Brasile. Mattarella dalla comunità italiana di Rio

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visita in brasile il presidente della repubblica incontra la comunita italiana a rio de janeiro immagine1Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua visita in Brasile ha incontrato la collettività italiana di Rio De Janeiro. L’incontro è stato introdotto dal Console Generale di Rio de Janeiro Massimiliano Iacchini. “E’ un grandissimo onore – ha esordito il Console Generale – ed un immenso piacere dare il benvenuto al Presidente della Repubblica, alla signora Laura, al Viceministro, all’Ambasciatore Cortese e alla delegazione proveniente dall’Italia. Qui davanti a lei – ha continuato Iacchini – ha una rappresentanza qualificata della nostra comunità a Rio de Janeiro, comunità italiana e comunità italo-brasiliana. Sono amici dell’Italia, provenienti da diversi settori della società civile, del commercio, dell’economia, rappresentanti delle nostre imprese operano qui, della cultura. Sono tutti nostri partner nel lavoro che svolge la sede diplomatico – consolare. E importante e fondamentale – ha concluso Iacchini – avere questa risorsa della comunità italiana, italo -brasiliana, che ci aiuta nel compimento della nostra missione”. A seguire ha preso la parola il Presidente della Repubblica Mattarella. “Ringrazio l’Ambasciatore ed il Console, per l’opportunità che mi hanno offerto di potervi incontrare e salutare, – ha affermato il Capo dello Stato rivolgendosi ai connazionali – è davvero un piacere in questa visita in Brasile dopo 24 anni da quella precedente del Presidente Ciampi, toccando 5 diversi stati. Non vi è soltanto con la volontà di abbracciare la vostra amicizia e l’intero complesso così grande e vario di questo paese, ma anche quella di sottolineare la vicinanza con le comunità di italiani che lavorano qui e di brasiliani di ascendenza italiana, la più numerosa al mondo, è una particolarità, che lega in maniera strettissima e significativa il rapporto tra Brasile ed Italia. Questo dato – ha continuato Mattarella – è emerso in ogni passaggio della mia visita, dall’incontro con il Presidente della Repubblica Lula, a tutti gli altri interlocutori dei vari stati vi è stato sempre questo punto di unificazione fra i nostri due paesi, di integrazione umana, che è quella su cui si basa con facilità la collaborazione politica, istituzionale, economica, culturale e di sicurezza.  Quella culturale poi è particolarmente intensa con una quantità di sensibilità comune, di attività comuni, di iniziative comuni. È significativo che la Biennale di arte a Venezia, abbia come coordinatore quest’anno un brasiliano. Le affinità culturali, umane e sociali fra i nostri due Paesi – ha proseguito il Presidente della Repubblica – emergono in ogni altro settore, dall’economia ai rapporti istituzionali, alla sicurezza, la ricerca tecnologica, in pratica tutte le varie sfaccettature in cui si articola il mondo di oggi, quindi la collaborazione bilaterale”. “Quella del Brasile – ha aggiunto Mattarella – è una storia di grande interesse, al centro studi Biblioteca Nazionale, ho ascoltato delle interessantissime considerazioni sul modo in cui il Brasile si è formato ed è cresciuto anche grazie al contributo di tanti migranti, giunti con grandi sacrifici e con scelte di coraggio, che hanno contribuito allo sviluppo ed alla crescita di questo paese, diventando con i loro discendenti pienamente, autenticamente ed orgogliosamente brasiliani. Questo rappresenta un elemento di collegamento, che supera qualunque altra ragione di collaborazione, che vi è, perché la rende più facile ed agevole. Vi è poi un intreccio di collaborazioni economiche e commerciali, molte nostre aziende operano qui in Brasile, e la tendenza è opportunamente orientata alla crescita degli investimenti e della collaborazione con aziende brasiliane, tutto questo rende sempre più ampie le prospettive di collaborazione”. (L.M. – Inform)




