Honduras e Nicaragua: aspettando Sara

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114903 5day cone no line and windHonduras e Nicaragua sono sotto osservazione di uragano o tempesta tropicale per il potenziale ciclone tropicale 19, che si prevede diventerà oggi tempesta Sara e continuerà ad intensificarsi mentre si avvicina alla costa dell’America centrale.

Il governo dell’Honduras ha emesso un avviso di tempesta tropicale dal confine con l’Honduras a Puerto Cabezas da est di Punta Castilla fino al confine con il Nicaragua.

Il National Hurricane Center (NHC) ha riferito che il sistema ha venti massimi sostenuti di 30 mph (45 km/h) e potrebbe scaricare da 10 a 20 pollici di pioggia con un massimo di 30 nel nord dell’Honduras, precipitazioni che causeranno inondazioni improvvise e frane estese che metteranno a rischio la vita e saranno “potenzialmente catastrofiche”, soprattutto lungo e vicino alla Sierra La Esperanza.

Altrove in Honduras, Belize, El Salvador, Guatemala orientale e Nicaragua occidentale, si prevede che il potenziale ciclone tropicale 19 scaricherà da 5 a 10 pollici di pioggia con un massimo di 15 che causeranno inondazioni e smottamenti.

Alcuni modelli di previsione prevedevano che si sarebbe intensificato in un uragano che avrebbe potuto minacciare la Florida.

 




Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Roma

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6734d4d25241b.r d.512 312La fumata bianca è arrivata intorno alle 17,30: Claudio Ranieri è il nuovo tecnico della Roma. Il quarto nell’anno solare, il terzo in questa pazza stagione.

L’allenatore, nato a Testaccio, ha accettato la proposta dei Friedkin dopo una giornata convulsa a Golden Square dove si trova la sede londinese del Friedkin Group e dove erano presenti sia Dan che Ryan.

Ranieri era partito ieri sera insieme al suo agente Chiodi verso la capitale inglese dove da lunedì si erano riuniti i vertici del Friedkin Group con l’obiettivo di risolvere la crisi della Roma.

Ranieri resterà di sicuro fino a giugno, ma per lui è previsto anche un futuro di più lunga durata all’interno del club.

gazzetta.it




Spari all’aeroporto mentre giura il nuovo primo ministro: terrore ad Haiti

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immagine 2024 11 12 165618L’aeroporto internazionale di Port-au-Prince ‘Toussaint Louverture’ è stato chiuso temporaneamente dopo che colpi d’arma da fuoco hanno raggiunto ieri un aereo della compagnia statunitense Spirit Airlines.

Il volo 951, partito dalla Florida, con a bordo principalmente cittadini haitiani e qualche straniero, stava per portare a termine le manovre di atterraggio quando colpi hanno raggiunto la cabina. Un’assistente di volo, come conferma il Dipartimento di Stato americano, è rimasto lievemente ferito.

Durante l’attacco il pilota ha chiesto – e ottenuto – il via libera a un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto di Santiago Los Caballeros, nella vicina Repubblica Dominicana. Almeno sette dei proiettili esplosi hanno raggiunto l’aeromobile. Un video diffuso dalla stampa locale ne mostra un paio che sono andati a conficcarsi sulle cappelliere.

Le autorità statunitensi hanno quindi deciso di sospendere, a partire dalla giornata di ieri, tutti i voli verso Haiti e oggi arriva la decisione delle autorità aeroportuali di chiudere temporaneamente lo scalo.

Si tratta solo dell’ultimo capitolo delle violenze che Haiti sperimenta ogni giorno, in particolare nella zona della capitale, a causa delle bande armate e dell’incapacità delle istituzioni di creare un nuovo governo e un nuovo parlamento.

Le elezioni nel Paese non si tengono dal 2016, mentre povertà e disoccupazione sono in aumento. Come evidenziano fonti locali, la sparatoria in aeroporto è avvenuta nel momento in cui il nuovo primo ministro, l’imprenditore Alix Didier Fils-Aimé, stava prestando giuramento, dopo che, domenica scorsa, il Consiglio presidenziale di transizione (Cpdt) – composto da esponenti dei partiti nazionali – aveva licenziato Garry Conille, al culmine di settimane di polemiche e braccio di ferro politico.

