Venezuela. Roma chiede il rilascio di tutti i nostri prigionieri politici

4e6d206bbfbdd9ee94675d87f52bed5b

4e6d206bbfbdd9ee94675d87f52bed5bSu indicazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, è stata convocata oggi alla Farnesina l’Incaricata d’affari dell’Ambasciata del Venezuela a Roma.

L’incontro ha inteso ribadire la necessità di garantire assistenza consolare e accesso ai detenuti italiani in Venezuela, sottoposti a provvedimenti di arresto o fermo per motivi politici, anche a seguito delle elezioni del luglio scorso. Nell’incontro è stata inoltre reiterata la richiesta di un rilascio di tutti i prigionieri politici.

Nel corso del colloquio è stata ribadita la posizione del Governo italiano sulla situazione in Venezuela, già riflessa nella Dichiarazione dei Ministri degli Esteri G7 di Fiuggi del 26 novembre 2024. L’Italia continuerà a sostenere gli sforzi dei partner regionali per facilitare una transizione democratica e pacifica, che corrisponda alla volontà del popolo venezuelano così come espressa nelle elezioni del 28 luglio.

La Farnesina, l’Ambasciata a Caracas e la rete consolare italiana in Venezuela sono impegnate nell’azione a tutela e assistenza della comunità di italiani e di italo-discendenti residenti nel Paese, anche tramite una “task force” permanente appositamente istituita su impulso del Ministro Tajani.

foto ANSA

 




Trump: “Giorgia Meloni? Una leader e una persona fantastica”. La replica della premier

meloni trump

meloni trump

Donald Trump, ancora una volta, ha elogiato Giorgia Meloni. Interpellato da Simona Spatti di Class Cnbc, il presidente degli Stati Uniti D’America ha rilasciato parole di stima per la premier: “È una leader e una persona fantastica”.

Lo scambio di battute con la gornalista è avvenuto sul Floor del New York Stock Exchange. Il presidente aveva suonato la campanella di apertura della Borsa. “Amo l’Italia”, ha anche detto prima di andare via in compagnia della first lady Melania. E alla domanda sulla possibilità di lavorare e parlare con Meloni di Europa ha risposto: “Si”. Qualche giorno fa, tornando dalla riapertura di Notre Dame a Parigi, al New York Post, Trump aveva ripetuto quasi la stessa frase: “È una vera e propria fonte di energia, è fantastica”.

La risposta della premier non si è fatta attendere: “Grazie per le belle parole“, ha scritto sui social.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Piazza Fontana, quel 12 dicembre di 55 anni fa

strage piazza fontana 1024x715

strage piazza fontana 1024x715“La strage che, 55 anni or sono, colpì Milano, a Piazza Fontana, fu espressione del tentativo eversivo di destabilizzare la nostra democrazia, imprimendo alle Istituzioni una torsione autoritaria. Una ferita nella vita e nella coscienza della nostra comunità, uno squarcio nella storia nazionale“. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a 55 anni dall’attentato in cui persero la vita 17 persone.

“Il 12 dicembre 1969 fu una giornata in cui i terroristi intendevano produrre una rottura nella società italiana, con ordigni fatti esplodere anche a Roma, generando caos e generalizzazione della violenza. La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime e sente il dovere della memoria”, aggiunge il capo dello Stato.

Dopo la strage di Piazza Fontana a Milano, avvenuta il 12 dicembre del 1969, “il popolo italiano superò una prova terribile. Fu anzitutto l’unità in difesa dei valori costituzionali a sconfiggere gli eversori e a consentire la ripresa del cammino di crescita civile e sociale. Milano fu baluardo e tutto il Paese seppe unirsi. Preziosa eredità e, al tempo stesso, lezione permanente giacché non era scontato”.

Alla strage di Piazza Fontana “seguirono tentativi di depistaggio e di offuscamento della realtà.

L’impronta neofascista della strage del ’69 è emersa con evidenza nel percorso giudiziario, anche se deviazioni e colpevoli ritardi hanno impedito che i responsabili venissero chiamati a rispondere dei loro misfatti”.

