Firenze. Tragedia Esselunga: nella notte trovato un altro corpo
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
Nella notte i Vigili del fuoco hanno trovato la quarta vittima del crollo del supermercato Esselunga in costruzione a Firenze: il corpo è stato estratto da sotto le macerie. Le vittime sono così salite a quattro. Oltre ai tre feriti, resta un altro operaio disperso: in mattinata il governatore Giani aveva annunciato che fosse stato ritrovato, facendo salire a cinque il numero accertato delle vittime. Ma i Vigili del fuoco hanno smentito la notizia del ritrovamento. E spiegato che le ricerche sono molto difficili e si fa fatica a individuare il punto esatto in cui si possa trovare il corpo. “Stiamo proseguendo nelle ricerche dell’ultimo disperso- afferma il dirigente nazionale dei vigili del fuoco, Luca Cari-. Le ricerche sono molto, molto difficoltose perché stiamo lavorando proprio sotto la trave gigantesca che vediamo. Si tratta di metterla in sicurezza per operare al meglio e procedere appunto nella ricerca fra le macerie”.
Il dirigente dei Vigili del fuoco lo ha spiegato ai giornalisti, mentre ancora si scava tra le macerie del crollo del cantiere del nuovo supermercato nel quartiere di Novoli, a Firenze. Alla domanda sul recupero in corso della salma della quinta vittima, dichiarato appunto in radio dal presidente della Regione Giani, il dirigente dei vigili del fuoco precisa: “No, non abbiamo individuato il punto. Le ricerche sono complesse, ma l’area è abbastanza limitata. Ma non abbiamo ancora un punto preciso dove cercare, è una situazione molto difficile soprattutto perché ci sono le travi che incombono sulle teste anche dei vigili del fuoco che stanno operando. Lo scenario quindi va messo in sicurezza”.
LE PAROLE DI GIANI IN RADIO
“In questi minuti ho avuto notizia che si sta provvedendo a raccogliere l’ulteriore salma. Ormai possiamo dire che sono cinque i morti e sicuramente è un fatto drammatico, mai accaduto a Firenze e per questo oggi si pone il lutto cittadino e regionale”. Lo ha detto a LadyRadio il presidente della Regione, Eugenio Giani, in merito al disastro sul lavoro avvenuto al cantiere della nuova Esselunga di via Mariti, nel quartiere di Novoli. Oltre alle cinque vittime, ci sono tre operai feriti.
NELLA NOTTE ESTRATTO IL CORPO DELLA QUARTA VITTIMA
Nella notte era stato invece recuperato il corpo della quarta vittima: la conferma l’avevano data i Vigili del fuoco su X: “Firenze, crollo cantiere: recuperato nella notte il corpo senza vita di un quarto operaio. Proseguono le ricerche dei vigili del fuoco Usar dell’ultimo disperso”.
ag dire – www.dire.it
Sabato il primo Congresso MAIE Messico
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
Sarà un Congresso che vedrà la partecipazione di tutti i dirigenti del MAIE Messico”: ad annunciarlo Giovanni Buzzurro, coordinatore nazionale del MAIE in terra messicana.
Sabato 17 febbraio, a Città del Messico, presso il Salone Europa dell’Hotel Four Points CDMX (AV. ALVARO OBREGON No. Ext.38 No. Int. PB, Col. ROMA NORTE CUAUHTEMOC), si riuniranno i coordinatori MAIE di tutta l’America Centrale, Caraibi compresi, senza dimenticare alcune presenze importanti dagli Usa e dal Canada.
Organizzato sotto la regia di Giovanni Buzzurro, in collaborazione con il coordinatore MAIE Centro America Giuseppe Cacace, “il congresso rappresenta un’opportunità unica per la comunità italiana di unirsi, condividere esperienze e idee, lavorare insieme per un futuro migliore” dichiara il vicepresidente MAIE, Vincenzo Odoguardi, che ha già assicurato la propria partecipazione all’evento.
A Città del Messico, per prendere parte ai lavori dell’assise, ci sarà anche Antonio Iachini, coordinatore MAIE per Venezuela, Paesi andini e Cile.
“Il MAIE è pronto ad affrontare le sfide del presente e del futuro, sempre al fianco di ogni italiano nel mondo”, sottolinea Ricardo Merlo, presidente MAIE, che pure sarà presente al congresso.