USA. Biden si ritira

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22bidenCon una lettera su X il Presidente Usa Joe Biden ha annunciato ieri il suo ritiro dalla corsa per le presidenziali. “È stato il più grande onore della mia vita servire come vostro Presidente. E sebbene fosse mia intenzione cercare la rielezione, credo che sia nel miglior interesse del mio partito e del Paese che io mi dimetta e mi concentri esclusivamente sull’adempimento dei miei doveri di presidente per il resto del mio mandato”, ha scritto Biden nella lettera in cui indica Kamala Harris, sua attuale vicepresidente, come prossima sfidante di Donald Trump. In un altro post su X, Biden scrive: “la mia primissima decisione quando fui scelto dal partito nel 2020 fu quella di scegliere Kamala Harris come mia vicepresidente. Ed è stata la migliore decisione che abbia preso. Oggi voglio offrire il mio pieno sostegno e il mio appoggio affinché Kamala sia la candidata del nostro partito quest’anno. Democratici: è ora di unirsi e battere Trump. Facciamolo”.
Una elezione “non scontata” per diversi analisti, che dovrà passare dalla convention in programma a Chicago dal 19 al 22 agosto. In quella occasione, i delegati dem (quasi 4.700) sceglieranno ufficialmente lo sfidante di Trump.
Nella sua lettera, Biden cita anche alcuni dati sull’economia e sull’occupazione in America, i provvedimenti per l’assistenza sanitaria e la legge sulla sicurezza delle armi adottata sotto la sua presidenza, annunciando infine che parlerà alla nazione questa settimana per “spiegare meglio” la decisione di ritirarsi, esprimendo infine la sua “profonda gratitudine” alla squadra che lo affianca, alla vice presidente Harris, oltre che “apprezzamento di cuore” per la “fede e fiducia” riposta in lui dagli americani. “Non c’è niente che l’America non possa fare, quando lo facciamo insieme. Dobbiamo solo ricordare che siamo gli Stati Uniti d’America”. (aise) 




Brasile. Mattarella in visita a Salvador de Bahia

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346121 e1582020150484 615x223Quinta e ultima tappa della Visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Brasile.  Il Capo di Stato lascerà Rio de Janeiro e si recherà a Salvador, nello Stato di Bahia, dove visiterà la Comunità Francescana Betania. Il centro è impegnato nell’educazione di bambini che vivono in condizioni di disagio sociale, accompagnandoli in tutte le tappe del percorso di crescita, dall’asilo alla scuola superiore. A seguire, il Presidente incontrerà una rappresentanza della collettività italiana a Salvador.(Inform




Mattarella a Rio de Janeiro

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presidenza della repubblica visita di stato in brasile mattarella a rio de janeiro. lintervento al cebri immagine13“Il  150° anniversario dell’inizio della migrazione italiana in Brasile rappresenta un momento significativo nel rapporto tra i nostri Paesi e sollecita a riflettere sulla indivisibilità dei destini umani, ricordando questa pagina che ha segnato la nostra identità e la nostra storia recente. Una esperienza di cui siamo chiamati a far tesoro  unitamente ai nostri partner europei, nell’affrontare a nostra volta la sfida dell’accoglienza che l’attuale fenomeno migratorio pone alle nostre società”

