Spiati i conti correnti della premier Meloni, di sua sorella Arianna e di altre migliaia di persone

arianna e giorgia meloni jpg

arianna e giorgia meloni jpg“Dacci oggi il nostro dossieraggio quotidiano”.

La premier Giorgia Meloni, sui social, ricorre all’ironia per commentare l’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari sulle presunte violazioni dei conti correnti di esponenti di Governo e magistrati.

Lo scoop è del quotidiano Domani, che fornisce i dettagli degli “oltre 6mila accessi, tutti abusivi”, di un funzionario di Intesa San Paolo, licenziato ad agosto e adesso sotto inchiesta.

Tante le personalità ‘spiate’, non tutte appartenenti al mondo politico e della giustizia, ci sono anche imprenditori, sportivi, militari. Tra i nomi di spicco: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sua sorella Arianna, l’ex compagno della premier Andrea Giambruno, i ministri Daniela Santanché e Guido Crosetto. Ma anche Ignazio La Russa, Raffaele Fitto, Michele Emiliano e Luca Zaia, il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

Una mole di accessi che il quotidiano di De Benedetti giudica “enorme”.

LE REAZIONI

Una bomba giornalistica deflagrata in mattinata e che sta producendo già i suoi effetti sulla giornata politica, con i commenti che arrivano a raffica soprattutto da esponenti della maggioranza.

Il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli: “Sconvolge ma purtroppo non stupisce la nuova inchiesta portata alla luce dal quotidiano Domani dalla quale emerge che i conti correnti del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di ministri, magistrati e imprenditori, venivano spiati da un dipendente di banca infedele. Si parla di oltre seimila operazioni non autorizzate e in violazione della privacy che interessano i ministri Daniela Santanchè e Guido Crosetto, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e molti altri. L’auspicio è che la magistratura faccia presto chiarezza sull’accaduto per stabilire se ci troviamo di fronte a uno scandalo di portata maggiore, che si aggiunge all’inchiesta di Perugia sul dossieraggio ancora aperta e tutta da verificare”.

Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Elisabetta Gardini: “Prosegue la telenovela a colpi di delazioni ai danni di politici, per la maggior parte di centrodestra. Stavolta, oggetto delle incursioni telematiche dei guardoni, sono i conti correnti di Giorgia e Arianna Meloni oltre a quelli dei ministri La Russa e Crosetto e di altre personalità istituzionali, attraverso accessi abusivi. Non c’è giorno che passi senza che qualcuno provi a infiltrarsi nelle vite private di esponenti politici, quasi sempre appartenenti allo schieramento della maggioranza di governo. La sicurezza informatica è un campo che necessita di un maggiore controllo per assicurare la più efficace prevenzione e scongiurare eventuali scambi illeciti di informazioni. È necessario che le autorità garantiscano la massima trasparenza per porre fine a queste squallide soap opera spiate dal buco della serratura”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




L’uragano Milton nella notte ha devastato la Florida

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031926 5day cone no line and windIl devastante uragano Milton si sta avvicinando a Cape Canaveral e si trova a 15 chilometri dal principale centro delle attività spaziali, dove si presenterà con venti sostenuti a 140 chilometri orari anche se con raffiche maggiori, mentre lascia la costa orientale dello stato martoriato della Florida.

Milton si muove verso nord-est ad una velocità di 30 km/h, con un movimento generale che dovrebbe continuare questo giovedì, secondo gli ultimi dati aggiornati dal National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti.

Tutti gli avvisi di uragani e tempeste tropicali sulla costa occidentale della Florida sono stati ritirati, anche se rimangono in altre aree.

Il centro dell’uragano avanza con un movimento generale che sembra mantenersi anche oggi, seppur con una giro verso est nella notte, secondo le previsioni. I venti massimi sostenuti sono vicini a 140 km/h, ma è previsto un graduale indebolimento e sembra che Milton potrebbe diventare tormenta tropicale già nella prossima notte.

La popolazione è stata informata che i forti venti del devastante uragano continueranno per altre ore nella parte orientale della Florida centrale e la popolazione è invitata a rimanere in casa e lontana dalle finestre.

Walt Disney World (DIS.N) ha dichiarato che il suo parco a tema in Florida oggi rimarrà chiuso unendosi alle altre principali attrazioni di Orlando che si preparano per le interruzioni man mano che l’uragano si avvicina.

