“Papa in lieve miglioramento, non ha più crisi asmatiche”, ma i medici non sciolgono la prognosi

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“Le condizioni cliniche del Santo Padre nella loro criticità dimostrano un lieve miglioramento. Anche nella giornata odierna non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati”. Lo afferma il Bollettino medico diffuso questa sera dall’equipe dell’ospedale Gemelli di Roma.
“Il monitoraggio della lieve insufficienza renale non desta preoccupazione. Continua l’ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti”, si legge ancora. “I medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale non sciolgono ancora la prognosi“, conclude l Bollettino medico diffuso questa sera.

LA GIORNATA DEL PAPA

Papa Francesco “in mattinata ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio ha ripreso l’attività lavorativa. In serata ha chiamato il Parroco della Parrocchia di Gaza per esprimere la sua paterna vicinanza. Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute”. È quanto si legge nel Bollettino medico diffuso questa sera.

Agenzia DIRE – www.dire.it



I leader stranieri a Kiev per il terzo anniversario dell’invasione russa

kiev

kievL’Europa in Ucraina. Fisicamente. Una dozzina di capi di stato e di governo provenienti da Europa e Canada sono arrivati a Kiev in treno per celebrare il terzo anniversario dell’invasione russa, accolti alla stazione della capitale dal ministro degli esteri Andrii Sybiha e dal capo dello staff del presidente Andrii Yermak. “Siamo a Kiev oggi perché l’Ucraina è l’Europa. In questa lotta per la sopravvivenza, non è solo il destino dell’Ucraina a essere in gioco. È il destino dell’Europa”, ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, arrivata insieme ad Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. Sono loro che traducono simbolicamente la solidarietà europea nel pieno d’una drammatica frattura tra Ucraina e Donald Trump, che in un veloce riavvicinamento con il Cremlino ha liquidato Zelensky come un “dittatore”.

Sfidando ulteriormente Kiev e i suoi alleati europei, Washington oggi sta pianificando di presentare al Consiglio di sicurezza e all’Assemblea generale delle Nazioni Unite una bozza di testo che chiede una “rapida fine” al conflitto ma non fa alcun riferimento alla sua integrità territoriale.

Per tutta risposta i ministri degli esteri dell’Ue hanno approvato un sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che comprende il divieto di importazioni di alluminio primario, la vendita di console di gioco e il “ban” di 73 navi della flotta ombra. Parlando a Kiev, von der Leyen ha affermato che l’Ucraina riceverà unna nuova sovvenzione di 3,5 miliardi di euro dall’Ue a marzo.

TRUDEAU: “GLI UCRAINI TRIONFERANNO”

Il primo ministro canadese uscente Justin Trudeau ha descritto l’invasione dell’Ucraina come “una guerra al nostro stile di vita, una guerra alla democrazia, allo stato di diritto e all’autodeterminazione, una guerra alla giustizia, una guerra alla verità” e ha condannato quelli che ha definito i “disgustosi crimini di guerra” della Russia. “Gli ucraini trionferanno perché gli ucraini stanno lottando per ciò che è giusto, ma non possono e non devono farlo da soli. Gli ucraini hanno perso la vita combattendo coraggiosamente per la loro terra, i bambini sono stati portati via dalle loro famiglie, dalle loro case e dalle loro comunità, il che è un disgustoso crimine di guerra”.

Secondo Keir Starmer l’Occidente si trova ad affrontare un “momento irripetibile in una generazione”. Il primo ministro britannico ha detto che “a tre anni dalla barbara invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte di Putin, ci troviamo di fronte a un momento irripetibile per la nostra sicurezza collettiva e i nostri valori. Continuiamo a sostenere l’Ucraina per una pace giusta e duratura“.

LA CAPRIOLA DI PESKOV

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha tenuto una sua conferenza stampa quotidiana a Mosca, cnella quale ha dichiarato che la Russia a questo punto non vede alcuna necessità di riprendere il dialogo con l’UE. Ha detto che a differenza degli Stati Uniti, la strada che l’Europa segue è quella di prolungare il conflitto.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Modena. Il processo per il delitto Neri

alice neri

alice neriProsegue il processo  nei confronti di Mohamed Gaaloul, 31enne accusato di avere ucciso Alice Neri, ritrovata carbonizzata nella sua auto nel Novembre del 2022 nelle campagne di Fossa di Concordia nella bassa modenese. Un procedimento fortemente indiziario -come sottolineato dalla stessa presidente della Corte Ester Russo – senza poter contare su prove schiaccianti ed inequivocabili.

