Dal parlamento europeo l’ok al piano ‘ReArm’, divisa la politica italiana

parlamento ue, discorso sullo stato dell'unione

parlamento ue, discorso sullo stato dell'unione

Il piano ReArm Eu è stato approvato dal parlamento con 419 voti a favore, 204 voti contrari e 46 astensioni. Le misure per la difesa annunciate la scorsa settimana dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, hanno dunque trovato un ampio sostegno tra gli eurodeputati. In particolare, ad essere stato approvato ieri, è stato il testo per il “Libro bianco” della difesa comunitaria che invita i 27 Stati membri ad agire con urgenza per garantire la sicurezza comune.

Tra i voti favorevoli quelli dei parlamentari europei di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Carlo Fidanza, esponente di Fdi, ha dichiarato in un punto stampa che il piano di riarmo “non riguarda semplicemente l’acquisto di armi. Si tratta di garantire la sicurezza e libertà dei cittadini ed é dunque necessario”. A non essere d’accordo sono invece i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Lega e Alleanza Verdi-Sinistra che hanno votato contro il piano per la difesa da 800 miliardi di euro. Differente la reazione del Partito democratico, che ha visto i politici dividersi sul voto: dieci hanno votato a favore della risoluzione, undici si sono invece astenuti.

 

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Campi Flegrei, l’Ingv: “Non c’è pericolo di un’eruzione imminente”

manfredi 2

manfredi 2“Quello che stiamo osservando adesso è un altro degli step di intensificazione del processo bradisismico, come abbiamo osservato ad agosto 2023, a maggio 2024, e come osserviamo adesso, a febbraio e marzo 2025. Per ora non misuriamo nessun tipo di processo che dia evidenza di una eruzione imminente: perché ci sia una eruzione imminente, è necessario che ci sia del magma che arriva in superficie. I nostri dati ci dicono che ora non è così”. Lo ha affermato Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Osservatorio Vesuviano, a Napoli.

“Anche questo evento è avvenuto all’interno di uno sciame. Anzi, l’evento di magnitudo 4.4 è stato seguito da terremoti che stanno costituendo uno sciame, dove però il contenuto energetico, fino a ora, è basso. La magnitudo massima osservata è stata 1.7. Sono eventi che stanno avvenendo intorno all’area colpita dall’evento di magnitudo 4.4″.

MANFREDI: NAPOLI HA RETTO

“Come danni sulla città di Napoli abbiamo solamente una villetta sgomberata, quella dove c’è stato il crollo del controsoffitto con l’unico ferito lieve. Dalle verifiche che stiamo facendo sull’edilizia civile privata, ad oggi, non ci sono sgomberi. Stiamo facendo le verifiche sulle scuole e una in zona Posillipo ha avuto dei danni alle tramezzature, piccoli distacchi. È scattata l’interdizione in modo da poter fare subito gli interventi”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in prefettura del Centro coordinamento soccorsi.

Le verifiche sugli istituti nel quartiere di Fuorigrotta, ha sottolineato il primo cittadino, “stanno andando avanti” così come a Bagnoli “ma al momento non sono segnalati danni. Possiamo comunque dire che non ci sono stati danni strutturali, quelli accertati sono tutti danni non strutturali considerando che ci sono state forti accelerazioni su Napoli perchè l’epicentro era molto vicino al confine della città. L’evento quindi si è molto sentito mentre, ad esempio, a Bacoli gli effetti sono stati molto ridotti. Esattamente l’opposto – ha concluso Manfredi – di quanto successo l’altra volta con una scossa della stessa magnitudo”.

“Questo terremoto, sapendo che non ci sono mai certezze con tali eventi, è stato uno stress test importante per il patrimonio edilizio di questa parte della città. Il fatto che non ci siano danni strutturali significa che c’è una buona capacità sismica. È ovvio, comunque, che bisogna continuare il lavoro sulla vulnerabilità perchè deve essere fatto un approccio scientifico al problema quindi continuare i controlli che stiamo già facendo. È chiaro che per la convivenza con il bradisismo l’unica risposta è avere strutture sicure”.

