Amnesty international ammonisce l’Italia per manganelli e lacrimogeni usati in piazza

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napoli scontri 1 1024x601“Continuiamo a registrare proteste di piazza che vengono represse con un uso sproporzionato e non necessario della forza: lo ha confermato anche la nostra Task Force osservatori, specializzata nel monitoraggio del corretto svolgimento delle proteste da parte delle forze dell’ordine, che abbiamo inviato in diverse manifestazioni”. Lo riferisce Ilaria Masinara, responsabile dell’Ufficio campagne di Amnesty International, presentando in conferenza stampa a Roma lo studio sull’Italia contenuto del ‘Rapporto 2023-2024 – La situazione dei diritti umani nel mondo’, che prende in esame 155 Paesi.

“NO AI MANGANELLI E AI LACRIMOGENI LANCIATI AD ALTEZZA PERSONA”

L’esperta sanziona le recenti manifestazioni contro il G7 a Napoli oppure i tanti cortei organizzati in tutta Italia in solidarietà con la Striscia di Gaza dai movimenti filo-palestinesi, oppure per la giustizia climatica o i “no Tav”. “Non è ovviamente messo in discussione il diritto degli agenti alla loro sicurezza, che va sempre garantita. La polizia tuttavia dovrebbe trovare meccanismi di disengagement, facendo un uso proporzionato della forza” dice Masinara, avvertendo che “si registra spesso l’uso di armi meno letali, come i gas lacrimogeni – lanciati anche ad altezza persona – o i manganelli“.

IL TEMA DEI CODICI IDENTIFICATIVI

In Italia sussiste poi un problema di impunità e accountabilty: “Attendiamo ancora l’introduzione dei codici identificativi sulle divise degli agenti” in tenuta antisommossa, un elemento che “garantirebbe trasparenza”.

“ATTIVISTI PRESENTATI COME CRIMINALI, ANCHE QUELLI AMBIENTALISTI”

La responsabile di Amnesty sanziona anche “l’arretramento sul reato tortura: preoccupano le proposte di revisione della legge e le notizie di violenze registrate nel carcere minorile ‘Beccaria’ di Milano“, uscite in questi giorni, “ce lo ricordano”. Masinara segnala anche una “crescente narrativa negativa, che presenta gli attivisti come criminali e facinorosi, mentre la disobbedienza civile viene inquadrata come un ostacolo. Penso agli ambientalisti che in questi mesi hanno bloccato le autostrade”. La responsabile continua: “In questi casi non viene quasi mai posta l’attenzione sulle richieste degli attivisti né lasciato a loro il compito di spiegare le istanze, che invece sono illustrate da altri”.

Masinara affronta poi il tema dei migranti: “Cancellando la protezione internazionale, l’accoglienza e l’assistenza, nel nostro Paese è stata peggiorata la situazione; lo dimostrano tragedie come la strage di Cutro, in Calabria, ma anche gli accordi che il governo ha stretto con Libia, Tunisia e Albania, con cui l’Italia delocalizza la gestione delle persone”.
Inoltre, in materia di questioni di genere, “aspettiamo ancora la legge che adegui il reato di stupro alla Convenzione di Istanbul nonché la legge che tuteli le persone Lgbt dai crimini d’odio e dai discorsi odio”. Questo a fronte di una “crescente narrativa pubblica discriminante nei confronti di figli nati da coppie omosessuali e su persone con identità di genere non binaria nelle scuole”. Nel 2023 si sono poi “registrati 97 femminicidi, 67 dei quali commessi da partner o ex partner, mentre i servizi di aiuto sono sottofinanziati”. Secondo Masinara, per via dell’alto numero di medici obiettori di coscienza “in molte regioni le donne non hanno adeguato accesso all’aborto, mentre si moltiplicano le azioni regionali a tutela del feto”.
Infine, sul piano internazionale, “quando alle Nazioni Unite l’Italia si è astenuta dal votare la risoluzione che chiedeva il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ha disatteso le convenzioni internazionali, mentre continua la vendita di armi a Israele”.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Berlino, “Panchina rossa” in Ambasciata contro la violenza di genere

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berlino panchina rossa in ambasciata contro la violenza di genereUn simbolo per testimoniare la lotta alla violenza contro le donne: l’Ambasciata d’Italia a Berlino ha accolto nei suoi spazi una Panchina rossa progettata dall’architetto Martin Jasper e dall’artista Vanessa Alessi che vuole ricordare il posto vuoto lasciato nella società dalle donne vittime di femminicidio.