Dopo  la testimonianza del cosiddetto “terzo uomo”, collega ed ex amante di Alice mai indagato , cosa che agli stessi legali del marito della vittima hanno ritenuto incomprensibile è toccato a  Gaaloul. Il quale ha ribadito la stessa versione dei fatti: Quella notte ci siamo salutati con un ciao ciao. Poi le ho chiesto un passaggio a casa e lei ha accettato Mi ha chiesto di trascorrere del tempo con lei, non voleva tornare a casa. È arrivata un’auto dall’altra parte, sembrava ci arrivasse addosso e mi ha chiesto di scendere dall’auto. Ho dormito vicino ad un garage sotto la pioggia”.Seppur la presidente lo abbia sollecitato a dare una versione “più credibile”.

La zona grigia dell’omicidio, rimane il DNA repertato. Sono gli stessi RIS di Parma che confermano alcuni aspetti controversi

-il materiale genetico sul mozzicone di sigaretta accanto all’auto carbonizzata è misto,appartiene ad  Alice  Mohamed .Teniamo presente che  l’indagato aveva già frequentato quei luoghi, grigliate con amici e una sua ex amante sposata ha confermato di essersi appartata con lui, proprio lì.

– Sulla spallina del reggiseno di Alice, si è ottenuto un profilo degradato a causa della quantità esigua del dna presente e nel quale si può solamente evidenziare il contributo della donna. Altri profili non sono interpretabili.  Non quello dell’indagato, del terzo uomo e del collega incontrato la sera del delitto. Ci sono pochi alleli, una delle diverse forme in cui può presentarsi un gene. L’insieme di tutti gli alleli per un particolare carattere costituisce la totalità delle informazioni genetiche che definiscono un gene.e   non si può ottenere un profilo utile all’individuazione”,

Stesso risultato sulla impugnatura della tanica, che avrebbe dovuto contenere il combustibile per bruciare l’auto di Alice: esistono ampie  probabilità che sia stata toccata da più persone; almeno due. Per le analisi è stato utilizzato u n complesso e sofisticato sistema come IRIS, in grado di fare rilevamenti robotici  anche nanometrici . Vi è dunque il mistero – già emerso all’inizio delle indagini – legato a quel Dna ignoti che, ad oggi, nessuno sa a chi appartenga.




Tajani ricorda l’assassinio dell’ambasciatore Attanasio

quarto anniversario della scomparsa amb attanasio e carabiniere scelto iacovacci

quarto anniversario della scomparsa amb attanasio e carabiniere scelto iacovacciAlla vigilia del quarto anniversario della tragica scomparsa dell’Ambasciatore Luca Attanasio, vittima nel 2021 di un attentato in Congo insieme al Carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e all’autista del PAM Mustapha Milambo, il Ministro Antonio Tajani ha voluto commemorare il sacrificio dei due funzionari, nel corso di una cerimonia cui ha partecipato anche il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo.

Il Ministro Tajani ha deposto una corona di alloro sulla Scalea che porta il nome dell’Ambasciatore Attanasio, accanto al Palazzo della Farnesina, accompagnato da una delegazione di funzionari diplomatici del Ministero, fra cui alcuni giovani Segretari di Legazione del concorso “Attanasio”. La cerimonia si è conclusa presso la “Sala Iacovacci” dell’Unità di Crisi che viene usata per i piani di emergenza, dove diplomatici e carabinieri lavorano fianco a fianco. Nell’occasione, il Ministro ha tenuto a sottolineare l’importanza della collaborazione fra Farnesina e Arma dei Carabinieri per la tutela dei connazionali all’estero.

Su indicazione del Ministro, l’intera rete diplomatico-consolare italiana nel mondo si è unita al ricordo dell’Ambasciatore Attanasio e del Carabiniere scelto Iacovacci, commemorandoli con un minuto di silenzio.




