75 anni fa nasceva la NATO. Mattarella: “Una svolta per rendere sicura la pace”

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“Settantacinque anni fa, un gruppo di Paesi reduci – a vario titolo – dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale conclusero il Trattato dell’Atlantico del Nord. Fu un’autentica svolta, dettata dalla determinazione a rendere sicura la pace, a creare uno spazio di collaborazione e di mutua assistenza tra le due sponde dell’Atlantico settentrionale, a tutelare l’insopprimibile diritto all’autodifesa individuale e collettiva. Oggi, con il ritorno della guerra nel continente europeo, e di fronte a una diffusa instabilità nelle regioni a noi più prossime, si comprende appieno la lungimiranza di quella scelta. La recente adesione di Finlandia e Svezia alla NATO conferma che permane intatto l’anelito alla libertà, all’indipendenza, alla pace e alla sicurezza”. È quanto detto questa mattina dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 75esimo anniversario della fondazione della NATO.
“Per settantacinque anni l’Alleanza ha consentito ai suoi membri di prosperare e crescere nella concordia, consolidandosi quale pilastro essenziale dell’architettura di sicurezza europea – ha spiegato ancora il Capo dello Stato -. Essa si è dimostrata all’altezza delle sfide che ha dovuto affrontare; ha mostrato capacità di adattamento al mutare dei tempi e delle minacce; ha saputo ampliare il ventaglio delle collaborazioni con un numero crescente di Paesi e di Organizzazioni multilaterali; ha svolto un ruolo di stabilità nelle relazioni internazionali”.
“Dopo le sciagure della dittatura fascista e della guerra, l’adesione al Patto Atlantico costituì per l’Italia una tappa essenziale nel processo di ricongiungimento alla Comunità internazionale – ha sottolineato ancora Mattarella -. Questa fu, e resta ancor oggi, una scelta rispondente alle prioritarie preoccupazioni dei nostri concittadini. Nei settantacinque anni trascorsi da allora la Repubblica, in piena fedeltà al dettato costituzionale, non ha cessato di partecipare con serietà e dedizione alla vita dell’Alleanza. Orgogliosa fondatrice di questo patto tra Stati liberi e sovrani, essa vi contribuisce in spirito di generosa e solidale collaborazione, assicurando che le sfide provenienti da ogni area geografica ricevano adeguata attenzione, senza alcun atteggiamento di aggressività, rimasta sempre estranea all’Alleanza. Lo testimoniano quotidianamente le donne e gli uomini dei contingenti della NATO impegnati nei diversi quadranti di crisi. A tutti loro desidero manifestare la nostra viva riconoscenza”.
Anche il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha parlato in occasione dell’anniversario, assicurando che “la NATO è più grande, più forte e più unita che mai”. “Mai un singolo documento con così poche parole ha significato così tanto per così tante persone – ha aggiunto -. Così tanta sicurezza, così tanta prosperità e tanta pace. Tutto grazie alla sua solenne promessa: che resteremo uniti e ci proteggeremo a vicenda, come abbiamo fatto per 75 anni”. (aise) 




USA. In un sondaggio Trump batte Biden in 6 Stati chiave

donaldtrump bandiereusa afp

donaldtrump bandiereusa afpDonald Trump è in vantaggio su Joe Biden in 6 dei 7 Stati considerati cruciali per le prossime elezioni presidenziali in programma a novembre 2024 negli Stati Uniti. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dal Wall Street Journal che registra come, a causa principalmente delle preoccupazioni per l’economia Usa e l’età troppo avanzata del presidente in carica, l’ex presidente è in testa in tutti gli Stati che hanno determinato il risultato del 2020.

Tra questi ci sono gli ex stati solidamente blu, ed invece ora diventati ‘battleground’: Wisconsin, Michigan e Pennsylvania, che Biden 4 anni fa è riuscito a riconquistare dopo che erano stati espugnati da Trump nel 2016. I sondaggi indicano che Trump ha un vantaggio di due punti in Michigan e di due in Pennsylvania, mentre il presidente tiene solo in Wisconsin, con 3 punti di vantaggio.

Trump è in testa anche in Georgia, Nevada e Arizona, tre Stati che sono stati il principale terreno delle contestazioni ed accuse di brogli da parte dell’ex presidente in reazione alla vittoria di Biden. Ora Trump ha 3 punti di vantaggio in Georgia, 4 in Nevada ed addirittura 5 in Arizona.

Il tycoon risulta in testa anche in North Carolina. Trump al momento gode di maggiore sostegno sul fronte dell’economia, immigrazione e lotta all’inflazione. Unico grande tema che favorisce Biden è quello della difesa dell’aborto e dei diritti riproduttivi.

La guerra di Gaza e i timori dei dem

“Ormai è una cosa diffusa, se questa guerra continua, continuerà ad essere un grande problema”, dice un deputato democratico confidando a The Hill come la guerra a Gaza rischi di diventare un grande problema per le elezioni di novembre, non solo per la Casa Bianca ma anche per il Congresso. “Prima Biden rompe con Netanyahu in modo consistente, e meglio si posizionerà politicamente, non sono solo i progressisti ad essere arrabbiati per il sostegno Usa all’operazione a Gaza, ora è più ampio che mai”, aggiunge.