La Florida ha trascorso la notte con milioni di sfollati e senza elettricità dopo il flagello di Milton, che ha provocato piogge torrenziali e forti raffiche di vento dopo essersi abbattuto sulla costa occidentale di uno stato dove si contano più di un milione di sfollati.

Secondo gli ultimi dati disponibili, più di 3 milioni di persone sono state interessate da interruzioni di corrente.

Le autorità hanno informato che almeno due persone sono state uccise da un tornado legato al ciclone in una comunità di pensionati nella contea di St. Lucie, sulla costa occidentale della Florida.

L’uragano si è abbattuto su Siesta Key, sulla costa occidentale della Florida, a sud della città di Tampa, alle 20:30 ora locale (00:30 GMT), con venti fino a 205 chilometri orari (120 miglia), cioè con la categoria 3 della scala Saffir-Simpson (su 5).

Per ora non si conosce l’entità dei danni causati dall’uragano, ma le immagini del suo arrivo mostrano mareggiata, inondazioni, case distrutte, alberi e pali caduti, barche a bordo. A Tampa il mare è salito di oltre 3 metri sopra il suo livello normale.

dal Nuevo Herald




L’uragano Milton è diventato di categoria 5, cinque milioni di persone in fuga dalla Florida

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milton 1L’uragano Milton sta arrivando. Ed è sempre più arrabbiato. E’ passato a categoria 5 con venti a 260 km/h, secondo l’aggiornamento delle 5 del mattino del National Hurricane Center (NHC). La tempesta ora si trova a circa 300 miglia a sud-ovest di Tampa, e si sposta verso nord-est.

“Secondo le previsioni, il centro di Milton si sposterà oggi attraverso il Golfo del Messico orientale, toccherà terra lungo la costa centro-occidentale della Florida in tarda serata e si sposterà al largo della costa orientale della Florida sull’Oceano Atlantico occidentale”, ha affermato l’NHC.

092734 5day cone no line and windLe previsioni ufficiali indicano che Milton atterrerà sulle coste della Florida leggermente attenuato, ma pur sempre in categoria 4, con venti a circa 210 km/h. Le bande esterne hanno già iniziato a colpire la costa.
L’allerta è stata emanata anche per la costa della Georgia, da Altamaha Sound vicino a Brunswick al fiume Savannah.

L’uragano porta con sé anche il rischio della formazione di diversi tornado, avverte lo Storm Prediction Center (SPC). Oltre 3 milioni di persone in alcune parti della Florida centrale e meridionale sono ora a rischio.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




L’uragano Milton avanza verso la Florida con forza 4

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092140 5day cone no line and windL’uragano Milton si è indebolito fino alla categoria 4 questo martedì mentre si sposta verso la costa occidentale della Florida, dove dovrebbe atterrare mercoledì.

Secondo grande uragano registrato nel Golfo del Messico in due settimane, “Milton resterà un uragano estremamente pericoloso finché non toccherà la Florida”, ha dichiarato il National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti, precisando che la tempesta ha ormai venti sostenuti di 250 chilometri all’ora.

Prima di raggiungere la Florida, Milton è passato vicino alla penisola dello Yucatan in Messico lunedì notte, provocando forti piogge, forti venti e onde, ma senza segnalazioni di gravi danni. Lo stato dello Yucatán ha sospeso le attività non essenziali fino a martedì compreso. Gli operai hanno sbarrato porte e finestre, mentre i pescatori trascinavano le barche a riva.

Solo dieci giorni fa, l’uragano Helene ha causato almeno 230 morti nel sud degli Stati Uniti. Le autorità della Florida hanno ordinato nuove evacuazioni nella stessa regione che si sta ancora riprendendo da quel disastro.

