Repubblica Dominicana: cresce la tensione per la presenza haitiana. Domenica a Punta Cana la marcia per la “solidarietà dominican

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imagen faride raful d12d0c7d focus 0.1 0.37 895 573Nella Repubblica Dominicana vivono decine di migliaia di italiani, molti dei quali perfettamente integrati nel tessuto sociale e imprenditoriale del Paese. Tuttavia, negli ultimi giorni, si respira un clima di crescente tensione che sta scuotendo l’opinione pubblica e preoccupando anche la comunità italiana residente.

La questione riguarda la presenza sempre più massiccia di cittadini haitiani sul territorio dominicano. Un fenomeno non nuovo, ma che oggi – complice la grave crisi politico-economica che attanaglia Haiti – sta assumendo proporzioni inedite. Le autorità dominicane e la società civile stanno reagendo in maniera sempre più decisa, e una manifestazione ufficiale è già stata programmata per domenica 30 marzo 2025.

Il Ministero dell’Interno e della Polizia, guidato dalla ministra Faride Raful, ha autorizzato lo svolgimento di una marcia pacifica nella comunità di Friusa, a Punta Cana. La richiesta è stata avanzata dal leader del movimento Antigua Orden Dominicana, Angelo Alexander Vásquez Hernández.

La manifestazione si svolgerà dalle 14:00 alle 18:00, con partenza dalla Avenida España, nel tratto compreso tra la carretera Higüey-Miches e Plaza Pichardo, nel settore conosciuto come El Hoyo.

L’obiettivo dichiarato è duplice: commemorare la Battaglia del 30 Marzo, importante evento storico nella lotta per l’indipendenza dominicana, e promuovere la solidarietà con il popolo dominicano, in un contesto di crescente pressione migratoria. Tuttavia, il messaggio simbolico non sfugge all’opinione pubblica: la scelta di Friusa – zona ad alta presenza haitiana – è vista da molti come un chiaro segnale politico.

Alcuni temono che dietro il richiamo alla storia si nasconda una volontà più marcata di riaffermare un’identità nazionale minacciata. Altri difendono il diritto di manifestare in modo pacifico, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione su un tema che tocca sicurezza, economia e coesione sociale.

Anche diversi italiani residenti a Punta Cana e dintorni osservano la situazione con attenzione. C’è chi si dice preoccupato per possibili tensioni e chi auspica un dialogo costruttivo tra comunità, in un Paese dove convivenza e rispetto sono da sempre ingredienti fondamentali.




Stati Uniti, i controlli in dogana possono costare la prigione

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us airportAttenzione a cosa si porta con sé quando si entra negli USA: anche piccoli errori possono trasformarsi in gravi conseguenze legali.

Entrare negli Stati Uniti non è mai stato un semplice “benvenuto”. Le autorità doganali e di frontiera (CBP – Customs and Border Protection) applicano controlli rigorosi su tutti i viaggiatori, cittadini stranieri e americani. E se a volte si pensa che basti un sorriso e un passaporto valido, la realtà può essere molto diversa. In certi casi, un controllo doganale può sfociare in un interrogatorio, un sequestro, l’espulsione o – nei casi più gravi – addirittura l’arresto.

Cosa può scatenare un problema alla dogana?

Molto più di quanto si pensi. Alcuni dei casi più comuni includono:

  • Non dichiarare contanti o valori superiori a 10.000 dollari
    La legge americana obbliga chiunque entri o esca dagli USA a dichiarare somme superiori a 10.000 dollari (in contanti, assegni, carte prepagate, oro, ecc.). Non farlo può comportare il sequestro immediato e un’accusa penale.
  • Trasportare cibo, semi, piante o farmaci non dichiarati
    Molti viaggiatori portano con sé cibo o prodotti tipici, ma anche un semplice formaggio o un salame può essere vietato. Alcuni alimenti o prodotti agricoli sono considerati pericolosi per l’ecosistema americano. Anche farmaci da banco o prescritti (soprattutto se non accompagnati da documentazione in inglese) possono far scattare controlli più approfonditi.
  • Bugie o incongruenze nel modulo ESTA o nel colloquio con l’agente CBP
    Una bugia anche apparentemente innocua – ad esempio nascondere un precedente rifiuto di visto o un vecchio arresto – può portare all’espulsione immediata, al divieto d’ingresso e, nei casi più gravi, a un’accusa penale per falso.
  • Portare con sé oggetti vietati o illegali
    Alcuni oggetti considerati legali in altri Paesi (coltelli, armi da difesa personale, droni, medicinali con principi attivi vietati) possono essere illegali negli Stati Uniti.