“Temo quello che potrebbe succedere alla convention di Chicago”, aggiunge, ipotizzando un dilagare delle proteste pro Palestina con cui Biden già deve fare i conti ad ogni comizio ed evento pubblico. Il rischio è che queste proteste abbiano un impatto sulla rielezione di Biden, contro la quale sono mobilitati già diversi gruppi di arabo americani, ma non solo, che invitano a non votare per il presidente per punirlo per il sostegno ad Israele anche a costo di veder rieletto Trump, nonostante le posizioni filoisraeliane espresse dall’ex presidente.

Ma deputati e senatori democratici temono anche che la guerra a Gaza, a cui si oppone ormai il 55% degli americani, possa compromettere anche i duelli al Congresso, considerando che secondo lo stesso sondaggio Gallup, solo il 18% degli elettori democratici sostiene la guerra israeliana.

adnkronos.com




La Farnesina inaugura la nuova piattaforma di assistenza ai connazionali

panoramiche aeree di roma

panoramiche aeree di roma

Su richiesta del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, oggi è stata inaugurata la nuova piattaforma digitale M.I.R.T.A. (Monitoraggio In Rete Tutela e Assistenza consolare) che permetterà alla rete diplomatico-consolare del Ministero degli Esteri il monitoraggio degli interventi di assistenza a beneficio dei cittadini italiani nel mondo attraverso uno strumento versatile e articolato.

“Con il lancio della nuova Piattaforma, continua l’impegno della Farnesina per rendere sempre più efficiente ed efficace la tutela degli italiani nel mondo” ha commentato il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, che ha aggiunto: “Digitalizzazione e innovazione si confermano processi centrali anche nel monitoraggio delle numerose e complesse vicende che coinvolgono i nostri connazionali all’estero: dai detenuti ai rimpatri sanitari, dai minori contesi ai connazionali indigenti”.

Assistenza ai detenuti, prestiti ai connazionali in difficoltà, minori contesi e rimpatri sanitari sono solo alcuni dei settori di intervento che impegnano quotidianamente le Sedi italiane all’estero e la cui gestione sarà, grazie alla nuova piattaforma, improntata a una capillarità ancora maggiore, incentivata da un’interfaccia di più agevole consultazione e aggiornamento e volta a prestare una più puntuale e costante assistenza a tutti gli italiani nel mondo.




Elezioni europee: online le istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature

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2europeeIn vista delle elezioni europee in programma sabato 8 e domenica 9 giugno prossimi (all’estero i connazionali residenti in uno dei paesi dell’Unione voteranno venerdì 8 e sabato 9 giugno – ndr), il dipartimento per gli Affari interni e territoriali (Dait), direzione centrale per i Servizi elettorali, del Ministero dell’Interno ha pubblicato le istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature.
Il documento, consultabile online, tiene conto delle novità legislative introdotte con il decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7, convertito dalla legge 25 marzo 2024, n. 38. Nelle istruzioni è presente, tra l’altro, una specifica sezione sul deposito dei contrassegni di lista presso il ministero dell’interno, previsto nei giorni 21 e 22 aprile prossimi.
Il documento è disponibile qui. (aise)




Rimpatriata dall’Aeronautica militare una bambina italiana ricoverata d’urgenza in Thailandia

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eye 2683414 1280È atterrato ieri, all’Aeroporto di Ciampino, il velivolo dell’Aeronautica Militare proveniente dalla Thailandia che ha riportato a Roma una bambina italiana ospedalizzata d’urgenza a Phuket, nei giorni scorsi, in conseguenza del manifestarsi di una complessa patologia.

L’operazione di rimpatrio, richiesta dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, si è resa necessaria a seguito di un delicato intervento d’emergenza che ha stabilizzato le condizioni della bimba, ma richiedeva un rientro in sicurezza. Il Ministro Tajani, in accordo con la Presidenza del Consiglio, ha quindi favorito l’intervento dell’Aeronautica Militare con un volo dedicato necessario per garantire alla minore un trasferimento quanto più breve e meno invasivo possibile, alla luce del delicato quadro clinico e della giovanissima età della paziente.

Sin dall’inizio di questa delicata vicenda, l’Ambasciata d’Italia a Bangkok, in stretto coordinamento con l’Unità per la Tutela degli Italiani all’estero della Farnesina, ha prestato ogni necessaria assistenza alla connazionale e ai suoi familiari, mantenendo stretti contatti con i congiunti e con l’ospedale italiano, nonché sensibilizzando le Autorità ospedaliere locali sull’importanza del caso e sulla necessità di un rapido rimpatrio sanitario.

“Sono felice che la bambina sia tornata a casa”, ha commentato il Ministro Tajani, “e colgo l’occasione per formularle i miei migliori auguri”. Il Vicepremier ha, inoltre, ringraziato il personale dell’Aeronautica Militare che ha gestito il rientro della connazionale, i funzionari della Farnesina e della Sede diplomatica per il lavoro svolto, sottolineando il “costante impegno del Governo italiano per la tutela dei nostri connazionali nel mondo”.

