Sinner vince ed è in semifinale degli Australian Open

Il numero uno al mondo ha battuto agevolmente in tre set l’idolo di casa Alex de Minaur, numero 8 del tabellone: 6-3, 6-2, 6-1 il risultato finale.
In semifinale, Sinner affronterà lo statunitense Ben Shelton (n. 21 del seeding), che ha eliminato Lorenzo Sonego.
“IN GIORNATE COME QUESTA E’ PIU FACILE”
L’azzurro ha commentato così la prestazione: “Oggi sentivo veramente tutto e in giornate come queste si ottengono le cose con più facilità, Alex però compete sempre alla grande: ci conosciamo bene, ci siamo affrontati diverse volte lo scorso anno, cerchiamo di capire uno il gioco dell’altro ma partite come queste possono cambiare rapidamente. Basta il calo di un attimo per far girare tutto, invece sono molto soddisfatto della mia prestazione”.
Intervistato sul campo da Jim Courier, il numero uno al mondo ha ripercorso la giornata di ieri, successiva al malore accusato lunedì contro Holger Rune.
“Ieri è stata una giornata molto tranquilla, ho fatto una sessione di palleggi di mezz’ora con i miei allenatori, che evidentemente mi hanno dato un buon ritmo. Quando si è giovani si recupera molto in fretta, come ho già detto a me piace molto dormire e quindi ho cercato di riposare il più possibile, senza aggiungere altro carico di lavoro oppure una sessione in palestra. Il mio team è molto esperto e capisce bene cosa devo fare, forse anche meglio di quello che potrei fare io, il loro apporto è fenomenale e il risultato è stato eccellente”.
Sinner ha poi spiegato di aver visto “tutto il match” dei quarti tra Djokovic e Alcaraz, terminato a notte fonda con la vittoria strepitosa del serbo.
“L’ho visto fino alla fine perché sapevo che oggi avrei potuto dormire di più… E’ stata una partita straordinaria, peccato che sia arrivata così presto, quella tra Carlos e Novak è la rivalità migliore ora nel tennis, con grandissimi scambi”.
Nel match di semifinale, Sinner affronterà lo statunitense Ben Shelton. “Abbiamo giocato partite dure lo scorso anno, serve bene, è mancino, ha una rotazione diversa della palla dal fondo: spero di riuscire a rispondere il più possibile e restare concentrato come è successo oggi”.
Agenzia DIRE – www.dire.it



Il maggiore quotidiano dominicano, il Listin Diario, lancia la proposta che per decongestionare il traffico nella capitale ogni auto, oltre al conduttore, debba trasportare almeno una persona. Subito l’idea del giornale di Santo Domingo è stata bene accolta. In particolare il direttore dell’Istituto Nazionale dei Trasporti, Milton Morrison, ha affermato che si vedrebbero meno veicoli nelle strade con un conseguente risparmio di carburante e che occore dare impulso affinché la gente usi di più i mezzi pubblici di trasporto.


L’Ambasciatore d’Italia a l’Avana Roberto Vellano è in arrivo a Cienfuegos dove si trova il gruppo dei connazionali coinvolti ieri nell’incidente stradale, appartenenti ad un gruppo vacanze organizzato dal tour operator Avventure nel Mondo.
“Questa mattina si è svolta a Palazzo Chigi una riunione dedicata alla situazione del connazionale Alberto Trentini, operatore umanitario detenuto in Venezuela, insieme ad altri sette cittadini italo-venezuelani recentemente arrestati. All’incontro hanno preso parte il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici dell’Intelligence e il capo della Polizia, Vittorio Pisani. Il ministero degli Affari Esteri e l’ambasciata italiana a Caracas stanno seguendo il caso di Alberto Trentini con la massima attenzione fin dall’inizio, attivando tutti i canali possibili per garantire una soluzione positiva e tempestiva. Il governo ribadisce la necessità di mantenere la massima discrezione da parte della stampa al fine di favorire il buon esito della vicenda.
Sopracciglio inarcato e labbra serrate: Donald Trump si prepara così, senza il sorriso della prima volta, ad assumere lunedì la presidenza degli Stati Uniti.

Un incidente stradale ha coinvolto un gruppo di sette turisti italiani a Cienfuegos, a Cuba, uno dei quali, la guida del gruppo, è deceduto. Morto anche l’autista cubano.
Quando Cecilia Sala “è stata arrestata in Iran a dicembre, il suo fidanzato a casa temeva che potesse restare in prigione per anni. Così, mentre si vociferava che Iran e Italia stessero negoziando uno scambio di prigionieri che coinvolgeva gli Stati Uniti ha deciso di provare a far arrivare un messaggio a qualcuno che avrebbe potuto essere in grado di aiutarla. Il suo nome era Elon Musk“. Lo scrive il New York Times, che ricostruisce una parte della trattativa che ha portato alla liberazione della giornalista italiana. L’innesco, scrive l’autorevole quotidiano americano, sarebbe appunto Daniele Raineri, anche lui esperto inviato di guerra che adesso lavora per Il Post.
Dal 15 novembre scorso non si hanno più notizie di Alberto Trentini, un operatore umanitario italiano che collabora in Venezuela con la ONG francese ‘Humanity e Inclusion’. Il cooperante è stato fermato ad un posto di blocco, ma da quel momento si sono perse le sue tracce.