Cosa succede se si viene fermati?

Se un viaggiatore viene segnalato, può essere trattenuto in una sala secondaria per ulteriori controlli. Le valigie possono essere perquisite, i dispositivi elettronici ispezionati (sì, anche senza mandato), e in alcuni casi può essere negato l’ingresso, con un volo di ritorno a spese proprie. Se viene commesso un reato federale, si può finire in carcere, anche solo in attesa di processo.

I casi reali

Negli ultimi anni, non sono mancati casi di cittadini italiani fermati per infrazioni apparentemente minori. Un turista è stato detenuto per aver portato con sé medicine contro l’ansia senza documentazione medica. Un altro ha visto confiscati 15.000 dollari non dichiarati e ha ricevuto un divieto d’ingresso per 5 anni. C’è anche chi è stato espulso per aver indicato nella richiesta ESTA di voler “visitare amici”, ma poi ha ammesso di voler lavorare in nero per qualche settimana.

Cosa fare per viaggiare sicuri

  • Leggere bene le regole su dogana e immigrazione sul sito ufficiale del CBP prima della partenza.
  • Dichiarare sempre tutto ciò che può generare dubbi.
  • Portare con sé prescrizioni mediche tradotte in inglese.
  • Non mentire durante il colloquio all’arrivo, nemmeno su dettagli minori.
  • In caso di dubbi o difficoltà, chiedere aiuto a un avvocato specializzato in immigrazione.

 




Mattarella: “Dazi inaccettabili, le guerre commerciali innescano contrapposizioni più pericolose”

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“Speriamo che il buon senso prevalga”. Risponde così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a un giovane allo stand Coldiretti che si rivolge al capo dello dello Stato esprimendo preoccupazione per i dazi del presidente Usa Donald Trump. Mattarella è stato ospite alla cerimonia di inaugurazione del villaggio “Agricoltura è” in occasione dell’anniversario delle firma dei Trattati di Roma. Ad accoglierlo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“I dazi creano ostacolo ai mercati, ostacolano la libertà di commercio, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità perchè tutelano quelli di minor qualità e questo per noi è una cosa davvero inaccettabile ma dovrebbe essere inaccettabile per tutti i Paesi del mondo”.

“Mercati contrapposti mettono in pericolo la fiducia tra i Paesi, la collaborazione internazionale. Mercati aperti, commerci comuni e scambiati, ricreano rapporti di fiducia, riconoscenza, creano appunto questa tessitura di collaborazione che garantisce la pace. Per questo la nostra posizione è chiarissima: per la pace nel mondo e per il vantaggio delle popolazioni occorre avere mercati aperti ed è questa la regola di civiltà, che fa tanto tempo è stata affermata“.

“Il nostro apparato produttivo è strettamente interconnesso, integrato, con gli apparati produttivi di altri grandi Paesi d’Europa. Questo fa dell’Europa un soggetto forte, autorevole sul piano economico. La scelta è interloquire con autorevolezza, con calma ma anche con determinazione perchè si mantenga l’apertura dei mercati che è anche una garanzia di buona vita internazionale”.

“Quando si parla di guerre commerciali spesso si mette l’accento sull’aggettivo ‘commerciali’, bisognerebbe invece metterlo sul sostantivo ‘guerre’ perchè sono guerre anche queste, di contrapposizione, che inducono poi a contrapposizioni sempre più dure e più pericolose“.

