Messico. Si insedia la presidente Sheinbaum

sheinbaum abril 2024

sheinbaum abril 2024La ministra italiana dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, è attesa nelle prossime ore a Città del Messico per presenziare domani l’insediamento della prima presidente donna del Paese latinoamericano, Claudia Sheinbaum.

L’ambasciata italiana ha informato che, a margine della cerimonia, «è stato confermato, fino a questo momento, il suo incontro con la dottoressa Rosaura Ruiz, prossima ministra messicana delle Scienze, studi Umanistici, tecnologia e innovazione», il nuovo dicastero che Sheinbaum ha deciso di aggiungere alle sue dirette dipendenze per il prossimo governo, derivante dalla struttura già esistente del precedente Consiglio nazionale degli studi umanistici, delle scienze e delle tecnologie (Conahcyt).

«Eleveremo il Conahcyt al rango di ministero», ha dichiarato qualche settimana fa il prossimo capo dell’esecutivo nel primo annuncio pubblico sui membri del gabinetto che l’accompagneranno nella prossima amministrazione.

Rosaura Ruiz ha conseguito una laurea, un master e un dottorato in biologia presso la facoltà di Scienze dell’Università nazionale autonoma del Messico (Unam), secondo il suo profilo curriculare.

Ha completato un soggiorno post-dottorato presso l’Università della California e ha ricevuto due dottorati onorari, uno dall’Università autonoma dello Stato messicano di Guerrero e l’altro dall’Istituto latinoamericano di comunicazione educativa, entrambi nel 2024.

Ha ricoperto diversi incarichi didattici e amministrativi presso l’Unam: capo della direzione generale post-laurea dal 2000 al 2003, della segreteria per lo Sviluppo istituzionale dal 2004 al 2010 e della direzione della Facoltà di Scienze dal 2010 al 2017.

Nel 2008 è stata nominata presidente dell’Accademia messicana delle scienze e, secondo l’istituzione, è stata anche la prima donna a ricoprire tale carica.

Dal 2018 al 2023 è stato a capo dell’assessorato all’Istruzione, la Scienza, la Tecnologia e l’Innovazione di Città del Messico.

Foto: insidecapitanata.it

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Strage di Marzabotto, Mattarella e Steinmeier alla commemorazione

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1163441408 0 1024x683Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier hanno lasciato Colonia, in Germania, e sono arrivati a Bologna, per proseguire alla volta di Marzabotto per la commemorazione dell’80esimo anniversario della strage di Monte Sole.

I due presidenti hanno viaggiato sullo stesso aereo di Stato. Mattarella accompagnato dalla figlia Laura e Steinmeier dalla moglie Elke Buedenbender.

 

I due Capi di Stato hanno deposto, al Parco di Monte Sole, una corona presso il cippo commemorativo intitolato a Don Giovanni Fornasini, alla presenza del Presidente del comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto, Valter Cardi. Successivamente, una corona presso l’altare nell’area dei ruderi della Chiesa di San Martino. Incontreranno, quindi, i familiari e i superstiti presenti.

Al Sacrario dei Caduti civili di Marzabotto, Mattarella e Steinmeier sono stati accolti dal saluto del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con deposizione di una corona presso l’altare della Cripta. Dopo un momento di raccoglimento in ricordo dei Caduti di Marzabotto, i due Capi di Stato firmeranno il Libro d’Onore.

Al termine si svolgerà la cerimonia commemorativa in Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, aperta dai saluti di Valter Cardi, Presidente del comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto, e del Sindaco di Marzabotto, Valentina Cuppi. La cerimonia si concluderà con i discorsi dei Presidenti Mattarella e Steinmeier.

CASELLATI: “OGGI RICORDIAMO STRAGE ATROCE E DISUMANA”

“Oggi-dichiara il Ministro per le Riforme Istituzionali, Elisabetta Casellati- commemoriamo la strage di Monte Sole e Marzabotto, una delle tragedie più atroci e disumane della Seconda Guerra Mondiale e della storia del nostro Paese: tra settembre e ottobre del 1944, le truppe naziste, con l’aiuto di milizie fasciste, braccarono e massacrarono per giorni quasi 800 civili inermi. Non furono risparmiati nemmeno bambini, anziani e donne. In un contesto storico segnato da conflitti e tensioni internazionali, la memoria di questo crimine contro l’umanità ci ricorda quanto profondo sia l’abisso in cui l’uomo può sprofondare quando guerra, odio e intolleranza ne corrompono l’anima”.

