Maurizio Cosso, da due anni in carcere in Costa d’Avorio con prove inconsistenti e in condizioni disumane

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19coccoIn carcere dal giugno 2022 con accuse pesantissime, poi ritirate per mancanza di prove, Maurizio Cocco da quasi due anni è in una cella della Costa d’Avorio, ora accusato di frode fiscale. 61 anni appena compiuti, Cocco è detenuto nella Casa circondariale d’arresto e detenzione di Abidjan, struttura progettata per ospitare 1.500 persone, ma che attualmente conta più di 12.000 residenti.
Per l’inconsistenza delle accuse mosse a suo carico, e anche per le condizioni estreme in cui il connazionale sta scontando la pena, i suoi legali nel mese scorso hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica e ai membri del Governo Meloni – oltre alla Premier i Ministri degli esteri, dell’interno e della giustizia – oltre anche all’Ambasciata italiana ad Abidjan per chiedere una decisa azione di sistema a sostegno di Cocco.
Impiegato nel settore dell’edilizia, Cocco lavora in Costa d’Avorio dal 2017, prima come consulente, poi come proprietario di una società.
Nel giugno del 2022 è stato arrestato con le accuse di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti o sostanze psicotrope (cocaina) e riciclaggio di denaro.
Accuse pesantissime che però si dissolvono a conclusione delle indagini: nella loro lettera gli avvocati Angelo Testa e Pasquale Cirillo scrivono infatti che “a seguito della conclusione delle indagini, il Polo Criminale Economico e Finanziario di Comodì ha ritenuto di non dover procedere nei confronti del nostro assistito”.
Un’evoluzione che, purtroppo, non ha significato libertà per Cocco che, in carcere, viene raggiunto da un’altra accusa: frode fiscale.
Rimane, dunque, in cella nonostante, sottolineano i legali, siano state violate numerose norme processuali, dalla durata massima della custodia cautelare – ampiamente superata in questo caso – alla mancanza di una denuncia formale per frode fiscale: “quanto alla presunta frode fiscale, come detto contestata al nostro assistito solo dopo la chiusura delle indagini, non risulta agli atti del giudizio alcuna denuncia da parte dell’Organo competente che attesti i fatti contestati per frode fiscale da parte dell’amministrazione, ragion per cui il mantenimento della misura cautelare appare pretestuosa, oltre che illegittima”, scrivono i legali prima di evidenziare che “le condizioni di vita dei prigionieri nel principale penitenziario di Abidjan, la Casa circondariale d’arresto e detenzione, sono deplorevoli ed in totale violazione dei diritti umani”.
Si tratta, aggiungono, “di una struttura progettata per ospitare 1.500 persone, ma che attualmente conta più di 12.000 residenti”.
Quanto al personale dell’Ambasciata italiana esso “si è recato solamente due volte in diciannove mesi presso il penitenziario di Abidjan per sincerarsi delle condizioni di salute nonché psicologiche dell’Ing. Cocco che, peraltro, di recente ha avanzato espressa richiesta di aiuto sanitario ed economico che, tuttavia, è risultata priva di riscontro”.
Gli avvocati italiani di Cocco chiedono, quindi, di “adottare, senza indugio, ogni provvedimento idoneo a tutelare i diritti del nostro assistito al fine di scongiurare l’aggravarsi delle conseguenze delle suddette violazioni”. (aise) 




Mattarella: non dimenticare le vittime del covid

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9d642c1ac1c6e3967dc2144f936430fa“La Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus richiama l’attenzione della nostra comunità sulla terribile prova affrontata in occasione della pandemia e costituisce occasione di vicinanza ai familiari dei tanti deceduti a causa della pervasiva diffusione del Covid – 19”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus che si celebra oggi, 18 marzo, giorno in cui, quattro anni fa, una colonna di camion dell’esercito lasciava Bergamo carica di bare.
“Pagina dolorosa della storia recente del nostro Paese e del mondo intero, – continua Mattarella – la crisi è suonata terribile esperienza delle sfide di fronte alle quali può trovarsi l’umanità e di come solo una risposta coordinata a livello globale sia stata in grado di farvi fronte, con l’accelerazione nella messa in opera delle più recenti scoperte della ricerca in cui protagonista è stata l’Unione Europea. La memoria collettiva – annota il Presidente – ne è uscita segnata ed è giusto, tuttavia, ricordare come lo sforzo sinergico e solidale delle Istituzioni ad ogni livello, del personale sanitario, dei volontari e società civile, abbia consentito di arginare un nemico intangibile all’insegna di una rinascita globale”.
“In questa Giornata – conclude il Presidente Mattarella – la Repubblica commemora le vittime dell’epidemia e rinnova sentimenti di profondo cordoglio a tutti i familiari”. (aise)




