L’Italia terra di vini, ma la Francia ci ha superato

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vino viniIl mercato vinicolo mondiale raggiungerà i 353,4 miliardi di dollari nel 2024, con un consumo totale di 25,3 miliardi di litri. Negli ultimi cinque anni, il settore è cresciuto mediamente del 5% annuo, con Francia, Italia e Stati Uniti che rappresentano circa il 60% del mercato globale. L’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia, ma l’export del vino italiano supererà gli 8 miliardi di euro nei prossimi due anni: si impone una minore produzione a fronte, tuttavia, di scelte a favore di qualità.
Queste tra le conclusioni del report ‘L’Italia nel mercato vitivinicolo globale. Evoluzione e prospettive’ a cura di Valerio Mancini, direttore del Centro di Ricerca Divulgativo di Rome Business School. ‘La domanda si sta segmentando verso prodotti di eccellenza e vini naturali, aprendo nuove opportunità per il vino italiano in mercati emergenti come Cina, India e Polonia. Anche il mercato interno sta cambiando: diminuisce il consumo del bicchiere a pasto, ma il vino è sempre più apprezzato tra i giovani, più consumatori cercano informazioni sulla filiera e viaggiano alla riscoperta di antiche vigne, oltre a porre maggiore attenzione a packaging sostenibile e servizio al cliente’, afferma l’autore.

LA PRODUZIONE DI VINO ITALIANO: SECONDI DIETRO LA FRANCIA

Nel 2023, la superficie vitata globale è diminuita dello 0,5% rispetto al 2022, raggiungendo 7,2 milioni di ettari. La produzione mondiale di vino è infatti scesa a 237 milioni di ettolitri, il livello più basso dal 1961, segnando un calo del 10% rispetto al 2022, concausa anche condizioni climatiche estreme e malattie fungine.
Secondo L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv, 2023), l’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia, con 38 milioni di ettolitri contro 48 milioni, segnando una diminuzione del 23% per l’Italia e un aumento del 9% per la Francia. Scende la produzione europea a 144 milioni di ettolitri (-9/10%), contro i 93 milioni di ettolitri del resto del mondo. Nel 2023, la Francia ha rappresentato il 18% della produzione mondiale, l’Italia il 15% e la Spagna l’11%, con i tre paesi che insieme coprono meno del 50% della produzione globale.

In Italia, nell’ultimo anno la produzione vitivinicola è diminuita del 13% rispetto al record del 2022, posizionandosi il sotto la media storica del decennio precedente. Per l’Istat (2023), le regioni più colpite sono state l’Abruzzo (-41%), la Campania (-42%) e le Marche (-40%). Al Nord, il Piemonte ha registrato un calo del 20%, mentre il Veneto, la principale regione vitivinicola italiana, ha prodotto 10,6 milioni di ettolitri, un 4% sopra la media decennale ma un 10% sotto il 2022. Nonostante questi dati negativi, Coldiretti sottolinea che la minore produzione riflette una scelta di qualità, con il 70% delle bottiglie italiane destinate a Docg, Doc e Igt, grazie alle 635 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto alla Francia.

COSA COMPRANO GLI ITALIANI?

Nel 2024, il consumo di vino in Italia è previsto stabilizzarsi con un consumo pro capite di 26,3 litri e un totale di circa 10.300 milioni di litri. Secondo (Osservatorio Uiv-Ismea, luglio 2024), le vendite nella Grande Distribuzione Organizzata hanno registrato un calo del 2,5% a volume nel primo semestre del 2024, con una contrazione del 3,4% per i vini fermi e frizzanti, soprattutto tra i rossi, mentre gli spumanti hanno segnato una crescita del 4,2%. A luglio 2024, il fatturato ha però registrato un incremento del 14%.
Per quanto riguarda le categorie di prodotti, i vini fermi sono rimasti stabili (-1%), mentre bollicine e champagne sono in calo. Gli spirits, invece, hanno visto una crescita significativa, con un aumento del 40% a valore, con il gin a +60%, gli amari a +84% e i liquori a +73%, mentre le grappe hanno mostrato una tendenza negativa con un calo del -9%. Nel 2023, le vendite di vino sono scese del 4,5% su tutti i canali, con un impatto significativo sui vini di fascia intermedia, le cui vendite sono diminuite del 10,1%. In contrasto, la fascia molto alta/premium è cresciuta del 12,7%, conquistando una quota di mercato del 18,6%. Anche i vini sostenibili hanno visto un incremento: i vini biologici hanno raggiunto una market share del 5,4% (+1,4%), i vini vegani al 2,7% (+9,6%) e i vini naturali all’1% (+1,8%). Le regioni leader nella produzione di vini DOP sono il Piemonte (94,6%) e la Toscana (39,3%). Le prospettive per il 2024 sono ottimistiche per l’Emilia-Romagna (+4,6%), la Puglia (+4,3%) e il Piemonte (+4,2%).