RICHETTI: CONTINUI A SCUOTERE LE NOSTRE COSCIENZE

“Sono trascorsi 80 anni dalla strage di Marzabotto- scrive sui social Matteo Richetti, capogruppo di Azione alla Camera – quando le truppe naziste uccisero 770 persone. Un crimine spaventoso che oggi deve continuare a scuotere le nostre coscienze. La presenza del presidente Mattarella con il presidente tedesco Steinmeier è particolarmente significativa: l’Italia, l’Europa intera, devono camminare insieme utilizzando la memoria come strumento per costruire un futuro di pace che ricordi il passato e il valore dell’umanità”.

MATTARELLA: “QUI L’ECCIDIO DI CIVILI PIÙ GRANDE E SPIETATO NEL NOSTRO PAESE”

“Quasi ottocento le vittime, uccise tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nei Comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzane Morandi. Quasi duecento i bambini. Marzabotto e Monte Sole sono simbolo tra i più sconvolgenti della strategia di annientamento che accompagnò la volontà di dominio, il mito razziale, la sopraffazione nazionalista, insomma quell’impasto ideologico che sospinse il nazismo – e i loro complici, tra cui il regime fascista – a perseguire il catastrofico progetto di conquistare l’Europa e svuotarla della sua storia. In queste terre, tra i fiumi Setta e Reno, si compì l’eccidio di civili più grande e spietato tra quelli perpetrati nel nostro Paese durante la guerra. Queste terre hanno conosciuto il terrorismo delle SS e dei brigatisti neri fascisti. Non c’erano ragioni militari che potessero giustificare tanta crudeltà”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Marzabotto, per l’Ottantesimo anniversario degli eccidi nazifascisti di Monte Sole.
“Sbagliamo se pensiamo che il razzismo, l’antisemitismo, il nazionalismo aggressivo, la volontà di supremazia, siano di un passato che non ci appartiene”, prosegue il presidente della Repubblica. “Quanto accade ai confini della nostra Unione Europea suona monito severo. I fantasmi dell’orrore non hanno lasciato la storia. Ecco la ragione del pellegrinaggio laico a questi luoghi, fonti della nostra odierna convivenza civile, perenne richiamo alle follie degli uomini”.

STEINMEIER: “DOLORE E VERGOGNA, VI CHIEDO PERDONO”

“Cari ospiti oggi sono qui davanti a voi come presidente federale tedesco e provo solo dolore e vergogna. Mi inchino dinanzi ai morti e a nome del mio Paese oggi vi chiedo perdono”. Lo dice il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, a Marzabotto per l’Ottantesimo anniversario degli eccidi nazifascisti di Monte Sole assieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un lunghissimo applauso accoglie le parole del presidente tedesco che parla in italiano.
“Signore e Signori – ha detto Steinmeier – è un cammino difficile venire come Presidente Federale tedesco in questo luogo dell’orrore e parlare a Voi. Ma sono profondamente grato per il Vostro invito, stimate cittadine e stimati cittadini di Marzabotto e dei comuni limitrofi. E ringrazio Lei, caro Presidente Sergio Mattarella, per la possibilità di percorrere anche oggi assieme questo cammino, di essere venuti assieme qui dopo la Sua visita di Stato in Germania”.
Steinmeier ricorda altre stragi del nazifascimo come le Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, l’eccidio di Civitella. “In tutte queste località – sottolinea – le truppe naziste perpetravano crimini disumani in Italia accecati dall’odio e dal fanatismo. Questi luoghi ne rappresentano tanti altri meno noti che soprattutto in Germania sono quasi sconosciuti. Anche per questo sono qui oggi”. Ancora un lungo applauso per Steinmeier, che continua: “Siamo qui oggi uniti nel dolore, ma anche in profonda amicizia. Le vittime e voi, i discendenti e i familiari, avete diritto alla memoria. Nelle vostre famiglie continuano a vivere il ricordo, il dolore, l’orrore. Quello che mi avete raccontato mi ha molto commosso. E io so che il dolore è ancora più grande perché la maggior parte dei crimini è rimasta impunita. Questa è la seconda colpa di cui noi tedeschi ci siamo macchiati“.

