Repubblica Dominicana, paradiso in bilico: quanto è alto il rischio terremoto e tsunami?

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2a7f3ea0 8733 4c2a bb2f 0a36ae4b2afaLa Repubblica Dominicana è una nazione affascinante, situata nel cuore dei Caraibi, conosciuta per le sue spiagge mozzafiato e il clima tropicale. Tuttavia, data la sua posizione geografica, il paese presenta un rischio concreto di terremoti e tsunami, fenomeni naturali che meritano attenzione e preparazione adeguata.

L’isola di Hispaniola, che la Repubblica Dominicana condivide con Haiti, è situata vicino alla zona di interazione tra la placca caraibica e quella nordamericana. Questo contatto tra placche tettoniche può causare terremoti di varia intensità, come dimostrato tragicamente dal terremoto di magnitudo 7.0 che ha colpito Haiti nel 2010, causando danni devastanti.

In Repubblica Dominicana, la regione settentrionale e orientale è particolarmente esposta a tali rischi, con città come Puerto Plata, Samaná e Punta Cana situate vicino a faglie tettoniche attive. Sebbene i terremoti forti siano eventi rari, è importante che le autorità e la popolazione siano preparate con piani di emergenza, norme edilizie antisismiche e sistemi di allarme precoce.

Anche il rischio tsunami non va sottovalutato: sebbene meno frequenti, gli tsunami possono derivare da terremoti sottomarini significativi. Storicamente, l’ultimo grande tsunami che ha colpito la costa settentrionale della Repubblica Dominicana risale al 1946, generato da un terremoto di magnitudo 8.1 nell’Oceano Atlantico.

Per mitigare questi rischi, la Repubblica Dominicana ha avviato iniziative di sensibilizzazione della popolazione, simulazioni periodiche e collaborazioni con esperti internazionali. Le comunità costiere, inoltre, sono invitate a sviluppare piani di evacuazione specifici per gli tsunami, rafforzando così la resilienza del paese di fronte a tali emergenze naturali.

 

 




È morto Bruno Pizzul, storica voce del giornalismo sportivo italiano

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67c7eeb58edf5.r d.1471 934 1795Avrebbe compiuto 87 anni sabato.  È stato la voce delle notti magiche del Mondiale 1990, dei rigori di Pasadena quattro anni dopo. Il suo “Robertobaggioooo” entrò nel cuore di tutti. Ha raccontato le partite dell’Italia per 16 anni, dal 1986 al 2002, l’ultima è stata Italia-Slovenia del 21 agosto 2002, amichevole giocata a Trieste e persa dagli azzurri 1-0.

Pizzul ha commentato le partite della nazionale in cinque campionati mondiali, quattro campionati europei, in tutte le partite di qualificazione ai Mondiali e agli Europei a eccezione della finale per il 3° posto di Italia ’90 (solo perché impegnato in quella per il titolo del giorno seguente allo Stadio Olimpico.

Nato a Udine, in Rai dal 1969, aveva giocato a calcio prima poi nella squadra parrocchiale di Cormons, la Cormonese, poi nella Pro Gorizia. Diventato professionista, il suo ruolo era il centromediano e fu ingaggiato dal Catania nel 1958. Laureato in giurisprudenza, ha insegnato nelle scuole medie prima di essere assunto in Rai con un concorso.

La sua prima telecronaca – 8 aprile 1970, Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia sul campo neutro di Como) – inizio al 16° minuto perché arrivò in ritardo.

Nel 1972 raccontò la prima finale internazionale, quella dell’Europeo vinto dalla Germania Ovest sull’Urss per 3-0.

Nel 1973 fu la voce del successo del Milan in Coppa delle Coppe, gli ultimi successi internazionali sono quelle del 1999 (Lazio in Coppa Coppe e Parma in Coppa Uefa).

E’ stato anche il commentatore della finale di Coppa Campioni della Juve quando ci fu la strage dell’Heysel, il 29 maggio 1985. In anni in cui la Serie A dominava l’Europa e le finali le giocavamo vincendole.