“Abbiamo voluto lanciare un grido silenzioso ma fermo affinché si rafforzi la consapevolezza di dover porre fine a questo terribile fenomeno promuovendo un impegno collettivo di tutti e tutte”, così l’Ambasciatore Armando Varricchio.

L’iniziativa delle “Panchine rosse” nelle Ambasciate italiane è stata lanciata dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, lo scorso 8 marzo, come parte dell’impegno del suo Dicastero nel contrastare ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, in Italia e nel mondo.




La Sierra Leone al fianco del Marocco sul Sahara… e non solo

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nouveau projet3 3Sierra Leone è un paese situato sulla costa occidentale dell’Africa, confinante con la Guinea a nord e a est, la Liberia a sud est e l’Oceano Atlantico a sud ovest. Freetown è la capitale e la città più grande della Sierra Leone.

In questi giorni, durante la visita del ministro degli Esteri della Sierra Leone Timothy Musa Kabba , ha riaffermato la propria vicinanza al Marocco . In particolare, sulla questione nazionale del Sahara marocchino, La Sierra Leone, ha riaffermato il proprio sostegno al piano di autonomia del Marocco.

La Sierra Leone, ha compreso  l’importanza del Marocco come Nazione con la quale stipulare accordi per intensificare la cooperazione tra le due Nazioni. Nel comunicato rilasciato dopo la visita ” il capo della diplomazia sierra leone ha accolto con favore l’attuazione dei molteplici accordi già firmati tra i due Paesi. A questo proposito, ha citato il sostegno del Regno in vari campi (agricoltura, campo religioso, ecc.).”

In questo ultimo campo, quello religioso, dobbiamo ricordare che la Sierra Leone , è una Nazione complessa, dove accanto ad una maggioranza musulmana sunnita di scuola malikita , vive da sempre una ampia comunità cristiana (circa il 21% della popolazione). Questo la rende una Nazione potenzialmente interessante per cercare di creare ,, come in Marocco , strutture simili all’Istituto Mohammed VI dedicato proprio alla formazione degli Imam, predicatori e predicatrici.

L’incontro tra i vertici della diplomazia del Marocco e della Sierra Leone, rappresenta un altro passo per la costruzione dell’unità africana , non fatta per imposizioni ma per consenso condiviso




Milano è nerazzurra, migliaia in Piazza Duomo

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5fabf48902f888f7d845c620d5c5d1c8L’Inter ha vinto meritatamente lo scudetto e subito migliaia di tifosi si sono riversati in piazza Duomo, fuori dallo stadio di San Siro, dove poiché era un derby in casa Milan in tanti non sono potuti entrare, e lungo le circonvallazioni della città.

Nonostante la pioggia e il freddo è festa grande un po’ dappertutto.

Tante le bandiere e i cartelli o gli striscioni con disegnata la doppia stella per l’aggiudicazione del ventesimo campionato di Serie A.

Migliaia di persone si sono riunite in piazza Duomo dalle periferie e da San Siro dove i sostenitori dei nerazzurri avevano ‘accerchiato’ lo stadio in attesa dell’agognata vittoria. Mentre al Meazza c’era il deflusso dei milanisti la festa dei cugini è proseguita. Fumogeni e fuochi di artificio in Duomo, tamburi, bandiere, vessilli testimoniano di un traguardo atteso da tempo.

ansa.it




Giornata della terra, a che punto è la ‘lotta’ ai cambiamenti climatici

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giornata terra 1024x612Oggi, 22 aprile, è la Giornata mondiale della terra. E inevitabilmente tutte le riflessioni si concentrano sugli effetti dei cambiamenti climatici, che negli ultimi anni si fanno sempre più sentire in termini di frequenza di eventi estremi, surriscaldamento e problemi crescenti di smog e invasione di specie aliene. Ma a che punto sono le politiche per il contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici? Che ne è degli accordi di Parigi del 12 dicembre 2015? E degli obiettivi dell’Agenda 2030?