Arrestato in Bulgaria il nipote del boss mafioso Tano Badalamenti

manette arresto

manette arrestoNell’ambito del progetto ‘Wanted’, mirato alla ricerca e alla cattura di latitanti di spessore rilevante, sono stati arrestate due persone, già condannate a importanti pene, in cooperazione con le polizie bulgara ed albanese. Si tratta di Gaspare Ofria, nipote del noto boss mafioso di Cinisi (Palermo) Gaetano Badalamenti, latitante da due anni e destinatario di un mandato di arresto europeo: è stato rintracciato e arrestato a Sofia, in Bulgaria, grazie alle attività di indagine dei poliziotti del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Genova, in collaborazione con i carabinieri del Nucleo investigativo di Genova. “Ofria era stato condannato nel 2023 per bancarotta fraudolenta in concorso, uso illecito di carte di credito e per la violazione degli obblighi di assistenza familiare”, spiega una nota della Polizia di Stato.

L’arresto è stato effettuato dalla polizia bulgara in collaborazione con gli uomini della Direzione centrale della Polizia criminale – Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia. In Albania, invece, un uomo di 52 anni, componente di un’associazione criminale specializzata nel traffico di droga, che trasportava cocaina in Italia tramite imbarcazioni clandestine e irreperibile dal 2000, è stato catturato dopo un’indagine durata un anno e realizzata dai poliziotti del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Caserta, in collaborazione con l’ufficio dell’Esperto per la sicurezza in Albania e al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Il latitante deve scontare una pena di 21 anni.

Agenzia DIRE – www.dire.it




“Papa Francesco non è fuori pericolo, aperto a tutte le possibilità”

omaggio del papa all'immacolata concezione

omaggio del papa all'immacolata concezione
PAPA FRANCESCO, JORGE MARIO BERGOGLIO

“Come sta Papa Francesco? Come un signore di 88 anni con delle patologie polmonari croniche. Non è fuori pericolo: è aperto a tutte e due le possibilità. E’ un Papa ma è anche un uomo“.

Lo ha detto il professor Sergio Alfieri, coordinatore dell’equipe medica che si occupa di Papa Francesco, nel punto stampa organizzato al Policlinico Gemelli.

Il Santo Padre “mantiene il suo buonumore: per dirvi, la mattina quando si mette in poltrona, lo salutiamo con ‘buongiorno santo padre’ e lui ci risponde ‘buongiorno santo figlio’. Quindi è presente”.

“La degenza sarà lunga il tempo necessario a farlo tornare a Casa Santa Marta in sicurezza. Resterà fino a quando non sarà più necessario somministrare terapie ospedaliere. Almeno tutta la prossima settimana resterà qui. Sta seguendo una importante terapia”.

“FRANCESCO È FRAGILE MA HA ANCHE STOFFA FORTE“

Alfieri ha aggiunto: “Le condizioni generali di Papa Francesco? La parte addominale è a posto, il cuore è forte. Diciamo che il Papa è fragile ma allo stesso tempo ha una stoffa forte…E poi è seguito molto bene, con maestria. Non ha altre patologia, ha questa infezione che deve superare e noi speriamo la superi, ma sono aperte tutte le porte”.

Insieme a lui il dottor Luigi Carbone, che ha aggiunto: “Il Santo Padre non molla”.

“SANTO PADRE NON ATTACCATO AD ALCUN MACCHINARIO”

Alfieri ha poi affermato: “Il Papa non è attaccato ad alcun macchinario, ogni tanto al bisogno mette i naselli e fa un po’ di ossigenoterapia, ma respira e si alimenta da solo”.

“HA SEMPRE VOLUTO SI DICESSE VERITÀ SU SUE CONDIZIONI”

“Noi medici che lo seguiamo ci vediamo una volta al giorno come succede per tutti i pazienti e insieme decidiamo una terapia – ha detto ancora Alfieri – . I bollettini sono una sintesi di quello che decidiamo e di cui poi diamo notizia al mondo. Il Santo Padre ha sempre voluto che si dicesse tutto sulle sue condizioni e la verità. A volte non c’è molto da aggiungere e dunque i bollettini sono striminziti”.

“VERO RISCHIO POTREBBE ESSERE SEPSI”

Il coordinatore dell’equipe medica che si occupa di Papa Francesco spiega: “Cosa può capitare di peggio? Che questi germi presenti nei polmoni, nonostante le terapie che il Papa sta facendo, possano passare nel sangue: al momento non è così ma in quel caso avrebbe una sepsi e alla sua età potrebbe essere difficile uscirne. Il vero rischio è questo”.