“Bisogna essere sereni senza alimentare un eccesso di preoccupazione perché l’Ue, di cui facciamo saldamente parte, ha la dimensione, la consistenza, la forza per interloquire in maniera autorevole con calma ma con determinazione per contrastare scelte di chiusura dei mercati e di applicazione di dazi così immotivati e così generali”.

“Si è dato vita in questi decenni passati alla Organizzazione mondiale del commercio che deve indurre tutti i Paesi del mondo a commerciare in maniera leale con regole rispettate. Non sempre vi si è riusciti naturalmente, però quell’organismo è riuscito a far si’ che crescesse in maniera più corretta il mercato mondiale, ha fatto crescere molti paesi, li ha fatti migliorare. Ora questo sistema, questa volontà di collaborazione su regole reali è indispensabile. Alle volte viene violata, lo sappiamo. Ci sono Paesi che hanno un sovrappiu’ di produzione che riversano sui mercati esteri ma questo non ha come risposta i dazi, come risposta ha le regole da far rispettare e da migliorare con efficace”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Avviato l’esame della risoluzione sul potenziamento degli Istituti Italiani di Cultura all’estero

istituto italiano cultura madrid

istituto italiano cultura madridLe Commissioni riunite Esteri e Cultura della Camera hanno avviato l’esame della risoluzione Tremonti sul potenziamento degli Istituti Italiani di Cultura all’estero e sulle misure per favorire la frequenza in via telematica delle Università italiane da parte degli studenti esteri. Il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone (FdI) ha illustrato, in qualità di cofirmatario, i contenuti della risoluzione, a prima firma del presidente Tremonti, che si prefigge in primo luogo di sollecitare il Governo a una riflessione sull’importanza del ruolo degli istituti italiani di cultura nel mondo. Dopo una breve ricostruzione del contesto giuridico-normativo relativo al ruolo e alle funzioni degli istituti italiani di cultura, a partire dalla legge 22 dicembre 1990, n. 401, Mollicone ha evidenziato come la risoluzione si soffermi sull’importanza di ogni strumento volto a promuovere la diffusione all’estero della cultura italiana nelle diverse manifestazioni in cui essa si estrinseca. Il Presidente ha anche ricordato come agli IIC siano oggi attribuite funzioni fondamentali per la diplomazia culturale e per la promozione di iniziative e manifestazioni culturali volte allo sviluppo culturale delle comunità italiane all’estero anche nel quadro delle nuove opportunità di scambio offerte dal Piano Mattei e dal Piano Olivetti per la cultura. Mollicone ha anche auspicato il raggiungimento, nel corso della discussione parlamentare, di un’alta condivisione da parte di tutti i gruppi parlamentari, ritenendo che l’attuale fase storica richieda il contributo di tutti al fine di dare agli istituti italiani di cultura e ai loro direttori il massimo sostegno possibile nel contribuire a diffondere e a promuovere all’estero tutta la ricchezza del formidabile patrimonio culturale italiano. Da Mollicone è stato poi precisato che la prima parte dell’atto di indirizzo prevede un impegno del Governo ad adottare iniziative, anche normative, per migliorare la dotazione finanziaria e di personale degli istituti italiani di cultura. La seconda parte invece impegna il Governo affinché intervenga, anche sul piano normativo, per consentire che l’accertamento dell’identità degli studenti stranieri iscritti alle università italiane possa essere effettuato anche dai consolati italiani, ovvero dalle società concessionarie del servizio visti. Il Presidente della VII Commissione, dopo aver ribadito il ruolo cruciale della diplomazia culturale, ha infine ricordato la prossima partecipazione dell’Italia in qualità di ospite d’onore, alla Fiera del libro di Guadalajara, in Messico, la seconda più importante manifestazione del mondo dell’editoria, in ambito internazionale, dopo quella di Francoforte. Una partecipazione che ha anche con il sostegno dell’Istituto italiano di cultura di Città del Messico. Ha poi preso la parola il Presidente della III Commissione Giulio Tremonti che, in qualità di primo firmatario della risoluzione, ha sottolineato come, nonostante le tensioni attuali, il mondo mantenga una dimensione globale, caratterizzata da solide connessioni commerciali e digitali. Tremonti ha anche spiegato come, dal momento che la rete esercita un ruolo primario nello sviluppo delle relazioni transnazionali, l’atto di indirizzo miri, tra le altre cose, a promuovere, a beneficio degli studenti stranieri, l’accesso per via telematica ai corsi di laurea delle università italiane. (Inform)