La bambina è stata immediatamente ricoverata in un presidio Clinico della Capitale.

Foto: una bambina, fonte Pixabay




Buona Pasqua a tutti nostri lettori!

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imagesBuona Pasqua alle migliaia di lettori di Fatti Nostri sparsi in ogni parte del mondo e che raggiungiamo puntualmente ogni giorno attraverso la web.

Anche noi ci prendiamo un paio di giorni di vacanza pasquale.

Gli aggiornamenti torneranno martedì 2 aprile.




Le tradizioni pasquali in Italia: i 12 eventi più emozionanti

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captuLa settimana di Pasqua in Italia è una dei momenti più importanti non solo dal punto di vista religioso. L’Italia tutta, da Nord a Sud, è ricca di tradizioni pasquali antichissime che si tramandano da secoli, di generazione in generazione.

A metà tra culto religioso e folklore più puro, le celebrazioni che precedono la Domenica di Pasqua sono un’esperienza da vivere e da conoscere meglio.

Suggestive, misteriose, emozionanti: ecco le tradizioni pasquali in Italia. In questo tour, ne scopriremo 12, così autentiche da essere imperdibili.

Tradizioni pasquali in Italia

Tradizioni pasquali in Italia

Desideri sapere quali sono le tradizioni pasquali in Italia più coinvolgenti, caratteristiche e di maggior impatto emotivo?

Le processioni e le rievocazioni folkloristiche legate a quest’importantissima festività cattolica sono cariche di molteplici simbologie. Qualora decidessi di organizzare un viaggio durante questo periodo, la redazione di Visit Italy ha selezionato alcuni degli migliori eventi da non lasciarsi sfuggire.

Il nostro excursus ti guiderà alla scoperta delle più affascinanti le tradizioni pasquali in Italia e dei riti devozionali più spettacolari.

12. Tradizioni pasquali in Italia: a Savona la Pasqua è in Processione per le vie della città

A Savona la Pasqua è in Processione per le vie della città

“La deposizione nel Sepolcro” è la penultima cassa che viene portata in processione (fotografia di Mariangela Calabria)

Anche a Savona, città affacciata sul Mar Ligure, va in scena una processione religiosa che ha più di 800 anni di storia.

Intorno al 1200, in occasione del Venerdì Santo, le Confraternite organizzavano processioni piuttosto spettacolari, in cui la presenza di flagellazioni e rappresentazioni popolari superavano di gran lunga l’elemento sacro.

Solo nel Seicento, si decise di riportare la processione alla sua dimensione religiosa, arricchendo il corteo di gruppi scultorei lignei. Il più famoso è certamente “Ecce Homo“ di Renata Cuneo, realizzato negli Anni Settanta del Novecento. Il gruppo scultoreo, alto più di 2 metri, propone al centro della scena Gesù, con il manto color porpora indossato a guisa di mantello, come a indicarne la regalità.

Si tratta dell’ottava di 15 “casse“, così vengono chiamate, che vengono portate in spalla per le strade Savona il Venerdì Santo di ogni anno pari.

Come cambieranno le tradizioni pasquali se ci spostiamo verso il Centro Italia?

11. La Processione delle Macchine nella tradizione pasquale di Vercelli

La tradizione risale a qualche secolo fa, tra Sei e Settecento, e le “Macchine” non hanno nulla a che vedere con macchinari o automobili. Sono in realtà pesanti gruppi scultorei lignei, solitamente conservati all’interno delle chiese delle confraternite di Vercelli, che il Venerdì Santo vengono portati in processione.

Ad illuminare il suggestivo corteo, solo la luce delle fiaccole, mentre tutt’attorno i componenti delle confraternite avanzano abbigliati dai costumi tradizionali.

Dopo la processione delle Macchine, segue l’Arcivescovo con la reliquia della Santa Croce e quindi tutto il popolo, goliardicamente chiamato “compagnia d’j arbuton“, ovvero “la compagnia degli spintoni“, per il modo poco ortodosso di comportarsi onde guadagnare la visuale migliore sulla scena.

10. In Piemonte, Gerusalemme rivive ogni 2 anni a Pasqua

captuParliamo delle tradizioni pasquali in Italia, ma in realtà vi portiamo nell’antica Gerusalemme. Solo negli anni dispari, infatti, va in scena il Venerdì Santo di Romagnano Sesia, in provincia di Novara. Una celebrazione di ben 4 giorni, in cui più di 300 attori e comparse fanno rivivere agli spettatori la Via Crucis di Gerusalemme.

Si vedranno i legionari a cavallo, e i veliti, ovvero i soldati armati alla leggera, che seguono a piedi, per un totale di 14 scenette. E, come d’incanto, il piccolo borgo piemontese si trasforma in un’antica città della Palestina.

E negli anni pari, invece, cosa accade a Romagnano Sesia? Sarà il momento di un’interessante manifestazione dedicata all’Epifania.

