L’Amerigo Vespucci sarà in Messico dal 18 al 23 giugno

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navevespuccivertLa nave scuola della Marina Militare italiana Amerigo Vespucci, che solca i mari da oltre 93 anni, arriverà il 18 giugno a Puerto Vallarta, in Messico, dove sosterà per 5 giorni prima di ripartire il 23 per continuare il giro del mondo iniziato l’anno scorso dal porto di Genova.

Secondo il programma originale, il veliero, uno dei più grandi oggi esistenti, sarebbe dovuto giungere ad Acapulco, ma l’itinerario è stato modificato a causa dei danni provocati alle coste dello Stato di Guerrero dall’uragano Otis il 25 ottobre.

La “nave più bella del mondo” —come la chiamò l’equipaggio della portaerei statunitense Independence il 12 luglio 1962— ha lasciato ieri la città portuale di Valparaíso sulla costa cilena. Prima di approdare a Puerto Vallarta toccherà terra a Callao (Perù), Guayaquil (Ecuador) e Balboa (Panama).

Già ambasciatrice Unesco e Unicef, la nave nel suo tour mondiale sarà anche il mezzo per sviluppare e consolidare collaborazioni in ambito accademico e universitario, soprattutto nel campo della ricerca scientifica e della tutela del sistema marino, promuovendo gli obiettivi ambientali della Giornata Mondiale degli Oceani, che si svolge ogni anno l’8 giugno.

Il rientro in Italia della Vespucci è previsto per il mese di febbraio 2025, quando l’imbarcazione tornerà ad essere ormeggiata nel porto di La Spezia. Il 5 aprile ha doppiato per la prima volta Capo Horn, crocevia tra gli oceani Atlantico e Pacifico, uno dei passaggi più impegnativi al mondo per la navigazione a causa delle continue perturbazioni create dalla vicinanza all’Antartide.

Foto di Ciro Di Lauro su Unsplash

da puntodincontro.mx




La caduta delle stelle: 75 anni fa la tragedia di Superga

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poster2013Sono trascorsi 75 anni ma la memoria non è sbiadita. Perché si trattò di una tragedia che colpì non solo lo sport ma l’orgoglio di un intero paese alla ricerca del riscatto. Perché coinvolse giovani sportivi che sapevano rendere meno amare le domeniche degli appassionati di calcio. Perché distrusse il mito di una grande squadra trasformando Superga nella sintesi delle sciagure del XX secolo.

Erano di ritorno da Lisbona, i componenti del Torino, i dirigenti, tre noti giornalisti italiani e  l’equipaggio del trimotore Fiat G.212 delle Avio Linee Italiane . Nella capitale lusitana la squadra aveva disputato un incontro amichevole con il Benfia per celebrare il capitano della compagina locale, Francisco Ferreira.

fiat g.212 i elce tragedia supergaDecollato alle 9:40 di mercoledì 4 maggio 1949 l’aereo era guidato dal  tenente colonnello Meroni e fece scalo a Barcellona permettendo alla squadra del Torino di incontrare a pranzo quella del Milan diretta a Madrid. Ripreso il volo, il trimotore sorvolò Cap de Creus, Tolone, Nizza, Albenga, Savona,virando poi  verso nord, in direzione del capoluogo subalpino. Il tempo su Torino era pessimo. Alle 16:55 l’aeroporto di Aeritalia comunica ai piloti la situazione meteo: nubi quasi a contatto col suolo, rovesci di pioggia, forte libeccio con raffiche, visibilità orizzontale scarsissima (40 metri). Dopo pochi minuti, alle ore 17,03, lo schianto sul terrapieno posteriore della Basilica di Superga, a 669 metri di altitudine.

lapide superga2016Secondo le ipotesi, a  causa del forte vento al traverso sinistro – l’aereo nel corso della virata subì una deriva verso dritta, che lo spostò dall’asse di discesa e lo allineò, invece che con la pista, con la collina di Superga; a seguito di recenti indagini è emersa la possibilità che l’altimetro si fosse bloccato sui 2000 metri e quindi inducesse i piloti a credere di essere a tale quota, mentre erano a soli 600 metri dal suolo.