“Durante l’incontro – fanno sapere gli organizzatori -, si affronteranno temi cruciali per la comunità italiana in Messico e in America Centrale. Si discuterà della necessità di rafforzare la rete consolare, un elemento essenziale per garantire un supporto efficace e tempestivo ai cittadini italiani in terra straniera. Il MAIE si impegna inoltre a promuovere l’abolizione dell’IMU sulla prima casa per tutti gli italiani nel mondo, garantendo un trattamento equo e dignitoso”. Allo stesso tempo “verrà dedicata un’attenzione particolare alla promozione della cultura italiana all’estero, attraverso il sostegno a programmi educativi, scambi scientifici, e opportunità di formazione professionale”.
“Anche in Messico, come negli altri Paesi del Centro America, siamo ormai un punto di riferimento importantissimo per la comunità italiana locale”, evidenzia in conclusione il vicepresidente Odoguardi. “Continuiamo a lavorare senza sosta a favore degli italiani all’estero e del Sistema Italia nel mondo”.
COVID: Commissione d’inchiesta sull’emergenza
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
L’aula della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2′. I sì sono stati 132, i no 86 e 1 astenuto.
Il testo di 7 articoli prevede, tra l’altro, l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta “con il compito di accertare le misure adottate per prevenire, contrastare e contenere l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 nel territorio nazionale e di valutarne la prontezza, l’efficacia e la resilienza, anche al fine di fare fronte a una possibile futura nuova pandemia di analoga portata e gravità”. La commissione dovrà concludere “i propri lavori entro la fine della XIX legislatura”.
La Commissione “è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento”.
ag dire – www.dire.it
New York celebra “Il Giorno del Ricordo”
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
Il Consolato Generale d’Italia a New York, negli Stati Uniti, ha organizzato ieri, 12 febbraio, la cerimonia del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle Foibe.
Il Console generale, Fabrizio Di Michele, si è alternato al microfono con Padre Ellis Tommaseo, promotore dell’iniziativa, e la giornalista Viviana Facchinetti mentre scorrevano sul video le immagini che ricordava la giovane istriana Norma Cossetto, Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. Presenti molti rappresentanti della comunità italoamericana. (aise)
Meloni – Milei, incontro a Palazzo Chigi
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica argentina, Javier Milei”. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi. “Nel ricordare gli storici legami culturali che legano l’Italia e l’Argentina, il colloquio si è concentrato sulla comune volontà di rafforzare le relazioni bilaterali a partire dalla cooperazione economica in settori strategici quali l’energia, le infrastrutture e l’agricoltura”, precisano da Palazzo Chigi. Si è discusso, inoltre, “della situazione regionale, concordando sulla necessità – alla luce della Presidenza italiana del G7 – di uno stretto coordinamento del Gruppo dei 7 con il G20“, segnalano sempre da Palazzo Chigi. In conclusione, “a testimonianza della solidità del partenariato culturale, il Presidente Meloni ha anche ricordato il prossimo approdo della Nave Scuola Amerigo Vespucci a Buenos Aires”, conclude la nota.
GOVERNO. MELONI RICEVE MILEI, NUOVI PARTENARIATI IN SETTORI CHIAVE
“Oggi ho accolto a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica Argentina Javier Milei. Un incontro positivo nel quale abbiamo dialogato sullo sviluppo di nuovi partenariati in settori chiave per le nostre economie come l’energia, le infrastrutture e l’agroalimentare. Italia e Argentina vantano un profondo legame storico e culturale che auspichiamo possa proseguire per una rinnovata cooperazione in diversi ambiti”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, postando una foto dell’incontro.
In Costa Rica si può essere “Ambasciatore per un giorno”
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
L’Ambasciata d’Italia a San José, in Costa Rica, e la Scuola di Relazioni Internazionali dell’Università Nazionale di Costa Rica (UNA) hanno lanciato in queste ore la prima edizione di “Ambasciatore per un giorno”, che si svolgerà presso l’Ambasciata d’Italia il prossimo 24 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Multilateralismo e della Diplomazia per la Pace.
L’evento “Ambasciatore per un giorno” è rivolto agli studenti della Scuola di Relazioni Internazionali della UNA e nasce dall’intenzione congiunta dell’Ambasciata d’Italia, dell’UNA e della Scuola di Relazioni Internazionali di far vivere agli studenti un’esperienza diretta del lavoro del capo di una missione diplomatica.