Se pensate che sia la tradizione pasquale più peculiare del Piemonte, forse continuare a leggere l’articolo vi farà sbalordire ancora di più.

9. Suggestive tradizioni pasquali a Radicofani, in Val d’Orcia

Le bellezze della Val d’Orcia, nell’entroterra senese, sono conosciute e amate in tutto il mondo. Vi è forse un paesino, Radicofani, le cui usanze pasquali sono ancora per lo più sconosciute. Negli ultimi anni, però, giornalisti e blogger hanno iniziato a raccontarne affascinati lo splendore, perché questo piccolo borgo toscano mette in scena qualcosa di a dir poco indimenticabile.

Si inizia già il Giovedì Santo, quando una Messa ricorda l’Ultima Cena e l’apertura del Sepolcro. Si preparano i lumi e i candelabri, gli arredi, i pani e i biscotti (senza uovo). Dopo la Messa e la Lavanda dei Piedi, si prosegue con la processione di Penitenza: prima gli scalzi, che portano una grande croce e due lumi, poi le persone che rappresentano gli Apostoli e infine il popolo. La processione poi si scioglie nell’attesa silenziosa del Venerdì Santo e della “processione buia”.

Alle ore 13.00, leggendo antichi testi settecenteschi, iniziano le “Tre ore di Agonia” all’interno della Chiesa di Sant’Agata. I rami di bosso che rappresentano il Calvario sono illuminati da 750 piccoli lumi. La sera è il momento della grande processione. Gli scalzi recano una grande croce, seguono poi alcune persone incappucciate, 12 membri della Confraternita di Sant’Agata (con la cappa rossa), e 12 di quella della Misericordia (cappa bianca). Seguono poi la banda, altri rappresentanti delle comunità religiose, il parroco e tutto il popolo. La processione ha inizio la sera, verso le 21.30, e dopo la processione, l’evento ha il suo culmine nella Chiesa di Sant’Agata, proprio davanti al pregevole altare di Andrea della Robbia, e al Calvario illuminato.

Ti piacerebbe intraprendere un meraviglioso tour alla scoperta dei pittoreschi scenari da cartolina della Val d’Orcia, degli scorci suggestivi e dei capolavori di Montepulciano e di Pienza? Usufruisci del ticket che ti ha riservato Visit Italy.

8. In Abruzzo, la tradizione pasquale degli incappucciati di Chieti

Tradizioni pasquali d'Italia: in Abruzzo, la tradizione pasquale degli incappucciati di Chieti

La Confraternita di San Francesco Caracciolo durante la Processione del Venerdì Santo di Chieti (foto di Cats’ photos)

Pare risalga addirittura all’842 d.C. una delle processioni pasquali più antiche d’Italia. Un evento così intensamente voluto dai teatini, che la processione del Venerdì Santo non è mai stata saltata, né per il maltempo né per altra ragione, nemmeno nel 1944, quando i Nazisti l’avevano espressamente proibita. Almeno, non fino al 2020, anno della pandemia, quando comunque l’Arcivescovo accompagnato soltanto da due prelati, ha dato vita ad una processione simbolica.

Tutto si svolge di sera, quando dopo la Messa nella Cattedrale di San Giustino, si intona lo struggente Miserere, composto intorno al 1740 da Saverio Selecchy. 160 coristi e 200 strumenti danno corpo alla solennità del momento, mentre centinaia di astanti attendono al di fuori della Cattedrale. Quando ormai il sole è tramontato, è il momento che la storica processione abbia inizio.

Aprono il corteo le Confraternite, tutte incappucciate di bianco, tranne la Confraternita della Misericordia, incappucciata in nero, e la Confraternita della Cintura, abbigliata con un saio nero. Seguono poi autorità religiose, compreso l’arcivescovo e i membri dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, vestiti con una tunica nera, una mantellina corta gialla e cappuccio nero.

Giunge dunque il momento di musici e cantori e di tutti coloro che arrecano i simboli della Passione. Qui a Chieti sono chiamati anche “Trofei” e sono capolavori realizzati tempo addietro, nel XIX secolo. Vi sono statue lignee, sculture, ma anche oggetti e la croce, grezza e pesantissima. Questo è il cuore narrante della processione, cui segue rapito il popolo di Chieti.

Adagiati, dunque, nella ricchezza della tradizione teatina, saremmo forse pronti ad avventurarci in quelle del Sud Italia?

7. I solenni riti pasquali di Calitri

Visitando durante il periodo pasquale lo splendido borgo castello di Calitri, potrai assistere alla tradizionale e suggestiva processione del Venerdì Santo o dei Misteri. Esplorando questa gemma dell’Irpinia, ubicata in provincia di Avellino e ricca di storia, arte, cultura e scrigno di magnifici capolavori, resterai affascinato dall’atmosfera solenne di questa rievocazione.

Durante l’evento, le origini risalgono all’epoca della prima Crociata, sfilano i penitenti appartenenti alla confraternita dell’Immacolata concezione, incappucciati, con il capo cinto da una corona di spine e vestiti con una tunica bianca.

