MIRE: prosegue la raccolta di firme per la riapertura di Consolati Onorari

Prosegue senza sosta la raccolta di firme promossa dal MIRE, Movimento Italiano Residenti all’Estero, per la riapertura di alcuni Consolati Onorari, la cui presenza é di grande importanza per la nostra comunitá, in diverse parti del mondo.
“L’Italia é un popolo di viaggiatori – scrive il Movimento presentando l’iniziativa – Tutti i suoi cittadini immigrati all’estero hanno contribuito a fare la storia dei più grandi Paesi del mondo, sviluppandone l’economia, integrandosi perfettamente ma rimanendo sempre attaccati alla loro amata Patria, sia con il cuore che con le loro attività lavorative.
Per risolvere le innumerevoli richieste e i problemi burocratici per gli Italiani residenti all’estero é sempre più difficile dialogare con le Istituzioni presenti sui vari territori.
La presenza dei Consolati Onorari é una possibile soluzione per riuscire a offrire in modo capillare i servizi nelle zone dove le comunità Italiane sono maggiormente presenti.
I firmatari e i sostenitori di questa prima petizione chiedono, dunque, al Governo l’apertura o, in qualche caso, la riapertura dei Consolati Onorari d’Italia per rendere ottimale la copertura e dare soluzione alle richieste della nostra comunità, sempre più attiva nei territori esteri .
La rete degli Uffici Consolari Onorari costituisce una componente importante della rappresentanza istituzionale italiana all’estero.
I Consoli Generali Onorari e i Consoli Onorari sono nominati con decreto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione.
L’assunzione dell’incarico di Console Onorario è subordinata al rilascio dell’Exequatur da parte dello Stato ospitante .
…”Antenna per la rete diplomatica, interlocutori per tanti Italiani che vivono all’estero, figure di grande versatilità e competenze…’’.
L’ Italia ha circa 360 Consoli Onorari all’estero .
La sede di un Consolato Onorario dovrebbe completare le maglie territoriali ove si ha più necessitá e dove ci siano nostre comunità importanti numéricamente.
É di grande rilievo il fatto che le nostre comunità all’estero ottengano i servizi consolari dove piú si necessitano, per problemi di distanza dalle sedi di Ambasciate o Consolati Generali o per il crescente numero delle comunità Italiane residenti in un particolare territorio.
Il lavoro del Console Onorario e puramente “volontario”, quindi non retribuito , cosi come le spese consolari di ufficio e quant’altro che vengono assorbite dal Console Onorario (nella fattispecie) a parte dei rimborsi minimi annuali che, a volte, superano non più il migliaio di Euro. Di conseguenza tenere aperto un Consolato Onorario su un territorio per offrire i servizi consolari non incide sulle casse dello Stato italiano se non per poche centinaia di euro all’anno.
Il M.I.R.E., con la sua petizione, chiede il vostro appoggio e la vostra firma per presentare una proposta al Governo italiano per l’apertura o la riapertura dei seguenti Consolati Onorari:
Trenton (New Jersey) USA, Charlotte (North Carolina) USA, Worcester (Massachusetts) USA
Springfield (Massachusetts) USA, Cincinnati (Ohio) USA, Nashville (Tennessee) USA, Mineola (New York) USA
Trail ( Canada), Kingston (Canada), Guelph (Canada), Thunder Buy (Canada)
Franca (Brasile), Limeira (Brasile)
Varadero (Cuba)
Acapulco (Messico)
Per maggiori informazioni: www.miremondo.com
INFORMAZIONE SULLA PETIZIONE: Il M.I.R.E non chiede nessuna DONAZIONE per la firma.
Troverete una richiesta facoltativa (non obbligatoria) per Donare, questo e richiesto esclusivamente dalla Piattaforma Change.org per sostenere il loro lavoro, al M.I.R.E. non verrá riconosciuto nessun Contributo.

Fare chiarezza sulla figura di Cristoforo Colombo. Questo l’obiettivo della National Columbus Education Foundation, nuova fondazione costituita dalle cinque più importanti associazioni italo americane negli Usa per rendere giustizia al navigatore attaccato da più parti ormai da anni, e ora più che mai, sulla scia delle proteste contro il razzismo in corso in tutti gli Stati Uniti.
Il presidente Usa Donald Trump ha ritirato formalmente gli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, dando seguito alle minacce all’agenzia dell’Onu per la scarsa risposta al coronavirus, lo riferisce il democratico Menendez.
“La Cina ha causato gravi danni agli Stati Uniti e al resto del mondo”. Lo ha dichiarato in un tweet il presidente americano, Donald Trump.
L’Iran ha emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente americano Donald Trump e altre 35 persone per l’omicidio del potente generale iraniano Qasem Soleimaní avvenuto con una bomba “intelligente”.
Sarebbero 23 milioni i contagiati da coronavirus negli Stati Uniti.
Niente maratona a Boston, niente maratona a New York.

La vita della comunità italiana di San Francisco e della Bay Area ha cambiato drasticamente la vita giornaliera di tutti noi. Era il 13 marzo quando il Governatore della California ordinò la chiusura completa di tutte le attività commerciali in California. Per coloro che avevano attività commerciali come me fu una pugnalata al cuore non avendo mai sperimentato una cosa del genere. Capimmo pero che questa chiusura era per il bene di tutti e stare a casa per un mese non era poi così male. Questa pandemia giunta negli Stati Uniti seminava malati e morti in crescita giorno dopo giorno. In poco tempo tantissime persone si misero a lavorare da casa e scoprirono che potevano fare lo stesso lavoro che andavano in ufficio. I giovani della nostra associazione si organizzarono per fare la spesa agli anziani, alcuni iniziarono un tam tam via computer e per telefono con coloro che erano soli a casa. Alcuni inviarono mascherine a Milano quando le mascherine non si trovavano per niente. Io stesso ero sempre al telefono con i miei impiegati che avevano bisogno di sapere come fare le domande per la disoccupazione o dove potevano trovare i pagamenti per le due ultime settimane di lavoro. Un giorno dovetti tornare in albergo per definire queste pratiche e la tristezza fu tanta nel vedere questo gigante vuoto.
Proprio nel bel mezzo della apertura la Florida sta registrando un record di casi di Covid19.