Europee, urne aperte dalle 15: come si vota

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adobestock 706496133 scaled 1 1024x574Oggi, sabato 8 giugno, alle ore 15 seggi aperti in tutta Italia per le elezioni europee, che si concluderanno alle 23 per riaprirsi anche nella giornata di domenica 9 dalle 7 alle 23. Oltre 47 milioni di aventi diritto da nord a sud potranno scegliere la lista di riferimento per il prossimo Parlamento europeo: 76 i seggi su 720 che spettano al nostro Paese, suddivisi per cinque circoscrizioni regionali, come spiegheremo più avanti.

PUOI BARRARE IL SIMBOLO E SCRIVERE I NOMI DEI CANDIDATI

Come informa il ministero dell’Interno, gli elettori devono recarsi a votare in possesso di documento di identità valido e tessera elettorale. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi per le timbrature sulla tessera, la stessa può essere richiesta anche nei giorni di votazione presso l’ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. In questa tornata elettorale è però molto importante capire prima di tutto come si vota. L’elettore ha due opzioni: può decidere di apporre una X solo sul simbolo, oppure barrare il simbolo e scrivere i nomi dei candidati di quella lista, per un minimo di uno a un massimo di tre.

NON È CONSENTITO IL VOTO DISGIUNTO 

Attenzione: non è consentito il voto disgiunto, vale a dire che il candidato o i candidati prescelti devono appartenere alla lista barrata. Si può indicare nome e cognome del candidato, oppure soltanto il cognome (o addirittura il soprannome, se esplicitamente indicato nella lista elettorale). Ad ogni modo bisogna tenere a mente la regola dell’equilibrio di genere, che scatta dalle due alle tre preferenze. In caso di due scelte o tre, si deve scrivere il nome di un uomo e di una donna – senza un ordine particolare – perché scrivere i nomi di due candidati uomini o di due candidate donne comporta l’annullamento della seconda preferenza. In caso di tre preferenze, deve esserci almeno una scelta di genere diverso dalle altre due (due uomini e una donna, oppure due donne e un uomo). Se il genere è lo stesso per tutti e tre i nomi, verranno annullate la seconda e la terza preferenza.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Atterrati a Ciampino 10 bambini di Haiti adottati dalle famiglie italiane

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2024060802200601974 523x1024È atterrato al 31esimo Stormo, all’aeroporto militare di Ciampino, il volo che ha portato in Italia dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane. Ad accoglierli, tra gli altri, il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella. Il Governo italiano si è attivato per farli tornare nel nostro Paese dopo che, “per ragioni di sicurezza legate alla grave situazione in corso nella nazione caraibica – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, segnata da una devastante criminalità, non avevano potuto finora lasciare le loro residenze (nove si trovavano nella capitale Port Au Prince e uno in una località a circa 200 km di distanza)”.

FINO A OGGI CONTATTI SOLO IN VIDEO CHIAMATA

I bambini attendevano da mesi di potersi congiungere alle loro famiglie italiane, con le quali avevano avuto soltanto contatti in video chiamata. L’operazione è stata condotta non appena si sono ripristinate le minime condizioni di garanzia, “al fine di evitare il rischio che le bande criminali, resesi responsabili di recente del brutale assassinio di due missionari statunitensi e di un prelato haitiano, potessero fare irruzione anche negli orfanotrofi”, aggiunge Palazzo Chigi. “Il risultato positivo è frutto dell’azione collaborativa tra Aise, Unità di crisi della Farnesina, ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, ambasciata d’Italia a Santo Domingo, Consolato Onorario a Port Au Prince e Commissione per le adozioni internazionali”.

ROCCELLA: “GIORNATE COME QUESTE VALGONO UNA VITA IN POLITICA

Su Facebook, il commento della ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella: “Oggi è una di quelle giornate che valgono l’impegno politico di una vita. Dieci bambini sono arrivati da Haiti, strappati agli orfanotrofi e alla guerra civile, per abbracciare le famiglie italiane che li hanno adottati e che aspettavano con ansia di accoglierli. Con Vincenzo Starita, straordinario vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali che ho l’onore di guidare, siamo andati a Ciampino ad attenderli, insieme a tutti coloro con i quali è stato condotto questo gioco di squadra a lieto fine, a cominciare dall’Aise e dall’Unità di crisi della Farnesina. L’impegno della presidenza del Consiglio e dell’intero governo è continuo e costante in tutti i luoghi dove i bambini attendono di poter arrivare in Italia, trattenuti da condizioni geopolitiche difficili. Continueremo sempre a lavorare per questo obiettivo mettendoci il cuore”.

agenzia DIRE – www.dire.it




Elezioni Parlamento Europeo 2024: il voto all’estero

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logo elezioni europee 2024 immagine1QUANDO SI VOTA?

