Nord America: Tornado sempre più frequenti, il Midwest sotto assedio

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a tornado near anadarko, oklahoma, on may 3, 1999Negli Stati Uniti la stagione dei tornado del 2025 sta assumendo proporzioni preoccupanti. Solo nel mese di maggio si sono registrati oltre 150 tornado, alcuni dei quali con venti superiori ai 300 km/h. Le zone più colpite sono il cosiddetto “corridoio dei tornado” – tra Oklahoma, Kansas, Texas e Nebraska – ma episodi isolati sono stati segnalati anche più a est, in stati come l’Illinois e il Missouri.

Gli scienziati parlano di un trend legato al cambiamento climatico: l’aumento delle temperature medie e dell’umidità atmosferica sta creando le condizioni ideali per lo sviluppo di supercelle temporalesche, le strutture da cui nascono i tornado più distruttivi. Ma se da un lato la scienza avanza, dall’altro le comunità colpite devono fare i conti con danni concreti: case scoperchiate, blackout, infrastrutture compromesse, e in alcuni casi, vite perse.

Molte città hanno aggiornato i propri sistemi di allerta e stanno investendo in rifugi sotterranei pubblici. Tuttavia, la velocità con cui si formano questi fenomeni spesso non lascia molto tempo per reagire. In alcune contee rurali mancano perfino sirene d’allarme funzionanti.

Nel frattempo, i meteorologi lanciano l’allarme: il numero di tornado annuali potrebbe crescere, ma soprattutto cambiare distribuzione geografica, spostandosi verso aree finora ritenute relativamente sicure. E se le “supercelle” diventeranno la nuova normalità, il Midwest americano si troverà sempre più sotto assedio.




Ancora missili tra Israele e Iran

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tel aviv 2Tel Aviv–Teheran, andata e ritorno. Missili, droni e dichiarazioni ufficiali. Per la quarta notte consecutiva Israele e Iran si colpiscono a vicenda. Nel suo ultimo aggiornamento, il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom (MDA) ha dichiarato che 8 persone sono state uccise e 92 ferite negli ultimi attacchi missilistici dell’Iran sul paese. Le vittime sono state colpite da attacchi su quattro siti nel centro di Israele, ci sono due donne e due uomini di circa 70 anni. Nel corso degli attacchi è stata danneggiata anche l’ambasciata americana a Tel Aviv. Non ci sono feriti.

Un’azione arrivata in risposta a una serie di bombardamenti israeliani su territorio iraniano che, da inizio offensiva, avrebbero provocato almeno 224 morti.

Fonti militari israeliane hanno confermato di aver colpito un centro di comando delle Forze Quds, l’unità d’élite dei Guardiani della Rivoluzione incaricata delle operazioni all’estero. Non è chiaro chi si trovasse all’interno della struttura. Il New York Times, citando fonti riservate, ha ventilato la possibilità che nell’attacco di venerdì scorso fosse già stato ucciso il generale Esmail Qaani, comandante delle Forze Quds e successore di Qassem Suleimani. Ma non ci sono state finora conferme da parte iraniana.




Ritrovata in Ungheria la piccola Chantal Tonello, rapita dalla madre 13 anni fa

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chantalRitrovata, 13 anni dopo, in Ungheria. Secondo i social del Tg1 ieri, a 150 km da Budapest, sarebbe stata ritrovata la piccola Chantal Tonello, sequestrata dalla madre in Italia il 30 novembre del 2012. Fonti diplomatiche riferiscono che la madre ungherese, Stallai Klaus Is illdolo, sarebbe in stato di fermo a seguito di un mandato di cattura internazionale.

Il caso ebbe grandissima eco all’epoca: il papà, Andrea, non aveva mai smesso di cercarla. Nel 2023 aveva lanciato un appello anche alla premier Giorgia Meloni.

L’indagine – sempre secondo i social del Tg1 – è stata seguita a lungo dalla polizia italiana, sotto il coordinamento della procura generale Di Venezia che si è conclusa nelle prime ore della mattinata nella localita di Mezotur con un blitz delle forze di polizia ungheresi insieme alla polizia italiana.




Iran, continuano i bombardamenti

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gtybri0xiaaygffDecine di persone, una sessantina, tra le quali una ventina di bambini, sono state uccise in un bombardamento di Israele su un edificio residenziale a Teheran: lo ha riferito la televisione di Stato iraniana. L’emittente ha diffuso immagini di soccorritori al lavoro per rimuovere macerie nei pressi di un palazzo alto 14 piani.
La zona sarebbe quella del complesso residenziale Shahrak-e Shahid Chamran, presso piazza Nobonyad.