“La pressante domanda di verità da parte dei cittadini ha sostenuto l’impegno e la dedizione di uomini delle Istituzioni, consentendo di ricomporre il criminale disegno e le responsabilità”, sottolinea il capo dello Stato, secondo il quale “verità e democrazia hanno un legame etico inscindibile. Aver ricostruito la propria storia, anche laddove essa è più dolorosa, è stata condizione per trasmettere il testimone alle generazioni più giovani, a cui tocca ora proseguire il percorso di civiltà aperto dai nostri padri nella lotta di Liberazione e nella Costituzione”.

“Sono trascorsi 55 anni dall’attentato di Piazza Fontana a Milano quando una violenta esplosione devastò la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, provocando morte e distruzione. Il terrorismo stragista sacrificò vittime innocenti nel tentativo di minare le fondamenta della Repubblica e le sue libertà. Con un attacco vile e sanguinario al cuore della nostra democrazia ebbe inizio una lunga stagione terroristica a cui il nostro Paese, unito nei fondamentali valori costituzionali che lo ispirano, seppe reagire con decisione, difendendo cittadini e istituzioni dalla violenza eversiva che li minacciava”. Lo dichiara il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

“Oggi, come ogni giorno, abbiamo il dovere di farne memoria, di ricordare quanto accaduto, per consegnare al futuro l’impegno e la passione civile di tutti coloro che, in tempi bui, lottarono per custodire l’Italia libera e democratica. In questo giorno di raccoglimento e dolore rinnovo la mia solidarietà alle famiglie di chi perse la vita”, conclude il titolare del Viminale.

Agenzia DIRE – www.dire.it




New York. Luigi Mangione in tribunale: ecco cosa ha gridato ai giornalisti (VIDEO)

luigi mangione 1

luigi mangione 1La prima cosa che ha fatto, mentre stava uscendo dal mezzo della polizia che lo ha condotto in tribunale, è stato guardare verso al pubblico di cronisti che lo sta aspettando. Quindi ha iniziato a urlare, voltandosi indietro più volte, a testa alta, nella tipica tuta arancione dei detenuti statunitensi. Ai due agenti che lo affiancavano, se ne sono subito aggiunti altri tre, per spingerlo ad entrare in tribunale. L’arrivo di Luigi Mangione, il 26enne accusato di avere ucciso il ceo di United Healthcare Brian Thompson nella sede della giustizia di Hollidaysburg, in Pennsylvania è stato turbolento.

COSA HA DETTO

Dopo essersi voltato e accertato della presenza dei giornalisti e delle troupe, ha gridato una fase parzialmente comprensibile. “Completely out of touch and an insult to the intelligence of the American people”, ovvero “…completamente fuori dal mondo e un insulto all’intelligenza del popolo americano” sono le parole che i presenti hanno potuto ascoltare e distinguere.

NIENTE LIBERTÀ SU CAUZIONE

Mangione era atteso per un’udienza dedicata alla sua estradizione nello Stato di New York, dopo il suo arresto di ieri nel McDonald’s di Altoona, dove un dipendente del fast food lo ha riconosciuto e ha avvisato subito la polizia. Nel corso dell’udienza, come era prevedibile per un delitto così cruento e alla luce delle prove in mano agli inquirenti, il giudice gli ha negato la libertà su cauzione.

(foto di apertura, fonte: X)

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




Siria: vertice del Governo per la sicurezza degli italiani

captura

siria situazione 750x430Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto ieri a Palazzo Chigi un vertice per valutare l’evoluzione della situazione in Siria, le sue prime implicazioni e le relative misure da adottare.