Lo svolgimento della manifestazione è accompagnato dal cadenzare lento dei figuranti ed è accompagnato dal mistico rullio di tamburi e da nenie plurisecolari, che contribuiscono ad accrescerne il misticismo.

6. La Processione Bianca e la Processione Nera nella Pasqua sorrentina

Sorrento, e tutta la sua magica penisola, è uno dei luoghi d’Italia in cui le tradizioni pasquali sono più vive. Antichissime e suggestive, lasciano certamente il segno non soltanto nei visitatori incuriositi, ma anche nei Sorrentini stessi che, anno dopo anno, le rimettono in scena e le rivivono con lo stesso ardore e commozione, tramandandone i segreti di generazione in generazione.

Nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo è il momento della “Processione Bianca”: intorno alle 3 del mattino, centinaia di persone vestite da un saio bianco, con una cintura nera, e il volto coperto da un cappuccio, bianco anch’esso, rimettono in scena il dolore della Vergine che ricerca il figlio, tradito e condannato alla croce. Sono i “Cinturiati” della  Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica.

La sera del Venerdì, intorno alle 9, invece, si snoda per le vie della città la “Processione Nera”, dedicata al Cristo morto. Gli incappucciati vestono una cappa nera che copre anche il volto, e appartengono alla Venerabile Arciconfraternita della Morte. Litanie e marce funebri accompagnano il lento procedere di entrambe le processioni. Decine di cantori intonano canti e salmi per invocare il perdono da ogni peccato.

Le processioni hanno origine antica, ma pare che la solenne magnificenza con cui sono oggi celebrate abbia subito l’influenza della dominazione spagnola. Momenti così emozionanti che non potranno lasciare nessun cuore indifferente. In Campania, però, non sono solo le processioni sorrentine le tradizioni pasquali più peculiari d’Italia.

Sogni di esplorare Sorrento e Amalfi, magnifiche località della Costiera Amalfitana, ricche di arte, cultura e natura? Beneficia del ticket di Visit Italy.

5. I Misteri di Pasqua portati in vita a Procida
I Misteri di Pasqua portati in vita a Procida

Scatto tratto dalla Processione dei Misteri a Procida (scatto di Gerd Eichmann)

La Processione dei Misteri risale al Seicento, una delle tradizioni pasquali più antiche della Campania. Ci troviamo nell’incantevole isola di Procida dove, da più di 400 anni, l’alba del Venerdì Santo è cadenzata dallo squillare delle trombe che richiamano gli abitanti alla processione.

Non si tratta affatto di una processione come le altre. Qui, infatti, i carri sono creati dall’arte degli isolani stessi che, subito dopo il Carnevale, ne iniziano la costruzione. Un impegno di tempo e di spirito, ma anche economico, che gli abitanti di Procida si assumono prima dell’arrivo della Pasqua. I carri, costruiti con diversi materiali, rappresentano scene della Passione di Gesù e vengono esposti dopo la Processione del Venerdì per ben 40 giorni, all’interno della Chiesa di San Giacomo.

Si lavora febbrilmente notte e giorno affinché la mattina del Venerdì Santo la processione possa avere inizio. Essa culmina con le statue dell’Addolorata e del Cristo morto, che vengono recate in spalla fino alla Chiesa di San Tommaso. Proprio quest’ultima, la statua di Gesù, è un capolavoro ligneo settecentesco realizzato da Carmine Lantriceni. Tutto termina sullo sfondo del porto di Marina Grande, quando le statue vengono riposte nell’Abbazia di San Michele. E quale miglior modo di terminare la giornata, se non con una fiaccolata notturna che riporta le statue nella Chiesa di San Tommaso? Un incentivo straordinario per visitare la nostra splendida Capitale della Cultura del 2022.

Regalati un entusiasmante tour tra i suggestivi vicoli, i limoneti e il maestoso castello di Procida, usufruendo del ticket di Visit Italy.

4. I Crociferi di Noicattaro in Puglia: una tradizione tra le più incredibili

Sicuramente scenografica è la lunga tradizione che avvolge la Settimana Santa di Noicattaro, borgo alle porte di Bari. Qui infatti le tradizioni religiose si susseguono dal Giovedì fino al giorno di Pasqua.

Giovedì forse è il momento più intenso, quando i “crociferi“, persone abbigliate di nero, il volto coperto, e una corona di spine sul capo, attraversano in ginocchio la navata della Chiesa, per poi flagellarsi gli omeri con una catena di ferro attaccata ai piedi. Sul sagrato della chiesa viene poi acceso un grande falò per propiziare un raccolto abbondante. A quel punto, intorno alle 9 di sera, inizia la processione aperta dai crociferi, seguiti da portatori di lumi e da bambini che suonano le raganelle, strumenti in legno: un modo per rievocare i pretoriani che portarono Gesù da Pilato.

Il Venerdì è dedicato alla “Processione della Naka“, ovvero il sarcofago, a guisa di culla, in cui viene deposto il corpo di Gesù. Sabato è invece il momento del raccoglimento e del dolore: alle 2 del mattino, illuminata soltanto dalla luce tremula dei ceri, si snoda la processione dell’Addolorata. I crociferi e le donne abbigliate a lutto seguono la statua, e ne baciano il velo nero che l’avvolge. Nel pomeriggio, invece, tutto termina con la processione dei Misteri.

