Ottawa, conferite due onorificenze di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia

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ambasciata ditalia a ottawa conferite le onorificenze di cavaliere dellordine della stella ditalia al prof. gabriele niccoli ed al prof. rolando fausto del maestro immagine18In chiusura delle celebrazioni per la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, l’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo ha consegnato le onorificenze dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Cavaliere ai Professori Rolando Fausto Del Maestro e Gabriel Niccoli. La cerimonia si è svolta presso la Residenza d’Italia a Gatineau a margine del convegno “Italian Talent in Canada: Excellence and Collaboration – A Scientific Discussion of Italian Contribution to Science in Canada”, che ha riunito figure di grande prestigio del mondo accademico e scientifico italo-canadese.

Il Prof. Del Maestro, nato a Borgo Val di Taro ed emigrato in Canada all’età di 3 anni, figura di spicco nella neurochirurgia e nell’innovazione medico-scientifica, è stato insignito per i suoi meriti eccezionali e per il suo ruolo di ambasciatore dell’eccellenza italiana nel campo della medicina. Esperto di livello mondiale nei tumori del cervello, ha contribuito in maniera determinante alla loro comprensione e al trattamento dei pazienti oncologici. Le sue attivita’ di ricerca attuali sono concentrate sull’utilizzazione in chirurgia della simulazione e dell’intelligenza artificiale. ll Prof. Niccoli, emigrato in Canada dalla Calabria a 15 anni, docente emerito al Department of Italian and French Studies della University of Waterloo, è stato insignito per il suo instancabile impegno nella diffusione della cultura italiana in ambito accademico e per il costante legame mantenuto tra il Canada e l’Italia nel campo degli studi umanistici. Durante la sua carriera il Prof. Niccoli ha pubblicato in tre lingue su diversi argomenti, compresa la diaspora italo-canadese, a cui ha dedicato una significativa attenzione critica. Nel corso della cerimonia di consegna delle due onorificenze l’Ambasciatore Cattaneo ha sottolineato che esse, conferite dal Presidente della Repubblica, rappresentano un riconoscimento del valore e dell’impegno dei due insigniti nella promozione della conoscenza scientifica. L’Ambasciatore ha anche ricordato la straordinaria importanza delle relazioni scientifiche e accademiche tra Italia e Canada, che costituiscono uno dei pilastri fondamentali della cooperazione bilaterale, animate da una rete attiva di ricercatori, università e centri di eccellenza sui due lati dell’Oceano. (Inform)




Cile, dopo la scossa di magnitudo 7,4 scatta l’allerta tsunami

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foto singola sito 2025 05 02t163507.523 1024x576È allarme tsunami in Cile. Questa mattina un terremoto di magnitudo di 7,4 gradi della scala Richter ha scosso la regione di Magallanes, nell’estremo sud del Paese al confine con l’Argentina. La Protezione civile locale (Senapred) ha emesso, quindi, l’allerta per rischio tsunami e l’evacuazione della regione.

Il violento terremoto è stato registrato 218 km a sud di Puerto Williams a una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata avvertita anche in Argentina.

Il presidente cileno Gabriel Boric ha scritto su X: “In questo momento è nostro dovere prevenire e obbedire alle autorità, tutte le nostre risorse sono state messe a disposizione delle popolazioni” e ha invitato i cittadini a evacuare le zone costiere della regione di Magallanes.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Referendum 2025: ultima settimana per richiedere il voto per corrispondenza dall’estero

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speciale referendum 2025 imgGli italiani residenti in Italia ma temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi che includa le date del referendum, possono votare per corrispondenza.

Per farlo, devono inviare una richiesta al proprio Comune di iscrizione elettorale entro mercoledì 7 maggio 2025.La domanda può essere inviata per posta ordinaria, email (anche non certificata), PEC o consegnata a mano, anche tramite persona delegata. È necessario allegare una copia di un documento d’identità valido e indicare l’indirizzo estero completo per l’invio del plico elettorale. La richiesta può essere redatta in carta libera o utilizzando il modulo disponibile sui siti dei Consolati e del Ministero dell’Interno.