TENDENZE 2024

Nel primo quadrimestre 2024, le esportazioni di vino italiano hanno registrato una crescita del 7%, raggiungendo i 2,53 miliardi di euro (Istat). Le previsioni per il futuro restano ottimistiche: si stima che l’export continuerà a crescere a un ritmo medio del 2,9% annuo fino al 2026, superando gli 8,5 mld di euro (Sace, 2024).
Tutte le principali categorie di vino hanno registrato buoni risultati nei primi mesi del 2024. Gli spumanti hanno segnato un +7,3% in valore e un +10,7% in volume, i vini fermi imbottigliati sono cresciuti del 2,7% in valore e del 3,5% in volume, mentre i vini frizzanti hanno avuto un incremento ancora maggiore: +12,2% in valore e +16,8% in volume. Tuttavia, i prezzi medi sono in calo per molte categorie, segnalando una certa resistenza del mercato a pagare prezzi più elevati.
Il mercato estero è fondamentale per il vino italiano, con circa il 40% della produzione destinata all’export (Sace, 2024). L’Italia si conferma primo esportatore mondiale in quantità (21,4 milioni di ettolitri nel 2023) e secondo per valore (7,7 miliardi di euro), superata solo dalla Francia. Le esportazioni italiane di vino hanno generato un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro nel 2023, con un incremento dell’80% nel decennio 2012-2022 (Ice, 2023). I principali mercati di destinazione sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Canada, con la Cina come mercato in espansione. Sorprendente è stato anche il risultato della Russia, dove le importazioni di vino italiano sono aumentate del 125,7%, passando da 45,5 milioni a 102,8 milioni di euro nel giro di un anno.

Per quanto riguarda a ciò che interessa di più ai consumatori, si trovano vini biologici e sostenibili, si conferma la popolarità dei vini Doc e Docg, si esplorano nuovi mercati emergenti e sono in aumento le vendite online. La forza trainante del settore è il Prosecco Dop, che presenta una crescita del +11,2% e un valore di 519 milioni di euro, circa un quinto delle importazioni globali di vino italiano.
Tra le tendenze emergenti, il vino sta diventando un asset di investimento, soprattutto i ‘fine wines’, e i vini naturali stanno guadagnando popolarità, con oltre il 30% dei consumatori italiani interessati ai vini biologici. C’è anche un’attenzione crescente alla sostenibilità del packaging e all’automazione dei processi di stoccaggio e magazzinaggio. Vale sottolineare anche la blockchain, con le sue caratteristiche di immutabilità, trasparenza e sicurezza crittografica, sta emergendo nel settore vitivinicolo come strumento fondamentale per migliorare la tracciabilità e l’autenticità delle informazioni.

