Napoli ‘nCoppa America: la grandissima vela per la prima volta in Italia nel 2027

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foto singola sito 2024 09 25t162911.072 1024x576“Sono orgogliosa di annunciare che l’America’s Cup si disputerà, per la prima volta nella storia, in Italia. Sarà Napoli la città che ospiterà nel 2027 la trentottesima edizione del torneo velico più famoso e prestigioso al mondo, un evento globale che coinvolge milioni di appassionati e rappresenta una sintesi unica tra tradizione, innovazione tecnologica, eccellenza ingegneristica e spirito competitivo”. L’ufficialità di forma – e sostanza – arriva da Giorgia Meloni. Con una virata verso Castel dell’Ovo, il Vesuvio a fare da quinta e il bradisismo a terra. Il mare non trema. Luna Rossa contro i defender di Team New Zealand. E l’Italia, stavolta a casa sua, a ristudiare il glossario della vela for dummies: tutti esperti di spinnaker e foil. E’ un attimo.

Italia batte Arabia Saudita, il Golfo di Napoli meglio di quello Persico (sempre che sia ammissibile chiamarlo così): di questi tempi è un contropiede quasi distopico. I neozelandesi hanno chiuso l’accordo col Governo, dopo aver difeso la coppa a Barcellona l’anno scorso. L’Arabia Saudita già aveva ospitato una delle regate preliminari della 37esima edizione con successo ma senza troppi entusiasmi. C’era in ballo anche un’ipotesi Grecia, ma alla fine il vento è cambiato di colpo.

“Ringrazio il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Sport e Salute e tutti coloro che hanno lavorato, con passione e determinazione, per raggiungere questo grande risultato – ha detto la Presidente del Consiglio – La scelta del capoluogo partenopeo contribuirà a rafforzare il rinnovato protagonismo del Sud, che in questi anni ha saputo riscoprire il suo dinamismo e il suo orgoglio, registrando una crescita del PIL e dell’occupazione superiore alla media nazionale”.

“L’organizzazione dell’America’s Cup a Napoli consentirà, inoltre, di accelerare l’imponente piano di riqualificazione e rigenerazione avviato dal Governo per trasformare l’area di Bagnoli in un moderno polo turistico, balneare e commerciale. La scelta dell’Italia è una scelta che ci inorgoglisce, perché è un riconoscimento all’identità stessa della nostra Nazione. Senza il mare, infatti, noi non saremmo ciò che siamo. Il mare è storia, identità, cultura ma anche un pezzo insostituibile del nostro sistema produttivo ed economico, grazie alla posizione di leadership che ricopriamo nella nautica, nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica e in tanti altri ambiti connessi alla blue economy”.

“Non vediamo l’ora di accogliere l’America’s Cup. L’Italia sarà all’altezza di questa sfida, e dimostrerà ancora una volta al mondo di cosa è capace”.

NEW ZEALAND: “NAPOLI TANA DEL LEONE”

“Non potrei essere più entusiasta di annunciare Napoli, in Italia, come sede ospitante della 38a America’s Cup Louis Vuitton. C’è uno spirito innato e un orgoglio assoluto in Italia che sembra davvero appropriato per ospitare qui la prossima America’s Cup”, spiega Grant Dalton, Ceo di Team New Zealand, defender dell’America’s Cup. “Portare la 38a America’s Cup Louis Vuitton in questo Paese significa – aggiunge – avvicinarla alla gente, nel nostro obiettivo di far crescere continuamente il pubblico dell’America’s Cup e della vela”.

“Gli italiani – conclude Dalton – sono il pubblico più appassionato e coinvolto dell’America’s Cup e, ovviamente, questa è la casa di Luna Rossa, un team straordinario e formidabile. Dal punto di vista del defender, è come se stessimo entrando nella tana del leone, ma l’Italia appare come la sede perfetta per ospitare la 38a America’s Cup Louis Vuitton”.

“L’Italia è da tempo uno dei rivali più agguerriti e appassionati del Team New Zealand e siamo entusiasti di vedere Napoli, in Italia, indicata come sede ospitante della 38a edizione dell’America’s Cup”, evidenzia il commodoro David Blakey, del Royal New Zealand Yacht Squadron. “Riportare l’America’s Cup in Europa, nel cuore di una delle comunità veliche più vivaci al mondo, non solo onora la ricca storia dell’evento – aggiunge – ma crea anche un’incredibile opportunità per mostrare la vela e l’innovazione neozelandesi su un palcoscenico globale”. “Napoli, in Italia – evidenzia ancora Blakey – promette di essere una cornice spettacolare per la 38a America’s Cup Louis Vuitton, così come per le regate giovanili e femminili. I membri del nostro Squadron hanno vissuto un’esperienza indimenticabile viaggiando in Europa per l’ultima America’s Cup e non vediamo l’ora di offrire esperienze ancora più esclusive e opportunità a Napoli, in Italia”.