In Italia si vota l’8 e il 9 giugno .Gli elettori italiani residenti negli altri Paesi UE votano all’estero il 7 e l’8 giugno.

PER CHI SI VOTA?

Si eleggono 76 membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. All’estero l’elettore vota per le liste dei candidati italiani presentate nella circoscrizione elettorale alla quale appartiene il proprio Comune di iscrizione AIRE.

CHI VOTA ALL’ESTERO?

Per i candidati a membro del Parlamento europeo spettanti all’Italia votano: – i cittadini italiani residenti nei Paesi membri dell’Unione Europea e iscritti all’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero (AIRE) che non abbiano optato per il voto a favore dei membri spettanti allo Stato di residenza; – i cittadini Italiani che si trovano temporaneamente in un Paese UE per motivi di lavoro o di studio, e i loro familiari  conviventi, se hanno inviato apposita domanda all’ufficio  consolare competente entro il 21 marzo.

DOVE SI VOTA ALL’ESTERO?

Per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, all’estero si vota presso le sezioni elettorali appositamente istituite dalle Ambasciate e dai Consolati operanti nei 26 Paesi Membri dell’Unione Europea.

Gli elettori ammessi al voto riceveranno al proprio indirizzo di residenza estero il certificato elettorale con l’indicazione della data e degli orari delle votazioni nonché dell’indirizzo della sezione presso cui recarsi per votare.

E SE NON SI RICEVE ILCERTIFICATO ELETTORALE?

In caso non si riceva il certificato elettorale al domicilio, l’elettore può contattare l’Ufficio consolare di riferimento a partire dal 4 giugno, per verificare la propria posizione elettorale e richiedere un eventuale certificato sostitutivo.

COME SI VOTA?

Si vota tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta con la matita fornita dalla sezione elettorale. Si possono esprimere fino a tre preferenze per i candidati della lista prescelta.

Nel caso di più preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

Non deve essere apposto alcun segno di riconoscimento sulla scheda, pena l’annullamento del voto.

DIVIETO DI DOPPIO VOTO

Nessuno può votare più di una volta nel corso delle stesse elezioni. L’elettore che esercita il doppio voto è penalmente perseguibile.

E SE SI RISIEDE IN UN PAESE UE MA SI DESIDERA VOTARE IN ITALIA?

I cittadini italiani residenti nei Paesi UE che, in alternativa al voto all’estero, intendono votare in Italia possono farlo sabato 8 e domenica 9 giugno presso il proprio Comune di iscrizione AIRE.

È necessario: • comunicare questa intenzione al Sindaco del proprio Comune entro il 7 giugno;

  • presentare il certificato elettorale ricevuto all’estero.

SE SI RISIEDE ALL’ESTERO IN PAESE EXTRA-UE?

I cittadini italiani residenti in un Paese NON membro dell’UE possono votare in Italia presso il Comune di iscrizione AIRE. Tali elettori riceveranno dal Comune una cartolina-avviso con tutte le informazioni necessarie. (Inform)




Odoguardi (MAIE) alla senatrice La Marca: “L’attacco agli italiani all’estero è trasversale, restiamo uniti”

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odoguardi logoTornano a farsi sentire i soldatini di partito, ovvero alcuni eletti all’estero nei partiti romani. E’ il caso questa volta della senatrice Francesca La Marca, eletta con il Pd nella ripartizione del Nord e Centro America, che affrontando la questione del premierato denuncia “il totale disinteresse e la scarsa considerazione che questo governo ha per milioni di cittadini italiani che vivono fuori dai confini nazionali”.

La senatrice attacca il ministro delle Riforme, Elisabetta Casellati, che ha semplicemente spiegato che la questione del voto degli italiani all’estero verrà affrontata nella legge elettorale e non nella riforma costituzionale, cosa che – al contrario di quello che dice La Marca – segnerebbe il percorso definitivo verso la piena partecipazione degli italiani all’estero all’elezione del premier.