IL CONSUMO DEL VINO IN ITALIA: LO BEVE IL 55% DELLA POPOLAZIONE

‘Diversi fattori influenzano il consumo di vino in Italia, tra cui l’instabilità economica, i cambiamenti culturali, la concorrenza da parte di altre bevande e l’impatto del marketing’, afferma Mancini. Nonostante queste variabili, sempre secondo dati Istat, nel 2023 il numero di consumatori di vino in Italia è rimasto stabile a 29,4 milioni, pari al 55% della popolazione. Il totale del vino consumato in Italia nel 2023 è stimato in 23 milioni di ettolitri.
In Italia, il consumo di bevande alcoliche in generale è diventato più diffuso ma meno frequente, con solo il 29% degli italiani che beve ogni giorno, mentre il restante 71% lo fa sporadicamente. In particolare, il 55,1% della popolazione sopra gli 11 anni consuma vino, un leggero aumento rispetto al 54,9% dell’anno precedente, con una penetrazione del 45% tra le donne e del 65% tra gli uomini.
A livello regionale, l’Emilia-Romagna registra la più alta quota di consumatori (61,3%), seguita da Valle d’Aosta (60,5%), Toscana (60,4%) e Veneto (59,8%). È la provincia di Trento l’area che registra la maggior crescita di consumatori (+11%) e la Basilicata la maggior contrazione (-9%).
Per quanto riguarda le fasce d’età, nel 2023 la maggiore penetrazione del consumo di vino si è registrata tra i 35 e i 44 anni, un cambiamento rispetto agli anni precedenti quando il picco si trovava intorno ai 60 anni. Tuttavia, in questa fascia d’età, il consumo abituale è inferiore rispetto ai sessantenni. In più, il consumo tra i giovani è in crescita: il 50% dei 20-24enni beve vino nel 2023, rispetto al 42% di dieci anni prima. Il consumo tra i 25-34enni è passato dal 55,5% nel 2007 al 62,2% nel 2023, con un aumento del 7% in 15 anni.
‘Il settore vinicolo italiano nel 2024 si trova in una fase di transizione, caratterizzata da sfide economiche e ambientali, ma anche da opportunità per coloro che sapranno innovare e adattarsi alle nuove tendenze. L’adozione di pratiche sostenibili, l’innovazione tecnologica e l’attenzione alle esigenze dei consumatori saranno determinanti per il successo futuro delle aziende vinicole italiane in un mercato globale sempre più competitivo’, conclude Mancini.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Tajani e gli italiani in Venezuela

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tajanimessicovertIl Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riposto nell’Aula della Camera all’interrogazione Lupi (Noi Moderati) sulle iniziative volte a garantire l’incolumità dei cittadini italiani in Venezuela e a favorire il rispetto dei diritti umani, civili e politici nel Paese. Il deputato Pino Bicchielli (Noi Moderati) ha illustrato l’interrogazione di Lupi ed altri di cui è cofirmatario. “Noi ci preoccupiamo, anche, degli italiani che sono in Venezuela. Ci sono, in quel Paese, attualmente, quasi 110.000 italiani e sappiamo che lei sta facendo, con i suoi uffici, molto. Per noi è importante conoscere quali ulteriori iniziative lei voglia mettere in atto per garantire l’incolumità dei nostri connazionali e per garantire la civiltà e la democrazia anche in quel Paese”. “Fin dall’inizio della crisi, – ha risposto il Ministro Tajani – la tutela degli oltre 160.000 connazionali residenti in Venezuela è sempre stata la nostra priorità. Ricordo che si tratta della terza comunità italiana più grande nel mondo, che dalle elezioni di fine luglio vive in un clima di crescente repressione e intimidazione. Su mia indicazione, alla Farnesina è stata costituita, da inizio agosto, una task force permanente per seguire gli sviluppi del Paese. In questo contesto, vengono affrontati i temi legati all’emergenza e vagliate le iniziative a tutela dei cittadini italiani”, ha spiegato Tajani ricordando che Ambasciata, Consolato Generale a Caracas e Consolato di Maracaibo continuano a lavorare senza sosta per informare e assistere i connazionali residenti nel Paese. “Sulla base delle richieste di assistenza pervenute dai familiari dall’inizio della crisi, risultano attualmente detenuti in Venezuela otto doppi cittadini italo-venezuelani. A questi si aggiunge una cittadina italiana sottoposta alla misura cautelare del divieto di espatrio: dopo essere stata tratta in arresto, è stata tempestivamente rilasciata in attesa di giudizio, anche a seguito della pronta attivazione dell’ambasciata nei confronti delle autorità locali. La nostra costante attività di sensibilizzazione ha consentito, inoltre, di effettuare sei visite consolari a una cittadina italo-venezuelana attualmente detenuta dalla Forza di Polizia nella città di Maracay. Per tutti continuiamo a sollecitare l’accesso agli strumenti di protezione consolare. Abbiamo condannato fin da subito e con fermezza – ha continuato il Ministro – le misure detentive adottate nei confronti dei nostri concittadini ed espresso forte preoccupazione per l’inaccettabile compressione dei loro diritti di difesa. Abbiamo inoltre sollecitato l’incaricata d’affari venezuelana, appositamente convocata alla Farnesina, a garantire una maggiore attenzione da parte di Caracas su questi temi e sulle richieste di visite consolari ai connazionali detenuti”. “La nostra ambasciata si è, da ultimo, associata al passo promosso dalla delegazione dell’Unione europea in Venezuela, per invocare la scarcerazione di tutti i detenuti politici con cittadinanza europea”, ha aggiunto Tajani sottolineando che si continuerà a monitorare il tutto con la massima attenzione. “Il popolo venezuelano, così legato all’Italia da vincoli storici e di sangue, merita un futuro di democrazia e di libertà. Continuiamo a lavorare per raggiungere quest’obiettivo”, ha concluso Tajani al quale ha di nuovo replicato Bicchielli ringraziando il Ministro ed evidenziando come “il tema dei nostri connazionali in Venezuela tocchi il cuore di ognuno di noi e debba toccare il cuore di ogni rappresentante delle istituzioni italiane”. (Inform)