MANFREDI: “IL PIU’ IMPORTANTE EVENTO SPORTIVO MAI OSPITATO A NAPOLI”

“Ospitare a Napoli la 38esima edizione dell’America’s Cup rappresenta per la città e l’Italia intera una straordinaria vetrina a livello internazionale per la bellezza e la storia del nostro territorio”. Così il sindaco di Napoli e commissario straordinario di governo su Bagnoli, Gaetano Manfredi.

“Abbiamo lavorato duramente al dossier in questi mesi insieme al governo vincendo la competizione con altre città e cogliendo uno straordinario successo che produrrà enorme impatto economico sul territorio, come accaduto in passato per Barcellona e Valencia. Napoli – prosegue Manfredi – è pronta ad accogliere la più importante competizione velica del mondo in un momento storico, i 2.500 anni dalla fondazione della città, in preparazione di Napoli Capitale Europea dello Sport nel 2026 dove lo sport è leva di coesione sociale e sviluppo sostenibile. Una simbolica convergenza che rende questo evento ancora più significativo”.

“Si tratta del più grande evento sportivo mai ospitato da Napoli, un appuntamento di portata globale – evidenzia il sindaco – che vedrà il nostro meraviglioso Golfo diventare teatro di sfide spettacolari tra i migliori team velici del mondo. Un’occasione per mostrare al mondo non solo la bellezza del nostro paesaggio, ma anche la capacità della città di affrontare con competenza le grandi sfide del presente. Le gare si svolgeranno nello straordinario specchio d’acqua tra Castel dell’Ovo e Posillipo mentre Bagnoli ospiterà le basi dei team sfidanti in un’area strategica sulla quale il Governo ha scelto di investire con decisione per restituirla finalmente alla città e ai cittadini. La complessa opera di bonifica e riqualificazione di Bagnoli è già avviata e procede secondo il programma, l’America’s Cup rappresenterà un potente ed ulteriore catalizzatore per il turismo, l’economia del mare, l’imprenditoria locale e la formazione di nuove competenze, offrendo fin da subito un’anteprima concreta di ciò che quest’area potrà diventare al termine del processo di rigenerazione urbana”.

“Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro dello Sport Andrea Abodi e tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti per la fiducia riposta nella nostra città. Napoli – conclude Manfredi – è pronta e continuerà a dare grande prova di concretezza. La città è ancora di più pronta a stupire, ad accogliere, a raccontare la sua storia millenaria guardando al futuro, per realizzare una festa dello sport, del mare e della nostra identità, con il fondamentale coinvolgimento dei napoletani”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Caro passaporto… ma quanto mi costi…!

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31e5105b a0c7 4c5e b77b b695ced08282Lo sapevate che il passaporto italiano è il più costoso d’Europa?
Ben 116 euro per ottenerlo o rinnovarlo, sia che viviate in Italia, sia che siate residenti all’estero e vi rivolgiate al consolato.

Ecco il dettaglio:

  • 73,50 € per una marca da bollo

  • 42,50 € di contributo amministrativo

Un totale che fa impallidire i costi di altri Paesi europei:

  • Spagna: 30 €

  • Germania, Belgio, Portogallo: 65 €

  • Paesi Bassi: 78 €

  • Francia: 86 €

  • Regno Unito: 82,50 €

E per cosa paghiamo di più?
Per prenotazioni a mesi di distanza, file interminabili, servizi consolari spesso sovraccarichi e comunicazioni poco efficienti. Eppure la validità è la stessa ovunque: 10 anni.

È vero, ci sono Paesi nel mondo dove il passaporto costa di più (come Australia, Messico, Turchia), ma almeno offrono servizi moderni, accessibili e rapidi. In Italia, invece, resta un sistema opaco e lento, senza spiegazioni chiare sul perché di questi costi esorbitanti.

Agli italiani nel mondo diciamo: non è normale dover pagare più degli altri per ottenere lo stesso documento, con meno efficienza e maggiori disagi.

È ora di pretendere trasparenza, modernizzazione e rispetto per tutti i cittadini, ovunque si trovino.




