Il Comites del Costa Rica riceve una delegazione del nostro parlamento

Lo scorso 11 gennaio 2025, il Comites del Costa Rica ha avuto l’onore di ricevere una delegazione parlamentare della Sezione bilaterale Italia-Costa Rica. Questa delegazione era composta da rappresentanti sia della maggioranza che dell’opposizione, guidata dall’On. Gianluca Caramanna (Presidente della Sezione bilaterale Italia-Costa Rica – FDI), insieme all’On. Fabio Pietrella (FDI) e all’On. Ettore Rosato (AZ-PER-RE). Questo incontro ha rappresentato un momento significativo per la comunità italiana in Costa Rica e per il Comites, che si impegna a rappresentare e tutelare gli interessi degli italiani all’estero.
La presenza di personalità di rilievo, come il Segretario Generale della Camera di Commercio del Costa Rica e l’Ambasciatore Alberto Colella, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni italiane e la comunità italiana residente all’estero. Durante l’incontro, sono stati affrontati temi cruciali, come il miglioramento della connettività con le istituzioni italiane, il supporto alle comunità italiane all’estero e la salvaguardia dei dialetti italiani, patrimonio culturale unico.
Un tema di particolare rilevanza è stato quello della cittadinanza italiana, una questione molto sentita tra gli italiani all’estero. È stata discussa l’importanza di facilitare l’accesso alla cittadinanza per coloro che ne hanno diritto, garantendo così il mantenimento di un legame forte con il Paese d’origine e permettendo agli italiani all’estero di partecipare attivamente alla vita politica e sociale dell’Italia.
Oltre alla cittadinanza, un altro argomento di grande importanza emerso durante l’incontro è stato quello delle pensioni. Molti italiani residenti all’estero si trovano in difficoltà a causa di normative complesse che riguardano gli accordi bilaterali e la gestione dell’assistenza sanitaria quando si viaggia verso l’Italia. In alcuni casi, infatti, si è coperti solo per 90 giorni, nonostante si sia contribuito al pagamento degli oneri di assistenza sanitaria durante il periodo lavorativo. È fondamentale che i parlamentari ELETTI IN ITALIA siano informati su queste problematiche affinché possano lavorare per una maggiore chiarezza e supporto per gli italiani all’estero, assicurando che possano godere dei diritti pensionistici a cui hanno diritto.
In aggiunta, l’incontro ha evidenziato l’importanza di investire nella promozione della cultura e della lingua italiana. Questi temi non solo riflettono le priorità della comunità italiana, ma evidenziano anche il valore che gli italiani all’estero rappresentano per l’Italia, sia in termini commerciali sull’acquisto del MADE IN ITALY che come custodi di un patrimonio culturale inestimabile.
L’incontro si è concluso con un momento simbolico significativo: la consegna di un encomio da parte della Camera dei Deputati. Questo riconoscimento, rappresentato da una medaglia commemorativa, è stato assegnato sia al Comites che alla Camera di Commercio del Costa Rica, in segno di apprezzamento per il loro continuo impegno a favore della comunità italiana e per il rafforzamento dei legami tra Italia e Costa Rica.

La famiglia dell’operatore umanitario Alberto Trentini denuncia la detenzione e la scomparsa del congiunto dopo aver appreso che era stato arrestato mentre era in viaggio da Caracas allo stato di Apure.
Continuano a lavorare a pieno ritmo. Combattono le lingue di fuoco tutt’intorno, con gli occhi che lacrimano e i polmoni anch’essi in fiamme. Sono centinaia i detenuti che, in queste ore, affiancano le squadre di vigili del fuoco professionisti, lottando a rischio della loro vita per domare gli incendi a Los Angeles e nelle zone circostanti. Il California Department of Corrections and Rehabilitation (Cdcr) gestisce infatti i cosiddetti “fire camps”, delle carceri di minima sicurezza con un programma nell’ambito del quale i detenuti possono offrirsi come volontari e seguire un corso di addestramento, per imparare a rispondere ad una varietà di disastri e calamità naturali. Tra cui, gli incendi.


A Los Angeles, per dare una dimensione della 
Quello ce molti speravano non è accaduto. La “sorpresa” annunciata dal cancelliere di Panama non c’è stata e il presidente salvadoregno Bukele racccomanda “pazienza”.

Un disastro incommensurabile e inimmaginabile: non si ferma l’incubo incendi a Los Angeles, con roghi che continuano a devastare a mandare in fumo la città simbolo della California e i dintorni, dalle località costiere di Malibu e Santa Monica alla zona a nord ovest (colpita pure Pasadena), nonchè la zona collinare che si affaccia sull’oceano dove hanno le loro ville tanti divi hollywoodiani. “Impossibile dire quante saranno le vittime“, dicono i Vigili del fuoco che sono alle prese con la più grave emergenza nella storia americana. Il bilancio dei morti è salito a 10, ma appunto il conteggio potrebbe drammaticamente diventare molto più alto con il passare delle ore. E intanto gli incendi non si fermano, anche perchè il vento porta in giro scintille che ne fanno scattare di nuovi. Gli idranti che non sono abbastanza potenti e le case quasi interamente costruite in legno fanno il resto. Le persone evacuate sono diventate 180 mila, ci sono più di 10.000 edifici distrutti.


Secondo una notizia dell’ultima ora, Maria Corina Machado, al termine del comizio di Caracas, fu intercettata da 17 motociclisti, drones e camionette del regime di Maduro. I militari spararono contro le moto che la accompagnavano e ferirono uno dei motociclisti portandosi via la lider oppositrice e il ferito. Poche decinedi minuti dopo le reti informavano che la “pasionaria” sarebbe stata liberata. Probabilmente per il timore che il suo arresto scatenasse una presa di posizione internazionale.