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

RIO DE JANEIRO – Quarta tappa della Visita di Stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Brasile. Dopo Brasilia, Porto Alegre e San Paolo, il Capo dello Stato è a Rio de Janeiro. “Ogni tappa esprime un profilo differente dell’identità profonda di questo Paese di dimensioni continentali. ‘Gigante per la tua stessa natura’, come recita il vostro inno nazionale. Le relazioni d’amicizia che intratteniamo con il Brasile rappresentano un patrimonio condiviso, alimentato dal contributo di oltre ottocentomila italiani qui residenti e dalla più ampia comunità al mondo di italo-discendenti. Questi hanno svolto un ruolo attivo nel costruire il Brasile di oggi, il suo sviluppo e la sua prosperità” . Così Presidente Mattarella in un passaggio del suo intervento – dal titolo: “Un dialogo inclusivo per uno scenario internazionale in evoluzione. Partenariati e prospettive al livello bilaterale, regionale e globale” – tenuto al Centro Brasiliano per le Relazioni Internazionali (CEBRI), prestigioso centro-studi dell’America Latina. “Siamo grati al Parlamento brasiliano- ha continuato –  per aver istituito la data del 21 febbraio come “Giornata del migrante italiano”, in ricordo dello sbarco a Vitória nel 1874 di un centinaio di italiani partiti da Genova a bordo del vapore “La Sofia”. Portavano con sé pochi beni ma li spingeva l’aspirazione di voler prendere parte all’impresa di plasmare un Paese, disposti a integrarsi, e recavano la determinazione a raggiungere, con il proprio lavoro, una vita migliore. Questa terra generosa ha offerto loro accoglienza e opportunità e questo alimenta la riconoscenza da parte dell’Italia” ha aggiunto il Capo dello Stato, rimarcando che “il  150° anniversario dell’inizio della migrazione italiana in Brasile rappresenta un momento significativo nel rapporto tra i nostri Paesi e sollecita a riflettere sulla indivisibilità dei destini umani, ricordando questa pagina che ha segnato la nostra identità e la nostra storia recente. Una esperienza – ha detto –  di cui siamo chiamati a far tesoro -, unitamente ai nostri partner europei, nell’affrontare a nostra volta la sfida dell’accoglienza che l’attuale fenomeno migratorio pone alle nostre società” . Mattarella ha ricordato che la sua visita di Stato (a 24 anni di distanza da quella del Presidente Carlo Azeglio Ciampi), avviene “in un anno speciale, nel quale ai nostri Paesi sono affidate particolari responsabilità”: nel 2024 infatti il Brasile è chiamato a guidare il G20, mentre l’Italia presiede il G7. “Si tratta di fori intergovernativi che forniscono l’occasione di proficui scambi di vedute su tematiche fondamentali per il nostro pianeta, per la elaborazione di piattaforme che uniscano”. Il Presidente ha richiamato l’attenzione sull’ “obiettivo della Presidenza italiana in difesa del multilateralismo e di un ordine internazionale basato sulle regole e sui principi della Carta delle Nazioni Unite, a tutela di ciascun membro della Comunità internazionale, a prescindere dal suo peso demografico, a prescindere dalle sue dotazioni militari, a prescindere dal suo livello di sviluppo.  E ha evidenziato che nei colloqui avuti a Brasilia con il Presidente Lula, “ho avuto modo di apprezzare i lineamenti e le priorità che il Brasile si è dato nell’impostare la presidenza G20. Porre l’accento sull’inclusione sociale, sulla lotta alla povertà e alla fame, sullo sviluppo sostenibile, sulla transizione energetica, sull’esigenza di un’equa tassazione di attività economiche che generano immensi profitti, sulla riforma della governance mondiale è prova tangibile – ammesso che ve ne fosse necessario cercarne una nuova – della portata globale della politica estera del Brasile”. “Le aree di crisi nel mondo sono oggi numerose. Le cause dell’instabilità sono profonde” ha poi osservato il Capo dello Stato, che si è soffermato sulla guerra in Ucraina e sulla crisi in Medioriente e ha avvertito che “soltanto soluzioni politiche, processi di pace inclusivi, una strategia di prevenzione dei conflitti e una rinnovata fiducia nel multilateralismo e nelle Nazioni Unite possono offrire possibilità concrete di edificare un orizzonte di ritrovata pace, di ricostruzione, di crescita sociale ed economica”. “Dobbiamo coltivare la speranza che un 2024, caratterizzato dalle Presidenze brasiliana e italiana del G20 e del G7, possa rappresentare per noi, popoli dell’Europa e dell’America Latina, nonché per i cittadini di un mondo sempre più interconnesso, un nuovo punto di partenza” ha poi detto Mattarella,  che ha ricordato anche come a Roma si stia già lavorando all’organizzazione della XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi nel 2025, “un momento ulteriore di dialogo nonché di sintesi delle relazioni tra i nostri Paesi”.  “Sappiamo di poter contare sul contributo del Brasile in termini di contenuti e di partecipazione, per dare alla Conferenza esiti importanti”, ha aggiunto Mattarella . “Ancor più che un passato intenso, Brasile e Italia condividono un presente fatto di sensibilità e interessi convergenti, e condividono l’aspirazione a un futuro, per il mondo, di benessere, pace e libertà. Considerate l’Italia al vostro fianco lungo questo cammino”, ha concluso il Capo dello Stato.  (Inform)