Il pilota, che credeva di avere la collina di Superga alla sua destra, se la vide invece sbucare davanti all’improvviso (velocità 180 km/h, visibilità 40 metri) e non ebbe il tempo per fare nulla. Delle 31 persone a bordo non si salvò nessuno. I  giocatori Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Émile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola,Mario Rigamonti, Julius Schubert, i dirigenti Arnaldo Anisetta, Ippolito Civalleri, Andrea Bonaiuti gli allenatori Egri Erbstein e Leslie Lievesley, il massaggiatore  Osvaldo Cortina scomparvero portando nella tomba il blasone di una squadra vincitrice di cinque scudetti consecutivi dalla stagione 1942-1943 alla stagione 1948-1949 e che costituiva la quasi totalità della Nazionale italiana. Con loro perì anche l’equipaggio formato da Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Cesare Biancardi e Antonio Pancrazi. Si salvarono soltanto Sauro Tomà ( che non prese parte alla trasferta portoghese per un infortunio al menisco), il  portiere di riserva Renato Gandolfi, e Luigi Giuliano Luigi Giuliano (capitano della Primavera del Toro e da poco tempo in pianta stabile in prima squadra, fu bloccato da un’influenza). Si salvarono casualmente anche il notissimo radiocronista  Nicolò Carosio (bloccato dalla cresima del figlio), l’ex commissario tecnico della Nazionale Vittorio Pozzo (il Torino preferì assegnare il posto a Cavallero), il calciatore Tommaso Maestrelli (invitato da Mazzola rinunciò per problemi burocratici con il passaporto)  e il presidente del Torino, Ferruccio Novo (malato d’influenza). Nell’incidente morirono anche i giornalisti Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport), Renato Tosatti (della Gazzetta del Popolo) e Luigi Cavallero (La Stampa).

tragedia superga 2Il primo ad accorrere fu Don Tancredi Ricca, cappellano della Basilica di Superga. Tra i resti fumanti dell’aereo è subito chiaro che non ci sono possibilità di trovare persone in vita. Al buon parroco non resta altro che pregare, in attesa dell’arrivo di altri confratelli, dei contadini della zona e delle prime ambulanze e squadre dei vigili del fuoco. La notizia dello schianto si propagò come un’onda d’urto. Negli uffici dell’Aeritalia c’era ancora l’incertezza sulla scomparsa dell’aereo dai radar, ma in strada echeggiò una sola frase: Il Grande Torino.

A poche ore dall’incidente, l’Italia entrò in lutto: il Grande Torino era da tempo una squadra al di sopra del tifo di campanile. Orgoglio  di tutti gli italiani, la squadra rappresentava un simbolo della rinascita italiana dopo le tragedie della guerra, capace di dominare nel calcio italiano come nessuno mai avrebbe fatto in futuro.  Per la partita di addio del capitano del Benefica e del Portogallo, Ferriera, venne scelto il Torino (capace di vincere il campionato precedente con sedici punti di vantaggio sulla seconda) proprio per il suo assoluto blasone internazionale e nonostante lo scetticismo del presidente del Torino venne giocata per la reciproca simpatia che legava lo stesso Ferriera a  Valentino Mazzola.

Il trauma di Superga fu talmente  forte da indurre la nazionale italiana a partire un anno più tardi alla volta dei mondiali brasiliani in nave anziché in aereo.  Con pessimi risultati di forma.

Il calcio italiano non ritrovò più per anni un modello di squadra così compatta e vincente. La Nazionale, orfana di straordinari atleti, si affidò agli oriundi per poter competere a un livello accettabile, subendo una delusione dopo all’altra.