Alla riunione hanno partecipato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata per i servizi di sicurezza, e i vertici dei servizi segreti. In un momento in cui i combattimenti ancora proseguono in alcune regioni della Siria, la riunione – informa la Presidenza del Consiglio – ha ribadito l’assoluta priorità attribuita all’incolumità dei civili e alla necessità di assicurare una transizione pacifica e inclusiva. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza dei cittadini italiani, alla tutela dei cristiani e di tutte le minoranze. Nel corso del vertice il Governo ha stabilito, analogamente a quanto fatto da altri partner europei, di sospendere i procedimenti circa le richieste di asilo dalla Siria. Nel decidere di mantenere la presenza diplomatica a Damasco, l’esecutivo esprime profonda gratitudine a tutto il personale della nostra sede diplomatica. Il Governo continuerà a seguire da vicino gli sviluppi, in stretto contatto con i principali partner regionali, europei e del G7. (Inform)




Heritage Calabria – Vincenzo Marchese è il Calabrese dell’anno 2024 a Toronto (VIDEO)

img 7316

img 7316Il 29 novembre, nelle sale del Bellevue Manor a Vaughan, nei pressi di Toronto, si è svolto l’evento più atteso della comunità calabrese di Toronto e che ogni anno assegna premi alle personalità che si sono contraddistinte durante l’anno. Nella fattispecie la comunità intera di origine calabrese ha votato in maniera massiccia, anzi, per meglio dire, schiacciante, come ‘’CALABRESE DELL’ANNO 2024 A TORONTO’’ il Sig. VINCENZO MARCHESE, originario di Arcavacata (CS), che, abbastanza commosso, oltre che felice del riconoscimento, ci tiene a dire: ‘’Un premio particolare che onora anche i miei genitori, e che quindi per me ha un valore particolarmente emotivo. Loro erano molto legati alla Calabria e anche io lo sono’’.

Una serata magica, ricca di sentimenti e di  ricordi, dove circa 500 persone si sono riunite per una delle più belle e riuscite Feste dei Calabresi degli ultimi anni. Tra balli, abbracci, sorrisi e vecchi racconti, tra amici ritrovati per l’occasione ma anche tra giovani che sono emigrati in cerca di fortuna, in questa serata sono stati assegnati dei premi dal voto dell’intera comunità attiva  calabrese e, quest’anno, è stata presente, eccezionalmente, anche la Provincia di Cosenza. I blogger di CALABRIA FOOD PORN hanno sorpreso tutti i presenti vincendo il premio ‘’PRESIDENT’S  AWARD’’, per il lavoro svolto sui social, per la  diffusione e per il portare magnificamente a conoscenza, in tutto il mondo, la Calabria, le sue tradizioni, i luoghi di interesse storico, turistico e il suo cibo tipico.

img 7373Sul palco un emozionato Wlady Nigro ha dichiarato che è arrivato il momento di evolversi e cambiare nome da ‘’Food Porn’’ a ‘’Calabria Food Tour’’, dicendo che ‘’era indispensabile per aumentare la forza del brand ma soprattutto per i progetti che ci saranno dal 2025, raccontando sempre di più della Calabria e dei calabresi, in tutto il mondo, e organizzando tour nella nostra regione”.

Anche la Provincia di Cosenza, come già menzionato, era presente idealmente, nel nome della Presidente Rosaria Succurro che ha affidato proprio ai blogger di Calabria Food Tour, il compito di consegnare il Premio ‘’CALABRESE DELL’ANNO NEL MONDO 2024’’, realizzato dalla Gioielleria Scintille di Cosenza, e ‘’nato dall’idea, sviluppata e organizzata anche grazie al supporto dei blogger di Calabria Food Tour, di premiare la personalità calabrese che per il suo straordinario impegno e la sua luminosa carriera ha contribuito a mantenere vive e forti le tradizioni, la cultura e le radici della nostra amata Calabria in terra canadese’’.

Ad essere insignito del titolo è stato lo Chef LUCIANO SCHIPANO, noto per il suo impegno nella promozione della cultura culinaria calabrese in Canada. ‘’Grazie al suo esempio, la comunità calabrese in Canada non solo celebra la propria cultura ma la condivide con il mondo intero, dimostrando che le radici, pur lontane, restano vive e forti’’, ha dichiarato la Presidente Succurro; il messaggio, inciso sulla targa del premio, sottolinea l’importanza del legame tra la Calabria e le comunità calabresi nel mondo.

img 7374La cerimonia di premiazione ha coinvolto numerosi calabresi residenti in Canada, che hanno accolto con entusiasmo l’onorificenza assegnata sia a Schipano che a tutti i premiati. Questo momento ha rappresentato un importante punto di incontro tra la Calabria e la sua diaspora, dimostrando come cultura, tradizioni e cucina possano creare legami forti, anche a migliaia di chilometri di distanza.