Infatti, una volta approvata la riforma costituzionale, i partiti trasversalmente anti italiani all’estero, non avrebbero nessuna chance di far pesare meno il voto degli italiani nel mondo attraverso la legge elettorale.

La Marca ha cominciato a sparare ad alzo zero contro l’esecutivo, fingendo di dimenticarsi che l’attacco agli italiani nel mondo arriva in maniera trasversale, da settori del centrodestra ma soprattutto da settori del centrosinistra.

Infatti, sono soprattutto alcuni costituzionalisti targati Pd Stefano Ceccanti, Claudio Petruccioli e altri esponenti del centrosinistra) a sostenere che il peso del voto degli italiani nel mondo non possa seguire la logica dell’uno vale uno. Insomma, a sinistra c’è chi vorrebbe che il voto degli italiani all’estero valesse meno rispetto al voto degli italiani residenti in Italia.

Siamo alle solite: alcuni soldatini di partito, anziché lavorare per cercare l’unione tra gli eletti all’estero almeno in questo contesto e smascherare chi usa gli italiani nel mondo per affossare il premierato, politicizzano la questione dando la colpa all’altro schieramento, quando – come abbiamo visto – anche la loro parte politica vuole limitare il peso del voto degli italiani nel mondo.

Ancora una volta c’è una grande differenza di atteggiamento politico: come MAIE noi siamo sempre dalla parte degli italiani all’estero. Invece altri manipolano, speculano con posizionamenti politici che nascondono un’amara realtà, ovvero la paura di non essere ricandidati dal proprio partito se dicono le cose come stanno. A oggi, in questo caso, è la Senatrice La Marca a incarnare questa triste ipocrisia politica.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE




Mattarella celebra i 210 anni dell’Arma dei Carabinieri

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presidenza della repubblica mattarella bodrato immagine1“Nel giorno in cui l’Arma dei Carabinieri celebra il 210° anniversario della fondazione, la Bandiera di guerra riceverà la dodicesima Medaglia d’oro al valor civile, a testimonianza del lungo percorso compiuto sin dalla nascita dell’unità d’Italia e, da quel momento, protagonista nei passaggi che hanno caratterizzato la storia del Paese”. Lo scrive il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luz. “Desidero, anzitutto, rivolgere – continua il Capo dello Stato – un riconoscente pensiero alla memoria di tutti i Carabinieri che, in Patria o fuori dai confini nazionali, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere e un deferente saluto alla Bandiera. Il momento storico che l’Italia e l’Europa stanno vivendo sollecita più che mai i valori di fedeltà alla Repubblica e di abnegazione di cui l’Arma ha saputo essere interprete. La sfida alla pace, la tutela delle libertà della nostra convivenza civile, vedono i Carabinieri operare nella duplice proiezione da un lato nelle crisi internazionali, dall’altro nel presidio offerto sul Territorio nazionale dalla rete delle Stazioni. La lotta alla criminalità organizzata, essenziale per la garanzia della legalità, – prosegue Mattarella – concorre in modo significativo alla coesione della società italiana. Sono tutti campi che reclamano esigente impegno per le donne e gli uomini dell’Arma. Nel manifestare a tutti i Carabinieri in servizio e in congedo i sentimenti di gratitudine della comunità nazionale, – conclude il Presidente della Repubblica – formulo in questo giorno di festa, a voi e alle vostre famiglie, i più fervidi auguri. Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”. (Inform)




Celebrazione della Festa della Repubblica Italiana in Costa Rica: un evento memorabile

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festa della repubblica 1 800x437Come ogni anno, il 2 giugno si festeggia la Festa della Repubblica Italiana, e quest’anno 2024 ha segnato il 78° anniversario. In Costa Rica, il nostro COMITES ha celebrato questo importante evento il 4 giugno presso la residenza dell’ambasciatore Alberto Colella.

Presenze Illustri

L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità di rilievo. Oltre alla nostra rappresentanza diplomatica, erano presenti il presidente della Casa Italia in Costa Rica, il presidente della Camera di Commercio Italiana in Costa Rica e numerosi personaggi illustri delle istituzioni costaricane e italiane presenti nel paese.