Biden vicino al ritiro? La Cnn: “Nancy Pelosi ha mostrato al Presidente i sondaggi, se non si ritira è sconfitta certa”

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foto singola sito 5 1024x576Salgono le quotazioni di un possibile ritiro di Joe Biden dalla corsa alla Casa Bianca. Nonostante le ripetute smentite, da Oltreoceano rimbalzano nuovamente voci di un momento di profonda riflessione per il Presidente in carica, complice anche la rinuncia agli appuntamenti elettorali per aver contratto il covid. Si torna, dunque, a parlare insistentemente di un suo passo indietro. In queste ore il sito della Cnn apre con la notizia di un colloquio con l’ex presidente della Camera Nancy Pelosi, incontro nel quale l’ex speaker della Camera avrebbe mostrato a Biden i sondaggi, che indicano chiaramente la vittoria di Donald Trump. Pelosi avrebbe inoltre riferito a Biden che cercare un suo secondo mandato significherebbe distruggere le possibilità dei democratici di vincere alla Camera.

Il presidente avrebbe risposto – riferisce la Cnn – di aver visto i sondaggi che indicano che ci sarebbero possibilità di vittoria. Un’altra fonte ha descritto Biden molto sulla difensiva. Pelosi avrebbe inoltre avuto una conversazione telefonica con Mike Donilon, consigliere di lunga data di Biden, per parlare dei sondaggi. La conversazione tra Pelosi e Biden risalirebbe all’inizio di luglio.

Nessuna delle fonti ha indicato se Pelosi abbia detto a Biden in questa conversazione che crede che il presidente dovrebbe abbandonare la corsa al 2024.

Pelosi ha trascorso le settimane successive al drammatico (per i democratici) confronto televisivo tra i due candidati alla Casa Bianca ascoltando le preoccupazioni dei suoi colleghi. Hanno fatto inoltre scalpore inoltre, le dichiarazioni di Pelosi in un’intervista della scorsa settimana: “Spetta al presidente decidere se si candiderà. Lo stiamo tutti incoraggiando a prendere questa decisione perché il tempo stringe”.

Quando è stato chiesto un commento, il portavoce della Casa Bianca Andrew Bates non ha risposto ai dettagli del rapporto della CNN sulla recente chiamata Pelosi-Biden. “Il presidente Biden è il candidato del partito. Ha intenzione di vincere e non vede l’ora di lavorare con i democratici del Congresso per approvare la sua agenda di 100 giorni per aiutare le famiglie che lavorano”, ha detto Bates.

Un portavoce della Pelosi ha detto alla CNN che l’ex presidente della Camera è in California da venerdì e da allora non ha più parlato con Biden.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Brasile. Mattarella a San Paolo

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capturaÈ proseguita a San Paolo la Visita di Stato in Brasile del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Terza tappa dopo Brasilia e Porto Alegre, a San Paolo il Capo dello Stato ha visitato il Museo dell’Immigrazione, ospitato nell’edificio della Hospedaria de Imigrantes che tra il XIX secolo e la metà del XX secolo servì come punto di accoglienza per milioni di immigrati provenienti dall’Europa, dal Medio Oriente e dall’Asia.
Successivamente, il Presidente si è recato all’Arsenale della Speranza del SERMIG, centro di accoglienza per gli uomini e le donne senza fissa dimora, cha da 28 anni si impegna per la promozione della cultura dell’assistenza e del rispetto della dignità umana. Ad accogliere Mattarella sono stati Rosanna Tabasso, Presidente del Servizio Missionario Giovani (SERMIG), e Simone Bernardi, Presidente dell’Arsenale della Speranza.
All’Edificio Italia, nato per creare uno spazio comune destinato agli italiani in Brasile, il Capo dello Stato ha incontrato una rappresentanza della collettività italiana a San Paolo e il personale del Consolato Generale.
La visita di stato proseguirà a Rio de Janeiro dove, a Casa d’Italia, Mattarella visiterà la mostra del fotografo Gabriele Basilico e incontrerà il personale del Consolato Generale. (aise) 




Brasile. Mattarella visita gli alluvionati di Rio Grande do Sul.