“Abbiamo tutte le possibilità di intervenire in tempi congrui perchè fare le valutazioni su centinaia e centinaia di edifici non è che si fanno in un giorno. Le squadre tecniche sono molto addestrate e appena si completa questa fase di richieste che si concluderà il 24 si potrà fare la valutazione di vulnerabilità che, ricordo, non coincide con la valutazione dei danni. Sono cose diverse, la prima sulle caratteristiche strutturali dell’edificio la seconda si effettua su conseguenze di un evento”.

Adesso, “nel corso del Comitato – annuncia il sindaco – abbiamo deciso di fare delle schede di rilievo sismico in tutte le strutture in cui ci sono richieste e in quelle pubbliche e questo ci darà ulteriori informazioni sulla qualità e sugli effetti dell’evento”.

Il “dispositivo sulle aree di accoglienza ha funzionato, nel senso che si sono subito installate anche se è chiaro che c’è una latenza di due ore tra l’evento e l’installazione. Per questo motivo abbiamo deciso di fare un’area di accoglienza all’interno dell’ex base Nato in modo tale che essendo vigilata ci consente di lasciare le strutture in maniera permanente. C’è stata disponibilità, in tal senso, da Regione e da Fondazione Banco Napoli per procedere in questa direzione”.

“In giornata faremo un sopralluogo sul posto anche andando a vedere le scuole sul territorio. Seguiamo attentamente la situazione con tutta la nostra struttura, abbiamo un monitoraggio in tempo reale”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al termine della riunione in prefettura del Centro coordinamento soccorsi ricordando anche il lavoro di “coordinamento e controllo” che ha condotto “per tutta la notte”.

UNDICI PERSONE AL PRONTO SOCCORSO

“Noi dobbiamo provvedere alla sicurezza dei cittadini e per farlo si devono seguire le procedure di Protezione Civile. Poi possiamo fare tutte le riunioni dei Consiglio comunali che volete ma io guardo prima alla sicurezza delle persone e poi faccio le assemblee”.

“Oggi – ha spiegato Manfredi – abbiamo un sistema molto sotto controllo, nel senso che abbiamo un monitoraggio e un controllo costante in sinergia con l’Osservatorio Vesuviano, l’Ingv. Abbiamo una rete accelorometrica che ci ha consentito in tempo reale di avere la misura dell’accelerazione e quindi delle azioni sulle strutture e in base a quello abbiamo governato l’osservazione e l’apertura e chiusura delle scuole. È chiaro che abbiamo un patrimonio edilizio discreto e che può essere sempre migliorato e quindi oggi dobbiamo agire sull’edilizia pubblica per migliorarne la qualità, e questo è già previsto nell’azione che sta compiendo il commissario, poi è molto importante che ci siano interventi sull’edilizia privata, un tema da considerare è lo stato manutentivo del patrimonio privato. Chi oggi ha un edificio – ha concluso il primo cittadino – ha un’occasione di poter verificare la sicurezza sismica del proprio bene. Certo il patrimonio edilizio di oggi non è quello della crisi degli anni ’80 perchè dopo quegli anni molti sono stati gli interventi fatti. Su questo bisogna lavorare”.

“Ci sono state undici persone che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso. Di queste c’è una persona con delle contusioni ed escoriazioni, la signora che stava sotto il controsoffitto caduto. Poi ci sono due o tre casi di persone che sono state ferite con schegge di vetro che si sono rotti, o nello scappare o in conseguenza delle vibrazioni, gli altri sono casi di panico”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Trump avvisa la Russia: “Se non si ferma, sanzioni devastanti”

g20 osaka summit

g20 osaka summit

Se la Russia decidesse di continuare il conflitto armato in Ucraina subirebbe sanzioni “devastanti”: lo ha detto oggi il presidente americano Donald Trump, incontrando alcuni giornalisti alla Casa Bianca.

“Ci sarebbero cose non piacevoli da un punto di vista finanziario” ha detto il capo dello Stato. “Posso fare cose sul piano finanziario”. Trump ha aggiunto: “Andrebbe molto male per la Russia; ma non lo vorrei fare perché vorrei ottenere la pace”.

Il presidente degli Stati Uniti ha riferito ai giornalisti che negoziatori americani si stanno dirigendo oggi a Mosca con il compito di trattare. Sul tavolo una proposta di tregua di 30 giorni che ieri è stata accettata dal governo di Kiev al termine dei colloqui americano-ucraini in Arabia Saudita.