“Chiunque abbia i mezzi per farlo (…) dovrebbe mettersi in viaggio oggi”, hanno esortato lunedì le autorità della Florida in una conferenza stampa rivolta specificamente alle popolazioni dell’area metropolitana di Tampa, circa 3 milioni di abitanti, nel Golfo del Messico. L’NHC ha avvertito che l’uragano potrebbe provocare una forte tempesta sulla costa occidentale della Florida a partire da martedì notte.

dal Nuevo Herald




Libano. Aggredita la troupe del T3. Morto l’autista (VIDEO)

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Il racconto dell’inviata in diretta: “Hezbollah avvisato del nostro passaggio”

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Una troupe del Tg3 ha subito l’aggressione di un commando armato in Libano: a raccontare l’incidente è stata la stessa inviata della testata Rai Lucia Goracci, durante l’edizione delle 12 del telegiornale. Goracci ha riferito che un gruppo di uomini ha aggredito lei, il cameramen Marco Nicois e l’autista dell’auto Ahmad mentre si trovavano a nord di Sidone, non lontano dal confine con Israele. Per lo shock, l’autista locale ha perso la vita, stroncato da un infarto, nonostante il massaggio cardiaco una volta trasportato in ospedale. Illesi Goracci e il cameraman, ai quali gli aggressori avrebbero tentato di rompere la telecamera. Il fixer della troupe, ha confermato Goracci, aveva segnalato ai combattenti dell’ala armata di Hezbollah il proprio passaggio nell’area.

L’inviata Rai ha raccontato: “Eravamo nel villaggio di Jiyeh, a nord di Sidone, sul luogo del bombardamento di due notti fa. Stavamo riprendendo senza problemi e la gente ci parlava- ha detto in collegamento telefonico- ma è spuntato un uomo che è andato contro Marco Nicois e ha tentato di strappargli la telecamera. Abbiamo protetto Marco. Poi siamo tornati in macchina per allontanarci in fretta, quando sono arrivati altri che hanno preso a spintonare l’auto, e il primo uomo ha provato a tirarci una grossa pietra, tra chi cercava di fermarlo e chi lo aizzava. Siamo ripartiti e quello ha iniziato a inseguirci. Quando Ahmad si è fermato a un distributore ormai fuori da Jiyeh, questo ci è venuto addosso, ha strappato le chiavi dell’auto ad Ahmad e ha cercato di rompere la telecamera entrando dai finestrini aperti, mentre nessuno ci è venuto in aiuto. Ahmad ha tentato di farsi ridare le chiavi, un uomo buono, pacato, ed è allora che si è accasciato a terra“. La giornalista, dopo la corsa in ospedale, afferma: “Ci hanno detto che era morto nonostante i lunghi tentativi di rianimarlo. Ahmad lavorava con l’ufficio Rai di Beirut da diversi anni. Con Marco non abbiamo parole per descriverne la profondità umana e la grande dolcezza”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Milton, uragano di grande potenza viaggia verso la Florida

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152801 5day cone no line and windDopo le devastazioni di Helen, ancora un forte uragano si sta dirigendo verso la stessa zona della Florida.

In questo momento si trova in Messico, nella zona della Yucatan, e con una velocità di circa 15 km all’ora attraverserà nelle prossime ore il Golfo del Messico per arrivare in Florida, nella zona di Tampa, nella mattinata di mercoledí.

I suoi venti massimi hanno forza devastante, che si stima in 280 km all’ora.

Nell’Atlantico ci sono altri due uragani, Kirk e Leslie, che però non dovrebbero toccare terra e dirigersi verso il nord dell’oceano.




Merlo (MAIE): “Forze conservatrici di sinistra strumentalizzano gli italiani all’estero per affossare la riforma”

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imagesGiuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, è intervenuto di recente sul tema della riforma del premierato. L’ex premier ha risollevato l’argomento del voto degli italiani all’estero proprio in occasione di un’eventuale elezione diretta del premier.

“Oggi gli italiani all’estero hanno poca rappresentanza, in Parlamento, ma con l’elezione diretta il discorso cambierebbe: per i sei milioni di italiani nel mondo varrebbe la logica dell’uno vale uno, una testa un voto”, ha dichiarato Amato, che poi ha sparato ad alzo zero contro il voto all’estero, descrivendolo come un meccanismo elettorale disastroso.

In effetti Amato, puntando ad affossare la riforma, ha indicato tre punti deboli, tra cui proprio quello legato al voto all’estero.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del MAIE per commentare le parole dell’ex presidente del Consiglio.

Presidente Ricardo Merlo, anche Amato, dopo alcuni costituzionalisti, lancia l’allarme: italiani nel mondo decisivi in un’elezione diretta del premier…

Non potranno evitarlo. Se la riforma passa, non c’è modo di togliere a una parte dell’elettorato il diritto di votare il premier. La questione è un’altra: esistono alcune forze conservatrici di sinistra che vogliono affossare la riforma e tentano di strumentalizzare il voto degli italiani all’estero per argomentare contro.