Repubblica Dominicana: un canale di evacuazione da Haiti

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65f4f56bddfb4Il governo dominicano ha ammesso ieri di essersi accordato con Haiti per stabilire un canale di evacuazione dal suo territorio verso la Repubblica Dominicana, “esclusivamente per le uscite preventive o di emergenza dei dominicani o del personale delle missioni diplomatiche e delle organizzazioni internazionali”.

Per realizzare le evacuazioni, secondo l’accordo, gli aeroporti che verranno utilizzati sono l’Aeroporto Internazionale Presidente Doctor Joaquín Balaguer, (El Higüero), e l’Aeroporto Internazionale María Montez (a Barahona), oltre ad un eliporto a Jimaní.

“Questo è l’unico corridoio disponibile per tali scopi, quindi qualsiasi istituzione che voglia effettuare l’evacuazione del personale deve utilizzare questo percorso”, si legge nella nota.

Sottolinea che “come riferito (giovedì) dal portavoce della Presidenza, Homero Figueroa, l’Organizzazione delle Nazioni Unite non ha chiesto un percorso separato al governo dominicano, ma utilizzerà il canale di evacuazione dominicano per mobilitare il personale non essenziale dei la sua missione ad Haiti”.

Allo stesso modo, il responsabile del Dipartimento di Sicurezza del Ministero degli Affari Esteri (Mirex), generale Mao Gómez Vásquez, spiega che lo spazio aereo sarà utilizzato “per 15 giorni rinnovabili, per evitare procedure ricorrenti”.

“Tuttavia, ogni volta che viene effettuata un’operazione, la Repubblica Dominicana la comunica al Ministero degli Esteri haitiano affinché entrambi i governi possano tenere un registro dei movimenti”, ha aggiunto l’alto funzionario.

Ha aggiunto che gli aerei per queste operazioni saranno appaltati o di proprietà delle istituzioni e organizzazioni che effettueranno le evacuazioni.

Il portavoce della presidenza Homero Figueroa ha riferito giovedì che le Nazioni Unite (ONU) non hanno chiesto alla Repubblica Dominicana di stabilire un “ponte aereo umanitario” per aiutare Haiti.

“L’ONU non ha chiesto un ponte umanitario alla Repubblica Dominicana”, ha detto Figueroa in una breve dichiarazione sull’argomento. Sempre ieri, giovedì, è stata diffusa la notizia che la rete di informazione americana CNN ha riferito, secondo le dichiarazioni di Mao Gómez Vásquez, che il ponte umanitario delle Nazioni Unite per aiutare Haiti potrebbe essere operativo la prossima settimana. Egli ha rivelato nell’informazione che “le autorità dominicane hanno chiesto ai loro omologhi ad Haiti di creare un meccanismo per trasportare gli aiuti ed evacuare il personale diplomatico nel paese vicino, data l’escalation di violenza nelle ultime settimane”.

“C’è stato un malinteso: le Nazioni Unite non hanno richiesto un ponte aereo. Ciò che faranno sarà utilizzare il nostro ponte aereo per trasportare attrezzature e personale”, ha dichiarato il generale Gómez Vásquez a SIN News.




Santo Domingo, ponte aereo dell’Onu per aiuti umanitari ad Haiti pronto entro una settimana

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65f3c0f63bc49Il ponte aereo annunciato dall’Onu tra Haiti e la Repubblica Dominicana per fornire aiuti umanitari alla popolazione haitiana colpita dalla crisi potrebbe diventare operativo “la prossima settimana”: lo ha detto a Cnn il capo della Sicurezza del ministero degli Affari esteri dominicano, generale Mao Gómez Vásquez.

Il militare ha rivelato che le autorità del suo Paese hanno chiesto ai loro omologhi di Haiti di creare un meccanismo per trasportare gli aiuti ed evacuare il personale diplomatico, data l’escalation di violenza nelle ultime settimane. Il ponte aereo comprenderà tre punti di collegamento: un eliporto a Jimaní (il punto più vicino alla capitale haitiana) e gli aeroporti María Montez International a Barahona e Joaquín Balaguer a Santo Domingo.