Mentre le conferenze Cop si susseguono (l’ultima è stata a Dubai, la prossima In Azerbaijan, entrambi paesi petrolieri), va innazitutto ricordato che l’obiettivo deciso alla Cop 15 di Parigi era quello di rimanere al di sotto di un aumento medio globale di 1.5 grado all’anno, al fine di evitare le conseguenze catastrofiche del cambiamento climatico. Andiamo male: le ultime rilevazioni mensili segnano tutte un aumento che nella media si configura ben oltre il +1.5 gradi. Quanto all’Europa, pare si tratti della zona che nel mondo si scalda più di ogni altra, a partire dal mare europeo, dove stanno continuando ad arrivare specie aliene dai mari tropicali del Sud e causano grandi problemi non solo sul fronte delle interferenze sugli habitat naturali ma anche per l’uomo. Il pesce scorpione e il granchio blu ne sono un esempio.

L’Europa, dal canto suo, si impegna con il “Green deal” (un pacchetto di iniziative che punta ad una transizione ecologica, con l’obiettivo ultimo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050), ma emette solo piccola quota rispetto al mondo Cina Usa India. Intanto, il peggio capita in Africa e nei piccoli stato insulari, in Asia e in generale nei Paesi poveri. A Parigi si era deciso di sitituire un fondo da 100 miliardi di dollari da destinare ad azioni di mitigazione e adattamento ai Paesi poveri, ma per ora i Paesi ricchi ancora non lo hanno implementato, dopo 9 anni.
Intanto, anche Il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) dice di andare avanti sull’obiettivo della mitigazione (e quindi sulla riduzione delle emissioni), ma ormai quel treno è partito ed si sta facendo strada la convinzione che sia meglio puntare maggiormente sulle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, più che sulla prevenzione. Ovvero, fronteggiarne le conseguenze più che tentare (sperare) di fermarli. E si tratterebbe di un adattamento che va studiato su misura per i vari Paesi coinvolti, non è possibile pensare a un unico progetto generale.

Guardando nello specifico all’Italia, si può ricordare il Piano Nazionale Adattamento Cambiamento Climatico (Pnacc), che è stato approvato nell’ultima versione alla fine di dicembre 2023 e si compone di 361 azioni per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. L’obiettivo è implementare le azioni finalizzate a ridurre al minimo i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, migliorare la capacità di adattamento dei sistemi naturali, sociali ed economici nonché trarre vantaggio dalle eventuali opportunità che si potranno presentare con le nuove condizioni climatiche.

ag Dire – www.dire.it




Eboli, neonato ucciso da due pitbull. Ferita la mamma

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ambulanza imago 1024x642Sarebbe stato letteralmente strappato dalle braccia dello zio il neonato, appena 15 mesi, azzannato e ucciso da due pitbull in località Campolongo, sulla litoranea di Eboli, in provincia di Salerno. Ferita anche la madre del piccolo nel tentativo di difernderlo, illeso invece lo zio. La donna, a quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono immediatamente accorsi i carabinieri e il personale del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del bimbo. Stando ad una prima ricostruzione i due cani sarebbero di proprietà di una coppia di amici della famiglia alla quale, gli stessi, avrebbero lasciato i due “molossoidi” in custodia. Sono in corso le indagini.

ag Dire -www.dire.it




Per entrare a Venezia adesso si paga: 5 euro

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channel 3547224 1280Dal 25 aprile si pagherà il ticket d’ingresso di 5 euro per entrare nella città lagunare.

Per accedere nel centro storico si dovrà pagare 5 euro a persona con obbligo di prenotazione on line.
Saranno esclusi, ovviamente, i residenti, ma anche studenti e minori.

Il “cuore del sistema” del contributo d’accesso, ovvero la piattaforma multicanale e multilingua (inizialmente in inglese poi con implementazione con altre lingue), è online – si legge nel sito del Comune –  Dopo l’approvazione del Consiglio comunale del “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna dello scorso settembre e le successive delibere di Giunta che ne hanno definito i dettagli operativi, da oggi è raggiungibile all’indirizzo https://cda.ve.it la piattaforma per ottenere il titolo (QR Code) da esibire in caso di controlli. Il titolo attesterà il pagamento del contributo o la condizione di esclusione/esenzione e andrà sempre conservato.

Il provvedimento, che prende origine dalla legge di Bilancio del 2019, poi aggiornata nel 2021, ha l’obiettivo di definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della Città.