Perché insistono sul tema italiani all’estero e premierato?

Hanno bisogno di argomenti a qualsiasi costo per fermare una riforma democratica che darebbe agli italiani finalmente la possibilità di scegliere direttamente chi li governa. Finirebbero così finalmente i giochetti di palazzo. Il MAIE è assolutamente a favore di questa riforma.

Amato se la prende anche con il meccanismo elettorale con cui votano gli italiani nel mondo…

Prima di tutto bisogna dire che la partecipazione al voto all’estero è stata storicamente intorno al 30%, con l’80% degli elettori che votano i partiti tradizionali. Quale sarebbe il grande problema? Bisogna invece lavorare per mettere il voto all’estero in sicurezza, con una semplice riforma della legge elettorale. Per esempio, inserendo la cosiddetta inversione dell’opzione, ovvero il registro degli elettori. Ma anche solo pensare di non far votare i connazionali oltre confine a causa di un sistema che, in certe occasioni, può funzionare con alcune difficoltà, mi sembra una totale follia. Anche in alcune regioni italiane sentiamo spesso parlare di irregolarità nel voto: togliamo il voto a chi vive in certe zone d’Italia? Capisco che a certi settori conservatori della sinistra non piaccia la riforma del premierato, ma cerchino altri argomenti per esprimere il loro dissenso e lascino stare gli italiani nel mondo.

Come finirà?

Una volta passata la riforma, tutti noi italiani all’estero voteremo a pieno titolo il premier; una volta ottenuto il premierato, ci si occuperà della riforma della legge elettorale. A quel punto sarà troppo tardi per evitare che ogni italiano nel mondo valga un voto. La Costituzione italiana è la nostra più grande garanzia”.

italiachiamaitalia.it




Atterrato il primo volo charter con connazionali dal Libano

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capturaÈ atterrato la scorsa notte, all’Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci” di Roma Fiumicino, il primo volo charter organizzato dal Governo italiano, su impulso del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, per favorire il rientro dei connazionali dal Libano.

“Abbiamo invitato tutti gli italiani a lasciare il Libano con voli commerciali, e ci siamo impegnati per incrementarne il numero attraverso voli charter”, ha affermato il Ministro, spiegando come il Governo abbia lavorato con le compagnie aeree per risolvere il problema della saturazione dei voli di linea. “Continuiamo a monitorare la situazione degli italiani in Libano tramite la nostra Ambasciata a Beirut e l’Unità di Crisi”, ha aggiunto il Vice Presidente Tajani, sottolineando che “siamo pronti ad assumere ogni iniziativa per garantire la sicurezza dei nostri connazionali, ma per il momento escludiamo l’ipotesi di un’evacuazione”.

Con il volo di questa notte sono rientrati in Italia 178 connazionali. Nei prossimi giorni saranno organizzati ulteriori voli charter. I cittadini italiani che hanno difficoltà a prenotare un posto su un volo commerciale da Beirut possono contattare l’Ambasciata italiana a Beirut (+9613489966) o l’Unità di Crisi della Farnesina (+390636225).




Bologna in allerta rossa per le piogge

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pioggia maltempo ombrelli bologna 2 1024x761Il maltempo torna a colpire l’Italia, in particolare in alcune regioni. Questa mattina, a Milano, tra le 6 e le 7 c’è stata una violenta bufera con grandi quantitativi di pioggia caduta: ha piovuto prima sulla parte centrale e sul nord della città (dove sono caduti quasi 40 mm di pioggia), poi nella zona di Magenta e Abbiategrasso. Ma la pioggia, oggi, sta cadendo incessantemente sulla città di Bologna e sull’Emilia, che è risprofondata nell’incubo dell’alluvione (dopo quella dello scorso anno) solo poche settimane fa. E dove cresce la paura. A maggior ragione visto che l’allerta, che prima era arancione, a partire dalle 12 di oggi è diventata rossa.