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“Così morì Maradona”: il Pm porta in Aula una foto choc del cadavere

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processo morte maradona 1024x576Maradona “è stato assassinato” in “un piano disumano che si è rivelato efficace”: il pm Patricio Ferrari ricostruisce in Aula gli ultimi giorni di vita dell’ormai fu pibe de oro. È iniziato ieri, 11 marzo, a Buenos Aires il processo penale per la morte di Diego Armando Maradona: il caso coinvolge sette medici accusati di omicidio colposo. Sono chiamati a rispondere all’accusa di non aver prestato le cure necessarie a Maradona e aver così portato alla sua morte. Durante l’udienza è stata denunciata una “combinazione diabolica” di negligenza medica e mancanza di un monitoraggio adeguato.

CON IL VENTRE GONFIO, PER IL PM: “LE SUE CONDIZIONI ERANO EVIDENTI”

In particolare, il pm Patricio Ferrari ha mostrato una foto choc dell’ex campione ormai senza vita, con il ventre gonfio in modo anomalo: “Così morì Maradona”, ha iniziato. “Chiunque tra gli imputati affermi che non aveva compreso quello che stava succedendo a Diego sta chiaramente mentendo. Le sue condizioni erano evidenti“, ha aggiunto il magistrato. Questo momento del processo, integralmente trasmesso in diretta streaming dalla Corte suprema della provincia di Buenos Aires, è diventato virale in rete.

 

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Silli in missione istituzionale a El Salvador

screenshot

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Il sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, ha concluso oggi una missione istituzionale in El Salvador, dove ha co-presieduto, insieme alla vice ministra degli Esteri, Adriana Mira, la terza Sessione del Meccanismo di Dialogo Politico.
Diversi i temi in agenda: rapporti bilaterali, cooperazione allo sviluppo, questioni regionali, riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, diplomazia giuridica, contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, auspicio di una partecipazione di alto livello di El Salvador alla XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi che si terrà il prossimo autunno in Italia.
Nel colloquio con il ministro delle Infrastrutture, Romeo Herrera, sono state approfondite le possibili sinergie con aziende italiane su una serie di progetti di rilievo, quali ad esempio la metropolitana di superficie di San Salvador e il Treno del Pacifico, mentre gli incontri con il ministro della Cultura, Raúl Castillo, e con la ministra del Turismo, Morena Valdez, hanno permesso di passare in rassegna le possibilità di cooperazione in tali settori.
Nel corso della missione, Silli ha svolto proficui colloqui anche con la ministra degli Esteri, Alexandra Hill Tinoco, con la ministra dell’edilizia pubblica, Michelle Sol, e presso la Presidenza della Repubblica.
“I rapporti dell’Italia con El Salvador sono solidi e in crescita”, ha commentato il sottosegretario. “Abbiamo interessi convergenti in ambito economico e culturale e guardiamo con attenzione alle opportunità che potrebbero aprirsi per le nostre imprese durante il secondo mandato del presidente Bukele”. (aise)




Il DDL femminicidio italiano a New York per la Commissione sulla condizione delle donne dell’ONU

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12newyokronuLo schema di disegno di legge governativo per l’introduzione del reato di femminicidio nell’ordinamento italiano (DDL femminicidio) sarà presto discusso in Parlamento.

E anche nell’ambito della 69ma Commissione sulla Condizione delle Donne (CSW), in corso fino al prossimo 21 marzo alle Nazioni Unite, a New York, è stato discusso grazie alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. Una argomento trattato a più riprese anche alla presenza dei 193 Stati Membri dell’Organizzazione e di migliaia di rappresentanti della società civile da tutto il mondo.
In particolare, il provvedimento, definito dalla Ministra Roccella “una novità dirompente, non solo giuridica ma anche sul piano culturale”, è stato presentato ieri, 11 marzo, alla “Ministeriale pari opportunità” con i Ministri degli Stati membri dell’UE, in una tavola rotonda ministeriale alle Nazioni Unite, dal titolo “Meccanismi nazionali per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze”. Inoltre, l’argomento sarà oggetto di uno specifico evento organizzato dall’Italia in programma per oggi, 12 marzo intitolato “Non una in più! Migliorare la prevenzione e la protezione per porre fine ai femminicidi nella regione OSCE e oltre”, in collaborazione con l’OSCE e il Governo di Cipro e con la partecipazione di Reem Alsalem, Relatrice Speciale ONU sulla violenza contro donne e ragazze. Il disegno di legge governativo sarà presentato anche nel corso dell’intervento nazionale dell’Italia al dibattito generale della CSW, previsto nel corso della settimana.
Dal confronto fra i 193 Paesi partecipanti ai lavori, emerge come il nuovo provvedimento collochi l’Italia nel novero dei Paesi più avanzati a livello internazionale sul fronte della prevenzione e repressione della violenza contro le donne. (aise) 