Campi Flegrei, la terra trema di nuovo. A Bacoli e Pozzuoli attivate le aree di accoglienza

terremoto campi flegrei

foto singola sito 88 1024x576Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli.

AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.

IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

Altre due forti scosse di terremoto poi sono state registrate alle 14:58, di magnitudo 3.3, e appena tre minuti più tardi, di magnitudo 2.7.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni. In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

FS: CIRCOLAZIONE REGOLARE SU LINEA AV ROMA-NAPOLI

La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico, è in graduale ripresa. In particolare, è tornata regolare sulla linea AV Roma – Napoli, è in graduale ripresa nel nodo di Napoli e sulla linea convenzionale Roma – Napoli via Formia e via Cassino. Mentre resta sospesa la linea metropolitana di Napoli fra Pozzuoli e Gianturco. Continuano le verifiche tecniche di sicurezza di RFI per riattivare anche l’ultima linea. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Informazioni sui canali di infomobilità di RFI e delle imprese ferroviarie.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma. Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.

Il sindaco di Pozzuoli (Napoli) Luigi Manzoni ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone, in via precauzionale, la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, a far data da oggi e fino a revoca espressa. Stop anche alle attività sportive nelle palestre delle scuole per “accertare la presenza di eventuali danni conseguenti le diverse scosse”, si legge.
Con un’altra ordinanza, il primo cittadino ha disposto la chiusura in via precauzionale, a far data da oggi e fino a revoca espressa, del cimitero comunale, del polo culturale di Palazzo Toledo e dell’asilo nido comunale.

“Se la gente si aspetta le tende, come negli anni Ottanta, sappia che non ci saranno mai. Non rientra nei piani di emergenza”, ha poi spiegato il sindaco. “Noi, per la prima volta, abbiamo un piano speditivo per il bradisismo, la gente – ha spiegato Manzoni – deve cominciare a capire che cosa è il bradisismo, come ci si convive e come si va avanti. E si va avanti con delle procedure, con dei piani, mai fatti da 40 anni a questa parte, avendo la consapevolezza di cosa si sta mettendo in campo”.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

DOMANI A NAPOLI SCUOLE REGOLARMENTE APERTE

In seguito allo sciame sismico iniziato questa mattina, le ricognizioni dei tecnici sul territorio del Comune di Napoli hanno dato esito negativo. Le scuole domani – comunica Palazzo San Giacomo – saranno regolarmente aperte. Nessun danno significativo è stato segnalato o rilevato. Chiunque abbia necessità di segnalare situazioni di rischio o richiedere sopralluoghi connessi alle recenti scosse bradisismiche – fa sapere il Comune – può farlo contattando il numero 0815627027, attivo 24 ore su 24. Gli uffici del Welfare sono attivi per sostenere la popolazione: gli assistenti sociali della Municipalità sono operativi tutti i giorni, dalle 8 alle 12, nella sede di via Acate. Durante le ore notturne, interviene la Centrale operativa sociale (Cos), attivabile telefonicamente in caso di necessità.

DOMANI SCUOLE CHIUSE A QUARTO

Domani, mercoledì 14 maggio, tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio di Quarto (Napoli) resteranno chiuse. “La decisione – spiega il sindaco Antonio Sabino – è stata presa per consentire analisi e verifiche statiche sugli edifici scolastici, a seguito delle forti scosse e dello sciame sismico registrato nelle ultime ore. La sicurezza degli studenti e del personale scolastico è la priorità”.

ATTIVATE AREE ACCOGLIENZA A POZZUOLI E BACOLI

È stato attivato, a Pozzuoli (Napoli), l’hub di accoglienza al Palatrincone. Le navette stanno già transitando nelle aree di attesa per trasferire i cittadini che ne hanno necessità. Anche a Bacoli, comune prossimo all’epicentro del sisma di magnitudo 4.4 registrato alle 12:07 di oggi, sono state aperte le aree di attesa e di accoglienza. “Chi ha paura di dormire in casa – spiega il sindaco Josi Gerardo Della Ragione – può trascorrere la notte all’hub della scuola Gramsci a Cappella”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




È morto l’ex presidente dell’Uruguay ‘Pepe’ Mujica: addio ‘viejo’

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imagoeconomica 788276 fileminimizerÈ morto l’ex presidente dell’Uruguay José “Pepe” Mujica: ad annunciarlo oggi l’attuale capo di Stato, Yamandú Orsi. L’uomo politico, riferimento per la sinistra latinoamericana e internazionale, è deceduto all’età di 89 anni nella regione di Montevideo, nella sua “chacra”, una piccola fattoria. “Con profondo dolore comunichiamo che è venuto a mancare il nostro compagno Pepe Mujica” ha scritto Orsi sul social network X. “Presidente, militante, punto di riferimento e guida: ci mancherai tanto, caro Vecchio”.