L’ALLERTA VALE ANCHE PER TUTTO DOMANI 4 OTTOBRE

L’allerta meteo diventa rossa alle 12 riguarda in particolare il bolognese e la pianura romagnola. Il nuovo avviso della Protezione civile è valido anche per tutta la giornata di domani, 4 ottobre, che innalza il livello dell’allerta idraulica. L’allerta per le piene dei fiumi è rossa nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini. Arancione per Parma e Reggio Emilia. Questo l’elenco dei comuni della provincia di Bologna inseriti nell’allerta: Anzola, San Giovanni Persiceto, Sant’Agata, Castello d’Argile, Pieve di Cento, San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano, Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Bentivoglio, Malalbergo, Castenaso, Minerbio, Baricella, Molinella, Budrio, Medicina e Castel Guelfo.

Per la giornata di oggi, fa sapere la protezione civile regionale, “sono previste dalla mattina precipitazioni diffuse e localmente intense, anche a carattere di rovescio temporalesco su tutta la regione. I fenomeni risulteranno in ulteriore intensificazione dalle ore pomeridiane, in particolare sulle aree appenniniche centro-orientali e sulla pianura romagnola”. Le precipitazioni previste “potranno generare, in particolare nell’appennino centro-orientale, fenomeni di ruscellamento sui versanti, fenomeni franosi, favoriti da condizioni di saturazione dei suoli abbastanza elevate. Si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua del settore centro-orientale che, a partire dalle ore pomeridiane, potranno superare le soglie 2″.

Dalle ore pomeridiane, si legge ancora nell’allerta, “sono anche previsti venti nord-orientali di burrasca forte (75-88 km/h) sulle aree costiere e venti di burrasca moderata (62-74 km/h) sul restante settore centro-orientale, con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore”. La ventilazione “renderà il mare agitato al largo, con altezza dell’onda superiore a 3.2 metri e, sotto costa saranno possibili localizzate erosioni, inondazioni del litorale e difficoltà di deflusso delle piene in mare”. Per la giornata di domani, venerdì, “si prevedono nelle prime ore della giornata condizioni di mare agitato, in rapida attenuazione già nel corso della mattinata”.

TORNA IL RISCHIO PIENE DEI FIUMI

Si prevede inoltre il “transito delle piene dei corsi d’acqua con livelli che potranno risultare superiori alla soglia 2 nelle prime ore della notte sulla pianura centro-orientale e sulla Romagna”.
Nelle zone montane e collinari “sono possibili localizzati fenomeni franosi su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti”. Il codice colore rosso sulle zone B1-B2-D1, precisa ancora la Protezione civile riferendosi rispettivamente a bassa collina, pianura e costa romagnola e pianura bolognese, ” è dovuto alle vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale“.

A PIANORO (BOLOGNA) SACCHI DI SABBIA “PER PRECAUZIONE”

nel Comune di Pianoro, fortemente colpito dalla nuova alluvione poche settimane fa, si distribuiscono sacchi di sabbia ai cittadini. In particolare a quelli della Val di Zena, che hanno subito l’allagamento delle proprie case. A renderlo noto è il sindaco Luca Vecchiettini, attraverso anche i canali social. “In via del tutto precauzionale e preventiva- dice il primo cittadino- stiamo distribuendo in Val di Zena sacchi di sabbia del Comune di Pianoro e della Protezione Civile”.
Come punto di consegna è stata scelta la trattoria Lazzarini in via Zena, a Botteghino. “La priorità verrà data ai residenti della Val di Zena ai quali si è allagata casa durante l’alluvione”, precisa ancora il Comune di Pianoro.

BAGNACAVALLO MONITORA FIUMI, SINDACO: PRONTE EVACUAZIONI

Nelle frazioni di Bagnacavallo, dove ancora si sta lavorando per riparare i danni dell’alluvione del 19 settembre, piove e pioverà ancora di più nel pomeriggio. Il Comune del ravennate, che con la Prefettura e la Protezione civile tiene monitorati i fiumi, ha già avvisato la popolazione delle aree di Traversara, Borghetto e via Muraglione a Boncellino che si tengano pronti ad eventuali evacuazioni. Il punto delle 12.30 del Coc-Centro operativo comunale parla della previsione di “importanti precipitazioni questo pomeriggio con conseguente possibile innalzamento del livello dei fiumi, che dovrebbe assestarsi su soglia 2”. Se si dovessero rendere necessarie delle evacuazioni, si precisa, le ordinanze saranno emesse nel primo pomeriggio in modo da consentire alla popolazione di organizzarsi per tempo. Nel frattempo i sacchi di sabbia sono stati distribuiti soltanto nelle zone critiche valutate dalla Protezione civile, non è prevista distribuzione alla popolazione di altre zone.