Gli studenti selezionati avranno l’opportunità di accompagnare l’Ambasciatore italiano in Costa Rica durante una delle sue giornate lavorative, scoprendo dal vivo in cosa consiste il lavoro di un Ambasciatore,
Gli studenti che desiderano presentare domanda di partecipazione e che abbiano almeno la metà dei crediti approvati dovranno seguire una serie di passaggi. Innanzitutto, la Scuola di Relazioni Internazionali di UNA effettuerà una preselezione in cui dovranno preparare una lettera di motivazione (della lunghezza massima di due pagine).
Successivamente, gli studenti selezionati dovranno migliorare la lettera di motivazione e inviarla all’Ambasciata. L’Ambasciata condurrà poi un colloquio. Infine, uno o due studenti saranno selezionati per partecipare all’iniziativa, al termine della quale riceveranno un riconoscimento e un certificato di partecipazione.
Fino al 17 marzo sarà possibile inviare la domanda di partecipazione alla Scuola di Relazioni Internazionali, utilizzando l’apposito modulo accompagnato dalla bozza della lettera motivazionale. Poi, entro il 24 marzo, verranno notificati i candidati selezionati da parte della Scuola di relazioni internazionali e verrà migliorata la lettera di motivazione. Infine, entro il 15 aprile si svolgerà il colloquio di selezione da parte dell’Ambasciata d’Italia in Costa Rica. (aise)
Orrore, in Italia, per la strage di Altavilla Milicia
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
Fermati Giovanni Barreca, il muratore di 54 anni che ha ucciso la moglie e due dei tre figli ad Altavilla Milicia, e la coppia di palermitani che avrebbe partecipato al triplice delitto. I due fermati insieme con Barreca sono Massimo Carandente, di 50 anni, e Sabrina Fina, di 42 anni.L’accusa per i tre è di omicidio. La pista sulla quale indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale e la Procura di Termini Imerese è quella religiosa.
Barreca da tempo frequentava una comunità evangelica e lì avrebbe conosciuto la coppia. I profili Facebook dei tre sono pieni di frasi inneggianti a Dio: la religione come una ossessione. “Giovanni era molto religioso”, hanno raccontato Elisabetta Cassano e Salvina Licata, nonna e zia della vittima Antonella Salamone, ai cronisti davanti alla villetta di via Regia Trazzera Marina di Granatelli, che da Altavilla Milicia conduce verso l’entroterra palermitano e che ora è sotto sequestro.
Giovanni Barreca e Antonella Salamone erano tornati nella cittadina a 15 chilometri da Palermo da circa quattro anni, dopo una parentesi a Novara. Le due parenti hanno raccontato anche dei problemi economici della coppia. È stato lo stesso Barreca, reo confesso sabato notte con una telefonata ai carabinieri, a tirare in ballo la coppia, alla quale gli investigatori sono giunti anche grazie all’ascolto dei testimoni e della 17enne unica sfuggita al massacro. La ragazza, che ora si trova in una comunità protetta, ha vissuto forse per più di 24 ore con il padre che aveva ucciso la madre, Antonella Salamone, di 41 anni, e i fratelli Kevin ed Emanuel, di 4 e 16 anni. Alla base dell’omicidio ci sarebbe la convinzione del 54enne imbianchino che nella sua famiglia fosse presente il diavolo. I resti di Antonella Salamone, forse la prima ad avere subito il triste destino, sono stati rinvenuti bruciati nel giardino della villetta, mentre i corpi dei due figli sono stati trovati nei loro letti. Il più grande era legato con una catena. Lo scenario descritto dagli investigatori è quello di un folle esorcismo per cacciare presenze demoniache in quella che tutti ora hanno ribattezzato come la ‘villetta degli orrori’ di Altavilla Milicia.
ag dire – www.dire.it
Sanremo 2024, serata finale: chi vincerà?
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
Come ogni anno, per tutta la durata delFestival di Sanremo si rincorrono le voci sui possibili ‘favoriti’. Sui cantanti che più stanno paicendo, al pubblico oppure in sala stampa. E come ogni anno all’incirca a partire dalla terza serata si scatena la corsa a indovinare chi sarà il vincitore. E chi saranno i tre finalisti.
I PAPABILI ‘VINCITORI’
Al momento, stando alle classifiche delle prime tre serate, tra i papabili vincitori della 74esima puntata del Festival di Sanremo ci sono sicuramente Angelina Mango, Annalisa (in testa su Spotify e nelle radio) e Mahmood. Poi ci sono tanti forse. Cantanti di cui si è parlato molto, testi che sono piaciuti subito e hanno ottenuto recensioni positive, e che sono comparsi nelle tre classifiche provvisorie uscite finora. C’è la rivelazione Geolier, rapper napoletano che nella classifica della seconda serata è balzato al primo posto con ‘Io p’ me tu p’ te‘ (a votare era in parte il pubblico a casa in parte le radio): nonostante la piccola polemica sul testo in napoletano che non era in vero napoletano, pare che ai giovani Geolier piaccia moltissimo, e a questo si aggiunge la ‘napoletanità’ che ha sicuramente una forte presa.
