Usa, stop ai test Covid per l’ingresso nel Paese

usa aeroporto afp

usa aeroporto afpL’amministrazione Biden annuncerà oggi lo stop alla richiesta di un test anticovid negativo prima di entrare negli Stati Uniti. Lo riferisce la Cnn, secondo cui lo stop deciso dai Centri di controllo e prevenzione della malattie (Cdc) entrerà in vigore domenica a mezzanotte. I Cdc rivaluteranno la loro decisione tra 90 giorni, nel timore di nuove possibili varianti del covid.

adnkronos.it




Stati Uniti. L’orrore della strage di Uvalde nei racconti dei bambini

172922659 e5f7d75e 37d6 4842 b88e 51456bfe5657

172922659 e5f7d75e 37d6 4842 b88e 51456bfe5657“Non mi sento sicura di andare a scuola, ho paura succeda di nuovo”. È la video testimonianza mostrata durante l’audizione al Congresso di Miah Cerrillo, 11 anni, sopravvissuta alla strage nella scuola elementare di Uvalde, Texas, dove il 24 maggio sono stati uccisi diciannove bambini e due insegnanti.

“Ha sparato alla mia maestra e le ha detto buonanotte, poi le ha sparato alla testa. E poi ha sparato ad alcuni miei compagni”. In un video pre-registrato mostrato alla commissione della Camera, Miah Cerrillo, 11 anni, sopravvissuta alla strage alla scuola elementare Robb di Uvalde, Texas, ha raccontato come è riuscita a non farsi uccidere: quando il killer, Salvador Ramos, 18 anni, è entrato in classe, i bambini hanno provato a nascondersi dietro la scrivania della maestra.

Il ragazzo ha prima ucciso un’insegnante, poi ha cominciato a sparare agli alunni. Il compagno accanto a Miah è stato ucciso. Quando il killer è andato nell’altra stanza, la bambina ha visto che il compagno aveva un po’ di sangue, lei allora si è imbrattata le mani e si è cosparsa di sangue. “Me lo sono messo tutto addosso”, ha raccontato.

“Oggi siamo qui per Lexi, e a nome suo chiediamo che si faccia qualcosa”. È l’appello lanciato alla commissione della Camera da Kimberly Rubio, che ha perso la figlia Alexandria, dieci anni, nella strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas.

“Noi chiediamo – ha aggiunto – la messa al bando delle armi d’assalto”. “Noi capiamo – ha detto, cercando di ricacciare indietro le lacrime – che per alcune persone le armi sono piu’ importanti dei bambini”.

Il giorno della strage, la donna era corsa subito a scuola a piedi nudi in cerca della figlia. Poche ore prime la bambina aveva ricevuto alcuni premi come alunna modello. “Aveva vinto tutti i riconoscimenti da brava cittadina – ha detto la madre al Congresso – ed e’ stata uccisa”.




Negli Usa un bimbo di due anni ha ucciso il padre con arma incustodita

052609400 66dfc501 795f 4cde bdb0 2e95ec6c9ebf

052609400 66dfc501 795f 4cde bdb0 2e95ec6c9ebfUn bambino di due anni ha ucciso il padre facendo partire un colpo da un’arma lasciata incustodita dai suoi genitori. Secondo la ricostruzione dei fatti delle autorità della Florida, la polizia ha trovato la madre del piccolo, Marie Ayala, intenta a praticare un massaggio cardiaco al padre, Reggie Mabry, che appariva ferito da un colpo di arma da fuoco.

L’uomo, di 26 anni, è successivamente deceduto all’ospedale. A raccontare agli inquirenti che la responsabilità della morte sarebbe da addossare al bambino sarebbe stato il fratello appena più grande, di tre anni.

L’arma si trovava in una sacca che la vittima aveva lasciato incustodita e il figlio, dopo averla trovata, avrebbe premuto il grilletto in direzione del padre che si trovava in quel momento intento a giocare a un videogioco.

agi.it




La tempesta tropicale Alex colpisce l’area delle Bermuda con vento e pioggia

0f590000 0aff 0242 730f 08da47403ffa w1023 r1 s

0f590000 0aff 0242 730f 08da47403ffa w1023 r1 sLa tempesta tropicale Alex, la prima “tormenta” con un nome proprio della stagione degli uragani atlantici, si sta dirigendo verso le Bermuda dopo aver ucciso tre persone a Cuba e causato inondazioni in alcune parti della Florida.