Il sindaco Matteo Giacomoni, in un post sui social della tarda serata di ieri ha chiesto alla popolazione delle zone a rischio di prepararsi “a dormire fuori casa nella notte tra giovedì e venerdì, presso amici e parenti se ne avete la possibilità. Abbiamo comunque predisposto gli hub di accoglienza presso il Palazzetto di Bagnacavallo, grazie anche alle nostre squadre di protezione civile e attivato il numero 334 2192758 attivo dalle 9 alle 16 di giovedì a disposizione di chiunque abbia necessità di un alloggio per la notte”. Qualora si verificassero le condizioni di criticità “e avessimo un evidente peggioramento, si darà comunicazione di evacuazione immediata“, ha avvisato il primo cittadino. “Tutti restino collegati ai principali canali di comunicazione, carichino i telefoni e preparatevi per passare la notte fuori casa”.

“Capiamo che la situazione sia difficile ed emotivamente stressante per tutti, ma vogliamo mettere in sicurezza ogni persona. Mi raccomando di prestare la massima attenzione, diffondere queste informazione ad amici, parenti e vicini residenti nelle aree interessate”, ha scritto ancora Giacomoni, assicurando che in caso di evacuazioni “predisporremo presidi di controllo alla frazione di Traversara e metteremo in campo ogni azione antisciacallaggio”.
Oggi intanto i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile sono sul campo per supportare la popolazione delle zone colpite dall’alluvione del 19 settembre. La raccomandazione è di iscriversi all’alert system per ricevere aggiornamenti in tempo reale.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Tajani: “Sicurezza degli italiani in Libano priorità del Governo “

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imagesLa “priorità del Governo” è “la sicurezza dei nostri connazionali in Libano e dei militari impegnati nelle missioni Unifil e Mibil”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani che questa mattina, insieme al Ministro della Difesa Crosetto, è intervenuto di fronte alle Commissioni Affari esteri e Difesa del Parlamento per riferire sugli sviluppi della situazione in Medio Oriente.
“Lavoriamo con convinzione per evitare che tutta la regione finisca in una guerra generalizzata, una catastrofe che nessuno sarebbe in grado di controllare”, ha detto Tajani. “Un cessate il fuoco a Gaza e in Libano è fondamentale per ridare spazio alla diplomazia e riportare l’intero quadrante su un cammino di dialogo e stabilità”, ha aggiunto, ribadendo che “tutte le parti, Israele compreso, devono impegnarsi per una de escalation per evitare vittime, soprattutto tra i civili”.
Bisogna “evitare che si ripeta in Libano quello che è successo per i civili a Gaza. La via diplomatica è l’unica che può portare a risultare duratori e fermare spirale di violenza. È difficilissimo, ma guai ad arrendersi”, le parole del Ministro che negli ultimi giorni, con Meloni e Crosetto, ha intensificato i contatti con Governi e diplomazie estere.
Il Governo ha un “costante collegamento con le Ambasciate a Beirut e Tel Aviv oltre che con la nostra Rappresentanza permanente all’Onu”.
Quanto alla sicurezza dei connazionali “siamo pronti a prendere qualunque iniziativa. Ho da tempo invitato tutti gli italiani a lasciare il Libano con i voli commerciali disponibili e stiamo lavorando per venire incontro alle loro richieste attraverso un aumento dei collegamenti, inclusi voli charter e altre modalità che stiamo esaminando con il Ministero della Difesa”.
“Sono circa 3200 gli italiani attualmente in Libano, in gran parte doppi cittadini che risiedono stabilmente nel Paese”, ha informato il Ministro. “L’Unità di crisi della Farnesina e l’Ambasciata a Beirut lavorano senza sosta per fornire loro aggiornamenti sulla sicurezza e ogni possibile assistenza”.
“Sabato scorso – ha aggiunto Tajani – ho chiesto al Ministro degli esteri israeliano Katz di garantire la sicurezza di tutti i nostri miliari impegnati in Libano e ho insistito affinché non vi siano attacchi nei pressi delle basi militari di Unifil”, ricevendo “rassicurazioni”.
“I contatti tra le Ambasciate su Unifil rimangono costanti”, ha detto ancora Tajani, informando che in ogni caso è stato “gradualmente ridotto il contingente Mibil a 115 unità”. (m.c.\aise)