È morto George Foreman

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a23e213d d335 41fc 8c00 93ec4cfd1c06 xxx george foreman portrait.001Il mondo della boxe piange George Foreman, leggenda dei guantoni: aveva 76 anni. Lo ha reso noto la famiglia con un comunicato diffuso sui social: “Predicatore devoto, marito devoto, padre amorevole e orgoglioso nonno e bisnonno, ha vissuto una vita caratterizzata da fede incrollabile, umiltà e determinazione”. Nato a Marshall, in Texas, il 10 gennaio 1949, Big George è stato due volte campione del mondo dei pesi massimi in una carriera aperta dalla medaglia d’oro olimpica di Città del Messico 1968 prima di passare ai professionisti, e vissuta in due momenti: prima dal 1969 al 1977 e poi dal 1987 al 1997 dopo il suo ritorno sul ring.

È l'anniversario dello storico incontro di boxe tra Muhammad Ali e George Foreman a Kinshasa il 30 ottobre 1974 con in palio la corona dei pesi massimi tra due tra i più forti di sempre, un match entrato nell'epica dello sport

Il primo titolo mondiale dei massimi fu nel 1973 battendo il campione Joe Frazier, con due difese e la prima sconfitta in uno degli incontri più iconici della storia della boxe, The Rumble in the Jungle il 30 ottobre 1974 a Kinshasa contro Muhammad Ali, quando all’ottavo round perse per k.o. la corona a 25 anni. Diventato ministro ordinato di culto dopo il primo ritiro nel 1977, Foreman tornò nel 1987 e nel 1994 a 45 anni tornò campione battendo Michael Moorer e diventando il più vecchio campione del mondo della storia dei pesi massimi.

(FILES) US boxing heavyweight champions, Muhammad Ali (L) (born Cassius Clay) and George Foreman (R) fight in Kinshasa on October 30, 1974. Former heavyweight boxing champion George Foreman, who fought an iconic battle with Muhammad Ali before later reclaiming the title two decades later, died March 21 aged 76, his family announced in a statement. "With profound sorrow, we announce the passing of our beloved George Edward Foreman Sr, who peacefully departed on March 21, 2025, surrounded by loved ones," the statement said. (Photo by AFP)

La famiglia

“Un uomo dalla grande umanità, un olimpionico e due volte campione del mondo dei pesi massimi – ha scritto la famiglia -, era profondamente rispettato, un uomo di disciplina, convinzione e un protettore della sua eredità, che ha combattuto instancabilmente per preservare il suo nome, per la sua famiglia. Siamo grati per l’effusione di amore e preghiere e chiediamo gentilmente la privacy mentre onoriamo la vita straordinaria di un uomo che abbiamo avuto la fortuna di chiamare nostro”.

da La Gazzetta dello Sport

foto USA Today




Una valanga ha investito 5 sciatori italiani in Svezia. Due sono morti

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valanga 1024x682Erano andati in Svezia, a Kanrsavagge, al confine con la Norvegia, per sciare in elicottero. Li ha travolti una valanga: sono morti in due, mentre gli altri tre della comitiva di turisti italiani sarebbero illesi. Le due vittime sano due fratelli di 45 e 50 anni residenti a Luserna San Giovanni (Torino).

Il gruppo, racconta il Corriere della Sera, era guidato da una guida alpina certificata a livello internazionale che è rimasta in superficie dopo essere stata investita dalla valanga. L’agenzia turistica Niehku Mountain Villas ha diffuso la notizia in un comunicato, poi confermata dalla Farnesina.