E ancora: “Grazie per tutto quello che ci hai dato e per il tuo profondo amore per il tuo popolo”. “Anche il guerriero ha diritto al suo riposo” aveva detto nel gennaio scorso fa Mujica, un passato anche da comandante rivoluzionario nel gruppo Tupamaros. Delle sue condizioni di salute l’ex presidente aveva detto in un’intervista con il settimanale locale Busqueda. “Non posso sottopormi né a una chemioterapia né a un intervento chirurgico”, aveva spiegato, “perché il mio corpo non lo reggerebbe”. Eletto alla massima carica dello Stato nel 2009 con l’alleanza di sinistra Fronte Ampio, Mujica aveva aggiunto: “Quello che voglio è che mi lascino in pace; che non mi chiedano più interviste né altro”. E poi: “Il mio ciclo è finito; semplicemente, sto morendo. E il guerriero ha diritto al suo riposo”.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Terremoto ai Campi Flegrei: forte scossa avvertita anche a Napoli

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foto singola sito 88 1024x576Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 12:07 di oggi dai cittadini di Napoli e dei comuni dell’area flegrea. La magnitudo, come comunica l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv, è stata di 4.4.
Il terremoto, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei, precisamente nel golfo di Pozzuoli, è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri.

La scossa è stata avvertita in vari quartieri del capoluogo partenopeo. “Non finiva mai“, scrivono gli utenti sui social. E anche: “È stata fortissima, avvertita al centro storico“. Nel frattempo sono state evacuate numerose scuole nell’area flegrea e, per alcune ore, le sedi dell’Università Federico II a Fuorigrotta, Agnano e via Claudio. Scuole elementari evacuate anche a Marano, comune a nord di Napoli.

AL CENTRO DIREZIONALE MOLTI IN STRADA DOPO LE SCOSSE

Al centro direzionale di Napoli, in una zona affollata di uffici, molte persone sono scese strada in conseguenza dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei.
Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in considerazione dell’altezza degli edifici.

IN CORSO SCIAME SISMICO AI CAMPI FLEGREI: RILEVATI 4 TERREMOTI

Dalle 12:06 di oggi, comunica l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, è in corso uno sciame sismico nell’area Campi Flegrei. Al momento sono stati rilevati in via preliminare quattro terremoti. Dopo il sisma di magnitudo 4.4. delle 12:07, avvertito distintamente anche nella città di Napoli, un secondo evento di magnitudo 3.5 è stato registrato alle 12:22.

LA PROTEZIONE CIVILE: “NON SONO STATI SEGNALATI DANNI”

Il dipartimento della Protezione civile comunica che la scossa di magnitudo 4.4. registrata alle 12:07 nell’area dei Campi Flegrei è stata avvertita dalla popolazione, ma, dalle prime verifiche, al momento non sono stati segnalati danni.
In seguito all’evento, la Sala Situazione Italia del dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del servizio nazionale della Protezione civile.

INTERRUZIONE TEMPORANEA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA

A causa dello sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche. Lo comunica l’Ente Autonomo Volturno.

SINDACO POZZUOLI: “SCOSSE FORTI HANNO SPAVENTATO LA POPOLAZIONE”

“È in corso uno sciame sismico importante. Ho immediatamente disposto che tutte le pattuglie della polizia locale scendessero in strada. Scosse forti che hanno inevitabilmente spaventato la popolazione”. Lo scrive sui social Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli (Napoli), il comune più vicino all’epicentro del sisma.
Il primo cittadino invita tutti “alla calma, a rimanere nei luoghi aperti. Sono momenti di grande apprensione“. Si è appena riunito, intanto, il Centro operativo comunale. “Per segnalazioni – aggiunge Manzoni – contattate la polizia locale e la protezione civile”.
Il sindaco di Pozzuoli ha inoltre disposto personalmente l’intervento immediato dei tecnici comunali per la verifica di tutti gli edifici scolastici. “Le scuole sono una priorità assoluta: nessuno rientrerà in aula senza i dovuti controlli di sicurezza”, ha assicurato dalla sua pagina Fb.