I ragazzi di Calabria Food Tour hanno giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo progetto, portando freschezza e nuove idee. ‘’Siamo entusiasti di aver contribuito a questo importante riconoscimento, ma i complimenti vanno anche alla Presidente Succurro che ha creduto in noi e nelle nostre idee’’ – hanno affermato Wlady Nigro, Alessandro Imbrogno, Alessio Abate e Francesca Capizzano, il team al completo.

 

 

 




New York. L’italoamericano Luigi Mangione accusato dell’omicidio di Brian Thompson

10lavocediny italoamericano

10lavocediny italoamericano“Luigi Mangione, il 26enne sospettato di aver assassinato il CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson a New York, è stato formalmente accusato di omicidio volontario e possesso di arma da fuoco dalla procura di Manhattan, poche ore dopo essere stato incriminato da un tribunale della Pennsylvania per reati legati al possesso di armi e alla falsificazione dei documenti.

Il 26enne, che rimane in carcere in Pennsylvania senza possibilità di cauzione, era stato identificato in un McDonald’s di Altoona, in Pennsylvania, da uno dei dipendenti del fast food, che aveva dato subito l’allarme. Chiunque avesse collaborato con le indagini avrebbe potuto ricevere una ricompensa da 50.000 dollari, promessi da FBI e polizia di New York.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, Mangione si è brillantemente laureato in ingegneria informatica all’Università della Pennsylvania, ed è nato e cresciuto a Baltimora, in Maryland, da una famiglia di lontane origini italoamericane. Il cugino è deputato del Maryland Nino Mangione. I bisnonni erano originari di Pazzano in provincia di Reggio Calabria. Nessuno dei due aveva più sentito il figlio da qualche giorno ed entrambi hanno appreso la notizia dai giornali”. A scriverne è Federica Farina in un pezzo pubblicato in queste ore da “La Voce di New York”, quotidiano online edito negli Stati Uniti e diretto da Giampaolo Pioli.
“Secondo il suo account LinkedIn, Mangione lavorava come ingegnere dei dati presso il rivenditore automobilistico TrueCar, anche se un portavoce dell’azienda ha dichiarato a CBS News che Mangione non lavorava più lì dal 2023. Mentre era all’università, ha lavorato come assistente all’insegnamento e ha fondato un club di sviluppo di videogiochi, secondo il suo account LinkedIn.
Secondo quanto ha riferito il capo dei Detective di NYPD, Joseph Kenny, il giovane quando è stato fermato era in possesso di una pistola simile a quella usata nella sparatoria, forse creata con stampante 3D, oltre a quattro documenti falsi e un manifesto di due pagine scritto a mano, una sintesi delle motivazioni per cui avrebbe commesso l’omicidio, fra cui anche il modo in cui è stato trattato uno dei suoi parenti deceduti. Si legge: “Questi parassiti se la sono cercata… Chiedo scusa per ogni trauma, ma andava fatto”.
Nei post condivisi su LinkedIn, il 26enne esprime sentimenti di rabbia nei confronti dell’industria delle assicurazioni sanitarie che proliferano sui mali degli americani. E ancora, si leggono pensieri contro il capitalismo e il cambiamento climatico.
La caccia all’uomo si era estesa fuori dallo Stato di New York appena sono state diffuse le immagini del sospettato a bordo di un taxi che si stava dirigendo verso il terminal dei pullman di Port Authority, sulla 42esima Strada.