Una Cucina Italiana di Eccellenza

Il pranzo dell’evento è stato preparato dalla chef Natalia Di Pippa, con le pizze realizzate dal maestro pizzaiolo Domenico Pipieri. La cucina italiana ha brillato ancora una volta, offrendo agli ospiti un’esperienza culinaria indimenticabile.

Un Ambasciatore appassionato di cultura italiana

La pubblicazione di un libro commemorativo

160 si amicizia italia costa rica L’ambasciatore Alberto Colella continua a sorprenderci con il suo amore per la cultura italiana. Durante l’evento, è stata annunciata la stampa di un libro che commemora i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Costa Rica. Il libro, intitolato “Huellas de Italia en Costa Rica: Piccoli Pezzi d’Italia in Costa Rica”, è un memoriale di 85 pagine che consigliamo vivamente di leggere.

Un racconto di storia e cultura

Il libro racconta, in piccoli pezzi, l’impronta lasciata dai nostri connazionali in Costa Rica negli ultimi 160 anni. Tra i personaggi storici menzionati, troviamo l’architetto Lorenzo Durini Vasalli, noto per aver progettato il Liceo di Costa Rica nel centro storico di San José e aver partecipato alla costruzione del Teatro Nazionale. Il libro racconta anche del monumento alla memoria degli italiani pionieri, eretto nel 1955 in onore di coloro che parteciparono alla costruzione della linea ferroviaria e che furono protagonisti del primo sciopero della storia del Costa Rica nel 1888, da cui nasce la frase “TUTTI LÍ”, che si è trasformata in “LOS TUTILES” per definire gli italiani. Questo termine è ancora usato oggi nel vocabolario comune per chiamare gli italiani “los tutiles”. Si percorre inoltre la storia della colonia italiana di San Vito, fondata nel 1952, fino ad arrivare ai giorni nostri con l’artista Álvaro Bracci, il cui lavoro lascerà un segno indelebile per le generazioni future.

Un dessert da opera d’arte

L’evento si è concluso con un dessert degno dell’Italia: una torta che rappresentava il Colosseo, un’opera d’arte realizzata con le farine del Molino del Costa Rica. Questa azienda, che ha avuto come dirigente operativo il signor Ezio Prearo, grazie alla sua passione dirigenziale e alla conoscenza della tecnologia industriale italiana, ha imposto l’uso di macchinari made in Italy, portando avanti la tradizione e la qualità italiana. La torta, simbolo di eccellenza e creatività, è stata tagliata dal ministro degli Esteri del Costa Rica, Arnoldo André Tinoco, chiudendo l’evento in modo memorabile.




Spagna,la Festa della Repubblica al Consolato Generale di Barcellona

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spagna consolato generale a barcellona celebrazione della festa della repubblica italiana immagine17Il Consolato Generale d’Italia in Barcellona ha celebrato il 2 giugno la Festa della Repubblica. L’evento, cui hanno partecipato circa 250 persone si è tenuto nella terrazza del Cotton House Hotel nel cuore del Eixample.

Alle celebrazioni erano presenti rappresentanti delle autorità, tra cui la sub-delegata del Governo a Barcellona, Pepin Beltran, funzionari del governo catalano e del comune di Barcellona, personale delle forze di polizia e militari locali. Erano inoltre presenti esponenti della comunità italiana residente nella circoscrizione, imprenditori, ricercatori, professori, designer, architetti e artisti. Dopo la proiezione del video messaggio rivolto agli italiani all’estero da parte del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Console Generale ha portato i saluti dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid Giuseppe Buccino Grimaldi. Manzitti ha poi sottolineato come il fulcro delle relazioni bilaterali siano anche i tanti “cittadini italiani che risiedono nella circoscrizione consolare, la cui presenza è motore di una costante circolazione di talento, competenza ed eccellenza che rappresentano un naturale stimolo per la crescita delle relazioni tra Roma e Madrid”. Il Console Generale ha anche ricordato come in questo contesto già florido, la prossima Coppa America, che vedrà tra gli sfidanti Luna Rossa Prada Pirelli – alcuni membri del team erano presenti per l’occasione – contribuirà ad un’ulteriore crescita dei rapporti. Nel suo intervento il Console Generale ha poi ricordato l’importante ruolo svolto dalle istituzioni italiane a Barcellona. L’Istituto Italiano di Cultura, e la Camera di Commercio Italiana in Barcellona, la Scuola che – come sottolineato – rappresenta un “naturale punto di riferimento non solo per gli italiani di Barcellona, ma anche per chi ama l’Italia, la sua cultura e la sua lingua e vuole fare dono di questo splendido patrimonio ai nostri giovani studenti”.