“SANTO PADRE SI RENDE CONTO CHE È IN PERICOLO”

Alfieri assicura che “è stato lui stesso a dirci che si rende conto di come sta. Anche quando sarà passata questa fase, le sue patologie croniche resteranno. Lui sa che è in pericolo e ci ha detto di farlo sapere”.

“TIMIDAMENTE RIDOTTO QUALCHE FARMACO, PER ME TORNERA’ A SANTA MARTA”

Le terapie somministrate “sono state potenziate” e il Santo Padre “reagisce. Abbiamo anche ridotto timidamente qualche farmaco ma è presto”. “Per me il Papa si rimetterà e tornerà a Santa Marta. Io ragiono così non solo per lui, per tutti i miei pazienti. Poi quello che potrà fare dopo, in base alle sue condizioni, lo deciderà lui. Ovvio che continuerà ad avere le sue patologie croniche”. “E’ evidente che al Papa si possono dare consigli su quanto lavorare, ma poi lui è il Papa…”, ha aggiunto.

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Champions, ottavi di fuoco: l’Inter pesca il Feyenord e il miglior tabellone possibile

champions

championsIl Feyenoord. E poi la parte di tabellone “light”. Il sorteggio di Nyon ha disegnato il percorso che l’Inter dovrà seguire alla ricorsa Champions, e meglio di così non poteva andare. Perché nel frattempo le urne si sono divertite ad accoppiare agli ottavi le big d’Europa: il derby di Madrid tra Real e Atletico, e quello tedesco tra Bayern Leverkusen e Bayern Monaco. Per non parlare di Liverpool-Psg.

La (buona) sorte ha infilato l’unica reduce italiana nel tabellone tennistico che prevede un eventuale tracciato con Feyenoord agli ottavi, ai quarti la vincente tra Leverkusen e Monaco, in semifinale probabilmente il Barcellona.

Questi gli accoppiamenti degli ottavi di finale:

Liverpool – Psg
Barcellona – Benfica
Arsenal – Psv
INTER- Feyenoord
Atletico Madrid – Real Madrid
Bayern Leverkusen – Bayern Monaco
Lille – Borussia Dortmund
Aston Villa – Bruges

LE DATE

Ottavi di finale: 4/5 e 11/12 marzo
Quarti di finale: 8/9 e 15/16 aprile
Semifinali: 29/30 aprile e 6/7 maggio
Finale: 31 maggio (Monaco di Baviera)

EUROPA LEAGUE

Negli ottavi di Europa League la Lazio affronterà il Viktoria Plzen. La doppia sfida si giocherà il 6 e il 13 marzo. Prima sfida in trasferta per i biancocelesti. In caso di passaggio del turno, nei quarti la Lazio giocherebbe con la vincente di Bodo Glimt-Olympiacos. In semifinale, poi, troverebbe chi l’avrà spuntata tra ottavi e quarti tra Az Alkmaar-Tottenham e Ajax-Eintracht Francoforte.

La Roma invece affronterà l’Athletic Bilbao. Prima sfida in casa per i giallorossi. In caso di passaggio del turno, nei quarti la Roma giocherebbe con la vincente di Fenerbahce-Rangers. Mourinho in vista. In semifinale, poi, troverebbe chi l’avrà spuntata tra ottavi e quarti tra Fcsb-Lione e Real Sociedad-Manchester United.

 

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Borghese (MAIE): “Rafforzare consolato di Miami, congresso MAIE entro l’anno”

borghese miami

borghese miamiMario Borghese, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, nei giorni scorsi ha incontrato in Florida i coordinatori del MAIE Denis Caso, Giuseppe Cacace e Paola Ceccon.

L’eletto all’estero ha inoltre avuto un lungo scambio di vedute con i rappresentanti della numerosa comunità italiana che vive a Miami, città che rappresenta la porta di entrata del mercato americano e centro propulsore del made in Italy.

“Ho potuto raccogliere le richieste più avvertite, la cui soddisfazione è una precondizione per una migliore e più efficace promozione della cultura italiana e del made in Italy”, dichiara Borghese, che aggiunge: “Ho anche ascoltato le esigenze più comuni degli italiani che lì vivono e lavorano”.

