Suviana, nessuna notizia dei dispersi. Abbassato il livello del lago per agevolare i soccorsi

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vigili del fuoco suvianaContinuano le ricerche dei quattro lavoratori ancora dispersi dopo il disastro avvenuto ieri nella centrale idroelettrica di Bargi sul lago di Suviana, nell’Appennino bolognese. Nelle ricerche, fanno sapere i Vigili del fuoco, sono impegnati 100 pompieri, di cui “61 inviati in rinforzo dalle regioni limitrofe”. Sul posto anche “team Usar (Urban search and rescue), sommozzatori, unità Speleo Alpino Fluviali, squadre ordinarie ed esperti topografi”.

Dalle operazioni di ricerca dei dispersi nella centrale di Bargi, “non ci attendiamo in giornata di avere risultati”, rende noto Luca Cari, portavoce dei Vigili del fuoco, in collegamento da Suviana con la trasmissione Diario del giorno su Rete 4.

SUVIANA, ABBASSATO LIVELLO LAGO PER AGEVOLARE SOCCORSI

Per aiutare il lavoro dei Vigili del fuoco è stato abbassato il livello del lago di Suviana. Per ora di circa un metro, ma nelle prossime ore la quota potrebbe abbassarsi ancora. A spiegarlo è la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, nel corso di un punto stampa nel tardo pomeriggio di oggi alla centrale elettrica sull’Appennino bolognese teatro dell’esplosione di ieri, in cui hanno perso la vita tre lavoratori. Non c’è comunque “nessuno svaso massivo del lago di Suviana- ci tiene a precisare Priolo- sono parametri di gestioni regolari quando si verificano delle emergenze”. Oltre a questo, sempre per agevolare i soccorsi dei pompieri, Enel ha incaricato una ditta specializzata per intervenire con delle “idrovore per togliere acqua dalla vasca in cui si stanno eseguendo le operazioni”, spiega ancora Priolo, sempre “per ulteriore sicurezza” a favore dei soccorritori. Nel frattempo sono stati fatti dei campionamenti delle acque del lago, sia interne che esterne alla struttura, i cui risultati dovrebbero essere disponibili domattina. Al momento, comunque, le analisi di Arpae e Hera “non rilevano” la presenza di inquinanti nelle acque. In ogni caso, “in via precauzionale” è stata installata una “barriera utile per assorbire gli idrocarburi”. Sempre attivo, infine, il servizio di supporto psicologico per i lavoratori e le famiglie messe a disposizione da Enel e dalla Regione, attraverso gli specialisti dell’Ausl di Bologna.

Per quanto riguarda le cause dell’incidente, “i tempi di accertamento presuppongono quantomeno il termine delle operazioni di soccorso. I nostri tempi sono proiettati sul ritrovamento dei quattro dispersi e malgrado 100 Vigili del fuoco al lavoro e tutto l’impegno- sottolinea Cari- sono tempi lunghi anche quelli di ricerca, non ci attendiamo in giornata di avere risultati. Se riusciamo nella notte a riprendere a pieno ritmo, speriamo di trovare condizioni più favorevoli per fare il nostro lavoro”.

Tra i 4 dispersi della tragedia di Suviana c’è anche un dipendente Abb di Sesto San Giovanni. Lo sottolineano Uilm e Fiom di Milano e Brianza che hanno deciso di estendere, per i territori di Milano e Monza e Brianza, a 8 ore lo sciopero previsto per domani 11 aprile 2024. “Davanti a quanto accaduto- evidenzia Vittorio Sarti segretario UILM Milano- esprimiamo tutto il nostro cordoglio e ci stringiamo ai dolore dei familiari delle vittime con l’ansia e la speranza per i 4 lavoratori ancora dispersi, tra cui il dipendente di ABB di Sesto. Domani sciopereremo per la sicurezza e dopo quanto accaduto la nostra protesta deve essere sempre più forte. Non è più possibile assistere a queste stragi continue osservando dichiarazioni e passerelle da parte del governo che pensa di più ai condoni che non alla sicurezza dei lavoratori italiani“.

