Florida: avanti.. piano

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miami 967985 1920La Florida, dopo un mese di quarantena, ha dato il via, lunedí scorso, alla prima delle tre fasi del piano di riattivazione della sua economía.

I casi di Coronavirus segnalati sono piú di 36 mila con 1,400 morti.

Confermata la chiusura per bar, local notturni, sale cinematografiche, palestre, barbieri e pettinatrici, manicure ed altri servizi, tutte le altre attivitá commerciali hanno potuto riaprire i battenti.

Questa prima fase, dicono le autoritá, durerá il tempo necesario, a seconda dell’evolversi della situazione.

La regola principale é quella di mantenersi ad una distanza di circa due metri l’uno dall’altro e di non riunirsi in piú di dieci persone.

I ristoranti potranno accettare clienti ai tavoli, pero non al di sopra del 25% della loro capacitá. La stessa norma é in vigore per i negozi di vendita al dettaglio.

Ritorno alla normalitá, invece, per tutti i servizi medici.

Chiusi i parchi tematici e non ancora in calendario la ripresa delle crociere.

Solo servizi essenziali per gli hotel.

Controllo ed eventuale quarantena per chi arriverá in Florida dagli aeroporti.




Alitalia: voli New York – Roma sospesi fino al 31 maggio

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the plane 3352694 1920Alitalia ha annunciato di avere sospeso il collegamento aereo da New York (JFK) a Roma (FCO) dal 5 al 31 maggio.

A darne notizia è l’Ambasciata d’Italia a Washington, che ha dato inoltre consigli ai connazionali per rientrare in Italia, su cui non ci sono limitazioni per lasciare gli Stati Uniti e fare rientro nel Paese, dove si dovranno comunque conformare alle disposizioni adottate dalle Autorità italiane per il contenimento del contagio.La sede diplomatica italiana ha dunque informato i connazionali che alcune compagnie statunitensi ed europee continuano ad assicurare collegamenti dalle principali città negli USA verso scali europei da cui è possibile proseguire il viaggio verso l’Italia.
Infine, l’Ambasciata ha ricordato anche l’importanza di evitare di incorrere nella scadenza del visto o dell’ESTA.




“Carnival” riprenderá le crociere da agosto

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cruise 601527 1920Mentre ci sono ancora ben 104 navi da crociera, con quasi 72 mila membri di equipaggio che stanno navigando al largo degli Stati Uniti e non possono attraccare in porto a causa delle restrizioni imposte dal Governo americano per il Coronavirus, la compagnia Carnival ha annunciato che alcune delle sue navi riprenderanno a navigare in agosto.

Si trata di otto crociere che partiranno rispettivamente dai porti di Miami, Puerto Cañaveral, nel nord-est della Florida, e da Galveston, in Texas.

Il futuro per i membri degli equipaggi ancora intrappolati al largo é incerto. Infatti le compagnie pongono problema al loro sbarco ed al rimpatrio affermando che sarebbe “molto costoso”, secondo quato riporta il quotidiano Miami Herald. La versione tuttavia é negata dai responsabili delle compagnie che asseriscono che questa impasse é dovuta alle misure di prevenzione loro imposte dal CDC per evitare ulteriori contagi.

Il divieto del CDC è stato prorogato fino a poco prima del 1 agosto. Ed è ancora incerto quando altri paesi apriranno i loro porti agli stranieri.




Pompeo: “Gli USA hanno prove enormi che il virus é stato prodotto dai cinesi in laboratorio”

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covid 19Ma questo maledetto virus si é sviluppato in modo naturale o é stato prodotto artificialmente in laboratorio?

Gli Stati Uniti avrebbero “prove enormi” che i cinesi lo hanno prodotto in un laboratorio della cittá di Wuhan, la prima ad essere colpita dalla pandemia.

Una accusa pesante, quella che il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha lanciato nelle ultime ore: “La Cina é nota per la sua propensione ad infettare il mondo e ad usare laboratori scadenti – ha affermato –  Non è la prima volta che il mondo viene minacciato dai virus dei laboratori cinesi, dobbiamo poter andare lì. Non abbiamo ancora i campioni di virus di cui abbiamo bisogno”.

Secondo il capo della diplomacia americana la Cina avrebbe fatto “tutto il possibile per assicurarsi che il mondo non sapesse tempestivamente”.

In sintonía con il suo Segretario di Stato anche il presidente Donald Trump.

Le loro dichiarazioni sarebbero asseverate da quanto scoperto dai servizi segreti di Usa, Gran Bretagna, Australia, Canada e Nuova Zelanda.




Comites di New York e C.T.I.M. analizzano la situazione della comunitá italiana in pieno Coronavirus

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comites newyorkjpgIl Presidente del Comites di New York si é riunito, in videoconferenza, con il direttivo del Comitato Tricolore Italiani nel mondo per analizzare la difficile situazione creata dal diffondersi del Coronavirus tra i nostri connazionali nella cittá americana.