Conille ha ricevuto la notizia del licenziamento mentre era all’estero – in Kenya ed Emirati arabi Uniti – per sollecitare aiuti, che in molti hanno promesso, ma che tardano, dopo che solo in un attacco sferrato da un gruppo armato il 4 ottobre hanno perso la vita 70 persone.

Ha quindi denunciato come illegale la mossa del Consiglio, affermando che solo il parlamento ha il potere per sollevare un primo ministro dall’incarico. Dopo che i media hanno confermato l’ufficialità della fine del mandato Conille – che era in carica da meno di sei mesi -, colpi d’arma da fuoco hanno risuonato nei quartieri della capitale caduti sotto il controllo delle bande, mentre il leader della coalizione armata Viv Ansanm (Vivere insieme), Jimmy Chérizier, noto con il soprannome di “barbecue”, ha avvertito: “La battaglia ricomincerà”.

In un video postato sui social ha spiegato: “Il tempo per le bande di Viv Ansanm di stare a guardare la situazione è finito”.

Quindi ha invitato i cittadini all’azione: “Come siete abituati a fare, è ora di prendere nelle vostre mani il destino di questo Paese”. Durante il giuramento Fils-Aimé, imprenditore ed ex senatore vicino a vari partiti, ha promesso che riporterà “speranza e stabilità”.

A causa delle violenze delle bande armate, almeno 5mila persone sono state uccise nel 2024 e 8mila nel 2023, mentre decine di migliaia di persone hanno dovuto lasciare le proprie case, scegliendo anche pericolose rotte migratorie per raggiungere i Paesi vicini, come gli Stati Uniti.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Silli al convegno “Riscoprire l’area dell’America Centrale e del Gran Caribe”

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captura de pantalla 2024 11 12 a las 19.50.57Il Sottosegretario agli Affari Esteri, Giorgio Silli, ha partecipato oggi a Roma presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi al convegno “Riscoprire l’area dell’America Centrale e del Gran Caribe: opportunità future”.

“Il governo italiano è fortemente impegnato nel rilancio del dialogo politico con il Centro America, un’area del mondo in cui tanti italiani sono emigrati in passato e con la quale condividiamo valori e principi fondamentali, quali la lotta alla criminalità nonché il rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto” ha dichiarato Silli. “L’Italia intende rafforzare la cooperazione economica con questi Paesi nel quadro della diplomazia della crescita, per favorire lo sviluppo reciproco e creare sinergie in settori strategici come ad esempio la tecnologia e la transizione ecologica” ha continuato il Sottosegretario. “Ma possiamo lavorare insieme in modo proficuo anche nel settore della cultura, facendo leva sull’enorme patrimonio culturale italiano” ha concluso Silli.

Alla conferenza sono inoltre intervenuti il Rettore dell’Università Marconi, Marco Abate, il Segretario Generale dell’istituto Italo Latino Americano, Antonella Cavallari, il Direttore Generale del Sistema Paese del Maeci, Mauro Battocchi, il Vice Direttore Centrale per la Mondializzazione e la Questioni Globali del Maeci, Laura Carpini, insieme ad esperti di settore, per approfondire opportunità e prospettive politiche, economiche e culturali del partenariato tra Italia e Centro America, alla presenza anche di esponenti del corpo diplomatico accreditato a Roma.




Mar dei Caraibi: al 90% si formerà una nuova tormenta tropicale

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two atl 2d0Un’ampia area di bassa pressione sul Mar dei Caraibi centrale continua a produrre un’ampia zona di rovesci e temporali.
È probabile che si formi una depressione tropicale nei prossimi giorni mentre il sistema si sposta lentamente verso ovest nei Caraibi occidentali.
Successivamente, è probabile un ulteriore sviluppo durante il fine settimana.