LA SITUAZIONE DEI FERITI

È in condizioni stabili, ma ancora in prognosi riservata, il 35enne rimasto ferito ieri nell’esplosione alla centrale elettrica di Suviana e ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Come riferisce stamattina Tommaso Tonetti, direttore della terapia intensiva polivalente dell’ospedale, l’uomo è arrivato ieri pomeriggio “per un problema di inalazione di fumi. È stato intubato sul posto, lo stiamo mantenendo intubato, è sedato e ventilato meccanicamente. In questo momento è in prognosi riservata e desta preoccupazione il quadro respiratorio“. Al momento, però, è “in condizioni di stabilità clinica. Sta rispondendo alle terapie, e stiamo mantenendo una stabilità sia respiratoria sia dei parametri vitali”. È comunque “ancora troppo presto”, sostiene Tonetti, per fare ulteriori previsioni. “Non siamo in grado di dire che sostanze abbia inalato- aggiunge il primario- ci sono segni di inalazione di fumi, ma non siamo in grado di dire in questa fase quali sostanze si tratta. Comunque non ha riportato ustioni a livello cutaneo”. Il paziente, aggiunge Tonetti, sarà valutato di ora in ora. Jonathan Andrisano, questo il suo nome, è della provincia di Bologna. I parenti sono stati informati e dovrebbero fargli visita nel pomeriggio.

Resta ricoverato al Centro grandi ustioni dell’ospedale Bufalini di Cesena in prognosi riservata uno dei feriti più gravi dell’incidente di ieri alla centrale idroelettrica di Suviana, in provincia di Bologna.
L’ultimo aggiornamento non ha fornito particolari novità sulle condizioni salute del 42enne.

È stato invece dimesso in giornata, con una prognosi di 30 giorni, il giovane del 1999. Il ragazzo è stato trasporto al Bufalini nel tardo pomeriggio di ieri e ricoverato nell’area Osservazione Breve Intensiva del Pronto soccorso prima di essere dimesso oggi.

BONACCINI: “C’È UN TEMA SULLE PARTECIPATE DI STATO”

La tragedia di Suviana “ci ha lasciato attoniti. È un fatto drammatico e anche abbastanza intollerabile. Credo ci sia anche un tema da porre sulle partecipate dello Stato, per cui se ne sta vedendo un po’ troppo spesso, prima le Ferrovie e oggi questo“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, presente oggi al sit-in della Cisl davanti alla sede Enel di Bologna, e riferendosi al fatto che le tre vittime fossero dipendenti di aziende esterne. “Adesso è il tempo delle lacrime e del dolore, e anche di cercare di recuperare, se possibile, qualcun altro dei dispersi che sia vivo, anche se sappiamo che, come hanno detto i Vigili del fuoco, le cose si stanno mettendo in maniera complicata”, commenta Bonaccini. “Voglio mandare a nome di tutta la Regione la solidarietà, le condoglianze, l’affetto ai familiari delle vittime e dei feriti– prosegue il governatore- abbiamo mobilitato tutto quello che potevamo per mettere la Protezione civile a disposizione dei Vigili del fuoco, abbiamo mobilitato la sanità regionale e il 118. Adesso salgo di nuovo su alla centrale dove tra poco arriverà la ministra Calderone”. E cita lo scambio che ha avuto ieri sera con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ieri sera ha detto, e lo ringrazio della telefonata, come sempre vicino alle nostre comunità, qua bisogna che si capisca cosa è successo e dove stiano le responsabilità, perché noi nel 2024 non possiamo accettare che si muoia così sul lavoro”.