L’incidente è accaduto nel parco nazionale di Abisko. L’elicottero, appartenente alla compagnia Kallfax Flyg, era appena atterrato e aveva fatto scendere gli sciatori, quando la massa di neve si è staccata dal fianco della montagna investendo tutti.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




A Londra chiuso l’aeroporto di Heathrow: più di 1.000 voli cancellati, caos in tutto il mondo

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foto singola sito 2025 03 21t084517.548 1024x576L’aeroporto di Heathrow, a Londra, rimarrà chiuso per tutto il giorno a causa di una “significativa” interruzione di corrente elettrica causata da un incendio alla vicina sottostazione di Hayes. Non si conoscono ancora le cause dell’incendio, ma nella zona ovest di Londra sono migliaia le case senza elettricità e 150 persone sono state evacuate dalle proprietà circostanti. Lo riporta la BBC.

I voli sono stati cancellati o dirottati a mezz’aria. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli Flightradar24 almeno 1.351 voli da e per l’aeroporto nella zona ovest di Londra potrebbero essere cancellati.

Previsti “importanti disagi” anche nei prossimi giorni ed è stato chiesto ai passeggeri di non viaggiare “in nessun caso” fino alla riapertura dell’aeroporto. Un portavoce dell’aeroporto più trafficato di Londra ha dichiarato: “Per garantire la sicurezza dei nostri passeggeri e colleghi, non abbiamo altra scelta che chiudere Heathrow fino alle 23:59 del 21 marzo 2025. Non abbiamo ancora idea di quando la corrente elettrica potrà essere ripristinata in modo affidabile”.

In tutto il mondo, le persone stavano iniziando a vedere i propri piani stravolti e gli analisti hanno affermato che ci sarebbero voluti diversi giorni prima che le compagnie aeree riprenotassero i passeggeri a causa dei grandi numeri.

Heathrow è il quarto aeroporto più grande del mondo in termini di capacità totale programmata, è considerato il principale hub di viaggio in quanto l’aeroporto più connesso al mondo. Molti viaggiatori lo usano come trampolino di lancio verso altre destinazioni. Heathrow gestisce circa 1.300 voli al giorno. Fino a 290.000 passeggeri potrebbero essere interessati dalla chiusura, secondo Cirium, una società di dati aeronautici.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Farnesina: da Gaza un altro gruppo di bambini palestinesi malati arriva in Italia

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farnesina tris 615x223Negli ultimi giorni altri gruppi di bambini palestinesi malati sono stati trasferiti da Gaza in Italia, evacuati da strutture sanitarie di Gaza non più in grado di assisterli. Le operazioni si sono concluse il 19 e 20 marzo. Il primo trasferimento, organizzato, in coordinamento con le autorità israeliane nell’ambito della collaborazione con l’OMS, ha riguardato l’evacuazione di 10 pazienti e dei loro familiari, per un totale di 27 persone. L’uscita da Gaza è stata realizzata ieri 19 marzo attraverso il valico di Kerem Shalom, con successivo trasferimento a Ramon (Eilat) gestito dall’OMS e dalle autorità israeliane. Da lì un Boeing KC-767 dell’Aeronautica Militare ha prelevato i pazienti per l’arrivo in Italia. La seconda operazione, realizzata oggi, ha previsto la partenza dal Cairo di 8 pazienti e familiari, per un totale di 20 persone. I pazienti, evacuati nei giorni scorsi da Gaza con il sostegno dell’OMS, erano ricoverati presso l’Ospedale Italiano Umberto I in Egitto. Il trasferimento in Italia è avvenuto con un volo messo a disposizione dalla Guardia di Finanza. Entrambe le evacuazioni sono state coordinate dalla Protezione Civile (che si occupa anche della successiva assegnazione dei pazienti agli ospedali italiani) con l’Unità di Crisi della Farnesina, in collaborazione con il Comando Operativo di Vertice Interforze del Ministero della Difesa. Con queste due operazioni umanitarie, l’Italia si conferma il quarto Paese al mondo e il primo a livello occidentale ad aver organizzato l’evacuazione e il trasferimento in ospedali specializzati di bambini palestinesi dalla Striscia di Gaza. Ad oggi, 107 minori e relative famiglie (per un totale di 286 persone) sono stati trattati in strutture italiane.(Inform)




Dal Wisconsin a Washington D. C.: Musk e Trump sfidano i magistrati

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ibrodpk6u 1256x620 1“E chi non vorrebbe l’endorsement del presidente in carica che gode di tanta popolarità adesso?” Così Brad Schimel, candidato a giudice della Corte Suprema nello Stato del Wisconsin che terrà l’elezione il primo aprile. Schimel ha continuato a cantare le lodi di Trump aggiungendo che il presidente è riuscito a compiere molte cose anche prima del suo insediamento.