Le Bermuda hanno chiuso scuole, aziende e agenzie governative mentre Alex ha spazzato via il territorio britannico d’oltremare.

La tempesta si è rafforzata sull’Atlantico dopo essere diventata una tempesta tropicale all’inizio di domenica sull’oceano dopo aver colpito la Florida sabato. Lì ha lasciato strade allagate e guidatori bloccati in alcune città.

I venti massimi sostenuti dalla tempesta sono di 100 chilometri (65 miglia) all’ora all’inizio di lunedì, dopo aver perso un po’ di forza, secondo il National Hurricane Center degli Stati Uniti.

Il suo centro si trovava a circa 140 miglia (225 chilometri) a nord-ovest delle Bermuda e si stava muovendo velocemente da est a nordest a 28 mph (44 km / h). Si prevede che manterrà il suo corso fino a domani, quando si dissiperà.

I meteorologi hanno stimato che passerà oggi appena a nord delle Bermuda. L’isola ha attivato un avviso di tempesta tropicale, con previsioni da 2,5 a 5 centimetri (da 1 a 2 pollici) di pioggia tra domenica notte e lunedì.

Alex è originato in parte dai resti dell’uragano Agatha, che è toccato terra sulla costa pacifica del Messico meridionale la scorsa settimana, lasciando almeno nove morti e cinque dispersi mentre attraversava il paese.

da vozdeamerica.com




Un morto e 8 feriti in una sparatoria in un centro commerciale a Phoenix

153434746 ea299160 feee 45ad 910b 08c77a4be651

153434746 ea299160 feee 45ad 910b 08c77a4be651È di una donna uccisa e otto persone ferite il bilancio provvisorio dell’ultima sparatoria avvenuta negli Stati Uniti, in un centro commerciale di Phoenix, Arizona.

Lo riporta l’emittente locale Abc15 citando la polizia.
Tra i feriti, due versano in gravi condizioni.




Nato: “L’Occidente si prepari a una guerra lunga e logorante”

173536424 59afb113 ee87 4408 b023 89fc2a549beb

173536424 59afb113 ee87 4408 b023 89fc2a549bebL’Occidente deve prepararsi a una “guerra di logoramento” in Ucraina, una guerra che avrà una “lunga durata”: lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine del suo incontro a Washington con il presidente americano Joe Biden.
“Dobbiamo essere pronti per una guerra che avrà un percorso lungo, perché constatiamo che si tratta di una guerra diventata di logoramento”, ha affermato Stoltenberg in un incontro con i giornalisti.

Il Regno Unito invierà sistemi di lanciarazzi multipli a lungo raggio all’Ucraina per difendersi dalla Russia. Lo ha confermato il ministro alla Difesa britannico, Ben Wallace.

Si tratta dei lanciatori M270 in grado di colpire obiettivi fino a 80 chilometri di distanza, offrendo “un significativo aumento delle capacit per le forze ucraine”, secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri britannico, come riporta la Cnn.

La mossa è stata “strettamente coordinata” con l’iniziativa degli Stati Uniti di fornire a Kiev il sistema di lanciarazzi multipli ad alta mobilita’ Himars, una variante di quello che arriverà da Londra, ha aggiunto il dicastero.

“Il Regno Unito è a fianco dell’Ucraina e ha assunto un ruolo di primo piano nel fornire alle sue truppe eroiche le armi vitali di cui hanno bisogno per difendere il proprio Paese”, ha affermato Wallace.

“Mentre le tattiche russe cambiano, anche il nostro sostegno all’Ucraina deve cambiare. Questi sistemi di lanciarazzi multipli consentiranno ai nostri amici ucraini di proteggersi meglio dall’uso brutale da parte della Russia dell’artiglieria a lungo raggio e che le forze di Putin hanno utilizzato indiscriminatamente per radere al suolo le citta’”, ha sottolineato il ministro.