Vásquez ha sottolineato che le Nazioni Unite utilizzeranno l’aeroporto di Montez per trasportare aiuti umanitari ad Haiti e per l’evacuazione del personale non essenziale. I dettagli del piano sono in fase di finalizzazione. Vasquez ha detto che negli ultimi giorni sono state evacuate da Haiti almeno 80 persone, tra cui personale delle missioni diplomatiche e delle organizzazioni internazionali, oltre a bambini e persino animali domestici. (ANSA).

Dal canto suo, a beneficio dei cittadini italiani, nel sito Viaggiare Sicuri della Farnesina, si legge: “Sono assolutamente sconsigliati i viaggi ad Haiti, per qualsiasi ragione.
Si invitano i cittadini presenti a rimanere in casa, evitando qualsiasi movimento, in particolare nell’area metropolitana di Port-au-Prince.
Si raccomanda l’attenta lettura della Sezione “Sicurezza” di questa Scheda, prima di intraprendere un viaggio verso Haiti.

Ormai da mesi, si registrano quotidianamente scontri e disordini nelle strade, particolarmente violenti a Port-au-Prince e a Les Cayes (Dipartimento sud).
A inizio marzo, gli scontri si sono intensificati, sfociando in pesanti combattimenti tra gangs criminali e Forze di Polizia. La maggior parte delle strade nazionali sono interrotte da barricate dei manifestanti o delle cosiddette bande irregolari. Le pompe di benzina risultano impraticabili o chiuse. Si registrano anche difficoltà nel ritirare denaro contante, nelle telecomunicazioni, reti cellulari ed Internet, oltre a difficoltà di apertura e servizio al pubblico di uffici e di ospedali pubblici. Sono inoltre segnalati problemi di approvvigionamento di acqua e casi di colera.
Il Governo di Haiti ha esteso lo stato di emergenza fino a mercoledì 3 aprile 2024 ed ha imposto il coprifuoco – in vigore dalle h 19:00 alle h 5:00 del mattino – fino a domenica 17 marzo 2024, nella capitale Port-Au-Prince e in tutto l’ovest del Paese, dopo gli assalti ad alcuni penitenziari, da parte delle gangs, che hanno consentito l’evasione di quasi 4mila detenuti, ed i pesanti scontri con la Polizia, in tutta la città e presso l’aeroporto.
La situazione è da considerarsi gravemente instabile, anche alla luce delle costanti segnalazioni di minacce di rapimenti, violenza da parte delle bande e disordini civili in tutto il Paese. Si raccomanda la massima prudenza, in virtù dei possibili raduni e delle manifestazioni spontanee ed improvvise, che possono portare a scontri, blocchi stradali, che potrebbero interessare anche la zona dell’aeroporto di Port-au-Prince.
Qualsiasi spostamento, anche all’interno del Paese, può comportare un rischio di carattere sanitario o di sicurezza.
Si segnala, infine, che per il personale internazionale eventualmente già presente in loco, è sconsigliata la contemporanea presenza di famiglie espatriate.




Aperta la XXV Commissione culturale italo-svizzera: la Confederazione partner strategico anche in campo culturale

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interreg italia svizzera euro franchiIl Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi ha aperto oggi alla Farnesina i lavori della XXV Commissione culturale consultiva italo-svizzera, insieme all’Ambasciatrice Sonja Hürlimann, Capo Relazioni bilaterali della Divisione Europa del Dipartimento federale degli Affari Esteri elvetico.

Nel suo intervento, il SdS Tripodi ha sottolineato come la riunione si inserisca nel solco di un rinnovato impegno da parte italiana per il consolidamento delle relazioni culturali con i Paesi confinanti, lodando l’impegno della Svizzera per la promozione e diffusione della lingua italiana, una delle lingue ufficiali della Confederazione. Impegno confermato dalla partecipazione attiva delle autorità elvetiche all’organizzazione delle iniziative per la Settimana della Lingua Italiana del Mondo.

Accanto al tema cruciale della lingua, la cooperazione culturale con Berna tocca molte altre aree strategiche, a cominciare dall’impegno comune per la protezione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, temi su cui saranno avviati tavoli tecnici per consolidare linee d’azione condivise: “se è vero che l’Italia e la Svizzera condividono 744 km di confine, la cooperazione tra i nostri Paesi non potrà limitarsi alle iniziative transfrontaliere, per coinvolgere invece in modo sempre più efficace l’Italia tutta”, ha concluso Tripodi.




