Laura va in Texas

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two atl 2d0Laura si é trasformato nelle ultime ore in un forte uragano e si sta dirigendo verso le coste del Texas, in particolare nella zona di St. Louis, alla foce del Mississippi.

Gli esperti del Centro Uragani di Miami avvertono che la mareggiata sará catastrofica ed invita la popolazione ad adottare le necessarie misure di prevenzione.

I venti si sono rinforzati e la loro intensitá potrebbe raggiungere le 130 miglia all’ora.

Al toccar terra la sua virulenza si attenuerá ma le inondazioni saranno intense e potranno raggiungere anche l’interno della regione, estendendosi al medio corso del Mississippi, al basso Ohio e alle valli del Tennessee.




Il MIRE: ci sono italiani di serie A e di serie B. E Merlo cosa fa?

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logo MIREIl Movimento Italiano Residenti all’Estero (MIRE) ha diffuso oggi una nota stampa che stigmatizza, ancora una volta, il comportamento del Governo italiano che discrimina i connazionali residenti all’estero rispetto a quelli che vivono in Patria.

In particolare il riferimento é alla proroga del Decreto che impedisce il rientro in Italia dei nostri compatrioti iscritti all’Aire come supposta misura precauzionale contro il diffondersi del Covid19 e che, nonostante le critiche feroci che lo hanno accompagnato, é stato prorogato fino al prossimo 7 di settembre.

“Dallo scorso 7 Agosto – si legge nella nota del MIRE – con l’entrata in vigore del nuovo DPCM , le misure precauzionali sono state prorogate fino al 7 settembre e perciò continua ad essere vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrain, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia (per Kosovo, Montenegro e Serbia il divieto si applica dal 16 luglio, per tutti gli altri Paesi dell’elenco il divieto si applica dal 9 luglio).

L’unica eccezione é fatta solo per cittadini italiani di uno Stato UE, di un Paese firmatario dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano, a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da una data anteriore al 9 luglio 2020.

Da febbraio ci siamo abituati a considerare il Covid il come il nemico da abbattere, ma quando a questo aggiungiamo della burocrazia poco lineare, la situazione non può che precipitare. Questo nuovo DPCM, per ostacolare l’espandersi dei contagi da Covid-19, nega un diritto: quello degli italiani residenti all’estero di fare rientro in patria, un diritto strettamente legato alla cittadinanza che non può essere negato.

La vicenda è paradossale e riguarda persone che, a fronte di una stessa cittadinanza, stanno ricevendo un diverso trattamento.

Con questo nuovo DPCM non si riesce a capire il motivo per cui un cittadino italiano iscritto all’Aire, pur seguendo le stesse procedure e regole di altri cittadini italiani (non Aire), non possa tornare nel proprio Paese.

In merito a queste triste vicenda, ci si chiede perché il Sottosegretario agli Esteri, il Senatore Ricardo Merlo, con delega per gli italiani all’estero (eletto nella circoscrizione estera) non abbia fatto nessuna interrogazione parlamentare al Ministro Speranza.

Eppure sono gli stessi italiani residenti all’estero che lo hanno votato come rappresentante e tutore dei loro diritti ad essere penalizzati. Dobbiamo dedurre quindi che l’On. Merlo si trovi d’accordo con questo ultimo DPCM e che ci siano Italiani di Serie A e di Serie B e che tutto questo dipenda dalla iscrizione o meno alle liste dell’AIRE”.




Trump firma decreto vendita TikTok

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 Nel decreto, che riguarda anche un’altra popolare app di proprietà della cinese Tencent, WeChat, si giustificano le restrizioni con motivi legati alla sicurezza nazionale. Entro 45 giorni è vietata ogni tipo di transazione con TikTok e WeChat da parte di ogni persona o entità soggetta alla giurisdizione statunitense. Escluse dalle sanzioni tutte le operazioni compiute entro 45 giorni, un modo per permettere le conclusioni del possibile accordo per la cessione di TikTok a Microsoft.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wengbin ha accusato Washington di “porre i propri interessi egoistici al di sopra dei principi di mercato e delle regole internazionali”. Gli Stati Uniti. ha aggiunto, “effettuano manipolazioni politiche arbitrarie e repressioni, che possono solo portare al loro declino morale e al danno alla loro immagine”. Ed ha affermato che le accuse di spionaggio degli utenti americani non hanno prove. TikTok minaccia un’azione legale negli Stati Uniti contro l’ordine firmato dal Donald Trump. Il presidente americano ha firmato un decreto che obbliga la cinese ByteDance a vendere la partecipazione nelle operazioni di TikTok negli Usa. Ed ogni società che continuerà a fare affari con TikTok fra 45 giorni sarà sanzionata. (Ansa)




