MAIE e Noi Moderati alleati per gli Italiani all’Estero e un’Italia più forte

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capturaMAIE e Noi Moderati uniscono le forze per “rappresentare gli italiani all’estero e lavorare per un’Italia più forte!”.

L’alleanza è stata ufficializzata oggi. Durante la conferenza stampa alla Camera, il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, e il presidente del MAIE, Riccardo Merlo, hanno annunciato questa collaborazione che si basa su valori comuni e una visione condivisa.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del MAIE, ha sottolineato: “È un nuovo inizio, un’alleanza che darà agli italiani all’estero una voce ancora più forte e risultati concreti!”




Maxi-operazione contro il “pezzotto”: smantellata una rete europea da 22 milioni di utenti

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pezzottoOltre 270 operatori della Polizia postale hanno effettuato 89 perquisizioni in 15 regioni italiane e, con la collaborazione delle forze di polizia straniere, 14 perquisizioni all’estero nel Regno Unito, Olanda, Svezia, Svizzera, Romania e Croazia nei confronti di 102 persone. Nel medesimo contesto, si riferisce in una nota, la polizia croata ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati.

Con l’operazione, coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, è stata smantellata la più vasta organizzazione criminale transnazionale dedita alla pirateria audiovisiva che si avvaleva di una complessa infrastruttura informatica che serviva illegalmente oltre 22 milioni di utenti finali.

Agenzia DIRE – www.dire.it




“Il ponte sullo Stretto aprirà al traffico nel 2032”

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ciucci 1024x579I tempi di avanzamento del progetto per il ponte sullo Stretto “sono legati all’approvazione del Cipess. La legge dice entro il 31 dicembre 2024, e quindi il 2025 sarà l’anno della prima attività sul territorio, quindi della partenza della fase realizzativa che significa opere sul territorio e significa progettazione esecutiva”, mentre per il completamento “sono 8 anni: noi prevediamo nel 2032 l’apertura al traffico del ponte”. Lo ha detto l’amministratore delegato Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, arrivando al convegno organizzato a Roma da Unioncamere dal titolo ‘Il ponte sullo stretto e l’impatto sociale, economico e ambientale’.

“Se abbiamo fatto le verifiche sulle faglie sismiche? Ma certo, le abbiamo fatte e abbiamo detto tantissime volte che le torri non appoggiano su faglie attive con un potenziale sismogenetico. Ovviamente questi sono argomenti in cui non si finisce mai di studiare, di approfondire e di aggiornare e quindi continueremo a farlo per tutta la fase di progettazione, di costruzione, certi argomenti non si esauriscono mai”.

“Se c’è un cronoprogramma? Certo che c’è, ma col parere della Commissione Via il progetto ha raggiunto un livello di maturità mai raggiunto in passato, quindi dopo la grande rincorsa partita a giugno dello scorso anno abbiamo superato la situazione in cui il progetto era quando è stato sospeso dal Governo Monti”. “Adesso la prossima scadenza è il Cipess, è una fase importantissima perché deve approvare il progetto da un punto di vista tecnico ma anche da un piano finanziario e verificare la copertura finanziaria dell’intero fabbisogno”.

Da questo punto di vista, ha spiegato Ciucci, “il numero su cui abbiamo ragionato fino ad adesso è di 12 miliardi, ma non comprendeva gli aggiornamenti previsti dalla legge stessa. Noi crediamo che 13 miliardi e mezzo sia il valore aggiornato: stiamo definendo gli accordi con tutti i diversi affidatari, stiamo valutando le richieste presentate dai vari enti in conferenze di servizi che si chiuderà prossimamente e quindi crediamo che 13,5 miliardi sia il valore aggiornato da traguardare”.

“Il Mase con rispetto dei tempi assoluto ha emesso il suo parere favorevole, con un’istruttoria da 700 pagine e quindi un esame approfondito come non mai. Proseguiamo su questo piano, quando si fanno opere di questo genere la cosa più complessa è pianificare l’attività e mettere in sequenza logica un passo dopo l’altro, solo così si riesce ad arrivare poi a conclusione”.

Per quanto riguarda i 62 rilievi formulati, “il Mase ha espresso un parere positivo, ma se si va a vedere progetti comparabili si vedrà che il numero dei rilievi espressi dal Mase è forse sotto media. Stiamo parlando di un progetto da 13 miliardi e mezzo, il ponte più lungo al mondo, 40 km di strade e di autostrade, una metropolitana tra Villa San Giovanni e Messina, il centro direzionale, le opere compensative: se si considera questo, 60 osservazioni o raccomandazioni sono abbastanza poco, o comunque sono nella normalità”.