Bufera sul progetto del Ponte sullo stretto, senza prove per vento e terremoti

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m“La relazione del Comitato Scientifico certifica la mancanza di studi adeguati sull’impatto del vento e della microzonizzazione sismica, elementi fondamentali per la sicurezza e la fattibilità dell’opera. Questo Governo di irresponsabili pensa di poter realizzare un’infrastruttura di questa portata nella zona dove è avvenuto il terremoto più importante nella storia della Repubblica senza fare una microzonizzazione sismica”. È bufera sul progetto del Ponte sullo stretto, che ieri è stato oggetto di discussione durante il question time alla Camera. Queste parole sono di Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. La discussione sul progetto arriva dopo la conclusione dell’analisi del comitato scientifico sulla fattibilità dell’opera: una relazione di 51 pagine in cui vengono stigmatizzate molti aspetti del progetto Eurolink sponsorizzato dal ministro Matteo Salvini.

Il comitato, scrive Repubblica, “ritiene opportuno che si verifichi la robustezza della struttura del Ponte in maniera più ampia”. E chiede lo svolgimento di “analisi non lineari dell’impalcato soggetto a vento turbolento”. Sono diverse le cose che vengono indicate dagli esperti. Innanzitutto, maggiori verifiche sugli effetti del vento, perchè quella che attualmente accompagna il progetto è troppo datata: “La valutazione adottata dal piano definitivo del 2011 deve essere aggiornata”.

Ancora, gli esperti indicano anche la necessità di controlli sulla sismicità e sul rischio terremoti alla luce di “sismi elevati che si sono verificati di recente nel mondo”. Vengono poi suggeriti aggiornamenti delle analisi strutturali per esaminare “scenari di funzionalità anche nel caso di eventi estremi”. Infine, si indica l’opportunità di utilizzare “materiali nuovi”, ma anche di chiarire come e dove sarà reperito l’acciaio necessario per le nuove norme in materia di elasticità.

ag.DIRE – www.dire.it




Guatemala: il MAIE incontra l’Ambasciatore italiano

ambasciata guatemala marcucci

ambasciata guatemala marcucciLo scorso 6 marzo 2024, il signor José Sebastián Marcucci, Coordinatore del MAIE e responsabile della Politica Agricola e del Made in Italy in Guatemala, ha tenuto un incontro con l’Eccellentissimo Signor Ambasciatore della Repubblica Italiana in Guatemala, Paolo De Nicolo, nella sede dell’Ambasciata Italiana in Guatemala.

Durante tale incontro, il Signor Ambasciatore è stato informato che il MAIE è un movimento italiano fondato in Argentina nel 2007 da Ricardo Merlo, il cui obiettivo è promuovere l’identità e i diritti degli italiani all’estero e difendere i loro interessi in Italia e nel mondo. È stato inoltre sottolineato che il MAIE è un movimento liberale e democratico, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, che sostiene l’integrazione degli italiani all’estero e nella società dei paesi di residenza, promuovendo al contempo legami con l’Italia basati sulla difesa dei diritti dei connazionali all’estero, sulla promozione dell’identità italiana, sullo sviluppo economico e sociale.

Si è anche precisato che il Coordinatore del MAIE in Guatemala, nell’ambito delle sue competenze, sostiene la Camera di Commercio e Industria Italiana in Guatemala nel processo e nella gestione dell’importazione di prodotti italiani verso il Guatemala.

Inoltre, è stata comunicata la recente partecipazione al Congresso MAIE a Città del Messico, dove si è discusso sull’avanzamento del movimento e sul suo avvicinamento e supporto alla comunità italiana nel paese vicino. Si è informato che è previsto per l’anno in corso il prossimo Congresso MAIE in Guatemala con la partecipazione di Honduras ed El Salvador.

L’Ambasciatore De Nicolo ha ringraziato per la visita e ha raccomandato un avvicinamento da parte del Coordinamento del MAIE alle associazioni italiane presenti in Guatemala.




Mar Rosso, la nave Caio Duilio abbatte due droni

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nave caio duilio 2 770x410.jpg“Nell’ambito dell’operazione dell’Unione Europea Aspides, nave Caio Duilio ha abbattuto, in attuazione del principio di autodifesa, due droni aerei”: lo ha riferito lo Stato maggiore della difesa, in una nota. “L’Operazione Aspides ha il compito di difendere la libertà di navigazione e le rotte commerciali” si aggiunge. “Nave Duilio continua la propria attività”.