Per gli italiani iscritti all’AIRE, il voto avverrà automaticamente per corrispondenza all’indirizzo di residenza all’estero. Tuttavia, la possibilità di optare per il voto in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale è scaduta il 10 aprile 2025.




Lavoro, sudore e valigie: il Primo Maggio degli italiani nel mondo

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capturaIl Primo Maggio non è solo un giorno di riposo. È una giornata simbolica, condivisa da tanti Paesi, per ricordare le lotte operaie, i diritti conquistati, ma anche quelli ancora da difendere. In tutto il mondo si celebra in modi diversi: in Italia con cortei e comizi, negli Stati Uniti (dove curiosamente non è festa nazionale) con eventi locali; in Argentina, Canada, Germania e perfino in Australia, il Labour Day assume forme proprie, ma ovunque risuona lo stesso messaggio: dignità per chi lavora.

Ma in questa giornata è doveroso ricordare una categoria spesso dimenticata: i lavoratori emigrati. E tra loro, milioni di italiani che in ogni angolo del pianeta, ieri come oggi, si sono rimboccati le maniche per costruire una vita nuova, contribuendo allo sviluppo dei Paesi che li hanno accolti.

Negli Stati Uniti, i primi muratori italiani innalzarono grattacieli. In Argentina, i nostri connazionali bonificarono terre e avviarono piccole imprese. In Svizzera e in Germania, intere generazioni hanno lavorato nelle fabbriche, negli ospedali, nei cantieri. In Canada e in Belgio, nei tunnel e nelle miniere. E oggi? Oggi ci sono giovani italiani che fanno ricerca in università estere, cuochi che esportano il gusto italiano in ogni continente, operatori del turismo, artisti, artigiani, ingegneri, medici, muratori, pizzaioli.

Il lavoro dell’italiano emigrato è fatto di fatica, di orgoglio e spesso anche di solitudine. Ma è anche un patrimonio culturale. Portano con sé tradizioni, saperi, valori. E costruiscono ponti tra il Paese che li ha visti nascere e quello che li ha accolti.

In un mondo sempre più connesso, il lavoro degli emigrati non può essere ignorato. Non solo per la forza economica che rappresenta, ma per la lezione umana che continua a insegnare: il coraggio di ricominciare, la dignità del lavoro in ogni forma, la tenacia di chi non dimentica mai da dove viene.

Questo Primo Maggio, ricordiamoci anche di loro. Di noi.




Il MAIE si fa sentire: riunioni nella Repubblica Dominicana. Incontri con la comunità italiana tra riflessioni, proposte e impegno

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maie boca chicaIn un clima di partecipazione sincera e sentita, martedì 8 aprile, alle ore 17:00, il ristorante italiano “Momo” ha ospitato il secondo incontro organizzato dal MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) con la comunità italiana di Boca Chica. Un appuntamento importante, che ha riunito connazionali, esponenti del movimento e personalità locali per confrontarsi su temi concreti e quotidiani, condividere proposte e rafforzare il senso di appartenenza.

Un inizio all’insegna del ricordo

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del tragico episodio avvenuto la mattina stessa nella capitale. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha unito tutti i presenti in un momento di solidarietà verso le famiglie colpite.

Aurora Francesca Reparato, coordinatrice dell’evento, ha ringraziato i partecipanti per la loro presenza e ha introdotto il senso dell’incontro: “Parliamo di ciò che viviamo ogni giorno. Ascoltiamoci e proviamo a costruire soluzioni concrete insieme.”

I contributi della serata

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE, ha ribadito l’importanza di avere un ministero dedicato esclusivamente agli italiani all’estero, sottolineando i limiti dell’attuale struttura accorpata al Ministero degli Esteri. Ha poi toccato diversi punti fondamentali:

Tesserino sanitario e pensionati AIRE: attualmente, i pensionati iscritti all’AIRE non hanno accesso al tesserino sanitario, nonostante paghino le tasse. Questo li priva di servizi essenziali, come ricette e assistenza medica.