Comunque sia, ha sottolineato Ciucci, “li esamineremo tutti quanti, lo stiamo facendo e stiamo già preparando tutta la documentazione. Il Mase stesso indica l’approvazione del progetto esecutivo come un momento della verifica e anzi, addirittura, delle 62 indicazioni e prescrizioni 2 verranno verificate dopo l’apertura al traffico del ponte, per dire il tipo di approccio molto attento da parte del Mase. Ci stiamo lavorando e saremo i più rapidi possibile”.

“Se i ricorsi presentati dai comitati no-ponte rappresentano un problema? Al momento no. Abbiamo questa class action presso il Tribunale che ha già avuto due udienze in cui sono state esaminate le posizioni. Aspettiamo la decisione, ma a mia conoscenza altri ricorsi non ce ne sono. Noi rispetteremo le norme di legge, ci sono cose che possiamo fare e cose di cui siamo non attori ma convenuti, quindi rispetteremo i ruoli”.

 

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Ha origini italiane il nuovo presidente dell’Uruguay

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uruguayYamandú Orsi, vincitore delle elezioni presidenziali in Uruguay, è diventato domenica il politico che, sotto l’ala protettrice del popolare ex presidente José “Pepe” Mujica, ha riportato la sinistra al potere nel paese sudamericano. Questo professore di storia, 57 anni, con origini italiane, due volte sindaco di Canelones, il dipartimento più popoloso del paese dopo Montevideo, ha sconfitto il suo rivale della coalizione di centrodestra Álvaro Delgado.

Con la vittoria di Orsi, il Frente Amplio tornerà il 1° marzo al seggio presidenziale che aveva perso nel 2020 dopo aver governato per 15 anni.

A scrutinio ultimato, Orsi, del Frente Amplio, ha ottenuto 1.196.798 voti contro i 1.101.296 del suo rivale, il partito al potere Álvaro Delgado, ha riferito la Corte elettorale. Ciò significa che Orsi ha ottenuto il 49,8% dei voti espressi e Delgado il 45,9%.

 

da Nuevo Herald

 




Coppa Davis, Sinner e Berrettini firmano il trionfo azzurro: “Una vittoria speciale”

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italia tennis ok 1024x683Storica doppietta in Coppa Davis per l‘Italia. Jannik Sinner ha battuto in due set (7-6, 6-2) Tallon Griekspoor portando il punto del 2-0 contro l‘Olanda nella finale, regalando così agli azzurri la seconda ‘Insalatiera’ di fila, la terza in bacheca.Primo set in equilibrio, con il numero 40 al mondo che è stato in partita e ha ceduto solo al tie break: Sinner lo ha chiuso con un netto 7-2 a suo favore. E da lì non c’è stata più gara, anche se Griekspoor ha annullato tre match point prima del liberatorio urlo azzurro. Tutti in campo ad abbracciarsi i ragazzi di capitan Filippo Volandri.

Doppietta storica è anche quella che ha visto quindi l’Italia trionfare sia a livello maschile nella Davis che femminile nella Bjk Cup, quinta Nazione a riuscire in questa impresa dopo Stati Uniti, Australia, Repubblica Ceca e Russia. Un dominio in un 2024 davvero indimenticabile, con l’azzurro a colorare il mondo, partito con il successo di Sinner agli Australian Open e che ha visto l’altoatesino conquistare anche il numero 1 della classifica Atp. Ma oltre a lui sono stati grandi protagonisti Jasmine Paolini, appunto la Nazionale femminile che ha vinto la Billie Jean King Cup, il doppio Simone Bolelli-Andrea Vavassori, ma anche quello della Paolini con Sara Errani (oro a Parigi 2024) e il misto Errani-Vavassori, il bronzo olimpico Lorenzo Musetti, fino al ‘rinato’ Matteo Berrettini. Una vittoria dopo l’altra e un record dopo l’altro in un anno d’oro per il nostro tennis.

SINNER E BERRETTINI: “UNA VITTORIA SPECIALE”

L’inno di Mameli a risuonare e la Coppa Davis sollevata al cielo. A Malaga l’Italia del tennis è salita nuovamente sul tetto del mondo. Terza volta dopo il successo del 1976 e quello dello scorso anno. Due ‘Insalatiere’ di fila, quindi, una impresa riuscita prima solo ad altre 5 Nazioni: Stati Uniti, Svezia, Germania, Spagna e Repubblica Ceca. Un’altra vittoria per la Nazionale azzurra di capitan Filippo Volandri, trascinata da Jannik Sinner e Matteo Berrettini.