Bisognerà attendere  l’Inter di Moratti ed Herrera per riportare il sorriso e la gloria nel  calcio italiano. Nella  notte di Vienna, 27 maggio 1964, i nerazzurri vinsero la loro prima Coppa dei Campioni ai danni del leggendario Real Madrid con due reti di Sandro Mazzola, figlio del grande e indimenticato Valentino.

 

 




Ciclismo. Ha preso il via da Torino il Giro d’Italia 2024

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66362ba20f225Ha preso il via il Giro d’Italia 2024: da Venaria Reale alle 13.55 il via della prima tappa con arrivo a Torino dopo 140 chilometri e la salita sul Colle della Maddalena.

Non una cronometro, quindi, ma 140 chilometri con una salita di terza categoria e una di seconda.

Domani il primo arrivo da brividi, ai 1.142 metri di Oropa (Biella).

Grande favorito lo sloveno Pogacar che punta alla “corsa rosa” ma anche al Tour, una doppietta, che dopo aver vinto per due volte la corsa a tappe francese, non aveva mai tentato.

 

 

 

 




Cile, l’Amerigo Vespucci lascia Valparaíso e prosegue tour mondiale

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cile lamerigo vespucci lascia valparaiso e prosegue tour mondialeL’Amerigo Vespucci, il gioiello della Marina Militare italiana, ha lasciato Valparaíso per proseguire il suo tour Mondiale iniziato nel 2023 e che terminerà nel 2025. La nave più bella del mondo, considerata una vera e propria “ambasciata galleggiante”, per la prima volta nella sua storia ha previsto una sosta in Cile, raggiungendo un numero record di oltre 22.000 visitatori nell’arco dei cinque giorni trascorsi al Molo de Abrigo.

La sua permanenza nella città portuale ha dato il via ad attività culturali e promozionali organizzate dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, a partire dall’inaugurazione della mostra “Siamo Mare. Italia Paesaggio Costiero”, presso il Museo Marítimo Nacional di Valparaíso – disponibile fino al 31 maggio – per proseguire con la Conferenza sulla biodiversità marina presso la Pontificia Universidad Católica di Valparaíso, arricchita dall’esposizione di 15 immagini di fotografi italiani nell’ambito della mostra “Siamo mare. La bellezza del mare, la biodiversità e la sostenibilità ambientale”. Per l’occasione, nella storica cornice del Museo Palacio Vergara di Viña del Mar, progettato da un architetto italiano agli inizi del Novecento, è stato organizzato un concerto di musica lirica italiana.

Il 1 maggio, presso la sede di Viña del Mar della Scuola Italiana Arturo Dell’Oro, si è tenuto l’evento di presentazione di Italea, programma che ha l’obiettivo di aiutare i discendenti italiani nel mondo a riconnettersi con i luoghi di origine dei loro antenati. “Il 2024 è l’anno delle radici italiane nel mondo e con questo evento vogliamo ricordare alla nostra comunità italiana in Cile l’ambizioso progetto del Turismo delle Radici. Ovunque andiamo noi italiani portiamo la nostra cultura, le nostre tradizioni, i colori e i sapori della nostra Italia. Riscoprire le nostre radici serve allora a rendere quei colori più vivi e quei sapori più intensi” ha dichiarato l’Ambasciatrice d’Italia in Cile, Valeria Biagiotti, nel suo discorso di apertura.




Cuba. Violenta aggressione a un turista italiano. Gli vengono rubati l’auto e più di mille euro

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screenshot 2024 04 30 at 43639 pmpngUn turista italiano ha subito una rapina a mano armata mentre viaggiava con un’auto a noleggio attraverso la provincia di Sancti Spíritus diretta nella regione orientale di Cuba, il 18 aprile.

Tre cubani hanno intercettato il turista, identificato come Salvatore Gonario, e gli hanno portato via il veicolo, 1.300 euro e gran parte dei suoi averi.