Forza politica: con circa 83.000 italiani residenti in Repubblica Dominicana, Odoguardi ha ricordato l’importanza di costruire rappresentanza e peso politico, anche in vista della promessa – mai realizzata – di un Ministero per gli italiani all’estero.

Casi speciali: fondi limitati ma esistenti presso l’Ambasciata per casi di estrema necessità. Il MAIE si rende disponibile a fare da ponte con i cittadini.

Infine, ha criticato duramente il decreto del 27 marzo sulla cittadinanza, considerandolo un ostacolo per i discendenti italiani: “Non possiamo accettare che la cittadinanza diventi una barriera. È un diritto che unisce, non un privilegio da difendere dietro la burocrazia.”

Massimiliano Atrigna, Coordinatore MAIE per i Caraibi, ha ricordato quanto sia importante la partecipazione al voto, in particolare alle elezioni del Comites previste per il 2027. Ha invitato tutti a richiedere la scheda elettorale e a sostenere con forza la candidatura di Vincenzo Odoguardi.

La dottoressa Veras, invitata speciale, ha condiviso informazioni pratiche e fondamentali legate all’assistenza sanitaria locale, offrendo suggerimenti concreti su come affrontare emergenze e situazioni delicate. Il suo intervento ha ricevuto il plauso dei presenti, e ha rafforzato il senso di comunità.

Proposte e prospettive

  • Nel corso dell’incontro sono emerse proposte chiare:
  • Facilitare l’iscrizione AIRE e migliorare la comunicazione sui suoi vantaggi.
  • Lavorare per una legge più giusta per i pensionati italiani all’estero.
  • Rafforzare la rete di informazione e rappresentanza del MAIE.

Chiusura della serata

L’incontro si è concluso con uno scambio di auguri per la Pasqua e un brindisi che ha unito tutti in un clima familiare e costruttivo. Le parole dei partecipanti hanno lasciato un messaggio chiaro: l’impegno del MAIE c’è, è reale, ed è al servizio della comunità.

La serata ha confermato quanto sia forte il desiderio di essere ascoltati, coinvolti e rappresentati. La strada è tracciata, e con il contributo di tutti sarà possibile fare ancora di più.

Bavaro – 10 aprile 2025 (Carlo Raspollini)

Un’altra riunione s’è realizzata il giovedì 10 aprile alle ore 17.30 sulla terrazza del Ristorante Italiano “Simaredo”, in Avenida Alemania, nel Cortecito di Bavaro – Punta Cana. Sono state gettate le basi del primo incontro al quale la comunità non ha risposto adeguatamente. Nonostante i moltissimi avvisi fatti ci siamo ritrovati in pochi a parlare con Max Atrigna (Coordinatore Maie dei Caraibi) e Pasquale Sicignano. Era un passo che andava comunque fatto per dimostrare di esistere e di voler contare in una realtà che è stata segnata da un passato di disillusioni e incomprensioni. Alla fine dell’inmcontro s’è stabilito di realizzare una chat per tenere unito il gruppo di base costituito da una ventina di nominativi per informarli delle attività del Maie e per recepire le loro osservazioni e richieste.

Las Terrenas – 17 aprile 2025 (Alessandro Fasanella)

Lavorare insieme per costruire una comunità italiana all’estero più forte.

Il 17 Aprile a Las Terrenas assieme al vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi e il coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna, abbiamo incontrato la comunità italiana.

Oltre a porgere un augurio di buona Pasqua abbiamo trattato temi strategici: sanità, servizi consolari e imprenditorialità.

II MAIE in Repubblica Dominicana rafforza sempre di più il suo impegno, l’unico movimento che ha come unico interesse gli italiani all’estero.




Voto in Canada, vincono i liberali di Carney: “La nostra terra agli Usa? Non accadrà mai!”

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895bcd09 4f6c 416b 897d 4b39409d569dIl Partito Liberale ha vinto le elezioni in Canada e Mark Carney è stato riconfermato primo ministro.

