli altri, come relatori Luca Meldolesi, Nicoletta Stame, Ernest Ialongo (Hostos, CUNY) e Stanislao Pugliese (Hofstra University).
L’incontro prende il titolo dal primo volume in lingua inglese degli scritti e della corrispondenza di Eugenio Colorni. Nato nel 1909, egli fu filosofo politico e insegnante entrato nelle file del movimento antifascista. La sua analisi della convergenza di interessi capitalistici, nazionalismo e violenza di Stato e le sue idee federaliste lo portarono all’incarcerazione a Ventotene e, nel 1944, al suo assassinio da parte della milizia fascista di Pietro Koch. Oltre al celebre Manifesto di Ventotene, i suoi scritti sono stati per la maggior parte pubblicati postumi e tradotti in inglese dal Colorni-Hirschman International Institute.
Il 27 gennaio presso l’Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University si terrà una conversazione con Katharina von Schnurbein della Commissione Europea sulla lotta all’antisemitismo e sulla promozione della vita ebraica.
Unione Europea e Nazioni Unite commemorano ogni inverno le vittime della Shoah alla data della liberazione di Auschwitz nel 1945 e l’Italian Academy celebra ogni anno la Giornata della Memoria dell’Olocausto esplorando questioni legate alla discriminazione e ai crimini contro l’umanità. Nel corso degli anni, l’Italian Academy ha allargato la sua attenzione ai diversi gruppi presi di mira dal razzismo e dalla xenofobia dei regimi nazista e fascista, che hanno sofferto e sono morti insieme a milioni di ebrei. Quest’anno a discuterne sarà Katharina von Schnurbein in una conversazione con Barbara Faedda, direttore esecutivo dell’Italian Academy.
Il 31 gennaio, alle ore 18.30, si torna alla Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU per l’evento “Three memoirs of Fiume”. Dopo vari tentativi di impadronirsi della città, nel 1924 Mussolini annette Fiume. Di conseguenza, migliaia di fiumani identificati come croati, sloveni, ungheresi, ecc. divennero vittime di persecuzioni legislative, politiche e fisiche. Qui prese forma il primo laboratorio fascista di pulizia etnica. Dalla biblioteca e dall’archivio del Centro Primo Levi si leggeranno brani tratti dalle memorie di donne ebree cresciute a Fiume e vittime della persecuzione fascista: Cathy Lager, Andra e Tatiana Bucci e Nora Tausz. All’incontro parteciperanno in qualità di relatori Dominique Kirchner Reill dell’Università di Miami, Andra e Tatiana Bucci, Nora Tausz Ronai e Marcia Fink.
Le commemorazioni della Giornata della Memoria si concluderanno l’1 febbraio al Center for Italian Modern Art di New York, che alle 17:30 ospiterà la proiezione di “When the past was present”, un cortometraggio poco noto del 1948 che sembra essere una delle prime rappresentazioni della deportazione degli ebrei di Roma, dell’esilio e della nascita dello Stato di Israele. Il regista Romolo Marcellini e lo scrittore Luigi Barzini Jr. ebbero una fiorente carriera sotto il fascismo e continuarono poi a lavorare anche nell’industria culturale del dopoguerra.
Il contesto che originò questo film è sconosciuto. Indubbiamente qualcuno guidò regista e scrittore attraverso le memorie recenti degli ebrei romani. Qualcuno che conosceva la storia e le ferite, le strade, i luoghi, i riti religiosi. Qualcuno che contribuì a mediare tra il piccolo mondo ebraico italiano, brutalmente tradito dal proprio Paese, e una nuova Repubblica che dovette, suo malgrado, fare i conti con il recente passato. Gli studiosi Ruth Ben Ghiat (New York University), Alexander Stille (Columbia University), Raffaele Bedarida (Cooper Union) e Natalia Indrimi (Centro Primo Levi NY) presenteranno il film e proporranno alcune ipotesi sulla sua storia e produzione. (r.a.\aise)