PRESIDIO CISL A ENEL: “TRAVALICATO IL LIMITE”

“Quando in un settore come questo, che era da sempre impregnato di sicurezza, cominciano ad avvenire cose di questo genere, è ovvio che tutti poi si preoccupano ancora di più. Si è travalicato il limite”. Il giorno dopo la strage alla centrale elettrica di Suviana, la Cisl chiama a raccolta delegati e dipendenti del settore elettrico, con sciopero e sit-in davanti alla sede Enel di Bologna, in via Darwin. Un presidio che ha visto la presenza anche del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dell’assessore comunale ai Rapporti sindacali Massimo Bugani e del delegato metropolitano al Lavoro Sergio Lo Giudice. La strage alla centrale elettrica di Suviana è “un fulmine a ciel sereno per quanto riguarda l’impianto, ma ovviamente non per quel che riguarda le morti sul lavoro che purtroppo si ripetono”, commenta Roberto Petri, segretario regionale della Flaei-Cisl.

Infatti, l’incidente alla centrale è stato “abbastanza inaspettato, in un impianto collaudatissimo da tanti anni in funzione, che ha anche un’importanza strategica per la nostra regione”. Sulla dinamica, “nessuno sa in realtà cosa è accaduto. Le notizie che ci arrivano sono di un problema tecnico avvenuto su una macchina che stavano collaudando, ma che normalmente sta in servizio con i suoi tempi. Quindi teoricamente non doveva succedere. Anche i tecnici che normalmente operano su quelle macchine si stanno chiedendo se è vero che è successo quello e come mai”. C’è poi il tema del subappalto, dato che i tre lavoratori deceduti ieri erano appunto dipendenti di aziende esterne a Enel. “Quante sono? È quasi impossibile dirlo– ammette Petri- nel senso che molte attività sono sono state esternalizzate, alcune solo in alcuni casi e quindi non è dato saperlo”. Per questo “da sempre la lotta del sindacato è mantenere le competenze all’interno, anche perché mantenendola all’interno si mantiene quella professionalità e quell’attenzione che normalmente, durante la catena del subappalto vanno perse banalmente per questioni economiche, motivo per cui siamo in vertenza con Enel”, ricorda il sindacalista. “Ci sono in atto ulteriori tentativi di esternalizzazione, anche di situazioni piuttosto complesse, manovre su parte dell’impianto piuttosto pericolose. Noi riteniamo che esternalizzare quell’attività significa incrementare ancor di più la possibilità di infortuni anche gravi”.

Adesso però, “stiamo cercando ancora le persone, quindi non è il momento di fare analisi su cosa è successo. Dobbiamo curarci delle persone e un minuto dopo credo che le indagini andranno fatte anche in profondità per cercare se ci sono delle responsabilità e provare soprattutto a togliere tutti i motivi che possono indurre il ripetersi di una tragedia come quella che è stata”. Tra i lavoratori si respira “un’aria pesante: tre persone, tre padri di famiglia, hanno perso la vita sul luogo di lavoro, come purtroppo spesso accade e siamo ancora in trepidante attesa di sapere dei dispersi e di come stanno gli altri feriti gravi. Per questo siamo qui per esprimere vicinanza alle famiglie di queste persone, in questo momento di grave cordoglio e anche di grande emozione”, sottolinea Andrea Cuccello, della segreteria nazionale Cisl.
Il problema della sicurezza sul lavoro, però, “non è un fatto emozionale, è un fatto che deve avere un passo lungo, che non deve bruciarsi con una dichiarazione, ma attraverso un presidio serio e costante sui luoghi di lavoro”. Per questo Cuccello ricorda che questo sabato avrà luogo al Pala Tiziano a Roma la riunione di tutti i nostri responsabili della sicurezza a livello nazionale del sindacato, “proprio per fare il punto della situazione, capire che aria si respira nei luoghi di lavoro, ma anche per condividere quello che in queste settimane il confronto col governo siamo riusciti ad ottenere”, riferisce ancora Cuccello. Infatti, “siamo convinti che c’è da fare sempre di più, perché è un fatto soprattutto culturale che all’interno dei luoghi di lavoro le persone debbano essere costantemente formate ed informate. È una battaglia che non può bruciarsi con una giornata di emozione, ma è un passo lungo”.