Sconfitto, si può dire, di misura Pierre Poilievre, nonostante il suo Partito Conservatore abbia ottenuto un record di voti rispetto alle votazioni del passato.

In calo il Bloc Québécois, crolla addirittura la sinistra dei New Democrats (NDP – il cui leader ha poi annunciato le sue dimissioni) che cede seggi sia ai Liberali sia ai Conservatori.

Secondo le proiezioni di CTV,  i Liberali non avrebbero ancora ottenuto la maggioranza assoluta, ossia almeno 172 dei 343 seggi della Camera dei Comuni, per poter governare senza il sostegno dei partiti minori. I voti della  provincia più occidentale della Columbia Britannica, l’ultima dove si sono chiuse le urne, saranno determinanti.

2eee3b69 df40 4d88 a85e df5d9590c83cCon il 96% dei voti scrutinati, il Partito liberale avrebbe 166 seggi, i Conservatori 145. Sul voto canadese hanno probabilmente pesato moltissimo le “minacce di annessione” di Trump e la guerra commerciale avviata dal presidente Usa, che hanno suscitato come reazione un’ondata di nazionalismo che ha fatto crescere i voti dei Liberali, aiutandoli enormemente a capovolgere il risultato elettorale.

La durissima risposta del Primo Ministro Carney a Trump, oltre alla sua grande esperienza in campo finanziario (ha diretto sia la Banca Centrale canadese durante la crisi del 2008 che la Banca Centrale britannica subito dopo la Brexit), evidentemente hanno convinto gli elettori che possa essere l’uomo giusto al posto giusto.

 




“Libera e stanca, ma sto bene”: è fuori dal carcere Valentina Cirelli in Guinea Bissau

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attivista guineabissau 1024x576È stata rilasciata Valentina Cirelli, la cittadina italiana arrestata il 19 aprile in Guinea Bissau con l’accusa di aver partecipato a manifestazioni durante le quali sarebbero stati compiuti “atti vandalici” ai danni di una società cinese titolare di una concessione di sfruttamento minerario.
Del caso della donna, originaria della provincia di La Spezia, presidente dell’associazione ambientalista Tchon Tchomano e proprietaria dell’hotel Kassumayaku nella località balneare di Varela, si era occupata il ministero degli Esteri. Attraverso l’ambasciata italiana a Dakar, la Farnesina aveva chiesto che fossero rispettati i diritti della connazionale.

“Sono libera, sono molto stanca, ma sto bene” ha scritto Cirelli sui social annunciando la propria scarcerazione. “Sono stati dieci giorni e notti che sembravano mesi; la cosa più difficile è stata essere rinchiusa e sapere di essere innocente”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Ethan torna a casa: domani il rientro in Italia del bimbo rapito dal padre

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claudia ciampa figlio ethan e marito erik nichols 1024x576È previsto per domani pomeriggio il rientro in Italia di Ethan Nichols, che lo scorso 30 agosto era stato sottratto alla madre italiana e condotto negli Stati Uniti dal padre, resosi irreperibile insieme al minore: così in una nota la Farnesina.

“Sono lieto che il piccolo Ethan possa finalmente fare rientro a casa” ha commentato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando il costante impegno del governo italiano per la tutela dei nostri connazionali nel mondo, in particolare dei minori “ho seguito personalmente la vicenda sin dal principio e mi rallegro per questo importante risultato, frutto di un efficace lavoro di squadra delle Istituzioni italiane coinvolte, ma anche della solerte e incisiva azione delle autorità americane”.