Agenzia DIRE – www.dire.it




L’uragano Helene ha fatto 45 morti nel sud est degli Stati Uniti

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capturaIl catastrofico uragano Helene, che ha provocato almeno 45 morti e continua a causare inondazioni e distruzioni nel sud-est degli Stati Uniti, è stata declassato ieri a depressione, mentre l’uragano Isaac continua ad avanzare attraverso il centro dell’Atlantico senza presentare minacce, proprio come la nuova tempesta Joyce.

Il National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti ha avvertito ieri, nel suo bollettino delle 14:00 ora locale (18:00 GMT), che Helene, che si è abbattuto come un uragano di categoria 4 giovedì notte nel nord-ovest della Florida, continua a produrre “catastrofiche inondazioni” in alcune parti della catena montuosa degli Appalachi sudorientali e meridionali.

Helene ha venti massimi sostenuti di 55 chilometri all’ora (35 miglia), si trova a 205 chilometri a sud-sud-est di Louisville, nel Kentucky, e si sta muovendo rapidamente verso nord-nordovest a 44 chilometri all’ora.

L’NHC sottolinea che sono in atto emergenze per inondazioni improvvise nell’area metropolitana di Atlanta e in gran parte della Carolina del Sud settentrionale e della Carolina del Nord occidentale.

L’arrivo di Helene come uragano di categoria 4 ha provocato almeno 45 morti, strade allagate per una tempesta senza precedenti, danni alle strutture e più di quattro milioni di persone sono senza elettricità.

dal Nuevo Herald

 




Tajani ribadisce l’allarme: “Italiani via dal Libano al più presto”

audizione di tajani sulla situazione in medio oriente e venezuela

audizione di tajani sulla situazione in medio oriente e venezuela

Dopo l’escalation di oggi pomeriggio (con la pioggia di missili israeliani che hanno colpito il quartier generale di Hezbollah a Beirut), il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la preoccupazione e invitato, ancora una volta, i connazionali italiani che si trovassero in Libano a tornare in Italia: “Seguo con preoccupazione l’evolversi della crisi in Medio Oriente in contatto costante con la nostra Ambasciata a Beirut. Invito nuovamente tutti gli italiani a lasciare il Libano al più presto. Per ogni evenienza fare riferimento a @ItalyinLebanon e Unità di crisi +39 06/36225″. Lo scrive su X il vicepremier e miistro degli Esteri Antonio Tajani.

 

ag. Dire – www.dire.it




Helene, uragano forza 4, fa quattro morti nel sud degli Stati Uniti

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26nat helene visuals zblc articlelargeUna tempesta senza precedenti, allagamenti e danni a strutture e alberi che hanno provocato finora almeno quattro morti e decine di persone intrappolate nelle loro case: è il panorama desolante con cui si svegliano oggi gli Stati Uniti sudorientali dopo l’arrivo, ieri sera, del potente uragano Helene sulla costa nordoccidentale della Florida.

Helene, che si è abbattuto giovedì intorno alla mezzanotte nella cosiddetta Big Bend della Florida come un potente uragano 4, continua questo venerdì la sua escalation di distruzione in Georgia e Carolina, stati in cui i suoi abitanti si stanno preparando al peggio.

sin títuloDei quattro decessi segnalati, uno è avvenuto in Florida, come confermato dal governatore dello Stato, Ron DeSantis, a causa della caduta di un palo, altri due ad Alamo (Georgia) e un altro in North Carolina.