Dolore e cordoglio lo esprimono i pensionati della Cisl dell’Emilia-Romagna: “Questo ennesimo gravissimo incidente, in cui lavoratori hanno perso la vita, risultano dispersi, sono gravemente feriti ci lascia sgomenti, perché è inaccettabile che una tale tragedia accada nello svolgimento del proprio lavoro”, dice Roberto Pezzani, responsabile Fnp-Cisl dell’Emilia-Romagna al presidio odierno davanti alla sede Enel di Bologna. “La sicurezza sul lavoro- ribadisce- deve essere prioritaria e garantita a tutti i lavoratori”.

SUVIANA, MOGLIE SUPERSTITE: HA VISTO FIAMMATA, POI FUMO E SCOPPIO

“Lui era fuori con altri due suoi colleghi. Hanno visto questa fiammata e poi il fumo, ha sentito uno scoppio. Era un po’ sotto choc: si conoscono tutti qua…”. È il racconto di un superstite dell’incidente al lago di Suviana, Pierfrancesco Firenze, un dipendente di Enel che lavora alla centrale. Al momento dell’incidente non era all’interno dell’impianto, ma ha visto tutto e lo ha riportato alla moglie, Emilia Ferdighini, che da dove abita, La Spezia, si è recata sul posto.

agenzia Dire – www.dire.it




Suviana. Esplosione nella centrale idroelettrica: 4 dispersi

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vigili del fuoco suvianaContinuano le ricerche dei quattro lavoratori ancora dispersi dopo il disastro avvenuto ieri nella centrale idroelettrica di Bargi sul lago di Suviana, nell’Appennino bolognese. Nelle ricerche, fanno sapere i Vigili del fuoco, sono impegnati 100 pompieri, di cui “61 inviati in rinforzo dalle regioni limitrofe”. Sul posto anche “team Usar (Urban search and rescue), sommozzatori, unità Speleo Alpino Fluviali, squadre ordinarie ed esperti topografi”.

Tra i 4 dispersi della tragedia di Suviana c’è anche un dipendente Abb di Sesto San Giovanni. Lo sottolineano Uilm e Fiom di Milano e Brianza che hanno deciso di estendere, per i territori di Milano e Monza e Brianza, a 8 ore lo sciopero previsto per domani 11 aprile 2024. “Davanti a quanto accaduto- evidenzia Vittorio Sarti segretario UILM Milano- esprimiamo tutto il nostro cordoglio e ci stringiamo ai dolore dei familiari delle vittime con l’ansia e la speranza per i 4 lavoratori ancora dispersi, tra cui il dipendente di ABB di Sesto. Domani sciopereremo per la sicurezza e dopo quanto accaduto la nostra protesta deve essere sempre più forte. Non è più possibile assistere a queste stragi continue osservando dichiarazioni e passerelle da parte del governo che pensa di più ai condoni che non alla sicurezza dei lavoratori italiani“.

LA SITUAZIONE DEI FERITI

È in condizioni stabili, ma ancora in prognosi riservata, il 35enne rimasto ferito ieri nell’esplosione alla centrale elettrica di Suviana e ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Come riferisce stamattina Tommaso Tonetti, direttore della terapia intensiva polivalente dell’ospedale, l’uomo è arrivato ieri pomeriggio “per un problema di inalazione di fumi. È stato intubato sul posto, lo stiamo mantenendo intubato, è sedato e ventilato meccanicamente. In questo momento è in prognosi riservata e desta preoccupazione il quadro respiratorio“. Al momento, però, è “in condizioni di stabilità clinica. Sta rispondendo alle terapie, e stiamo mantenendo una stabilità sia respiratoria sia dei parametri vitali”. È comunque “ancora troppo presto”, sostiene Tonetti, per fare ulteriori previsioni. “Non siamo in grado di dire che sostanze abbia inalato- aggiunge il primario- ci sono segni di inalazione di fumi, ma non siamo in grado di dire in questa fase quali sostanze si tratta. Comunque non ha riportato ustioni a livello cutaneo”. Il paziente, aggiunge Tonetti, sarà valutato di ora in ora. Jonathan Andrisano, questo il suo nome, è della provincia di Bologna. I parenti sono stati informati e dovrebbero fargli visita nel pomeriggio.