Si prevede che il sistema virerà lentamente verso nord-ovest all’inizio della prossima settimana.

Sono previste forti piogge sulla Giamaica.

* Possibilità di formazione di tormenta tropicale nell’arco di 48 ore…alta…90%.
* Possibilità di formazione in 7 giorni…alta…90%.




Aumenta la possibilità che si formi una depressione tropicale nei Caraibi

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sistema12novLa possibilità che si formi una depressione tropicale o la tempesta Sara nel Mar dei Caraibi occidentali è aumentata all’80% e si consiglia alle persone in quella zona di monitorare i progressi del sistema. Un’onda tropicale sul Mar dei Caraibi centrali sta producendo un’area di rovesci e temporali disorganizzati. Le condizioni ambientali sembrano favorevoli allo sviluppo, ha riferito il National Hurricane Center (NHC). “È probabile che si formi una depressione tropicale entro la fine della settimana mentre il sistema si sposta a ovest del Mar dei Caraibi”, ha previsto.

Si prevede quindi che la perturbazione si snoderà sul Mar dei Caraibi occidentali durante il fine settimana e inizierà a spostarsi lentamente, generalmente verso nord-ovest, all’inizio della prossima settimana,

La probabilità di formazione a 48 ore è del 40% e a sette giorni è dell’80%.

AccuWeather ha indicato che ancora una volta la parte occidentale e centrale del Mar dei Caraibi sarà favorevole alla formazione di depressioni tropicali e tempeste, finché l’umidità aumenterà nella regione, il wind shear rimane basso e continua il raggruppamento di rovesci e temporali vicino a Hispaniola e Porto Rico.

Più a nord dei Caraibi, ci sarà un’area di wind shear che inizialmente tenderà ad impedire il movimento verso nord di eventuali formazioni tropicali in erba nei Caraibi. “Tuttavia, il meccanismo di blocco naturale potrebbe dissolversi durante la terza settimana del mese e consentire a qualsiasi tempesta tropicale di spostarsi verso nord, nel qual caso le persone nel sud della Florida e nelle Keys dovranno rimanere in allerta”, ha avvertito.

Se si formerà un sistema, le persone dall’America centrale al Messico sud-orientale, Cuba, Giamaica, Hispaniola, Porto Rico e la Florida meridionale dovrebbero prestare attenzione all’attività tropicale che procurerà piogge torrenziali e temporali con relative raffiche che inizieranno alla fine della prossima settimana.

Il meteorologo FOX 13 Dave Osterberg afferma che la perturbazione si sposterà verso ovest attraverso il Mar dei Caraibi, dove l’acqua rimane calda e profonda senza wind shear, il che potrebbe consentirne lo sviluppo.

www.elnuevoherald.com




Nassiriya, 21 anni fa. L’Italia non dimentica

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nassiriya attenta1asoL’Italia rende omaggio ai 19 italiani che 21 anni fa, il 12 novembre 2003, rimasero uccisi nella strage di Nassiriya. “Un tremendo attentato che rimarrà sempre scolpito nella nostra mente” scrive sui social la presidente del consiglio Giorgia Meloni.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al ministro della Difesa Guido Crosetto. “Nella Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace – dice il Capo dello Stato – il pensiero va a coloro che, animati da profondo senso del dovere, dedizione e coraggio, hanno donato la propria vita per l’Italia e per i valori della pace e della cooperazione internazionale”. “A ventun anni dal tragico attentato di Nassiriya, rinnoviamo la memoria dei 19 italiani che persero la vita in quell’orribile atto di violenza, insieme agli iracheni che condivisero il medesimo tragico destino, e con loro, quella di tutti i caduti nelle missioni internazionali. La loro morte richiama il valore dell’impegno per la costruzione di un mondo più giusto, libero dalle atrocità della guerra e dal peso dell’oppressione”, prosegue MAttarella. “Il ritorno di conflitti su larga scala e il crescere di tensioni che minacciano la sicurezza collettiva, sottolineano il ruolo delle missioni internazionali per costruire ponti di dialogo e arginare la violenza”, dice il capo dello Stato.