Siamo pronti per scoprire le ultime due tradizioni pasquali, tra le più belle d’Italia?

3. Gerusalemme in scena a Barile, Potenza

Processo a Gesù in scena a Barile, Potenza

Una scena del Processo a Gesù in scena a Barile, Potenza (scatto di Asia)

A Pasqua, il piccolo borgo della provincia di Potenza mette in scena uno spettacolo grandioso, cui partecipano davvero tutti, grandi e piccini. Tutti mettono a disposizione il proprio sapere, talvolta anche i propri averi per fare in modo che il Venerdì Santo, tra dettagli storici e rivisitazioni lucane, possa orgogliosamente rivivere ogni anno.

Sono 126 le persone, divise in 25 scene, che mettono in scena la Passione di Gesù. Accanto ai personaggi della tradizione religiosa, si mescolano quelli del folklore popolare. Vi sono, ad esempio, la Zingara, figura che si dice abbia acquistato i chiodi della croce, il Moro e il Moretto, simboli insieme alla Zingara del male: nel dolore generale, queste tre figure invece ostentano allegria e indifferenza.

L’oro è assai importante in questa processione, e la Zingara ne ha pieno il corpetto: tradizione vuole che già a partire da Natale raccolga 10 kg di oro dalle famiglie del paese. E il Venerdì Santo? Ella balla e ondeggia, incurante di tutto, incarnazione della bellezza e della malvagità.

Eccoci pronti per partire per la Sicilia, ultima tappa di questo tour tra le tradizioni pasquali più vivide d’Italia.

2. La tradizione spagnola rivive nella Pasqua di Enna

La tradizione spagnola rivive nella Pasqua di Enna

Confraternita di Maria SS. della Visitazione nella suggestiva via Mercato (scatto di Max Ponzi)

Ah! La Pasqua di Enna è ricca, colorata, intensa e si celebra per tutta la Settimana Santa, a partire dalla Domenica delle Palme. Anche qui, però, è il Venerdì Santo il momento cruciale, tanto da essere inserito all’interno del Registro delle Eredità Immateriali (REI) della Regione Sicilia. 2 mila confratelli partecipano alla processione, ma sono più di 20 mila i visitatori, spesso provenienti dalle province limitrofe.

I confratelli sono incappucciati e sfilano per le vie della città in silenzio. Aprono la sfilata i membri della Confraternita della Passione, che recano con loro i 25 simboli del martirio di Gesù, chiamati i “Misteri”. Seguono poi tutte le altre Confraternite. Si raggiunge quindi la chiesa del cimitero dove ci sarà la benedizione, per poi ritornare nel Duomo.

Un evento a dir poco grandioso che continua ad emozionare da centinaia di anni.

1. La Settimana Santa a Iglesias, in Sardegna

Recandoti a Iglesias, incantevole borgo dallo straordinario patrimonio storico, culturale e naturalistico, potrai esplorarne il magnifico centro storico medioevale, che durante la Settimana Santa si popola di manifestazioni religiose di notevole impatto. Le contaminazioni plurisecolari derivanti dalla lunga dominazione spagnola caratterizzano i rituali pasquali, i cui protagonisti sono i babballottis, incappucciati e vestiti di bianco, e conferiscono sacralità e spiccati tratti di spiritualità a questo rito collettivo.

Tra i momenti di maggior rilievo della celebrazione iglesiente, troviamo la Processione dei misteri del Martedì Santo, in cui i figuranti trasportano sette rappresentazioni plastiche, che rievocano le passioni di Gesù. Un altro evento del fitto calendario sono la processione del Giovedì Santo, scandita dalle melodie ritmiche e ipnotiche delle matraccas e dei tamburi, nel corso della quale i babballottis accompagnano la Madonna Addolorata lungo il percorso delle sette chiese cittadine per cercare Gesù.

Il culmine dei rituali è segnato dalla processione barocca del Descenso, che si svolge il Venerdì Santo, da quella pasquale, in cui si offre ai membri della confraternita i Sucoccoi de Pasca, un tipico pane votivo, e dal corteo del S’Inserru, quando le stature devozioni di Cristo Risorto e della Vergine vengono riportate nella chiesa di San Giuseppe e di San Francesco, dove sono custodite.

Pasqua in Italia

Pasqua in Italia

 

tratto da visititaly.eu




Ungheria. La Salis in tribunale di nuovo in catene

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40939cf811c4df8070257be4a0d7823cIlaria Salis di nuovo in catene. Come se il precedente polverone diplomatico non si fosse mai alzato, il processo si riapre nell’aula del tribunale di Budapest con le stesse foto che avevano fatto scandalo la prima volta. E tanta tensione all’esterno, con un gruppo di neonazisti che minaccia l’interprete della famiglia Salis, l’avvocato e gli amici, tra cui Zerocalcare.