La Procura di New York contro la lobby delle armi. Trump la difende: “Si sposti in Texas”

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203414350 a819ca58 7a90 4b24 9837 3f84609bf5beFrodi finanziarie, uso disinvolto del denaro dell’associazione e corruzione: sono le accuse rivolte dal procuratore generale di New York Letitia James alla Nra, la National Rifle Association, potente lobby dei proprietari e produttori di armi con 5 milioni di iscritti e un appoggio dichiarato alla rielezione di Donald Trump.

Il presidente è intervenuto a difesa dell’associazione, intravedendo una ragione politica dietro l’inchiesta giudiziaria: “Penso che la Nra debba trasferirsi in Texas e lì si troverebbe davvero bene”, ha affermato il capo della Casa Bianca durante un colloquio con i giornalisti. “E’ una cosa proprio terribile quella appena accaduta”, ha aggiunto.

Secondo James, il presidente dell’associazione Wayne LaPierre e altri tre alti dirigenti dell’Nra usavano i fondi e le donazioni dei membri “come il proprio porcellino salvadanaio”, spendendo decine di milioni di dollari per sé e i propri sodali in violazione delle leggi sulle organizzazioni non-profit.

I quattro “hanno sostanzialmente saccheggiato i suoi beni“, lasciando il gruppo un tempo ricco che pompava milioni di dollari nelle campagne politiche repubblicane essenzialmente insolvente, ha detto James.

Per decenni l’NRA ha rappresentato il punto di vista di milioni di proprietari di armi e di appassionati in tutti gli Stati Uniti, lottando con notevole successo per allentare ed eliminare le leggi sul controllo delle armi, citando il secondo emendamento della Costituzione sul diritto di portare armi.

È stata in grado di plasmare classi politiche sostenendo i candidati che si schieravano sulle sue posizioni e contrastando coloro che sostenevano la regolamentazione delle armi da fuoco.

James ha detto che LaPierre, che ha gestito l’Nra per quasi tre decenni, ha usato illecitamente i fondi dell’associazione per pagare i jet privati per i viaggi della sua famiglia in frequenti vacanze di lusso alle Bahamas. LaPierre ha anche accettato regali sontuosi e viaggi da fornitori dell’Nra, e si è dato un pacchetto pensionistico da 17 milioni di dollari senza l’approvazione del consiglio di amministrazione dell’associazione.

L’ex tesoriere Wilson Phillips è accusato di essersi assunto come consulente dell’organizzazione per 1,8 milioni di dollari, e di aver nascosto decine di milioni di dollari di spese per i dirigenti dell’Nra come pagamenti al suo appaltatore di pubbliche relazioni, Ackerman Queen. Altri due dirigenti sono stati accusati anche di pratiche nepotistiche.

L’influenza dell’Nra è stata così potente che l’organizzazione è rimasta incontrollata per decenni, mentre i top manager hanno incanalato milioni di dollari nelle loro tasche”, ha detto James. “L’Nra è piena di frodi e abusi, ed è per questo che oggi cerchiamo di scioglierla, perché nessuna organizzazione è al di sopra della legge”.  La causa è arrivata mentre ci si aspettava che l’Nra, sebbene finanziariamente indebolita, avrebbe pompato ingenti somme nelle imminenti elezioni presidenziali e congressuali di novembre. (AGI)




Fauci: “Negli Usa abbiamo riaperto troppo presto”

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155818575 db1c237e cc8d 4a99 b774 d5f4117d06daLa differenza tra la situazione in Europa e quella, più drammatica, negli Stati Uniti sarebbe legata ai tempi del “lockdown”: l’America avrebbe riaperto “troppo presto”. Lo sostiene l’immunologo Anthony Fauci, nel corso dell’audizione davanti alla sottocommissione del Congresso sul coronavirus. “Non abbiamo chiuso abbastanza – ha spiegato – e abbiamo aperto troppo presto”.

Fauci è, pero’, “cautamente ottimista” riguardo l’arrivo del vaccino. “Speriamo – ha aggiunto – che tra fine autunno e inizio inverno potremo avere un vaccino sicuro e efficace”. La scadenza indicata dall’immunologo è diversa da quella su cui punta il presidente Donald Trump, che ha chiesto la disponibilità del vaccino per ottobre, prima delle elezioni del 3 novembre.