La notizia è stata rilanciata a livello internazionale, anche negli Stati Uniti, ad esempio dalla Cnn. L’emittente riferisce però che non è chiaro se il raid sia stato compiuto oggi o ieri.
L’ambasciatore dell’Iran presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, aveva stimato che le vittime dei bombardamenti di Israele erano state almeno 78.

GIORDANIA RIAPRE SPAZIO AEREO, NUOVI RAID ISRAELE IN IRAN

La Giordania, intanto, ha riaperto il proprio spazio aereo stamane, alle 7.30 ora locale, le 6.30 in Italia, dopo la chiusura disposta ieri a seguito dell’inizio dei bombardamenti di Israele contro l’Iran.
Ad annunciare la decisione è stata la commissione nazionale per l’aviazione. Un portavoce del governo di Amman, Mohammad al-Momani, aveva detto ieri che la Giordania non avrebbe permesso la violazione del proprio spazio aereo e che non si sarebbe trasformata in un “campo di battaglia di un conflitto”.

I raid di Israele stanno comunque continuando. A riferirlo le forze armate di Tel Aviv, con un messaggio diffuso stamane su Telegram. Nel testo si informa di bombardamenti in corso per “colpire obiettivi” e “rimuovere le minacce in Iran”.
A seguito dei raid e della risposta di Teheran di ieri sera, resta ancora chiuso l’aeroporto Ben Gurion, a Tel Aviv. Secondo il ministero dei Trasporti di Israele, lo scalo sarà interdetto ai voli in arrivo “fino a nuovo avviso”.

ALMENO QUATTRO LE VITTIME IN ISRAELE, DECINE I MORTI IN IRAN

Quattro morti e oltre 70 feriti in conseguenza del lancio di circa 150 missili e droni in cinque differenti fasi: questo il bilancio di vittime in Israele, riferisce il quotidiano Jerusalem Post, a seguito della risposta dell’Iran ai bombardamenti di Tel Aviv di ieri.

A fornire aggiornamenti sono anche i media di Teheran. Già ieri, nel corso della giornata, era stato riferito che i morti per i raid di Israele erano stati almeno 78. Oltre 300 i feriti, sempre stando a bilanci diffusi ieri. Bombardamenti dell’aviazione di Tel Aviv in Iran sono tuttora in corso.

Agenzia DIRE –  www.dire.it




Il nuovo ‘’Great Seal of Canada’’

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c0e1c54e 9fe6 4896 b840 96bc86469e48H. M. King Charles III ha approvato il nuovo Gran Sigillo del Canada (Great Seal of Canada), che viene utilizzato fin dall’antichità per rendere ufficiali i documenti più importanti del Paese. In monarchie come il Canada, il Gran Sigillo incarna l’autorità della Corona nel rendere ufficiali le azioni del potere legislativo ed esecutivo, come i proclami, nonché le nomine di individui che esercitano importanti funzioni.

S.M. Re Carlo III ha approvato il design del sigillo durante la recente visita reale di fine Maggio ad Ottawa, secondo un comunicato stampa del Governatore Generale del Canada rilasciato lo scorso giovedì. “Il nuovo design del Gran Sigillo del Canada è un potente simbolo della sovranità e dell’identità della nostra nazione”, ha dichiarato la Governatrice Generale Mary Simon.

“Onora le nostre tradizioni più radicate, abbracciando al contempo il Canada di oggi: un Paese inclusivo, in continua evoluzione e orgoglioso della propria tradizione”.

bd083c6c ff60 453f a358 a829c96000c2Creato per ogni nuovo sovrano, il Gran Sigillo del Canada è il sesto da quando la Regina Vittoria lo autorizzò per la prima volta nel 1867. Presenta un design ibrido, che contiene sia elementi permanenti che specifici del regno.

È composto da due matrici separate, assemblate: un disco centrale permanente e un anello che lo circonda. Il primo è composto dalla Corona Reale Canadese all’interno di un elemento decorativo che allude all’architettura della rotonda della Confederation Hall, nel Blocco Centrale del Parlamento, punto focale della democrazia canadese; l’anello esterno del sigillo, invece, è specifico del monarca regnante e verrà cambiato per ogni monarca, che, quindi, riporta la scritta CHARLES III • KING OF CANADA • ROI DU CANADA.