Contributo
L’importo per il 2024 sarà di 5 euro giornalieri e non sono previste riduzioni. Non vi sarà neppure l’individuazione di una soglia di presenze oltre la quale applicare una maggiorazione del contributo di accesso. Il contributo sarà applicato solo alla Città antica e non alle isole minori tra cui il Lido di Venezia (compreso Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, S. Andrea, la Certosa, San Servolo, S. Clemente, Poveglia.

Le giornate in cui è previsto il contributo
Si tratterà complessivamente di 29 giornate. Si inizierà con un blocco unico dal 25 aprile al 5 maggio, per poi proseguire nei sabato e domenica di maggio (11 e 12, 18 e 19, 25 e 26), giugno (8 e 9, 15 e 16, 22 e 23, 29 e 30) e luglio (6 e 7, 13 e 14). Il contributo è dovuto per la fascia oraria dalle ore 8:30 alle ore 16 e non verrà applicato per l’accesso alle isole.

Chi dovrà pagare il contributo di accesso
Nello specifico si è stabilito che il Contributo di accesso dovrà essere corrisposto da ogni persona fisica, di età superiore ai 14 anni, che acceda alla Città antica del Comune di Venezia, salvo che non rientri nelle categorie dei soggetti non tenuti al pagamento. In linea generale, il contributo sarà richiesto ai visitatori giornalieri che non soggiornano in strutture poste nel Comune di Venezia.

Chi non dovrà corrispondere il contributo di accesso
A norma di Legge, non dovranno pagare il Contributo di accesso i residenti nel Comune di Venezia (ai quali basterà esibire il documento di identità), i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori, i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Oltre a questi soggetti, il regolamento comunale ha previsto che siano esentati dal pagamento del Contributo di accesso, tutti coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, i bambini fino ai 14 anni di età, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.

Controlli e Sanzioni
L’Amministrazione comunale può utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa per il recupero dell’evasione ed elusione ed in particolare effettuare verifiche, ispezioni e sopralluoghi mediante personale a ciò autorizzato nei principali punti di accesso della Città. La sanzione amministrativa è da 50 euro a 300 euro (+10 euro del contributo di accesso), con possibilità di denuncia ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali in materia a chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal Regolamento.

“Non è una rivoluzione, ma il primo passo di un percorso che regolamenta l’accesso dei visitatori giornalieri – aveva ricordato il sindaco Luigi Brugnaro alla presentazione del provvedimento – Una sperimentazione che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità della città, di chi ci abita e di chi ci lavora. La porteremo avanti con grande umiltà e con la consapevolezza che ci potranno essere dei problemi. I margini di errore sono ampi, ma siamo pronti, con umiltà e coraggio, ad apportare tutte le modifiche che serviranno per migliorare la procedura. Venezia è la prima città al mondo ad attuare questo percorso, che potrà essere d’esempio per altre città fragili e delicate che vanno salvaguardate”.

“L’attivazione del portale è il primo passo di questo provvedimento  sperimentale definito “contributo d’accesso” che porterà ad un confronto continuo e diretto con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare assieme gli effetti a breve e medio termine – commenta l’assessore al Bilancio, Michele Zuin – Sappiamo che il mondo ci guarda e molti sono pronti a criticarci ma ribadiamo con orgoglio che noi siamo i primi a fare qualcosa in questa direzione. A noi interessa capire come andranno questi 29 giorni di sperimentazione perché si tratta di una novità assoluta per la città.  Le esenzioni che sono state stabilite rispondono a norme di buon senso per garantire l’accesso a Venezia a chi lavora, studia, ha i propri affetti, ha esigenze sanitarie o deve recarsi per necessità nel capoluogo della Regione, che ospita tantissime funzioni amministrative. Venezia è una città accessibile, aperta, ma i visitatori, sia nazionali che internazionali, devono comprendere che serve una giusta programmazione per gestire al meglio il delicato equilibrio tra residenzialità e turismo”.