Trump non ha ancora offerto il suo endorsement ma il suo amicone Elon Musk lo aveva già fatto nel mese di gennaio in un tweet in cui ha dichiarato l’importanza di “votare per il repubblicano nell’elezione per la Corte Suprema del Wisconsin per evitare la frode elettorale”. Il padrone di X (già Twitter) ha anche aperto il suo portafoglio spendendo 11 milioni di dollari in annunci negativi per attaccare Susan Crawford, la rivale di Schimel. Musk però non sarebbe motivato solo da ideologia. Attualmente Tesla si trova in difficoltà legali perché lo Stato gli ha negato di aprire una concessionaria per vendere le sue macchine direttamente ai consumatori invece di usare intermediari come fanno le altre aziende automobilistiche.

Perché interessa tanto l’elezione del primo aprile in Wisconsin a Musk? Il Badger State (Stato del tasso) è uno dei pochi Stati “turchini”, che a volte va ai democratici e a volte ai repubblicani per le elezioni presidenziali. La maggioranza alla Corte Suprema statale ha però influenza che va al di là delle contese nazionali. Non sorprende dunque che anche i democratici abbiano speso notevoli somme di soldi per supportare Crawford anche se molto meno. Il Wisconsin fu vinto da Joe Biden nelle presidenziali del 2020 con un margine del 0,6 percento e nel 2024 da Trump con un margine del 0,9%. Si tratta di una ventina di mila voti. Nelle elezioni statali però storicamente i repubblicani hanno avuto molto successo proprio perché dominavano alla Corte Suprema che decide le mappe elettorali. Questo potere di decidere le delineazioni dei seggi nelle elezioni statali ma anche per quanto riguarda i seggi alla Camera federale conferisce grandi vantaggi politici. Chi decide queste delineazioni elettorali lo fa spesso per facilitare la vittoria di un partito o l’altro.

Due anni fa però dopo l’abrogazione del diritto all’aborto per decisione della Corte Suprema statunitense la maggioranza dei giudici all’Alta Corte del Badger State è cambiata. Con la vittoria di Janet Protasiewicz i democratici ottennero la maggioranza di 4-3 e dunque alcune modifiche furono fatte dalla legislatura con l’approvazione della Corte Suprema statale. Si è creato un sistema di distretti più competitivo. L’elezione di Protasiewicz fu resa possibile dall’animosità verso i repubblicani che furono penalizzati dall’ira delle donne per la perdita del loro diritto. La maggioranza democratica alla Corte Suprema del Wisconsin è durata due anni poiché la giudice Ann Walsh Bradley ha annunciato l’intenzione di andare in pensione. Ecco come si piega l’elezione del primo aprile.

Può sembrare strano che i giudici della Corte Suprema di uno Stato vengano scelti dagli elettori direttamente. Ma nel Wisconsin come in altri 24 Stati dell’Unione i giudici della Corte Suprema Statale vengono eletti democraticamente. In 10 di questi Stati i candidati sono eletti in elezioni regolari e i giudici sono identificati nelle schede elettorali secondo l’affiliazione al loro partito. In altri 14 Stati, invece, le elezioni sono non partisan in cui i candidati appaiono nelle schede elettorali senza l’identificazione del partito politico come avviene in Wisconsin. Ciononostante nella campagna elettorale l’ideologia dei candidati a giudici emerge chiaramente. Negli altri Stati i giudici della Corte Suprema vengono nominati tipicamente dal Governatore e in due vengono nominati dalla legislatura. Il legame tra magistratura e politica è ovviamente chiaro. Anche nella Corte Suprema federale i giudici vengono nominati dal presidente e confermati dal Senato, ambedue organi politici. Ecco come si spiega l’orientamento conservatore di 6 dei 9 giudici attuali, 3 dei quali sono stati nominati da Trump.