TAJANI: CAIO DUILIO ABBATTE 2 DRONI, FIERI NOSTRI MARINAI

Complimenti per l’intervento, sono arrivati dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che su X si è congratulato con l’equipaggio del cacciatorpediniere: “@ItalianNavy garantisce la libera navigazione e protegge i nostri mercantili. Fieri dei nostri marinai“.

ANALISI DI BCG: A RISCHIO 40% COMMERCIO ASIA-EUROPA

I conflitti in corso nella regione del Mar Rosso mettono sotto pressione il commercio e l’economia globale: è in quest’area che passa il 12% del commercio mondiale e il 40% del commercio dell’Asia con l’Europa, nonché il 30% del traffico globale di container: lo evidenzia uno studio di Boston Consulting Group (Bcg), società statunitense di consulenza.

“L’instabilità di un’area tanto importante”, si riferisce nel comunicato, “comporta rischi significativi per le compagnie di navigazione, i flussi commerciali internazionali e le catene di approvvigionamento globali, che, come afferma Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg, responsabile della divisione Travel, Transportation e Infrastructure, “hanno messo in evidenza come nel settore del trasporto marittimo internazionale la stabilità sia ormai l’eccezione e non la regola. Le attuali difficoltà rappresentano tuttavia un’opportunità senza precedenti per ripensare in modo radicale strategie resilienti in un contesto in cui la turbolenza è la normalità, e a coltivare all’interno dell’organizzazione cultura e processi che consentano maggiore flessibilità e velocità di implementazione”.

Secondo Boston Consulting Group, in seguito alle offensive nel Mar Rosso, il commercio globale è diminuito dell’1,3%. “Tra gennaio e febbraio il 90% delle navi portacontainer della rotta Asia-Europa, principalmente di grandi dimensioni, sono state dirottate verso il capo di Buona speranza, cambio che ha creato un aumento di circa il 30% di container su questa rotta commerciale” si riferisce ancora nella nota. “I tempi di transito si sono allungati: oggi prevedono circa 10 giorni in più per le rotte Asia-Nord Europa e 15-20 giorni per le rotte che entrano nel Mediterraneo”.

ag. DIRE – www.dire.it




Tennis, Indian Welss. Impresa di Luca Nardi: batte Novak Djokovic

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nardi2E’ successo di notte, terra esclusiva dei sogni. Gli italiani, a casa, a dormire, e lui nel deserto della California a fare la storia. Luca Nardi, anni 20, ha lasciato il poster di Novak Djokovic attaccato al muro della cameretta, a Pesaro, e ha battuto quello vero, il numero 1 del mondo in dimensioni 1:1. Dopo tre set, 2 ore e 22 minuti, appena chiuso con un ace il 6-4, 3-6, 6-3, è andato a rete a toccarlo, a constatare con una stretta di mano che fosse vero, umano, fatto di carne, persino fallibile. Era entrato nel tabellone di Indian Wells, un Masters 1000, da lucky loser, la formula che il tennis usa per regalare ad un “perdente fortunato” la carta jolly: Tomas Etcheverry s’è ritirato per un problema al polpaccio, vuoi provarci tu? Appena una settimana fa aveva perso al secondo turno delle qualificazioni contro Goffin. Ma chi, io? Ed ecco l’impresa, da definizione: mai un giocatore con una classifica così bassa – numero 123 del ranking Atp – aveva sconfitto Djokovic in un Masters 1000 o in uno Slam. Mai. Esagerando potremmo scrivere piccoli Sinner crescono, non fosse che entrambi “piccoli” lo sono ancora.

La classica partita perfetta: “L’unico vantaggio che ho è che non mi ha visto mai giocare”, aveva detto. Dopo il match s’è fatto prendere dall’incredulità: “Una sensazione incredibile. Non potevo nemmeno immaginare di giocare una partita contro di lui e ora l’ho anche battuto. Quindi per me è un sogno diventato realtà. Ho un suo poster sulla porta della camera da letto. Ogni sera che vado a letto vedo Novak: ce l’ho e penso che lo terrò”.

RECORD SU RECORD

Nardi entra in top 100 per la prima volta in carriera: è già virtualmente numero 95. E’ solo il terzo giocatore oltre i 100 del mondo a battere Djokovic, dopo Vesely a Dubai 2022 e Juan Martin Del Potro alle Olimpiadi di Rio del 2016. E’ il quarto giocatore con il ranking più basso di sempre che fa fuori un numero 1 al mondo.