Gli investigatori newyorkesi hanno collaborato con l’FBI, gli US Marshall, spingendosi fino ad Atlanta perché, secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe arrivato a Manhattan il 24 novembre scorso a bordo di un pullman partito dalla Georgia. Poi avrebbe perlustrato il luogo del delitto e si sarebbe recato in un ostello sulla 104esima Strada dove ha alloggiato fino alla mattina dell’omicidio. Da lì, sarebbe partita la fuga, prima con una bicicletta verso Central Park e poi tornando verso la stazione.
“Siamo sconvolti da questa notizia”, ha dichiarato la famiglia del presunto killer in un comunicato pubblicato su X. “Purtroppo non possiamo commentare le notizie che riguardano Luigi Mangione. Sappiamo solo quello che abbiamo letto sui media”, continua il post. “Offriamo le nostre preghiere alla famiglia di Brian Thompson e chiediamo alle persone di pregare per tutte le persone coinvolte”.
Nei giorni scorsi, il sindaco Eric Adams aveva ammesso che le autorità avevano identificato il suo nome, senza avere intenzione di rivelarlo per non interferire con le indagini. “Se lo facciamo diamo una soffiata alla persona che stiamo cercando e non vogliamo assolutamente dargli un vantaggio. Lasciamo che continui a credere di potersi nascondere dietro la maschera. Abbiamo rivelato il suo volto. Riveleremo chi è e lo consegneremo alla giustizia”.
Intanto l’opinione pubblica è in fibrillazione. Lo scorso sabato, a New York, è stato organizzato un contest per i sosia del killer, tutti vestiti con parka, mascherine, passamontagna o sorrisi. Un utente ha pubblicato su Reddit la marca del parka con cui è stato fotografato il sospettato dalle telecamere di sorveglianza, uno Sherpa Lined Two Picket Hooded Trucker Jacket della Levi’s. Nelle ultime 48 ore, Macy’s ne ha venduti più di 700”. (aise) 




Haiti, la strage dei voodoo: oltre cento religiosi uccisi da una gang con i machete

10447642686 f28b34b3a0 k e1733762863107

10447642686 f28b34b3a0 k e1733762863107Oltre cento fedeli di religione voodoo sono stati uccisi machete e coltelli ad Haiti da una banda criminale che li accusava di “stregoneria”. Lo ha denunciato l’associazione National Human Rights Defense Network. La strage è avvenuta a Cité Soleil, alle porte di Port-au-Prince.

La Reuters scrive che “il capo della gang Wharf Jeremie, Monel “Mikano” Felix, ha preso di mira degli anziani che sospettava fossero responsabili della malattia del figlio. Tutte le vittime avevano più di 60 anni. Il boss ha ordinato il massacro dopo che suo figlio si è ammalato e un sacerdote voodoo ha accusato gli anziani della zona di aver maledetto il bambino”.

Cité Soleil è una baraccopoli densamente popolata nei pressi del porto della capitale Port-au-Prince, è una delle zone più povere e violente di Haiti. Il rigido controllo delle gang, compresa la restrizione all’uso dei telefoni cellulari, ha limitato la possibilità dei residenti di condividere informazioni sul massacro, continua la Reuters.

Nell’ottobre scorso, le Nazioni Unite hanno stimato che la banda di Felix contasse circa 300 persone e che operasse anche nei pressi di Fort Dimanche e La Saline, che nel novembre 2018 fu teatro del massacro di almeno 71 civili e di centinaia di case date alle fiamme. A ottobre, altre 115 persone sono state massacrate a Pont-Sonde, una cittadina nella regione di Artibonite, il granaio di Haiti, in quella che la gang Gran Grif ha definito una ritorsione nei confronti dei residenti che collaboravano con un gruppo di autodifesa per ostacolare le operazioni di pagamento del pedaggio stradale.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Consolato Generale di Los Angeles, celebrata la nona edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

consolato generale di los angeles celebrata la nona edizione della settimana della cucina italiana nel mondo immagine9 340x223