IL SINDACO DI BACOLI: “TANTI CITTADINI IN STRADA MA NESSUN DANNO”

“Ci sono tanti cittadini strada, i bambini sono usciti dalle scuole. Stiamo facendo un monitoraggio attento di tutto il territorio e al momento non riscontriamo danni a cose o a persone”. Lo comunica, in un video registrato a seguito delle scosse rilevate oggi nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli (Napoli) Josi Gerardo Della Ragione.
“Abbiamo già attivato le aree di attesa per soccorrere la comunità – aggiunge -, le aree di accoglienza per chi volesse dormire fuori dalle proprie abitazioni. Siamo in contatto costante con la prefettura di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano e, soprattutto, la Protezione civile nazionale e regionale per venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini”.

IL SINDACO DI QUARTO: “INVITO LA POPOLAZIONE ALLA CALMA”

Il sindaco di Quarto (Napoli) Antonio Sabino, in conseguenza dello sciame sismico in corso nei Campi Flegrei, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto l’avvio dei controlli sul territorio.
“Il Coc – scrive Sabino sui social – resta convocato in modo permanente e stiamo monitorando la situazione, anche in stretto contatto con la prefettura e con l’Osservatorio Vesuviano. Invitiamo la popolazione alla calma e a seguire solo i canali di comunicazione ufficiale dell’Ingv, della Protezione civile nazionale e del Comune di Quarto”.

RINVIATA AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL MINISTRO MUSUMECI: NEL POMERIGGIO RIUNIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

“Comprenderete che la scossa di 4.4” ai Campi Flegrei “ha determinato, come sempre accade in questi casi, particolari sentimenti di paura e quindi reazioni che vanno gestite con il senso di responsabilità di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio Italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi. A causa degli eventi sismici in corso, la seduta della commissione dedicata all’audizione di Musumeci è stata rinviata. Il ministro, infatti, nel pomeriggio ha convocato una riunione alla presenza dei capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei campi Flegrei.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Leone XIV: un Papa americano? È cittadino del mondo

imagenes papa leon xiv presidente estados unidos donald trump 69

imagenes papa leon xiv presidente estados unidos donald trump 69“È un grande onore per il nostro Paese”. Queste le parole di Donald Trump subito dopo l’annuncio che il Cardinale Robert Francis Prevost di Chicago è stato eletto per sostituire Papa Francesco alla guida della Chiesa cattolica. Per il presidente Usa si tratta di una vittoria per l’America senza però capire la profondità delle situazioni.

Papa Leone XIV è nato in America ed è dunque cittadino Usa ma lo è anche del Perù. Infatti il nuovo pontefice è un cittadino del mondo, come ha detto Daniel DiNardo, arcivescovo emerito di Galveston-Houston. Il cardinale DiNardo ha giustamente spiegato che Leone XIV ha “passato una buona parte della sua vita come missionario in Sud America”. Il nuovo Papa è infatti un americano atipico. Oltre all’inglese parla spagnolo, italiano, francese, portoghese e conosce in leggera misura altre lingue. Dopo essere stato nominato vescovo di Chiclayo in Perù da Papa Francesco la sua carriera è avanzata in maniera abbastanza rapida. Infatti nel 2020 Prevost inizia a fare parte della Congregazione dei Vescovi e poi nel 2023 è scelto prefetto del dicastero responsabile per i vescovi di tutto il mondo e nello stesso anno viene nominato cardinale. Due anni dopo è eletto Papa. Alcuni analisti hanno suggerito che Papa Francesco avrebbe orchestrato l’ascesa di Prevost scegliendosi il successore.

I legami con Papa Francesco sono dunque ovvi è l’elezione di Prevost è facilmente connessa anche a una visione comune, la difesa dei poveri. Ciò lo ha spiegato anche il nuovo pontefice quando ha chiarito la scelta del suo nome. Leone XIV ha detto che fra le molte ragioni per la sua scelta c’è l’enciclica “Rerum Novarum” e la questione della rivoluzione industriale. Leone XIII, nel tardo Ottocento, si era schierato con i più poveri e i lavoratori. A quei tempi questi individui definiti dal romanziere messicano Mariano Azuela come “Los de abajo”, avevano solo come sostenitori i leader del movimento marxista. Nel caso dell’attuale pontefice il pericolo è identificato con l’Intelligenza Artificiale (IA) che mette in pericolo “la dignità umana, la giustizia e il lavoro”.

Si tratta di questioni che hanno assillato anche Papa Francesco, specialmente la questione dei migranti sulla quale il pontefice argentino si era duramente scontrato con Trump. Nel 2016, per esempio, durante una sua visita in Messico, l’allora pontefice aveva detto che chi “parla di costruire muri….. e non ponti, non si può considerare cristiano”. Per le sue difese dei migranti Papa Francesco era stato duramente attaccato dalla destra americana ed accusato di essere marxista.