ag Dire – www.dire.it




L’eclissi totale di sole ferma gli USA

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bb1lhy5qL’America ha recentemente assistito a un fenomeno astronomico mozzafiato: una eclissi solare totale. Questo evento raro, visibile in forma completa solo in alcuni Paesi del continente americano, ha catturato l’attenzione di milioni di persone.

L’eclissi ha iniziato il suo percorso in Messico, per poi essere osservata negli Stati Uniti sud-occidentali. Da lì, si è spostata nel Mid West e infine nel North East. Poco prima delle 22, l’evento è terminato negli Stati Uniti per spostarsi in Canada.

L’eclissi di sole è stata un evento da record, con milioni di persone che hanno alzato lo sguardo al cielo. Il web è stato inondato di racconti e immagini dell’evento, tra visioni apocalittiche e simboli divini. Il buio che scendeva sulla città, la natura che prendeva il sopravvento, le immagini a forte impatto emotivo: tutto ha contribuito a creare un’atmosfera magica.

A New York, l’eclissi è stata particolarmente significativa. Non si verificava un evento del genere da 99 anni. Stefano Vaccara, dal Palazzo dell’Onu di New York, ha descritto il momento clou dell’eclissi. Diplomatici e funzionari delle Nazioni Unite, tutti con la testa in su e gli occhiali speciali, hanno osservato il sole che si accoppia alla luna proprio accanto al Palazzo di Vetro.

da informazione.it




L’Amerigo Vespucci doppia Capo Horn

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amerigo vesucci capo hornNella mattina del 5 Aprile 2024, verso le 07:00 ora italiana, la leggendaria nave scuola Amerigo Vespucci ha compiuto un gesto epico: ha doppiato Capo Horn, l’eremo più meridionale del continente americano. Questo exploit, parte del suo tour mondiale, rappresenta un momento storico per la navigazione.

Capo Horn, noto come Cabo de Hornos, è il punto in cui Oceano Pacifico e Atlantico si incontrano, creando condizioni meteorologiche uniche. Le perturbazioni dall’Antartide, che spingono enormi masse d’acqua verso lo Stretto di Drake, rendono questo passaggio una delle sfide più temibili per i navigatori.

Il successo nel doppiare Capo Horn è stato possibile grazie a una scrupolosa pianificazione della navigazione e alla valutazione accurata delle condizioni meteo-marine. Questo traguardo segna un nuovo capitolo nell’arte della navigazione e rappresenta un obiettivo raggiunto nella lunga storia della nave Amerigo Vespucci.

Il veliero prosegue ora il suo viaggio nell’oceano Pacifico, dirigendosi verso il porto di Valparaiso, in Cile, dove è previsto l’arrivo il prossimo 28 aprile. Questo evento è un’ulteriore testimonianza del prestigio e della maestria della marineria italiana nel panorama mondiale.

agrpress.it




USA. Oggi l’eclissi totale di sole

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6612743474090Oggi si verificherà una eclissi totale di Sole. l fenomeno produrrà una zona d’ombra che attraverserà il Nord e Centro America, dal Messico al Canada e sarà la più lunga negli Stati Uniti degli ultimi 100 anni.

Rispetto agli orari italiani, l’eclissi inizierà quando da noi saranno le 17:42 e si concluderà alle 22:52. La fase massima e centrale dell’eclissi verrà raggiunta alle 18:18 UTC, le 20:18 ora italiana. La massima durata della fase di totalità sfiorerà i 4 minuti e mezzo.