Mosca accusa: “L’Europa e il Regno Unito vogliono che il conflitto continui”

brics 2023

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SERGEJ VIKTOROVIČ LAVROV MINISTRO ESTERI RUSSO

L’Europa e il Regno Unito vogliono che il conflitto in Ucraina continui e alzano ulteriormente la posta in gioco: lo ha denunciato il ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov, in un’intervista rilasciata a blogger americani.
In evidenza nel colloquio, in apertura del sito dell’agenzia di stampa Novosti all’indomani dell’annuncio sul fatto che Kiev sarebbe pronta ad accettare un cessate il fuoco con Mosca di 30 giorni su proposta di Washington, c’è stato anche il rifiuto di qualunque “peacekeeping” di Paesi Nato.

Secondo Lavrov, dunque “Europa e il Regno Unito vogliono che il conflitto in Ucraina continui, intendono alzare la posta in gioco e stanno preparando qualcosa per spingere Washington ad azioni aggressive contro la Russia“.
E ancora: “La presenza di truppe dei Paesi della Nato sul territorio ucraino, sotto qualsiasi bandiera e in qualsiasi veste, compresi i peacekeeper, sarebbe una minaccia per la Russia“.
Lavrov ha aggiunto: “Nessuno parla con noi; continuano a ripetere ‘nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina’, ma fanno tutto contro la Russia senza la Russia“.

Poi alcune domande, poste in modo retorico. “Perché dovremmo acconsentire alla presenza di forze di pace o di qualche gruppo di peacekeeper?” ha chiesto il ministro. “Vogliono che questa forza sia composta da Paesi che ci hanno dichiarato nemici: verranno lì come pacificatori?”

Lavrov ha parlato anche di frontiere. “L’Ucraina avrebbe mantenuto i confini del 1991, ma senza la Crimea e parte del Donbass, se le sue autorità avessero collaborato”. Secondo il ministro, “per preservare le frontiere, Kiev avrebbe dovuto rispettare gli Accordi di Minsk“.

L’intervista è stata rilasciata ai blogger Andrew Napolitano, Larry Johnson e Mario Naufal.

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Canada. Tajani alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7

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imagesIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sarà in missione a Charlevoix, in Canada, dal 12 al 14 marzo per prendere parte alla riunione dei Ministri degli Esteri del G7, la prima sotto Presidenza canadese.

“Il G7 è un formato essenziale per discutere tra alleati dei principali dossier internazionali” ha indicato il Ministro Tajani, che ha sottolineato l’importanza di mantenere l’unità tra partner per dare risposte e trovare soluzioni concrete alle diverse situazioni di crisi nel mondo.

I lavori si apriranno nella giornata del 13. I Ministri discuteranno del conflitto in Ucraina, offrendo l’opportunità di un confronto con l’alleato americano anche alla luce dei recenti colloqui con le Autorità di Kiev a Gedda. Sul punto il Ministro sottolineerà la necessità di mantenere l’unità transatlantica per arrivare ad una pace giusta e duratura, che garantisca l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina ed al contempo la sicurezza del continente europeo.

La riunione vedrà poi una discussione su come rafforzare il formato G7, in occasione dei 50 anni dalla sua istituzione. Sul punto, Tajani ricorderà il ruolo svolto l’anno scorso dalla Presidenza italiana per il rilancio del ruolo del Gruppo, anche attraverso l’ampliamento del dialogo con altri attori globali e regionali.