 




Israele bombarda l’Iran: colpito il ‘cuore’ del programma nucleare

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attacco iran 1024x576Israele ha lanciato raid contro l’Iran e ha affermato di aver colpito il “cuore” del programma nucleare iraniano. Secondo i media di Stato di Teheran, nei bombardamenti è stato ucciso anche Hossein Salami, capo delle Guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran, un corpo di elite delle forze armate. A perdere la vita anche diversi scienziati nucleari.

Il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, ha riferito che si è trattato di “un’operazione militare mirata per contenere la minaccia iraniana alla sopravvivenza stessa di Israele”. Secondo il capo di governo, “se non fermato, l’Iran potrebbe produrre un’arma nucleare in brevissimo tempo”.
A Tel Aviv è stato dichiarato lo stato di emergenza in previsione di possibili rappresaglie “nell’immediato futuro”.

ISRAELE: 200 CACCIA CONTRO L’IRAN, COLPITI 100 OBIETTIVI

Nei raid contro l’Iran sono stati impiegati 200 caccia e sono stati colpiti oltre 100 obiettivi:
lo ha riferito Effie Defrin, portavoce delle forze armate di Israele. L’ufficiale ha parlato di bersagli centrati “in tutto” il Paese. Già sganciate, secondo Defrin, “oltre 330 munizioni di vario tipo”.

Defrin ha sostenuto che i bombardamenti israeliani fanno parte di “un’operazione precisa e sincronizzata” e che i piloti “stanno ancora colpendo obiettivi militari e legati al programma nucleare in diverse aree dell’Iran”.

RUBIO (USA): “LA PRIORITÀ È PROTEGGERE LE FORZE AMERICANE”

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha affermato che gli Stati Uniti non sono stati coinvolti nei raid di Israele contro l’Iran e che non hanno fornito alcun tipo di assistenza. Le sue dichiarazioni sono state rilanciate dalla Cnn e da altre emittenti degli Stati Uniti. “La nostra priorità principale”, ha aggiunto Rubio, “è proteggere le forze americane nella regione”.

IRAN, AIEA CONFERMA RAID ISRAELE SU SITO NUCLEARE A NATANZ

Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha confermato che il principale impianto per l’arricchimento nucleare dell’Iran, situato a Natanz, è stato colpito dai raid israeliani nelle prime ore di oggi. In un post diffuso su X, si riferisce che non si ha notizia di un aumento del livello delle radiazioni nella zona della centrale.

L’Aiea sottolinea di essere stata informata dalle autorità dell’Iran. L’impianto colpito si chiama Bushehr. “Non è stato osservato un aumento dei livelli di radiazioni nel sito di Natanz” ha riferito l’Agenzia, sottolineando di essere impegnata a “monitorare da vicino la situazione profondamente preoccupante in Iran”.

IRAN, IN RAID ISRAELE UCCISO ANCHE CAPO STATO MAGGIORE

Anche il capo di Stato maggiore dell’esercito iraniano, il generale Mohammad Bagheri, è stato ucciso nell’attacco che Israele ha condotto contro il Paese nelle prime ore del mattino. Lo conferma l’emittente televisiva iraniana Irinn.

Con lui risultano così tre i vertici militari rimasti uccisi nei raid: il primo di cui è stata data notizia è il generale Hossein Salami, capo delle Forze rivoluzionarie islamiche, a seguire Gholamali Rashid, comandante del quartier generale Khatam-al Anbiya Central.

I droni israeliani hanno ucciso anche Fereydoon Abbasi, scienziato nucleare ed ex capo dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, e Mohammad Mahdi Tehranchi, altro scienziato nucleare, coinvolto nel programma nucleare iraniano. Tel Aviv, che sostiene di aver preparato questa operazione per anni, sostiene che l’Iran intenda dotarsi di armamenti atomici a scopo bellico che rappresenterebbero una minaccia per Israele.

IRAN, UCCISO ANCHE CAPO NEGOZIATORE SU NUCLEARE SHAMKHANI

Non ce l’ha fatta Ali Shamkhani, consigliere politico della Guida suprema iraniana e capo negoziatore al tavolo dei colloqui con gli Stati Uniti. Nell’ondata di raid che Israele ha sferrato nell’ambito dell’operazione denominata “Il risveglio del leone”, è stato colpito anche l’appartamento all’ultimo di 11 piani di uno stabile a Teheran, dove Shamkani risiedeva.
Il diplomatico, subito trasportato dai soccorritori in ospedale, è morto tre ore dopo per la gravità delle ferite, come confermano diversi giornalisti iraniani e statunitensi su X. Le immagini dell’attacco mostrate dai media iraniani mostrano l’appartamento sventrato, mentre il resto dell’edificio apparrebbe intatto.