La prossima eclissi di Sole visibile dall’Italia sarà il 29 marzo del 2025, ma sarà solo parziale. Molto più attesa è l’eclissi di Sole del 2 agosto 2027, quando il disco solare verrà oscurato fino al 98 percento nelle località più fortunate del Sud Italia. Per una nuova eclissi solare totale dobbiamo aspettare il 3 settembre 2081: sarà visibile al suo massimo splendore nell’Italia nord-orientale.

Cos’è un’eclissi totale di sole

L’eclissi totale si verifica quando la luna si inserisce tra la terra e il sole formando un allineamento perfetto che da vita a un cono d’ombra. La luna blocca la totalità dei raggi solari che non sono più in grado di raggiungere a terra.

Dal punto di vista scientifico le eclissi solari totali sono molto importanti perché permettono di studiare la corona solare, l’unica parte del Sole che si vede durante l’eclissi.

Per l’occasione l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) sarà sui luoghi che verranno attraversati dall’eclissi con vari gruppi di ricercatrici e ricercatori, per svolgere una serie di attività scientifiche e riprendere in tempo reale il fenomeno con telescopi e fotocamere.

Chi non avrà la possibilità di assistere dal vivo lo straordinario evento, potrà seguirlo via streaming con due dirette online pensate sia per il grande pubblico che per gli studenti delle scuole. In particolare vi segnaliamo una diretta speciale di “Nuovi Mondi – Astronomia e Scienza” in collaborazione con INAF, sui canali Facebook e Youtube.

Dove vedere l’eclissi in streaming

L’eclissi totale di Sole dell’8 aprile potrà essere seguita in diretta streaming. Il Virtual Telescope Project (VTP) trasmetterà le immagini in diretta a partire dalle 19:00 ora italiana su YouTube, grazie alla collaborazione di astrofotografi che con i propri strumenti riprenderanno l’evento da diverse località degli USA e del Canada.

La diretta sarà commentata dall’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del VTP, progetto che consente di osservare le meraviglie del cielo attraverso telescopi robotici controllati da remoto siti a Manciano, in provincia di Grosseto, sotto il cielo più buio e stellato dell’Italia peninsulare.

intoscana.it




Italia. Smantellata una vesta rete che ha truffato 600 milioni di euro alla UE

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guardia di finanza 1La Guardia di Finanza indica che, nell’ambito di u vasto dispiegamento iniziato giovedì scorso, sono già stato arrestate 23 persone coinvolte in tali operazioni mentre le indagini continuano.

All’operazione hanno partecipato le forze di polizia slovacca, rumena e austriaca, perché in quei paesi è localizzato parte del complesso meccanismo della truffa, rileva il rapporto, aggiungendo che otto dei detenuti sono stati portati in prigione, mentre gli altri sono trattenuti agli arresti domiciliari.

In Italia gli arresti sono avvenuti nelle regioni settentrionali di Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, nonché nelle regioni centrali di Toscana e Lazio, nonché nelle regioni meridionali di Campania e Puglia.

Dalle indagini è emerso come questa organizzazione criminale, attraverso società di comodo, si dedicasse alla creazione di crediti inesistenti nel settore edile, per un importo complessivo di circa 600 milioni di euro, che sono stati sequestrati.

Questo gruppo criminale, con l’aiuto di prestanome, ha richiesto sussidi non rimborsabili tra il 2021 e il 2023 per aumentare la digitalizzazione e la competitività delle piccole e medie imprese al fine di espandere presumibilmente le loro attività sui mercati esteri.

Falsificavano i conti per dimostrare che si trattava di società redditizie e operative, quando erano fittizie, e inviavano i fondi su conti bancari in Romania, Austria e Slovacchia, attraverso una complessa e articolata rete di società false.