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presidenxa della repoubblica visita di stato in brasile il presidente mattarella nelle zone alluvionate del rio grande do sul immagine14Oggi seconda tappa del viaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Repubblica Federale del Brasile. Dopo l’incontro a Brasilia con il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, Mattarella si è recato a Porto Alegre, capitale dello Stato del Rio Grande do Sul. La zona è stata colpita – tra aprile e maggio del 2024 – da gravi alluvioni che hanno provocato danni e vittime, lasciando senza casa oltre mezzo milione di persone. Il Presidente ha visitato il Centro Umanitario Recomeço, centro di accoglienza inaugurato dal governo nel quartiere di Canoas, con il supporto dell’UNHCR, destinato alle famiglie che hanno perso le loro case nelle alluvioni dei mesi scorsi. Ad accoglierlo il Governatore del Rio Grande do Sul, Eduardo Leite, e il capo della Protezione Civile, il colonnello Luciano Boeira. Successivamente il Capo dello Stato è recato alla Associação Leopoldina Juvenil, circolo sportivo nel centro di Porto Alegre, dove – alla presenza del Console Generale d’Italia, Valerio Caruso – ha incontrato il personale del Consolato Generale d’Italia e una rappresentanza della collettività italiana nello Stato del Rio Grande do Sul. Al termine è previsto il trasferimento del Presidente alla volta di San Paolo. (Inform)




Mattarella In Brasile: “Un grande Paese amico”

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Brasilia – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federativa del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, subito dopo aver ricevuto l’onorificenza Ordem Nacional do Cruzeiro do Sul, oggi 15 luglio 2024.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Un “grande Paese amico”. È iniziata da Brasilia la visita di stato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Brasile. Ieri, al Planalto, l’incontro con il Presidente Lula, primo impegno ufficiale di un’agenda fittissima di impegni che porterà il Capo dello Stato anche a Porto Alegre, San Paolo, Rio de Janeiro e Salvador.