Pizzul è stato anche conduttore della Domenica Sportiva, oltreché di Sport Sera, Domenica Sprint dal 1976 al 1990.

gazzetta.it




Alluvione alle Canarie, le immagini sono impressionanti

alluvione alle canarie

alluvione alle canarieUn’alluvione improvvisa ha messo in ginocchio Telde, una delle città più famose dell’isola di Gran Canaria. Fiumi e torrenti sono esondati per le strade trascinando via tutto quello che trovavano sul proprio percorso. Molti i video pubblicati sul web, che mostrano immagini surreali e incredibili di quanto è accaduto sull’isola. In uno è ripreso in diretta il salvataggio di una donna, prima che la sua auto sia inghiottita dall’acqua. In un altro ancora un’auto viene spinta direttamente in mare aperto. Ecco alcune scene riprese dai cittadini.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Incidente tra pullman a Barcellona: tre italiani feriti, grave una donna

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ambulanzaspagnola ipa fgAlcuni studenti italiani del liceo classico ‘La Farina’ di Messina sono rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto ieri, 3 marzo, tra due pullman in Spagna, sulla Diagonal di Barcellona. Una donna, sempre italiana, sarebbe in condizioni critiche.

Il consolato a Barcellona sta seguendo la situazione e il console sta fornendo assistenza. Nell’incidente sono rimaste ferite in totale 34 persone, di cui quattro in modo critico, ha fatto sapere il Sistema di emergenza medica della Catalogna (Sem). A quanto si apprende, tra i feriti in condizioni critiche per l’incidente ci sarebbe anche la donna italiana. Tra i feriti anche due studenti italiani, un ragazzo e una ragazza, che avrebbero riportato la lussazione del menisco e la frattura del setto nasale.

“L’autobus sul quale viaggiavano gli studenti – dice all’Adnkronos Giuseppe Pierro, direttore dell’ufficio scolastico regionale per la Sicilia – si è scontrato con un altro ed è andato a finire contro un albero. Due i ragazzi feriti, entrambi hanno riportato lievi escoriazioni, che faremo rientrare anticipatamente domani, mentre gli altri proseguiranno la loro gita”.

“Su richiesta del ministro Giuseppe Valditara – prosegue – informato costantemente, ci siamo subito attivati, abbiamo fatto scattare verifiche immediate e contattato la scuola”.

adnkronos.com




L’Europa vuole riarmarsi. C’è il piano “ReArm Europe”

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gllxeqdx0aaxpuu 1024x683“Siamo nell’era del riarmo e l’Europa è pronta ad assumersi le sue responsabilità”.

Così, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando della lettera che verrà inviata in giornata ai 27 Stati membri dell’Unione in cui sarà presentato il piano “ReArm Europe”.

“Questo insieme di proposte, che potrebbe mobilitare fino a 800 miliardi di euro, vuole rispondere alle urgenze a breve termine, come il supporto all’Ucraina, ma anche andare incontro alle esigenze a lungo termine, per aumentare la nostra sicurezza”, ha spiegato von der Leyen.

COSA PREVEDE IL PIANO

Il piano prevederebbe lo scorporo delle spese per la difesa dai bilanci nazionali dei singoli Stati, mentre la Commissione starebbe già lavorando a 3 diverse linee di intervento: una nazionale (con appunto l’attivazione della clausola di salvaguardia), una europea (che prevederebbe l’utilizzo di fondi comuni non spesi nell’ambito di altri progetti Ue) e uno finanziario, con maglie più larghe per le Bei.

“Il piano ReArm Europe si focalizza su come utilizzare tutte le leve finanziarie a nostra disposizione per aiutare gli Stati membri ad aumentare la loro capacità di difesa- aggiunge la presidente della Commissione europea- viviamo in tempi pericolosi, e la sicurezza dell’Europea è minacciata“.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Vent’anni fa l’uccisione di Nicola Calipari, Mattarella: “Mancano ancora spiegazioni”

nicola calipari

nicola calipariVent’anni fa, il 4 marzo del 2005, veniva ucciso Nicola Calipari: l’agente dei servizi segreti appartenente alla Polizia di Stato fu ucciso a Baghdad, in Iraq, durante le delicate fasi di liberazione della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena. Calipari, che aveva negoziato il rilascio con i rapitori, fece da scudo con il suo corpo a Giuliana Sgrena quando l’auto su cui viaggiavano venne centrata da colpi di mitra sparati da un posto di blocco americano. Erano diretti all’aeroporto di Baghdad.