Marco Stella, portavoce della Guardia di Finanza, ha affermato che è stata individuata una grande sofisticazione nell’uso di tecnologie avanzate e di intelligenza artificiale, poiché i criminali hanno messo a punto un sistema per riciclare denaro, protetto da tecnologie all’avanguardia, con reti e server VPN su cloud. .

A seguito delle incursioni effettuate, sono state sequestrate diverse proprietà, tra cui ville signorili, depositi d’oro e automobili di lusso, tra gli altri beni di alto valore.

tratto da Prensa Latina




L’Italia smantella rete del traffico di cocaina dal Sud America

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rIl sistema giudiziario italiano ha annunciato lo smantellamento di una rete che trafficava droga da diversi paesi dell’America Latina, attraverso il porto di Genova o gli aeroporti di Parigi e Amsterdam, per poi rivenderla in Italia.

A capo di questo gruppo c’è un italiano, arrestato nel 2015 per traffico di droga insieme al figlio di un “padrino” della ‘ndrangheta, la mafia calabrese, che operava dal suo cellulare grazie a “telefoni criptati”, sottolinea la Procura di Genova.

Stabilito da anni in Colombia, quest’uomo aveva “una rete di contatti con narcotrafficanti sudamericani”, aggiunge la procura, precisando che l’indagine è stata condotta in collaborazione con Europol, l’Agenzia europea per la cooperazione di polizia ed Eurojust, la sua controparte in materia di giustizia.

In totale sono stati emessi 22 mandati di arresto, sette dei quali riferiti ad albanesi, due a colombiani e uno a un cittadino della Repubblica Dominicana.

Sono accusati di aver importato cocaina dalla Colombia, dalla Repubblica Dominicana e da Panama tra il 2014 e il 2022, per un totale di circa 670 kg con un valore commerciale di 26,9 milioni di dollari.

AFP – Agence France Presse




USA. Silli parla alle Nazioni Unite di New York

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silli farnesina immagine21Il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli , in missione a New York per la Conferenza presso le Nazioni Unite “Le sfide imposte dalla criminalità organizzata nell’era dell’intelligenza artificiale e di internet”, ha incontrato la rappresentanza dei connazionali ComItEs e CGIE .

L’incontro ha rappresentato l’occasione “per ribadire importanza della comunità italiana e italoamericana  negli Stati Uniti nell’ottica di un continuo rafforzamento del legame con l’Italia, tra tradizione e innovazione”, si legge sul profilo X della Farnesina.

Intervenendo alla Conferenza al Palazzo di Vetro il Sottosegretario Silli ha rimarcato che l’Italia è in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, anche grazie alla diplomazia giuridica e alla cooperazione. La Conferenza  è promossa dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, e IALF, IAPC, IIC e John D. Calandra Italian American Institute. (Inform)




Eclissi solare dell’8 aprile: sarà “totale” in Nord America

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eclissi di sole 1024x576L’8 aprile è atteso uno degli eventi astronomici più affascinanti dell’anno. La Luna oscurerà il Sole regalando lo spettacolo di un’eclissi solare totale. Il fenomeno interesserà Messico e Nord America e, sebbene non sarà visibile dall’Italia, sarà possibile osservarlo comodamente da casa, grazie allo streaming gratuito offerto dal Virtual Telescope. Il nostro Paese sarà interessato da un’eclissi solare totale il 2 agosto del 2027, ma la totalità sarà visibile solo a Lampedusa.

CHE COS’È L’ECLISSI DI SOLE

Un’eclissi di Sole si verifica quando la Luna, in fase di novilunio, si interpone direttamente tra la Terra e il Sole, gettando un’ombra sulla superficie del nostro pianeta. Ci sono in realtà due tipi di ombre: ‘umbra’ è quella parte dell’ombra dove tutta la luce del Sole è completamente bloccata e prende la forma di un cono snello e scuro. È circondata dalla ‘penumbra’, un’ombra più luminosa a forma di imbuto da cui la luce solare è parzialmente oscurata.