L’obiettivo di oggi è semplice: sentire i nostri maggiori esperti sui passi necessari per mettere fine alla morte non necessaria di altri americani. A quasi sei mesi dall’inizio dell’epidemia, il governo non ha ancora sviluppato una strategia nazionale per proteggere il popolo americano. Dobbiamo correggere gli errori passati e, soprattutto, quelli in corso”, ha detto il democratico James Clyburn, presidente della sottocommissione della Camera sul coronavirus, in apertura di audizione.

Ma Trump non ci sta e  si difende così via Twitter:  gli Usa hanno più casi dell’Europa perché “fanno molti più test di ogni altro Paese al mondo, se facessimo pochi o cattivi test avremmo pochissimi casì”.  “La nostra massiccia capacità di effettuare test, invece che essere lodata viene usata dai media corrotti e dai loro partner della sinistra radicale-non fa niente, come punto di disprezzo”, ha attaccato Trump. “I tamponi e quello che abbiamo fatto cosi’ rapidamente viene usato come un’arma dalle fake news. Che tristezza!”, ha concluso. L’audizione si svolge nel giorno in cui la Florida segna il triste record di morti: nelle ultime 24 ore si sono registrati 257 nuovi decessi, un incremento su base giornaliera mai cosi’ alto dall’inizio della pandemia.

Intanto il coronavirus continua a mietere vittime nel mondo. Il Messico registra 46 mila decessi legati al coronavirus e supera la Gran Bretagna, diventando il terzo Paese al mondo per numero di morti. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 639 decessi e 7.730 nuovi casi, per un totale di 416.179 infezioni.

Il premier britannico, Boris Johnson, ha rinviato di almeno 2 settimane la prossima fase di ripartenza programmata dal governo, che prevedeva la riapertura, tra le altre cose, di casino’ e piste di pattinaggio. Johnson ha invitato i cittadini a recarsi nei luoghi di lavoro “se soddisfano gli standard di sicurezza”. “Ho detto che il nostro piano per riaprire la societa’ e l’economia e’ condizionato … che non avremmo esitato a frenare, se necessario. La nostra valutazione è che ora dobbiamo frenare”, ha detto il premier.

Nel frattempo, la Germania ha dichiarato ufficialmente la Catalogna e Barcellona “zone a rischio”. A causa dell’aumento netto del numero dei contagi, il ministero degli Esteri ha corretto le proprie indicazioni di viaggio riguardo alla Spagna: “Si avvisa di non effettuare viaggi non necessari o turistici nelle regioni autonome di Aragona, Catalogna e Navarra, a causa dei nuovi numerosi casi di infezioni e delle locali restrizioni”, si legge sul sito del ministero guidato da Heiko Maas. Si tratta di mete molto gettonate tra i turisti tedeschi: tra queste Barcellona, le spiagge della Costa Brava e le zone interne dell’Aragona e della Navarra. Non sono comprese negli “sconsigli di viaggio” ne’ la frequentatissima Maiorca ne’ le Canarie. (AGI)




Isaias verso le Bahamas

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Captura 2La tormenta tropicale Isaias si é trasformata in uragano e si sta dirigendo verso le Bahamas.

Ieri ha attraversato la Repubblica Dominicana dove ha lasciato una lunga serie di inondazioni e di zone ancora senza l’energia elettrica.

Tutto questo mentre nell’Atlantico, al largo di Capo Verde, si sono giá formate altre due perturbazioni che minacciano ancora una volta, in questa precocissima stagione degli uragani, di interessare i Caraibi e il sud degli Stati Uniti.




Coronavirus, Fauci: “L’approvazione di un vaccino possibile a ottobre”

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coronavirus 4991812 1920Anthony Fauci, l’immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases negli Usa in prima linea nello studio del vaccino contro il Covid, non ha escluso la possibilità che questo sia pronto tra ottobre e novembre. In una call conference con la stampa, Fauci – ha parlato di una possibile “sorpresa a ottobre” e ha detto che un’approvazione del vaccino è “probabile a novembre, ma è possibile possa arrivare anche prima”.

