Cecilia Sala, Palazzo Chigi: “L’obiettivo è riportarla a casa al più presto”

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foto singola sito 2024 12 27t205217.385 1024x576“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con costante attenzione la complessa vicenda di Cecilia Sala fin dal giorno del fermo, il 19 dicembre. E si tiene in stretto collegamento con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e con il sottosegretario Alfredo Mantovano, al fine di riportare a casa al più presto la giornalista italiana. D’accordo con i suoi genitori, tale obiettivo viene perseguito attivando tutte le possibili interlocuzioni e con la necessaria cautela, che si auspica continui a essere osservata anche dai media italiani”. Lo comunica palazzo Chigi.

Agenzia DIRE – www.dire.it



La giornalista Cecilia Sala detenuta in Iran

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capturaIl ministero degli Affari Esteri rende noto che la giornalista italiana Cecilia Sala, in Iran per svolgere servizi giornalistici, è stata fermata il 19 dicembre scorso dalle autorità di polizia di Teheran.

Su disposizione del Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani,  l’Ambasciata e il Consolato d’Italia a Teheran stanno seguendo il caso con la massima attenzione sin dal suo inizio. In coordinamento con la Presidenza del Consiglio, la Farnesina ha lavorato con le autorità iraniane per chiarire la situazione legale di Cecilia Sala e per verificare le condizioni della sua detenzione.

Oggi l’ambasciatrice d’Italia Paola Amadei ha effettuato una visita consolare per verificare le condizioni e lo stato di detenzione della dottoressa Sala. La famiglia è stata informata dai risultati della visita consolare. In precedenza la dottoressa Sala aveva avuto la possibilità di effettuare due telefonate con i parenti.

In accordo con i genitori della giornalista, la Farnesina invita alla massima discrezione la stampa per agevolare una veloce e positiva risoluzione della vicenda.




Aperta la Porta Santa: inizia il Giubileo della Speranza

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porta santa 1024x768Il Giubileo della Speranza è ufficialmente iniziato. In una serata gelida, con una piazza San Pietro piena solo in parte, la Porta Santa della Basilica è stata aperta da Papa Bergoglio accompagnato sulla sedia a rotelle fino alla soglia.

L’apertura della Porta Santa è stato salutato dal suono delle campane della basilica di San Pietro.

Il rito dell’apertura della Porta Santa ha preceduto la santa Messa della notte di Natale.

“Nel Natale del Signore ci prepariamo con la fede a varcare la Porta Santa- ha detto il Santo Padre- I passi del nostro cammino sono i passi di tutta la Chiesa, pellegrina nel mondo e testimone di pace. Ancorati è Cristo, roccia della nostra salvezza. Illuminati dalla sua parola attraversiamo la soglia di questo tempio santo ed entriamo nel tempo della misericordia. E nel tempo del perdono, perché a ogni uomo e a ogni donna sia dischiusa la via della speranza che non delude”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Aviaria, primo caso umano grave negli Stati Uniti. La California dichiara lo stato di emergenza

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gallineGli Stati Uniti hanno registrato il primo caso umano grave di influenza aviaria H5N1: si tratta un residente in Louisiana, ricoverato in condizioni critiche dopo un sospetto contatto con pollame infetto. Questo episodio segna una nuova fase nella gestione dell’epidemia, che ha già devastato gli allevamenti di pollame e bovini da latte del Paese.

La California, il principale Stato produttore di latte, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che il virus ha colpito il 60% delle mandrie locali. Da fine agosto, 649 allevamenti sono risultati positivi al virus, con focolai particolarmente intensi nella Central Valley e, più recentemente, nella California meridionale. Il governatore Gavin Newsom ha spiegato che la dichiarazione di emergenza consentirà una risposta più rapida, semplificando le procedure.

Il paziente in Louisiana ha comunque più di 65 anni e patologie pregresse, ha sviluppato una grave malattia respiratoria. Ma è il primo caso umano negli Stati Uniti legato a pollame domestico non commerciale, secondo quanto riferito da Demetre Daskalakis, direttore del Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie del CDC

Quest’anno sono stati confermati 61 casi umani, principalmente tra i lavoratori agricoli e lattiero-caseari. Secondo gli esperti, l’infezione da bovini presenta sintomi meno gravi rispetto a quella contratta dagli uccelli. Tuttavia, il caso della Louisiana dimostra come il virus possa ancora rappresentare un rischio significativo per la salute umana.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Buon Natale a tutti i nostri lettori!

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dall·e 2024 12 24 09.04.19 a festive christmas card design featuring the message 'buon natale a tutti i lettori!' written in elegant script. the background showcases a snowy winBuon Natale a tutti i lettori del nostro giornale.