L’amicizia tra Italia e Brasile, ha detto Mattarella a margine dell’incontro con Lula, è “davvero solida e si vede sempre, anche nei momenti di impegno particolare”.
“Il 2024 – ha aggiunto – è un anno particolarmente significativo per i rapporti tra Brasile e Italia per diversi aspetti: è l’anno in cui il Brasile presiede il G20 e l’Italia il G7; quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’inizio della migrazione italiana in Brasile. Anche questo lo ha rammentato il Presidente Lula. Quei primi migranti italiani, qui in Brasile, trovarono accoglienza e opportunità di vita, così come in seguito è avvenuto per tanti altri che li hanno seguiti, che sono giunti qui, in questo grande e accogliente Paese”.
Ricordato lo sbarco in Italia del contingente brasiliano che combatté in Italia accanto agli alleati – il 16 luglio del ’44 – Mattarella ha passato in rassegna “l’ottimo stato delle nostre relazioni bilaterali” che dovrà essere “sollecitazione a incrementare ulteriormente l’ampiezza della nostra collaborazione in ogni ambito di comune interesse. Questo vale, certamente, anzitutto per i rapporti economici, commerciali”.
Il Presidente ha citato, in particolare, il “forte impegno di aziende italiane qui in Brasile, sia in settori tradizionali che in settori più avanzati e di maggiore valore aggiunto”, ma anche “l’ampiezza delle collaborazioni in campo culturale, in campo scientifico e tecnologico”.
Ricordato il “rapporto collaborativo” tra gli atenei dei due Paesi, Mattarella ha sostenuto che “per l’Italia, il Brasile rappresenta un partner di punta per alcuni settori particolarmente avanzati sul piano scientifico-tecnologico come avanguardia”.
“Abbiamo ricordato la presidenza gemella del Brasile del G20 e dell’Italia del G7 quest’anno”, ha detto ancora il Presidente. “Sono molte le sinergie che Brasile e Italia hanno manifestato in questo anno, in questa occasione, in queste responsabilità rispettive, per quanto riguarda i temi posti al centro dell’Agenda internazionale in quell’occasione: penso ai cambiamenti climatici, alla transizione energetica, alla sicurezza alimentare, all’impegno indispensabile per il superamento delle disuguaglianze. Sono questi i temi su cui si decide il futuro delle giovani generazioni e di quelle che verranno in seguito” e su tutti è stata registrata “consonanza”.
“Ho assicurato al Presidente Lula l’impegno italiano per il pieno successo del summit del G20 di Rio de Janeiro, a cominciare dalla grande scelta, dal grande progetto che il Brasile lancia per l’alleanza globale contro la fame e la povertà”, ha detto ancora il Capo dello Stato. “Su questo sfondo abbiamo anche parlato, naturalmente, di questioni allarmanti che contrassegnano la vita internazionale. Particolarmente per quanto riguarda il conflitto in Ucraina, sorprendentemente scatenato con un’aggressione da parte di un membro permanente del Consiglio di sicurezza: la Federazione russa. E per quanto riguarda la condizione del conflitto israelo-palestinese. Abbiamo concordato, pienamente, che il mondo ha autentico bisogno di pace. Questa è un’aspirazione comune, diffusa tra i popoli”.
“E abbiamo concordato – ha proseguito – sull’importanza di adoperarsi sul primo piano perché si giunga a una pace, che non può che essere una pace giusta perché sia duratura e quindi basata sul diritto internazionale, sul rispetto degli altri Stati, e sul rispetto delle regole dell’ONU. Quello del rispetto della pari dignità di ogni Stato è un canone irrinunziabile nella politica internazionale. In Ucraina è stato violato. E questo va ripristinato, cercando in ogni modo, ostinatamente, percorsi di pace”.
Quanto al Medio Oriente, “abbiamo concordato non soltanto sulla valutazione su quanto è avvenuto con quegli orribili attacchi terroristici di Hamas il 7 ottobre, con il rapimento di ostaggi, e, dall’altra parte, con le immani sofferenze della popolazione civile di Gaza, che ha un immenso numero di vittime, tra donne e bambini, abbiamo concordato anche sull’esigenza che si giunga finalmente a porre sul tavolo la prospettiva e la soluzione unica possibile dei due Stati, l’unica che può dare sicurezza e prospettive di sviluppo all’uno e all’altro popolo: questa spirale di odio va interrotta, perché si ripropone periodicamente in misura sempre più allarmante e sempre più grave”.
Infine, l’accordo Ue – Mercosur: “noi riteniamo che sia indispensabile approdare velocemente a questa storica decisione, che riguarda un accordo tra due grandi realtà di collaborazione e di pace – che sono Mercosur e Unione europea – a beneficio del mondo. Questo tessuto di collaborazioni tra integrazioni continentali è un elemento che garantisce e promuove la pace nel mondo. Noi abbiamo apprezzato molto quanto detto a Rio de Janeiro a dicembre, nell’incontro tra i Capi di Stato e di governo dei Paesi del Mercosur, sull’importanza – ed è indispensabile e doveroso per tutti – di giungere velocemente all’accordo”.
Concludendo, Mattarella ha ricordato ancora una volta “il carattere eccezionale del vincolo che unisce il mio Paese al Brasile, anche grazie alla presenza, qui, della più numerosa com




L’FBI non ha ancora determinato il movente dell’attentato a Trump

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f77c8d33 3ada 469b b0ea 9cbe74a3caa3 w1023 r1 sL’FBI afferma di non aver ancora individuato il motivo del tentato omicidio dell’ex presidente Donald Trump. La sparatoria avvenuta durante una manifestazione di Trump in Pennsylvania ha ucciso anche un partecipante e ne ha feriti gravemente altri due.

Sulla scia del tentativo di omicidio, ieri l’ex presidente Donald Trump ha chiesto unità e resilienza, mentre i leader scioccati di tutto lo spettro politico si sono tirati indietro dalla sparatoria che lo ha lasciato ferito ma “bene”.