“Sofferta, voluta, tanto desiderata” l’ha definita Matteo Berrettini. “Una Coppa Davis ‘pesante’- ha detto- ma noi siamo stati un gruppo davvero forte. La voglia di rappresentare l’Italia in questa competizione è stato uno dei motori che mi ha dato energia quest’anno per tornare ai miei livelli dopo tante difficoltà. Per me è uno dei successi più belli della carriera. Lo dedico alla mia famiglia, ma anche a me stesso”.
“E’ un successo dal sapore speciale che vuol dire tanto per tutti noi- sono state invece le parole di Sinner– La squadra ha dato più del 100% perché non era affatto scontato ripetersi. Ma ce l’abbiamo fatta e siamo contenti. Per me è stato un 2024 davvero pieno di emozioni, sono super contento, anche perché ci sono state anche grandi difficoltà e avevo una grande voglia di essere qui a difendere questo trofeo con la maglia dell’Italia”.

VOLANDRI: “INCREDIBILE, SEMBRAVA DI GIOCARE IN ITALIA”

“Sembrava di giocare in Italia, è incredibile. Grazie a tutti i nostri i tifosi”. Lo ha detto Filippo Volandri, capitano dell’Italtennis che a Malaga ha conquistato per la seconda volta di fila la Coppa Davis.
“Abbiamo vinto Davis e Billie Jean King Cup con la Nazionale femminile, davvero eccezionale. Io devo ringraziare tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte per renderlo possibile, e anche i giocatori che hanno contribuito a questo titolo ma non sono qui a Malaga, come Arnaldi e Cobolli”.

MELONI: “SQUADRA STRAORDINARIA, HA PORTATO IN ALTO IL TRICOLORE”

“L’Italia conquista nuovamente la #CoppaDavis, dimostrando forza, determinazione e talento ai massimi livelli. Un plauso a una squadra straordinaria che ha portato in alto il nostro Tricolore, rendendo orgogliosi tutti noi. Grazie, campioni!”.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, su X.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Cremlino avverte l’Occidente: “I missili Oreshnik possono raggiungere tutta l’Europa”

putin incontra il presidente iraniano masoud pezeshkian

putin incontra il presidente iraniano masoud pezeshkian
VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

“I missili Oreshnik possono raggiungere tutta l’Europa”. È l’avvertimento che arriva dal Cremlino dove, nel pomeriggio, Putin ha incontrato i vertici della Difesa e rappresentanti delle industrie militari. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, nel corso dell’incontro il presidente russo avrebbe contestato le affermazioni degli Stati Uniti, secondo cui la Russia possedeva solo una ‘manciata’ di missili balistici ad alta velocità, affermando che i militari ne avevano abbastanza per continuare a testarli in ‘condizioni di combattimento’. Nella stessa conferenza, il comandante delle forze missilistiche strategiche russe, Sergei Karakayev ha affermato che i missili potrebbero colpire obiettivi in ​​tutta Europa.

I MISSILI ORESHNIK

Il vertice è stato convocato dopo il successo del lancio del nuovo missile balistico a medio raggio, chiamato Oreshnik, che ieri ha colpito un complesso industriale militare a Dnipro. Si tratta di un missile balistico ipersonico, che viaggia a 10 volte la velocità del suono e che quindi non può essere intercettato. Fonti russe hanno detto alla Reuters che ha una gittata di 5.000 km.

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




Usa. Sicurezza globale: Trump incontra il segretario generale Nato

trump rutte doppia combo afp

trump rutte doppia combo afpMentre la Russia e Putin minacciano Usa e Europa e la guerra in Medio Oriente si inasprisce, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte a Palm Beach, in Florida. Ad annunciarlo la portavoce dell’Alleanza Atlantica, precisando che il faccia a faccia si è svolto ieri.

“Hanno discusso di tutte le questioni di sicurezza globale che l’Alleanza deve affrontare“, ha affermato Farah Dakhlallah in una breve dichiarazione.