Torneremo venerdì 27 dicembre.

A presto!




Odoguardi (MAIE): “Procede a gonfie vele il lavoro in Nord e Centro America”

odoguardi made

odoguardi madeVincenzo Odoguardi, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero. Di recente sei stato protagonista, tuo malgrado, di un botta e risposta con la senatrice eletta in Nord America con il Pd, Francesca La Marca. Nella discussione è intervenuto anche Luciano Vecchi, capo del Pd nel mondo. Hai qualcosa da controreplicare?

Che sia intervenuto il buon Vecchi va benissimo, siamo in un regime di democrazia e ognuno è libero di dire quello che pensa. Le domande che ho posto nel mio intervento, in ogni caso, restano senza risposte. Noi lavoriamo per le comunità italiane all’estero, quelle che vengono sistematicamente ignorate: basti pensare ai pensionati italiani nel mondo che ancora oggi pagano le tasse pur venendo esclusi dal sistema sanitario nazionale.

Mi spiace davvero dover ascoltare qualche politico, che fa parte della stessa coalizione di Vecchi, che dice che noi italiani all’estero non apportiamo all’Italia sufficientemente, quando la verità è che noi che viviamo e lavoriamo oltre confine facciamo girare la ruota dell’economia italiana. Gli italiani all’estero, quelli regolarmente iscritti all’AIRE, sono ormai oltre sei milioni, ma se consideriamo anche discenenti e oriundi arriviamo a sessanta milioni, un’altra Italia oltre l’Italia.

Sono proprio gli italiani nel mondo i primi promotori del made in Italy all’estero: immaginiamo che ognuno di loro spenda almeno mille euro l’anno in prodotti italiani, tra enogastronomia, moda, auto-motive, reparto casa e tanto altro ancora. Lascio fare i calcoli al buon Vecchi, in modo tale che lui e i suoi colleghi Pd possano rendersi davvero conto di ciò che noi italiani nel mondo rappresentiamo per l’economia italiana.

Vecchi ha parlato di “insulti” alla senatrice…

Non è nel mio stile, non se sarei nemmeno capace. Ho espresso legittime critiche politiche e giudizi politici personali. Spero sia ancora consentito farlo senza essere accusati di lesa maestà.

Come procede il lavoro del MAIE in Nord e Centro America?

A gonfie vele, a duemila all’ora. Ogni giorno siamo al lavoro per crescere come Movimento e per essere sempre più vicini ai nostri fratelli italiani all’estero, per raccogliere le loro richieste e per assisterli quando ne hanno bisogno.

Concretamente, come vi state muovendo?

Comunicazione e territorio. Se vuoi fare politica nel terzo millennio hai bisogno di organizzarti al meglio con una comunicazione costante, puntuale, multicanale, anche di servizio; territorio, perché guai ad allontanarsi dalla comunità, si rischia di perdere il polso e il termometro della situazione. Invece a noi piace stare in mezzo alla gente, teniamo ancora al contatto fisico e a guardare negli occhi i connazionali.

Ti abbiamo visto molto attivo in Nord America in queste ultime settimane

E’ la seconda fase del percorso MAIE che prende vita. In questa parte del mondo, dopo le Politiche del 2022, ci siamo concentrati su Caraibi e America Centrale, per rafforzare ulteriormente la nostra presenza in quei Paesi, dove il nostro Movimento è già alla guida di importanti Comites e dove i diversi coordinamenti sono molto attivi e organizzati.

In Nord America il MAIE sta crescendo grazie alla passione di tanti italiani, addetti ai lavori e non, che hanno deciso di seguirci in questo progetto, prima di tutto culturale e poi politico. La presenza del presidente del MAIE Ricardo Merlo a New York in occasione dell’ultimo Columbus Day, con i diversi incontri portati avanti con i principali rappresentanti della comunità italiana locale, è un chiaro segnale della nostra volontà politica di giocare anche in USA un ruolo da protagonisti. Senza dimenticare il Canada, dove pure siamo stati di recente e dove sono nati coordinamenti guidati tutti da persone bene inserite nel tessuto sociale italiano locale. Ci sono tutti i presupposti per continuare a fare bene.

Tutto questo in vista delle prossime elezioni politiche immagino, anche grazie all’alleanza con Noi Moderati di Maurizio Lupi.