DALLA BERTÈ A GHALI
Tra i cantanti più in vista di questo Sanremo c’è certamente Loredana Bertè (73 anni), acclamata sia per il testo ‘Pazza‘ sia per la carriera musicale oltre che per l’indomabile spirito ribelle che la contraddistingue e che continua a portare sul palco a dispetto dell’età. Ancora, in tanti hanno acclamato il talento altissimo di Diodato (42 anni), che dopo aver portato a casa la vittoria, nel 2020, con ‘Fai rumore’ risuonata in un Ariston completamente deserto causa Covid, si è presentato quest’anno con un brano molto profondo (‘Ti muovi‘), che lascia pochi dubbi sulle sue doti canore. Irama pure pare essere molto tenuto d’occhio da chi se ne intende, così come Ghali, che ieri è apparso al secondo posto della classifica della terza serata. Con un testo (‘Casa mia‘) che parla anche di Palestina (e ha fatto discutere per questo), la bella canzone del rapper 30enne sta entrando in testa e sicuramente se la gioca tra quelle che potrebbero finire sul podio.
Che Alessandra Amoroso (37 anni) potesse contare su un ampissimo seguito lo si sapeva, la cantante (pure non essendo finora mai andata a Sanremo) ha avuto una carriera brillante dopo l’uscita dal talent Amici (vinto nel lontano 2009) ormai parecchi anni fa. Ha collezionato brani di successo, uno dopo l’altro, ed è amatissima dal pubblico che in questi anni è cresciuto con lei. Sono state invece new entry, nella classifica di ieri, sia Il Tre (che ieri sera non si capacitava della posizione e sui social ha condivsio lo stupore e la gioia) sia Mr Rain, l’anno scorso arrivato (anche lì quasi a sorpresa) secondo con la canzone Supereroi. Chissà se entrambi si manterranno in posizione alta.
SUL PODIO?
Tra i più presenti tra le preferenze di questi giorni – e destinati a essere probabilmente sul podio dei primi tre – c’è sicuramente Mahmood (31 anni), che quest’anno con un look molto diverso da quello a cui eravamo abituati (ha i capelli più lunghi) ha portato a Sanremo (vinto già due volte in pochi anni, prima con ‘Soldi’ poi insieme a Blanco con ‘Brividi’) un brano molto moderno, in cui si mescolano stili diversi. Un testo (‘Tuta gold‘) che piaccia o non piaccia entra in testa per alcuni passaggi e che sicuramente è destinato ad accompagnarci per mesi e a essere iper trasmesso dalle radio. Angelina Mango a questo punto rischia invece, seriamente, la vittoria, con la sua ‘cumbia’ della noia scritta anche da (una ben riconoscibile) Madame e molto ballabile grazie ai ritmi latini da cui trae radice.
IN POLE PER LA VITTORIA ANGELINA MANGO E ANNALISA
La cantante napoletana Angelina Mango, che nonostante i soli 23 anni è seguitissima e arriva a Sanremo forte di alcuni grandi successi negli ultimi mesi (il più recente ‘Che t’o dico a fa”), con ‘La noia‘ potrebbe tranquillamente vincere questo festival, grazie anche al grande carisma che porta sul palco. Se lo contenderà, però, con Annalisa, 38 anni, che ormai da tempo si è rivelata una delle cantanti più famose e gettonate del panorama della musica italiana degli ultimi anni. Tra tormentoni e una voce che fa paura, Annalisa è certamente, tra gli ex allievi usciti dalla scuola di Amici nel 2010, una delle artiste di cui nessuno può mettere in discussione la portata musicale. Il brano ‘Sinceramente‘ piace, entra in testa facilmente ed è già stato consacrato da Spotify. Non resta che vedere come procederanno le cose nelle prossime 36 ore. Attenzione, poi, ai possibili sconvolgimenti di classifica (anche perchè il sitema che ne mosta soltanto cinque dà molto più spazio a sorpresa rispetto al passato).