Texas: diciottenne spara in una scuola e uccide 19 bambini

080635896 60487eeb 39d5 4cd5 8f0c db5d6ce3328f

080635896 60487eeb 39d5 4cd5 8f0c db5d6ce3328fUna nuova Sandy Hook, dieci anni dopo. Questa volta a Uvalde, Texas, città al confine con il Messico. Un ragazzo ha parcheggiato l’auto, raggiunto una scuola elementare, la Robb Elementary School, armato di fucile e pistola semiautomatica, e ha cominciato a sparare.

Pesantissimo il bilancio: 22 le vittime di cui 19 bambini, due adulti, e l’uomo che ha sparato, Salvador Ramos, di 18 anni.

I moventi dell’attacco, uno dei peggiori avvenuto in una scuola da anni, sono al momento sconosciuti. Salvador, che vive a Uvalde, ha sparato anche alla nonna prima di recarsi a scuola e aprire di nuovo il fuoco. E’ poi rimasto ucciso nell’intervento delle forze dell’ordine.

Diversi i feriti, tra cui una donna di 66 anni che versa in “condizioni critiche”, ha annunciato l’ospedale University Health, situato a San Antonio, che afferma di aver accolto “due pazienti”, un adulto e un bambino.

A scendere in campo la vicepresidente Kamala Harris. “Quando è troppo è troppo” dice, chiedendo “un’azione” per regolamentare le armi” “I nostri cuori continuano a essere spezzati”, ha aggiunto, riferendosi alle sparatorie nelle scuole negli Stati Uniti. “Dobbiamo trovare il coraggio di agire”, ha aggiunto.

E, proprio sul terreno delle tante tragedie che si sono consumate negli anni, solo negli ultimi 23 anni ci sono state in Usa 11 sparatorie nelle scuole.

Una lunga scia di sangue che parte da Columbine, Colorado, 20 aprile 1999. Dove 2 studenti della Columbine High School, di 17 e 18 anni, armati fino ai denti, hanno ucciso 12 compagni di classe e un insegnante in pochi minuti prima di suicidarsi nella biblioteca.

Il bilancio delle vittime sarebbe stato ancora più alto se fossero riusciti a far esplodere le loro bombe artigianali. Passa per la Virginia, 16 aprile 2007; il Connecticut, 14 dicembre 2012; l’ Oregon, 1 ottobre 2015; Texas, 18 maggio 2018 e arriva in California, 14 novembre 2019 e Michigan, 30 novembre 2021, solo per citarne alcune.

Esattamente 10 anni dopo quel 14 dicembre 2012, quando poco dopo le 9.35 del mattino, la scuola elementare Sandy Hook di Newton, Connecticut, e’ teatro di quella che a tutt’oggi resta la strage con il piu’ alto numero di persone uccise in una scuola elementare americana, e la quarta piu’ tragica in assoluto negli Stati Uniti.

da agi.it




Enzo Odoguardi, coordinatore MAIE per il Nord America, incontra il presidente del Comites di Boston

283423995 557507515739719 2276892267820159898 n

283423995 557507515739719 2276892267820159898 n

Enzo Odoguardi, coordinatore MAIE per il Nord America, ha incontrato oggi il presidente del Comites di Boston, Alberto Mustone.

“È stato, come sempre, un grande piacere dialogare con lui e soprattutto trattare tematiche inerenti a ciò che più sta a cuore alla comunità italiana residente nel Massachusetts” ha dichiarato Odoguardi al termine del proficuo e cordiale incontro.