“Dopo decenni di studi che non avevano mai portato a soluzioni pratiche questa amministrazione ha introdotto questo provvedimento che  non sarà l’unico – commenta l’assessore al Turismo, Simone Venturini –  Noi affrontiamo questo primo passo con grande umiltà per valutarne gli effetti ed intervenire con interventi migliorativi  e per questo chiediamo la collaborazione di tutti  e ci scusiamo sin d’ora per eventuali disagi  che potranno esserci in fase iniziale  ma bisogna capire che questa misura ha lo scopo  di trovare un giusto equilibrio tra chi  a Venezia vive  e chi vuole venire a visitarla . Stanno anche iniziando una serie di incontri con operatori qualificati per affrontare tutti i temi legati al turismo  e anche per raccontare al mondo, attraverso una campagna di comunicazione,   questa nuova filosofia mirata alla salvaguardia della città”




Napoli, nave urta contro la banchina. Dimessi 35 feriti, 9 in osservazione

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molo beverello caremar 1024x576Un impatto violento contro la banchina del porto di Napoli, al Molo Beverello, in fase di attracco. Sarebbe questa la causa dell’incidente che ha determinato il ferimento di diversi passeggeri a bordo della nave veloce ‘Isola di Procida’ della Caremar in arrivo da Capri.

A fine giornata, sono 35 i feriti della ‘Isola di Procida’ che hanno lasciato gli ospedali nei quali erano stati ricoverati per cure e accertamenti. Nove, invece, quelli che restano nelle aree di emergenza dei pronto soccorsi per un “periodo di osservazione”. Lo comunica l’Asl Napoli 1 Centro, che ha coordinato le operazioni sanitarie, nel fornire un nuovo aggiornamento al Bollettino Medico Incidente Molo Beverello di Napoli”.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in stretto contatto da questa mattina con le autorità competenti per provvedere alle necessità organizzative, manifesta la propria “vicinanza ai passeggeri coinvolti ed ha messo a disposizione – si legge in una nota di Palazzo San Giacomo – tutte le articolazioni della macchina comunale”.
Proseguono, intanto, le indagini sull’accaduto. Al momento, si apprende, che nessuna ipotesi viene esclusa: dal guasto meccanico, all’errore umano, al repentino cambiamento delle condizioni del mare.

COSA È ACCADUTO STAMATTINA

La collisione è avvenuta, stando alle prime ricostruzioni, in fase di ormeggio. La nave era in arrivo dall’isola di Capri dov’è in corso l’ultima giornata del G7 dei ministri degli Esteri.

La Centrale Operativa 118 dell’Asl Napoli 1 Centro è stata allertata alle 10:14. Immediata la richiesta di intervento diramata alle autoambulanze “Porto”, “Annunziata”, e le postazioni “Ferrovia” e “Nazionale”. Richiesta di intervento urgente estesa anche alle unità mediche “Moto”. Dopo che i primi sanitari sono giunti sul posto è stato allestito un “posto medico avanzato” e il coordinatore dei soccorsi ha richiesto l’intervento di ulteriori unità.
La centrale operativa ha dunque attivato le postazioni “San Paolo”, “Dimissioni” e “Incurabili”. Il dettaglio operativo degli interventi sanitari lo si evince da una nota stampa della stessa Asl che riporta anche lo stato dei passeggeri coinvolti nell’impatto e che hanno subito traumi tanto da dover essere smistati nei diversi ospedali cittadini.
Al pronto soccorso del Cardarelli sono giunti in sette tutti ricoverati con codici dal giallo al verde per traumi maxilofacciali e policontusioni. Due quelli giunti al Cto per sospette lesioni ossee (una superiore e l’altra inferiore) agli arti. Due anche quelli ricoverati al Fatebenefratelli, sempre in codice giallo e verde, per sospetta lesione ossea ad una gamba e un stato confusionale per sospetto trauma cranico. Dieci i feriti trasportati nei pronto soccorso degli ospedali San Paolo (2), Ospedale del Mare (2), Villa Betania (3) e Pellegrini (3), sempre in codice verde e giallo per contusioni multiple e un trauma maxilofacciale.
All’Ospedale Pellegrini sono giunti, infine, anche 8 passeggeri le cui condizioni sono in fase di valutazione.

Sono terminate alle 13 le attività a bordo della nave “Isola di Procida” da parte del personale sanitario accorso sul posto. Un nuovo bollettino, quello delle 15:05, da parte della Asl Napoli 1 Centro aggiorna il numero dei feriti che hanno trovato posto nei diversi pronto soccorso della città a 44. Diversi, infatti, i passeggeri feriti che hanno raggiunto i nosocomi con mezzi propri.