No, tutto questo per continuare ad essere a fianco degli italiani all’estero, dovunque si trovino. Le elezioni per noi del MAIE sono solo una tappa del percorso, non l’obiettivo, che resta sempre quello di lavorare a muso duro per migliorare la qualità di vita dei nostri connazionali. Quella con Noi Moderati è un’alleanza politica che servirà al MAIE a far contare di più la propria voce a Roma, a tutto vantaggio degli italiani nel mondo.

da italiachiamaitalia.it




Magdeburgo, l’attentatore è uno psichiatra arabo anti Islam e anti immigrazione

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235011141 79f8a163 8db9 49b8 964b e22d7627b0d1La Germania è sotto choc per l’attentato di ieri sera al mercatino di Natale di Magdeburgo, dove un uomo alla guida di una Bmw scura si è lanciato a folle velocità sulla folla e ha ucciso due persone, tra cui un bambino. I feriti sono quasi 70. Oggi arriveranno a Magdeburgo il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la ministra dell’Interno Nancy Faeser.

UN “LUPO SOLITARIO”

magdeburgo attentatore taleb 1024x576L’attentatore è Taleb Hussein Al Abdulmohsen, un medico arrivato in Germania nel 2006 con un permesso di soggiorno permanente dall’Arabia Saudita. Nel 2016 gli era stato riconosciuto lo status di rifugiato. L’uomo, a quanto scrivono i media tedeschi, è un medico specialista in psichiatra e psicoterapia: viveva a Bernburg e non era noto come islamista. Lavorava in una struttura psichiatrica per detenuti tossicodipendenti. Secondo quanto riferito dalla polizia, l’uomo avrebbe agito da solo, come “lupo solitario“. L’auto usata per l’attentato sarebbe stata noleggiata poco prima. L’uomo avrebbe percorso 400 metri a folle velocità, procedendo a zig zag in mezzo al mercatino in direzione del municipio. In un video, poi, si vede l’auto rallentare e l’attentatore scendere e inginocchiarsi.

I VIDEO PRIMA DELLA STRAGE

A quanto si sta ricostruendo in queste ore, Taleb Al Abdulmohsen era un ex musulmano divenuto ateo e manifestamente anti-Islam. Si sentiva perseguitato e incolpava i tedeschi di non aver protetto chi era critico nei confronti dell’Islam come lui. In alcuni video pubblicati su X alcune ore prima dell’attacco, il 50enne ha parlato anche del suo passato di richiedente asilo e di aver lavorato per una Ong per richiedenti asilo.
L’uomo, poi, in questi messaggi postati ieri su X, sosteneva anche che le autorità tedesche avessero aperto la sua posta e rubato oggetti, tra cui una chiavetta usb. “Considero i tedeschi, in quanto cittadini, responsabili della persecuzione che sto subendo”. Nei suoi social si trovano tweet a sostegno del partito anti-immigrazione tedesco AfD, ma anche commenti a sostegno di Elon Musk, di Tommy Robinson e del teorico cospirazionista Alex Jones.

“LA GERMANIA VUOLE ISLAMIZZARE L’EUROPA”

Sulla biografia del suo account di X (dove come foto di copertina c’è un fucile mitra) si legge: “Opposizione militare saudita. La Germania insegue le richiedenti asilo saudite, dentro e fuori Il Paese, per distruggere le loro vite. La Germania vuole islamizzare l’Europa“. Il profilo X (che ha un collegamento con il sito wearesaudis.net) appare alquanto delirante. Ma com’è possibile che nessuno si fosse accorto delle affermazioni sopra le righe? Della rabbia che covava? Nessuno dei suoi conoscenti aveva notato questi contenuti alquanto inquietanti?

(foto da X)

Agenzia DIRE – www.dire.it




New York. Luigi Mangione rischia la pena di morte: ecco perché

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luigi mangione 1024x576Luigi Mangione potrebbe essere condannato alla pena di morte. L’ipotesi, molto remota, potrebbe però non essere esclusa del tutto, visti i gravi capi di imputazione a suo carico, tra cui l’omicidio di primo grado con l’aggravante del terrorismo, reato, che comporta una pena obbligatoria di ergastolo senza libertà condizionata. Infatti, anche se il processo del 26enne, accusato per l’omicidio del Ceo di UnitedHealthcare Brian Thompson, si svolgerà nello Stato di New York, dove la pena di morte è stata sospesa dal 2004, questo non impedisce ai procutori federali di richiederla.

Stando a quanto riportato dalla Cnn, Mangione è stato incriminato per 11 capi d’accusa a New York a cui si aggiungono anche quelli della Pennsylvania per l’arma da fuoco stampata in 3D e la falsa carta d’identità di cui era presumibilmente in possesso al momento dell’arrestato. Mangione è comparso davanti a un giudice federale a New York poco prima delle 15:00 (ora locale) dopo essere stato trasferito dalla Pennsylvania. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 18 gennaio. Attualmente il ragazzo si trova nel carcere federale di New York, lo stesso dove si trova Puff Daddy.

