USA. Debby in Carolina del Sud

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091935 5day cone no line and windLa tormenta tropicale Debby ha raggiunto le coste della Carolina del Sud con venti massimi fino a 75 km all’ora.

Nel suo movimento verso nord est attraverserà alcuni stati della cost aamericana debilitandosi ulteriormente. Il Centro Nazionale degli Uragani di Miami avverte circa il pericolo di inondazioni nelle zone interessate dal passaggio di Debby.

 




Machado insiste per la vittoria elettorale mentre le forze armate sostengono Maduro

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capturaLa leader dell’opposizione María Corina Machado ha chiesto ai venezuelani unità e fermezza, mentre le forze militari e di polizia hanno ratificato la loro “assoluta lealtà” al presidente Nicolás Maduro.

La leader dell’opposizione venezuelana, María Corina Machado, ha assicurato martedì che “la lotta per liberare il Venezuela prevede diverse fasi” che si sono svolte “con successo”.

Machado ha anche confermato che il candidato presidenziale, Edmundo González Urrutia, è il presidente eletto, cosa che è stata respinta dalle forze militari e di polizia che hanno espresso la loro “assoluta lealtà” al presidente Nicolás Maduro.

L’organismo elettorale venezuelano ha indicato Maduro come il vincitore delle elezioni presidenziali del 28 luglio, ma l’opposizione insiste di possedere i verbali che dimostrano che González Urrutia ha vinto con il 67% dei voti.

“La nostra grande vittoria elettorale con prove protette e disponibili a chiunque voglia vederle e verificarle, e questo è stato possibile grazie ai nostri eroici cittadini, ai testimoni, ai membri dei seggi elettorali”, ha detto in un audio di 6 minuti diffuso sui suoi social.

Machado ha sostenuto che l’opposizione ora entra nella fase di “difesa della verità” e di “applicazione” della volontà dei cittadini.

“Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, ma lasciamo che il mondo sia molto chiaro, non si può tornare indietro, questo è irreversibile e lo sarà fino alla fine. Nessuno può abbandonare la lotta, siamo tutti necessari, ovunque siamo”, ha insistito.




Chi è Tim Walz, il vice di Kamala Harris nella corsa alla Casa Bianca

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17504271 10154801669732034 1288046913008372659 o 1Fumata bianca nella speranza di andare assieme alla Casa Bianca. Kamala Harris ha infine scelto Tim Walz, governatore del Minnesota, come suo vice in vista delle elezioni presidenziali Usa di novembre.

La nomina è dunque caduta sull’ex senatore californiano, 60 anni, in vista dell’acclamazione prevista alla convention democratica di Chicago del 19 agosto prossimo.

I nomi rimasti in ballo erano sei: oltre a Walz, Josh Shapiro, governatore della Pennsylvania, J.B. Pritzker, governatore dell’Illinois, Andy Beshear, governatore del Kentucky, Mark Kelly, senatore dell’Arizona e Pete Buttigieg, segretario ai Trasporti.

Walz è al suo secondo mandato da governatore del Minnesota. Ha una carriera da deputato al Congresso, e ancor prima da insegnante alle superiori e allenatore di football. E’ notoriamente un sostenitore del diritto all’aborto e della legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo. Ed l’uomo che ha battezzato il claim anti-Trump “weird”.

HARRIS: “ORGOGLIOSA, HA SEMPRE DATO MASSIMO PER FAMIGLIE DI LAVORATORI”

“Sono orgogliosa di annunciare che ho chiesto a Tim Walz di essere il mio compagno di viaggio. In qualità di governatore, allenatore, insegnante e veterano, ha sempre dato il massimo per le famiglie di lavoratori come la sua. È fantastico averlo in squadra. Ora mettiamoci al lavoro. Unitevi a noi”. Lo scrive in un post su X la candidata alle presidenziali statunitensi per i democratici Kamala Harris.

IL PROFILO

Walz è l’attuale governatore del Minnesota, e la sua nomina giunge dopo giorni di indiscrezioni e ipotesi su chi sarebbe stato scelto come numero due alla Casa Bianca, dopo la decisione di biden di ritirarsi e cedere il passo alla Harris. Walz è chiamato a sfidare alle urne il senatore dell’Ohio JD Vance, che invece è il vicepresidente scelto da Donald Trump. Come ricordano i media americani, Walz detiene la guida dello Stato del Minnesota dal 2018, ed è stato poi riconfermato nel 2022. Durante il suo governo ha inanellato una serie di riforme vincenti in campo sociale – e in ottica Dem -, tra cui la mensa scolastica gratuita per tutti, la tutela del diritto all’aborto, misure di controllo per l’acquisto di armi e la legalizzazione della marijuana.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Uno steward italiano arrestato a Mosca: faceva volare un drone sul Cremlino per fare foto…