Secondo il tenente colonnello Rolando Rodríguez Carmenate, capo dell’Organismo di investigazione criminale del Ministero degli Interni (MININT) della provincia, due delle persone coinvolte nell’aggressione sono state arrestate giorni dopo e hanno confessato la loro partecipazione al delitto.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 23 quando Gonario venne intercettato all’incrocio di Siguaney da tre individui che gli fecero segnali con i fari del loro veicolo. Uno degli aggressori è sceso armato e lo ha minacciato, chiedendogli di scendere dall’auto a noleggio su cui viaggiava. Nonostante la resistenza e la rissa con l’aggressore, Gonario è stato spinto fuori dal veicolo e picchiato.

Dopo avergli sottratto l’auto, l’aggressore si è dato alla fuga insieme ai complici, portando via anche il denaro e gran parte degli averi della vittima. Quest’ultimo ha riferito di aver noleggiato l’auto presso Transtur Habana e di essere diretto nell’est del Paese per incontrare la moglie, Dania Olivero, sposata da poco.

Dopo l’incidente, una squadra della polizia cubana è stata inviata per indagare sul caso, ottenendo la cattura di due degli assalitori il 26 aprile all’incrocio di Tres Palmas, sull’autostrada Yaguajay-Sancti Spíritus. Durante l’arresto è stata recuperata parte della refurtiva.

I detenuti hanno confessato di aver partecipato all’aggressione, ammettendo di aver osservato Gonario da solo nella sua macchina e di aver deciso di derubarlo. Sebbene nell’operazione sia stata arrestata anche una donna, non è stata trovata alcuna prova che la collegasse all’aggressione al turista italiano.

Le indagini sono ancora in corso ed è stata presentata denuncia alla Procura provinciale di Sancti Spíritus per il reato di rapina con violenza. Questo incidente si aggiunge ad una serie di furti di auto a noleggio ai danni di turisti denunciati negli ultimi tempi in diverse province cubane, riflettendo una tendenza preoccupante all’aumento della violenza e della criminalità nel Paese.

FONTE: cybercuba




Mattarella celebra il Primo Maggio: lavoro senza abusi

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22165864 600x400L’Italia è una repubblica “fondata sul lavoro di tutti” e non, prendendo a prestito una frase di Amintore Fanfani “sul privilegio, non sulla fatica altrui”. Il lavoro libero, non mercificato, equo, rispettoso delle leggi e della persona, lontano da “abusi e condizionamenti”, capace di guardare al progresso ma non in cambio della libertà dell’uomo – vedi intelligenza artificiale – è “un elemento base della nostra identità democratica”. Parte da qui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per toccare – nel suo discorso a Castrovillari, in provincia di Cosenza – i tanti temi legati al lavoro, alla vigilia della giornata del primo maggio.

Innanzitutto è “inaccettabile” qualsiasi morte sul lavoro, fosse anche una, poi, guardando al comparto agroalimentare, ben rappresentato il Calabria, Mattarella tocca la questione dei lavoratori migranti che “sono parte essenziale della produzione agricola” ma bisogna “vigilare” sulle aree grigie di illegalità, “sulle delinquenziali forme di caporalato. Sulle condizioni inumane in cui vengono, in alcuni casi, scaraventati i lavoratori stagionali, talvolta senza nome né identità. Siamo una Nazione che ha conosciuto i drammi e le sofferenze degli emigranti e avvertiamo il dovere di rifiutare di riviverli al contrario”.

1 maggio/mattarella celebra il primo maggio: lavoro senza abusi

Poi, i dati su l’occupazione, anche quella delle donne, sono positivi ma non ci si può cullare sugli allori: “Non possiamo ignorare le aree di marginalità e sofferenza: ne va della pienezza della cittadinanza” e quindi, avverte Mattarella, le politiche del lavoro devono essere mirate a ridurre “gli squilibri”.