Il caso Mangione, però, continua a dividere l’opinione pubblica. Nonostante l’omicidio compiuto, infatti sono diversi i sostenitori del ragazzo. Fuori dal tribunale, si è radunata una folla di circa cento persone. Alcune indossavano anche il cappellino verde, come il personaggio Luigi di Super Mario, tipico dei suoi fan. La vicenda, seppur drammatica, ha acceso i riflettori sul problema delle assicurazioni sanitarie che colpisce molti cittadini americani.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Dennis Casco è il nuovo Coordinatore MAIE per gli italodiscendenti in Centro e Nord America

dennis casco maie

dennis casco maieIl Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) ha affidato a Dennis Casco, già Coordinatore per l’Honduras, l’incarico di Responsabile degli Italodiscendenti nella Circoscrizione Centro e Nord America. La decisione, sostenuta dal Vicepresidente del MAIE, il commendatore Vincenzo Odoguardi, dimostra l’attenzione del movimento verso il rafforzamento dei rapporti con le comunità italodiscendenti in questa vasta regione. Questo ruolo punta a dare maggiore visibilità e importanza a un segmento fondamentale della diaspora italiana.

Dennis Casco, nato negli Stati Uniti ma con profonde radici italiane, rappresenta un esempio vivente di connessione tra culture. Suo nonno, originario di Cefalù, ha trasmesso alla famiglia il legame con l’Italia, un legame che Dennis ha sempre coltivato con orgoglio. Poliglotta, con una padronanza di inglese, spagnolo e italiano, Dennis si è distinto come un interlocutore ideale per le comunità italodiscendenti in diversi contesti. Durante il suo mandato in Honduras, ha promosso iniziative ed eventi che hanno rafforzato il senso di identità culturale, dimostrando una capacità unica di unire le persone. La sua nomina a questo nuovo incarico riflette il riconoscimento di queste qualità da parte di Odoguardi, che lo considera un leader determinato e appassionato.

Nel suo nuovo ruolo, Dennis si dedicherà a rappresentare gli italodiscendenti e a garantire che i loro diritti e necessità siano ascoltati. Tra le sue priorità ci saranno il rafforzamento dei legami con le origini italiane, la promozione di attività culturali e sociali e l’assicurazione di una presenza istituzionale per le comunità di origine italiana. Questo incarico mira a costruire un ponte solido tra l’Italia e le nuove generazioni di italodiscendenti, favorendo un dialogo continuo e produttivo.

Vincenzo Odoguardi, spiegando la scelta, ha sottolineato il valore di Dennis per il MAIE. “La sua esperienza, la sua passione per le tradizioni italiane e la sua abilità nel costruire relazioni lo rendono la persona ideale per questo compito. Gli italodiscendenti rappresentano una risorsa preziosa e Dennis saprà certamente valorizzarli,” ha dichiarato il Vicepresidente del movimento.

Dennis ha accolto con entusiasmo l’incarico, definendolo una grande opportunità per rafforzare il legame tra le comunità italodiscendenti e l’Italia. “È un onore rappresentare gli italodiscendenti della Circoscrizione Centro e Nord America. Lavorerò con dedizione per promuovere la nostra cultura e per costruire un futuro più unito,” ha affermato. Con la sua energia e il suo impegno, contribuirà a consolidare il ruolo del MAIE come punto di riferimento per le comunità italiane all’estero, aiutando a mantenere vive le tradizioni e i valori italiani nelle generazioni future.




Trump: basta con l’ora legale, costa troppo

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capturaDonald Trump ha dichiarato che, quando tornerà al potere il 20 gennaio, il suo partito lavorerà per “eliminare l’ora legale” negli Stati Uniti, al fine di evitare cambi di orario due volte l’anno. “L’ora legale è impraticabile e molto costosa per il nostro Paese”, ha dichiarato il presidente eletto sulla sua piattaforma Truth Social.

La proposta per eliminare l’ora legale

Elon Musk, il multimiliardario recentemente nominato da Donald Trump a capo di una commissione incaricata di tagliare la spesa pubblica, aveva commentato sul suo social network X un sondaggio di fine novembre, secondo il quale oltre l’80% degli elettori dichiarava di voler eliminare l’ora legale.

“Sembra che la gente voglia abolire i fastidiosi cambi di orario”, ha scritto il boss di SpaceX e Tesla.

Ma la volontà di Donald Trump di eliminare l’ora legale sembra contraddire la posizione maggioritaria del Partito Repubblicano, che nel 2022 ha lanciato una proposta di legge per renderla permanente. La misura, che è passata all’unanimità al Senato ma non è riuscita a passare nell’altra camera del Congresso, avrebbe messo fine ai cambiamenti di orario. Ma avrebbe anche comportato albe molto tardive in alcuni Stati in inverno.

TG 24