Intanto il virus non molla la morsa sull’America Latina, sempre più epicentro dei contagi con un quarto delle infezioni che in tutto il mondo hanno superato i 16 milioni. Brasile, Messico, Perù, Cile e Colombia sono i Paesi figurano tra i 15 Paesi del mondo più colpiti. Il Brasile, il secondo Paese dopo gli Usa, ha superato la barriera degli 87 mila decessi e i 2,4 milioni di casi. (AGI)

In Europa continuano i negoziati per escludere le isole Baleari e le Canarie dalla quarantena obbligatoria imposta dal governo britannico a chi rientra nel Regno Unito, mentre a fronte della preoccupante impennata dei contagi, il Belgio ha annunciato nuove restrizioni a incontri ed eventi, a partire da mercoledì.

Nella parte orientale del Pianeta, è allarme non solo in Cina e ad Hong Kong: l’Australia ha registrato 549 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre lo stato di Victoria, la cui capitale Melbourne, sta attraversando una seconda ondata che si rivela peggiore della prima.

Il Vietnam ha evacuato circa 80.000 turisti dalla città centrale di Danang e ha reimposto strette misure di prevenzione, dopo che sono stati rilevati quattro casi di coronavirus locali, i primi ad essere registrati nel Paese da oltre tre mesi. L’India ha registrato per la prima volta oltre 50.000 nuovi contagi, portando il totale a più di 1,4 milioni e dall’inizio della pandemia i morti sono più di 33 mila.  (AGI)




“Ripartiamo insieme”, nuova iniziativa MIRE per l’imprenditoria italiana

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logo MIRE“Ripartiamo Insieme” é la nuova iniziativa del MIRE a favore dell’imprenditorialitá italiana della Repubblica Dominicana.

“In concomitanza con l’apertura dei nuovi uffici di Santo Domingo il Coordinamento M.I.R.E. della Repubblica Dominicana, dopo aver considerato l’effetto devastante della pandemia che ci affligge ormai da mesi, e che lascerà una scia di problemi a livello imprenditoriale, soprattutto per gli Italiani all’estero,  – spiega una nota stampa diffusa dal Movimento degli Italiani Residenti all’Estero – mette a disposizione di tutti, dal 1 agosto fino al 1 ottobre 2020, la pubblicità gratuita per le aziende italiane presenti sul territorio dominicano attraverso le piattaforme dei giornali “Listín Diario” e “Ritmo Social”.

La stessa offerta gratuita viene estesa dalla Presidenza M.I.R.E. a tutte le aziende italiane situate all’estero attraverso i portali digitali del M.I.R.E presenti nel mondo.

Per informazioni e iscrizioni martinaf@miremondo.it




La Camera di Commercio italiana nel New England, per promuovere il “Made in Italy” negli USA e in Canada

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ccnew England“Perchè la Camera di Commercio Italiana in New England? “Perchè potete contare su di noi”. Siamo efficaci, dinamici e lavoriamo per produrre risultati concreti”.

É l’accattivante slogan con cui si presenta la Camera di Commercio del New England, che ha sede a Boston.

Si tratta di un’associazione di imprenditori e di professionisti finalizzata a favorire l’internazionalizzazione e lo sviluppo delle imprese e a promuovere il “Made in Italy negli USA e in CANADA” spiegano i promotori.

La CCNEI (questa la sigla dell’Ente), presieduta da Vincenzo Odoguardi, ha uno staff efficiente e professionale che lavora per soddisfare al meglio le richieste e le aspettative ed é molto influente nella comunitá d’affari del New England, Stati Uniti e Nord America.

“Abbiamo legami forti con gli attori chiave del mondo produttivo, industriale, istituzionale ed il nostro team lavora con i migliori esperti settoriali. Conosciamo i settori piú importanti per l’economia italiana ed americana e siamo in grado di monitorare trend e sviluppi di mercato”.

La CCNEI assiste l’azienda in ogni fase del processo d’internazionalizzazione, con servizi personalizzati e ad alto valore aggiunto ed é un punto di riferimento per imprese, professionisti e agenzie di sviluppo interessati a una maggiore collaborazione economica, commerciale e industriale tra il New England e l’Italia.

Attraverso le sue attività e la sua Camera offre grandi possibilità per sviluppare una propria rete di contatti, per intraprendere nuove collaborazioni e per celebrare quello che di meglio possono offrire tra l’Italia e gli Stati Uniti e gli Stati Uniti verso l’Italia….il tutto con un approccio nord americano e uno stile tipicamente Made in Italy!