DA TENERE D’OCCHIO: GAZZELLE E DARGEN D’AMICO
Non è però finita. Ci sono anche altri possibili nomi, che circolano, di artisti che meriterebbero un posto di rilievo in questo Sanremo. Non è passato inosservato il talento di Gazzelle (vero nome Flavio Bruno Pardini, romano 34enne), che arriva a Sanremo con ‘Tutto qui‘ dopo aver messo insieme una fama indiscussa (tra pezzi meravigliosi e svariati tour da tutto esaurito). Ha cantato rigorosamente con gli occhiali da sole (come del resto aveva fatto allo stadio Olimpico), e ha fatto sapere che non se li toglierà mai, perchè sono la sua “arma di difesa dal mondo”. Non si separa mai dagli occhiali da sole anche Dargen D’Amico, che nella sua seconda volta a Sanremo ha catalizzato l’attenzione per la scelta di un testo duro (‘Onda alta‘), che parla di Mediterraneo, di morti in mare, di bambini e di guerra (a dispetto della grande ballabilità del pezzo, che sicuramente lo farà risuonare in lungo e in largo in spiagge e discoteche). Del resto, anche la canzone ‘Dove si balla’ di due anni fa citava il tema dei migranti e dei ‘confini’ pur essendo ritmicamente predisposta a diventare tormentone commerciale. Dal palco dell’Ariston, Dargen D’Amico ha lanciato un appello per il ‘Cessate il fuoco’. Ha poi detto, l’indomani, che l’intento non era politico ma ‘sociale’. Ma intanto ha chiesto di farla finita con le bombe. Ha buone chance di vincere il premio della critica.
DAI NEGRAMARO AI THE KOLORS
Ancora, in questa 74esima edizione del Festival c’è chi ha puntato gli occhi sui Negramaro, di cui molti hanno apprezzato l’urlo in un testo complicato ma bello (‘Ricominciamo tutto‘). Molti hanno poi sottolineato l’eleganza e la bella scelta di tornare a Sanremo (è la sesta volta, l’ultima nel 2017 in cui arrivò seconda) di Fiorella Mannoia, portando la canzone ‘Mariposa‘. Tra gli esordi a Sanremo, i Santi francesi (vincitori della sedicema edizione di XFactor) portano ‘L’amore in bocca‘, indubbiamente un bel pezzo, e il giovane rapper Alfa si è fatto notare a Sanremo con ‘Vai!‘, che segue il successone estivo di ‘Bellissimissima’. Tra i più giovani, nel pubblico, i fari sono puntati sui The kolors, saliti sul palco dell’Ariston con ‘Un ragazzo una ragazza‘ (che in alcuni passaggi ricorda però da molto vicino ‘Salirò’ di Silvestri): il ritmo del pezzo, accompagnato dalle mossettine di Stash, è irresistibile e questa canzone si candida di diritto a essere il nuovo tormentone di radio e spiagge. Neanche il tempo di dimenticare Italo Disco, insomma, con cui si è ballato tutta l’estate e anche dopo.
ag dire – www.dire.it
Sanremo 2024, la scaletta della quarta serata: i duetti e le cover
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
Venerdì 9 febbraio è la serata delle cover e dei duetti della 74esima edizione del Festival di Sanremo. È la serata più divertente, quella più ‘leggera’, la tensione delle prime serate è scesa e l’adrenalina per la finale è altissima. I 30 artisti in gara si esibiscono in coppia con un cantante esterno in una cover a scelta tra le canzoni del repertorio italiano ed internazionale.
Amadeus in questa quarta serata sarà affiancato dalla showgirl Lorella Cuccarini che gli farà da co-conduttrice. Sul Palco Suzuki in piazza Colombo si esibirà Arisa e a esibirsi sulla nave Costa Crociere sarà Gigi D’Agostino, di nuovo live dopo due anni di pausa per motivi di salute.
I DUETTI E LE COVER DEI 30 ARTISTI IN GARA
Ecco gli artisti in gara (27 big e 3 provenienti da Sanremo Giovani) che si esibiranno venerdì nella serata delle cover. L’ordine è alfabetico e non di uscita.