Infine, il Console Generale ha espresso un sentito ringraziamento alle autorità locali, per la continua e preziosa collaborazione, e agli sponsor Banco Mediolanum, Essilor-Luxottica, Grandi Navi Veloci, Frantoi Redoro e Bottega per il loro importante contributo alla realizzazione dell’evento. (Inform)




Il Ministro Tajani presenta il Consolato Mobile “Punto Italia”

presentazione del consolato mobile punto italia

presentazione del consolato mobile punto italiaIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e il Ministro dell’Interno Pref. Matteo Piantedosi presenteranno oggi alla Farnesina il “Punto Italia”: una postazione consolare itinerante, allestita su un Ufficio mobile della Polizia di Stato, che si sposterà fra le varie città della Germania per fornire assistenza ai numerosi tifosi italiani che seguiranno la nostra Nazionale di calcio.

L’ iniziativa congiunta di Polizia di Stato e Farnesina costituisce una collaborazione inedita. Il “Punto Italia” sarà collocato nei luoghi di maggior afflusso dei tifosi italiani, quali stazioni o stadi. Le città in cui giocherà la Nazionale e in cui si troverà il Punto Italia sono Dortmund (15 giugno Italia-Albania), Gelsenkirchen (20 giugno Italia-Spagna) e Lipsia (24 giugno Italia-Croazia). Ulteriori tappe dipenderanno dall’esito delle qualificazioni.

Nell’Ufficio mobile della Polizia di Stato, allestito con livrea d’istituto e ove saranno presenti anche operatori della Polizia di Stato, il personale del Ministero degli Esteri in servizio presso gli Uffici consolari in Germania competenti per territorio offrirà una serie di servizi di assistenza: contatti con i familiari in Italia in caso di necessità; emissione di documenti di viaggio di emergenza (ETD); assistenza e/o intermediazione linguistica con le forze dell’ordine locali o in caso di necessità sanitarie; assistenza legale.

 




New York. Anche il sindaco Adams alla nostra Festa della Repubblica

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4adamsAlla Festa della Repubblica, festeggiata a New York City il 3 giugno, ha partecipato anche il Sindaco di New York City, Eric Adams.
Ad organizzare l’evento (presso il complesso per eventi The Glasshouse sulla 12ma Avenue e 49ma street), a cui hanno partecipato 700 invitati, è stato il Consolato generale a New York sotto la guida del Console Generale Fabrizio Di Michele. (dom serafini\aise)




Claudia Sheinbaum è la prima ‘presidenta’ donna del Messico: “Non vi deluderò”

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alpinismo 29 1024x576“Non vi deluderò”: parola di Claudia Sheinbaum, prima donna a conquistare il diritto di guidare il Messico. Secondo i risultati diffusi dall’Instituto Nacional Electoral (Ine), la candidata del Movimiento Regeneración Nacional (Morena) ha ottenuto almeno il 58 per cento dei consensi.
Fisica, ingegnere e ricercatrice, soprannominata “la doctora”, Sheinbaum è nipote di nonni ebrei che vivevano in Lituania e in Bulgaria prima che le loro famiglie fossero spinte a fuggire dall’Europa a causa del nazismo. La neoeletta presidente è stata capo del governo di Città del Messico dal 2018 al 2023 e adesso, a 62 anni, ha promesso di dare continuità ai “progressi” ottenuti con le sue politiche sociali dall’uscente Andres Manuel Lopez Obrador, costretto a lasciare perché la Costituzione non prevede più di un mandato alla guida dello Stato.

Sostenitori di Sheinbaum e del Morena hanno festeggiato allo “Zocalo”, come è nota la Plaza de la Constitución, il cuore di Città del Messico. La neoeletta presidente ha superato altre candidate alla massima carica. La sua principale rivale, l’ex senatrice Xochitl Galvez, di area conservatrice, si è fermata al 28 per cento dei consensi.

agenzia Dire – www.dire.it