I feriti sono quasi tutti di nazionalità italiana fatta eccezione per 8 cittadini statunitensi. Il più anziano dei feriti ha 79 anni è italiano e si trova al pronto soccorso dell’Ospedale Pellegrini, in codice verde, per un trauma facciale e toracico.
Un plauso all’operato dei sanitari arriva da Ciro Verdeoliva direttore della Asl Napoli 1 Centro. “L’incidente di oggi ha dimostrato ancora una volta – si legge in calce al bollettino – quanto il personale sanitario sia pronto a rispondere a qualsiasi emergenza con professionalità ed efficacia. Alle donne e agli uomini che si sono spesi per soccorrere i passeggeri coinvolti e per fare in modo che potessero avere nel più breve tempo possibile le cure necessarie va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la direzione strategica dell’Asl che dirigo. Un grazie al personale del Servizio 118 e dell’area di emergenza. Continueremo a monitorare lo stato di tutti i feriti, ma sappiamo che sono affidati alle migliori cure nei presidi cittadini”.

FERRANTE: “MONITORIAMO SITUAZIONE, SOLIDARIETÀ AI FERITI“

“Seguiamo con attenzione gli sviluppi dell’incidente che si è verificato nel porto di Napoli, durante la fase di ormeggio del traghetto ‘Isola di Procida’ presso il Molo Beverello. Esprimo solidarietà e auguri di pronta guarigione alle persone ferite. Come MIT monitoriamo l’evolversi della situazione e siamo costantemente in contatto con le autorità competenti, in particolare con la Capitaneria di porto di Napoli che sta svolgendo tutte le opportune verifiche”. Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Israele attacca l’Iran. Tajani: “Nessuna criticità per gli italiani che vivono in Iran”

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iran attaccato da israele 1024x576L’Iran ha attivato sistemi di difesa contraerea in più città: lo ha riferito l’agenzia di stampa Irna, dopo aver diffuso notizie relative a esplosioni nell’area di Isfahan, in una regione centrale del Paese. Secondo fonti di stampa internazionali, tra le quali Abc News, ufficiali americani hanno confermato che Israele ha lanciato raid missilistici contro almeno un obiettivo nel territorio della Repubblica islamica.

Secondo Fars, un’altra agenzia di stampa di Teheran, le deflagrazioni si sono verificate nella zona dell’aeroporto internazionale, a nord-ovest di Isfahan. La provincia dove si trova la città è sede di una base aerea, di un complesso per la produzione missilistica e di impianti nucleari.

Secondo un’emittente televisiva di Stato dell’Iran, gli impianti nucleari che si trovano nell’area di Isfahan sono “completamente al sicuro” dopo che ai raid è stato risposto con batterie della contraerea.
Nella regione di Isfahan sono state sentite e filmate esplosioni che sarebbero state provocate da bombardamenti da parte di Israele.

GLI USA PREAVVERTITI DEI RAID DA ISRAELE

Gli Stati Uniti erano stati preavvertiti di un’operazione militare di Israele contro l’Iran che sarebbe avvenuta nell’arco di “24 o 48 ore” e avevano sottolineato che non l’avrebbero supportata: lo hanno riferito fonti dell’amministrazione americana sentite dalle emittenti Nbc e Cnn. Sull’entità dei raid di questa notte restano ancora punti da chiarire. Il governo iraniano in particolare ha riferito che a colpire sono stati droni e non missili, smentendo alcune ricostruzioni di stampa su quanto avvenuto nella provincia di Isfahan. Secondo Cnn, nelle sue comunicazioni con Washington Israele aveva assicurato che non avrebbe preso di mira impianti nucleari, pure situati nella regione.

TAJANI: “AL MOMENTO NESSUNA CRITICITÀ PER ITALIANI”

“Al momento nessuna criticità per gli italiani che vivono in Iran”: così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in relazione alle esplosioni di questa notte nella regione di Isfahan. Tajani ha comunicato con un post diffuso sul social network X. “Ho appena parlato con la nostra ambasciatrice in Iran e sto seguendo gli sviluppi della situazione a seguito delle esplosioni notturne a Isfahan” ha scritto il capo della diplomazia italiana. “Ne parleremo con i ministri degli Esteri nella sessione del G7 di Capri di stamani”.