Alessandra Amoroso con Boomdabash, Medley
Alfa con Roberto Vecchioni, “Sogna, ragazzo, sogna”
Angelina Mango con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma, “La rondine”
Annalisa con La Rappresentante di lista e il coro Artemia, “Sweet Dreams (Are made of this)”
BigMama con Gaia, La Niña e Sissi, “Lady Marmalade”
Bnkr44 con Pino D’Angiò, “Ma quale idea”
Clara con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, “Il cerchio della vita”
Dargen D’Amico con BabelNova Orchestra, Omaggio a Ennio Morricone: “Modigliani” sulle note di The Crisis
Diodato con Jack Savoretti, “Amore che vieni, amore che vai”
Emma con Bresh, Medley di Tiziano Ferro
Fiorella Mannoia con Francesco Gabbani, “Che sia benedetta”/”Occidentali’s Karma”
Fred De Palma con Eiffel 65, Medley dei più grandi successi degli Eiffel 65
Gazzelle con Fulminacci, “Notte prima degli esami”
Geolier con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio, Medley dal titolo “Strade”
Ghali con Ratchopper, Medley dal titolo “Italiano vero”
Il Tre con Fabrizio Moro, Medley dei più grandi successi di Fabrizio Moro
Il volo con Stef Burns, “Who Wants to Live Forever”
Irama con Riccardo Cocciante, “Quando finisce un amore”
La Sad con Donatella Rettore, “Lamette”
Loredana Bertè con Venerus, “Ragazzo mio”
Mahmood con I Tenores di Bitti, “Come è profondo il mare”
Maninni con Ermal Meta, “Non mi avete fatto niente”
Mr.Rain con Gemelli Diversi, “Mary”
Negramaro con Malika Ayane, “La canzone del sole”
Renga con Nek Medley delle loro hit
Ricchi e Poveri con Paola & Chiara, Medley di “Sarà perché ti amo”/ Mamma Maria”
Rose Villain con Gianna Nannini, Medley
Sangiovanni con Aitana, Medley di “Farfalle” e “Mariposas”
Santi Francesi con Skin, “Hallelujah”
The Kolors con Umberto Tozzi, Medley dei più grandi successi di Umberto Tozzi
ag dire – www. dire.it
I trattori marciano su Roma
scritto da Fatti Nostri | 17 Febbraio 2024
I cittadini romani incoraggiano gli agricoltori in protesta. Clacson, saluti, battimani e pugni alzati per manifestare la loro vicinanza ai quattro trattori che sono partiti da via Nomentana e sono arrivati nel centro della Capitale. Un autista di un mezzo dei vigili del fuoco li ha anche
applauditi.
I quattro trattori sono passati per via Nomentana, piazza Indipendenza, piazza della Repubblica, via Napoleone III e via Cavour, per poi arrivare al Colosseo.
“Soddisfatti di questa protesta? Insomma, non basta. Continueremo fino a quando non ci sarà una risposta definitiva”. Così Jacopo Mariottini, l’agricoltore alla guida di uno dei quattro trattori della protesta di Riscatto Agricolo che hanno attraversato Roma, partendo dalla via Nomentana.
I trattori presenti al presidio di via Nomentana 1111 questa sera sfileranno tutti in corteo sul Grande raccordo anulare di Roma. “Dalle 20 partiamo dal presidio di via Nomentana e si fa il giro di tutto il raccordo anulare“, ha annunciato Roberto Rosati, uno degli agricoltori appena arrivato sul proprio mezzo a Circo Massimo, nel cuore di Roma. “Siamo uniti, abbiamo presentato un documento condiviso su cui spero avremo presto un incontro con le istituzioni, il premier Meloni e il ministro Lollobrigida”, ha aggiunto l’agricoltore.
Accompagnati dalle note dell’inno di Mameli, de L’Italiano di Toto Cutugno e dal coro “La gente come noi non molla mai”, i mezzi partiti stamani da via Nomentana sono stati scortati da macchine e moto della polizia.
COLONNA TRATTORI APERTA DA MEZZO DI ULTIMA GENERAZIONE: 46 ORE VITA E PROTESTA
“Ha 46 ore di vita, 46 ore di protesta”, come racconta Elia Fornai di Riscatto Agricolo, il trattore in testa alla colonna di 4 mezzi che ha sfilato in tour simbolico per Roma per la protesta degli agricoltori. “È stato ritirato e messo in moto prima per la protesta in Abruzzo e ora nel Lazio– ha spiegato Fornai- È un mezzo che ha il filtro antiparticolato, come le auto euro 6.2, per contenere le emissioni, la guida e automatica e il sistema di agricoltura di precisione per contenere gli sprechi di concime e fitofarmaci. E’ in grado di monitorare ogni metro del campo, vede qual è l’area più produttiva e quale no e se fossero presenti forme di patologie tra le piante, anche solo in base al colore delle foglie, è in grado di effettuare un trattamento a base di fitofarmaci solo dove necessario”.