FINALMENTE LA PRONUNCIA DEI GIUDICI STATUNITENSI

Sin dall’inizio della vicenda, su impulso di Tajani e con la pronta attivazione della Farnesina, l’ambasciata a Washington e tutta la rete consolare italiana negli Stati Uniti, le autorità americane si sono adoperate per localizzare il bambino. Anche grazie allo sforzo congiunto delle altre amministrazioni italiane coinvolte, il 19 novembre 2024 il piccolo Ethan è stato finalmente rintracciato dalla polizia californiana e riconsegnato alla madre, Claudia Ciampa, negli Usa, in attesa della pronuncia del Tribunale americano sull’eventuale rientro del minore. Il consolato generale a Los Angeles, competente territorialmente, ha seguito la vicenda con la massima attenzione, sensibilizzando le autorità locali sull’importanza di giungere a una positiva risoluzione del caso e fornendo sostegno alla madre e al figlio. Il 18 febbraio i giudici statunitensi hanno disposto il ritorno di Ethan a casa.

Il rimpatrio del bambino dagli Stati Uniti era stato affrontato anche dalla Task Force minori contesi, gruppo di lavoro interministeriale presieduto dalla Farnesina per garantire l’unitarietà dell’azione di Governo in una materia delicata e complessa come quella dei bambini italiani illecitamente condotti fuori dai confini nazionali.

LA MADRE: “RICONOSCIUTO L’ATTEGGIAMENTO PREPOTENTE ED EGOISTA DEL PADRE”

A dare l’ok al rientro del piccolo in penisola sorrentina, a Piano di Sorrento, è stato il giudice statunitense David O. Carter che, dopo una serie di udienze fiume al tribunale federale americano, ha messo la parola “fine” a un dramma che proseguiva dal 30 agosto, quando Ethan è stato sottratto illecitamente alla madre dal padre Eric Howard Nichols durante un soggiorno in Puglia.

“Sono felicissima – commenta oggi mamma Claudia – perché l’incubo è passato. Ringrazio il ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’avvocato Gian Ettore Gassani, i legali americani Quinn & Dworakowski, tutte le persone che ci hanno aiutato e supportato tantissimo in questo periodo terribile anche accogliendoci nelle loro case. Non vediamo l’ora di tornare a casa e di riabbracciare tutti, i fratellini Ettore e Clelia che ogni giorno mi chiedevano quando tornavamo e io, fino ad adesso, non sapevo mai cosa rispondere. Finalmente oggi gli ho potuto dire che stiamo tornando tutti insieme, con Ethan. Ce l’abbiamo fatta”.

I particolare, la donna sottolinea “un passaggio fondamentale della sentenza” in cui “è sia stato evidenziato che il comportamento del mio ex compagno è quello stesso che la Convenzione de L’Aja sulla sottrazione internazionale di minori mira a contrastare. Vale a dire la prepotenza e l’egoismo”.

IL LEGALE: “OGNI ANNO 250 SOTTRAZIONI INTERNAZIONALI, È EMERGENZA”

Soddisfatto anche l’avvocato italiano che ha sostenuto la causa, Gian Ettore Gassani, presidente dell’Ami (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani): “Giustizia è stata fatta. Finalmente Claudia Ciampa e il piccolo Ethan potranno tornare a Piano di Sorrento ad abbracciare i loro parenti dopo 6 mesi di calvario. È stata un’avventura incredibile, un successo insperato. Ce l’abbiamo messa tutta. Posso solo ringraziare la Farnesina, il ministro Antonio Tajani, l’Autorità centrale, e tutte le autorità americane che hanno contribuito a restituire alla madre un figlio piccolissimo che era stato sottratto dal padre. Siamo tutti molto felici ed emozionati – continua l’avvocato – come è felice tutta l’Italia per questo risultato straordinario che però ripropone ancora alla ribalta la delicata questione delle sottrazioni internazionali dei minori che in Italia si consumano quotidianamente.

Ogni anno ci sono 250 sottrazioni internazionali e sta diventando una vera e propria emergenza. Ci auguriamo che, nel futuro, ci possano essere leggi ancora più incisive per riportare tutti i bambini sottratti ai genitori italiani nel loro Paese”.