Gli Stati Uniti hanno sostenuto che la macchina andasse a velocità sostenuta, senza avere segnali di riconoscimento visibili, e che non avrebbe rallentato al segnale luminoso di ‘Alt’. Nessuno, poi, sarebbe stato a conoscenza dell’operazione di liberazione in corso. La giornalista venne solo ferita (così come l’autista), mentre Calipari morì perchè raggiunto da un colpo alla testa. Giuliana Sgrena era stata rapita il 4 febbraio 2005 da un gruppo jihadista iracheno a Baghdad.

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA

“Nel giorno del ventesimo anniversario dell’uccisione di Nicola Calipari, la Repubblica rende onore al sacrificio di un valoroso dirigente del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare, che ha perso la vita in una difficile missione a Baghdad, conclusa con il salvataggio di un’italiana rapita”.

“È questo un giorno di memoria e raccoglimento- aggiunge-, in cui desidero esprimere anzitutto i sentimenti più intensi di vicinanza alla famiglia e a quanti hanno operato con Calipari e gli sono stati vicini. Servitore dello Stato, quando venne colpito a morte, portava in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, in quella che era l’ennesima missione compiuta per il recupero di connazionali”.
“Se le spiegazioni delle circostanze che hanno causato la sua morte permangono tuttora non esaurienti, risalta, invece, la generosità estrema di Calipari che alla scarica di proiettili ha fatto scudo con il proprio corpo per sottrarre al rischio la persona che era riuscito a liberare. Un gesto di eroismo, iscritto nella storia della Repubblica”, conclude Mattarella.

 Agenzia DIRE . www.dire.it

 




Chi sono i turisti italiani morti nell’incidente in Kenia

incidente kenya foto archivio lapresse
incidente kenya foto archivio lapresseSi è trasformata in una tragedia la vacanza in Kenya di un gruppo di italiani. Il bus su cui viaggiavano nella giornata del 3 marzo è rimasto coinvolto in un incidente: due di loro sono morti e quattro sono rimasti feriti. Le vittime sono Marco Curcio, di Milano, e Karen Demozzi di Albiano, in provincia di Trento. Lui aveva 39 anni, lei 52. Tra i feriti ci sono un uomo con la figlia minorenne e un’altra donna.

Facevano parte di un gruppo che stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in uno dei resort più esclusivi della località turistica keniana di Diani Beach, a circa trenta minuti dalla città costiera di Mombasa. Erano su un piccolo van quando il mezzo è finito fuori strada e si è ribaltato. Non si esclude che l’incidente sia avvenuto durante un tentativo di sorpassare un altro mezzo. Indagano le autorità locali.

Marco Curcio, milanese di 39 anni, è morto sul colpo.

incidente in kenya una delle vittime e la trentina demozziKaren Demozzi invece si è spenta in ospedale. Viveva ad Albiano, in Trentino, e aveva una ditta di autoricambi. Era in vacanza con un’amica. “È veramente una notizia terribile. Una persona che conoscevo bene: solare e disponibile. È stata anche molto attiva nel volontariato”, commenta il sindaco Martino Lona, sindaco di Albiano.

L’ambasciata d’Italia in Kenya, in collaborazione con il Consolato onorario di Mombasa, segue la vicenda insieme ai rappresentanti del tour operator italiano con cui i turisti viaggiavano.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità e il Global Road Safety Facility, il Kenya ha un tasso di mortalità per incidenti stradali di circa 28 morti ogni 100.000 abitanti, uno dei più alti in Africa subsahariana. Lo scorso gennaio, tra Malindi e Watamu, era rimasto coinvolto in un incidente Adelmo Blue Fornaciari, figlio del cantante Zucchero, rimasto illeso, mentre nello schianto era rimasta uccisa una ragazza keniana. Nel dicembre del 2023, una turista milanese, Antonella Bigliotto di 79 anni, è morta nella zona di Kilifi, altra località turistica della costa, nello scontro tra l’auto che la trasportava a Malindi e un camion. Infine, lo scorso agosto, nei pressi del parco nazionale di Nakuru, quattro turisti siciliani in safari avevano riportato gravi ferite nel ribaltamento del fuoristrada su cui viaggiavano ed erano stati ricoverati a Nairobi.

tratto da Today.it




Incidente stradale in Kenya, muoiono due turisti italiani

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319ad6be616ac57f4bb83d1a9525bfcbDue cittadini italiani sono morti in un incidente stradale in Kenya.