Infine, insieme a un messaggio di speranza per il futuro perché l’Italia ha tutte le “risorse morali e materiali” per affrontarlo, il richiamo a rispettare sempre una giusta dialettica tra istituzioni e corpi intermedi che “sono un elemento caratterizzante del disegno della nostra Costituzione e recano beneficio all’Italia”.

”Il movimento sindacale – portatore di valori democratici – è interlocutore insopprimibile – ha detto Mattarella – per lo sviluppo di una fruttuosa contrattazione collettiva, di settore e aziendale. Affinché il welfare – elemento base dei diritti di cittadinanza – non smarrisca il suo carattere universalistico. Per una crescita equilibrata dei salari, che rimuova una stagnazione che pesa sulla vita delle famiglie, a differenza di quanto avviene in altri Paesi dell’Unione Europea. Per rendere più forte l’intero sistema nell’affrontare la sfida dell’innovazione”.
askanews.it




Costa Rica. Ambasciatrici per un giorno

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allambasciata ditalia a san jose ambasciatrici per un giorno due studentesse delluniversita nazionale e delluniversita del costa rica immagine1In occasione della Giornata Internazionale del Multilateralismo e della Diplomazia per la Pace, due brillanti studentesse dell’Università nazionale (UNA) e dell’Università del Costa Rica (UCR) sono state “Ambasciatrici per un giorno” presso l’Ambasciata d’Italia a San José.

Si tratta di una iniziativa congiunta dell’Ambasciata e della Scuola di Relazioni Internazionali della UNA, che ha selezionato le due studentesse. Angie Mora Sorano e Daniela Chaves Matamoros hanno vissuto un’esperienza diretta del lavoro del capo di una missione diplomatica, accompagnando l’Ambasciatore italiano durante la sua giornata lavorativa, scoprendo dal vivo in cosa consiste il lavoro di un Ambasciatore. Tra le attività svolte il 24 aprile, la partecipazione allo staff meeting quotidiano per coordinare il lavoro della giornata, una colazione di lavoro con funzionari del BCIE, una videoconferenza con l’istituto culturale francese, la redazione/revisione di un discorso dell’Ambasciatore e la redazione di un testo di comunicato stampa. Angie e Daniela hanno potuto conoscere dall’interno il funzionamento dei vari settori dell’Ambasciata.

Entrambe studiano contemporaneamente in due facoltà di due diverse università, sono molto motivate e sono intenzionate ad intraprendere la carriera diplomatica. A completamento dell’esperienza compiuta, saranno invitate a partecipare al ricevimento per la Festa nazionale italiana, il 4 giugno prossimo. Al termine della giornata di lavoro l’Ambasciatore Colella ha consegnato loro un certificato di partecipazione all’iniziativa, e un libro in lingua spagnola sull’Italia. (Inform)




USA. Il MAIE conferisce due Borse di Studio all’evento “LIGHTS CAMERA ACTION” di Chicago

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borse studio maie 1Nella scintillante serata del 26 aprile 2024, al Drury Lane Theatre & Events di Chicago, si è respirato glamour e scopo mentre il Comitato Civico Congiunto degli Italo-Americani divisione femminile (JCCIA) celebrava il suo annuale evento. In occasione della vibrante sfilata di moda e dell’atmosfera mozzafiato, il momento clou della serata è stato il gesto sincero compiuto dal Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), che ha premiato due ragazze meritevoli con delle borse di studio finanziate dal vicepresidente Vincenzo Odoguardi.

L’evento, organizzato dalla Divisione femminile della JCCIA e guidato dalla Presidente Rose Mary Ranallo e dalla Vice Presidente Carmela Capriati, è stato una testimonianza dell’impegno della comunità verso l’istruzione e l’empowerment.

unnamedTra gli ospiti di prestigio c’erano Pat (Pasquale) Capriati, Coordinatore MAIE per il Midwest, e Giuseppe Cacace, Coordinatore MAIE per l’America Centrale e i Caraibi. Ad aggiungere al fascino dell’evento è stata la presenza di Priscilla Presley, moglie del leggendario cantante Elvis Presley.