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russia cremlino 02Faceva volare un drone sul Cremlino. Per fare foto panoramiche, avrebbe detto alla polizia russa dopo essere stato fermato. Secondo fonti citate dall’agenzia Tass sarebbe un italiano, “un assistenze di volo di una compagnia aerea italiana”, l’uomo arrestato ieri pomeriggio nel parco Zaryadye di Mosca,

L’uomo avrebbe detto di non essere a conoscenza del divieto di sorvolo della zona.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Si scatta un selfie davanti alle cascate, ma precipita in un dirupo. Italiano morto a Bali

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cascate 1024x574È finita in tragedia la vacanza a Bali di Giancarlo Zicari, ingegnere 49enne, originario di Matera, e da anni residente a Pisa. L’uomo è morto dopo essere precipitato per 25 metri in un dirupo. Si stava scattando un selfie con la fidanzata davanti le cascate di Goa Gajah, nel distretto di Baturiti, quando la ringhiera ha ceduto facendoli cadere entrambi. La coppia vi era appoggiata per scattare la foto ricordo. La donna è rimasta incosciente per circa un’ora ed è stata lei stessa a chiamare i soccorsi quando si è risvegliata.

Come riporta Il Tirreno, sono i quotidiani locali a raccontare i dettagli di quanto accaduto. L’incidente è avvenuto domenica quando in Italia erano le 5.30 del mattino. “A Pisa- si legge sul giornale- il 49enne lascia i genitori, un fratello e una sorella”. Sarà uno di loro a doversi recare a Bali per sbrigare le procedure legali e la burocrazia internazionale per riportare la salma in Italia. Al momento, non è chiaro quando questo potrà avvenire.

agenzia DIRE – www.dire.it




Addio a Mario Paglieri, custode della ricetta segreta di Felce Azzurra…e dei nostri ricordi d’infanzia

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bagnodoccia felce azzurra 650 ml 8d57dbf1ff2cdbd 1024x560Leggete queste due parole: Felce Azzurra. Adesso chiudete gli occhi, affondate le narici nei ricordi d’infanzia. Impossibile non riconoscerla: una fragranza unica, inconfondibile. Un odore che è storia, nostra personale e del nostro Paese. Una storia che racconta la vita di Mario Paglieri: il custode della ricetta, protettore del talco magico, è morto a 91 anni.

Il padre dei nostri bagnetti e, per i nostalgici e gli irriducibili, anche delle nostre docce quotidiane e dei nostri bucati, si è spento portando con sé il segreto di quella combinazione di sostanze che ha reso il marchio stampato sulla confezione celeste, un’icona italiana. L’invenzione era di suo nonno, Ludovico, ed era stata trascritta in un quaderno da suo padre, Luigi. Poi chiusa nella cassaforte di famiglia. Nei pc dei dipendenti, infatti, non ve n’è traccia.

Per Mario, figlio e nipote, tra i tutti i sensi dell’esistenza ha vinto l’olfatto: il naso era il suo strumento di lavoro. Ha guidato l’azienda per 60 anni, attraversando le generazioni, affrontando la globalizzazione, portando Felce Azzurra Paglieri a diventare un colosso internazionale da 200 milioni di fatturato.

E non solo: è diventato un modello di welfare, ha introdotto un asilo nido direttamente nello stabilimento, per favorire il lavoro femminile. Un marchio che racconta anche un pezzo di storia della televisione italiana, in particolare della pubblicità: fu tra i protagonisti di Carosello, mandando in onda sul piccolo schermo spot a cui hanno prestato il volto personaggi del calibro di Ornella Vanoni, Mina e il Quartetto Cetra.

Felce Azzurra Paglieri fu fondata nel 1876, ha più di 100 anni e dagli anni ’50 del 900 al 2020 è stata guidata dal naso di Mario Paglieri. La ‘Nutella’ dei profumi, di quelle cose belle che vorresti non finissero mai.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Libano. Tajani: “Non partite e chi può torni”

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20220511 145954 1024x768Visto l’aggravarsi della situazione, invitiamo gli italiani che soggiornano temporaneamente in Libano a non recarsi assolutamente nel Sud del Paese ed a rientrare in Italia con voli commerciali il più presto possibile. Numero Unità di crisi Farnesina +390636225”. Lo scrive in un post su X il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, che in un secondo post aggiunge: “Invitiamo altresì i turisti italiani a non recarsi in Libano”.

La tensione  resta alta tra Israele, Libano e Iran, dopo l’uccisione da parte di Israele di due leader dei movimenti Hamas ed Hezbollah. Nelle ultime anche la Francia si è aggiunta alla lista dei governi che incoraggiano i connazionali a lasciare il Paese, dopo Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Canada, India, Giordania, Arabia Saudita, Germania, Irlanda Norvegia, Svezia, Belgio, Danimarca, Australia, Russia e Spagna. Si teme un conflitto aperto con l’Iran, alleato di Hezbollah e Hamas. Prevista per oggi la visita del ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi a Teheran, per discutere con l’omologo iraniano il modo di spegnere la crisi.