Secondo fonti della Farnesina, l’incidente è avvenuto nei pressi della località di Diani: un piccolo bus su cui viaggiavano sei italiani è stato coinvolto nel sinistro di cui le autorità locali stanno accertando la dinamica.

Un uomo è deceduto sul colpo, mentre una donna, rimasta gravemente ferita, è deceduta dopo il ricovero in ospedale. I due erano originari di Milano e di Albiano (Trento).

Gli italiani erano in un tour organizzato da un operatore italiano che ha incaricato i suoi rappresentanti in Kenya di prestare assistenza ai 4 feriti ricoverati in due ospedali differenti.

Il ministero degli Esteri, con l’Ambasciata d’Italia a Nairobi e il Consolato onorario a Mombasa, sta seguendo il caso: il console a Mombasa, l’agente consolare a Diani e il personale dell’ambasciata a Nairobi sono già arrivati o sono in arrivo sul luogo dell’incidente e negli ospedali in cui sono ricoverati i feriti.

L’Ambasciata d’Italia si è altresì attivata con le autorità locali per chiarire le dinamiche dell’incidente.

agi.it




Papa Francesco, la Sala stampa Vaticana: “Ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta”

foto singola sito 1

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Nel bolletino serale sulle condizioni di salute del Papa, la Sala Stampa Vaticana ha fatto sapere che il Pontefice ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta. “Nella giornata odierna, il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo”, si legge nella nota. “Sono pertanto state eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni. Nel pomeriggio è stata ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante. La prognosi rimane riservata”.

Agenzia DIRE –  www.dire.it

 




New York: Neos collegherà con un volo diretto Bari alla Grande Mela

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8aereoMancano 94 giorni al decollo del primo volo di Neos Air che collegherà direttamente New York City a Bari. Per questo, su iniziativa dell’ENIT, in collaborazione con Neos, Pugliapromozione, Regione Puglia e Regione Basilicata, domani, 4 marzo, è in programma un evento di promozione nella sede dell’ENIT a New York City (ore 17.30 – Park Avenue 686). All’evento vi prenderanno parte buyers, tour operators, media e rappresentanze delle due Regioni italiane, con le proiezioni di video e degustazioni che anticiperanno le emozioni di chi sarà sul primo volo diretto US – Puglia.
Inoltre, saranno messi in palio fra i partecipanti all’evento due biglietti andata e ritorno per questo volo che rappresenta un primo importante traguardo.
“La strategia avviata negli ultimi anni dalla Regione Puglia attraverso Pugliapromozione di riposizionamento del brand sui mercati Extra-UE, in particolare su quelli nordamericani, è stata sviluppata lungo tre direttrici – ha detto Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione – . Innanzitutto, la partecipazione alle più importanti manifestazioni fieristiche nordamericane, quindi le attività promozionali realizzate con il coinvolgimento delle federazioni dei pugliesi negli Stati Uniti, con una accelerazione grazie alle campagne di comunicazione in partnership con i più importanti broadcast statunitensi”.
“Ringraziamo Aeroporti di Puglia per l’ottimo lavoro fatto e per aver portato al risultato del volo diretto NYC – Bari che era già nel nostro Piano Strategico 3x6x5 – ha aggiunto ancora Scandale -. Tutto ciò rappresenta una nuova sfida e, per questo, quando l’Enit ci ha chiesto di partecipare a questa iniziativa abbiamo accettato, successivamente si è aggiunta la Regione Basilicata che ringraziamo per la condivisione. Questo percorso è stato tracciato già da molti anni. Voglio ricordare, per esempio, che nel 2018 abbiamo partecipato come Regione Puglia in veste di ospite d’onore al Columbus Day di New York. Nel 2019 al Seatrade di Miami, il più importante evento mondiale sul turismo crocieristico e organizzazione di un evento off in collaborazione con ENIT USA. Fino ad arrivare, perché impossibile qui citare tutte le attività, a gennaio 2025 con l’evento di successo per il wedding nella sede del più importante quotidiano americano The New York Times”. “In Puglia, nel 2024, con 181.540 arrivi e 484.849 presenze, gli Stati Uniti spiccano come il terzo mercato turisticamente rilevante, subito dopo Germania e Francia. Il volo diretto darà senz’altro una svolta”, ha concluso il direttore generale di Pugliapromozione. (aise)