Dal Tesoro al Cdc, le nuove nomine

Il manager miliardario degli hedge fund, Scott Bessent, è stato intanto scelto come nuovo segretario al Tesoro dal presidente eletto, Donald Trump. Lo ha riferito il New York Times, sottolineando come Bessent avrà il delicato compito di guidare un’agenda economica che dovrebbe essere costruita attorno all’aumento dei dazi e al taglio delle tasse. Bessent, il fondatore della società di investimento Key Square Capital Management, è stato nell’ultimo anno tra i principali consiglieri di Trump in materia economica. Tra i punti centrali della sua idea di economia, sottolinea il giornale, ci sono la riduzione dei sussidi governativi, la deregolamentazione e l’aumento della produzione nazionale di energia. A differenza di molti a Wall Street, Bessent – 62 anni – è anche un sostenitore del ricorso ai dazi.

Continua intanto a prendere forma la squadra di governo. Oltre a Bessent, il presidente eletto ha annunciato una nuova raffica di nome, a partire da Russell T. Vought, una figura chiave dell’agenda politica conservatrice chiamata ‘Project 2025’, per guidare l’Ufficio di Gestione e Bilancio (Office of Management and Budget).

La deputata dell’Oregon, Lori Chavez-DeRemer, sarà la nuova segretaria al Lavoro, Martin A. Makary dirigerà la Food and Drug Administration ed, infine, Dave Weldon, ex membro del Congresso della Florida, sarà il direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Centers for Disease Control and Prevention).

Trump vuole indagare sulle elezioni 2020

Secondo due persone vicine al team di transizione di Trump, il presidente eletto intenderebbe intanto licenziare l’intera squadra che ha lavorato con il procuratore speciale Jack Smith e usare il dipartimento di Giustizia Usa per indagare sulle elezioni del 2020. A rivelarlo è il ‘Washington Post’.

“Trump – scrive il quotidiano Usa che cita una delle fonti – sta anche pianificando di riunire squadre investigative all’interno del Dipartimento di Giustizia per andare a caccia di prove negli Stati in bilico e dimostrare che ci sono stati brogli durante le elezioni del 2020“.

Alla domanda sui piani di Trump per licenziare il team di Smith e indagare sulle elezioni del 2020, una portavoce di Trump ha fatto eco alla frequente affermazione del presidente eletto secondo cui i casi del Dipartimento di Giustizia contro di lui sono motivati politicamente. “Il Presidente Trump ha fatto una campagna elettorale per licenziare i burocrati disonesti e il popolo americano può aspettarsi che manterrà questa promessa”, ha dichiarato l’addetta stampa Karoline Leavitt in un comunicato. “Una delle molte ragioni per cui il Presidente Trump ha vinto le elezioni con una valanga di voti è che gli americani sono stufi di vedere i dollari delle loro tasse spesi per colpire i nemici politici dell’Amministrazione Biden-Harris piuttosto che per dare la caccia ai veri criminali violenti nelle nostre strade”.

Trump parla ancora spesso delle elezioni del 2020, che ha perso contro Joe Biden, e continua a insistere sul fatto che la vittoria gli sarebbe stata rubata. Il presidente eletto ha sostenuto fin dall’inizio che le indagini di Smith sui suoi sforzi per ribaltare la sconfitta, così come la sua presunta cattiva gestione di documenti riservati dopo aver lasciato la Casa Bianca, sono esempi degli attacchi contro di lui e che deve essere vendicato. Quando diventerà di nuovo presidente, Trump “vuole sbarazzarsi dei cattivi e delle persone che gli hanno dato la caccia”, ha detto una delle persone che hanno familiarità con i piani del presidente eletto.

adnkronos.com




La Farnesina agli italiani di Haiti: “Non uscite di casa!”

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haiti 1 1400x973Il sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina sconsiglia categoricamente ai connazionali di recarsi ad Haiti e agli italiani residenti chiede di non uscire di casa.

Nel testo pubblicato ieri si legge:

“Sono assolutamente sconsigliati i viaggi ad Haiti, per qualsiasi ragione.
Alla luce degli scontri in corso, tra bande criminali e Polizia nazionale, si invitano i cittadini presenti a rimanere in casa, evitando qualsiasi spostamento, in particolare nell’area metropolitana di Port-au-Prince.