agenzia Dire – www.dire.it




Gabriele Fava, nuovo presidente INPS

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inps al via la presidenza di gabriele fava. insediato il nuovo consiglio di amministrazione immagine17 e1713462041167 615x223Con l’insediamento del Presidente Gabriele Fava e del nuovo Consiglio d’Amministrazione oggi a Roma (presso Palazzo Wedekind), ha preso il via il nuovo corso dell’INPS.  L’Istituto, il più grande ente previdenziale d’Europa, attualmente eroga oltre 400 servizi a una platea di 42 milioni di utenti, attraverso una rete capillare di 671 sedi e sportelli in tutto il territorio nazionale.  Il Presidente Fava, nominato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali (DPCM 19/12/2023), viene da oggi affiancato nella conduzione dell’Istituto da un Consiglio di Amministrazione di quattro membri composto da: Micaela Gelera, esperta di welfare e già Commissario straordinario dell’INPS; Marialuisa Gnecchi, da dicembre 2019 a giugno 2023 già Vicepresidente dell’INPS e precedentemente Parlamentare della Repubblica e Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige; Antonio Di Matteo, più volte Assessore comunale, componente del CNEL e membro del CDA di Enpals, fino a marzo 2024 Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori; Fabio Vitale, Direttore regionale e Direttore centrale in Istituto e poi Direttore presso il MISE e attualmente all’AGEA.

“L’obiettivo principale del nuovo corso dell’INPS sarà quello di supportare la trasformazione del nostro sistema di welfare da difensivo a generativo, cioè da sistema di gestione pubblica delle risorse contributive e socio-assistenziali, a sistema capace quindi di generare valore per la persona, affinché sia consapevole delle prospettive aperte lungo l’arco della sua vita attiva, dei diritti e delle prerogative che l’Istituto garantisce. Avvieremo da subito una grande campagna di ascolto con tutti gli stakeholder, interni ed esterni, con l’impegno di consolidare e migliorare il rapporto già esistente con le Pubbliche amministrazioni, le parti sociali, le imprese e tutti i soggetti pubblici e privati che a diverso titolo interagiscono con l’Istituto nell’interesse dei beneficiari delle prestazioni previdenziali e di welfare. Al centro di questo progetto pongo le persone: i dipendenti dell’Istituto che rendono possibile l’erogazione dei servizi e a cui chiederò già domani, nella prima riunione con i Direttori, di condividere questa visione; gli utenti di tutti i servizi; i datori di lavoro pubblici e privati; i professionisti che intermediano le nostre funzioni e tutti coloro che a diverso titolo collaborano con l’INPS”, afferma il Presidente Gabriele Fava, che aggiunge: “Ringrazio il Ministro del Lavoro, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e tutto il Governo che ha dato fiducia a me e ai membri del Consiglio d’Amministrazione, attribuendoci l’incarico di guidare questo prestigioso Istituto che svolge un compito così essenziale nel contesto socio-economico del Paese. Un ringraziamento particolare alla consigliera Micaela Gelera, che fino a ieri ha guidato l’INPS come Commissario straordinario, all’ex Direttore generale Vincenzo Caridi e all’attuale facente funzioni Antonio Pone”. In occasione dell’insediamento, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, che si trova a Washington per gli Spring Meetings della Banca Mondiale e per incontrare la sua omologa statunitense – Julie Su – in vista del G7 Lavoro, ha inviato un messaggio con auguri di buon inizio della consiliatura, confermando la sua presenza il prossimo 23 aprile, al primo CDA dell’Istituto.

Il Ministro, ringraziando per il “qualificato e indispensabile apporto del Commissario Straordinario e del Direttore generale”, ha rivolto un augurio a tutte le risorse dell’Istituto che hanno permesso l’attuazione delle recenti riforme, anche sacrificando giornate festive o di ferie. “Dalla buona gestione dell’INPS dipendono i destini di decine di milioni di nostri concittadini e non solo ed è quindi indispensabile lavorare per il miglioramento costante dei servizi erogati”.