Anche se questo venerdì è stata declassata a tempesta tropicale, la minaccia rappresentata da Helene dovrebbe persistere mentre le difficili operazioni di salvataggio e ricerca delle vittime sono appena iniziate, alcune delle quali sono anziani che non vogliono lasciare le loro case.

dal Nuevo Herald

 




La Farnesina pubblica la nuova guida alle notifiche all’estero in materia civile e commerciale

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farnesinaÈ ora disponibile on line la nuova guida alle notifiche all’estero degli atti giudiziari ed extra-giudiziali in materia civile e commerciale, consultabile a questo link.
Il documento, pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, consentirà ai cittadini e ai loro legali di verificare rapidamente le modalità operative e le formalità richieste da ogni singolo Paese straniero per la notifica degli atti, con l’obiettivo di facilitare e velocizzare l’iter procedurale e migliorare la collaborazione tra Uffici giudiziari in Italia, Autorità straniere e Rappresentanze diplomatico-consolari nel mondo.
Grazie alla nuova guida, cittadini e addetti ai lavori potranno contare su un nuovo strumento versatile e dinamico, che sarà periodicamente aggiornato in stretta collaborazione con le Ambasciate italiane all’estero, per un suo puntuale e capillare utilizzo da parte di tutti gli interessati. (aise)




Tunisia, la Farnesina assiste 11 feriti italiani in un incidente stradale

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105201546 5d2f8462 b23c 43de b5dc adadc89a6e97L’Ambasciata d’Italia a Tunisi, in stretto raccordo con la Farnesina, sta prestando la massima assistenza ai connazionali coinvolti nell’incidente di un minibus verificatosi l’altro ieri in Tunisia. Il mezzo si è ribaltato dopo aver sbandato per l’alta velocità sull’asfalto reso viscido dalla pioggia sull’autostrada tra Sousse e Hammamet.

Gli undici connazionali coinvolti sono stati trasportati presso strutture ospedaliere per le cure necessarie: la maggior parte ha subito traumi lievi, mentre tre di loro presentano un quadro clinico più serio.

Il personale dell’Ambasciata ha visitato i connazionali e, in raccordo con le autorità locali e con il direttore sanitario dell’ospedale, continua a seguire la situazione al fine di garantire la massima assistenza.




Referendum sulla cittadinanza, ius soli e ius sanguinis: cosa vuol dire e come si diventa oggi italiani

visita istituzionale del sottosegretario all'istruzione sasso alla scuola don bosco

visita istituzionale del sottosegretario all'istruzione sasso alla scuola don bosco

“Volete voi abrogare l’art. 9, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole “adottato da cittadino italiano” e “successivamente alla adozione”; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: “f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.”, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza”?”.

(puoi leggere l’articolo 9 e il testo completo della legge più giù)

Messa in questi termini, può sembrare complicato. In realtà la domanda a cui, da ieri, le cittadine e i cittadini italiani sanno di dover dare risposta è molto più semplice.

Dalla giurisprudenza alla pratica, l’obiettivo del referendum che ha superato il quorum di 500mila firme è infatti ridurre i tempi di conferimento della cittadinanza italiana agli stranieri, riportando la soglia ai residenti sul territorio nazionale da almeno 5 anni.

Sarebbe un ritorno al passato, perché questo era quanto previsto dalla legislazione prima dell’entrata in vigore della legge n.91 del 5 febbraio 1992. Quando venne approvata, alla guida del Paese c’era il 7imo governo Andreotti, retto da un maggioranza in Parlamento composta da DC, Psi, PLi, Psdi.

LEGGI QUI Il testo della legge in vigore

COME FUNZIONA IL REFERENDUM ABROGATIVO

Gli italiani dovranno rispondere “Sì” per far entrare in vigore la modifica, “No” per lasciare invariata la normativa vigente.

Perché sia valido il referendum, deve essere raggiunto il quorum del 50% più uno degli aventi diritto.

Secondo le ultime stime diffuse da Eurostat, in Italia sono 47,3 milioni di cittadini ad avere diritto di voto.

Per abrogare la normativa vigente, deve essere raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

Nella descrizione del referendum promosso da diverse associazioni e dai partiti politici Più Europa, Possibile, Radicali Italiani, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista, è specificato che

“ai fini della concessione della cittadinanza, oltre alla residenza ininterrotta in Italia (che questo Referendum propone di ridurre a 5 anni) resterebbero invariati gli altri requisiti già stabiliti dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza, quali: la conoscenza della lingua italiana, il possesso di adeguate fonti economiche, l’idoneità professionale, l’ottemperanza agli obblighi tributari, l’assenza di cause ostative collegate alla sicurezza della Repubblica. In Italia le persone in possesso di questi requisiti che potrebbero beneficiare direttamente o indirettamente (figli minori conviventi) dell’intervento proposto sono circa 2,5 milioni”.