COME SI È ARRIVATI AL RITORNO DI ETHAN

Era il 30 agosto scorso quando, durante una breve vacanza in Puglia, il piccolo venne strappato dalle braccia della madre dall’ex compagno Eric Howard Nichols che poi aveva fatto perdere le sue tracce insieme al bimbo. Immediatamente era stata presentata denuncia per sottrazione internazionale di minori e l’avvocato Gassani aveva attivato tutte le procedure necessarie per l’attivazione della Convenzione internazionale de l’Aja. La vicenda ha tenuto col fiato sospeso tutta Italia per mesi interi, restando costantemente alla ribalta dei media nazionali.

Le amministrazioni comunali di tutta la penisola sorrentina e del comune di Racale, cittadina leccese in cui era avvenuto il rapimento, si erano anche mobilitate con fiaccolate e manifestazioni di solidarietà per supportare la famiglia e tenere alta l’attenzione sulla vicenda. Alla scomparsa del piccolo ha lavorato alacremente anche la Farnesina istituendo anche una task force con il ministero della Giustizia e degli Interni con il coinvolgimento in prima persona del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Costanti contatti tra le autorità italiane e quelle statunitensi e l’impegno degli investigatori Usa permisero di rintracciare Ethan a Los Angeles, nella contea di Orange, lo scorso 19 novembre dopo 81 giorni fatti di ansia, lacrime, sofferenze per la mamma, che in quasi tre mesi poteva solo vedere il figlio in brevi videochiamate a discrezione del padre. Telefonate prive di qualsiasi riferimento che potesse essere utile alla localizzazione, in cui il padre si rifiutava di rispondere a qualsiasi domanda o di assumere un atteggiamento ragionevole. Dopo il rintracciamento del piccolo, Claudia Ciampa, insieme alla figlia maggiore, era subito volata negli States per riabbracciare il figlio il 21 novembre scorso ed ha dovuto consegnare il passaporto in  attesa che si concludesse la causa, beneficiando intanto dell’affido esclusivo in via provvisoria del minore. La disputa legale, iniziata davanti al tribunale statale per i minorenni, era stata spostata al tribunale federale per richiesta del padre, e ha richiesto tempi e costi più lunghi per arrivare alla conclusione.

PIANO DI SORRENTO SI PREPARA A FESTEGGIARE IL 1° COMPLEANNO DEL BIMBO

Ora, passaporti alla mano, non c’è più alcun ostacolo al rientro di mamma e figlio in Italia. La famiglia, nonna Luciana in testa, gli amici e la comunità intera di Piano di Sorrento e della penisola sorrentina li aspettano. Sarà festa grande: c’è non solo il ritorno da festeggiare tutti insieme ma anche il primo compleanno di Ethan che è stato il 13 febbraio.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Odoguardi (MAIE): “Chi ha sangue italiano è italiano. L’Italia non è un Paese da ius soli”

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odoguardi maie loghiNew York, 28 aprile – “Chi ha sangue italiano è italiano, su questo non ci sono dubbi. L’Italia non è un Paese da ius soli.” Con queste parole Vincenzo Odoguardi, vicepresidente mondiale del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), commenta da New York il nuovo decreto sulla cittadinanza, oggetto di forti polemiche tra le comunità italiane nel mondo.

«Oggi siamo a New York, uno dei principali porti di arrivo dell’emigrazione italiana dopo l’Unificazione del Regno d’Italia, dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
Molti mi hanno chiesto cosa penso del nuovo decreto sulla cittadinanza.
Comprendo le ragioni che hanno portato a questa proposta, ma la forma in cui il decreto è stato scritto e presentato è tra le peggiori possibili.»

Odoguardi ricorda come gli italiani all’estero siano i veri ambasciatori dell’italianità:
«Se nel mondo si conoscono la carbonara, la pizza, il tiramisù o luoghi iconici italiani, è grazie alla grande emigrazione italiana. Ognuno dei nostri emigrati ha portato con sé cultura, lingua, valori, tradizioni gastronomiche. Sono loro che promuovono i prodotti che rendono l’Italia celebre nel mondo.»