Ormai da mesi, si registrano quotidianamente scontri e disordini nelle strade, particolarmente violenti in tutto il territorio metropolitano di Port-au-Prince e nei Dipartimenti adiacenti.
Ad inizio marzo 2024, gli scontri si sono intensificati, sfociando in pesanti combattimenti tra bande criminali, che controllano la maggior parte del territorio della Capitale, e Forze di Polizia. La maggior parte delle strade nazionali sono interrotte o molto pericolose, essendo in mano a bande criminali. Le pompe di benzina risultano impraticabili o chiuse. Si registrano anche difficoltà nel ritirare denaro contante, nelle telecomunicazioni, reti cellulari ed Internet, nel reperire farmaci e beni di prima necessità, oltre a difficoltà di apertura e servizio al pubblico di uffici e di ospedali pubblici. Sono, inoltre, segnalati problemi di approvvigionamento di acqua e casi di colera.
Dallo scoppio della crisi, il Governo di Haiti ha decretato lo stato di emergenza, fino a nuovo ordine, nella capitale Port-Au-Prince e in tutto l’ovest del Paese, per combattere le bande criminali con il sostegno della Missione Multinazionale di Supporto alla Sicurezza. Da marzo 2024 lo spazio aereo tra Haiti e la Repubblica Dominicana è stato chiuso. Da novembre 2024 anche l’Aeroporto internazionale “Toussaints” di Port-au-Prince è chiuso.
La situazione è da considerarsi gravemente instabile, anche alla luce delle costanti segnalazioni di minacce di rapimenti, violenza da parte delle bande e disordini civili in tutto il Paese.
La crisi politica ed umanitaria che il Paese sta attraversando lo rende, inoltre, teatro di improvvise manifestazioni e di rivolte, che possono verificarsi in modo improvviso ed imprevedibile.
Si ribadisce che qualsiasi spostamento, anche all’interno del territorio, può comportare un rischio di carattere sanitario o di sicurezza, anche in virtù dell’impossibilità – da parte delle Forze di Polizia – di controllare l’intero territorio metropolitano.
Si segnala, infine, che per il Personale internazionale eventualmente già presente in loco, è fortemente sconsigliata la contemporanea presenza di famiglie espatriate”.




Nations League, l’Italia pesca male: ai quarti di finale trova la Germania

convegno sport human factor

convegno sport human factor
LUCIANO SPALLETTI, CT DELLA NAZIONALE DI CALCIO

Quanto pesa l’1-3 di domenica a San Siro contro la Francia. Eccolo, tattile, l’esito di quella sconfitta: ai quarti di finale di Nations League l’Italia dovrà vedersela con la Germania.

Il sorteggio di Nyon ha sancito ovviamente anche gli altri quarti: Olanda-Spagna, Danimarca-Portogallo e Croazia-Francia. In caso di passaggio del turno, in semifinale la Nazionale sfiderebbe la vincente tra Danimarca e Portogallo.

 

ag Dire – www.dire.it




La Corte penale internazionale emette due mandati d’arresto per Gallant e Netanyahu

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netanyahu e1622706848778La Corte penale dell’Aia (Cpi) ha emesso mandati di arresto internazionali per crimini di guerra e contro l’umanità a carico del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, per il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant, e contro alcuni funzionari del gruppo palestinese Hamas, accusandoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nel contesto della guerra contro la Striscia di Gaza, e per agli attacchi del 7 ottobre 2023.

La Corte penale internazionale, in una nota in cui illustra le motivazioni dei mandati d’arresto, riferisce che l’arco temporale preso in considerazione per Netanyahu e Gallant riguarda fatti criminosi commessi “dall’8 ottobre 2023 fino ad almeno il 20 maggio 2024, giorno in cui la Procura ha depositato le domande di mandato di arresto”. La richiesta dei mandati di arresto è partita dal procuratore capo della Cpi, Karim Khan, mentre era in corso l’offensiva di terra israeliana contro Rafah, ultima città a sud della Striscia di Gaza, al confine con l’Egitto. Un’operazione contro cui si erano espressi anche gli alleati di Tel Aviv, poiché in quei giorni Rafah era diventata meta ultima per gli sfollati da tutta la Striscia, e si contava ospitasse oltre l’80% della popolazione totale. Tra i funzionari di Hamas individuati, figura il comandante militare Mohammed Deif. I tre leader di Hamas che erano stati precedentemente individuati da Khan a maggio sono stati uccisi in altrettanti attacchi condotti dalle forze israeliane.

L’ufficio di Netanyahu ha descritto la sentenza come “assurda e falsa menzogna” e ha affermato che la decisione è “antisemita”.

Israele “non cederà alle pressioni, non si lascerà scoraggiare e non si ritirerà” finché, ha affermato, non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra.

 Agenzia DIRE – www.dire.it