San Francisco: il Sindaco di Lucca e i Lucchesi nel mondo visitano la comunità

16lucca

16luccaIl Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, accompagnato dall’Arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti, e da Ilaria Del Bianco, Presidente della sezione centrale dei Lucchesi Nel Mondo, ha visitato in queste ore la numerosa comunità Lucchese di South San Francisco, negli Stati Uniti.
Prima tappa del viaggio la visita alla città di South San Francisco con cui Lucca è gemellata da tanti anni perché in questa città vivevano tanti Lucchesi. La delegazione è stata accolta dal Sindaco Mark Nagales, dal Vice-Sindaco Buenaflor Nicolas e dal Consigliere Mark Addiego. Inoltre per il ClubItaliano Italian American Citizen Club era presente il Professor Alvaro Bettucchi. Per la Commissione Sister City era presente il Presidente Frank Mcauley.
Dopo la visita gli ospiti hanno fatto un tour della città e di diverse ditte nell’ambito tecnologia moderna. Una visita particolare è stata fatta a Lucca Street, che fu intitolata al gemellaggio fra le due città.
Il tour è terminato con una cena voluta dal Sindaco di South San Francisco per rafforzare il gemellaggio e l’amicizia fra le due città, anche con un possibile scambio di studenti ed alte attività culturali.
La delegazione il giorno dopo è stata invitata dal Console Generale Sergio Strozzi a visitare il Consolato Generale d’Italia a San Francisco per parlare di eventuali scambi culturali nell’ambito delle celebrazioni culturali su Puccini che partiranno l’anno prossimo ma che qui vanno preparate e programmate adesso. All’incontro era presente anche Joe D’Alessandro, Presidente di San Francisco Travel, l’Agenzia che gestisce il turismo per San Francisco e che è anche un ente privato e non politico. Tante sono state le idee messe sul tavolo di lavoro e tutti i presenti hanno espresso un grande interesse.
La breve visita a San Francisco è terminata ieri, con una Santa Messa dedicata a Santa Gemma, la santa di Lucca, nella Chiesa Italiana di San Pietro e Paolo.
Infine la delegazione è stata ospite di un banchetto organizzato al Ristorante Fior d’Italia dall’Associazione Lucchesi Nel Mondo di San Francisco dove c’è stato un incontro familiare con i Lucchesi della zona. (aise) 




Sparatoria a Buffalo, almeno 10 morti. Si indaga su un possibile movente razziale

214412193 f9a044df 4f3b 4c28 b9ce 7bedf56bf3ac

214412193 f9a044df 4f3b 4c28 b9ce 7bedf56bf3acSi chiama Payton Gendron, ha 18 anni ed è uno studente di Concklin, contea a circa trecento chilometri da Buffalo, l’autore della strage al supermarket Tops Friendly, dove nel pomeriggio di ieri ora locale (sabato sera in Italia) sono state uccise dieci persone e ferite tre. Il killer è stato arrestato dalla polizia. Undici delle tredici persone colpite da Gendron sono afroamericane, due sono bianche. Lo studente è accusato di “crimine d’odio razziale e estremismo”.

È di almeno 10 morti e un ferito grave il bilancio della sparatoria avvenuta in un supermercato di Buffalo, nello Stato di New York.

L’uomo è entrato nel Tops Friendly Market su Jefferson Avenue poco dopo le 14:30 locali imbracciando un fucile e ha aperto il fuoco sui clienti, riferisce sempre la Nbc, secondo il quale lo sparatore indossava un’uniforme militare.

Gli inquirenti ritengono che l’aggressore possa aver trasmesso in tempo reale la strage su internet e stanno cercando di capire se avesse pubblicato un manifesto online. I testimoni hanno descritto lo sparatore come un maschio bianco dell’età apparente di circa vent’anni.

Il quartiere dove è avvenuta la sparatoria è abitato in prevalenza da afroamericani. Le fonti hanno spiegato all’Associated Press che l’indagine è ancora nelle fasi preliminari e che le autorità non hanno ancora identificato un movente chiaro ma stanno indagando sulla possibilità che la sparatoria avesse motivazioni razziali.

“Stava in piedi in mezzo al parcheggio con la pistola puntata al mento. Noi abbiamo pensato, ma che sta succedendo? Perché quel ragazzo ha l’arma puntata sul viso? Poi lo abbiamo visto mettersi in ginocchio, togliersi il casco nero che aveva indosso e lasciare la pistola per terra”. È il racconto di Braedyn Kephart, tra i testimoni che hanno assistito all’arresto del killer autore della strage al supermarket di Buffalo, nello Stato di New York.

Tra le persone colpite da un suprematista bianco ci sarebbero studenti afroamericani di liceo che lavoravano nel weekend al supermarket per guadagnare qualche dollaro. Lo riporta la stazione locale di Buffalo, Wivb.

agi.it