Meloni: l’Italia non dimentica

“In questo giorno di ricordo e commozione – afferma Meloni – la nostra riconoscenza va a quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, unitamente al ringraziamento di tutto il Governo italiano, mio in primis, alle donne e agli uomini delle Forze Armate che, impegnati anche nelle aree più difficili, operano ogni giorno per la costruzione della pace con dedizione, profondo senso di umanità e amore per la Patria. L’Italia non dimentica”, conclude la premier.

Crosetto: “Ci inginocchiamo ai nostri caduti morti per servire il Paese”

“So che questo per voi è un momento di sofferenza, non di gioia, ma è un dovere ricordare le persone che siamo qua oggi a ricordare. Non esiste nessun italiano, per quanto grande sia stato, che venga ricordato ogni anno con una messa alla quale partecipano tutte le più alte cariche dello Stato, non c’è nessuno tra i grandi di questo Paese che ogni anno venga ricordato con una celebrazione come questa, qualunque sia il governo, il Ministro, il Capo di Stato Maggiore”, afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto rivolgendosi direttamente ai familiari dei caduti che hanno partecipato alla celebrazione all’Ara Coeli in ricordo dei militari e civili caduti per difendere il Paese. “Non c’è nessuno a cui lo Stato si inchini ogni anno – ha detto – Lo facciamo coi nostri caduti, non collettivamente ma ricordandoli uno ad uno, senza pensare se sono morti in Kosovo o in Iraq, in Afghanistan 30, 45 o 5 anni fa. Lo Stato non dimentica, li ricorda onorandoli all’altare della patria e qui. Lo facciamo non solo per ricordare il sacrificio dei vostri cari, militari e civili, morti all’estero per questo Paese. Lo facciamo anche perché noi vogliamo ricordare quel sacrificio, perché ricordando quel sacrificio noi sappiamo quanto siano grandi le nostre responsabilità quando oggi ce ne assumiamo mandando altri ragazzi all’estero, perché abbiamo sempre pensato che la fosse fondamentale per la nostra esistenza democratica, per il nostro Paese”.

“E ricordare il sacrificio dei vostri figli – continua rivolgendosi ancora una volta ai familiari – dei vostri fratelli, dei vostri padri, dei vostri nonni, ci serve per ricordarci che quando adesso decidiamo di chiedere a dei nostri uomini e donne di andare all’estero, in difesa della pace, dobbiamo farlo pensando che tutto può succedere, pensando di garantire al massimo la loro sicurezza. Non tutti diamo la vita per tutto questo, solo alcuni di noi e oggi siamo qua oggi a inginocchiarci a loro, a ricordare quello che è stato fatto singolarmente. Hanno perso la vita perché erano in un luogo per servire il loro Paese: questo è quello che onoro, questo è quello a cui mi inchino, quindi dico grazie a voi perché non possiamo dire grazie a loro, grazie a voi che portate nel vostro cuore la ferita del loro sacrificio e so che non si rimargina mai. Per noi c’è una volta l’anno, per voi c’è 365 giorni. Grazie per la sofferenza che voi portate con dignità e per l’esempio che date, essendo con noi a ricordare i vostri cari”.

Piantedosi: gratitudine per italiani che hanno sacrificato vita per Paese

“Nella ‘Giornata del ricordo dei Caduti Militari e Civili nelle missioni internazionali per la pace’ la mia commossa gratitudine va a tutti gli italiani che hanno sacrificato la propria vita al servizio del nostro Paese e della Comunità internazionale, operando con valore e coraggio in complessi teatri di crisi per difendere la pace e la libertà”, ha dichiarato il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.