Nonostante le belle parole incoraggianti di Trump, però, anche adesso il neo eletto Papa è stato attaccato da Steve Bannon, ex stratega del 47esimo presidente, dichiarando che è uno dei cardinali più progressisti. Molto più dura la complottista Laura Loomer, anche lei ex consigliera del presidente americano, la quale ha scritto su X (già Twitter) che Papa Leone XIV “è il più anti-Trump, anti-MAGA, …. e un completo marxista come Papa Francesco”.

La vicinanza con Papa Francesco è ovvia come ci dimostra anche la reazione su alcune dichiarazioni di JD Vance. Il vice di Trump, convertitosi al cattolicesimo nel 2019, aveva cercato di giustificare la linea dura sui migranti dichiarando che “si ama prima la propria famiglia, poi il prossimo….. e alla fine si dà priorità al resto del mondo”. Il cardinale Prevost aveva condiviso un editoriale del National Catholic Reporter, giornale indipendente non affiliato alla Chiesa cattolica, che ha rilevato lo sbaglio di JD Vance. L’articolo asseriva che “Gesù non ci chiede di fare la classifica del nostro amore per gli altri”. La vicinanza fra Leone XIV e Papa Francesco ci viene anche confermata dal fratello John Prevost. In un’intervista al New York Times il fratello ha detto che la miglior maniera di descrivere il nuovo pontefice è quella di “seguire i passi di Papa Francesco”. Ha anche aggiunto che non esiterà ad alzare la voce quando lo riterrà necessario per la difesa dei poveri.

Papa Leone non alzerà la voce come cittadino statunitense ma avrà un notevole megafono forse più potente di quello del presidente degli Stati Uniti considerando l’1,4 miliardi di cattolici nel mondo. Le sue parole, infatti, sono globali poiché vengono ascoltate anche dai non cattolici. Commentando le prime parole di Papa Leone, l’opinionista conservatore del New York Times e della Public Broadcasting System (Pbs) David Brooks si è detto emozionato vedendo “un americano sulla scena mondiale agendo da buona persona e da essere umano decente”. Brooks non è stato specifico ma ha ovviamente suggerito un altro americano, molto potente sulla scena mondiale, il quale non sarebbe un essere umano decente. Non dice il nome di questa persona ma i lettori potranno identificarlo facilmente.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.




Il Papa ai giornalisti: “Disarmiamo anche le parole”

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papa 1024x768Via dalla “Torre di Babele”, “confusione di linguaggi senza amore”: un percorso al quale invita Leone XIV, convinto che possa essere intrapreso solo con parole e uno stile responsabili, quelli che i giornalisti, nel loro “servizio”, sapranno scegliere con “consapevolezza” e “coraggio”.
Spunti dall’udienza concessa oggi dal papa ai rappresentanti dei media, nell’Aula Paolo VI.

“Oggi”, ha detto il pontefice, “una delle sfide più importanti è quella di promuovere una comunicazione capace di farci uscire dalla ‘torre di Babele’ in cui talvolta ci troviamo, dalla confusione di linguaggi senza amore, spesso ideologici o faziosi”. Il papa ha continuato: “Perciò, il vostro servizio, con le parole che usate e lo stile che adottate, è importante”.

Secondo Leone XIV, infatti, “la comunicazione non è solo trasmissione di informazioni, ma è creazione di una cultura, di ambienti umani e digitali che diventino spazi di dialogo e di confronto”. Il pontefice è tornato quindi a toccare il tema dell’intelligenza artificiale, già associata alla stessa scelta del suo nome come 266esimo successore di Pietro, richiamo a Leone XIII, il “papa dei lavoratori”, autore dell’enciclica Rerum Novarum. “E guardando all’evoluzione tecnologica, questa missione diventa ancora più necessaria”, il monito ai reporter. “Penso, in particolare, all’intelligenza artificiale col suo potenziale immenso, che richiede, però, responsabilità e discernimento per orientare gli strumenti al bene di tutti, così che possano produrre benefici per l’umanità”.

Il papa ha citato il suo predecessore, in particolare il suo ultimo messaggio per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: “Disarmiamo la comunicazione da ogni pregiudizio, rancore, fanatismo e odio; purifichiamola dall’aggressività”.