L’attuale inquilino alla Casa Bianca non si è pronunciato sull’elezione del Wisconsin. Ha altre gatte giudiziarie molto più serie da pelare. La prima è l’ingiunzione del giudice distrettuale Theodore Chuang del Maryland che ha bloccato a tempo indeterminato tagli addizionali all’USAid apportati da Musk e il suo Dipartimento dell’Efficienza Governativa (Doge). Il giudice Chuang ha congelato lo smantellamento dell’agenzia per lo sviluppo poiché le azioni di Doge probabilmente violano la Costituzione degli Stati Uniti. Ma il secondo caso è molto più grave. Si tratta dell’accusa di Trump al giudice federale James Boasberg che ha messo dubbi sull’uso dell’Alien Enemies Act del 1798 per deportare alcune centinaia di migranti accusati di fare parte della gang venezuelana Tren de Aragua. Per assumere pieni poteri e raggirare la magistratura Trump si è inventato una guerra che gli permetterebbe di deportare chi vuole. In un messaggio durissimo contro Boasberg su Truth Social Trump lo ha accusato di essere un “lunatico di sinistra radicale…… che dovrebbe essere messo sotto IMPEACHMENT” (maiuscole di Trump). Il presidente della Corte Suprema John Roberts, probabilmente reagendo all’attacco di Trump al giudice Boasberg, ha rilasciato un rarissimo comunicato in cui asserisce che “l’impeachment non è una risposta appropriata a una decisione giudiziaria” e che il processo di “appello esiste proprio per questo scopo”.

Il giorno dopo il comunicato di Roberts, Trump ha nuovamente attaccato il giudice Boasberg di “volere assumere il ruolo di presidente”. In realtà, Boasberg vuole semplicemente ricordare a Trump che non può agire da dittatore.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.




“Strategie di crescita per l’Italia in Canada”. Tavola rotonda a Québec City con il Ministro degli Esteri Tajani

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strategie di crescita per litalia in canada tavola rotonda a quebec city con il ministro degli esteri antonio tajani immagine8 521x223L’Ambasciata d’Italia a Ottawa, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Montréal, l’ICE di Toronto e la Camera di Commercio italiana a Montréal, ha organizzato il 14 marzo a Québec City la tavola rotonda “Strategie di crescita per l’Italia in Canada”. Vi hanno preso parte molte tra le principali aziende italiane operanti in Canada, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani. Collegati da remoto anche CDP, SACE e SIMEST. L’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, ha sottolineato in apertura che l’attuale difficile congiuntura apre una finestra per rafforzare la già eccellente collaborazione commerciale tra Italia e Canada, rimarcando la disponibilità delle istituzioni italiane a sostenere tale sforzo. Nel proprio saluto alle aziende il Ministro Tajani ha evidenziato l’importanza di incoraggiare l’export italiano – che costituisce il 40% del nostro PIL – verso mercati ad elevato potenziale di crescita, come quello canadese, in linea con quanto indicato nella nuova Strategia per l’Export che verrà presentata il prossimo 21 marzo a Villa Madama. Il Vice Presidente del Consiglio ha sottolineato come la qualità dei prodotti italiani sia lo strumento migliore per consentire alle imprese di vincere le principali sfide commerciali attuali. Sono quindi intervenuti il Presidente di ICE Matteo Zoppas e i rappresentanti di Ferrero, Fincantieri, Leonardo, Mapei, Labomar, Campari, Prysmian e delle altre aziende partecipanti, che hanno illustrato le principali sfide ed opportunità del quadro politico-economico attuale. L’evento si è concluso con due approfondimenti dedicati ai settori della transizione energetica e dell’innovazione, moderati da ICE e dalla Camera di Commercio di Montréal. (Inform)