Chi sono il nuovo Presidente e i membri del CDA

Gabriele Fava, Presidente . Avvocato, fondatore dello Studio legale Fava & Associati, vanta un’esperienza trentennale nell’ambito della consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale in materia giuslavoristica, societaria e civile a società, ordini professionali ed enti pubblici in genere. Esperto di relazioni sindacali e industriali, ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali e di gestione dei negoziati con le rappresentanze sindacali. È inoltre specializzato in materia di corporate governance, con specifico riferimento alla responsabilità amministrativa degli enti ex. D.lgs. n. 231/2001. È professore a contratto di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. È stato Commissario straordinario di Alitalia Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A e Presidente della Società Autostrade Alto Adriatico Spa. Dal 2018 al 2023 è stato componente del Consiglio di presidenza della Corte dei conti, in cui ha ricoperto anche l’incarico di Vicepresidente. Nel corso di questo incarico è stato anche Presidente dell’Osservatorio per le risorse pubbliche della magistratura contabile. Nel quadriennio 2019-2023 è stato probiviro dell’Assemblea privata di Confindustria. Membro di AIDLaSS, Associazione italiana di diritto del lavoro e della sicurezza sociale, è autore di diverse pubblicazioni riguardanti prevalentemente la materia lavoristica, civile e della “data protection”. Ha preso parte, in qualità di membro e/o Presidente, a collegi di probiviri, organismi di vigilanza e commissioni di studio di alto profilo. Ha altresì ricoperto diversi incarichi istituzionali, anche in qualità di consigliere giuridico in diverse legislature. Da diversi anni è consulente legale di Europa Donna Italia nonché partner del progetto TrasformAzione volto al reinserimento nel mondo del lavoro di donne con e dopo il tumore al seno; è da sempre impegnato a sostegno del Terzo settore.

Il Consiglio di Amministrazione

Micaela Gelera . Da giugno 2023 ad aprile 2024 ha svolto il ruolo di Commissario straordinario dell’Istituto ed è stata la prima donna a guidare l’Ente previdenziale più grande d’Europa. Esperta di welfare, si è occupata anche di politiche assicurative e previdenziali. È componente del Consiglio Nazionale degli Attuari e per lo stesso Ordine è coordinatrice della Commissione Pensioni.

Marialuisa Gnecchi è stata funzionaria Inps dal 1973 al 1989. Dal 1990 al 1998 assume responsabilità sindacali nella CGIL/AGB dell’Alto Adige, prima come Segretaria generale del pubblico impiego e poi come Segretaria generale della confederazione. A novembre 1998 è eletta nel Consiglio Regionale Trentino-Alto Adige, ricoprendo il ruolo di Assessore al Lavoro, Scuola e Formazione professionale della Provincia Autonoma di Bolzano.  Dopo la rielezione nel 2003, oltre alle precedenti, acquisisce le deleghe innovazione, immigrazione, cooperative e pari opportunità, diventando Vicepresidente della Provincia.  Dal 2006 al 2008 assume la Vicepresidenza della Regione Trentino-Alto Adige con delega agli Enti Locali. Nel 2008 è eletta per la prima volta alla Camera, dove entra a far parte per cinque anni della Commissione Lavoro. Rieletta nel 2012, diventa Vicepresidente dell’Inps a dicembre del 2019. Antonio Di Matteo, abruzzese di Avezzano, formatosi attraverso studi classici, ha maturato una lunga esperienza nel settore pubblico e aziendale. In campo amministrativo è stato più volte Assessore comunale nonché Presidente di Enti sovracomunali e componente del Cnel e del CDA di Enpals. Cresciuto in un ambiente profondamente cattolico, ha sviluppato una spiccata sensibilità per il prossimo, che lo ha guidato poi nel suo costante impegno sociale. Da sempre impegnato nel Movimento Cristiano Lavoratori è stato più volte Vicepresidente nazionale e poi Presidente, da gennaio 2019 a marzo 2024. È, inoltre, Presidente della Fondazione Italiana Europa Popolare. Grazie alla sua esperienza in campo internazionale nel 2005 è stato eletto vicepresidente dell’Ueldc (Unione Europea dei Lavoratori Democratici Cristiani). Attento conoscitore delle materie del lavoro e della formazione, ha ricoperto ruoli di primo piano nell’ambito del Forum del Terzo Settore e dell’associazione Retinopera.

Fabio Vitale, laureato in economia, giurisprudenza e sociologia, un master in finanza e controllo di gestione e uno in business administration, abilitato alla professione forense, giornalista pubblicista, ha ricoperto diversi incarichi in Inps: è stato alla guida della Direzione regionale in Umbria, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Lazio nonché Direttore centrale Vigilanza, prevenzione e contrasto all’economia sommersa. Ha inoltre ricoperto l’incarico di presidente nazionale della Cabina di regia del lavoro agricolo di qualità.  È stato poi Direttore Generale per la Vigilanza sugli enti cooperativi e sulle società del Ministero dello Sviluppo economico e, dal 2022, Direttore dell’Agea, con funzioni di Direttore generale e CDA.(Inform)