Secondo Leone XIV, “non serve una comunicazione fragorosa, muscolare, ma piuttosto una comunicazione capace di ascolto, di raccogliere la voce dei deboli che non hanno voce”. E allora: “Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la Terra; una comunicazione disarmata e disarmante ci permette di condividere uno sguardo diverso sul mondo e di agire in modo coerente con la nostra dignità umana”.

Quello di Leone XIV è un riconoscimento del servizio e allo stesso tempo un incoraggiamento ai cronisti. “Voi siete in prima linea nel narrare i conflitti e le speranze di pace, le situazioni di ingiustizia e di povertà, e il lavoro silenzioso di tanti per un mondo migliore”, ha detto il papa. “Per questo vi chiedo di scegliere con consapevolezza e coraggio la strada di una comunicazione di pace”.

E mentre Papa Leone XIII conclude il suo discorso, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky scrive su sui social di aver parlato con lui, ringraziandolo per le sue parole “sulla necessità di raggiungere una pace giusta e duratura”.

Hanno parlato della sorte di migliaia di bambini ucraini rapiti dalla Russia, dice Zelensky, chiedendo al Vaticano “l’assistenza per riportarli a casa dalle loro famiglie”. “L’Ucraina vuole porre fine a questa guerra e sta facendo tutto il possibile per riuscirci. Ora ci aspettiamo passi simili dalla Russia”. Poi l’invito ad andare in Ucraina: “Una visita del genere porterebbe vera speranza a tutti i credenti e a tutto il nostro popolo”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Dal Piemonte all’Africa: le radici globali di papa Leone XIV

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798c7dac bb9e 4e99 bf8e bcd593136e4d b8a2473c focus 0.1 0.37 896 504Il primo papa nato negli Stati Uniti. Per l’esattezza nella Chicago dell’ex presidente Barack Obama, uno tra i tanti americani noti in tutto il mondo con origini migranti. Origini che sono anche quelle di Robert Francis Prevost, migrante nella vita da missionario in Perù e per albero genealogico: radici anche italiane, se davvero ci fosse un nonno di Settimo Rottaro, e pure creole e dunque africane.

Alla “culla del mondo” si torna – anzi si tornerebbe – confrontando dati anagrafici e ricostruzioni, convergenti anche se non sempre concordanti. Se il padre di Obama arrivava da Kogelo, che oggi è Kenya, per Leone XIV bisogna risalire tre generazioni più indietro nell’albero genealogico. Il ramo da seguire è quello della madre, Mildred Martinez. I suoi genitori sarebbero stati Joseph Martinez, di lontane origini liguri ma nato forse nell’isola di Hispaniola, nella Repubblica Dominicana o ad Haiti, e Louise Baquiex, di New Orleans, città statunitense della Louisiana, affacciata sul Golfo del Messico. Il trisnonno del papa, Jacques Martino, sarebbe partito nell’Ottocento da Sanremo, in Liguria, imbarcandosi a Genova per “le Americhe” e finendo appunto in Louisiana.

Questa ricostruzione è stata proposta dal sito americano Avoyelles Today, che agginge: nel nuovo mondo, da Martino il cognome si sarebbe trasformato in Martinez.

C’è però anche un’altra tesi, rilanciata dal quotidiano statunitense New York Times. A proporla è Jari Honora, ricercatrice della Historic New Orleans Collection. La studiosa sostiene che i nonni materni di Leone XIV fossero creoli e mulatti e vivessero in uno dei quartieri più disagiati di New Orleans, il “Seventh Ward”, un’area tradizionalmente cattolica, abitata da “un crogiuolo di immigrati con radici africane, caraibiche ed europee”.

Honora, a supporto della tesi, reca documenti di un censimento del 1900: “Mr. Martinez” viene qui descritto come “nero”, il suo luogo di nascita è indicato come “Hayti” e la sua occupazione risulta “fabbricante di sigari”. Se queste ricostruzioni fossero corrette, Leone XIV avrebbe dunque anche origini africane, come la gran parte della popolazione di Haiti. E non solo francesi e spagnole, ricordate da lui stesso di recente, in riferimento ai due genitori.

C’è poi la linea paterna che porta a Settimo Rottaro, in Piemonte. Un nonno di Leone XIV, Giovanni Prevost, padre di Louis, portava un cognome che, nel dialetto locale, vuol dire in modo forse premonitore “sacerdote”. Quell’avo sarebbe emigrato cercando opportunità negli Stati Uniti, sbarcando nell’isolotto di Ellis Island, come milioni di italiani tra la metà dell’Ottocento e la prima parte del Novecento.