Odoguardi (MAIE): “Sport italiano per promuovere il brand Italia nel mondo”

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foto articolo 001 enzo odoguardi ministero italiani allestero 1 2“In questi giorni si celebra lo sport italiano nel mondo nelle diverse sedi diplomatiche italiane all’estero. Venerdì 13 settembre si è tenuto a Villa Madama, a Roma, l’evento di lancio della Prima Edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo”, nuova rassegna tematica che da quest’anno arricchirà il calendario degli appuntamenti annuali di promozione integrata delle Sedi del MAECI all’estero”. Così il vicepresidente del Maie, Vincenzo Odoguardi. “A sottolineare l’importanza dell’appuntamento e la forte volontà di questo governo di investire nello sport italiano oltre confine, sono intervenuti il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il Ministro dello Sport, Andrea Abodi. Noi che all’estero ci viviamo, noi che oltre confine lavoriamo e produciamo, sappiamo molto bene quanto sia importante promuovere lo sport tra le nostre comunità: lo facciamo attraverso le nostre associazioni, i nostri club, persino attraverso le nostre imprese, anche sponsorizzando squadre di calcio e calcetto formate da italiani, che si sfidano a vicenda in occasione di piccoli o grandi tornei locali. In occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale dello Sport Italiano nel Mondo, durante i diversi eventi organizzati, i protagonisti saranno proprio i nostri atleti, uomini e donne che hanno raggiunto l’eccellenza e che hanno portato il tricolore ai massimi livelli. Il brand Italia all’estero – come ben ha spiegato il ministro Tajani – cresce anche così, grazie ai nostri campioni. Tutti loro ci rendono fieri di essere italiani. Come Movimento Associativo Italiani all’Estero stiamo studiando delle possibili iniziative da mettere in campo nei diversi Paesi del Nord e Centro America per continuare a promuovere, con ancora più grinta, le diverse attività sportive e i protagonisti dello sport italiano d’eccellenza”, conclude Odoguardi. (Inform)




Dopo 52 anni l’ex bandito Vallanzasca lascia il carcere, andrà in una casa di cura

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vallanzasca 1024x576Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha detto sì alla scarcerazione di Renato Vallanzasca, ex boss della malavita milanese detenuto da 52 anni. Era detenuto nel carcere di Bollate. Il boss della banda della Comasina, attiva tra gli ani ’70 e ’80, è stato condannato complessivamente a quattro ergastoli per omicidi, rapimenti, rapine e evasioni. È considerato uno dei più efferati criminali della storia dell’Italia. L’ex bandito ora passerà al regime di arresti domiciliari in una Rsa alla luce delle sue condizioni di salute: l’uomo, 74 anni, è affetto da demenza e la malattia si è fatta più evidente, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, con segnali di decadimento cognitivo. Le sue condizioni di oggi sarebbero “incompatibili” con il carcere.