A New York ci sono circa 50 mila giovani italiani che lavorano in bar, ristoranti e pizzerie e che, in questa circostanza, hanno perso il lavoro. Per chi desidera rientrare in Italia si stanno approntando voli. Uno di questi sale quotidianamente dalla cittá diretto al nostro Paese, peró, a causa delle misure di sicurezza, dei 200 posti disponibili, ne possono essere utilizzati appena 90.

IL CTIM suggerisce anche di aprire un conto corrente dove poter versare a favore degli italiani d’America in situazione di grave disagio.

Il Comitato Tricolore ha pure ricordato il poliziotto Marco Di Franco, italiano di origine, da 21 anni in servizio al Chicago Police Department, morto dopo aver contratto il Covid19, e ha organizzato una campagna tra i connazionali e le comunità di italiani nel mondo rivolta al consumo dei prodotti del ”Made in Italy”.

“Ci aspetta, non solo in Italia, una Fase 2 densa di impegni e di attenzioni da raddoppiare – si legge nella nota del Direttivo – Il CTIM ha rivolto un appello agli italiani nel mondo, anche per sostenere materialmente l’acquisto ed il consumo di prodotti Made in Italy nei cinque continenti. Un impulso immediato e pragmatico alla filiera tricolore più che mai bisognosa di stimoli e misure straordinarie”.




Messico: economia in crisi da coronavirus

messico economia

messico economiaL’economia del Messico si sta deteriorando. Più di un mese dopo che l’inizio della minaccia del coronavirus i dati mostrano che la caduta dell’occupazione, della riscossione delle imposte e dei guadagni delle società indicano l’inizio di una rapida e profonda crisi economica. Le Camere di Commercio e le Associazioni industriali sostengono che l’aiuto del governo non sta arrivando a sufficienza alle aziende per contenere il danno della pandemia all’economia nazionale.

La previsione sulla perdita di posti di lavoro, secondo le associazioni di imprese e la società internazionale di reclutamento Manpower Group, va da 1,2 a 2 milioni.
In Messico, il 90% dei posti di lavoro è nel settore privato. Ciò significa che l’economia è in gran parte costituita da imprese che offrono materie prime, prodotti o servizi.

La incipiente crisi económica generata dal coronavirus è fondata sull’incertezza. Non sapere quanto potrá durare non consente agli attori economici, siano essi datori di lavoro, impiegati o lavoratori informali, di pianificare o di prevedere quando avranno il prossimo ingresso. Salvaguardare il reddito delle famiglie è, quindi, una delle chiavi che determinerà se l’economia si riattiverá rapidamente o meno.

Il turismo è uno dei settori che ha subito il colpo più duro. La cancellazione di voli da tutto il mondo, nonché le misure sanitarie per prevenire il contagio, hanno portato al crollo dell’occupazione alberghiera.
Un terzo dei ristoranti del Paese ha chiuso a causa della pandemia.
Il settore della costruzione é uno dei principali motori dell’economia messicana. Oggi mezzo milione di contratti di costruzione rischiano di scomparire a causa della crisi del coronavirus. Almeno la metà delle aziende non ha liquidità per pagare i propri dipendenti.

Il governo ha annunciato che applicherà rigorosamente la legge sull’austerità repubblicana. Ha ordinato la chiusura di dieci sottosegretariati e la riduzione dello stipendio dei più alti funzionari pubblici. Ha pure comunicato che il numero di prestiti alle microimprese aumenterà cosí come la spesa per i programmi sociali giá esistenti.




Bill Gates: “Se funzionerá finanzieró il vaccino del Covid19”

articolo Bill Gates

articolo Bill Gates“Se le ricerche in corso all’Universitá di Oxford risulteranno efficaci, le finanzieró”. Cosí afferma Bill Gates, co-fondatore di Microsoft, l’uomo piú rico del mondo e noto filantropo, a proposito degli studi che si stanno effettuando per trovare un vaccino al Covid19.

Le dichiarazioni di Gates sono raccolte in una intervista pubblicata dal Times.

Il magnate americano rileva che il Coronavirus é il suo peggiore incubo, con la pandemia che questo ha scatenato e ribadisce il suo impegno a contribuire per trovare un vaccino che ponga fine al gravissimo problema.

Gates fa notare che siamo “in una guerra mondiale” con l’unica differenza che “siamo tutti dalla stessa parte”.

Sulla strada per la ricerca di un vaccino poi, si può dire che Gates, insieme alla moglie Melinda attraverso la loro Fondazione, sia un esperto, considerati sforzi e risorse impiegate negli anni per “eradicare malattie” come polio, malaria e Hiv.

Adesso è la volta del Covid-19. Per questo è in contatto con diversi studiosi e menziona il team guidato da Sarah Gilbert, capo del programma in corso presso lo Jenner Institute dell’Università di Oxford: “è magnifica” e il loro lavoro “è uno dei maggiori in corso”