“Oggi commemoriamo anche i nostri connazionali che, impegnati con onore e dedizione per garantire la sicurezza della popolazione, ventuno anni fa rimasero vittime del primo tragico attentato a Nassiriya, città poi colpita da altri due violenti attacchi terroristici, nel 2004 e nel 2006. Nel ricordare con riconoscenza il sacrificio dei nostri caduti, rivolgo la mia sincera vicinanza alle loro famiglie”, ha concluso il titolare del Viminale.

adnkronos




Silli, in Florida, incontra gli italiani di Miami

11sillimiami

x missione a miami il sottosegretario agli esteri silli incontra rappresentanti delle imprese la comunita scientifica e culturale italiana in florida immagine2 205x223Il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha compiuto una missione a Miami, contraddistinta da un articolato programma di incontri con la comunità imprenditoriale, scientifica e culturale italiana in Florida. Silli – informa la nota della Farnesina- ha incontrato alcune delle principali imprese italiane in Florida presso il Consolato Generale. “Il Sud-Est degli Stati Uniti, e in particolare Miami e la Florida, hanno registrato negli ultimi anni una robusta crescita economica e finanziaria, con un interscambio totale tra la Florida e l’Italia pari a 4,8 miliardi di dollari nel 2023” ha commentato il Sottosegretario, che ha proseguito “Questo stato ospita oltre quattrocento imprese italiane, che danno lavoro a migliaia di persone: oggi ho quindi rinnovato la costante attenzione del Governo a questa importante realtà, che dimostra la competitività del sistema industriale italiano anche sul mercato americano”. A seguire Silli si è intrattenuto con numerosi esponenti del mondo della cultura, della scienza e dell’imprenditoria italiana in Florida e nel sud-est degli Stati Uniti, nella cornice del nuovo Istituto Italiano di Cultura. “Siete una comunità in costante crescita” – ha dichiarato Silli “sono sempre di più i connazionali che si affermano, non solo nell’attività d’impresa, ma anche nei più svariati ambiti della società americana come studiosi, scienziati, artisti. Fate onore al Paese, il vostro successo è il successo dell’Italia”. Accompagnato dal Console Generale d’Italia e dai responsabili di Fincantieri Infrastructure, il Sottosegretario ha infine visitato il cantiere del nuovo Terminal passeggeri di MSC – fra i più grandi al mondo – in corso di realizzazione al porto di Miami. (Inform)

 




Silli a Miami: incontri con imprese e comunità scientifica e culturale italiana in Florida

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11sillimiamiIl Sottosegretario agli esteri Giorgio Silli venerdì scorso ha compiuto una missione a Miami per incontrare la comunità imprenditoriale, scientifica e culturale italiana in Florida.
“Il Sud-Est degli Stati Uniti, e in particolare Miami e la Florida, hanno registrato negli ultimi anni una robusta crescita economica e finanziaria, con un interscambio totale tra la Florida e l’Italia pari a 4,8 miliardi di dollari nel 2023” ha commentato il Sottosegretario a margine dell’incontro con alcune delle principali imprese italiane in Florida presso il Consolato Generale.
La Florida, ha ricordato, “ospita oltre quattrocento imprese italiane, che danno lavoro a migliaia di persone: ho quindi rinnovato la costante attenzione del Governo a questa importante realtà, che dimostra la competitività del sistema industriale italiano anche sul mercato americano”.
A seguire, il Sottosegretario Silli si è intrattenuto con numerosi esponenti del mondo della cultura, della scienza e dell’imprenditoria italiana in Florida e nel sud-est degli Stati Uniti, nella cornice del nuovo Istituto Italiano di Cultura. “Siete una comunità in costante crescita”, ha detto loro Silli. “Sono sempre di più i connazionali che si affermano, non solo nell’attività d’impresa, ma anche nei più svariati ambiti della società americana come studiosi, scienziati, artisti. Fate onore al Paese, il vostro successo è il successo dell’Italia”.
Accompagnato dal Console Generale d’Italia e dai responsabili di Fincantieri Infrastructure, il Sottosegretario ha infine visitato il cantiere del nuovo Terminal passeggeri di MSC – fra i più grandi al mondo – in corso di realizzazione al porto di Miami. (aise) 




MAIE Repubblica Dominicana: la riunione dei coordinatori

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obiettivi maie repubblica dominicanaObiettivi chiari durante la riunione dei Coordinatori Maie per la Repubblica Dominicana con il Vice presidente del Movimiento Enzo Odoguardi ed il Coordinatore dei Caraibi Massimiliano Atrigna.