consolato generale di los angeles celebrata la nona edizione della settimana della cucina italiana nel mondo immagine9 340x223A Los Angeles, la nona edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è stata celebrata attraverso un fitto calendario di attività che hanno coinvolto il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles. Fondamentale è stato il contributo di tutti i partner locali coinvolti, dalla Camera di Commercio Italo-Americana per la Costa Occidentale (IACCW), al COMITES di Los Angeles e la locale antenna ENIT, dalla rappresentanza di Los Angeles dell’Accademia Italiana della Cucina, alla National Italian American Foundation (NIAF), dall’Università Pepperdine di Malibu a Eataly Los Angeles. Gli eventi organizzati a Los Angeles, Malibu e Orange County, in linea con il tema di quest’anno, hanno valorizzato il ruolo delle comunità all’estero nella diffusione del patrimonio alimentare italiano nel mondo e i benefici ampiamente documentati della dieta mediterranea sulla salute attraverso show culinari, dibattiti accademici, incontri B2B, spettacoli teatrali e degustazioni. Le celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo si sono aperte durante il Gala annuale della locale Camera di Commercio (IACCW), che ha celebrato il patrimonio culinario e culturale della regione Sicilia, rappresentata dal consorzio “Italian Fancy Food Brokers” e dal distretto Valle dei Templi, onorando la città di Agrigento, Capitale della Cultura nel 2025. IACCW ha successivamente organizzato, avvalendosi della collaborazione con “Italian Fancy Food Brokers” e l’antenna locale di ENIT, un evento “B2B” incentrato sulla valorizzazione della regione e dei prodotti enogastronomici siciliani presso il ristorante “N10” di Alessandro Del Piero. L’apertura ufficiale della nona edizione della Settimana della Cucina a Los Angeles si è svolta presso l’Istituto Italiano di Cultura, attraverso un “cooking show” sull’arte della preparazione del panino italiano a cura dello Chef Alessandro Frassica, proprietario della paninoteca “Ino panino” a Firenze , e la pluripremiata Chef statunitense Nancy Silverton, alla quale la Console Generale Valentini, a nome del Presidente della Repubblica Italiana, ha conferito l’onorificenza di Cavaliere OSI per il rilevante ruolo svolto a favore dell’internazionalizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane attraverso collaborazioni tra chef statunitensi e italiani, tra i quali lo stesso Frassica. Altro evento di punta della Settimana è stato il panel organizzato in collaborazione con il Comites di Los Angeles presso l’Università Pepperdine di Malibu. La tavola rotonda, che ha raccolto un pubblico di circa 150 persone tra studenti ed esponenti della locale comunità italiana, si è focalizzata sull’utilizzo nella cucina italiana e sui benefici per la salute di due prodotti di eccellenza del “Made in Italy”: l’olio d’oliva e l’aceto balsamico. Tra i relatori erano presenti: Maura Fanti, ricercatrice presso l’USC Longevity Institute del Prof. Valter Longo; lo Chef Tommaso Iorio, fondatore dell’impresa di catering “Tuscany at Home”; Fabrizio Cuomo in rappresentanza dello storico acetificio italiano De Nigris; Sunnie DeLano, docente di nutrizione alla Pepperdine. La discussione, moderata e co-organizzata dalla Professoressa Brittany Corbucci del dipartimento di italiano delle Pepperdine, è stata preceduta da un momento di degustazione di prodotti tipici italiani, valorizzati dall’olio d’oliva e dall’aceto balsamico. Il Consolato Generale di Los Angeles ha portato la Settimana della Cucina nella Contea di Orange, dove lo chef Frassica ha presentato l’arte della preparazione di panini gourmet italiani presso il ristorante Antonello, luogo di riferimento per la comunità di oltre 2.000 italiani a Orange County. Questa iniziativa è stata frutto di una collaborazione con la rappresentante locale della National Italian American Foundation (NIAF) e la locale antenna ENIT. In parallelo, nella stessa serata, si è svolto a Los Angeles lo spettacolo teatrale di Gaia Mencagli “Storie di Uova e Farina”, patrocinato dall’Istituto Italiano di Cultura. Infine, la delegazione di Los Angeles dell’Accademia Italiana della Cucina, in collaborazione con l’associazione culturale Azzurra, ha ospitato la serata conclusiva della Settimana presso il ristorante LA Puglia. I partecipanti hanno degustato una cena incentrata sulla dieta mediterranea e sulle radici culinarie italiane. Il programma ha anche previsto presentazione del libro “The Garrubbo Guide” di Edwin Garrubbo, volto a sensibilizzare i lettori americani sull’importanza di una dieta sana esplorando la cucina italiana. (Inform)