Man mano che la serata si svolgeva, il pubblico è stato trattato con discorsi interessanti dagli organizzatori dell’evento, enfatizzando l’importanza dell’istruzione e gli sforzi instancabili della comunità italoamericana nel sostenere i giovani talenti. Rose Mary Ranallo, nel suo discorso, ha espresso gratitudine a tutti i contributori e sostenitori che hanno reso possibile l’evento. Ha sottolineato l’importanza delle borse di studio nel plasmare il futuro delle giovani donne e ha congratulato le beneficiarie delle borse di studio del 2024.

I sentimenti sono stati ribaditi dalla Vice Presidente della Divisione delle Donne della JCCIA, Carmela Capriati, che ha dato il benvenuto caloroso a tutti i partecipanti e ha sottolineato il valore del patrimonio culturale, della moda e dell’amicizia. Ha elogiato le beneficiarie delle borse di studio per i loro eccezionali traguardi e le ha incoraggiate a perseguire l’eccellenza. Infine, i riflettori si sono accesi su sei studentesse straordinarie i cui sacrifici e successi si sono distinti. Natalia Rita Fiore, Isabella Judeh, Kate Josephine Nigrelli, Sofia Francesca Ranallo, Destina Mia Sarussi e Havley Nicole Wroblewski sono state celebrate per il loro impegno accademico, le attività extrascolastiche e le aspirazioni future.

Natalia Fiore, ha scelto la Elmhurst University per studiare infermieristica, e Isabella Judeh, diretta a Villanova University per l’ingegneria chimica, sono state le fortunate beneficiarie delle borse di studio MAIE. Le loro commoventi storie hanno incarnato lo spirito di determinazione e promessa che le borse di studio miravano a coltivare.

pat capriati maieLa cerimonia ha raggiunto il suo apice con l’annuncio delle beneficiarie delle borse di studio, seguito da una sontuosa cena e una affascinante sfilata di moda. Mentre i partecipanti si mescolavano e festeggiavano, l’impatto delle borse di studio conferite dal MAIE risuonava profondamente, simboleggiando speranza, opportunità e lo spirito duraturo del sostegno della comunità.

In un mondo in cui l’istruzione rappresenta la chiave per sbloccare infinite possibilità, iniziative come le borse di studio MAIE fungono da fari di speranza, illuminando il cammino per le future generazioni affinché possano lottare e conseguire successi. Mentre la serata ricca di eventi volgeva al termine, il legato di empowerment e generosità persisteva, promettendo un futuro più radioso per le giovani menti piene di speranza.




Terremoto: Campi Flegrei, forte scossa avvertita a Napoli

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 con epicentro nella zona dei Campi Flegrei ha svegliato alle 5.44 molti napoletani che l’hanno avvertita distintamente, soprattutto ai piani alti dei palazzi.

L’evento è stato localizzato a una profondità di 3 chilometri con epicentro nel golfo. Nella zona di Bacoli diverse persone spaventate sono scese in strada.

La scossa è stata avvertita in diversi quartieri di Napoli.

L’altra notte una scossa di terremoto di magnitudo 2,4 era stata avvertita alle 3.47, dai residenti nella zona dei Campi Flegrei, nei quartieri di Agnano e Bagnoli, a Napoli e nei comuni limitrofi, tra Pozzuoli e Bacoli nell’ambito di uno sciame sismico caratterizzato da una cinquantina di scosse ma tutte di bassa intensità, mai superiori a 1,4 di magnitudo.