I ministri si soffermeranno poi sulla situazione nell’Indo-Pacifico, la cui stabilità e prosperità sono strettamente connesse a quella europea e globale, oltre che nelle Americhe, nel Medio Oriente e in Africa. Tajani proporrà di agire congiuntamente per sostenere la pace e la ricostruzione in Medio Oriente, ricordando anche le sfide e le opportunità offerte dal continente africano, che richiedono di mantenere aperta la cooperazione con i partner regionali e globali a partire dal G20.

Nel corso della missione, il Ministro Tajani avrà numerosi incontri bilaterali, tra cui quello con il Segretario di Stato, Marco Rubio, con il Ministro degli esteri giapponese Takeshi Iwaya, con la Ministra canadese Mélanie Joly e con i partner europei.

Il titolare della Farnesina concluderà quindi la missione con un incontro a Quebec City con un gruppo di imprenditori italiani presenti nel Paese, dedicato allo sviluppo delle opportunità di crescita tra Italia e Canada.

 




Florida. DeSantis vorrebbe eliminare le imposte alla proprietà

mia florida legislation session mjo 33

mia florida legislation session mjo 33Il governatore Ron DeSantis ha proposto di eliminare le tasse di proprietà in Florida, una mossa che potrebbe danneggiare in modo sproporzionato le scuole pubbliche e dare allo Stato più potere sulle comunità locali. L’idea non è nuova, ma in un clima politico incentrato sull’efficienza del governo, DeSantis ha rotto con i precedenti affermando che l’ammanco di 55 miliardi di dollari che l’eliminazione delle tasse di proprietà creerebbe per i distretti scolastici e i governi locali della Florida non sarebbe compensato da un aumento delle tasse in nessun altro luogo. “Non lasciate che qualcuno vi dica che cercheremo di aumentare le tasse statali, perché non lo faremo”, ha detto DeSantis il 4 marzo durante il suo discorso sullo Stato. “Siamo e continueremo a essere uno Stato favorevole ai contribuenti”.

La legislatura non ha alcun controllo sulle tasse di proprietà, che sono di competenza dei governi locali. La proposta dovrebbe essere sottoposta direttamente agli elettori attraverso un emendamento costituzionale, che non avverrebbe prima del 2026. “Ci sarà qualcosa su cui lavoreremo nei prossimi mesi [e] cercheremo di includerlo nella prossima sessione legislativa, non in questa”, ha detto DeSantis in una conferenza stampa dopo il suo discorso.

L’ammanco di 55 miliardi di dollari che verrebbe generato dall’eliminazione delle tasse sugli immobili sarebbe difficile da recuperare, soprattutto in Florida, dove non esiste un’imposta sul reddito.

dal Nuevo Herald




Argentina. Iniziato il processo per la morte di Diego Armando Maradona

diego napoli

usatsi 19456162A quattro anni dalla morte di Diego Maradona, è iniziato oggi in Argentina il processo a sette operatori sanitari per stabilire le loro responsabilità nella morte della leggenda del calcio. La prima udienza è stata fissata poco prima delle 11:00 ora locale (14:00 GMT) presso il tribunale della città di San Isidro, una città satellite a nord di Buenos Aires, ha riferito un giornalista dell’AFP.

Il processo dovrebbe durare almeno fino a luglio, con oltre 120 testimoni convocati. Sette membri dell’équipe medica di Maradona sono accusati di “omicidio semplice con dolo eventuale”, ossia senza premeditazione, quando l’autore sa che potrebbe causare la morte di qualcuno e prosegue comunque nelle sue azioni.

Gli imputati rischiano dagli otto ai 25 anni di carcere. Il carismatico giocatore è morto il 25 novembre 2020 all’età di 60 anni per una crisi cardiorespiratoria mentre si trovava in isolamento nella sua residenza privata di Tigre, a nord di Buenos Aires, dopo un intervento chirurgico alla testa per un ematoma.

Secondo l’autopsia, l’eroe della Coppa del Mondo 1986 con l’Albiceleste è morto per “edema polmonare acuto secondario e insufficienza cardiaca cronica aggravata”. Maradona soffriva di molteplici patologie: problemi ai reni, al fegato e al cuore, deterioramento neurologico e dipendenza da alcol e psicofarmaci, secondo i rapporti medici. La sua morte ha sconvolto il mondo dello sport ed è stata pianto da milioni di argentini.

dal Nuevo Herald