Lo scorso 31 ottobre presso la capitale dominicana Santo Domingo si è tenuta la prima riunione dei Coordinatori MAIE per la Repubblica Dominicana con il Vice presidente del Movimento Vincenzo Odoguardi ed il Coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna.

I presenti erano Massimiliano Scerra, Coordinatore per la Repubblica Dominicana; Tullio Marino, Coordinatore per Santo Domingo le e Presidente della Fondazione Mondo Italia; Aurora Francesca Reparato, coordinatrice per Boca Chica e membra fondatrice della Fondazione; Pasquale Sicignano, Coordinatore MAIE e membro fondatore della Fondazione Mondo Italia; Alessandro Fasanella, Coordinatore per Las Terrenas; Carlo Raspollini, coordinatore per Punta Cana; e Martina Benedetti, coordinatrice del MAIE per le pari opportunità.

Focus della riunione: prefiggersi obiettivi in base alle esigenze degli italiani residenti in Repubblica Dominicana

La riunione è cominciata con le parole del Vice Presidente Vincenzo Odoguardi, che ha ricordato gli obiettivi del Movimento, cosí come ha rivisitato per gli assistenti la storia del MAIE. Ha ricordato il momento della fondazione del Partito che cominciò con Mirko Tremaglia, che dall’inizio sosteneva l’importanza di avere una lista di italiani all’estero, che il MAIE poi ha stilato e tuttavia oggi continua ad attualizzare. Odoguardi ha sottolineato come il MAIE sia un Movimento che si discosta dall’ideologia politica e di partito ma rimane un Movimento che ha come principale obiettivo ha l’associazionismo e la solidarieta’ tra e per gli italiani all’estero.

Odoguardi ha ricordato il numero degli italiani iscritti all’AIRE in Repubblica Dominicana, che è pari a circa 12.000, ed ha risaltato il fatto che siamo solo al corrente del numero degli italiani iscritti regolarmente, ma come siano molti di più gli immigrati italiani in Repubblica Dominicana.

Successivamente il Coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna ha preso la parola portando i saluti dei Coordinatori Leonardo Perozo, Antonino Sanchirico e Lucio Saputelli che per motivi personali e di lavoro si trovavano impossibilitati a partecipare all’incontro; Atrigna ha elogiato la coesione e la visione comune dell’attuale gruppo di Coordinatori MAIE in Republica Dominicana ed ha esortato tutti a continuare nel percorso di collaborazione ed unità avendo come unico proposito il benessere sociale ed identità culturale della collettività italiana residente nel paese. Prima di congedarsi ha stimolato il gruppo a lavorare con la stessa intensitá e con appoggio mutuo in virtú delle prossime sfide come le elezioni del Comités e le elezioni politiche. In seguito ha elogiato Tullio Marino per il lavoro svolto finora dalla Fondazione ed invitato, in qualità di Presidente della Fondazione Mondo Italia a prendere la parola per esporre un breve reso conto di quanto sviluppato fino a questo momento in soli 4 mesi con la Fondazione:

  • La creazione della Fondazione Mondo Italia a luglio
  • L’iniziativa Passaporto Gastronomico d’Italianità ad agosto
  • L’evento con lo psicologo Roberto Rubiera del 12 ottobre passato
  • Il servizio di Attenzione Psicologica agli italiani in RD che già sta funzionando
  • Il servizio di Sportello Assistenza a Las Terrenas che continua a funzionare e attraverso il quale stiamo aiutando molti connazionali su temi legali
  • Il seguimento di tutta la parte burocratica della Fondazione
  • Gli accordi con la UASD, con il CODOPSI, con il Club Arroyo Hondo, tra gli altri
  • La previsione per la festa di Natale

Dopo l’intervento di Tullio Marino, hanno parlato gli altri coordinatori, esprimendo il loro desiderio di compromesso con la Comunità italiana ed i vari progetti che hanno per i prossimi mesi.