La docente milanese è da 13 mesi in carcere a Budapest con l’accusa di aver aggredito tre militanti di estrema destra. Mentre l’Ungheria non indietreggia e continua a ostentare forza, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, intervistato a Sky Tg24 dice: “La signora Salis spero possa essere assolta. Anche oggi è stata accompagnata in aula in manette, anche se poi sembra le siano state tolte. Eviterei però di politicizzare la questione. A me preoccupa la cittadina Salis, non di che partito è e come la pensa. Lo scontro politico non favorisce la signora Salis”.

L’obiettivo è la scarcerazione: i suoi avvocati hanno richiesto il trasferimento in Italia o, in alternativa, i domiciliari in Ungheria.

Ilaria Salis ha autorizzato la pubblicazione delle foto che la ritraggono in manette con uno scritto a penna su un foglio a righe, datato 28 marzo 2024: “Io sottoscritta Ilaria Salis, nata a Milano il 17 giugno 1984, autorizzo la stampa italiana a pubblicare immagini che mi ritraggono in manette e tutte le catene che eventualmente decideranno di mettermi in occasione dell’udienza del 28 marzo 2024”.

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ag dire – www.dire.it e ansa.it




Haiti. Il centro della capitale è in mano alle bande armate

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haitianos se manifiestan contra consejo presidencial focus 0 0 896 504“Sono assolutamente sconsigliati i viaggi ad Haiti, per qualsiasi ragione. Si invitano i cittadini presenti a rimanere in casa, evitando qualsiasi movimento, in particolare nell’area metropolitana di Port-au-Prince.
Ormai da mesi, si registrano quotidianamente scontri e disordini nelle strade, particolarmente violenti a Port-au-Prince e a Les Cayes (Dipartimento sud).
La situazione è da considerarsi gravemente instabile, anche alla luce delle costanti segnalazioni di minacce di rapimenti, violenza da parte delle bande e disordini civili in tutto il Paese”.
Così scriveva alcuni giorni fa il sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina dirigendosi ai connazionali che vivono in Haiti e a coloro che avevano programmato viaggi nello stato caraibico.

Oggi le cronache informano che il centro della capitale haitiana Port-au-Prince è completamente in mano alle bande armate e nemmeno la polizia si sta recando nella zona, in una città dove farmacie, cliniche o scuole sono state attaccate e bruciate, nonostante lo stato di emergenza in vigore e il coprifuoco.

I dintorni dell’Haiti State University Hospital, abbandonati da circa un mese, sono stati presi di mira da gruppi armati appartenenti alla coalizione ‘Vivre Ensemble’ (‘Vivere Insieme’), guidata dal potente Jimmy Cherizier, alias Barbecue.

Nella zona, una scuola, cliniche, farmacie e decine di case sono state saccheggiate e perfino bruciate dalle bande, così come una scuola d’arte e decine di auto nel centro cittadino, con il conseguente aumento della tensione e la fuga dei residenti.

Secondo la polizia nazionale haitiana (PNH), nelle operazioni effettuate tra il 29 febbraio e il 26 marzo sono stati uccisi 17 presunti banditi (tra cui i capibanda Ernst Julmé, alias Ti Greg, e Makandal), 17 armi sono state confiscate (di cui 12 (fucili a scartamento ridotto, AK47, pistole 9 millimetri e M4) e un veicolo è stato sequestrato.

Il comandante in capo della PNH, Frantz Elbé, ha incaricato le unità specializzate di intensificare le operazioni per proteggere la vita e i beni della popolazione.

haiti 696x460La violenza non si ferma, nonostante nel dipartimento di Oeste, dove si trova Port-au-Prince, sia in vigore lo stato di emergenza dal 7 marzo al 3 aprile.

Inoltre, oggi il coprifuoco è stato prorogato fino a venerdì, dalle 19:00 alle 6:00 ora locale (23:00-10:00 GMT), misura dalla quale sono esentati gli agenti delle forze pubbliche in servizio, il personale delle ambulanze, operatori sanitari e giornalisti debitamente identificati.

Durante lo stato di emergenza, le manifestazioni sulle strade pubbliche sono vietate, sia di giorno che di notte, e le forze dell’ordine hanno il mandato di utilizzare tutti i mezzi legali a loro disposizione per far rispettare il coprifuoco e detenere i manifestanti.

Nonostante la chiusura dell’ospedale pubblico, ci sono ancora alcuni pazienti abbandonati al loro destino senza essere assistiti dai medici, fuggiti dalla zona circa un mese fa.

La violenza continua si ripercuote anche sulle condizioni di vita dei cittadini, sia in termini di accesso ai servizi sanitari che di aumento dell’insicurezza alimentare, tra le voci di allarme delle organizzazioni umanitarie.

Secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), l’escalation della violenza armata in diverse regioni di Haiti rischia di aggravare ulteriormente la crisi nutrizionale nel paese e nei dipartimenti di Artibonite e Oeste, dove Port-au-Prince si trova, sta limitando la fornitura di aiuti e contribuendo al collasso di un sistema sanitario già indebolito, tutti fattori che minacciano la vita di oltre 125.000 bambini a rischio di malnutrizione acuta grave.