L’attacco di Israele giunge alla vigilia del sesto round di colloqui previsti a Muscat, in Oman, tra Iran e Stati Uniti per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015, che la prima amministrazione Trump stralcio nel 2018. Secondo il segretario di Stato americano, Marco Rubio, l’attacco israeliano non ha ricevuto il via libera della Casa Bianca. Già a marzo Israele aveva informato Washington dell’intenzione di condurre un’operazione su vasta scala contro siti nucleari e militari dell’Iran, un’azione cui gli Stati Uniti avrebbero opposto un veto. Per questo, come aveva ricostruito la stampa statunitense in quelle settimane, il presidente Donald Trump aveva proposto al governo di Teheran di riaprire i colloqui sul nucleare.

HAMAS: “FERMARE CRIMINI ISRAELE, AGGRESSIONE A IRAN PERICOLOSA”

Appello di Hamas affinché a livello internazionale sia adottata “una posizione unitaria per fermare” Israele e per “porre fine ai suoi crimini”. La presa di posizione è stata diffusa dall’organizzazione palestinese via Telegram, con un comunicato pubblicato dopo l’avvio dei bombardamenti di Tel Aviv contro l’Iran.

“L’aggressione rappresenta una pericolosa escalation che minaccia di destabilizzare la regione e riflette l’insistenza del governo estremista di Netanyahu nel trascinare l’area in confronti aperti” ha denunciato Hamas, in riferimento a Israele e al suo primo ministro.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Medio Oriente, De Luca: “Un cittadino campano fermato in Israele e portato in un bunker”

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videoframe 1367 1024x576“In questo momento abbiamo un nostro concittadino, Antonello Sannino, che è stato fermato in Israele. Ci è appena arrivato un messaggio. Era con il corpo diplomatico, credo, lo stanno portando in un bunker che si trova quattro piani sottoterra“. A darne notizia è il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a margine degli Stati generali della Cultura della Campania 2025, che si svolgono nel teatro Bellini. Antonello Sannino è il presidente di Antinoo Arcigay Napoli.

“C’è ovviamente una preoccupazione per i droni iraniani – prosegue De Luca – ma, intanto, è bloccato lì e non sa quando potrà tornare. Ne approfitto per fare un appello affinché sia consentito ai nostri concittadini, agli italiani e in particolare a Sannino di rientrare immediatamente in patria”.

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Possibile attacco israeliano in Iran, gli Usa richiamano il personale delle ambasciate in Medio Oriente

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trump netanyahu 1024x569Negli Stati Uniti è allerta massima per un potenziale attacco israeliano contro l’Iran. Lo riporta il Washington Post, che annuncia anche il via libera del Dipartimento di stato americano all’evacuazione del personale nelle ambasciate statunitensi di Iraq, Kuwait, Bahrain e l’ok del Pentagono alla partenza dei membri delle famiglie dei militari in tutto il Medio Oriente. “Potrebbe essere un luogo pericoloso”, ha sottolineato Trump.

È alta tensione dunque, perché un attacco di Israele agli impianti nucleari iraniani fatto senza il consenso degli Stati Uniti, di fatto potrebbe mandare in fumo i delicatissimi negoziati tra Washington e Teheran sul nucleare e innescare una rappresaglia iraniana sulle risorse statunitensi nella regione.

In merito alla situazione, Trump ha dichiarato al New York Post di essere “meno fiducioso ora di quanto lo sarei stato un paio di mesi fa. È successo loro qualcosa, ma sono molto meno fiducioso che si possa raggiungere un accordo”.

L’Iran intanto si prepara e tramite il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, fa sapere che se verrà attaccato, colpirà le basi americane in Medio Oriente: “Se ci viene imposto un conflitto… tutte le basi statunitensi sono alla nostra portata e le prenderemo di mira con audacia”, ha dichiarato il ministro.

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Trump vuole davvero deportare degli immigrati italiani a Guantanamo?

visita di zelensky negli stati uniti d'america

visita di zelensky negli stati uniti d'america

“Italiani”, è la parola chiave. Come “francesi”, “tedeschi” e “britannici”. Trump sventola lo spauracchio della deportazione a Guantanamo di cittadini europei, la notizia rimbalza sui media e scatta l’innesco. L’indiscrezione è stata lanciata dal Washington Post, che ha avuto accesso a documenti riservati e testimonianze di funzionari americani coperti da anonimato secondo i quali circa 800 cittadini europei sono attualmente sotto valutazione per un possibile trasferimento nella discussa base militare a Cuba. Non criminali di guerra, ma migranti irregolari.