Passaggi da verificare, ma che suscitano curiosità e in qualche caso orgoglio. Come quello del sindaco di Settimo Rottaro, Massimo Ottogalli, pronto a confermare che il cognome Prevost in paese oggi resta diffuso, anche se cauto nel collegare i fili della storia. “Se fosse davvero così ne saremmo davvero onorati”, ha detto sulle origini di Leone XIV. “Comunque ho già dato disposizioni per effettuare ricerche anagrafiche sul nonno del papa”.

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I fratelli di Leone XIV tra orgoglio e shock: “Sarà un secondo Papa Francesco”

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papa leone xiv 1Tanto orgoglio e ancora un po’ di shock e incredulità. I fratelli di Robert Francis Prevost, ora papa Leone XIV, non hanno forse ancora realizzato quanto successo ieri 8 maggio. John e Louis Prevost sono stati raggiunti da vari media americani subito dopo l’elezione al quarto scrutinio del Conclave. Una possibilità remota anche per lo stesso pontefice. Il giorno prima, parlando telefonicamente con John, aveva detto: “Non sceglieranno mai un papa americano”.

A Abc News, lo stesso John ha spiegato che – pensandola anche lui così – non si aspettava l’elezione. “È surreale”, dice al giornalista che lo ha raggiunto a Chicago, citta d’origine del papa che è il più giovane dei tre fratelli.

JOHN PREVOST: “SARÀ UN SECONDO PAPA FRANCESCO”

Al momento dell’annuncio, “stavo leggendo un libro- racconta- ho ricevuto un messaggio che mi informava della fumata bianca. Così sono andato ad accendere la tv. Ho chiamato mia nipote e ci siamo messi a guardare. Quando abbiamo sentito il nome, lei ha urlato”. Così i telefoni hanno iniziato a squillare e sono state tantissime le richieste di intervista.

Che persona è il nuovo papa? “Una persona normale, comune. Dato che ha vissuto una vita missionaria in Sud America per così tanti anni, si preoccuperà degli emarginati, dei poveri, di quelli che non hanno una voce“.

Secondo John, “seguirà le orme di Papa Francesco”. Con il Santo Padre scomparso il 21 aprile, il primo incontro con Robert avvenne in Argentina quando i due non erano non ricoprivano i ruoli di papa e cardinale. “La connessione iniziò lì”, spiega John. “Credevano negli stessi temi. Non so se ci saranno molte differenze tra loro”, sottolinea. A Cbs Chicago ribadisce: “Sarà un secondo Papa Francesco”.

John ricorda, poi, che in prima elementare una donna di Chicago, una vicina del sobborgo di Dolton dove vivevano, disse a Robert: “Tu sarai il primo papa americano”. Da bambino “giocava a fare il prete” e non è mai stato veramente solo “un gioco, uno scherzo. Era serio al riguardo”, “aveva quello spirito, si preoccupava delle persone, dei vicini”.

LOUIS: “DA PICCOLO GLI DICEVO CHE UN GIORNO SAREBBE DIVENTATO PAPA”

E anche Louis, l’altro fratello, racconta che da piccoli lo stuzzicava: “Un giorno sarai papa, sei santo”. Al momento della fumata bianca, l’uomo era ancora a letto. Allertato dalla moglie, ha acceso la tv. Pronunciato il nome “se non fossi stato già disteso sarei collassato a terra”, dice sorridendo. “È stato totalmente inaspettato”, assicura.

 

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Referendum abrogativi 2025, pubblicati i fac-simile delle schede per il voto dell’8 e 9 giugno. Di colore diverso per ognuno dei cinque quesiti

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inistero interno bis 615x223La Direzione centrale per i Servizi elettorali del Dipartimento Affari interni e territoriali del Viminale ha pubblicato i fac-simile delle schede di voto relative ai referendum abrogativi, indetti con decreti del Presidente della Repubblica 25 marzo 2025 (Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n.75 del 31 marzo 2025), che si svolgeranno domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025. I modelli riproducono fedelmente le schede che saranno utilizzate nei seggi, con il testo integrale di ciascun quesito e le opzioni di voto. Nel dettaglio, le schede saranno di colore diverso per ciascun referendum: scheda verde chiaro per il quesito n. 1: «Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione»; scheda arancione per il quesito n. 2: «Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale»; scheda grigia per il quesito n. 3: «Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi»; scheda rosso rubino per il quesito n. 4: «Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione»; scheda gialla per il quesito n. 5: «Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana»

L’elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando un segno sul “Si” o sul “No”, accanto al quesito riportato sulla scheda. (Inform)