Il Friuli punta a rafforzare il legame con gli Stati Uniti

6biniusa

6biniusa“In un momento storico caratterizzato da una forte incertezza e da equilibri globali in costante cambiamento, il Friuli Venezia Giulia lavora per rafforzare il rapporto istituzionale ed economico con gli Stati Uniti e le reciproche occasioni di business. Per le imprese regionali il mercato statunitense rappresenta un’opportunità da esplorare, forti anche di un interscambio commerciale che negli ultimi cinque anni si è consolidato e ha raggiunto i suoi massimi storici, stabilmente al di sopra dei 2,2 miliardi di euro“. Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Milano, nel palazzo Giureconsulti, all’anteprima della terza edizione di Open Dialogues for the Future, evento atteso i prossimi 6 e 7 marzo a Udine.
L’evento è stato presentato nei giorni scorsi da Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine mentre sulla prospettiva istituzionale è intervenuta Mariangela Zappia, ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America.
Filippo Malinverno coordinatore di Open Dialogues for the Future The European House-Ambrosetti ha illustrato il programma e le anticipazioni della terza edizione di Open Dialogues for Future mentre il direttore scientifico Federico Rampini ha affrontato il tema legato ai nuovi equilibri dell’America.
“L’intuizione alla base di Open Dialogues for Future è vincente – ha commentato Bini -: creare un evento ricorrente, di carattere locale e nazionale, capace di rendere Udine e il Friuli Venezia Giulia il centro di riferimento di un dibattito concreto che si consolida nel tempo, sui grandi temi della geopolitica e geoeconomia. Un dibattito di alto profilo, come gli ospiti intervenuti oggi, in grado di fornire a imprenditori e cittadini dati di realtà e analisi qualificate per comprendere il nostro presente e anticipare le sfide future”.
“Nel contesto internazionale, il Friuli Venezia Giulia – ha precisato Bini – si è mosso con anticipo e con una scelta chiara di campo: occidentale e atlantista. In questi anni gli Stati americani stanno divenendo partner importanti e alleati strategici, come dimostrano la recente sinergia con la National italian american foundation (Niaf) e l’accordo siglato dal presidente Fedriga con lo Stato della Virginia, che prevede tra le altre cose una collaborazione tra imprese e istituzioni per condividere opportunità di business e una reciproca attività di promozione turistica nei rispettivi territori”.
Nel suo intervento conclusivo, Bini ha offerto una panoramica sui rapporti commerciali Fvg-Usa ricordando come dal 2018 l’interscambio tra i due territori ha raggiunto i suoi massimi storici, con l’export che si è attestato stabilmente sopra i 2,2 miliardi di euro annui. Secondo i dati più aggiornati della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, nel primo trimestre del 2024 la crescita è proseguita in maniera netta, con l’export che è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2023.
“Questi numeri – ha proseguito Bini – fanno degli Stati Uniti il secondo partner commerciale del Friuli Venezia Giulia, appena dietro la Germania. I rapporti reciproci non sono mai stati così stretti e anche gli investimenti ne hanno beneficiato: non soltanto le imprese regionali – come Roncadin, Solari e Biofarma – si sono affacciate sul mercato americano, ma è cresciuta anche la presenza di imprese da oltre oceano in Regione”. Ottimi dati anche sul fronte turistico, sempre secondo Bini: “nel 2023 le presenze di turisti americani in Friuli Venezia Giulia hanno sfiorato quota 130mila, con una crescita del +18,8% rispetto all’anno precedente”.
L’appuntamento organizzato dalla Camera di commercio Pordenone-Udine ha visto anche la partecipazione di Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli, Roberto Pinton rettore dell’Università degli studi di Udine e Robert Allegrini presidente della National italian american foundation. (aise)