Il piano è solo un piano. Eventuale e ancora in fase di definizione. Punterebbe a “decongestionare i centri di detenzione interni”, oggi sovraffollati per effetto della crociata lanciata da Trump contro l’immigrazione irregolare. Guantanamo, secondo un documento visionato dal quotidiano, “non ha ancora raggiunto la sua capienza massima”. Una frase che sa di minaccia più che di constatazione tecnica.

A rendere il tutto più esplosivo è il fatto che i governi europei non sarebbero stati informati, almeno ufficialmente. La lista dei Paesi coinvolti comprende “Paesi amici” come Italia, Francia, Germania, Regno Unito, ma anche Belgio, Olanda, Irlanda, Lituania, Polonia, Ucraina e Turchia. E persino Haiti, da cui provengono molti dei migranti già detenuti.

Il programma di trasferimento prevede lo screening medico di circa 9.000 persone, per verificare chi sia idoneo a finire a Guantanamo.

Il Dipartimento di Stato si è trincerato dietro un burocratico no comment. Ma fonti interne, citate da Politico, parlano di “forti tensioni tra il Dipartimento di Stato e il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale”. I diplomatici Usa temono l’effetto boomerang di una mossa che potrebbe incrinare i rapporti con alleati chiave. Tanto che, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla Stampa, Washington avrebbe già rassicurato Roma: gli italiani non saranno coinvolti. Almeno per ora.

Ovviamente il caso è scoppiato lo stesso. Tanto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato costretto a tranquillizzare tutti: “L’Italia è disposta a riprendere gli irregolari nel pieno rispetto dei loro diritti. Non vi è possibilità che gli italiani siano trasferiti a Guantanamo, non c’è da allarmarsi. Siamo disponibili a rimpatriare gli irregolari”.

Solo che il treno mediatico, una volta partito, è irrefrenabile. E Salvini non ha potuto non cavalcarlo, posizionandosi in contrapposizione con il Ministro di Forza Italia: “Italiani deportati a Guantanamo? Non ne so nulla. Se così Trump garantisce la sicurezza degli Stati Uniti, fa il suo mestiere. Mi stupisce lo stupore. Allontanare i clandestini da qualunque Paese credo sia diritto di qualunque uomo di governo in qualunque parte del mondo”.

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Da luglio lo Spid rischia di diventare a pagamento: cosa cambia

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spid 1024x499Traballa il modello di gratuità sui cui si è sempre basato lo Spid. Da luglio molti fornitori potrebbero cominciare a fare pagare gli utenti. A scriverlo è La Repubblica che ricostruisce come alcune lungaggini che stanno bloccando i 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici. “Soldi previsti già in un decreto del 2023, sbloccati da ulteriore decreto solo a marzo 2025, ma ancora non arrivati ai fornitori di Spid”, scrive il quotidiano.

Già dal 28 luglio Infocert farà pagare 5,98 euro l’anno, dopo dieci anni di servizio gratuito. Aruba fa pagare dal secondo anno di abbonamento. A luglio scade, inoltre, la convenzione tra lo Stato e i fornitori di Spid che dovranno decidere se chiudere il servizio o appunto avviare gli abbonamenti a pagamento. Al Momento, PosteID – principale gestore di identità digitali per numero di profili attivi – non ha comunicato variazioni e quindi l’impatto potrebbe ancora rimanere limitato.

CODACONS: “SITUAZIONE GRAVEMENTE LESIVA DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI”

“La situazione che si sta delineando appare gravemente lesiva dei diritti dei consumatori, i quali negli ultimi anni sono stati incentivati a creare una identità digitale per accedere ad una moltitudine di servizi offerti dalla pubblica amministrazione e ora, per usufruire di questi stessi servizi, rischiano di ritrovarsi a pagare nuovi costi non preventivati – spiega il Codacons – Una scorrettezza che aprirebbe la strada ad azioni legali contro lo Stato Italiano da parte di tutti i soggetti coinvolti, in relazione alla inadempienza verso gli operatori che gestiscono il servizio di identità digitale”.

Per tale motivo, se la situazione non sarà risolta a breve e se saranno applicati costi ai cittadini per la fruizione dello Spid, il Codacons è pronto ad avviare una valanga di cause risarcitorie contro lo Stato e Agid (Agenzia Italia Digitale) da parte degli utenti interessati, finalizzate al riconoscimento del rimborso delle spese sostenute a causa dei ritardi della P.A.

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