Un ex capo dei vigili del fuoco che aveva partecipato alla manifestazione con la sua famiglia è stato ucciso, così come l’attentatore. Ferite gravemente anche altre due persone.

Il presidente Joe Biden, rivale di Trump a novembre, ha affermato che il tentativo di omicidio “non è ciò che siamo come nazione”. Biden ha anche affermato di aver ordinato una revisione indipendente della sicurezza durante la manifestazione in Pennsylvania.

L’ex presidente e probabile candidato presidenziale repubblicano Donald Trump è stato coperto da agenti dei servizi segreti dopo essere stato aggredito durante un evento elettorale sabato 13 luglio 2024 a Butler, Pennsylvania.

L’attacco ha portato nuova attenzione sulla violenza politica negli Stati Uniti profondamente divisi circa quattro mesi prima delle prossime elezioni presidenziali.

L’FBI ha identificato l’assassino, ucciso a colpi di arma da fuoco dagli agenti dei servizi segreti, come Thomas Matthew Crooks, 20 anni, di Bethel Park, Pennsylvania, e ha detto che ha attaccato da una posizione elevata fuori dal luogo della dimostrazione in una fiera agricola a Butler.

Il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha identificato il partecipante alla protesta ucciso come Corey Comperatore, un ex capo dei vigili del fuoco della zona, e ha detto che “è morto da eroe”.

“Sua moglie mi ha detto che si è avventato sulla sua famiglia per proteggerli”, ha detto Shapiro. Ha rifiutato di discutere le condizioni di altre due persone ferite.

L’FBI ha detto domenica di non aver ancora determinato il movente, ma l’agenzia ritiene che Crooks abbia agito da solo e non fosse mai stato precedentemente sul radar dell’agenzia. L’agenzia sta esaminando i suoi social media e le sue armi, ma finora non ha trovato scritti minacciosi o post sui social media, hanno detto i funzionari.

L’assenza di un chiaro motivo ideologico il giorno dopo ha aggravato le domande sulla sparatoria e ha impedito alla nazione di trarre conclusioni rapide o chiare su uno dei crimini più scioccanti della storia americana.
La sparatoria è indagata come tentato omicidio e atto di terrorismo interno, ha detto l’FBI.

Il vicedirettore dell’FBI Paul Abbate ha anche affermato che “la retorica sulle minacce di violenza è già aumentata online” dopo la sparatoria.
Poco prima che risuonassero gli spari, i manifestanti hanno notato un uomo salire sul tetto di un edificio vicino e hanno avvisato la polizia locale, secondo due agenti delle forze dell’ordine.

Un agente di polizia locale è salito sul tetto e ha incontrato Crooks, che ha puntato il fucile contro l’ufficiale. L’ufficiale ha risalito le scale e Crooks ha sparato rapidamente verso Trump, ed è stato allora che i cecchini dei servizi segreti gli hanno sparato, hanno detto i funzionari, che hanno parlato con l’Associated Press in condizione di anonimato per discutere di un’indagine in corso.




Wimbledon, sfuma il sogno di Jasmine Paolini

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wimbledon paolini ai quarti keys si ritira 1024x551L’azzurra, prima italiana a raggiungere la finale del singolare femminile nel torneo londinese, è stata sconfitta dalla ceca Barbora Krejcikova, che si è aggiudicata il torneo in tre set col punteggio di 6-2, 2-6, 6-4.

“Oggi sono un po’ triste. Cerco di continuare a sorridere perché mi devo ricordare che oggi è comunque una bella giornata: sono in finale a Wimbledon e da ragazzina guardavo questa finale e tifavo per Federer. Essere qui è folle”. Jasmine Paolini saluta così, con un sorriso, il pubblico al centrale del torneo di Wimbledon. “Da Parigi a Wimbledon – ha aggiunto Paolini – sono stati due mesi folli, e queste due settimane ancora di piu’. E’ stato bellissimo sentire l’amore di tutto il pubblico”.

ansa.it