La CCNEI offre una gamma completa di servizi e ne ha elaborato un catalogo destinato alle imprese interessate a fare affari nel New England,cosí come in tutti gli Stati Uniti e Nord America. Spiegano: “Accompagniamo le imprese in ogni fase del processo di internazionalizzazione: dall’analisi di mercato, al monitoraggio delle opportunità, dalla selezione di partner e collaboratori alle attività di promozione e comunicazione. Se cercate nuovi fornitori, partner visionari per sviluppare nuove tecnologie, se cercate distributori per i vostri prodotti o se volete investire in una nuova impresa commerciale o produttiva, noi possiamo aiutarvi. I nostri servizi sono adattati ai bisogni specifici e lavoriamo con per raggiungere i obiettivi deinostri soci. Internazionalizzarsi è un processo complesso che richiede una conoscenza approfondita del mercato target, del sistema competitivo, delle tendenze ed esigenze locali”.

Aggunge la CCNEI: “Aderire alla Camera di Commercio italiana in New England significa essere presenti sul mercato americano, far parte del Sistema Italia negli Stati Uniti e Nord America, essere membro di una rete di business, di imprenditori, importatori e professionisti americani.

Nell’operativo significa avere una struttura sulla quale poter contare, potersi affidare a personale esperto per le proprie strategie d’internazionalizzazione negli USA e CANADA, disporre di un ufficio nel cuore del Business Americano, ben collegato con i principali uomini d’affari; essere accompagnato in ogni fase del processo d’esportazione e importazione tra Italia, Stati Uniti e altri Paesi correlati fra loro”.

Gli uffici della Camera di Commercio italiana nel New England, si trovano nel The Schrafft’s Building, al numero 529 di Main Street, suite 200, in Boston e sono aperti dal lunedí al venerdí dalle 9 AM allá 6 PM, con teléfono +1 (603) 730-4120.

Sito web: ccnei.com
Contatti: info@ccnei.com

L’Ente ha programmato alcuni importante evento per i prossimi mesi,tutti da confermare a causa della pandemia del Covid19. Si tratta, nel dettaglio di:

 

Degustazione Di Vino, in Settembre.

L’evento è rivolto a importatori, distributori, chef, acquirenti e amanti del vino, giornalisti, opinion leader. Si terrà in ristoranti, hotel, enoteche (preferibilmente italiane), dove un sommelier spiegherà il vino base e come classificare i vini. Brevi seminari di degustazione di vino e olio e incontri one-to-one tra produttori italiani e imprenditori locali.

 

Master Class: Pizza Experience – Fine settembre

La Camera di commercio organizzerà un seminario di formazione tenuto da esperti pizzaioli che presenteranno diverse varianti rispetto alla ricetta originale di uno dei piatti italiani più famosi.

 

Seminari – Ottobre

La Camera di commercio organizzerà una serie di seminari, tenuti da uno dei suoi manager o da un esperto di relatori ospiti in un settore pertinente, concentrandosi ogni volta su una questione particolare.

 

Sfilata di moda – Novembre

La Camera di commercio organizzerà una sfilata di moda di uno o più Brand per promuovere l’eccellenza italiana nel settore tessile, che rappresenta la terza più grande industria del paese.

Stilisti, acquirenti, influencer, agenzie di rappresentanza della moda parteciperanno all’evento che si svolgerà in hotel, teatri, musei, spazi aperti, ville, residenze storiche o locali industriali.

 

Cena di Natale – Dicembre

Si terrà giovedí 14 dicembre presso l’elegante Boston Harbor Hotel, nella città di Boston.

Questo evento sarà presieduto dal Console d’Italia di Boston alla presenza di Enzo Odoguardi, Presidente del Camera di Commercio Italiana del New England.




New York. Il MIRE scende in piazza in difesa dell’italianitá

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cc0f634a 7194 45bb 8ed6 82db2282e8a1Questa mattina il Coordinatore MIRE di New York, Vincenzo Armano, e il Coordinatore MIRE di Long Island, Giovanni Silvagni, insieme al Senatore Maltese, al cav. Tony di Piazza e altri rappresentanti/presidenti delle associazioni e comunità italiane di NY hanno realizzato una cerimonia nella piazza Cristoforo Colombo per la difesa della cultura, lingua e tradizioni italiane atte allo sviluppo delle comunità all’estero, inseriti nei punti di sviluppo programmatico del M.I.R.E .
Donazioni sono state ricevute da giornali locali per la diffusione del programma.