Secondo Odoguardi, il decreto rappresenta una deriva verso lo ius soli e rischia di compromettere l’identità culturale italiana:
«Sentirsi italiani non deriva dalla territorialità, bensì da una cultura viva e ricchissima: oltre 180 dialetti, 5.800 tipi di cibo, 535 varietà di vini, 60 siti UNESCO, il design, la moda, l’industria italiana. L’identità italiana è un patrimonio che vive nel cuore di chi la porta avanti, ovunque nel mondo.»

Preoccupano, inoltre, i contenuti della nota tecnica allegata al decreto:
«Gli italiani all’estero vengono considerati “un problema di sicurezza nazionale”. È un’offesa inaccettabile. Il rischio è che, in futuro, i nostri discendenti perdano lingua, cultura e valori italiani. I nostri spaghetti verranno chiamati noodles o macaronis, la nostra industria sarà penalizzata, il nostro design oscurato da quello di altri Paesi.»

Il MAIE ha già presentato emendamenti mirati:
«In particolare chiediamo di eliminare la dicitura “nato in Italia”, che obbligherebbe i figli di italiani nati all’estero a risiedere almeno due anni in Italia per poter trasmettere la cittadinanza.
Senza questa dicitura, il decreto può ancora tutelare e proteggere la comunità italiana all’estero, anche per le future generazioni.»




Conclave: si parte il 7 maggio

conclave

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CITTA’DEL VATICANO
CAPPELLA SISTINA
CARDINALI
CONCLAVE

Fumata bianca, per ora sulla data di partenza: il conclave per eleggere il successore di papa Francesco comincerà il 7 maggio prossimo. Lo ha detto il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. La data è stata decisa dalle congregazioni generali dei cardinali al termine della riunione convocata oggi, 28 aprile.

IL CRONOPROGRAMMA

Domenica prossima, 4 maggio, si concluderanno i novendiali, le messe in suffragio di Papa Francesco. Il conclave sarebbe potuto cominciare già il giorno successivo, lunedì.  L’assemblea dei porporati si è presa qualche giorno in più, per consentire l’arrivo di tutti i cardinali ‘avente diritto’, da ogni parte del mondo e la loro ‘sistemazione’. Gli elettori sulla carta sono 135- il numero più alto mai raggiunto- ma si registrano per ora due forfait per motivi di salute. Poi ci sono problemi logistici per trovare un alloggio a tutti nella Casa Santa Marta, l’albergo vaticano nel quale alloggeranno isolati durante il conclave, che è stata anche la residenza scelta da Papa Bergoglio per tutto il suo Pontificato. Mercoledì prossimo quindi 7 maggio, nel pomeriggio, in 133- salvo altre defezioni- si riuniranno nella Cappella Sistina per arrivare al nome il più condiviso possibile di chi salirà al Soglio Pontificio.

COSA DICONO I BOOKMAKER? IL TOTO PAPA E IL TOTOFUMATE

Intanto, a poco più di una settimana dal Conclave per l’elezione del nuovo Papa, i bookmaker internazionali, riporta Agipronews, stimano che ci sarà “un ‘ballot’ tra 5 e 8 fumate” per arrivare a quella bianca che svelerà il nome del nuovo Papa. Se si resterà nella media di durata degli ultimi conclavi, l’attesa potrebbe non superare i due giorni.
Sui ‘papabili’, Pietro Parolin resta il favorito dei bookmaker come successore di Bergoglio: la quota sul Segretario di Stato vaticano è adesso a 3,50 su William Hill. Perde terreno, rispetto alle prime quote, il cardinale filippino Luis Antonio Tagle – considerato un progressista – la cui quotazione è salita da 2,75 a 4,35. Da non escludere l’ipotesi di ‘Papa nero’, per la prima volta nella storia della Chiesa: secondo gli analisti potrebbe essere il cardinale ghanese Peter Turkson a quota 7,00. Un altro italiano – il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna – è adesso il quarto nome sulle lavagne degli allibratori britannici, a 9, davanti al guineano Robert Sarah (10) e al lombardo Pierbattista Pizzaballa, quotato a 11.

Agenzia DIRE – www.dire.it