L’istanza di differimento pena è stata presentata dagli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, col parere favorevole della procura generale. La difesa ha proposto di trasferire Vallanzasca, che oggi ha, in una struttura in provincia di Padova specializzata nella cura di persone affette da Alzheimer. I giudici hanno riconosciuto il decadimento cognitivo del detenuto, da qui la decisione di fargli lasciare il penitenziario di Bollate.

agenzia Dire – www.dire.it




Los Angeles celebra la Giornata dello Sport Italiano nel mondo

giornata dello sport italiano nel mondo

giornata dello sport italiano nel mondoUna serata all’insegna dello sport, del benessere e dell’innovazione: la prima Giornata dello sport italiano nel mondo sarà celebrata a Los Angeles presso lo showroom Technogym il 19 settembre dalle 18.00 con un focus sulle prossime Olimpiadi.
Organizzata dal Consolato generale, con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ufficio Ice, la serata sarà arricchita dalla presenza di Alessandro Campagna, allenatore della Nazionale italiana di pallanuoto maschile; Niccolò Campriani, medaglia d’oro olimpica nel tiro a segno, ingegnere sportivo e direttore sportivo di LA28; Michael Nurok, professore e co-presidente del Dipartimento di Anestesiologia del Cedars-Sinai ed Enrico Maso, SVP, Home Business US di Technogym.
Moderata dalla giornalista sportiva Veronica Maffei, la discussione esplorerà il contributo italiano all’innovazione, alla sostenibilità e all’inclusività nello sport, nel benessere e nella nutrizione, con un’attenzione particolare al percorso verso le Olimpiadi estive di Los Angeles 2028.
Dopo l’intervento, i partecipanti potranno assistere a lezioni dimostrative, valutazioni del benessere e dimostrazioni di prodotti offerti da Technogym, azienda italiana leader mondiale nella produzione di attrezzature per lo sport e il tempo libero. (aise) 




Stefania Battistini nella lista dei giornalisti ricercati in Russia, Tajani convoca l’ambasciatore

stefania battistini giornalista

stefania battistini giornalista
STEFANIA BATTISTINI – GIORNALISTA

Mosca ha dichiarato “persone ricercate” l’inviata della Rai Stefania Battistini e l’operatore Simone Traini: sono accusati di essere entrati in Russia, il mese scorso, in modo illegale: erano andati per documentare l’incursione ucraina nella regione russa di Kursk, iniziata dieci giorni prima. La contestazione sarebbe quella di avere “attraversato illegalmente il confine di Stato della Federazione Russa e avere filmato un video nel territorio del villaggio di Sudzha, nella regione di Kursk”. Un’accusa che si legherebbe all’articolo 322 del Codice penale della Federazione Russa sull’attraversamento illegale del confine dello Stato.

Nella lista dei ricercati figurano altri inviati stranieri, tra cui Nick Walsh della Cnn, Simon Connolly di Deutsche Welle e le giornaliste ucraine Natalia Nagornaya, Diana Butsko e Olesya Borovik.

TAJANI: “HO CONVOCATO PARAMONOV PER MANIFESTARE SORPRESA”

Alla luce della notizia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di aver convocato alla Farnesina l’ambasciatore russo in Italia: l’incontro con Alexey Paramonov si terrà domani pomeriggio.

“Ho fatto convocare alla Farnesina l’ambasciatore della Federazione russa in Italia per manifestare la nostra sorpresa a causa della singolare decisione di Mosca di inserire la giornalista Battistini nella lista dei ricercati diramata dal ministero dell’Interno russo”, ha scritto Tajani su X.