Il fatto che un’eclissi si verifichi è un caso fortuito. Dal quando la Luna si è formata circa 4,5 miliardi di anni fa, si è progressivamente allontanata dalla Terra (di circa 4 centimetri l’anno). Inoltre, il Sole è 400 volte più grande della Luna, ma è anche 400 volte più lontano dalla Terra. Questo rapporto fa apparire i due corpi della stessa dimensione esatta nel cielo.

LA NATURA DELLE ECLISSI

L’orbita terrestre intorno al Sole è un’ellisse, non un cerchio: questo significa che ci sono volte in cui la Terra è più vicina alla nostra stella e viceversa. Lo stesso vale per l’orbita della Luna attorno alla Terra, che è anch’essa ellittica e non circolare. A seconda di alcuni fattori orbitali, possono verificarsi 4 tipi di eclissi di Sole: totale, parziale, anulare e ibrida.

Eclissi solare totale: Durante un’eclissi totale di Sole, la Luna proietta la sua umbra sulla superficie terrestre, dando l’impressione di ‘cancellare’ completamente il disco solare. Coloro che hanno la fortuna di essere posizionati nel percorso diretto, vedranno il disco del Sole diminuire in una mezzaluna fino a quando non sarà totalmente coperto. Durante il breve periodo di totalità, la bella corona – la tenue atmosfera esterna del Sole – si rivela. Il culmine è breve, dura pochi minuti.

Eclissi solare parziale: Un’eclissi di Sole parziale si verifica quando solo la penumbra (l’ombra parziale) viene proiettata sulla Terra. In questi casi, una parte del Sole rimane sempre in vista durante l’eclissi. Questa porzione ‘scoperta’ può variare a seconda del luogo di osservazione.

Eclissi solare anulare: Un’eclissi solare anulare è simile alle eclissi totali, ma si verifica con la Luna nuova in apogeo (ovvero il momento orbitale più distante dalla Terra). Il nostro satellite passa centralmente davanti il Sole ma, in questo caso, è troppo piccolo per oscurarlo completamente. Durante tale eclissi, la antumbra, una continuazione teorica dell’umbra, raggiunge il suolo, e chiunque sia situato al suo interno vedrà il Sole trasformarsi in un ‘anello di fuoco’. Si tratta di un tipo di eclissi parziale, comunque, non totale.

Eclissi solare ibrida: Un’eclissi ibrida di Sole, anche chiamata eclissi anulare-totale (“AT”), è un evento estremamente raro in cui l’eclissi si trasforma da anulare a totale, per poi tornare nuovamente anulare. A seconda della posizione

Di tutte le eclissi solari, circa il 28 per cento sono totali, il 35 per cento parziali, il 32 per cento anulari e solo il 5 per cento sono ibride. L’ultima si è verificata il 20 aprile 2023, la prossima sarà il 14 novembre 2031.

ag Dire – www.dire.it




Mattarella è in Ghana dove incontra la nostra comunità

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5ghanamattaTerminata la Visita nella Repubblica della Costa d’Avorio, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto in Ghana dove è in Visita di Stato fino a domani, 6 aprile.
Al suo arrivo ad Accra, Mattarella ha incontrato una rappresentanza della collettività italiana e il personale dell’Ambasciata.
Questa mattina, il Capo dello Stato è stato ricevuto, alla Jubilee House, dal Presidente della Repubblica del Ghana, Nana Addo Dankwa Akufo-Addo.
A seguire il Presidente Mattarella deporrà una corona al Memoriale di Kwame Nkrumah, ex-Presidente della Repubblica del Ghana. In serata, il Pranzo di Stato alla Jubilee House.
Domani, il Presidente Mattarella visiterà il Centro di Formazione Don Bosco di Ashaiman e la Nave Bettica al Porto di Tema. (aise)