La potenza e l’epicentro della scossa di stamanehanno fatto sì che venisse avvertita anche a Procida ed Ischia. Sull’isola di Arturo in particolare l’evento sismico legato al bradisismo è stato percepito da molti abitanti tanto che il sindaco isolano Dino Ambrosino, qualche ora dopo, ha voluto rassicurare i suoi concittadini attraverso i canali social personali e del comune: “Stamattina alle 5.45 abbiamo avvertito anche in tutta Procida la scossa di terremoto. Ci ha svegliato con movimento prolungato di diversi secondi. Al momento non sono segnalati danni sull’isola” è stato il messaggio del primo cittadino procidano. Ad Ischia gli effetti della scossasono stati decisamente meno potenti anche se non mancano le segnalazioni di chi l’ha avvertita, soprattutto nel versante settentrionale dell’isola.

Paura sì ma nessun danno. I sindaci di Pozzuoli, Gigi Manzoni, e Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, invitano alla calma dopo le preoccupazioni per la forte scossa dche ha svegliato molti residenti dei Campi Flegrei ma anche tanti a Napoli. “La scossa di questa mattina è stata forte. Come accade in queste occasioni ci siamo attivati subito con i volontari della Protezione Civile e la Polizia Municipale.

Al momento non si segnalano danni, per eventuali segnalazioni potete utilizzare i numeri della Centrale Operativa della Polizia Municipale: 081/8551891 e quelli della Protezione Civile: 081/18894400”, dice Manzoni. Il primo cittadino di Bacoli, dal canto suo, spiega: “è stata molto forte. L’abbiamo sentita tutti. E in tanti hanno avuto paura. Magnitudo 3.9. Ore 5:44. Con epicentro in mare, nel nostro golfo, davanti la costa di Bacoli. Voglio rassicurarvi, subito. Non registriamo danni a cose e persone. Abbiamo ben percepito una nuova scossa legata al bradisismo dei Campi Flegrei. Tra le più forti da quando stiamo rivivendo la recrudescenza del fenomeno sismico. Sono in contatto con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile Nazionale. Ho convocato il Centro Operativo Comunale e stiamo operando in sinergia con la Prefettura di Napoli. La situazione è sotto monitoraggio costante. Mi rendo conto delle preoccupazioni”. Ma, dice Della Ragione rivolto ai cittadini “vi invito a mantenere la calma. Vi terrò costantemente informati. Io sono a vostra completa disposizione, come sempre, insieme a tutta la struttura municipale. Per segnalazioni, potete in qualsiasi momento contattare il 0815231736. Potete chiamare il Comando PM al 0815234057 e 0818553331. Vi lascio anche il mio numero personale 3398766104, a cui potete scrivermi anche su whatsapp. Viviamo nel Campi Flegrei. Dobbiamo imparare a convincerci. Vi sono vicino. Siamo al vostro fianco”.

(ansa.it)




Poliziotti lo sorprendono a rubare, ma ha fame e gli fanno la spesa

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questore 1024x685Fermano un uomo sorpreso dalla vigilanza a rubare in un centro commerciale cibo in scatola, ma una volta averlo identificato e denunciato per il furto fanno la spesa al supermercato e gliela donano. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Firenze nel quartiere dell’Isolotto, dove due poliziotti avvertiti dai vigilantes privati del centro commerciale sono avvertiti per gli accertamenti richiesti su un italiano senza fissa dimora di 33 anni. Una volta capito che l’uomo era mosso dalla fame e che si trovavano di fronte a una situazione di particolare fragilità di un senzatetto, tuttavia, gli agenti non ci hanno pensato due volte: hanno acquistato cibo a volontà e gliel’hanno donato.

IL QUESTORE: ‘RAPPRESENTANO LO SPIRITO DI SERVIZIO’

Il senso del dovere, unito alla generosità mostrata dai poliziotti in questa circostanza viene prontamente elogiato dal questore Maurizio Auriemma: “Questi due giovani poliziotti rappresentano lo spirito dell’esserci sempre della polizia di Stato”, commenta in una nota. Il questore esprime, inoltre, il proprio compiacimento a tutti i poliziotti delle volanti impegnati, con determinazione ma anche grande umanità, nella prevenzione dei reati e nel soccorso pubblico per le strade del capoluogo toscano.

agenzia DIRE – www.dire.it