USIGRAI: “GOVERNO ITALIANO GARANTISCA MASSIMA TUTELA A BATTISTINI E TRAINI”

“Il mandato di cattura diramato dal ministero dell’interno russo nei confronti di Stefania Battistini e Simone Traini è un atto inammissibile e un precedente pericoloso. Il giornalismo non è un reato e raccontare una guerra è anzi uno dei doveri fondamentali per ogni cronista specialmente del servizio pubblico. I due giornalisti, accusati di aver violato i confini russi, hanno semplicemente svolto il loro lavoro che è protetto dal diritto internazionale umanitario. L’Usigrai chiede al Governo italiano di proteggere al massimo livello Battistini, Traini e tutti i colleghi impegnati nella sede Rai di Mosca da qualunque tentativo di limitazione della libertà personale e professionale da parte di un governo antidemocratico come quello russo che reprime la stampa libera e utilizza il carcere per spegnere le voci critiche”. Così l’Usigrai in una nota.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Una debole Francine attraverso la Louisiana. Attenzione a Seven

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084940 5day cone no line and windToccando le coste della Louisiana, l’uragano Francine si è notevolmente debilitato. In questo momento ha forza di depressione tropicale con venti massimi a 50 km all’ora e prossimamente è previsto che si dissiperà lasciando piogge.

L’attenzione degli esperti del Centro Uragani di Miami è ora rivolta alla depressione Seven che si è formata al largo dell’Atlantico e sta avanzando. Seven ha tutta l’intenzione di trasformarsi in tormenta tropicale.

Al momento però è ancora prematuro avviare previsioni sulla sua traiettoria e sul suo sviluppo. Sarà tuttavia necessario monitorarla costantemente nella sua evoluzione.




L’uragano Francine arriva oggi in Louisiana

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092734 5day cone no line and windLa tormenta tropicale Francine si è trasformata in uragano e si sta dirigendo verso le coste della Louisiana che raggiungerà nella giornata di oggi.

I venti massimi soffiano a circa 150 km all’ora ed è prevista lungo la costa una forte mareggiata.

Nella giornata di domani Francine dovrebbe entrare in Mississippi diminuendo considerevolmente la sua forza.




La Puglia protagonista alla 98^ edizione dell’Hoboken Italian Festival in Usa

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Dal mare Adriatico del porto di Molfetta fino alle rive del fiume Hudson in New Jersey, di fronte a New York City, l’abbraccio di fede e di cultura pugliese e italiana ha avvolto la Madonna dei Martiri con la bandiera a stelle e strisce ad Hoboken.
Circa 100mila visitatori hanno partecipato, tra eventi musicali e stand gastronomici, all’Hoboken Italian Festival, iniziativa realizzata quest’anno per la prima volta dall’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione nell’ambito del progetto “Puglia: Business or Pleasure” che unisce sinergicamente il lavoro dell’Assessorato allo Sviluppo Economico e dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia.
Nell’ambito dell’evento si è svolta la cerimonia di premiazione e la consegna delle targhe per il grande contributo apportato alla realizzazione della 98esima edizione dell’Hoboken Italian Festival all’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci, e al direttore generale di Pugliapromozione, Luca Scandale. Alla cerimonia hanno partecipato il deputato della Repubblica Italiana Christian Di Sanzo, i sindaci dei distretti del New Jersey, il comitato e lo staff dell’evento.
La mattinata si è conclusa con la visita alla Chiesa e alla Società Madonna dei Martiri, per un momento d’incontro con la comunità italiana e di Molfetta di Hoboken, ripercorrendo la storia e le tradizioni dei pugliesi negli Stati Uniti d’America.
Lo stand della Puglia, allestito lungo la sponda ovest dell’Hudson, di fronte all’incredibile e sfavillante skyline di New York, ha ospitato per tutto il giorno numerosissimi visitatori che hanno potuto assaporare uno scorcio di Puglia dall’altro capo del mondo. (aise)




Francine sta per abbattersi sulla Louisiana

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capturaLa tormenta tropicale Francine in questo momento si trova nel Golfo del Messico e si sta dirigendo verso le coste della Louisiana dove potrebbe arrivare nella giornata di domani. Dopodiché si dirigerà in Mississippi, domani notte o giovedì.

I suoi venti, che in questo momento soffiano a 100 km all’ora, stanno aumentando di forza per cui gli esperti del Centro Uragani di Miami pensano che questa notte o domani si trasformerà in uragano di prima categoría.

Lungo la costa del Golfo è prevista una forte mareggiata.

Nell’Atlantico si è formata un’altra onda pericolosa al largo delle isole di Capo Verde che, muovendosi verso i Carabi, tra una settimana ha l’80% di probabilità di trasformarsi in tormenta o uragano.