Per Borghese “è urgente il rafforzamento del consolato di Miami che necessita di maggiori risorse umane e di una organizzazione più efficiente per far fronte alle crescenti richieste per il rilascio di certificati, documenti e passaporti.

Auspico vivamente una maggiore attenzione del ministero degli Esteri affinché’ si dia soluzione definitiva a richieste così fondate.

Insieme con i coordinatori della Florida abbiamo, inoltre, concordato che il MAIE terrà il congresso del Movimento entro il 2025, presieduto dal nostro leader Ricardo Merlo e che vedrà la presenza anche di Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE. Sarà una grande assise politica e insieme un’occasione di confronto e di ascolto dei rappresentanti degli italiani che risiedono nello Stato americano, nello spirito caro al nostro Movimento, che è nato per tutelare gli italiani che vivono nel mondo”.




Toronto. “Ho visto le fiamme, mi sono steso sul pavimento dell’aereo. Che però era… il soffitto”

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gkbenrzxyaa t l 1024x922Sono sopravvissuti. E sopravviveranno, anche se ci sono tre feriti in gravi condizioni. 80 passeggeri e i membri dell’equipaggio del volo Delta Air Lines proveniente da Minneapolis che si è capovolto all’aeroporto di Toronto dopo essere atterrato. Soprattutto: possono raccontarlo.

Pete Koukov per esempio: ha 28 anni, è uno sciatore professionista del Colorado, era diretto a Toronto per girare un film sullo sci. Dice che non c’era nulla di strano, finché le ruote non hanno toccato terra e l’aereo ha slittato sul lato destro. Ha visto le fiamme dal finestrino mentre l’aereo colpiva il suolo: “Mi sono slacciato le cinture piuttosto velocemente e mi sono abbassato sul pavimento, che però era… il soffitto. La gente era in preda al panico”.

L’aereo ha finito la sua corsa con la pancia rivolta verso l’alto. Lui e gli altri passeggeri si sono arrampicati sui sedili e sono usciti da un’uscita di emergenza, sulla pista ricoperta di neve.

Oppure Pete Carlson, paramedico, che andava a Toronto per una conferenza: “Un minuto stai atterrando, aspetti di vedere i tuoi amici e la tua gente. E il minuto dopo sei fisicamente capovolto. Ed è solo cemento e metallo. Tutti sull’aereo hanno cominciato improvvisamente ad aiutarsi a vicenda, a consolarsi a vicenda, è stato potente”. Il carburante, dice, scorreva lungo i finestrini dell’aereo. “Ero lì, sulla pista, vivo, è incredibile”.

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Bologna. Errore o femminicidio? Sparò all’amante di cui era un superiore

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imageSofia Stefani agente di polizia locale, venne uccisa da un ispettore che era il suo amante

È iniziato il 17 Febbraio davanti alla Corte d’Assise di Bologna, presieduta dal presidente del Tribunale Pasquale Liccardo, il processo nei confronti di Giampiero Gualandi, 63enne ex comandante della Polizia locale di Anzola dell’Emilia accusato dell’omicidio volontario aggravato della collega Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale. Gualandi, difeso dagli avvocati Claudio Benenati e Lorenzo Valgimigli e che non era presente in aula, uccise Sofia  il 16 maggio 2024 con un colpo sparato con la sua pistola di ordinanza nel proprio ufficio, nella sede del Comando dei vigili di Anzola.

Di quel pomeriggio, l’unica certezza è il colpo di pistola durante un litigio tra Giampiero e Sofia. Interrogato per un ora e mezza, Gualandri ha sempre negato l’intenzionalità del gesto.La responsabilità di Gualandi, come sostiene il suo avvocato Claudio Benenati, c’è perché l’arma è sua e il colpo è partito dalla sua pistola. Ma sarebbe partito per errore, a quanto risulta forse durante un diverbio. Il tutto sarebbe durato pochi minuti.

Invece per il pm si parla di un gesto volontario e premeditato. Dovuto probabilmente alla fine della loro relazione clandestina. Tanto da richiedere la carcerazione preventiva sono convinti che Sofia fosse vittima di una relazione sbilanciata, anche a livello sessuale, in quanto lui era di fatto un suo superiore (era ispettore, anche se non era più numero uno del comando) e lei una vigilessa precaria, a cui era scaduto il contratto.