“La situazione sta creando una crisi sanitaria e nutrizionale che potrebbe costare la vita a innumerevoli bambini”, avverte Catherine Russell, direttrice esecutiva dell’Unicef, che afferma che “migliaia di bambini sono sull’orlo del baratro, anche se sono disponibili scorte vitali” da distribuire non appena cesseranno le violenze e riapriranno strade e ospedali.

L’UNICEF sottolinea che “la popolazione di Haiti ha urgente bisogno di sicurezza per poter accedere ai servizi vitali da cui dipende e affinché gli operatori umanitari possano raggiungere i bambini e le famiglie che ne hanno disperatamente bisogno”.

Nel frattempo, il consiglio presidenziale transitorio di Haiti è nel caos, tra alti e bassi dei suoi membri, dibattiti interni e nessuna data per l’elezione del presidente di questa istituzione.

Alle dimissioni del consiglio presidenziale di Dominique Dupuy di fronte ai commenti, alle critiche e alle minacce di morte ricevute dall’unica donna che faceva parte dell’istituzione e alla sua sostituzione con il diplomatico Smith Augustin, si aggiunge ora il ritiro di uno dei gli osservatori, René Jean-Jumeau, del Rassemblement pour une Entente Nationale et Souveraine (Rally for a National Understanding and Sob




Codice della strada, c’è l’ok della Camera: pugno duro su cellulari e alcol, ecco le novità

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guida guidare auto 1024x576Nuove regole più severe per chi utilizza il cellulare mentre guida, ma anche per chi si mette al volante sotto l’effetto di alcol e droghe. Più attenzione alle bici, obblighi per i monopattini e meno autovelox sulle strade. Sono alcune delle novità contenute nel nuovo Codice della strada che questa mattina è stato approvato alla Camera con 163 sì e 107 no (nessun astenuto). A favore hanno votato Fdi, Lega e Forza Italia. Contrari tutti i partiti all’opposizione: Pd, M5s, Avs e Azione. Ora il ddl, intitolato ‘Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada’, passa alla Senato. Le nuove normative disciplinano anche la circolazione dei monopattini e vanno a modificare le regole specifiche per i neopatentati.

GUIDA CON IL CELLULARE

Il governo ha deciso di punire in modo ancora più severo chi usa il cellulare mentre guida: la multa, che attualmente era di 120 euro, diventa come minimo di 250 per il primo episodio di infrazione, ma può arrivare fino a 1.000 euro e può anche essere accompagnata dalla sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 e 60 giorni, con la contestuale perdita di 5 punti. A partire dalla seconda violazione, la multa si alza e diventa da 350 euro a 1.400 euro, con la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente fino a 90 giorni, con la sanzione che passa da 1.697 euro a 2.588 euro.

ALCOL E DROGHE

Per chi risulta al volante con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, scatta una multa che va dai 573 ai 2.170 euro, oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se il tasso alcolemico è tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, la multa va da 800 a 3.200 euro e si rischia la detenzione fino a 6 mesi, oltre alla sospensione della patente da 6 mesi a un anno. Nel caso di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, alla pena detentiva di 6 mesi si aggiunge la multa compresa tra 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente fino a due anni.
Più severa anche la procedura per la guida sotto l’effetto di droghe: il nuovo Codice della strada non prevede più i successivi esami in presenza di un test che abbia dato riscontro positivo: diventa infatti sufficiente la positività al primo test per far scattare subito, senza ulteriori accertamenti, la sospensione della patente e la successiva revoca, con divieto di conseguirla per tre anni.

AUTOVELOX

Gli autovelox fissi saranno vietati nelle strade in cui vige il limite di velocità dei 50 chilometri orari. Sconti in vista per chi è ‘abbonato’ alle multe: chi prende più di una sanzione nello stesso tratto di strada nel giro di un’ora, infatti, dovrà pagarne solo una (la più pesante) aumentata di un terzo.

I MONOPATTINI

Arrivano le regole per i monopattini: dovranno essere muniti di indicatori luminosi di svolta e freno, ma anche di contrassegno simil targa. Chi li guida deve obbligatoriamente indossare il casco ed essere assicurato. La multa va dai 100 ai 400 euro.

I NEOPATENTATI

Cambiano e in parte si allentano le norme per la categoria dei neopatentati: il nuovo codice della strada stabilisce il via libera per i mezzi di medai cilindrata (attualmente per un anno non sui potevano gjuidare mezzi di potenza superiore a 55 kW per tonnellata, 65 kW per le elettriche e ibride plug-in), mentre aumenta la durata del divieto, facendolo diventare di tre anni, per le auto di grossa cilindratata (con potenza superiore a 75 kW per tonnellata).

LE BICICLETTE

Più attenzione alle biciclette: chi le sorpassa, deve osservare una distanza di un metro e mezzo.

ANIMALI

Norme più severe per chi abbandona un animale in strada: rischierà fino a sette anni di carcere, in particolare se questo causa un incidente con morti o feriti.

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