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Il Ministro Tajani presiede riunione dei Ministri degli Esteri del G7 sulla situazione in Medio Oriente

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tajanimessicovertIl Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha presieduto oggi una riunione in videoconferenza dei Ministri degli Esteri del G7 sulla situazione in Medio Oriente, organizzata nell’ambito della Presidenza italiana del G7.

“Insieme ai nostri partner, abbiamo espresso forte preoccupazione per i recenti avvenimenti che minacciano di determinare una regionalizzazione della crisi, a partire dal Libano”, ha dichiarato Tajani.

“Invitiamo le parti interessate a desistere da qualsiasi iniziativa che possa ostacolare il percorso del dialogo e della moderazione e favorire una nuova escalation”.

“Riaffermando il nostro sostegno al Piano Biden, abbiamo ribadito il carattere prioritario di una favorevole conclusione dei negoziati sul cessate il fuoco a Gaza e sulla liberazione degli ostaggi, e confermato il nostro impegno per intensificare l’assistenza umanitaria alle popolazioni della Striscia anche nell’ ambito di Food for Gaza” ha continuato Tajani.

Il Ministro Tajani ha ricordato con i suoi colleghi l’importanza del rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu per la gestione della presenza militare ai confini fra Libano e Israele.

I Ministri degli Esteri hanno condiviso informazioni sul Libano e concordato su necessità mantenere un raccordo operativo costante nella regione, oltre a un coordinamento politico.




Oggi il Venezuela democratico scende in piazza “per raccogliere la vittoria”

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maria corina y edmundo gonzalezjpgLa leader dell’opposizione venezuelana, María Corina Machado, ha invitato i venezuelani a rimanere “fermi, organizzati e mobilitati”, dopo la vittoria che, ha detto, il candidato Edmundo González Urrutia ha ottenuto domenica alle elezioni presidenziali e ha ratificato il suo impegno a “ raccogliere” la vittoria.

“Con l’orgoglio di aver ottenuto una vittoria storica il 28 luglio e la consapevolezza che, per raccogliere, si arriva anche alla fine”, ha detto in un video postato sui suoi social.

Il Consiglio Elettorale Nazionale (CNE) ha dichiarato vincitore delle elezioni di domenica il presidente Nicolás Maduro, ma l’opposizione sostiene di avere tutti i documenti che confermerebbero la vittoria di González Urrutia.

La Camera Elettorale della Corte Suprema di Giustizia (TSJ) ha convocato i candidati alla presidenza questa volta per avviare un processo di certificazione dei risultati, dopo un ricorso presentato da Maduro.

Il Carter Center, che ha effettuato una missione tecnica per le elezioni, ha assicurato all’agenzia AP di questo miracolo che “non si tratta di una valutazione indipendente”. Inoltre, ha assicurato che non è necessario ritornare al TSJ, organizzazioni accusate di non essere imparziali nei confronti del potere esecutivo, finché non si chiede trasparenza al corpo elettorale.

Machado, che in un suo articolo pubblicato sul Wall Street Journal, afferma di trovarsi in un luogo protetto e di temere per la sua vita, ha invitato i venezuelani ad incontrarsi “come una famiglia” in tutte le città del Paese stamattina alle 10.

“Renderemo omaggio a ciascuno di questi eroi che furono degni e difensori della volontà del popolo venezuelano il 28 luglio e che oggi il regime persiste, perché faremo valere la verità e perché il mondo vedrà la forza e la determinazione di un popolo determinato a vivere in libertà”, ha sottolineato.

da Voz de America




Tajani: l’Italia sostiene il popolo venezuelano

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3afab18408ca0f0ddd9cfea3ecfe9642“L’Italia è a fianco del popolo venezuelano, che ha espresso la propria volontà” ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, sottolineando l’urgenza di rispettare il voto democratico, calpestato dalle numerose manipolazioni dell’esito del voto, soprattutto nella trasmissione dei dati, registrate dagli osservatori elettorali indipendenti.

Tajani ha anche ricordato la recente dichiarazione dei Ministri degli Affari Esteri del G7, di cui l’Italia detiene quest’anno la Presidenza di turno, e condannato l’uso della forza da parte del regime di Nicolás Maduro nei confronti dei manifestanti.

Al proposito, Tajani ha espresso ferma condanna per le misure detentive adottate nei confronti di cittadini venezuelani, tra cui anche italo-venezuelani, e forte preoccupazione anche per le limitazioni alla libertà di stampa in corso in Venezuela: “rivendichiamo il diritto all’informazione per i giornalisti locali, italiani ed internazionali attualmente nel Paese”.

Tutti gli uffici diplomatico-consolari italiani in Venezuela, coordinati dall’Ambasciata a Caracas, sono pienamente operativi per fornire assistenza ai connazionali, in una situazione che rimane fluida ed in continua evoluzione.

Il Governo è in stretto coordinamento, sia in loco sia negli organismi multilaterali, con i principali partner internazionali.