I TEMPI

La legge che regola le modalità di svolgimento dei referendum (25 marzo 1970, n.352), prevede che “il referendum è indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo abbia ammesso. La data del referendum è fissata in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo alla emanazione del decreto di indizione, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo abbia ammesso”.

IUS SOLI E IUS SANGUINIS

Sul sito della Camera dei dei Deputati, è presente una dettagliata descrizione dei criteri di acquisizione della cittadinanza italiana.

Qui per leggere il regolamento completo

Ai sensi di tale legge, acquistano di diritto alla nascita la cittadinanza italiana coloro i cui genitori (anche soltanto il padre o la madre) siano cittadini italiani (L. 91/1992, articolo 1, co. 1, lett. a)): si tratta della così detta modalità di acquisizione della cittadinanza iure sanguinis.

L’ordinamento italiano riconosce anche il criterio alternativo dello ius soli, pur prevedendolo soltanto in via residuale e per casi limitati a:

  • coloro che nascono nel territorio italiano e i cui genitori siano da considerarsi o ignoti (dal punto di vista giuridico) o apolidi (cioè privi di qualsiasi cittadinanza) (art. 1, co. 1, lett. b));
  • coloro che nascono nel territorio italiano e che non possono acquistare la cittadinanza dei genitori in quanto la legge dello Stato di origine dei genitori esclude che il figlio nato all’estero possa acquisire la loro cittadinanza (art. 1, co. 1, lett. b));
  • i figli di ignoti che vengono trovati (a seguito di abbandono) nel territorio italiano e per i quali non può essere dimostrato, da parte di qualunque soggetto interessato, il possesso di un’altra cittadinanza (art. 1, co. 2).

La cittadinanza italiana è acquisita anche per riconoscimento della filiazione (da parte del padre o della madre che siano cittadini italiani), oppure a seguito dell’accertamento giudiziale della sussistenza della filiazione. L’acquisto della cittadinanza nelle due ipotesi illustrate è automatico per i figli minorenni (art. 2, co. 1); i figli maggiorenni invece conservano la propria cittadinanza, ma possono eleggere la cittadinanza determinata dalla filiazione con un’apposita dichiarazione da rendere entro un anno dal riconoscimento, o dalla dichiarazione giudiziale di filiazione, o dalla dichiarazione di efficacia in Italia del provvedimento straniero nel caso in cui l’accertamento della filiazione sia avvenuto all’estero (art. 2, co. 2).

Sono previste modalità agevolate di acquisto della cittadinanza per gli stranieri di origine italiana: la cittadinanza italiana può essere acquistata dagli stranieri o apolidi, discendenti (fino al secondo grado) da un cittadino italiano per nascita, a condizione che facciano un’espressa dichiarazione di volontà e che siano in possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • abbiano svolto effettivamente e integralmente il servizio militare nelle Forze armate italiane: in questo caso la volontà del soggetto interessato di acquisire la cittadinanza italiana deve essere espressa preventivamente (art. 4, co. 1, lett. a)).

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Helene flagella lo Yucatán per poi dirigersi in Florida

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094338 5day cone no line and windLa tormenta tropicale Helene, che si sta trasformando in uragano, è stamattina alle porte della penisola messicana dello Yucatán.

I suoi venti massimi, al momento, sfiorano i 100 km all’ora.

Helene si sta muovendo nella parte est del Golfo del Messico e arriverà domani lungo la costa del Big Bend in Florida.

 




“Nine” minaccia di trasformarsi in uragano quando colpirà Messico e Florida

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094028 5day cone no line and windLa tormenta tropicale Nine che domani interesserà lo Yucatan e la parte ovest di Cuba minaccia di trasformarsi in uragano e colpire, nella giornata di giovedì, la Florida.

Attualmente la forza dei suoi venti raggiunge appena i 55 km all’ora ma nelle prossime ore questa si intensificherà fino a che Nine assumerà i connotati di uragano per abbattersi con forza superiore ai 150 km all’ora sulle coste della Florida occidentale.