Va per la prima volta agli ottavi di finale di un Masters 1000, affronterà lo statunitense Tommy Paul, numero 17 al mondo del ranking.

ag Dire – www.dire.it




USA. Inaugurato l’Istituto Italiano di Cultura di Miami

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istituto italiano di cultura generico immagine11E’ stato inaugurato formalmente il 7 marzo, l’Istituto Italiano di Cultura di Miami, un ufficio che va a completare il panorama delle istituzioni italiane in Florida e nel Sud-Est degli Stati Uniti, affiancandosi al Consolato Generale d’Italia e all’Ufficio dell’Agenzia ICE a Miami. L’inaugurazione del nuovo Istituto Italiano di Cultura – informa una nota della Farnesina – costituisce una nuova tappa del percorso di rafforzamento della diplomazia culturale italiana nel mondo illustrato dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, nel corso degli Stati Generali della Diplomazia Culturale tenutosi lo scorso ottobre a Firenze. In tale occasione, il Ministro Tajani aveva annunciato iniziative volte a “realizzare, grazie alla diplomazia culturale, un grande processo di internazionalizzazione e di investimento italiano all’estero, basato non solo sulla vendita di beni ma anche sull’esportazione di servizi culturali. A tagliare il nastro dell’Istituto, voluto dal Ministero degli Affari Esteri per rafforzare ulteriormente – e a 360 gradi – l’attività promozionale negli Stati Uniti sono stati il Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale della Farnesina, Alessandro De Pedys e il Console Generale a Miami, Michele Mistò.Nel corso della cerimonia è stata aperta al pubblico la mostra “Fortunato Depero. Dall’arte di avanguardia alla nuova pubblicità”, curata da Eduardo De Maio con Laura Mattioli, che potrà essere visitata fino al prossimo 5 maggio. Lungo un percorso che muove da alcuni capolavori del primo periodo futurista per approdare a realizzazioni in ambito grafico-pubblicitario, l’esposizione presenta uno spaccato del talento del grande artista italiano (1892-1960).

Con l’avvio delle attività dell’IIC si realizza “un salto di qualità nella proiezione e promozione dell’Italia in un’area degli Stati Uniti estremamente dinamica, molto legata all’Italia e ricettiva delle nostre eccellenze negli ambiti più vari, dall’arte contemporanea all’architettura e al design, dalla ricerca scientifica all’innovazione d’impresa”. “Miami, la Florida e le aree circostanti – ha sottolineato il Console Generale Michele Mistò – sono un straordinario laboratorio socio-economico, dove si sviluppa una pulsante e innovativa scena culturale, che alimenta una visione del sapere coniugato al saper fare e dà forma a stili di vita e oggetti sempre più originali e sostenibili”. Secondo il Direttore Generale De Pedys, “la mostra di Fortunato Depero, che abbiamo selezionato per l’inaugurazione, ben articola un approccio alla cultura italiana che valorizza il connubio tra arte e comunicazione, attraverso l’impiego dei linguaggi della pittura, della grafica e del design. Al tempo stesso, richiamando un artista che soggiornò negli Stati Uniti e che nella sua opera fu fortemente influenzato da quest’esperienza, si mette in luce uno dei compiti centrali della nostra diplomazia culturale, ossia promuovere l’immenso patrimonio storico-artistico dell’Italia veicolando un’immagine attuale e non stereotipata del Paese, allo stesso tempo favorendo il dialogo e la circolazione delle idee nei Paesi in cui operano gli Istituti Italiani di Cultura”.

Dopo la cerimonia si sono esibiti i cantanti Virginio (Virginio Simonelli) e Arianna (Arianna Bergamaschi), interpreti della cultura e della scena musicale italiana contemporanea e internazionale, con all’attivo qualificate collaborazioni artistiche al di qua e al di là dell’Oceano. In stretto coordinamento con il Consolato Generale a Miami, il nuovo Istituto Italiano di Cultura diretto da Stefano Cerrato proseguirà le attività con un fitto calendario di appuntamenti previsti per i prossimi mesi, con iniziative dedicate ad arte, cinema, architettura e design, letteratura, musica (dall’opera lirica alla canzone), scienza e sport. Tra le prime iniziative, la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna con la proiezione del film “Primadonna” nell’ambito dell’iniziativa “Italian Screens”; la Giornata del Design Italiano; la partecipazione del regista e attore Massimiliano Finazzer Flory all’Italian Film Festival di Miami con il documentario “Un coach come padre”, dedicato alla grande personalità del basket italiano Sandro Gamba. (Inform)